Trump ritiene "probabile" il ritiro delle truppe americane anche dall'Italia "perché non è stata per nulla d'aiuto" nella guerra contro l'Iran." Non ne capirei le ragioni. Come è evidente a chiunque, non abbiamo usato Hormuz. E ci siamo anche resi disponibili ad una missione per proteggere la navigazione. Cosa che peraltro è stata molto apprezzata dai militari americani", questa la reazione del ministro della Difesa Guido Crosetto
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Donald Trump ha dichiarato che l'Iran "è testardo" e "vuole fare un accordo", ma "tutti i leader iraniani sono stati eliminati militarmente".
Il presidente Usa ha poi attaccato Italia e Spagna, dicendo che probabilmente ritirerà le truppe Usa dai due Paesi, e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, invitandolo a "dedicarsi di più a mettere fine alla guerra fra Ucraina e Russia e risanare il suo Paese, invece che interferire con l'Iran".
Il Capo dello Stato Maggiore congiunto americano, il generale Dan Caine, ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin sta sostenendo lo sforzo bellico dell'Iran.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricondiviso su Truth Social un'immagine con il messaggio "The storm is coming, la tempesta sta arrivando", accompagnata dalla frase "Niente può fermare ciò che sta arrivando".
Gli approfondimenti:
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- Guerra in Iran e inflazione, chi rischia di essere più colpito dall’aumento dei prezzi
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Gas e petrolio, ci sono alternative a Hormuz? Da nuovi oleodotti a rinnovabili, le ipotesi
Al momento non esistono alternative allo Stretto di Hormuz, ma sono già iniziate le discussioni per cercare di svilupparle nel corso degli anni e impedire all’Iran di ricattare ancora gli altri Paesi in futuro. Tra le ipotesi, la costruzione di nuovi tubi: i tempi, però, sono lunghi e i costi altissimi. Intanto, per sostituire il gas del Qatar non sembra necessario rivolgersi alla Russia. Anche di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24
Gas e petrolio, ci sono alternative allo Stretto di Hormuz? Le ipotesi
Vai al contenutoPetrolio Iran, quanto incide il blocco navale nel Golfo su produzione ed export? I DATI
Il blocco navale imposto dagli Stati Uniti di Donald Trump sullo stretto di Hormuz sta avendo un impatto sugli approvvigionamenti da e per l'Iran. Per quanto tempo Teheran riuscirà a resistere senza esportare petrolio o ricevere merci? Anche di questo si è parlato nella puntata andata in onda il 24 aprile di "Numeri", l'approfondimento di Sky TG24
Petrolio Iran, quanto incide il blocco navale sulla produzione? I dati
Vai al contenutoGuerra in Iran, così il conflitto ha svuotato le scorte Usa di missili e bombe
Mentre non è chiaro quale sarà il destino delle trattative di pace tra gli Stati Uniti e l’Iran dopo che il presidente Trump ha cancellato il viaggio di Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan per i colloqui, è emerso un dato che mostra l’impatto del conflitto sulle scorte belliche di Washington: la guerra infatti, secondo quanto riportato dal New York Times, avrebbe assorbito una quota significativa delle munizioni a disposizione dell’esercito americano. E questo avrebbe costretto il Pentagono a trasferire bombe, missili e attrezzature belliche dall’Asia e dall’Europa verso il Medio Oriente, causando una potenziale scarsezza di materiale in quelle aree del mondo.
Iran, così la guerra ha svuotato le scorte Usa di missili e bombe
Vai al contenutoCrosetto: "Non capirei ragioni della riduzione di truppe Usa"
"Non ne capirei le ragioni. Come è evidente a chiunque, non abbiamo usato Hormuz. E ci siamo anche resi disponibili ad una missione per proteggere la navigazione. Cosa che peraltro è stata molto apprezzata dai militari americani". Così all'ANSA il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito alle dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, il quale ha definito come "probabile" una riduzione delle truppe Usa in Italia.
Guerra Iran, cosa sono le “zanzare” di Teheran e perché minacciano lo Stretto di Hormuz
Recenti foto satellitari hanno documentato la presenza nel Golfo Persico delle “zanzare”, una flotta speciale della marina iraniana costituita da centinaia di piccole imbarcazioni che compiono azioni di disturbo sulle navi. Ecco perché, in caso di una ripresa delle ostilità, rischiano di trasformarsi in un incubo per le forze armate Usa
Iran, cosa sono le “zanzare” di Teheran e perché minacciano Hormuz
Vai al contenutoMedia: attivate difese antiaeree a Teheran
Le difese antiaeree sono entrate in funzione a Teheran per ragioni ancora ignote. Lo riporta l'agenzia stampa statale Mehr.
Petrolio, l'Iran è davvero "vicino al collasso" per la guerra (come dice Trump)?
Teheran avrebbe chiesto al presidente Usa di "aprire lo Stretto di Hormuz" il prima possibile, incapace di sopravvivere ancora a lungo agli effetti del blocco navale americano. La situazione è davvero così difficile? Anche di questo si è parlato nella puntata di "Numeri", approfondimento di Sky TG24, del 28 aprile
Petrolio, l'Iran è davvero vicino al collasso per la guerra?
Vai al contenutoTrump: "Vogliamo la polvere nucleare iraniana, o ce la danno o ce la prenderemo"
"Vogliamo la 'polvere' nucleare" dell'Iran: "ce la prenderemo. In un modo o nell'altro, l'avremo. O ce la daranno, o ce la prenderemo". Lo ha detto Donald Trump riferendosi all'uranio arricchito
Caso Flotilla, attivisti rilasciati nelle prossime ore
Trump: "Stiamo decimando l'Iran, Xi e Putin rispettano quanto ho fatto"
"Stiamo decimando l'Iran. Abbiamo le forze armate più forti al mondo": il presidente cinese Xi Jinping e il leader del Cremlino Vladimir Putin "hanno rispetto per quello che ho fatto e per quello che le nostre forze fanno". Lo ha detto Donald Trump.
Trump d'accordo sull'Iran ai Mondiali: "Va bene che giochi"
Donald Trump si è detto "d'accordo" sul fatto che l'Iran giochi le proprie partite ai Mondiali dopo che il capo della Fifa Gianni Infantino ha ribadito che la squadra lo farà, nonostante la guerra in Medio Oriente. "Beh, se l'ha detto Gianni, per me va bene", ha detto Trump, rispondendo a una domanda sui commenti di Infantino, con il quale il leader statunitense intrattiene stretti legami. "Gianni è fantastico e se lo ha detto lui credo che si debba lasciarli giocare", ha messo in evidenza.
Sanchez: "Israele viola la legalità internazionale, l'Ue sospenda l'accordo"
"Israele viola di nuovo la legalità internazionale assaltando una flotiglia civile in acque che non gli appartengono". Con questo messaggio su X, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha condannato l'azione della scorsa notte da parte della Marina israeliana, in acque internazionali al largo della Grecia, alla flotilla umanitaria Global Sumud diretta verso Gaza, con gli arresti di 175 attivisti, fra i quali una trentina di spagnoli. "Il nostro governo sta facendo tutto il necessario per proteggere e assistere gli spagnoli detenuti", assicura Sanchez. "Ma questo non basta", aggiunge. "La Ue deve sospendere SUBITO l'accordo di associazione ed esigere da Netanyahu che osservi la legge dei nostri mari", esorta scrivendo in lettere maiuscole il presidente del governo spagnolo, che ha ripetutamente chiesto ai Ventisette la sospensione dell'accordo.
Trump: "L'Italia non ha aiutato, probabile ritiro delle truppe Usa"
Il presidente americano, Donald Trump, ritiene "probabile" il ritiro delle truppe americane anche dall'Italia "perché non è stata per nulla d'aiuto" nella guerra contro l'Iran. "E' probabile", ha risposto il capo della Casa Bianca a una giornalista che gli ha chiesto sull'eventuale ritiro di truppe americane anche da Italia e Spagna oltre che dalla Germania. "Perché non dovrei? L'Italia non ci è stata di alcun aiuto e la Spagna è stata orribile, assolutamente orribile", ha aggiunto. "E' la Nato. Non è nemmeno il fatto che sia una cosa sola. Se lo dicessero gentilmente, o se dicessero: "Va bene, ti aiuteremo". Ma l'aiuto è un po' lento. E noi li aiutiamo con l'Ucraina. Hanno fatto un disastro con l'Ucraina, un disastro totale. E noi li aiutiamo con l'Ucraina. L'Ucraina non c'entra niente. Siamo separati da un oceano. Riguarda loro. E' come se fosse la loro porta di casa. Noi li aiutiamo", ha evidenziato Trump. "E Biden ha dato loro 350 miliardi di dollari, il che è stato folle. E' uno dei motivi per cui la guerra è continuata. Ma quando avevamo bisogno di loro, non c'erano. Dobbiamo ricordarcelo. E quindi se mai dovessimo averne uno grande, perché non avevamo bisogno di aiuto con l'Iran, avevamo battuto l'Iran fin dal primo giorno. Era finita, era finita, e ora lo è ancora di piu'", ha continuato.
Il presidente Usa su Truth condivide una mappa, Hormuz diventa lo "Stretto di Trump"
Nell'immagine, ripostata dal leader americana su Truth, si vedono anche delle petroliere con la bandiera a stelle e strisce che transitano in maniera apparentemente semplice proprio nello stretto
Trumo su Truth condivide mappa, Hormuz diventa 'Stretto di Trump'
Vai al contenutoTrump: "Prezzi del carburante crolleranno appena finisce la guerra"
"Il prezzo medio di un gallone di benzina è sceso di 4,30 dollari in questo paese. E sapete una cosa? E non avremo armi nucleari nelle mani dell'Iran. La benzina scenderà. Non appena la guerra sara' finita, crollerà come una roccia. Ce n'e' cosi' tanta. E' dappertutto, in tutti gli oceani del mondo, e il suo prezzo diminuira'". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "Ma quello che non succederà è che, se l'Iran avesse avuto un'arma nucleare e l'avesse usata, allora il mondo intero sarebbe un posto diverso, la benzina, la benzina, il petrolio, crollerebbero rapidamente non appena la guerra sara' finita", ha aggiunto.
