Trump: “Forse accordo prima dell’inverno”. Nuovi raid russi su Kiev

Il presidente ucraino ha confermato il via libera di Trump alla produzione in Ucraina di missili Patriot. Dopo l’incontro a margine dell’Onu, gli Usa hanno proposto un trilaterale per rilanciare i negoziati, ma Putin ha frenato: "Eravamo pronti a riprenderli, ma dopo i raid ucraini ci rifletteremo". Lavrov: "Kiev regime russofobo, l'Europa fa di tutto per ostacolare i negoziati di pace"

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"Forse Putin e Zelensky raggiungeranno un accordo prima del pieno inverno". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, ma intanto nuovi raid russi colpiscono la capitale ucraina.

Zelensky ha confermato il via libera di Trump a Kiev per produrre in patria missili Patriot per la difesa aerea. L'annuncio segue il faccia a faccia con il tycoon a margine dei lavori dell'Onu, durante il quale gli Usa hanno proposto un incontro trilaterale per rilanciare le trattative. Ma sui negoziati è arrivata la gelata di Putin: "La riconciliazione e la proposta di riprendere i negoziati sono tutte opzioni sul tavolo; tutto ciò è possibile. Ma, dopo tutto quello che hanno fatto (gli ucraini, ndr), valuteremo con attenzione quali passi intraprendere al riguardo. In ogni caso, prenderemo tutte le decisioni, inclusa l'eventuale ripresa del processo negoziale, basandoci sugli interessi della Russia", ha aggiunto lo zar. "Nel tentativo di contenere la Russia, gli Stati Uniti hanno distrutto l'architettura di sicurezza europea e instaurato a Kiev un regime russofobo", ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Pur consapevole dell'inutilità di tale strategia, l'Europa fa di tutto per ostacolare i negoziati di pace", ha aggiunto. 

Almeno 16 persone sono morte in Ucraina e in Russia nell'ultima giornata di attacchi incrociati. Kiev ha reso noto che gli attacchi russi hanno ucciso almeno sei persone: nella regione nord-orientale di Sumy, a Zaporizhzhia e nella regione di Dnipropetrovsk, dove tra le vittime figura una 17enne. Anche a Kiev diverse persone sono rimaste ferite, all'indomani di un attacco russo che ha causato sette morti. Mosca ha riferito che attacchi ucraini hanno ucciso quattro persone nelle regioni di Krasnodar e Belgorod, due giovani donne nel villaggio di Askaniya-Nova e altre tre persone nella parte occupata della regione di Zaporizhzhia.

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Cos'è il drone Gerbera con cui la Russia potrebbe colpire l'Italia

Lungo due metri, ha un'apertura alare pari a 2,5 metri. Può pesare fino a 18 Kg e raggiungere velocità vicine ai 160 Km/h, con un'autonomia dichiarata di 600 Km. Uno può costare anche 10mila dollari,  componenti elettronici sono cinesi mentre l'assemblaggio avviene nell'area di Alabuga, regione russa del Tatarstan.

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Kiev: "Nuovo raid dei russi stasera sulla capitale, ferita una donna"

"I russi hanno attaccato nuovamente questa sera Kiev con i droni. I bombardamenti hanno danneggiato alcune case in due quartieri della capitale e una donna è  rimasta ferita". Lo riporta Rbc-Ucraina, citando il servizio statale di emergenza dell'Ucraina. Secondo i soccorritori, la facciata di un edificio residenziale di cinque piani nel distretto di Solomyanskyi è stata danneggiata a seguito dei bombardamenti. 

Ucraina, cosa sappiamo sull'attacco russo al treno Kiev-Varsavia

Preoccupa “l'escalation” della Russia vicino ai confini europei dopo l'attacco russo alla locomotiva del treno diretto da Kiev a Varsavia. Il raid di droni, avvenuto a Yahodyn nell'ovest dell'Ucraina a meno di 2 chilometri dal confine con la Polonia, ha colpito un convoglio su cui viaggiavano 206 passeggeri. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si è trattato di un attacco “deliberato”, in cui i russi “hanno incendiato la locomotiva e danneggiato una stazione di servizio". Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando di “provocazioni” contro l'Occidente e ribadendo che “non ci facciamo intimidire”.

Ucraina, cosa sappiamo sull'attacco russo al treno Kiev-Varsavia

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Putin confisca filiali russe di Nestlé, Auchan e Leroy Merlin

Un decreto firmato dal presidente russo mette sotto gestione controllata temporanea gli asset di diverse società internazionali. L'amministrazione temporanea va alla società per azioni russa LEV Management.

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Guerra Ucraina-Russia, cos'è l'Operazione Vivaldi lanciata da Kiev

Operazione Vivaldi è il nome in codice scelto dall'esercito ucraino per la controffensiva avviata nel nord della regione di Donetsk, nell'area di Lyman. Un'operazione mantenuta a lungo sotto stretto riserbo e resa pubblica da Kiev soltanto negli ultimi giorni, dopo mesi di attività sul terreno.

