Poche ore dopo gli attentati che hanno causato almeno 11 morti e 19 feriti, l'Idf colpisce Bint Jbeil, Taybeh, Sarbin, Barashit, al-Mansouri e Wadi Zibqin. Intanto, Trump tuona: "Presto dichiarerò Hormuz territorio Usa". E Teheran replica: "Lo Stretto resterà iraniano"
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Nuovi bombardamenti israeliani nel Sud del Libano. Sono state segnalate esplosioni nelle città meridionali libanesi di Bint Jbeil e Taybeh, poche ore dopo gli attentati che hanno causato almeno 11 morti e 19 feriti. I droni hanno preso di mira anche la periferia della città di al-Mansouri. Sono stati segnalati bombardamenti di artiglieria nelle città di Sarbin, Barashit, al- Mansouri e Wadi Zibqin.
Nel frattempo Donald Trump tuona: "Presto dichiarerò Hormuz territorio Usa". La replica dell'Iran: "Lo Stretto di Hormuz resterà iraniano".
Gli approfondimenti:
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Raid di Israele in Libano: 11 morti. Colpita sede di Hezbollah. LIVE
Vai al contenutoIntensi bombardamenti israeliani nel sud del Libano
Sono state segnalate esplosioni nelle città meridionali libanesi di Bint Jbeil e Taybeh, poche ore dopo gli attentati che hanno causato almeno 11 morti. I droni hanno preso di mira anche la periferia della città di al-Mansouri. Sono stati segnalati bombardamenti di artiglieria nelle città di Sarbin, Barashit, al- Mansouri e Wadi Zibqin.
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Iran, i possibili successori di Motjaba Khamenei: da Hassan Rouhani al nipote di Khomeini
Secondo il portale IranWire, l'attuale Guida Suprema verserebbe in gravi condizioni di salute. Il cinquantaseienne figlio di Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio scorso durante la prima ondata di raid israelo-americani, non è mai apparso in pubblico da quando, l'8 marzo, è stato eletto dall'Assemblea degli esperti. Mentre da mesi si rincorrono le voci su un presunto ferimento durante lo stesso attacco che ha ucciso suo padre, in caso di decesso si aprirebbe la seconda battaglia per la successione in pochi mesi.
Iran, i possibili successori di Motjaba Khamenei a nuova Guida Suprema
Vai al contenutoIran, poco cibo e docce ammuffite: militari allo stremo sulla portaerei Uss Lincoln
L’equipaggio della nave statunitense impegnata al largo dell'Iran nell'ambito della guerra lanciata dal presidente Trump starebbe ricevendo da mangiare solo mezza ciotola di riso e due tortillas. Finite le scorte di sapone, deodorante e dentifricio. La denuncia dei familiari: “Sono in mare da sette mesi e non sappiamo quando torneranno”
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Vai al contenutoChe conseguenze avrà il no di Netanyahu al piano di Trump per Gaza?
L'avvio della seconda fase dei piani per la Striscia è stato bruscamente rigettato dal premier israeliano. Non un semplice rifiuto all'accordo con Hamas, ma un messaggio diretto all'alleato americano. E sebbene nelle ultime ore trapelino dai media potenziali spiragli di un'apertura, tutta da definire, allo stato attuale gli obiettivi dei due leader, influenzati dalle rispettive opionioni pubbliche interne, sembrano inconciliabili.
Che conseguenze avrà il no di Netanyahu al piano di Trump per Gaza?
Vai al contenutoLa guerra in Iran ha fatto sprofondare di nuovo la popolarità di Trump
Tutte le principali medie dei sondaggi statunitensi rilevano un nuovo picco di impopolarità del tycoon, con percentuali di disapprovazione mai toccate nemmeno durante il primo mandato presidenziale. A pesare sono soprattutto la guerra in Iran e il caro benzina. Un calo che coinvolge anche fasce dell’elettorato che avevano rappresentato alcuni dei suoi principali punti di forza.
La guerra in Iran ha fatto sprofondare di nuovo la popolarità di Trump
Vai al contenutoUn americano su due vuole l'arresto di Netanyahu
Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha paventato la possibilità di fare arrestare il primo ministro israeliano – sul quale pende un mandato di arresto della Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità – qualora si recasse nella Grande Mela. Il 49% egli statunitensi si dice d’accordo.