Trump: "Economia iraniana sta crollando, il blocco Usa è incredibile"
L'economia dell'Iran "sta crollando: il blocco è incredibile. L'Iran, ora, non ha più ricavi dal petrolio". Lo ha detto Donald Trump, ribadendo che nessuno sa chi sono i leader iraniani.
Trump: "Iran vuole l'accordo ma tutti leader sono stati eliminati"
''L'Iran è testardo''', ma ''vogliono fare un accordo''. Solo che ''tutti i leader dell'Iran sono stati eliminati militarmente'', per cui ''non sappiamo esattamente chi prende le decisioni''. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump incontrando i giornalisti nello Studio Ovale.
Trump: "Quella con l'Iran non la chiamo guerra ma operazione militare"
L'Iran muore dalla voglia di concludere un accordo. Lo ha detto Donald Trump, parlando del conflitto come "un'operazione militare. Non la chiamo guerra". Il presidente ha quindi ribadito che Teheran non può avere il nucleare.
Trump: "Non la chiamo guerra, è operazione militare"
"Penso che il paese stia andando molto bene, e questo nonostante un'operazione militare. Non la chiamo guerra, è
operazione militare". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "L'Iran muore dalla voglia di fare un accordo. Posso solo dirvi che non voglio entrare nei dettagli, ma devono farlo. Non possono avere il nucleare. A parte questo, ma lo sono. La loro Marina è distrutta. La loro Aeronautica è distrutta. Praticamente ogni grammo di qualsiasi tipo di equipaggiamento è andato distrutto", ha aggiunto. "Le loro fabbriche di droni sono ridotte dell'82%
circa, e le loro fabbriche di missili sono ridotte di quasi il 90%, e
molti dei loro missili sono stati messi fuori uso", ha evidenziato ancora Trump.
Sondaggio YouTrend per Sky TG24, Israele è considerato un alleato dall'11% degli italiani
Secondo quanto emerge dalla rilevazione di YouTrend per Sky TG24, Israele è indicato come rivale dal 25% degli intervistati. Sui negoziati tra Usa e Iran cresce lievemente l’ottimismo, ma 7 su 10 ritengono probabile che la guerra riprenda. Tra gli altri temi, il Patto di stabilità e crescita: quasi metà degli italiani vuole rispettare il tetto del 3%, ma accetta l’idea di superarlo per spese mirate. Sull’energia, italiani divisi tra rinnovabili e nucleare. Lavoro: priorità sono taglio del cuneo e salario minimo
Sondaggio, Israele è considerato un alleato dall'11% degli italiani
Vai al contenutoIsraele, Netanyahu posta video Ia su Bennett-Lapid, via maschera
In vista delle prossime elezioni in Israele, il premier Benjamin Netanyahu ha postato sul suo profilo X un video generato dall'Intelligenza artificiale che ritrae gli ex primi ministri Naftali Bennett e Yair Lapid come parlamentari arabi. I due leader dei partiti di opposizione domenica scorsa hanno annunciato la creazione di una lista elettorale congiunta, 'Insieme', per batterlo. Nel video di 16 secondi, intitolato "Giù la maschera", Bennett e Lapid vengono mostrati mentre si abbracciano e si tolgono le maschere, rivelando di essere Mansour Abbas e Ahmad Tibi, leader rispettivamente dei partiti arabo-israeliani Ra'am e Ta'al. A loro si unisce anche il leader dei Democratici, Yair Golan. L'eventuale partecipazione di partiti della minoranza araba a un futuro governo è un tema molto dibattuto sulla scena politica israeliana e viene spesso evocata dai partiti dell'attuale esecutivo nonostante Bennett abbia più volte pubblicamente respinto tale idea.
Libano: da stamane raid Idf contro 39 località nel sud
Da questa mattina fino alle 19.30, l'esercito israeliano ha condotto raid aerei contro 39 località nel Libano meridionale. Lo ha riferito il sito di notizie libanese L'Orient le Jour, precisando che alcune sono state colpite più volte. Tra le località colpite, ha aggiunto citando il proprio corrispondente nella regione, undici hanno subito almeno un attacco di droni e dieci sono state oggetto di fuoco di artiglieria, a volte in modo continuativo.
Israele, sondaggi: novità lista Bennett-Lapid, Eisenkot resiste
A poco meno di sei mesi dalle prossime elezioni in Israele, i primi sondaggi dopo l'annuncio dell'unione elettorale di Naftali Bennett e Yair Lapid danno risultati discordanti. Secondo l'analisi settimanale pubblicata da Zman Israel, la nuova formazione 'Insieme' fa un balzo in avanti e diventa il primo partito in Israele con 28 seggi, un incremento significativo rispetto al risultato precedente (16 per Bennett e 5 per Lapid). Allo stesso tempo, l'operazione condotta dai due leader non intacca la corsa di Gadi Eisenkot, la novità di questa tornata elettorale, che con Yashar si attesta a 15 seggi. Per il giornalista e commentatore politico Amit Segal, "questa è la tendenza più interessante delle elezioni: da dicembre, Gadi Eisenkot ha guadagnato due seggi ogni mese. L'alleanza tra Yesh Atid e Bennett ha dato a Bennett un vantaggio su Eisenkot, ma la tendenza" a crescere del leader di Yashar "continua".
Quanto al sondaggio pubblicato da Channel 14, lo scenario è diverso: l'analisi indica un rafforzamento della coalizione di maggioranza di Netanyahu, che raggiunge quota 65 seggi, rispetto ai 64 del sondaggio all'inizio della settimana, con il Likud del premier che sale a 35 seggi (+1). Allo stesso tempo, il blocco delle opposizioni resta fermo a 45 seggi, mentre i partiti arabi Hadash-Ta'al e Ra'am registrano un leggero calo, passando da 11 seggi all'inizio della settimana a 10 (5 per ciascuno).
Iran, petrolio scivola a 116 dollari: restano i timori di una guerra prolungata
Inversione di rotta del Brent che, dopo essere salito ai massimi da almeno quattro anni (126 dollari) nella tarda serata di ieri, è sceso a 123 dollari per poi ripiegare ulterioremente. I trader continuano a guardare alla situazione in Iran dove per ora sembra accantonato il rischio di un'escalation militare
Iran, petrolio scivola a 116 dollari: restano timori guerra prolungata
Vai al contenutoKenya autorizza carburanti inquinanti a causa della crisi
Il Kenya sospenderà temporaneamente le proprie norme di qualità dei carburanti per far fronte alle carenze di approvvigionamento causate dalla guerra in Medio Oriente. Lo ha annunciato il governo. Fortemente dipendente dalle importazioni di carburante provenienti dal Golfo, il Kenya è stato duramente colpito dalla crisi. Il ministero degli Investimenti, del Commercio e dell'Industria ha approvato, secondo una nota ufficiale, una richiesta del ministero dell'Energia e dei fornitori di carburante per derogare temporaneamente al limite di contenuto di zolfo fissato a 50 mg/kg, per un periodo di sei mesi. "La misura temporanea mira a garantire la disponibilità continua di carburante e a mantenere la stabilità economica durante l'attuale fase di perturbazione delle forniture globali", ha spiegato il governo, precisando che la decisione sarà riesaminata al termine dei sei mesi o anche prima, qualora la situazione degli approvvigionamenti dovesse migliorare.
Ghalibaf: "Due muri coast to coast non basterebbero a blocco"
"Se costruisci due muri, uno da Nyc alla Costa Ovest e un altro da LA alla Costa Est, la lunghezza totale sarà di 7.755 km, che è comunque circa 1.000 km inferiore ai confini totali dell'Iran. Buona fortuna nel bloccare un Paese con quei confini. P.S. Per Pete Hegseth: 1 km = 0,62 miglia". Lo scrive su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.
Libano, video: "Idf fa saltare in aria nave-ristorante a sud Tiro"
Le forze armate israeliane hanno fatto saltare in aria la nave-ristorante Safina sul lungomare a sud di Tiro, nel Libano meridionale. Nei filmati pubblicati sui social media e ripresi dalla stampa israeliana si vede la struttura, situata sul promontorio di Ras al-Bayada, venire demolita con un'esplosione controllata. L'Idf, riporta Times of Israele, non ha risposto alle richieste di spiegazioni per la demolizione del sito. L'esercito israeliano ha sempre insistito sul fatto che ha nel mirino solo le infrastrutture di Hezbollah. In precedenza, l'Idf aveva annunciato la distruzione di un tunnel del gruppo sciita filo-iraniano a Ras al-Bayada.
Media: "L'amministrazione Trump in contatto con il Congresso per autorizzazione sull'Iran"
L'amministrazione Trump è in contatto con il Congresso per l'autorizzazione per la guerra in Iran. Domandi scade infatti il termine dei 60 giorni previsto dalla legge per notificare al Congresso e ottenere il via libera all'operazione. Lo riporta Cbs citando alcune fonti. Secondo lo speaker della Camera Mike Johnson non è necessario che il Congresso approvi l'operazione in Iran perché "gli Stati Uniti non sono in guerra".
Beirut, 6 morti in altro raid Idf nel sud, 15 vittime oggi
Sei persone sono state uccise in un attacco israeliano al villaggio di Zebdine, nel Libano meridionale, facendo salire ad almeno 15 il numero totale delle vittime dei raid nel sud del Paese avvenuti giovedì. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese.
L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency (Nna) ha dichiarato che un drone israeliano ha preso di mira un gruppo di persone a Zebdine "mentre erano riuniti vicino al cimitero del villaggio".
Hegseth: "Richiesta autorizzazione per Iran? Tregua sospende i 60 giorni"
"Siamo in una fase di cessate il fuoco e, secondo la nostra interpretazione, questo implica che il computo dei 60 giorni venga sospeso o interrotto". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth rispondendo a chi gli chiedeva se l'amministrazione intendesse richiedere l'autorizzazione del Congresso per la guerra in Iran. Domani, primo maggio, scade il termine dei 60 giorni previsto dalla legge dopo il quale un presidente deve rivolgersi al Congresso.