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Zelensky: "Putin ha sempre una scusa per non mettere fine alla guerra"

"Putin ha sempre una scusa pronta, per non incontrarsi, per non fare un incontro a tre, per non negoziare, per non mettere fine alle uccisioni e per non mettere fine alla guerra". E' quanto ha detto Vladmir Zelensky oggi affermando che i "russi non si stanno preparando a mettere fine alla guerra, almeno non in questo momento". "Sta sempre cercando nuovi pretesti per continuare la guerra - ha continuato parlando sempre del presidente russo - è sempre la stessa cosa e il nostro recente incontro con il presidente degli Stati Uniti lo ha mostrato".

Russia, elezioni Duma: vince partito di Putin con il 57,31% dei voti

Per la prima volta dall'inizio del conflitto in Ucraina si è votato per la camera bassa del Parlamento: la vittoria di Russia Unita, la forza politica del presidente, era data ampiamente per scontata. Commissione elettorale centrale di Mosca: “Oltre mille attacchi informatici registrati contro le infrastrutture russe coinvolte nelle elezioni”. Alta l'affluenza, al 56%, superiore al dato del 51,7% del 2021. Escluso il partito contro la guerra Yabloko. Il leader annulla la scheda scrivendo "Per la pace".

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Zelensky: "Intercettiamo il 55% dei droni Shahed e oltre il 90% dei convenzionali"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che "l'Ucraina attualmente intercetta il 55% dei droni nemici Shahed e oltre il 90% di quelli convenzionali. Solo a settembre sono stati intercettati più di 2.730 jet di Shahed, di cui oltre 1.500 abbattuti o neutralizzati". Il leader ucraino ha però precisato che "una parte significativa raggiunge gli obiettivi prefissati". Zelensky ha inoltre osservato che "molte agenzie di intelligence dispongono di informazioni secondo cui i russi intendono estendere la loro guerra e le loro attività ad altri Stati, possibilmente ad altre regioni. Ed è per questo che dobbiamo costruire la difesa insieme. Dobbiamo difenderci insieme in modo preventivo". 

Monito intelligence europea: 'Russia colpirà a breve per testare Nato'

Lo riporta il Guardian, che descrive l'allerta degli 007 del Vecchio Continente, secondo cui un eventuale attacco potrebbe verificarsi nel giro di "mesi, non anni".

Monito intelligence europea: 'Russia colpirà a breve per testare Nato'

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Usa-Russia, Lavrov: "Noi pronti a tornare a accordo Anchorage, ma Europa si intromette per non rimanere indietro"

La Russia é pronta a tornare allo spirito dell'accordo di Anchorage nei suoi rapporti con gli Usa, mentre l'Europa cerca "disperatamente" di intromettersi "per non essere lasciata indietro". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo  Sergey Lavrov in una conferenza stampa dopo il suo intervento oggi alla sessione dell'Assemblea Generale dell'Onu, riferendosi al summit tra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska nell'estate del 2025. 

"Chiunque stia seguendo la situazione sostiene che l'Europa sta diciamo disperatamente cercando un'opportunità per intervenire nel processo che gli Stati Uniti stanno incoraggiando", ha detto Lavrov, secondo quanto riferisce la Tass, sottolineando che l'incoraggiamento da parte degli Usa è "intermittente", facendo riferimento agli altri scenari globali, "Iran, Palestina", su cui è impegnata Washington.

"Ma in ogni caso gli Stati Uniti sono stanno continuando i loro sforzi - ha aggiunto - e io ho già lodato quello che è successo a Anchorage, noi crediamo che ci sia stato un accordo ad Anchorage, rimaniamo pronti a tornarci, mentre l'Europa si sente lasciata indietro".

Lavrov: "Ankara non ha chiesto spostare S-400, serve nostro ok"

La Turchia non ha chiesto a Mosca di trasferire il sistema antiaereo russo S-400 all'estero ma la Russia è pronta a valutare l'eventualità, solo previo suo consenso e verso un Paese di cui possa fidarsi pienamente. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. "I sistemi S-400 sono stati forniti nell'ambito di un contratto che impone il pieno rispetto, fino al termine della validità, del certificato di utilizzatore finale. (La Turchia) sa perfettamente che, qualora un giorno volessero trasferire tali sistemi oltre i propri confini, non potrebbero farlo senza il nostro consenso ufficiale", ha ricordato il capo della diplomazia di Mosca, sottolineando che "non ci è giunta alcuna richiesta di questo tipo". Lavrov ha poi assicurato che verrà valutata "qualsiasi proposta, non intendo commentare ora". "Ma tali possibilità - ha aggiunto - sussistono solo con il nostro consenso e qualora il Paese di destinazione dei sistemi S-400 sia responsabile e intrattenga relazioni amichevoli con la Russia, garantendo così la certezza che i sistemi non lascino quel territorio".

Lavrov consegna rapporto a Guterres: "Su Bucha una falsificazione degli eventi"

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha consegnato al segretario generale dell'Onu Antonio Guterres un rapporto dal titolo 'Gli eredi di Goebbels: la falsificazione degli eventi di Bucha e le sanguinose messe in scena del regime di Kiev". Il documento, riporta il ministero degli Esteri russo, mira a smascherare le "falsità diffuse dal regime di Kiev in merito al presunto massacro di Bucha". Lavrov ha chiesto a Guterres che il rapporto venga esaminato dall'Onu. 