Un americano su due vuole l'arresto di Netanyahu
Vai al contenutoTeheran a Trump: "Stretto Hormuz è e resterà iraniano"
Lo Stretto di Hormuz resterà iraniano. Teheran replica al presidente Usa Donald Trump secondo il quale il corridoio marittimo presto diventerà territorio statunitense. "Lo Stretto di Hormuz è stato iraniano, è iraniano e rimarrà iraniano", dichiara su X il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi. "Questo stretto sarà chiuso e aperto solo sotto il comando dell'Iran".
Qatar smentisce di aver detenuto piloti iraniani abbattuti
Il Qatar ha categoricamente negato di aver detenuto piloti iraniani, dopo che un generale iraniano aveva chiesto a Doha il rilascio di tre aviatori abbattuti all'inizio della guerra in Medio Oriente. "Neghiamo categoricamente le affermazioni che circolano riguardo alla detenzione di piloti iraniani e siamo sorpresi da queste dichiarazioni fuorvianti in questo particolare momento, nel contesto degli sforzi e delle iniziative diplomatiche in corso volte a ridurre le tensioni nella regione", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Majed Al Ansari.
Tutti i dubbi sul disarmo di Hamas annunciato da Trump
Il presidente Usa ha promesso un imminente passo avanti del piano in venti punti per la pace a Gaza. Ma i nodi da sciogliere restano ancora molti e lo scetticismo rimane alto.
Tutti i dubbi sul disarmo di Hamas annunciato da Trump
Vai al contenutoLibano, Idf annuncia attività ed esplosioni nella notte
Gli abitanti dell'Alta Galilea sono stati avvisati dalle autorità locali che durante la notte si potrebbero udire delle esplosioni a causa delle attività delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) in Libano, scrive il Times of Israel. Un comunicato del Consiglio regionale dell'Alta Galilea afferma che ci saranno bombardamenti di artiglieria, attacchi aerei e altre esplosioni durante la notte.
Dallo stallo Usa-Iran al conflitto più ampio: 4 segnali da monitorare
I droni sull'Egitto, i raid in Giordania, il blocco di Bab al-Mandeb da parte degli Houthi, la partecipazione saudita ai bombardamenti contro gli alleati di Teheran in Iraq. Il quadro è sempre più complesso e la ripresa della tregua tra Usa e Iran appare sempre più lontana.
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Vai al contenutoIran: "Tre nostri piloti catturati a marzo dal Qatar, Doha li rilasci"
L'Iran chiede al Qatar il rilancio di tre dei suoi piloti da caccia catturati durante un attacco a marzo contro la base statunitense Al-Udeid in Qatar. "Tre piloti iraniani sono stati catturati vivi dalle forze del Qatar dopo che il loro aereo Su-24 si è schiantato" il 2 marzo, ha dichiarato il generale Mohammad Bagherzadeh, capo del Comitato di ricerca per le persone scomparse all'interno delle forze armate del Paese, citato dall'agenzia di stampa Fars. "Javad Salehi, Abdolmajid Dashtian e Omran Behraveshian sono detenuti dalle forze del Qatar e il governo del Qatar non ha ancora permesso loro di incontrare o contattare le loro famiglie e le autorità", ha aggiunto Bagherzadeh in una lettera indirizzata al Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) chiedendogli di "incontrare al più presto i piloti iraniani, informarsi sulle loro condizioni di salute e facilitarne il rilascio". "L'approccio del governo del Qatar, incluso il divieto di incontrare i familiari o i rispettivi funzionari, è considerato dall'Iran un crimine di guerra", ha aggiunto Bagherzadeh nella lettera, citata da Tasnim. Alla fine di luglio, l'esercito iraniano aveva annunciato che i tre risultavano dispersi mentre era stato recuperato il corpo di un altro pilota iraniano, Majid Kazemi, che era rimasto ucciso nell'attacco.
Yemen, porto di Mokha sospende le operazioni dopo i raid degli Houthi
Il porto yemenita di Mokha ha sospeso le operazioni dopo essere stato colpito da oltre 25 missili lanciati dagli Houthi nei giorni scorsi. Lo ha dichiarato sabato il direttore del porto, secondo quanto riportato da Reuters. Gli attacchi hanno causato sette morti e danni stimati in 16 milioni di dollari, ha affermato il direttore in una conferenza stampa. ieri gli Houthi hanno lanciato sei missili balistici contro Mokha, città portuale strategica sul Mar Rosso, ha dichiarato il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. Il portavoce delle Forze Armate Houthi, il generale di brigata Yahya Saree, ha affermato che gli attacchi erano diretti contro "concentrazioni militari e armamenti sauditi, nonché imbarcazioni militari appartenenti ai suoi alleati e mercenari" a Mokha.