Pezeshkian: "Blocco navale è estensione della guerra, metodo inaccettabile"
Ciò che "viene fatto sotto la copertura di un blocco navale è in realtà un'estensione delle operazioni militari contro una nazione che paga il prezzo della sua resistenza e indipendenza. La continuazione di questo approccio oppressivo è intollerabile": lo si legge in un post su X pubblicato dal profilo del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. Lo stesso Pezeshkian sostiene anche che "il mondo ha assistito alla tolleranza e alla disponibilità al dialogo dell'Iran".
Media: "Israele ha ampliato controllo su territorio Gaza"
Israele ha silenziosamente ampliato l'area sotto il suo controllo a Gaza. E' quanto rivela Reuters, citando nuove mappe della Striscia che sono state diffuse senza clamore dallo Stato ebraico poco più di un mese fa e dalle quali si evince che l'Idf attualmente controlla quasi due terzi dell'enclave palestinese. Su queste nuove mappe è segnata una linea arancione - oltre la Linea Gialla dietro la quale i militari si sono ritirati dal cessate il fuoco dello scorso ottobre - che delimita, ma senza chiari segnali sul terreno, un'area ristretta pari a circa l'11% di Gaza. In quest'area è consentita la consegna di aiuti ma le organizzazioni umanitarie devono coordinare i propri spostamenti con l'esercito israeliano. Secondo due fonti citate da Reuters, l'Idf ha inviato le mappe alle organizzazioni umanitarie a Gaza a metà marzo, ma non le ha rese pubbliche. L'ampliamento della zona sotto il controllo di fatto dell'Idf ha suscitato timori tra i palestinesi sfollati che vi risiedono, i quali temono di poter essere considerati bersagli da Israele e uccisi. Preoccupa inoltre il fatto che possa diventare un controllo permanente sull'area.
Hegseth: "60 giorni? Il cessate il fuoco sposta la scadenza"
Domani scadranno i 60 giorni entro i quali, secondo una legge del '73, il presidente degli Stati Uniti deve ottenere l'autorizzazione del Congresso per portare avanti una guerra, in questo caso quella all'Iran. Ma quella scadenza è stata messa in dubbio dall'amministrazione americana, proprio a poche ore dal termine. Rispondendo alla domanda di un senatore democratico della commissione Forze armate, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha dichiarato che attualmente gli Stati Uniti "sono in un cessate il fuoco, e da quello che sappiamo significa che questo mette in pausa la scadenza dei 60 giorni". Il senatore democratico Tim Kaine ha contestato questa interpretazione della legge, pensata per limitare i poteri di guerra del presidente. "Penso che i 60 giorni finiscono domani e porranno una questione davvero importante dal punto di vista legale all'amministrazione".
Ben-Gvir: "Attivisti Flotilla non siano rilasciati, è segno di debolezza"
Il ministro della Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir ha contestato la decisione annunciara dal ministro degli Esteri Gideon Sa'ar di rilasciare in Grecia gli attivisti della Flotilla diretta a Gaza. "La sfortunata decisione del primo ministro e del ministro degli Esteri, presa in segreto e nell'ombra solo per le minacce di Erdogan, è un messaggio di debolezza ai nemici di Israele. Questa decisione è contraria alla mia posizione e ne chiedo l'annullamento", ha detto il ministro.
Pezeshkian: "Blocco navale Usa è intollerabile"
"Il mondo ha visto la tolleranza e la volontà di dialogo dell'Iran. Ciò che viene presentato con la scusa di un blocco navale è un'estensione delle operazioni militari contro un Paese che paga il prezzo della propria resistenza e indipendenza. Continuare con questo approccio oppressivo è intollerabile". Lo scrive su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian.
Hegseth: "Gli americani grati per coraggio Trump nel fare la guerra"
''Gli americani sono grati'' al presidente americano Donald Trump "che ha il coraggio di affrontare la minaccia'' rappresentata dal'Iran. Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth durante un'audizione al Senato.
Pochi minuti dopo aver iniziato a parlare, Hegseth è stato brevemente interrotto da un manifestante, che è stato poi allontanato dalla sala. "Rispettiamo il diritto dei cittadini americani, sancito dal Primo Emendamento, di esprimersi liberamente, ma non tollereremo interruzioni durante questa udienza", ha dichiarato Wicker, presidente della commissione, prima di consentire a Hegseth di proseguire la sua testimonianza.
Cnn: "25 miliardi di costi di guerra? Cifra sottostimata, potrebbe essere il doppio"
La cifra di 25 miliardi di dollari che un alto funzionario del Pentagono ha indicato finora come costo complessivo della guerra contro l'Iran sarebbe "sottostimata", perché non includerebbe i danni ingenti subiti dalle basi statunitensi nella regione. Lo hanno detto alla Cnn tre fonti vicine al dossier, secondo cui la stima reale dei costi si avvicina quasi al doppio, aggirandosi intorno 40-50 miliardi di dollari, se si tiene conto dei costi di ricostruzione delle installazioni militari statunitensi e della sostituzione degli asset distrutti. Gli attacchi iraniani nel Golfo nei primi giorni della guerra hanno danneggiato significativamente almeno nove siti militari statunitensi in sole 48 ore, colpendo strutture in Bahrain, Kuwait, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Qatar, ricorda l'emittente.
Generale Usa: "C'è di sicuro attività di Putin a sostegno dell'Iran"
Il Capo dello Stato Maggiore congiunto americano, il generale Dan Caine, ha detto al Senato che il presidente russo Vladimir Putin sta sostenendo lo sforzo bellico dell'Iran, rifiutandosi di fornire dettagli per la "natura pubblica" dell'audizione. "C'è assolutamente un'attività in corso", ha precisato. Il presidente della Commissione per i Servizi armati, il senatore repubblicano Roger Wicker, si è detto d'accordo con la posizione di Caine: "Non c'è dubbio che la Russia di Vladimir Putin stia intraprendendo azioni serie per minare i nostri sforzi volti al successo in Iran".
Flotilla, Netanyahu: "Continueranno a vedere Gaza su YouTube"
"Congratulazioni alla nostra Marina! Ho ordinato loro di impedire alla flottiglia dei sostenitori di Hamas di raggiungere le coste di Gaza. La missione è stata un completo successo. Né una singola nave né un singolo sostenitore di Hamas ha raggiunto il nostro territorio, o anche le nostre acque territoriali. Sono stati respinti e torneranno ai loro paesi d'origine. Continueranno a guardare Gaza su YouTube". Lo ha affermato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.
Media: "Due morti in seguito a nuovi raid israeliani nel sud del Libano"
Un raid israeliano sulla città di Qana, nel sud del Libano, ha causato due morti, secondo quanto riportato da media libanesi ripresi da Al Jazeera, che riportano anche nuovi attacchi nel distretto di Tiro e di Nabatiyeh.
Media: "Il trasporto di petrolio iraniano fuori dal Golfo si è contratto dell'80%"
Solo una manciata di navi cisterna che trasportavano greggio iraniano hanno lasciato il Golfo dell'Oman tra il 13 e il 25 aprile, secondo la società di analisi petrolifera Vortexa. Si tratta di un calo di oltre l'80% rispetto a un periodo comparabile di marzo, quando l'Iran ha esportato 23,4 milioni di barili. Lo scrive Reuters sul suo sito, aggiungendo che i siti di stoccaggio iraniani si stanno esaurendo. Considerando che alcune navi disattivano i sistemi di tracciamento e che le forze statunitensi respingono le petroliere iraniane, è impossibile quantificare la quantità di greggio che l'Iran sta consegnando ai clienti, in particolare alla Cina, suo principale acquirente.
Iran, Hegseth su sondaggi contro: "Americani ci sostengono"
Duro scontro tra la senatrice democratica Kirsten Gillibrand e il capo del Pentagono Pete Hegseth, durante l'audizione davanti alla commissione del Senato. La senatrice gli ha chiesto cosa pensasse del fatto che tre americani su cinque sono contrari alla guerra all'Iran. Hegseth ha risposto: "Io credo che abbiamo il sostegno del popolo americano". "Quindi a lei non interessa che il popolo americano non sostenga la guerra", gli ha ribattuto la democratica. Gillibrand gli ha chiesto anche perché il Pentagono avesse tagliato la divisione che si occupava di evitare di prendere di mira civili negli attacchi, come nel caso del missile che ha colpito una scuola elementare nel sud dell'Iran, ma il segretario alla Difesa non ha risposto. L'audizione di Hegseth è entrata nella fase calda dell'audizione, ma il capo del Pentagono, rispetto a quella di ieri alla commissione della Camera, appare più controllato. La sua reazione accesa durante l'udienza di ieri ha provocato un dibattito sui media e i social in Usa.
Iran, generale Caine ammette aiuti russi a iraniani
Il generale Dan Caine, capo dello stato maggiore congiunto, ha dichiarato al Senato di "essere consapevole" che la Russia ha aiutato l'Iran nella guerra agli Stati Uniti, ma non ha voluto fornire informazioni ulteriori in un'udienza pubblica.
Israele, partito Ra'am: "Governo con Bennett? Vedremo dopo voto"
In vista delle prossime elezioni in Israele, resta l'incognita di un'eventuale partecipazione dei partiti arabi a una possibile coalizione di governo anti-Netanyahu. Un'ipotesi respinta pubblicamente più volte da Naftali Bennett, guida della nuova lista unita con Yair Lapid e in testa ai sondaggi. Interpellato in merito, Waleed Taha, capogruppo parlamentare di Ra'am, partito arabo-israeliano conservatore, ha ironizzato, svicolando: "Mi state chiedendo se Bennett siederà con noi al governo dopo le elezioni? In passato, ha anche detto che non avrebbe formato un governo con Ra'am e con Lapid... ", ha sottolineato, ricordando la coalizione di governo messa in piedi da Bennett e Lapid nel 2021, della quale faceva parte anche Ra'am, la prima volta per un partito arabo-israeliano. "Ci vediamo dopo le elezioni", ha concluso Taha. Secondo gli ultimi sondaggi, Ra'am e il partito arabo-israeliano di sinistra Hadash-Ta'al conquistano rispettivamente 5 e 4-6 seggi.