Russia-Ucraina, la Nobel per la Pace Matvijčuk: “Putin non si fermerà”

L'avvocata teme che l’Europa dimentichi “il vero significato della libertà”. Secondo l’attivista, il leader russo non cerca la pace attraverso i negoziati, ma li usa per guadagnare tempo come racconta nell'intervista che ha rilasciato a Sky TG24.

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Lavrov: "Con gli Usa dialogo regolare in vari formati"

"Abbiamo un dialogo regolare con l'amministrazione Trump in vari formati". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa a margine dell'Assemblea generale dell'Onu, secondo quanto riportato da Ria Novosti. 

Zelensky: "Mosca cerca ogni pretesto per evitare i negoziati e continuare la guerra"

"La Russia cerca qualsiasi pretesto per evitare i negoziati e continuare la guerra. L'Ucraina, insieme ai partner internazionali, si sta adoperando per costringere il Cremlino a porre fine alla sua aggressione". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo quanto riportato da Rbc-Ucraina citando il suo canale Telegram . Secondo il capo dello Stato ucraino, "Mosca non si sta chiaramente preparando a cessare le ostilità in questo momento. Il dittatore russo Vladimir Putin trova costantemente scuse per evitare gli incontri, abbandonare il formato trilaterale e continuare le uccisioni". 

Lavrov: "Da incontro con Wadephul nulla di nuovo, ripetuta la posizione di Berlino"

Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato di non aver appreso nulla di nuovo durante l'incontro con il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul. "Gli ho chiesto di presentare il suo messaggio. Ha tirato fuori degli appunti e ha letto un testo che riproduceva fedelmente ciò che la Germania, attraverso i suoi leader, dichiara ufficialmente e pubblicamente ogni giorno. Non ho imparato nulla di nuovo", ha affermato Lavrov citato da Ria Novosti. "Il sottotesto era che sono venuto, mi sono degnato di contattarvi, ma ora, poiché ho fatto questo gesto di buona volontà, facciamo delle concessioni sul fronte ucraino, assicuriamoci un accordo sulla regione del Mar Nero in modo che le petroliere e le navi da carico secco possano transitarvi senza problemi", ha dichiarato Lavrov. Secondo Mosca, a chiedere l'incontro è stato il governo tedesco. 

Parolin all'Onu: "Ucraina, dopo 4 anni di guerra ogni sforzo per cessate il fuoco"

"Dopo oltre quattro anni di guerra in Ucraina, il bilancio delle vittime continua a salire. Di fronte a questa tragedia, la Santa Sede, pur sollecitando il rigoroso rispetto del diritto internazionale umanitario, sottolinea l'urgente necessità di porre fine alle ostilità e di aprire la strada alla diplomazia. La pace non può essere rimandata; le armi devono tacere e i bombardamenti devono cessare. La Santa Sede incoraggia ogni iniziativa volta a raggiungere un cessate il fuoco immediato, completo ed efficace". E' quanto ha affermato nel suo intervento all' 81a Sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in corso a New York, il segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin che ha passato in rassegna i vari dossier internazionali dal punto di vista della Santa Sede. "La Santa Sede - ha detto quindi - segue con attenzione la situazione tra Cuba e gli Stati Uniti ed esorta tutti i responsabili a favorire un dialogo sincero ed efficace, al fine di evitare qualsiasi azione che possa accrescere le sofferenze dell'amato popolo cubano. In Venezuela, incoraggia ogni sforzo volto al pieno ripristino dell'ordine democratico attraverso mezzi pacifici e inclusivi che rispettino la sovranità nazionale, nonché all'avvio di un processo di riconciliazione nazionale fondato sul dialogo, sul perseguimento del bene comune e sul pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà civili". "In tale contesto - ha aggiunto -, la situazione talvolta difficile vissuta dai detenuti in Venezuela, così come le sofferenze patite dalle loro famiglie, continuano a destare preoccupazione umanitaria e non devono essere trascurate. La stessa considerazione vale per l'urgente necessità di una rapida ripresa dell'economia nazionale, a beneficio dell'intera popolazione, la cui maggioranza continua a subire condizioni di vita estremamente difficili".

Lavrov: “A Kiev regime russofobo, Europa ostacola i negoziati di pace”

Intervenuto all’Assemblea Generale dell’Onu, il ministro degli Esteri russo ha ribadito che la Russia raggiungerà i suoi obiettivi in Ucraina "a prescindere dalle circostanze". "L'Occidente mira a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, ma arriveranno a un vicolo cieco strategico”, ha aggiunto.

Lavrov: “A Kiev regime russofobo, Europa ostacola i negoziati di pace”

Lavrov: “A Kiev regime russofobo, Europa ostacola i negoziati di pace”

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Kiev: due donne uccise nei raid russi nel Dnipropetrovsk, tra cui una 17enne

Nel distretto di Synelnykove nella regione di Dnipropetrovsk, una ragazza di 17 anni e una donna di 59 anni sono state uccise a causa di un attacco aereo russo, e altre due persone sono rimaste ferite, incluso un bambino. Lo riferisce l'Ukrainska Pravda citando Alexander Khanzha, capo dell'amministrazione militare della regione di Dnipropetrovsk "Una ragazza di 17 anni e una donna di 59 anni sono state uccise a seguito di un attacco aereo nemico su Synelnykivshchyna. Altre due persone sono rimaste ferite. Tra loro c'è anche un bambino di 6 anni", ha precisato Khanzha.