Inviato Israele: "Se Beirut interrompe i colloqui sarebbe vittoria per Hezbollah"
L'ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, mette in guardia il governo libanese dal ritirarsi dai colloqui con Israele dopo l'ondata di attacchi dell'Idf nel sud del Libano. "Se il governo libanese utilizzasse questo incidente come pretesto per ritardare o interrompere i colloqui di pace, consegnerà una vittoria tattica ai nemici della pace. Far deragliare i colloqui è precisamente ciò che Hezbollah sta cercando di ottenere", ha scritto Leiter su X. "I raid israeliani contro Hezbollah dovrebbero rilanciare i negoziati e renderli molto più seri, non produrre l'effetto contrario", ha detto all'Afp il portavoce del premier Benyamin Netanyahu, Doron Spielman, sottolineando che Israele e Libano hanno un nemico comune. Nel condannare gli attacchi, il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato questi rappresentano un "messaggio chiaro" sui negoziati tra i due Paesi, senza tuttavia minacciarne espressamente l'uscita
Idf: "Uccisi a Gaza due terroristi, rappresentavano una minaccia per i soldati"
''Poco tempo fa, durante un'operazione dell'Idf nell'area della Linea Gialla nel sud della Striscia di Gaza, un carro armato è passato sopra un ordigno esplosivo piazzato da Hamas. Non si sono registrati feriti tra le truppe''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, in cui riferisce anche, in un episodio separato, di soldati che ''hanno identificato due terroristi che avevano oltrepassato la Linea Gialla nel tentativo di sabotare le armi delle truppe, avvicinandosi in modo minaccioso. Dopo l'identificazione, i soldati hanno risposto al fuoco per neutralizzare la minaccia, eliminando i terroristi''
Portavoce Netanyahu: "Israele vuole nuovi colloqui più seri con il Libano dopo raid"
Israele desidera nuovi e più ambiziosi colloqui con il Libano, mediati dagli Stati Uniti. Lo ha dichiarato un portavoce del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Doron Spielman, dopo i raid aerei condotti oggi dalle Idf nel sud del Libano, aggiungendo che il nemico comune dei due Paesi è Hezbollah.
Gli attacchi israeliani contro Hezbollah "dovrebbero dare impulso ai colloqui e renderli molto più seri, non il contrario", ha detto il portavoce di Netanyahu.
Houthi lanciano 25 missili contro porto Mocha, sospese operazioni
Il porto di Mocha, nello Yemen, ha sospeso le operazioni commerciali e marittime dopo essere stato colpito da oltre 25 missili negli attacchi degli Houthi negli ultimi giorni. Lo ha dichiarato il direttore del porto durante una conferenza stampa, spiegando che gli attacchi hanno causato la morte di sette persone e danni stimati in 16 milioni di dollari. Mocha si affaccia sul Mar Rosso e si trova vicino allo Stretto di Bab el-Mandab.
Teheran, 3 piloti trattenuti in Qatar per 6 mesi
Tre piloti militari iraniani, i cui aerei sono stati abbattuti mentre tentavano di colpire una base militare statunitense in Qatar, sarebbero stati trattenuti per sei mesi dalle autorità di Doha. Lo ha affermato il comandante militare iraniano Seyed Mohammad Bagherzadeh in una lettera inviata alla Croce Rossa. A capo del comitato per la ricerca dei dispersi presso lo Stato Maggiore delle forze iraniane, Bagherzadeh ha spiegato che i "tre piloti iraniani sono stati catturati vivi dalle forze del Qatar dopo che i loro caccia Sukhoi-24 si sono schiantati durante i raid di marzo". I piloti sono stati identificati come Javad Salehi, Abd al-Majid Dashtiyan e Omran Bahroshiyan. ''Il governo del Qatar ha finora impedito loro di incontrare, essere interrogati o comunicare con le loro famiglie o con le autorità ufficiali che si occupano del caso", ha affermato Bagherzadeh.
E' la prima volta che l'Iran accusa il Qatar di aver trattenuto i piloti. Solo due settimane fa l'esercito iraniano aveva dichiarato di essere ancora impegnato a stabilire il loro destino. A marzo la Cnn ha riferito, citando due fonti informate sull'operazione, che un aereo militare del Qatar avrebbe abbattuto due Sukhoi Su-24 iraniani.
