Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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G7 a Evian, Von der Leyen: "Non ci sarà pace finché il Libano è in fiamme"

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©IPA/Fotogramma

La presidente della Commissione ha detto di aver accolto "con favore l'accordo tra Usa e Iran" e che "la priorità ora è l'attuazione: lo Stretto di Hormuz deve riaprire e la libertà di navigazione dev'essere ripristinata senza ostacoli". Poi sull'Ucraina: "Kiev si trova oggi in una posizione molto più forte rispetto a un anno fa", mentre la Russia "non è mai stata così debole"

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"Non potrà esserci una pace duratura finché il Libano continuerà a essere in fiamme. Chiediamo un vero cessate il fuoco e il pieno rispetto della sovranità libanese". A dirlo è la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Evian, dove oggi prende il via il G7. Dopo una giornata segnata dall’arrivo dei vari leader, alle 19 ci sarà l'ingresso ufficiale all'Evian Resort, dove si svolge il vertice, con il presidente francese Emmanuel Macron a ricevere nelle vesti di padrone di casa, insieme alla consorte Brigitte. Seguirà la cena di lavoro alle 19:30.

Von der Leyen: "Lo Stretto di Hormuz deve riaprire"

Von der Leyen ha detto di aver accolto "con favore l'accordo tra Usa e Iran". "La priorità ora è l'attuazione: lo Stretto di Hormuz deve riaprire e la libertà di navigazione dev'essere ripristinata senza ostacoli - ha aggiunto - È essenziale per la stabilità regionale e l'economia mondiale", ha sottolineato, osservando che "l'intesa deve portare alla fine dei programmi nucleari e balistici iraniani". La presidente della Commissione europea poi, parlando dell’Iran, ha detto che "le sanzioni sono in vigore per cambiare i comportamenti. Quindi, se l'atteggiamento cambia in modo credibile e verificabile, allora le sanzioni possono essere revocate", rimarcando allo stesso tempo come, senza un cambio di atteggiamento di Teheran, le misure resteranno in campo "a causa delle violazioni dei diritti umani e della presenza di armi di distruzione di massa".

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Von der Leyen: "Kiev oggi è più forte, Mosca non è mai stata così debole"

Parlando poi della guerra in Ucraina, Von der Leyen ha detto che Kiev "si trova oggi in una posizione molto più forte rispetto a un anno fa", mentre la Russia "subisce gli effetti delle sanzioni occidentali e delle crescenti difficoltà della propria economia di guerra" e "non è mai stata così debole". "Attendiamo con favore la partecipazione del presidente Volodymyr Zelensky domani. La brutale guerra di aggressione della Russia dura ormai più a lungo della prima guerra mondiale. Di fronte all'intensificarsi degli attacchi, l'Europa continua a sostenere l'Ucraina senza esitazioni", ha evidenziato la presidente della Commissione europea, ricordando che il prestito Ue da 90 miliardi di euro "copre circa due terzi del fabbisogno finanziario di Kiev per quest'anno e per il prossimo" e che "le prime erogazioni arriveranno già entro la fine del mese". "Per coprire il terzo restante, sarà necessario un maggiore contributo dei partner dell'Ucraina. Anche questo sarà un tema del vertice", ha riferito.

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Von der Leyen: "Deficit commerciale dell'Ue con la Cina non è sostenibile"

Von der Leyen ha poi osservato, in tema di squilibri macroeconomici (argomento fra quelli al centro del G7) che "se guardiamo al 2025, è l'anno in cui, per la prima volta, tutti gli Stati membri dell'Ue hanno avuto un deficit commerciale con la Cina. L'Ue ha registrato il suo più grande deficit commerciale di sempre, pari a 360 miliardi di euro. Questo, ovviamente, non é sostenibile". "La nostra strategia è chiara: de-risking, non decoupling - ha proseguito - Significa che dobbiamo davvero intensificare e accelerare la costruzione di capacità produttiva interna da un lato e, dall'altro, dobbiamo tessere la nostra rete globale di accordi di libero scambio, perché questo é il mezzo per diversificare le nostre catene di approvvigionamento".

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Costa: "La soluzione dei due Stati unica via per una pace duratura"

"L'Ue è pronta a contribuire ad uno schema per una pace giusta e duratura in Medio Oriente". Per questo obiettivo "l'unica strada possibile è quella della soluzione dei due Stati", ha detto anche il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa da Evian, sottolineando che "la sovranità e l'integrità territoriale" del Libano "va rispettata".

Costa: "Mosca si impegni per la pace, il tempo non gioca a suo favore"

"La Russia deve capire che il tempo non gioca a suo favore. È il momento di impegnarsi seriamente in negoziati per una pace giusta e duratura", ha proseguito Costa, definendo la pace come un "obiettivo esistenziale". "La partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky è particolarmente importante. Questo conflitto dura ormai da più tempo della prima guerra mondiale. Il costo umano continua a crescere, come abbiamo visto ancora una volta la scorsa notte", ha evidenziato. "L'unità e la determinazione del G7 sono essenziali per contribuire a porre fine a questa guerra e raggiungere una pace giusta e duratura", ha concluso, evidenziando che il via libera ai negoziati per l'adesione di Kiev all'Ue è "un passo storico".

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Macron: "Nelle prossime settimane impatto riapertura Hormuz sui prezzi"

In mattinata Emmanuel Macron ha assicurato su TF1 che "nelle prossime settimane avremo un impatto sui prezzi del petrolio" dalla riapertura dello Stretto di Hormuz. "Dobbiamo fare in modo che sia una realtà che dura", ha aggiunto il presidente francese parlando da Evian. "Ci dispiegheremo con i britannici per organizzare la missione" sulla riapertura di Hormuz, ha detto ancora Macron, appena le condizioni lo consentiranno. "E nelle settimane prossime ci sarà un impatto sui prezzi del petrolio". "La Francia e la Gran Bretagna sono pronte a prendere la testa di una missione nello Stretto di Hormuz, con il sostegno di Olanda e Italia, con l'obiettivo di contribuire alla riapertura di questa via marittima una volta che l'accordo concluso fra gli Stati Uniti e l'Iran sia effettivamente applicato", ha proseguito Macron, secondo cui la missione potrebbe essere dispiegata "entro due o tre giorni". "La riapertura dello stretto di Hormuz con l'imposizione di pedaggi - ha concluso - sarebbe contraria al diritto internazionale".

Macron vuole convincere Trump ad esercitare più pressione sulla Russia

Macron ha anche detto che al G7 spera di convincere Donald Trump a esercitare maggiore pressione sulla Russia. "Quello che desidero davvero è che gli americani dicano: 'Siamo con voi, continueremo ad aiutare l'Ucraina, eserciteremo maggiore pressione sulla Russia' - ha dichiarato il presidente francese - Un buon negoziato è con Ucraina e Russia sedute allo stesso tavolo, ma con la presenza di europei e americani". 

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