Ucraina, Lavrov: "Occidente sogna sconfitta strategica Russia, ma arriverà come in passato a vicolo cieco"

"L'Occidente sogna di infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Ma come è già accaduto molte volte in passato, questo sogno porterà in un vicolo cieco strategico", ha sottolineato il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov al Palazzo di Vetro di New York.

Onu, Parolin: "Cessate il fuoco immediato su tutti i fronti"

"La pace non è una parola negativa", cioè la semplice assenza della guerra. Il cardinale Pietro Parolin ha rilanciato con forza all'Assemblea generale delle Nazioni Unite la visione della Santa Sede sulla pace, chiedendo "un'immediata e totale cessazione delle ostilita'" come condizione preliminare per qualsiasi serio impegno volto a ricostruire il futuro. "Da alcuni anni il mondo e' precipitato in una spirale di violenza che si e' progressivamente diffusa e intensificata, aprendo continuamente nuovi teatri di guerra", ha affermato il Segretario di Stato. Per questo, ha sottolineato, "la Santa Sede ribadisce con forza l'urgente necessita' di un'immediata e totale cessazione delle ostilita'". "Troppo spesso la pace viene considerata come una pausa temporanea tra i conflitti, mentre viviamo in un costante 'stato di conflitto' a ogni livello delle relazioni umane", ha osservato citando Papa Leone XIV. "La pace e' anzitutto un dono - ha detto - il dono di Cristo risorto, ma e' anche un dono attivo ed esigente". Essa "si costruisce nel cuore di ogni persona" ed e' parte della memoria collettiva delle comunita' e del patrimonio dell'umanita'. "Richiede verita' e giustizia, rifiutando l'orgoglio e il desiderio di vendetta e scegliendo parole e azioni che leniscono invece di ferire", ha aggiunto. Il cardinale ha quindi richiamato il legame tra pace e giustizia: "La pace e' frutto della giustizia. Richiede la paziente costruzione di relazioni giuste all'interno e tra le nazioni". "In questo quadro - ha detto - il disarmo non e' quindi un ideale opzionale, ma un veicolo necessario". Parolin ha affermato che "nessuna vera pace e' possibile senza una genuina volonta' comune di disarmo" e che il legittimo diritto di ogni popolo a provvedere alla propria difesa "non deve degenerare in una corsa al riarmo massiccio". "La concezione prevalente della sicurezza, basata principalmente sulla deterrenza e sulla superiorita' militare, non e' ne' inevitabile ne' esaustiva", ha sottolineato. "Un altro approccio alla sicurezza e' possibile", fondato sulla cooperazione multilaterale, sulla responsabilita' verso il bene comune e sulle conseguenze delle politiche per la vita umana e la dignita' delle persone.Il cardinale ha infine ribadito che il diritto internazionale umanitario "non e' uno strumento flessibile o facoltativo, subordinato alla convenienza militare", ma "un impegno vincolante degli Stati".

Lavrov: "Russia raggiungerà obiettivi in Ucraina a prescindere dalle circostanze"

La Russia raggiungerà i suoi obiettivi in Ucraina "a prescindere dalle circostanze". Lo assicura il ministro degli Esteri Serghei Lavrov parlando all'Assemblea Generale dell'Onu.

Lavrov: "Russia pronta a contribuire per la stabilizzazione del Medio Oriente"

"Sono in corso ripetuti scontri nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, nonostante ciò stia danneggiando la navigazione e il commercio globali. Abbiamo bisogno dei presupposti per risolvere questa crisi. Dobbiamo confidare nelle relazioni tra gli Stati del Golfo, gli Stati arabi e l'Iran. Abbiamo bisogno di un'architettura regionale stabile. È questo che guida la nostra concezione di sicurezza collettiva nel Golfo Persico. La Russia, insieme ad altri Paesi responsabili, è pronta a contribuire in modo costruttivo alla stabilizzazione di questa regione strategicamente importante. Siamo convinti che sia giunto il momento di risolvere la questione principale in Medio Oriente, garantendo la statualità palestinese sulla base delle innumerevoli risoluzioni dell'Onu". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov parlando all'Assemblea Generale dell'Onu.

Lavrov: "Kiev regime russofobo, Europa ostacola i negoziati di pace"

"Nel tentativo di contenere la Russia, gli Stati Uniti hanno distrutto l'architettura di sicurezza europea e instaurato a Kiev un regime russofobo". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. "Pur consapevole dell'inutilità di tale strategia, l'Europa fa di tutto per ostacolare i negoziati di pace a cui l'amministrazione di Donald Trump è interessata - ha aggiunto - L'Occidente inonda di armi il regime ucraino, fornendo a Kiev droni e missili utilizzati per colpire civili e infrastrutture civili. L'Occidente mira a infliggere una sconfitta strategica alla Russia, ma arriveranno a un vicolo cieco strategico".