All'epoca, i qatariani lanciarono un avvertimento via radio, ma non ricevettero alcuna risposta dai jet. A causa di "vincoli di tempo" e "sulla base delle prove disponibili", gli aerei furono "classificati come ostili", ha riferito una delle fonti alla Cnn. Il Qatar ha quindi inviato i suoi aerei da guerra e un caccia F-15 qatariano ha ingaggiato i jet iraniani in un "combattimento aereo" prima di abbatterli, hanno aggiunto le fonti.
Portavoce di Netanyahu: "Israele vuole colloqui più seri con Libano"
Israele vuole avviare nuovi negoziati più ambiziosi con il Libano, con la mediazione degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato un portavoce del primo ministro Benjamin Netanyahu, in seguito ai sanguinosi attacchi israeliani nel Paese vicino. "Gli attacchi israeliani contro Hezbollah dovrebbero rilanciare i negoziati e renderli molto più seri, non avere l'effetto opposto", ha dichiarato all'AFP il portavoce di Netanyahu, Doron Spielman, sottolineando che i due Paesi condividono un nemico comune nel movimento sciita.
Israele: "Nei raid ucciso un comandante di Hezbollah"
L'esercito israeliano ha affermato che l'attacco contro il villaggio libanese di Ansar, dove le autorità hanno riferito di undici morti tra cui bambini, aveva come obiettivo un comandante di Hezbollah, rimasto ucciso nel raid. L'esercito ha riferito di aver "colpito un quartier generale centrale della Forza al-Radwan", unitaà d'e'lite di Hezbollah, uccidendo "Ali Samir al-Haj Hassan, comandante di un battaglione della Forza al-Radwan". Le forze israeliane hanno inoltre confermato di aver ricevuto una "segnalazione" secondo cui la famiglia di Hassan si trovava con lui all'interno del quartier generale militare, precisando che "non era l'obiettivo dell'attacco".
Netanyahu: "Attacco in Libano non aveva obiettivI civili. Hezbollah usa scudi umani"
"Questa mattina Hezbollah ha violato il cessate il fuoco in Libano attaccando i nostri soldati nella zona di sicurezza, che protegge le comunità israeliane appena oltre il confine. L'attacco di Hezbollah ha gravemente ferito tre dei nostri soldati. L'Idf ha risposto colpendo il quartier generale di Hezbollah, che aveva ordinato l'attacco". Lo scrive l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in una nota. "Solo in seguito l'Idf ha appreso che Hezbollah aveva deliberatamente fatto entrare dei civili in quel complesso militare. Hezbollah è disposto a tutto, compreso l'utilizzo dei propri civili come scudi umani, per accusare falsamente Israele di aver deliberatamente preso di mira i civili, cosa che l'Idf chiaramente non ha fatto".
Idf: "Colpito quartier generale Hezbollah, ucciso Ali Hassan, comandante forze Radwan"
"Durante la notte l'Idf ha colpito il quartier generale dell'unità Radwan di Hezbollah nella zona di Ansar, nel sud del Libano. Nell'attacco, sono stati eliminati il terrorista Ali Samir Al-Haj Hassan, comandante di battaglione dell'unità Radwan di Hezbollah e diversi altri terroristi". Lo ha dichiarato il portavoce dell'Idf in una nota, affermando che il raid è stato effettuato "a seguito dell'attacco di Hezbollah contro i soldati operanti nella Zona di Sicurezza nella notte". Tre soldati sono rimasti feriti gravemente nell'area della cresta di Ali Taher. Secondo l'Idf, "al momento dell'attacco anche familiari di Hassan si trovavano all'interno del quartier generale e, secondo quanto riportato, sarebbero stati colpiti. È importante sottolineare che i familiari non erano l'obiettivo dell'attacco. L'attacco era specificamente diretto contro Hassan, che era un obiettivo legittimo secondo il diritto internazionale. Il terrorista ha usato la sua famiglia come scudi umani, nascondendosi con loro all'interno del quartier generale militare".