Iran, capo Magistratura: "Esecuzioni riflettono volontà popolo, nessuna clemenza"
Le esecuzioni di massa in Iran ''riflettono la volontà del popolo''. Lo ha sostenuto il capo della Magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei. Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, almeno 21 persone sono state impiccate e quattromila sono state arrestate in Iran da quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato l'operazione militare contro il Paese il 28 febbraio scorso. Una violazione dei diritti del popolo iraniano "in modi duri e brutali", ha detto Volker Turk.
In risposta, Ejei ha affermato che la magistratura iraniana "non mostrerà certamente alcuna negligenza o clemenza nel processo e nella giusta punizione di qualsiasi criminale le cui mani siano macchiate del sangue del nostro popolo". E ha aggiunto che "non prestiamo alcuna attenzione alla retorica delle potenze arroganti e ai loro organi di propaganda".
Idf: morto soldato in attacco droni Hezbollah al sud del Libano
Un soldato israeliano è stato ucciso e un altro è rimasto ferito moderatamente in un attacco di Hezbollah con droni esplosivi nel sud del Libano. Lo ha reso noto l'Idf, precisando che la vittima è il sergente 19enne Liem Ben Hamo del 13 battaglione della Brigata Golani, originario di Herzliya. Secondo quanto ricostruito, il gruppo sciita filo-iraniano ha lanciato due droni carichi di esplosivo contro le truppe di stanza nel villaggio di Qantara. Uno è stato intercettato mentre il secondo ha colpito nelle vicinanze, uccidendo Ben Hamo e ferito un secondo soldato. L'attacco è stato rivendicato da Hezbollah.
Israele: presto potremmo essere costretti all'intervento contro Teheran
"Presto potremmo essere costretti a intervenire nuovamente contro l'Iran" per eliminare "le minacce esistenziali e garantire il raggiungimento degli obiettivi". Lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, durante una cerimonia di premiazione. "Teheran ha subito colpi estremamente duri nell'ultimo anno, che l'hanno fatta regredire in tutti i settori", ha dichiarato Katz, aggiungendo che "il presidente Usa Trump e il premier Netanyahu stanno guidando gli sforzi per far sì che l'Iran non torni a rappresentare una minaccia per l'esistenza di Israele, degli Stati Uniti e del mondo libero".
Figlia vicesindaca nel Leccese tra gli arrestati della Flotilla
C'è anche un'attivista salentina che era a bordo di una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza tra i 24 italiani bloccati al largo di Creta e arrestati dalla Marina Israeliana. Si chiama Angela Marsano, ha 29 anni di Melissano, ed è figlia della vice sindaca del Comune salentino, Matilde Surano, che ne ha dato notizia e che, contattata al telefono si è detta estremamente preoccupata per le sorti della figlia con cui non parla da ieri sera. "La Farnesina che ci ha chiamato poco fa - racconta Surano - ci ha riferito di aver appreso che i 24 attivisti italiani fermati sono stati arrestati e che li stanno portando in Israele. L'ultima volta che ho sentito Angela è stato ieri sera alle 21.00. Avevamo appuntamento in realtà più tardi, ma lei ha anticipato la telefonata dicendomi che dopo le sarebbe stato impossibile chiamare perché doveva lasciare il telefono e mi ha dato appuntamento al giorno seguente. Evidentemente lo ha detto perché già stava succedendo qualcosa e non voleva farmi preoccupare". Angela Marsano vive da tempo a Bologna dove ha conseguito la triennale in Scienze politiche e la magistrale in Sociologia. "Era la prima volta con la Flotilla - racconta la mamma - Lei si è sempre interessata agli ultimi, alle persone in difficoltà, dando voce a chi non ce l'ha".
Flotilla: Madrid convoca la rappresentante di Israele
Il governo spagnolo ha convocato "urgentemente" l'incaricata di affari dell'ambasciata israeliana a Madrid - il massimo grado della rappresentanza diplomatica presente in Spagna - per esprimere "la più energica condanna" per il fermo di circa 175 membri degli equipaggi della Global Sumit Flotilla diretta in missione umanitaria a Gaza, fra i quali una trentina di spagnoli. Lo segnalano fonti del ministero degli Esteri, diretto da José Manuel Albares, che ha attivato l'ambasciata di Spagna in Israele e l'Unità di emergenza consolare nella zona, per assistere i connazionali.
Onu: "La chiusura dello Stretto di Hormuz strangola l'economia mondiale"
"Sono molto preoccupato per la restrizione dei diritti e delle libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, che ostacola la distribuzione di petrolio, gas, fertilizzanti e altre materie prime, strangolando l'economia mondiale". Lo ha dichiarato alla stampa il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. "Come in ogni conflitto, l'intera umanità paga il prezzo, anche se alcuni accumulano enormi profitti. La sofferenza si farà sentire a lungo", ha avvertito Guterres, invitando "tutte le parti" a lasciar passare le navi nello Stretto.
Libano: nelle ultime 24 ore 10 morti e 58 feriti in raid Idf
Gli attacchi israeliani in Libano nelle ultime 24 ore hanno causato il decesso di 10 persone e il ferimento di altre 58, portando il bilancio complessivo dall'inizio della guerra il 2 marzo a 2.576 morti e 8.020 feriti. Lo ha reso noto il ministero della Salute di Beirut citato dal quotidiano L'Orient le Jour.
Roma e Berlino: "Preoccupati per Flotilla, rispettare diritto internazionale"
"Italia e Germania seguono con forte preoccupazione gli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, sequestrata la notte scorsa in acque internazionali al largo della Grecia. Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale applicabile e di astenersi da azioni irresponsabili". Lo si legge in una dichiarazione congiunta dei ministeri degli Esteri di Roma e Berlino. "La nostra priorità assoluta e condivisa è garantire la sicurezza dei nostri cittadini, in linea con il diritto internazionale umanitario. Ricordiamo il nostro comune impegno e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali", conclude.
Media: almeno 4 morti a Gaza in attacchi Idf
Almeno quattro palestinesi sono stati uccisi da raid israeliani a Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche citate da Reuters, secondo le quali almeno tre persone sono morte vicino a Salah al-Din Road, nella regione centrale della Striscia, e un'altra vicino a un ospedale nella città di Deir al-Balah, più a sud.
Parlamento di Ankara chiede il rilascio immediato dei turchi nella Flotilla
Il Parlamento della Turchia ha adottato all'unanimità una mozione che chiede il rilascio immediato dei cittadini turchi fermati dopo l'intervento da parte di Israele contro la Global Sumud Flotilla per Gaza, in acque internazionali durante la notte. "Questo atto di pirateria è un crimine di guerra. Avvertiamo Israele e lo esortiamo a rilasciare immediatamente gli attivisti e i cittadini che sono detenuti con la forza", si legge nella mozione adottata dal Parlameto turco, riferisce Anadolu, mentre secondo quanto affermato da una portavoce della Flotilla, citata dalla Bbc Türkçe, sono 18 i cittadini turchi in custodia dopo l'intervento di Israele.
Flottilla per Gaza: 15 francesi tra gli attivisti arrestati da Israele
Quindici cittadini francesi sono stati fermati dalle autorità israeliane durante il fermo della nuova 'Flottilla per Gaza' che tentava di arrivare nella Striscia: è quanto riferito dal portavoce del Ministero degli Esteri di Parigi, Pascal Confavreux, sottolineando che "la priorità assoluta è la sicurezza dei nostri concittadini". Il portavoce del Quai d'Orsay ha quindi esortato "tutte le parti" a rispettare il diritto internazionale.
Trump: "Merz pensi di più a Ucraina-Russia e al suo Paese, e meno all'Iran"
Il cancelliere tedesco si dedichi di più a mettere fine alla guerra fra Ucraina e Russia e risanare il suo Paese, invece che interferire con l'Iran. Lo afferma Donald Trump su Truth tornando a incalzare Friedrich Merz. "Il cancelliere dovrebbe dedicare più tempo a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina (ambito in cui si è dimostrato totalmente inefficace!) e a risanare il suo Paese in crisi — specialmente per quanto riguarda l'immigrazione e l'energia — e meno tempo a interferire con coloro che stanno eliminando la minaccia nucleare iraniana, rendendo così il mondo, Germania inclusa, un luogo più sicuro", ha scritto Trump.
Save the Children: in Libano 380.000 bimbi rischiano livelli critici di fame
Un'analisi di Save the Children sui nuovi dati forniti dall'Integrated Food Security Phase Classification (Ipc) riferisce che quasi un quinto dei bambini in Libano - circa 380.000- rischia di "affrontare una situazione di fame a livello di crisi o ancor più grave tra aprile e agosto 2026". Lo si legge in un comunicato. L'Ipc ha previsto che un quarto della popolazione del Libano - 1,24 milioni di persone - nei prossimi mesi dovrà affrontare una situazione di insicurezza alimentare di livello critico o peggiore, con un significativo deterioramento delle condizioni a seguito dell'escalation delle ostilità a marzo. L'ultima analisi mostra che altre 366.000 persone, tra cui ulteriori 113.000 bambini, "sono state spinte verso livelli di fame da crisi a causa del conflitto" in corso, che ha causato lo sfollamento di oltre un milione di persone, interrotto i mezzi di sussistenza e le catene di approvvigionamento e ha reso i prezzi dei generi alimentari per molte famiglie fuori dalla loro portata. Save the Children rende noto che sta intervenendo sul campo distribuendo pacchi alimentari pronti al consumo. L'organizzazione, aggiunge la nota, "chiede alla comunità internazionale di attivarsi con urgenza per raggiungere un cessate il fuoco permanente e definitivo e aumentare i finanziamenti flessibili e sostenibili per soddisfare i bisogni primari dei bambini e delle famiglie e sostenere gli sforzi di ripresa". "I risultati di questo rapporto sono estremamente preoccupanti. Le bambine e i bambini in Libano sono spinti sempre più verso la fame a causa del riacutizzarsi del conflitto e degli sfollamenti di massa", afferma Nora Ingdal, direttrice nazionale di Save the Children in Libano, definendo la situazione "devastante per i bambini". "Abbiamo già visto tutto questo succedere a Gaza e non possiamo permettere che gli stessi orrori si ripetano in Libano", aggiunge.