Lavrov a Onu: "Occidente usa forza bruta per agire in modo imprevedibile"

"L'Occidente continua a usare la forza bruta per agire in modo imprevedibile, per intraprendere ogni sorta di impresa, mettendo a rischio la vita e la prosperità di milioni, se non miliardi, di persone sul nostro pianeta. Come ha detto il presidente Putin, la dittatura di un egemone sta sfuggendo di mano. È pericoloso per tutti gli altri". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov parlando all'Assemblea Generale dell'Onu.

Ucraina, bilancio raid incrociati sale ad almeno 16 morti

E' salito ad almeno 16 morti in Ucraina e Russia il bilancio degli ultimi raid incrociati. Kiev ha reso noto che gli attacchi russi hanno ucciso almeno sei persone: nella regione nord-orientale di Sumy, a Zaporizhzhia e nella regione di Dnipropetrovsk, dove tra le vittime figura una 17enne. Anche a Kiev diverse persone sono rimaste ferite, all'indomani di un attacco russo che ha causato sette morti. Mosca ha riferito che attacchi ucraini hanno ucciso quattro persone nelle regioni di Krasnodar e Belgorod, due giovani donne nel villaggio di Askaniya-Nova e altre tre persone nella parte occupata della regione di Zaporizhzhia.

Pace, Parolin: "Multilateralismo imprescindibile"

“Pace, giustizia e verità” devono guidare la diplomazia, “con un ruolo imprescindibile delle istituzioni multilaterali”. In occasione del dibattito  della 81esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite #UNGA81, il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha evidenziato come le relazioni internazionali siano oggi caratterizzate da una “crescente mancanza di fiducia reciproca, che alimenta isolamento, posizioni difensive e tensioni”. Lo riferisce la segreteria di Stato. Il Segretario di Stato ha parlato dell’attuale spirale di violenza e di guerre in corso e della necessità “urgente di una cessazione delle ostilità, immediata e totale. La pace, frutto della giustizia, richiede di individuare le cause dei conflitti: ineguaglianze, esclusioni, negazione dei diritti e delle libertà fondamentali”.  In modo particolare, “tra i diritti fondamentali, - ha fatto presente il porporato - la libertà religiosa occupa un posto privilegiato e il suo libero esercizio è indispensabile per la purificazione del cuore necessaria alla pace. Tragicamente, però, i cristiani in diverse parti del mondo sono vittime di discriminazioni, violenze e persecuzioni vere e proprie”. Ribadendo poi la centralità della diplomazia multilaterale,  Parolin ha sottolineato “l’importanza della “UN80 Initiative”, segno della volontà dell’ONU di esaminarsi criticamente e adottare le necessarie modifiche per essere più efficiente”.

Russia, Lavrov vede ministro Germania Wadephul: ultimo incontro risale a prima di guerra in Ucraina

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha incontrato la controparte tedesca Johann Wadephul a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha reso noto la portavoce del Mid, Maria Zakharova, precisando a che a fare richiesta dell'incontro è stata Berlino. L'ultimo incontro fra Lavrov e un ministro degli Esteri tedesco risale a prima della guerra in Ucraina, al 18 gennaio del 2022, quando Lavrov aveva incontrato Annalena Barbock.

Due caccia spagnoli in Romania decollati per un drone alla frontiera con Ucraina

Due F-18 spagnoli sono stati attivati la scorsa notte in Romania, dopo il rilevamento di un drone vicino Vakove, in Ucraina, a ridosso del confine. Lo riferisce il ministero della Difesa romeno in una nota ripresa da Europa Press. I caccia, schierati alla base di Mihail Kogalniceanu nella missione di Air Policing rafforzata della Nato, hanno effettuato un volo di monitoraggio. Alle 00:15 le autorità hanno lanciato un'allerta per la popolazione del nord del distretto di Tulcea, revocata alle 1:30: non sono state segnalate incursioni nello spazio aereo romeno. L'episodio, il secondo in una settimana, si inserisce in una crescente serie di allarmi sul fianco orientale della Nato. Il 16 agosto F-18 spagnoli avevano neutralizzato un drone entrato nello spazio aereo romeno.

Trump: "Putin e Zelensky potrebbero fare accordo a breve, forse prima dell'inverno"

Vladimir Putin e Volodymir Zelensky "potrebbero fare un accordo nel breve futuro, forse già prima del pesante inverno", ha affermato Donald Trump, parlando con giornalisti di fronte a una telecamera. "Ho parlato con Zelensky a lungo e su molte cose sono molto d'accordo con lui. Ma sapete cosa voglio che facciano? Un accordo. Voglio che si metta d'accordo con Putin e che Putin si metta d'accordo con lui", ha spiegato, ricordando che il mese scorso sono morti in guerra, da entrambe le parti complessivamente, 25mila persone.

Ucraina, incontro Lavrov-Wadephul. Prima volta da 2022

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul e il russo Serghei Lavrov si sono incontrati a New York, a margine dell'assemblea generale delle Nazioni Unite. È la prima volta che capi delle due diplomazie si vedono dall'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio del 2022. A quanto riferito dalla portavoce di Lavrov, Maria Zakharova, a chiedere il colloquio è stato Wadephul. E non è mancata una nota polemica. Secondo Zakharova, l'entourage di Wadephul "avrebbe preteso di limitare l'accesso dei media, garantire l'assenza di domande dei giornalisti, non registrare l'audio delle dichiarazioni introduttive e imporre un embargo sulla diffusione del materiale informativo". Questa, ha aggiunto in un post su Telegram, "e' la democrazia occidentale".