Israele: "Il comandante di Hezbollah l'obiettivo dei raid su Ansar"
L'attacco al villaggio di Ansar, nel sud del Libano, aveva come obiettivo un comandante di Hezbollah. Lo ha dichiarato l'esercito israeliano in un comunicato, affermando di aver "colpito un quartier generale centrale della Forza Radwan", unità d'élite di Hezbollah, e aggiungendo che "l'attacco ha eliminato il terrorista Ali Samir Al-Haj Hassan, comandante di battaglione della Forza Radwan". L'esercito ha riconosciuto che "anche la famiglia di Hassan era presente con lui all'interno del quartier generale militare", aggiungendo che "non erano l'obiettivo dell'attacco".
Media: "Timori di danni a caverne da uso rapido delle riserve di petrolio Usa"
Le riserve strategiche di petrolio Usa, sotto forte pressione a causa della guerra all'Iran, si avvicinano a livelli preoccupanti tali da causare danni alle caverne e alle operazioni di estrazione. Il loro rapido utilizzo, riferisce la Cnbc citando eperti del settore, potrebbe infatti danneggiare le caverne e renderebbe più difficile rispondere a future emergenze energetiche. Secondo i dati federali pubblicati questa settimana, la Riserva strategica di petrolio (Spr) americana è scesa sotto i 300 milioni di barili per la prima volta da quando il network è stato riempito all'inizio degli anni '80, testando i minimi da gennaio del 1983. La rete attuale di stoccaggio conta circa 60 caverne di sale a migliaia di metri di profondità in quattro siti principali lungo la costa del Golfo del Messico, tra Louisiana e Texas. Secondo il Dipartimento dell'Energia, la Spr si sta esaurendo a causa del rilascio di 172 milioni di barili da parte degli Stati Uniti decisi a marzo dal presidente Donald Trump in risposta ai problemi causati alla supply chain dalla guerra con l'Iran. Al termine del prelievo definito, la riserva strategica si attesterà intorno ai 243 milioni di barili. Il Dipartimento dell'Energia ha affermato che almeno 70 milioni di barili devono rimanere stoccate per garantire la sicurezza delle caverne. Tuttavia, Amos Hochstein, ex consigliere per l'energia del presidente Joe Biden, ha contestato la cifra: a quel livello, a suo dire, "le riserve sarebbero esaurite al punto da non poter essere più recuperate". Hochstein ha aggiunto che esaurire le riserve sotto i 300 milioni di barili rischierebbe di danneggiare le caverne.
Al via registrazioni per il voto del 28 novembre, anche a Gaza
La Commissione elettorale centrale palestinese ha aperto oggi il processo di registrazione degli elettori in vista delle elezioni legislative del 28 novembre, le prime dopo 20 anni, che dovrebbero includere anche la Striscia di Gaza. Le registrazioni in Cisgiordania resteranno aperte fino a mercoledì a mezzogiorno, con 467 centri allestiti in città, villaggi e campi profughi. La procedura può essere effettuata anche online ed è rivolta principalmente a chi non risulta nel registro come residente nei Territori palestinesi occupati e a chi deve modificare i propri dati. Secondo la Commissione, gli iscritti sono attualmente oltre 1,6 milioni, pari all'85% dei potenziali elettori. Per la popolazione della Striscia di Gaza non è al momento necessaria la registrazione e le modalità specifiche saranno annunciate successivamente. "Il diritto dei cittadini della Striscia di Gaza a partecipare alle elezioni legislative resta ed è garantito", ha assicurato la Commissione. I residenti di Gaza che si trovano in Cisgiordania potranno invece registrarsi entro il 19 agosto. Anche i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane potranno iscriversi attraverso un delegato o un familiare. Per i palestinesi di Gerusalemme Est, invece, sarà annunciato successivamente un meccanismo specifico per consentire la candidatura e il voto. Il presidente dell'Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, aveva confermato a giugno lo svolgimento delle legislative a novembre, mentre le presidenziali sono previste nel primo trimestre del prossimo anno. Le ultime elezioni legislative palestinesi risalgono al 2006 e furono vinte da Hamas davanti a Fatah, il partito di Abbas.
Le vittime dei raid in Libano salgono a 11, il bilancio più grave dall'accordo
Si aggrava nel Libano del sud il bilancio delle vittime causate dai raid israeliani delle ultime ore. I morti salgono ad almeno 11, mentre 19 sono i feriti. Si tratta del bilancio più grave registrato nel Paese dall'accordo per la riduzione delle ostilità siglato a giugno con Israele.
