Iran, i possibili successori di Motjaba Khamenei: da Hassan Rouhani al nipote di Khomeini
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Secondo il portale IranWire, l'attuale Guida Suprema verserebbe in gravi condizioni di salute. Il cinquantaseienne figlio di Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio scorso durante la prima ondata di raid israelo-americani, non è mai apparso in pubblico da quando, l'8 marzo, è stato eletto dall'Assemblea degli esperti. Mentre da mesi si rincorrono le voci su un presunto ferimento durante lo stesso attacco che ha ucciso suo padre, in caso di decesso si aprirebbe la seconda battaglia per la successione in pochi mesi.
Quello che devi sapere
Chi elegge la Guida suprema dell'Iran
Trattandosi pur con tutte le eccezioni di una repubblica, in Iran la successione all'incarico più importante dal punto di vista del potere politico non avviene in automatico, come invece per le monarchie, ma è frutto di un'elezione. Spetta infatti all'Assemblea degli esperti, un consiglio composto da 88 religiosi, indicare il candidato preferito e giungere ad una sintesi che metta d'accordo le varie anime dell'apparato statale iraniano, dai pasdaran al governo fino al clero conservatore.
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L'elezione di Khamenei
Dalla legittimità religiosa davanti al clero di Qom all'intransigenza morale per i pasdaran fino alla capacità diplomatica: la scrematura dei candidati dipende da diversi fattori, inclusi i legami di sangue. Motjaba Khamenei ha incassato il sostegno delle Guardie della Rivoluzione e dell'ala più radicale, ma non della fazione politica più riformista guidata dall'attuale presidente, Masoud Pezeshkian.
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Hassan Rouhani
In caso di morte di Motjaba Khamenei, l'Assemblea sarebbe chiamata a riunirsi nuovamente "in conclave" come avvenuto tra il 3 e l'8 marzo 2026. Già in quell'occasione erano circolati nomi sulle figure che avrebbero avuto più possibilità di elezione come Hassan Rouhani, l'ex presidente della Repubblica in carica tra il 2013 e il 2021. Settantasette anni, moderato, è ricordato soprattutto per aver siglato l'accordo sul nucleare con l'allora amministrazione Obama, poi annullato durante il primo mandato di Donald Trump.
Hassan Khomeini
Come avvenuto lo scorso marzo, l'Assemblea degli esperti potrebbe tuttavia accordarsi su un nome che ha legami diretti di sangue con una Guida suprema del passato. È il caso, per esempio, di Hassan Khomeini, nipote dell'ayatollah Ruhollah Khomeini protagonista, nel febbraio 1979, del colpo di Stato che rovesciò la monarchia dello scià di Persia Reza Pahlavi e portò alla nascita della Repubblica islamica. Cinquantaquattro anni, è l'attuale custode del mausoleo dedicato a suo nonno ma non ha mai ricoperto incarichi pubblici.
Alireza Arafi
Figura meno nota ma di primo piano nell'apparato governativo, Alireza Arafi è emerso negli ultimi anni come il confidente più fidato di Ali Khamenei. In seguito alla morte dell'ayatollah ha guidato il Consiglio provvisorio di transizione insieme al presidente Masoud Pezeshkian e al capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni-Ejei. Secondo Alex Vatanka del Middle East Institute, la nomina da parte di Khamenei a posizioni strategiche dimostra una "grande fiducia nelle sue capacità burocratiche".
Gholam Hossein Mohseni Ejei
Proprio l'attuale capo della magistratura rientra tra i nomi in corsa in caso di decesso del leader. Sessantanove anni, Gholam Hossein Mohseni Ejei vanta legami consolidati con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione.
Mohsen Araki
In rampa di lancio c'è inoltre Mohsen Araki membro di lungo corso dell'Assemblea degli esperti, dotato di influenza teologica e grande esperienza istituzionale.
Mohammad Mehdi Mirbagheri
Un altro membro dell'Assemblea accreditato tra i possibili successori di Khamenei è Mohammad Mehdi Mirbagheri. Religioso integralista, l'attuale direttore dell'Accademia delle Scienze Islamiche è considerato un "falco" dell'establishment clericale proveniente dalla città santa di Qom. Secondo IranWire, Mirbagheri si attesta su posizioni fortemente anti-occidentali e sostiene che un conflitto tra "credenti" e "infedeli" sia inevitabile.
Hashem Hosseini Bushehri
Primo vicepresidente dell'Assemblea degli esperti, Hashem Hosseini Bushehri spicca come alto prelato strettamente legato alle istituzioni che gestiscono la successione. Membro del "cerchio magico" di Ali Khamenei, non è noto per avere legami con i pasdaran.
Sadiq Larijani
Più defilato ma comunque in corsa c'è infine Sadiq Larijani, già vertice della giustizia iraniana e fratello minore del defunto ex presidente del Parlamento, Ali Larijani.
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