Russia, Dmitriev: "Insieme a AfD riapriremo il Nord Stream"

La Russia conta sulla collaborazione della formazione dell'estrema destra tedesca, AfD, per riaprire il gasdotto Nord Stream. Lo dice Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri. Dmitriev ha commentato un post sui social del co-presidente dell'AfD, Tino Krupalla, che in occasione dell'anniversario dell'attacco, ha chiesto un'indagine internazionale sull'attentato al gasdotto Nord Stream e il suo ripristino. Il politico tedesco ha sottolineato che tutti i responsabili di questo "crimine" devono essere chiamati a risponderne e ha chiesto la riparazione delle condotte danneggiate, il ripristino della sicurezza e la ripresa delle forniture. "Esatto. Insieme riapriremo Nord Stream", ha scritto Dmitriev in risposta al post di Krupalla. Il 26 settembre 2022 si sono verificate delle esplosioni su due gasdotti russi per l'esportazione di gas verso l'Europa, il Nord Stream 1 e il Nord Stream 2. Tre delle quattro condotte dei gasdotti che collegano la Russia alla Germania sono state sventrate dalle esplosioni che si sono verificate vicino all'isola danese di Bornholm. Nord Stream AG, la societa' che gestisce il gasdotto, ha dichiarato che i danni subiti sono senza precedenti e che e' impossibile stimare i tempi di riparazione. La Procura generale russa ha aperto un'indagine per terrorismo internazionale. Ad agosto, in esecuzione di un mandato d'arresto europeo emesso da una Procura tedesca, e' stato arrestato in Croazia un cittadino ucraino, esperto sommozzatore, accusato di essere coinvolto nell'attacco. Secondo gli inquirenti tedeschi, il sabotaggio sarebbe stato ordinato dalle autorita' di Kiev per privare la Russia di future entrate derivanti dal commercio di energia con la Germania. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha piu' volte dichiarato che il suo governo non era a conoscenza di alcun piano per far saltare i gasdotti.

Trump: "Forse Putin e Zelensky faranno un accordo prima del pieno inverno"

Forse Putin e Zelensky raggiungeranno un accordo prima del pieno inverno". Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg.

G20, 14 senatori Usa a Rubio: "Trump ritiri invito a Putin per vertice di Miami"

Un gruppo bipartisan di 14 senatori americani ha chiesto a Donald Trump di ritirare l'invito rivolto a Vladimir Putin per il prossimo vertice del G20 che si svolgerà a Miami il prossimo dicembre. "Il presidente Putin è l'unico responsabile dell'avvio della guerra di aggressione contro l'Ucraina, permettergli di partecipare al summit del G20 negli Stati Uniti solleva serie preoccupazioni riguardo alla legittimazione e normalizzazione di un governo che continua ad attaccare obiettivi civili ucraini ogni giorno", si legge nella lettera, citata da Politico, che i senatori democratici e repubblicani, tutti con posizioni da falco nei confronti della Russia, hanno inviato a Marco Rubio che nei giorni scorsi ha reso noto che Putin è stato invitato da Trump.  Tra i firmatari vi sono il presidente della commissione Forze Armate, il repubblicano Roger Wicker, e la capogruppo dem della commissione Esteri, Jeanne Shaheen. I senatori sottolineano inoltre che se non si isola la Russia sul proscenio globale, Putin non si sentirà motivato ad accettare il cessate il fuoco e ulteriori negoziati per mettere fine al conflitto.

Trump: "Voglio che Zelensky e Putin si accordino"

Donald Trump ha chiesto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e al russo Vladimir Putin di trovare un'intesa per la pace. "Ho parlato con Zelensky", ha riferito il presidente americano ai giornalisti prima di partire per il Tennessee, "voglio faccia un accordo. Voglio che si metta d'accordo con Putin e voglio che Putin si accordi con lui". Questo mese, ha ricordato, "25.000 persone sono morte. Che vergogna".

Ucraina, Matvijčuk: "La pace non arriva quando il paese invaso smette di resistere"

"La mia organizzazione documenta i casi di violazioni dei diritti umani. Nel nostro database abbiamo più di 100mila casi di crimini di guerra e contro l'umanità. Questa guerra è orribile e lo so bene. Lavoro direttamente con persone colpite da questa guerra. Vi assicuro che le persone in Ucraina sognano la pace. La pace non arriva quando il paese invaso smette di resistere. Quella non è pace. È occupazione. Che è la guerra sotto un'altra forma". Lo ha detto il Premio Nobel per la Pace Oleksandra Matvijčuk, in un intervento video a "Cambiare", l'assemblea dei riformisti Pd in corso a Prato. "Se vogliamo far finire questa sanguinosa guerra dobbiamo fargli pagare un prezzo più alto per la guerra rispetto al prezzo della pace. Vorrei anche farvi una richiesta. Ci stiamo preparando per il quinto inverno di invasione. Lo scorso inverno è stato molto duro. La Russia ha distrutto la rete energetica. La temperatura è scesa a -25 gradi. Stavamo letteralmente congelando nel nostro appartamento senza luce, energia, acqua. Chi aveva un neonato non sapeva come scaldare il latte. La Russia sa di non poter vincere sul campo di battaglia ed è per questo che ha intensificato il terrore contro i civili. Usa il freddo, l'oscurità, la fame come armi. Per favore non dimenticateci in questo inverno".