Usa, esperti: "Con la guerra in Iran scorte di petrolio ai minimi di 40 anni"
I depositi che custodiscono le riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti potrebbero essere danneggiate dal rapido rilascio delle scorte a seguito della guerra con l'Iran. Lo affermano gli esperti aggiungendo anche come le scorte abbiano raggiunto il livello più basso degli ultimi quarant'anni. Secondo gli esperti, i danni ai depositi renderebbero più difficile la risposta a future emergenze energetiche. Il petrolio della Riserva Strategica di Petrolio (Spr) è stoccato in 60 caverne di sale a migliaia di metri di profondità in quattro siti principali lungo la costa del Golfo del Messico, tra Louisiana e Texas. Secondo i dati del Dipartimento dell'Energia pubblicati lunedì, le riserve strategiche di petrolio (Spr) sono scese sotto i 300 milioni di barili per la prima volta da quando sono state riempite all'inizio degli anni '80. Le scorte si stanno riducendo a seguito del rilascio da parte degli Stati Uniti di 172 milioni di barili in risposta all'interruzione delle forniture causata dalla guerra con l'Iran. Al termine di questa fase di riduzione, le Spr si attesteranno intorno ai 243 milioni di barili. Il Dipartimento dell'Energia ha affermato che almeno 70 milioni di barili devono rimanere nella riserva per gestire in sicurezza le caverne. Amos Hochstein, consigliere senior per l'energia del presidente Joe Biden, ha contestato tale cifra: "Non credete a chi, al di fuori del governo, afferma che le riserve strategiche di petrolio (Spr) possono raggiungere i 70 milioni di barili. E' una sciocchezza", ha dichiarato Hochstein giovedì a "Squawk Box" della Cnbc. A quel livello, ha aggiunto, le riserve si esaurirebbero "al punto da non poter essere più ripristinate". Portare le riserve al di sotto dei 300 milioni di barili rischia di danneggiare i depositi stessi, ha avvertito a giugno un ex funzionario dell'amministrazione Biden. "Non conosco nessuno che creda che possiamo scendere sotto i 300", ha detto Hochstein a Brian Sullivan della Cnbc durante un evento dell'Atlantic Council. "Conosco molte persone che pensano che non possiamo avvicinarci ai 300 perché fisicamente danneggeremmo le caverne in cui è stoccato il petrolio".
Libano, Ufficio Netanyahu: "Tregua violata da Hezbollah"
Israele ha accusato Hezbollah di aver violato il cessate il fuoco in Libano attaccando questa mattina i suoi soldati nella zona di sicurezza e ferendone gravemente tre. Lo ha riferito l'ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. "Questa mattina Hezbollah ha violato il cessate il fuoco in Libano attaccando i nostri soldati nella zona di sicurezza, che protegge le comunità israeliane appena oltre il confine", si legge nella nota. Secondo l'ufficio del premier, l'esercito israeliano ha risposto colpendo "il quartier generale terroristico di Hezbollah che aveva ordinato l'attacco". Solo successivamente, sostiene Israele, l'esercito avrebbe appreso che Hezbollah aveva "deliberatamente collocato civili" all'interno della struttura militare. L'ufficio del premier ha quindi accusato Hezbollah di utilizzare i propri civili come "scudi umani" per accusare falsamente Israele di colpire deliberatamente i civili, circostanza che Israele nega.
Qusra, coloni attaccano una squadra del comune giunta per ripristinare l'elettricità
Una squadra del comune di Qusra, a sud di Nablus, è stata attaccata oggi da un gruppo di coloni israeliani mentre si recava nella casa della famiglia Abu Rida nel villaggio per ripristinare la rete elettrica, dopo che era stata danneggiata dai coloni all'inizio della settimana. Lo riporta l'agenzia Wafa e anche il proprietario della villa, parlando con Ynet. Questa mattina, nonostante la chiusura militare dell'area da parte dell'Idf, un gruppo di 15 coloni estremisti si è nuovamente avvicinato a una delle case sotto attacco dall'inizio della settimana come documentato filmati delle videocamere di sicurezza delle abitazioni.
Baghaei: "Accordo con Oman per rotta sicura a Hormuz"
Durante le ultime tre settimane di colloqui, l'Iran e l'Oman hanno raggiunto un accordo su una rotta sicura per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei. Baghaei ha affermato che sono ancora in corso i negoziati con Muscat su altre questioni, ma l'accordo sulla sicurezza della navigazione è separato.