Idf: avviso evacuazione per 15 villaggi nel sud del Libano
Le forze armate israeliane hanno emesso un avviso urgente di evacuazione per 15 località nel sud del Libano, preannunciando attacchi contro strutture di Hezbollah. "Avvertimento urgente ai residenti del Libano nei seguenti villaggi: Jbayl, Habboush, Harouf, Kafr Joz, Nabatieh al-Fawqa, 'Aba, Adshit al-Shaqif, Arab Salim, Tall, Humin al-Fawqa, Al-Mujaydil, Arzon, Dinin, Al-Humayri, Maroub. Le attività del partito terroristico Hezbollah costringono l'esercito ad agire contro di esso, senza alcuna intenzione di danneggiarvi. Per il vostro bene e la vostra sicurezza, evacuate immediatamente le vostre case e allontanatevi dai villaggi per una distanza non inferiore a 1000 metri verso terreni aperti", si legge nel post su X del portavoce Avichay Adraee. "Chiunque si trovi vicino a elementi di Hezbollah, alle sue installazioni e ai suoi mezzi da combattimento espone la propria vita al pericolo", ha aggiunto.
Drone Hezbollah contro Idf: 12 feriti di cui 2 moderati
Dodici soldati israeliani sono rimasti feriti, di cui due moderatamente e dieci lievemente, a causa di un attacco di droni di Hezbollah contro una postazione di artiglieria vicino alla comunità di Shomera, nel nord dello Stato ebraico. Lo ha riferito l'Idf mentre il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti sembra naufragare, con entrambe le parti impegnate in scontri a fuoco. Secondo il ministero della Salute di Beirut, i raid israeliani nel sud del Libano hanno causato la morte di nove persone, tra cui due bambini.
Wfp: "Grave insicurezza alimentare per protrarsi conflitto"
Il Libano sta attualmente vivendo una delle "forme più gravi di insicurezza alimentare" a causa degli attacchi israeliani. Lo ha dichiarato un portavoce del Programma alimentare mondiale (Wfp) ad al Jazeera. "Ora ci stiamo concentrando sui più poveri, i più deboli e i più vulnerabili in Libano. La soluzione alla crisi alimentare in Libano risiede in un cessate il fuoco. La situazione della sicurezza sta ostacolando le operazioni di soccorso alimentare in Libano", ha spiegato. "I danni inflitti al settore agricolo in Libano stanno aggravando il problema alimentare", ha aggiunto il portavoce del Wfp.
Kallas: "Non si vede rapida via uscita a stallo Hormuz"
"Non si intravede una rapida via d'uscita dalla situazione di stallo nello Stretto di Hormuz. E le conseguenze sono negative su tutta la linea". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas intervenendo in Estonia, alla riunione dei ministri degli Esteri degli Otto Paesi nordici e baltici. "L'economia globale è in difficoltà, la Russia sta ottenendo nuove entrate dall'aumento dei prezzi del petrolio e le consegne di armi statunitensi ai paesi nordici e baltici subiscono ritardi. Per l'Europa, la libertà di navigazione non è negoziabile" ha concluso.
Flotilla, 22 gli italiani tra i 211 fermati
Sarebbero 22 gli italiani tra i 211 attivisti della Global Sumud Flotilla fermati dagli israeliani con un blitz in acque internazionali. Lo riferiscono fonti della Flotilla. Tra loro ci sono il giornalista collaboratore del Manifesto, Andrea Sceresini, e diversi veterani delle missioni della Flotilla tra cui l'attivista pugliese Tony La Piccirella, membro del comitato direttivo e imbarcato su una delle due navi madre, la Safsal e la Snap. Alcuni di loro erano già stati fermati a settembre nella prima spedizione della Flotilla ma molti altri erano alla loro prima missione. In totale gli italiani imbarcati sulle 57 barche della Flotilla (alcune battenti bandiera italiana) erano 55, ma solo una parte è stata fermata.
Ghalibaf: "Futuro Hormuz libero da ingerenza Usa"
"Nel 1622, dopo 115 anni di occupazione, abbiamo cacciato i colonizzatori europei dal Golfo Persico e, in onore di quella vittoria, celebriamo la Giornata del Golfo Persico. Anche oggi l'Iran, esercitando il controllo sullo Stretto di Hormuz, garantirà a sé stesso e ai suoi vicini il dono prezioso di un futuro libero dalla presenza e dall'ingerenza degli Stati Uniti". Lo ha scritto in un post su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.
Israele: "Dietro Flotilla c'è Hamas, noi conformi a diritto"
"La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l'obiettivo di sabotare la transizione alla seconda fase del piano di pace del presidente Trump e di distogliere l'attenzione dal rifiuto di Hamas di disarmarsi". E' quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri di Israele dopo che nella notte militari dell'Idf hanno bloccato circa 175 attivisti che a bordo di imbarcazioni puntavano verso la Striscia di Gaza per protestare contro il blocco navale israeliano. "Israele si impegna a garantire la libertà di navigazione", ha aggiunto Tel Aviv, sostenendo che c'era "la necessità di prevenire la violazione di un blocco legittimo" e quindi "si è reso necessario un intervento tempestivo in conformità con il diritto internazionale. L'operazione si è svolta in acque internazionali pacificamente e senza vittime".
Khamenei: "Difenderemo nucleare e missili e come un patrimonio nazionale"
"Novanta milioni di onorevoli iraniani, sia all'interno che all'esterno del Paese, considerano tutte le capacità tecnologiche iraniane, comprese quelle nucleari e missilistiche, come un patrimonio nazionale e le proteggeranno con la stessa cura con cui difendono i confini terrestri, marittimi e aerei". Lo ha affermato la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, in una lunga dichiarazione ripresa dall'agenzia stampa Tasnim.
Pezeshkian: "Pronti a riprendere la via diplomatica se Usa cambia atteggiamento"
Teheran è pronta a riprendere la via della diplomazia non appena Washington cambierà atteggiamento: lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr. Parlando con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi, Pezeshkian ha affermato che l'insicurezza nel Golfo è causata dagli Stati Uniti e da Israele, e ha condannato la "pirateria americana" contro le navi iraniane.
Media, Pakistan apre sei rotte terrestri destinate all' Iran
Il Pakistan ha aperto sei rotte di transito terrestri per le merci destinate all'Iran per ovviare in parte alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz. Lo fa sapere il ministero del Commercio di Islamabad che ha emanato una ordinanza il 25 aprile sul transito delle merci attraverso il territorio del Pakistan, rendendola immediatamente effettiva e formalizzando un corridoio stradale attraverso il suo territorio per smaltire gli accumuli di merci. Il decreto autorizza il trasporto via terra di merci provenienti da paesi terzi attraverso il Pakistan, con successiva consegna in Iran. Circa 3.000 container iraniani sono fermi nei porti di Karachi e Gwador dall'inizio del conflitto. Le sei rotte designate collegano i principali porti del Pakistan - Karachi, Port Qasim e Gwadar - con due valichi di frontiera iraniani - Gabd e Taftan - attraversando la provincia sud-occidentale pakistana del Baluchistan, al confine con l'Iran, riporta la Cnn.
Una trentina di spagnoli fermati con Flotilla, Madrid attiva ambasciata in Israele
Ci sono una trentina di cittadini spagnoli, dei quali una ventina residenti in Catalogna, tra i circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla fermati dalle forze israeliane mentre erano diretti verso Gaza. Lo riferiscono fonti dell'organizzazione e del ministero degli Esteri iberico, che ha attivato l'ambasciata in Israele per fornire assistenza consolare. In messaggi sui social, il vigile del fuoco catalano, Pau Perez, partecipante alla spedizione e che non è stato arrestato, ha spiegato che gli attivisti hanno tentato nella notte di sfuggire alle imbarcazioni israeliane e che una ventina di barche partecipanti alla spedizione sono state bloccate e gli equipaggi fermati. "Non sappiamo dove li abbiano portati", ha denunciato Perez, facendo appello a "tutta la società a mobilitarsi e protestare per chiedere la loro liberazione e perché siano interrotti tutti i rapporti con lo Stato sionista". Fonti vicine alla spedizione citate da El Periodico, segnalano che l'intervento israeliano è stato più violento che in precedenti viaggi della Flotilla per Gaza, poiché le forze israeliane "hanno messo fuori servizio i motori e i sistemi Gps delle barche in mezzo al mare", mentre si avvicinava una tempesta, costringendo gli arrivisti "in una trappola mortale".
Flotilla: "211 gli attivisti 'rapiti' da Israele"
Sono 211 gli attivisti "rapiti" da Israele, dopo che le imbarcazioni a bordo delle quali si trovavano, parte della "Flotilla per Gaza", sono state intercettate la notte scorsa al largo dell'isola di Creta dai militari israeliani. Lo ha riferito Helen Coron, rappresentante della Global Sumud France, in una conferenza stampa in video, durante la quale ha precisato che a bordo della Flotilla ci sono 48 delegazioni. Israele aveva finora parlato di 175 attivisti.
Cremlino: "Putin non ha invitato Trump per la Parata del 9 maggio"
Il presidente russo, Vladimir Putin, non ha invitato Donald Trump alla parata del 9 maggio a Mosca. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov. "No", ha affermato Peskov, rispondendo alla relativa domanda, secondo quanto riferito dall'agenzia Ria Novosti. In precedenza il Cremlino aveva confermato la presenza all'evento di commemorazione della Vittoria sul nazifascismo del primo ministro slovacco, Robert Fico.
Flotilla, Bonelli: "Non basta condanna Meloni. Sanzionare Israele"
"Di fronte all'ennesimo atto di terrorismo del governo Netanyahu non basta la condanna. L'unica risposta possibile, dopo anni di distruzione di Gaza e del popolo palestinese, con oltre 70 mila civili uccisi e 4 milioni di profughi tra Gaza e Libano, sono le sanzioni contro il governo israeliano e il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina". Lo dichiara in una nota Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde. "Meloni oggi chiede il rispetto del diritto internazionale, ma quando in Europa si è trattato di passare dalle parole ai fatti l'Italia si è messa di traverso. Il governo italiano si è opposto alla sospensione dell'accordo di associazione tra Unione europea e Israele", aggiunge Bonelli. "Perché Meloni non ha mai voluto sanzionare il governo Netanyahu? Perché l'Italia continua a bloccare ogni iniziativa concreta contro un governo responsabile di crimini contro il popolo palestinese? Senza sanzioni, senza la sospensione degli accordi, senza il riconoscimento dello Stato di Palestina e senza un cambio netto di posizione, quella del governo italiano resta solo ipocrisia. E con questo silenzio l'Italia diventa complice di tutto ciò".