Russia, esplosione nel più grande giacimento carbone: 4 morti

Un'esplosione si è verificata oggi nel giacimento di carbone di Elga, in Yakuzia, il piu' grande della Russia. Quattro persone almeno hanno perso la vita, a quanto riferiscono i media russi. Secondo l'ufficio del procuratore, l'incidente e' avvenuto durante lavori di saldatura accanto a un serbatoio di metano. Le vittime sono quattro uomini di 20, 22, 38 e 49 anni. La procura locale ha aperto un'inchiesta per "presunta violazione delle norme di sicurezza". La miniera si trova nel sud-est della Repubblica di Sacha, nella Siberia sud-orientale, ed e' una delle maggiori riserve di carbone da coke al mondo, stimata in 2 miliardi di tonnellate.

Almeno undici persone uccise in attacchi aerei in Ucraina e Russia

Attacchi aerei russi e ucraini hanno ucciso almeno undici persone nei due paesi, hanno dichiarato oggi le rispettive autorità locali Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che due persone sono state uccise nella città meridionale di Zaporizhzhia. Le autorità di Sumy hanno annunciato che altre due persone sono state uccise nella città nord-orientale, vicino al confine russo, in un attacco aereo diurno che ha anche ferito altre sei persone, tra cui una bambina di 18 mesi. A Kiev, un attacco di droni contro un edificio residenziale ha ferito cinque persone, il giorno dopo che attacchi aerei sulla capitale hanno ucciso sette persone. Nella regione russa di Belgorod, al confine con l'Ucraina, una persona è stata uccisa in un attacco di droni ucraini contro un'attività commerciale, mentre altre tre sono morte in attacchi aerei ucraini separati nella parte occupata dalla Russia della regione di Zaporizhzhia, ha dichiarato sabato Yevgeny Balitsky, funzionario locale nominato da Mosca. Nel frattempo, secondo le autorità locali, i detriti di droni ucraini hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite altre due nella regione di Krasnodar, nel sud-ovest della Russia, provocando anche un incendio in un'attività commerciale, poi domato. Zelensky ha affermato che Kiev ha colpito una raffineria di petrolio nella regione di Krasnodar e un "sito di rifornimento per gli occupanti" nella vicina regione di Rostov.

Ucraina, almeno undici morti in raid incrociati

Almeno undici persone sono morte in Ucraina e in Russia nell'ultima giornata di attacchi incrociati, mentre non si vede alcun spiraglio di possibili negoziati. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha accusato Mosca di azioni sempre piu' brutali e ha chiesto a Donald Trump di dare attuazione all'ultima legge su "sanzioni infernali" a Mosca e a tutti coloro che sostengono la guerra. In territorio ucraino, due persone sono state uccise nella citta' meridionale di Zaporizhzhia e due a Sumy, nel nord-est, dove una bimba di un anno e mezzo e' tra i sei feriti. Diversi i feriti anche a Kiev per u drone che ha centrato un edificio residenziale nel quartiere di Solomianskyi. Bombardato a Kosmonova, sobborgo della capitale, anche un centro di elaborazione dati di Starlink. La trasmissione di diversi canali televisivi e' stata interrotta. Dura anche la rappresaglia ucraina, arrivata fino agli Urali e alla Siberia. Zelensky stesso ha annunciato che sono stati colpiti una raffineria di petrolio nella regione meridionale Krasnodar e uno stabilimento "che rifornisce gli occupanti" nella vicina Rostov. Secondo le autorita' di Krasnodar, tre persone sono state uccise nei raid. Un morto anche a Krasnodar e tre nella parte della regione di Zaporizhzhia controllata dai russi.

Tajani: "Nessun allarme droni. Notizie infondate"

"Non c'è nessun allarme da questo punto di vista. Sono notizie assolutamente infondate". Lo ha ribadito il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, smentendo le indiscrezioni su un presunto rapporto Cia in merito a un possibile attacco di droni russi verso l'Italia. "Un'altra questione è la guerra ibrida, gli attacchi informatici, perché quelli ci sono", ha sottolineato a margine della visita al Il villaggio della legalità a Roma. "Ma non abbiamo alcuna notizia di droni che possono essere utilizzati contro l'Italia da parte delle forze armate russe. Assolutamente no". 

Ucraina, la Russia bombarda i data center di Starlink a Kiev. VIDEO

Gori (Pd): su Kiev non si tratta, il M5s ha la metà dei nostri voti

"Abbiamo ascoltato e letto le proposte del M5s" e "alcune sono del tutto inaccettabili", come lo stop al sostegno dell'Ucraina. "Poco importa se Conte le ha presentate come non negoziabili, il Pd non può permettersi di subire l'egemonia di un partito che ha la metà dei suoi voti". Per il Pd l'invio di armi a Kiev "non è trattabile". Lo ha detto l'europarlamentare Pd Giorgio Gori all'assemblea dei riformisti a Prato. "L'unità va bene ma non a ogni costo, non se il prezzo è la rinuncia dei valori del Pd", ha aggiunto, parlando della legge contro l'antisemitismo.