Il funzionario iraniano ha aggiunto che la piena sicurezza nello Stretto non potrà essere ripristinata finché rimarranno in vigore le sanzioni marittime statunitensi, i movimenti militari e il blocco navale.
Iran, poco cibo e docce ammuffite: militari allo stremo sulla portaerei Uss Lincoln
L’equipaggio della nave statunitense impegnata al largo dell'Iran nell'ambito della guerra lanciata dal presidente Trump starebbe ricevendo da mangiare solo mezza ciotola di riso e due tortillas. Finite le scorte di sapone, deodorante e dentifricio. La denuncia dei familiari: “Sono in mare da sette mesi e non sappiamo quando torneranno”.
Poco cibo e docce ammuffite: militari allo stremo sulla Uss Lincoln
Vai al contenutoPresidente del parlamento libanese condanna i raid israeliani: "Tel Aviv non rispetta accordi cessate il fuoco"
Il presidente del parlamento libanese Nabih Berri ha condannato gli attacchi israeliani Ansar e Deir ez-Zahrani, nel sud del paese, e ha parlato di un "massacro". In una dichiarazione, Berri, riferisce 'Al Jazeera', ha affermato che gli attacchi rappresentano la continuazione della "guerra di sterminio" nel sud del Libano. Secondo il presidente del parlamento libanese, "Israele non rispetta gli accordi di cessate il fuoco né le leggi, e non tiene conto neppure degli sforzi diplomatici volti a porre fine alla guerra in Libano e, più in generale, nella regione".
Libano, si aggrava bilancio raid Idf: 11 morti e 19 feriti
E' salito ad almeno 11 morti e 19 feriti il bilancio dei due attacchi aerei israeliani contro le località di Ansar e Deir al-Zahrani, nel sud del Libano. Lo ha reso noto il ministero della Salute libanese.
Hezbollah: "Gli attacchi israeliani riceveranno una risposta appropriata"
Hezbollah ha dichiarato che gli attacchi israeliani contro il Libano riceveranno una risposta "appropriata", dopo i raid mortali condotti sabato nel sud del Paese, e ha esortato le autorità libanesi a interrompere i negoziati "umilianti" con Israele. "Israele deve capire chiaramente che i suoi attacchi, le sue violazioni e i suoi tentativi di imporre una situazione di fatto compiuto non possono continuare e riceveranno una risposta appropriata", ha affermato il gruppo sostenuto dall'Iran in una dichiarazione.
Hezbollah ha inoltre aggiunto che le autorità libanesi "non devono insistere nel proseguire lungo il percorso umiliante dei negoziati diretti e nel concedere al nemico concessioni gratuite".
Hezbollah: "Risponderemo ai raid, fermare i negoziati"
Hezbollah minaccia "una risposta appropriata" ai raid israeliani sul Sud del Libano ed esorterà il governo di Beirut a "fermare i negoziati umilianti" con Israele. Israele - sostiene la milizia sciita - "deve comprendere chiaramente che i suoi attacchi, le sue violazioni e i suoi tentativi di imporre un fatto compiuto non possono continuare e riceveranno una risposta appropriata". Hezbollah ha inoltre sostenuto che le autorità libanesi "non devono insistere nel proseguire lungo l'umiliante percorso dei negoziati diretti e nel fornire al nemico concessioni gratuite".
Libano, bilancio degli attacchi israeliani sale a 11 morti
Il bilancio delle vittime dell'attacco israeliano nella città di Deir al-Zahrani, nel sud del Libano, a nord di Nabatieh, è salito a quattro morti, secondo quanto riferito dai media libanesi. Il bilancio complessivo delle vittime degli attacchi israeliani in Libano nella giornata di oggi sale così a 11 morti. Un attacco ad Ansar, a nord di Tiro, aveva provocato infatti sette morti e tre feriti, sempre secondo i media libanesi.
Israele: "Raid risposta a violazioni tregua da Hezbollah"
L'esercito israeliano ha affermato che gli attacchi condotti in Libano, dove secondo le autorità locali sono morte nove persone, tra cui bambini, sono stati una risposta a violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah. "Gli attacchi sono avvenuti in risposta a una grave violazione dell'accordo da parte di Hezbollah, dopo che hanno attaccato le nostre forze all'interno della zona di sicurezza concordata", ha scritto su X la portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano, tenente colonnello Ella Waweya.