Attivista Flotilla: "Tagliati contatti con altre barche, cielo pieno di droni"
"Ci troviamo in acque internazionali, ci hanno tagliato i contatti con tutte le altre barche, il cielo è pieno di droni". E' il racconto, in un video pubblicato ieri sera durante le fasi dell'intercettazione, di uno degli attivisti italiani a bordo delle barche della Global Sumud Flotilla. "Attualmente stiamo bene - aggiunge - Ci troviamo a circa 500 miglia dalla Striscia di Gaza e questo attacco è gravissimo. Vi faremo sapere, Palestina libera".
'Mobilitazione permanente per la Flotilla: oggi presidi in piazze italiane
'La Flotilla è stata bloccata! Mobilitazione nazionale permanente'. Così, sui social, le organizzazione hanno dato appuntamento in diverse piazze italiane per la giornata di oggi dopo che nella notte le navi della Global Sumud Flotilla, dirette a Gaza per portare aiuti umanitari, sono state intercettate dalle motovedette israeliane a ovest di Creta, in acque internazionali. A Roma il presidio è previsto alle 18 al Colosseo. "Per la Palestina e contro ogni guerra a supporto della Flotilla", si legge in una delle locandine
Iran, Costa parla con sultano Oman: "Libertà navigazione a Hormuz priorità condivisa"
Colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e il sultano dell'Oman, Haitham bin Tariq Al Said, sulla crisi con l'Iran. Ne dà notizia sui social lo stesso Costa, dicendo di avere "espresso il sostegno e la solidarietà dell'Ue all'Oman e a tutti i Paesi della regione colpiti dalla guerra in Iran". "Condanniamo tutti gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili nella regione, senza eccezioni - afferma il presidente del Consiglio europeo - Il ripristino della libertà di navigazione e del passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz è una priorità condivisa. Questo è particolarmente importante data la posizione dell'Oman come stato rivierasco. La diplomazia è l'unica via sostenibile per risolvere questa crisi, e l'Oman ha un ruolo chiave da svolgere come mediatore di fiducia. L'Ue è pronta a fornire il suo sostegno".
Israele: "Hamas dietro la Flotilla, intervento in conformità con il diritto"
''La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l'obiettivo di sabotare la transizione alla seconda fase del piano di pace di Trump''. Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano in una nota, aggiungendo che ''Israele si impegna a garantire la libertà di navigazione. Dato l'elevato numero di imbarcazioni partecipanti alla flottiglia, il rischio di un'escalation e la necessità di prevenire la violazione di un blocco navale legale, si è reso necessario un intervento tempestivo, in conformità con il diritto internazionale". "L'operazione si è svolta in acque internazionali, pacificamente e senza incidenti'', aggiunge Israele.
Libano, Idf: "12 soldati feriti in attacco Hezbollah con drone"
Dodici soldati sono rimasti feriti in un attacco con un drone condotto da Herzbollah contro una postazione militare nei pressi del confine con il sud del Libano, a Shomera. Lo hanno riferito le Idf, secondo cui due militari sono stati feriti in modo lieve, mentre gli altri sono in buone condizioni. Secondo le informazioni, il drone lanciato dal Libano ha colpito un mezzo blindato da trasporto, che ha preso fuoco, mentre nella zona sono esplosi diversi colpi d'artiglieria. L'esercito sta indagando se il drone fosse guidato da un cavo in fibra ottica, immune al disturbo elettronico.
Usa, prezzo benzina sale a 4,30 dlr a gallone, massimo da 2022
I prezzi della benzina negli Stati Uniti sono aumentati di altri 7 centesimi, raggiungendo i 4,30 dollari al gallone per la benzina, segnando il maggiore rialzo giornaliero delle ultime sei settimane. Secondo i dati dell'AAA, American Automobile Association, i prezzi sono ora ai livelli piu' elevati da luglio 2022.
Iran, Khamenei: "Difenderemo nucleare come patrimonio nazionale"
La Repubblica islamica proteggerà le sue "capacità nucleari e missilistiche" come patrimonio nazionale. Lo dice il leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei che ha rilasciato una dichiarazione scritta riportata dalla televisione di stato iraniana. "Novanta milioni di iraniani orgogliosi e onorevoli, dentro e fuori dal Paese, considerano tutte le capacità dell'Iran, siano esse identitarie, spirituali, umane, scientifiche, industriali e tecnologiche - dalle nanotecnologie e biotecnologie alle capacità nucleari e missilistiche - come beni nazionali e le proteggeranno così come proteggono le acque, la terra e lo spazio aereo del Paese", ha dichiarato Khamenei. (AGI), proprio mentre il presidente statunitense Donald Trump cerca di raggiungere un accordo su tali questioni. L'ayatollah Mojtaba Khamenei ha rilasciato una dichiarazione scritta letta ad alta voce dalla televisione di stato iraniana, come ha fatto da quando ha assunto la guida del Paese dopo il raid aereo del 28 febbraio che ha ucciso suo padre, Ali Khamenei, di 86 anni. Diverse fonti giornalistiche hanno riportato che Khamenei è rimasto gravemente ferito nell'attacco e non è più apparso in pubblico da quando ha assunto l'incarico.
Kallas: "A Hormuz stallo, non s'intravede una soluzione rapida"
"Non si intravede alcuna via d'uscita rapida dalla situazione di stallo nello Stretto di Hormuz e le conseguenze sono negative su tutta la linea. L'economia globale è in difficoltà. La Russia sta ottenendo nuove entrate grazie all'aumento dei prezzi del petrolio, mentre le forniture di armi statunitensi ai paesi nordici e baltici subiscono ritardi". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas partecipando alla riunione del formato NB8, che riunisce gli Stati del Nord e del Baltico, sottolineando che per l'Europa "la libertà di navigazione non è negoziabile".
Iran, Wall Street Journal: "Trump chiede di nuovo a Paesi aiuto per Hormuz e lancia Marittime Freedom Construct"
Donald Trump torna alla carica con la richiesta ai Paesi della comunità internazionale, accolta nella sua prima versione da scarso entusiasmo, di contribuire allo sforzo degli Stati Uniti di riaprire lo Stretto di Hormuz. Questa volta si precisa che non si tratta di aderire a una coalizione militare ma di "essere partner diplomatici e/o militari", sotto l'egida della nuova iniziativa a cui è stato dato il nome di "Maritime Freedom Construct", sforzo congiunto del dipartimento di Stato e del Comando centrale che viene descritto come "complementare" allo sforzo per mettere in sicurezza lo stretto per il transito delle navi civili, previsto per la fine della guerra, guidato da Londra e Parigi, come anticipa il Wall Street Journal. Il dipartimento di Stato martedì ha inoltrato un cablogramma alle ambasciate americane con cui si chiedere ai diplomatici americani di convincere i governi ad aderire all'iniziativa. La coalizione si propone di condividere informazioni, coordinare gli sforzi diplomatici e l'attuazione di sanzioni. "La vostra partecipazione rafforzerà la capacità collettiva di ripristinare la libertà di navigazione e di proteggere l'economia globale. L'azione collettiva è essenziale per dimostrare la determinazione unificata e imporre i costi significativi all'ostruzione iraniana al transito attraverso lo Stretto", sottolineano gli Stati Uniti nella loro richiesta.
Khamenei: "L'unico posto per gli Usa nel Golfo Persico è in fondo al mare"
La Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei afferma in una dichiarazione che l'unico posto possibile per gli americani nel Golfo Persico "è sul fondo delle sue acque": lo riporta la tv di stato. Khamenei in occasione della Giornata nazionale iraniana del Golfo Persico ha affermato che la "nuova gestione" dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran "porterà calma e progresso" e benefici economici a tutte le nazioni e che l'Iran eliminerà "gli abusi del nemico sulle vie navigabili". Ha aggiunto che i paesi della regione condividono un destino comune, ma che "gli stranieri che commettono il male" non hanno futuro in quei luoghi.
Meloni condanna il sequestro della Flotilla: "Liberazione immediata"
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il vicempremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla. Lo comunica Palazzo Chigi. In questo quadro, si legge in una nota, il governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al governo d'Israele l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo".
Cremlino: "La Russia non ha proposto un nuovo meccanismo per il nucleare iraniano"
La Russia non ha proposto la creazione di un nuovo meccanismo per risolvere la questione nucleare iraniana simile al precedente Piano d'azione congiunto globale (Jcpoa). Lo ha dichiarato durante un briefing con i media il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "No, non è così", ha risposto Peskov alla domanda, secondo quanto riferito da Interfax.
Ue a Israele: "La libertà di navigazione deve essere rispettata"
"La libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è un punto. Inoltre, abbiamo invitato e ribadiamo l'invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro". Lo ha dichiarato Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri, interpellato durante il briefing quotidiano alla stampa sul fermo dei partecipanti alla Flotilla da parte della marina israeliana.
The Left: "175 persone rapite da Israele, Ue e Parigi intervengano"
"Nel cuore della notte, le flottiglie dirette a Gaza per rompere il blocco illegale sono state attaccate dall'esercito israeliano al largo delle coste greche, a oltre 1.000 km dalle coste israeliane. 175 persone sono state rapite. L' Ue la Francia devono intervenire per ottenere il loro immediato rilascio e imporre sanzioni contro questo stato criminale". Lo scrive su X la co-presidente del gruppo The Left Manon Aubry.
Legali Flotilla: "24 gli attivisti italiani arrestati sulle barche intercettate"
Sono 24 al momento gli attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla che risultano arrestati. Lo si apprende da fonti del team legale. Gli attivisti si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione. "E' estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele" sottolineano dal team legale italiani.