Kiev, attacco russo: palazzo e supermercato in fiamme

Droni Kiev sul Krasnodar, tre morti e 26mila senza luce

Almeno tre civili sono morti e altri due sono rimasti feriti in un attacco ucraino con droni contro la regione meridionale russa di Krasnodar, secondo le autorita' locali. Le vittime sono state segnalate nel distretto di Severski, dove i feriti sono stati colpiti da frammenti di velivoli senza pilota.

Mosca: abbattuti 645 droni, morti nel Krasnodar

Le difese antiaeree russe hanno abbattuto 645 droni ucraini, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Mosca. Gli attacchi hanno provocato danni ad aziende e aree industriali nel sud del Paese, con un numero imprecisato di morti nella regione di Krasnodar e cinque feriti in quella di Rostov, secondo le autorità locali. Nel Krasnodar, affacciato sul Mar Nero, i droni hanno danneggiato due aziende, dove sono scoppiati incendi. Nella vicina regione di Rostov, una trentina di droni ha colpito durante la notte diverse strutture industriali, danneggiando anche edifici residenziali, una scuola e un centro culturale. Cinque persone sono rimaste ferite. Secondo i media, l'operazione potrebbe aver avuto come obiettivo uno stabilimento meccanico-ottico che fornisce attrezzature all'esercito russo. Gli attacchi hanno interessato anche un'altra decina di regioni della Russia europea, la penisola di Crimea annessa da Mosca e obiettivi nei mari Nero e d'Azov

Mosca: colpito un centro dati di Starlink a Kiev

Un centro di elaborazione dati di Starlink è stato colpito nella notte in un attacco su Kiev. Lo riferisce l'agenzia russa Tass, citando il ministero della Difesa di Mosca. Secondo la stessa fonte, 134 dei 173 droni impiegati nell'attacco sulla capitale ucraina sono stati intercettati. La struttura colpita si troverebbe a Kosmonova, indicata nei resoconti russi come un sobborgo di Kiev, e avrebbe fornito supporto all'esercito ucraino.

Kiev: Mosca ha lanciato 173 droni nella notte, 134 intercettati

La Russia ha lanciato nella notte 173 droni contro l'Ucraina, in un attacco condotto da sette direzioni. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando un rapporto dell'Aeronautica militare ucraina. Tra i velivoli impiegati c'erano droni Shahed, oltre 50 dei quali a propulsione a reazione, Gerbera e droni-esca Parodiya. Secondo i dati diffusi alle 8 locali, la difesa aerea ucraina aveva abbattuto o neutralizzato 134 droni. Colpite in particolare le regioni di Kiev, Kharkiv e Zaporizhzhia. Rbc riferisce di impatti in 19 località e della caduta di frammenti in altre otto.

Kiev, droni russi su Zaporizhzhia: due donne morte

Due donne sono morte e altre due persone sono rimaste ferite in un attacco russo con droni nella notte su Zaporizhzhia. Lo riferisce Rbc-Ucraina, citando i messaggi su Telegram di Ivan Fedorov, co-presidente del Consiglio di difesa della regione di Zaporizhzhia, e di Mykhailo Semikin, capo dell'amministrazione militare regionale. Secondo le autorità, un drone russo ha colpito una casa privata, provocandone la distruzione e un incendio. Sotto le macerie sono stati trovati i corpi senza vita di due donne. Un bambino di quattro anni e un uomo di 45 anni sono rimasti feriti. Un altro sito della città è stato colpito e ha preso fuoco, secondo quanto riferito da Semikin

Attacco russo con droni a Kiev e Kharkiv, incendi e feriti

Un attacco russo con droni a Kiev e Kharkiv ha provocato incendi in entrambe le città. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, che cita il canale Telegram dell'amministrazione militare della capitale e il canale del sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov. Il Servizio regionale di emergenza di Kiev ha riferito che un edificio per uffici nel distretto di Solomensky ha preso fuoco a seguito dello schianto di un drone, mentre in un'altra zona sono caduti detriti in un'area aperta. Dei detriti sono inoltre caduti in un'area aperta nel distretto di Obolonsky. Al momento non si segnalano danni o feriti. Sarebbero invece quattro le persone ferite a Kharkiv

Attacco ucraino contro una raffineria nella regione russa di Krasnodar

Un attacco con droni avrebbe preso di mira nella notte la raffineria di petrolio di Ilsky, nella regione russa di Krasnodar. Filmati e resoconti locali diffusi online mostrano un vasto incendio presso l'impianto. Lo riferisce The Kyiv Independent. Il governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratiev, ha confermato che i droni hanno attaccato il distretto di Seversky, dove si trova la raffineria, e ha affermato che ci sono state vittime e una persona gravemente ferita. Kondratiev ha dichiarato inoltre che i detriti dei droni hanno danneggiato anche un edificio residenziale e che sono divampati incendi in due stabilimenti del distretto. 

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