Iran, terzo attacco in 24 ore contro petroliere Emirati in Stretto Hormuz
Attacchi attribuiti all'Iran hanno preso di mira tre petroliere appartenenti alla compagnia statale emiratina Adnoc nelle ultime 24 ore, mentre tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz. Due petroliere sono state attaccate giovedì sera e un'altra venerdì sera.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno attribuito gli attacchi all'Iran, che ha bloccato lo Stretto di Hormuz dall'inizio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio, mentre gli Stati Uniti hanno imposto un blocco ai porti iraniani.
Adnoc e le autorità non hanno segnalato vittime o danni nei tre attacchi. "Gli Emirati Arabi Uniti condannano fermamente l'attacco ostile iraniano che ha preso di mira (venerdì sera) una nave affiliata ad Adnoc", ha dichiarato il ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti in un comunicato.
"Prendere di mira le navi mercantili e utilizzare lo Stretto di Hormuz come strumento di coercizione economica o ricatto costituisce un atto di pirateria da parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane", ha ribadito il ministero, facendo seguito a dichiarazioni analoghe rilasciate venerdì dopo l'attacco di giovedì sera ad altre due imbarcazioni.
Iran accusa la Francia di ingerenza, nel mirino l'ambasciatore
Teheran alza la tensione con Parigi. In un comunicato diffuso oggi, il ministero dell'Intelligence iraniano sostiene che le indagini avviate dopo l'arresto di due diplomatici francesi avrebbero fatto emergere un presunto piano per infiltrarsi nel Paese e minarne l'indipendenza, attraverso la costruzione di una rete di contatti segreti dentro e fuori i confini nazionali. Secondo il ministero, sull'accordo legato a questo progetto sarebbe stata trovata la firma dell'ambasciatore francese. "Parigi dovrà rispondere delle sue azioni illegali e interferenti", si legge nella nota citata dall'agenzia Irna, che avverte: "Qualora tali azioni dovessero proseguire, l'Iran risponderà in modo proporzionato".
Libano, nuovo raid israeliano a nord di Nabatieh: due morti e nove feriti
Un nuovo attacco israeliano ha colpito Deir al-Zahrani, località a nord di Nabatieh, nel sud del Libano. Secondo il Ministero della Salute libanese, il bilancio è di due morti e nove feriti. La notizia è riportata dai media libanesi e ripresa dal Times of Israel. Le Forze di Difesa israeliane non hanno per il momento commentato l'operazione. In precedenza le IDF avevano riferito di aver condotto raid notturni nel sud del Paese contro obiettivi di Hezbollah, in risposta a un'"azione" del gruppo contro le proprie truppe.
Idf, colpite infrastrutture di Hezbollah nel sud del Libano
L'esercito israeliano ha confermato di aver condotto una serie di raid aerei nel sud del Libano nel corso della notte. Secondo quanto reso noto dall'Idf, gli obiettivi colpiti erano infrastrutture di Hezbollah, e l'operazione sarebbe stata una risposta a un attacco lanciato dal gruppo contro le forze israeliane.
Ukmto: venerdì colpita nave nello Stretto di Hormuz, equipaggio al sicuro
Un "proiettile" ha colpito venerdì lo scafo di una nave portarinfuse nello Stretto di Hormuz. E' quanto riferisce l'United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto). "L'equipaggio è al sicuro. Al momento non è stata fornita una valutazione dei danni e non è ancora noto l'eventuale impatto sull'ambiente", ha aggiunto l'agenzia marittima britannica.
Iran, capo Pasdaran: abbiamo messo in ginocchio esercito Usa
In un messaggio di ringraziamento ai "combattenti islamici per sei mesi di jihad", come definisce la guerra contro Usa e Israele, il capo dei Guardiani della Rivoluzione, anche noti come Pasdran, ha elogiato le Forze iraniane per essere riuscite a "mettere in ginocchio l'esercito più armato della storia".
Media libanesi: attacco israeliano nel sud del Paese ha ucciso 7 persone
I media statali libanesi hanno riferito che un attacco israeliano nel sud del Paese, lanciato questa mattina presto, ha ucciso sette persone, il bilancio più grave da quando gli accordi di giugno hanno portato a una tregua nelle ostilità tra Israele e Hezbollah. L'Agenzia Nazionale di Stampa Nna ha affermato che "un attacco lanciato da aerei da guerra nemici contro un'abitazione" alla periferia del villaggio di Ansar "ha ucciso sette persone e ne ha ferite altre tre" e ha distrutto la casa.
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