Il Brent scivola a 116 dollari, Usa e Iran trattano ancora
Dopo un'impennata sopra i 126 dollari nella tarda serata di ieri il petrolio inverte la rotta: il Brent cede l'1,4% a 116,4 dollari al barile mentre il Wti è piatto (-0,05%) a 106,9 dollari. I trader continuano a guardare alla situazione in Iran dove per ora sembra accantonato il rischio di un'escalation militare: la Cnn ha reso noto che gli Usa si attendono entro domani una proposta aggiornata da Teheran.
Il post di Donald Trump: "La tempesta sta arrivando"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricondiviso su Truth Social un'immagine con il messaggio "The storm is coming, la tempesta sta arrivando", accompagnata dalla frase "Niente può fermare ciò che sta arrivando"

Cnn: "Gli Usa si aspettano una proposta aggiornata dall'Iran entro domani"
Gli Stati Uniti attendono la proposta di pace rivista dell'Iran, che potrebbe arrivare entro domani: lo affermano alla Cnn fonti vicine alla mediazione. Donald Trump ha dichiarato ieri che i negoziati per porre fine alla guerra con l'Iran si stanno svolgendo "telefonicamente" perché "non si effettuano più voli" di 18 ore verso Islamabad, dopo che il primo round di colloqui in presenza si è concluso senza un accordo e il secondo è stato annullato.
Hamas accusa Israele: "Attacco alla Flotilla è pirateria"
"Pirateria" e "prova ulteriore della brutalità dell'occupazione". Hamas non risparmia accuse a Israele e parla così dopo "il sequestro di imbarcazioni della Flotilla da parte delle forze israeliane", dopo "l'attacco contro gli attivisti umanitari della Flotilla". "Si tratta - ha affermato Osama Hamdan, esponente di Hamas, citato dal giornale palestinese Filastin - di pirateria. Costituisce una violazione del diritto internazionale".
Idf: "Comandante di Hamas ucciso in attacco a Gaza"
Un comandante di Hamas che stava pianificando un attacco contro le truppe israeliane è stato ucciso ieri in un raid aereo nella Striscia di Gaza. Secondo l'Idf, Ibrahim Abu Sakkar aveva pianificato un'imboscata contro le truppe "nell'immediato" e durante la guerra aveva guidato numerosi attacchi contro soldati e Israele. Abu Sakkar ha anche prestato servizio come paramedico nei Servizi Medici Militari di Hamas. L'esercito ha pubblicato le immagini del raid.
Fonti Israele, i 175 attivisti fermati verso Ashdod su navi della Marina
Fonti israeliane spiegano all'Ansa che oltre 175 attivisti della Flotilla sono stati imbarcati su navi della Marina militare israeliana e sono in viaggio verso il porto israeliano di Ashdod, una traversata che potrebbe impiegare alcuni giorni. Gli altri partecipanti della Flotilla, che conta oltre 400 attivisti, avrebbero fatto - secondo le stesse fonti - inversione di rotta verso altre destinazioni.
Sky TG24 Mondo, la transizione dai fossili nei giorni della crisi di Hormuz. VIDEO
Axios: "Oggi briefing del capo Centcom a Trump su opzioni militari"
Il comandante del Centcom Brad Cooper illustrerà al presidente americano Donald Trump nel corso di un briefing in programma per oggi nuovi piani riguardanti una potenziale azione militare in Iran. A darne notizia è il sito Axios, che cita due fonti a conoscenza degli sviluppi, dai quali emerge il fatto - sottolinea - che il leader della Casa Bianca sta seriamente considerando di riprendere operazioni belliche, nel tentativo di sbloccare lo stallo negoziale o di sferrare un colpo decisivo prima di chiudere il conflitto.
Il Centcom - prosegue Axios, illustrando il 'dietro le quinte' del briefing con l'aiuto di tre fonti a conoscenza dei fatti - ha messo a punto tra gli altri un piano per una serie di attacchi "brevi ed energici" contro l'Iran, che probabilmente includerebbero obiettivi infrastrutturali, nella speranza di sbloccare la situazione di stallo nei negoziati. L'auspicio è che l'Iran torni al tavolo delle trattative mostrando maggiore flessibilità sulla questione nucleare.
Un altro piano, che dovrebbe essere condiviso con Trump, si concentra sulla presa di una parte dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale, un'operazione che potrebbe includere il ricorso a forze di terra. C'è poi l'opzione, già discussa in passato e che potrebbe anch'essa emergere durante il briefing, di un'operazione delle forze speciali per mettere in sicurezza le scorte iraniane di uranio altamente arricchito. I responsabili della pianificazione militare stanno anche considerando la possibilità che l'Iran intraprenda un'azione militare contro le forze statunitensi nella regione come rappresaglia per il blocco.
Croce rossa: "Il ritorno alla guerra in Iran sarebbe devastante per i civili"
Una ripresa del conflitto in Iran e "sarebbe catastrofico per milioni di persone", ha ammonito oggi la presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr), Mirjana Spoljaric, durante una visita a Teheran. "Sei settimane di ostilità hanno trascinato l'Iran e il Medio Oriente in un vortice di guerra che si è rivelato devastante per i civili e per le infrastrutture da cui dipendono per sopravvivere. Un eventuale ritorno a un conflitto di tale intensità e portata sarebbe catastrofico per milioni di persone", ha dichiarato la Mirjana Spoljaric citata in un comunicato Per la presidente del Cicr, "il costo umanitario di una regione in guerra è insostenibile per il mondo" e un cessate il fuoco duraturo, seguito da una soluzione politica, "deve partire dal rispetto dell'umanità in tempo di guerra, unitamente a un impegno collettivo per la de-escalation". Durante la sua visita a Teheran, Mirjana Spoljaric ha incontrato tra gli altri il ministro degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, Seyed Abbas Araghchi.
Idf: "Uccisi 5 terroristi di Hezbollah". Drone esplode nel nord di Israele
''L'aviazione israeliana ha eliminato cinque terroristi di Hezbollah che operavano in prossimità dei soldati israeliani nel Libano meridionale, rappresentando una minaccia imminente. Idf continuerà ad operare per eliminare le minacce ai civili e alle truppe israeliane''. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota. Questa mattina, un drone lanciato dal Libano è esploso nel villaggio israeliano di Shomera al confine nord, provocando un incendio, ma non feriti. In risposta, Ynet riporta che ''Idf ha effettuato degli attacchi contro i villaggi Harouf e Toule nella zona di Nabatieh''. Secondo la mappa fornita dall'Idf, questi villaggi si trovano oltre la 'linea gialla' dove sono ancora dispiegate via terra soldati israeliani.
Germania, la crescita segna +0,3% nonostante la crisi energetica
Nel primo trimestre del 2026 l'economia della Germania è cresciuta dello 0,3% rispetto al quarto trimestre del 2025 - dopo aver tenuto conto delle variazioni di prezzo, stagionali e di calendario - dopo un aumento del Pil rivisto al ribasso, a 0,2% dal precedente +0,3%, nel quarto trimestre 2025. Il dato è migliore delle previsioni che indicavano 0,2%. L'Ufficio federale di statistica (Destatis) segnala che, nel primo trimestre del 2026, sia la spesa finale per consumi delle famiglie che quella pubblica sono state superiori rispetto al trimestre precedente e che "sulla base dei risultati provvisori disponibili, anche le esportazioni sono aumentate".
Trump: "La tempesta sta arrivando, niente può fermarla"
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricondiviso su Truth Social un'immagine con il messaggio "The storm is coming, la tempesta sta arrivando", accompagnata dalla frase "Niente può fermare ciò che sta arrivando". In un post successivo il presidente Usa cita un sondaggio di Harvard Harris che afferma che una forte maggioranza di americani sostiene la sua posizione sull'interruzione del programma nucleare iraniano.
Pezeshkian: il blocco navale Usa è destinato a fallire
Il blocco navale statunitense sui porti iraniani aggraverà le tensioni nel Golfo e non raggiungerà alcun obiettivo. "Qualsiasi tentativo di imporre un blocco marittimo o restrizioni è contrario al diritto internazionale ed è destinato al fallimento", afferma il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una nota, tali misure "non solo non contribuiranno a rafforzare la sicurezza regionale, ma rappresenteranno di fatto una fonte di tensione e un ostacolo alla stabilita' duratura nel Golfo Persico".
Caso Flotilla arriva alla Camera, le opposizioni chiedono informativa di Meloni
Il caso Flotilla arriva nell'Aula della Camera, in apertura della seduta le opposizioni chiedono un'informativa alla premier e ai ministri competenti sull'accaduto. "Richiediamo unitariamente un'informativa urgente di Meloni, Crosetto e Tajani" "sull'atto ostile di pirateria internazionale verso la Global Sumud Flotilla, intercettata a migliaia di chilometri da Gaza, in acque internazionale, vicino alla Grecia". Ci sono "tantissimi cittadini sequestrati, più di 50 italiani di cui non abbiamo notizia". "Cosa deve ancora succedere per fermare le relazioni istituzionali con Israele e per richiamare il nostro ambasciatore?", ha detto per primo il deputato Marco Grimaldi (Avs). Il dem Arturo Scotto ha parlato di "un'azione di pirateria da parte di Israele". "Il governo italiano condanna o no questa azione? Tutela o no i 55 cittadini italiani a bordo? Per quale motivo non è stata inviata una fregata militare a scortare quelle navi? E possiamo immaginare che l'Ue sia così umiliata? Il Mar Mediterraneo è casa di tutti e tutti hanno la possibilità di navigarci. Qui sta naufragando la dignità dell'Europa, va chiesto il rilascio degli attivista, va sospeso l'accordo di cooperazione con Israele". Dal M5s la deputata Stefania Ascari "stanotte è successa una cosa aberrante, dei cittadini e cittadini di una missione umanitaria sono stati attaccati dal governo terrorista israeliano. Ci facciamo una domanda: cosa ancora deve succedere affinchè questo governo criminale venga fermato?". "E' un atto di guerra nei nostri confronti".
Libano, Idf: 'drone Hezbollah ha provocato un incendio al confine con la Galilea'
Un drone di Hezbollah carico di esplosivo, lanciato dal Libano, ha colpito la zona vicino alla località di Shomera, al confine settentrionale della Galilea, dopo che le sirene d'allarme avevano risuonato in tutta la Galilea occidentale. Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver avviato un'indagine sull'incidente. Al momento non si segnalano feriti. L'impatto del drone ha provocato un incendio nella zona e anche un veicolo ha preso fuoco.
Israele: 'fermati 175 attivisti della Flotilla, intercettate 21 barche su 58'
Il Ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni. Lo riportano i media israeliani Il Ministero degli Esteri israeliano ha diffuso un video che, a suo dire, mostrava il ritrovamento di "preservativi e droga" a bordo di una delle imbarcazioni intercettate. Gli attivisti hanno affermato di aver subito un "violento raid in acque internazionali", durante il quale le forze israeliane avrebbero "sistematicamente messo fuori uso diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla".
Casa Bianca dà nuovo impulso a coalizione per Hormuz
La Casa Bianca ha incaricato le ambasciate Usa di persuadere gli alleati ad aderire a una coalizione internazionale incaricata di garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Citando un cablogramma del Dipartimento di Stato americano, il Wall Street Journal, ha rivelato l'esistenza di un progetto denominato "Meccanismo per la Libertà Marittima" (Maritime Freedom Mechanism), attraverso il quale una coalizione guidata dagli Stati Uniti condividerebbe informazioni, coordinerebbe le proprie azioni diplomatiche e farebbe rispettare le sanzioni. Secondo un alto funzionario statunitense la Casa Bianca sta valutando la possibilità di "prolungare l'attuale blocco per mesi, se necessario", dato che i negoziati sono in fase di stallo. "La vostra partecipazione rafforzerà la nostra capacità collettiva di ripristinare la libertà di navigazione e proteggere l'economia globale", si legge nel cablogramma citato dal giornale, che definisce l'azione collettiva "essenziale", in particolare per "imporre costi significativi all'ostruzione del transito attraverso lo Stretto da parte dell'Iran".
La Turkish Airlines riprende i voli per Beirut, Damasco e Amman
La compagnia di bandiera turca Turkish Airlines ha annunciato la ripresa dei collegamenti verso Beirut, Damasco e Amman, dopo che i voli dalla Turchia per queste destinazioni erano stati cancellati a causa del conflitto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. I voli per queste destinazioni riprenderanno il primo maggio ha annunciato la Turkish Airlines sul proprio sito ufficiale, riferiscono i media locali. Il 28 febbraio, giorno in cui il conflitto è iniziato, la Turkish Airlines aveva annunciato l'immediata interruzione dei voli dalla Turchia per il Libano, la Siria, l'Iraq, l'Iran, la Giordania, il Qatar, il Kuwait, il Bahrein, gli Emirati Arabi Uniti e l'Oman. Anche le compagnie aeree low cost turche, come Ajet e Pegasus airlines, avevano cancellato a causa della guerra i loro collegamenti aerei verso Iran, Iraq, Giordania, Libano e una serie di destinazioni del Golfo e la sospensione di questi servizi è stata più volte estesa.
Media, Usa pronti a schierare supermissile Dark Eagle
Gli Stati Uniti sono proti a schierare un supermissile per colpire l'Iran. Lo afferma Bloomberg secondo cui il Comando Centrale statunitense ha richiesto l'autorizzazione a dispiegare nella regione il missile ipersonico a lungo raggio "Dark Eagle" in grado di colpire con precisione obiettivi iraniani. Si tratterebbe del primo impiego operativo del sistema, che non è ancora stato dichiarato pienamente operativo. Ogni missile ha un costo di circa 15 milioni di dollari e può colpire a migliaia di chilometri di distanza viaggiando a oltre Mach 5. Ma tra costi, ritardi e dubbi sulla reale efficacia rischia di essere piu' un'arma simbolica che decisiva. Il Dark Eagle è uno dei programmi militari piu' ambiziosi degli Stati Uniti: pensato per colpire in tempi rapidissimi bersagli strategici molto difesi, come radar, batterie missilistiche, centri di comando e sistemi di difesa aerea non è solo molto veloce, ma e' anche difficile da intercettare.
Freedom Flotilla Italia: 'violato diritto, rispondano governo e Ue'
Freedom Flotilla Italia esprime piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti nell'attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. Secondo le informazioni disponibili, "l'azione è stata condotta dall'esercito israeliano", e si configura come "un intervento armato in acque internazionali ai danni di un'imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale" scrive in una nota sollecitando l'intervento e la condanna del governo italiano e della Ue.
Air France, nel 2026 aumento di 2,4 miliardi della spesa in carburante
Air France si attende di spendere nel 2026 9,3 miliardi di dollari in carburante per i propri aerei, con un incremento di 2,4 miliardi di dollari rispetto al 2025, a causa dell'acuirsi delle tensioni in Medioriente e della guerra in Iran. Lo si legge nella nota sui risultati del primo trimestre della compagnia aerea francese.
Turchia, 'l'attacco di Israele alla Flotilla è un atto di pirateria'
"L'attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, costituisce un atto di pirateria". Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato, secondo cui "Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale" con il suo intervento. La Turchia ha chiesto alla comunità internazionale di "adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele" e sta lavorando "per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della Flotilla", si legge nella nota.
Tel Aviv, 175 attivisti della Flotilla su navi israeliane verso Israele
"Circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della 'flottiglia dei preservativi', stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video: gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane". Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano condividendo un video su X.
Il petrolio balza fino a 126 dollari sui timori di una guerra prolungata
Il petrolio balza ai livelli più alti da almeno quattro anni mentre cresce il pessimismo su una rapida fine del conflitto in Medioriente. Il Brent ha toccato nella notte i 126,41 dollari al barile, per poi ripiegare agli attuali 123,81 (+4,9%) mentre il Wti sale del 2,3% a 109,35 dollari. Sui mercati si teme che gli Stati Uniti possano riprendere gli attacchi all'Iran, scatenando la risposta di Teheran e facendo ripiombare il Medioriente nel caos.
Nato, Trump: 'Usa potrebbero ridurre truppe schierate in Germania'
Gli Stati Uniti potrebbero ridurre il numero di truppe schierate in Germania. Lo ha annunciato Donald Trump , pochi giorni dopo che il cancelliere tedesco ha affermato che l'America è stata "umiliata" dall'Iran. In un post sulla sua piattaforma Truth Social, il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la sua amministrazione sta "studiando e valutando la possibile riduzione delle truppe in Germania e che una decisione verrà presa a breve". Lunedì, Friedrich Merz ha suggerito che il team di Trump stesse subendo una mossa astuta nei negoziati con l'Iran per ottenere la fine della guerra in corso e la riapertura dello stretto di Hormuz. "Gli iraniani sono evidentemente molto abili nel negoziare, o meglio, molto abili nel non negoziare, permettendo agli americani di recarsi a Islamabad e poi ripartire senza alcun risultato", ha affermato il cancelliere tedesco. Il cancelliere tedesco ha ribadito le sue critiche ieri, affermando che l'Europa sta "soffrendo" per le conseguenze della chiusura dello Stretto.
Ieri,Merz ha affermato che il suo rapporto con Trump rimane "ottimo come sempre", ma la minaccia del presidente di ritirare le truppe statunitensi rischia di destare preoccupazione a Berlino e in tutta Europa, in un periodo di crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e i loro tradizionali alleati europei, che ha visto Trump intensificare le sue minacce di ritiro dalla Nato .
Francia, la guerra ferma il Pil, nel I trimestre crescita zero
La crescita dell'economia francese si è arrestata nel primo trimestre, segnato dallo scoppio della guerra di Usa e Israele contro l'Iran e dalla crisi energetica. Secondo i dati dell'Insee - fra i primi a registrare ufficialmente l'impatto del conflitto in Europa - la Francia ha registrato una crescita zero su base trimestrale, dopo lo 0,2% dei tre mesi precedenti. Negativi negativi i consumi e gli investimenti, domanda interna stagnante e contributo del commercio estero in picchiata (-0,7%).
Iran, Urso: 'se conflitto dura conseguenze non solo su inflazione ma anche sul Pil'
''Avremo stamane i dati sull’inflazione di aprile, valuteremo. A marzo, nel primo mese di guerra, l’inflazione è cresciuta in Italia dello 0,5%, salendo all’1,6%, a fronte di una media europea del 2,8%. Quando giungemmo al governo, nell’ottobre 2022, l’inflazione era al 12,6%, falcidiava il potere d’acquisto delle nostre famiglie e dei nostri lavoratori. Siamo intervenuti subito con il decreto Trasparenza del gennaio 2023, poi con il “carrello tricolore” di fine anno. Risultato: nel 2024 l’inflazione si è ridotta ad appena l’1%, nel 2025 all’1,5%, sempre e comunque sotto la media Ue. Questo ha contribuito al forte recupero del potere d’acquisto delle famiglie nel 2025, che è salito dello 0,9%. Dobbiamo continuare su questa strada. Ovviamente, tutto dipende dalla durata del conflitto: se perdurasse, le conseguenze sarebbero molto pesanti, non solo sull’inflazione ma anche sul sistema produttivo e quindi sul Pil''. Lo sottolinea il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un'intervsta a 'La Stampa'. ''Come preannunciato dal presidente del Consiglio, la priorità è ridurre l’impatto inflattivo, che si realizza anche con l’aumento del gasolio, con misure mirate e di maggiore efficacia, come evidenziammo sin dall’inizio, ben sapendo che navighiamo nell’incertezza. Il paradigma di questa epoca è il conflitto, che determina instabilità. Si naviga a vista, in un mare in tempesta, dobbiamo tenere la rotta''.
Petrolio: prezzi in rialzo con timori escalation guerra
I prezzi del petrolio viaggiano in rialzo sui mercati asiatici. I future sul greggio Wti avanzano a 109,2 dollari al barile (+2,21%), avvicinandosi ai livelli piu' alti dal 2022 mentre quelli sul greggio Brent hanno superato i 113 dollari al barile, raggiungendo i livelli piu' alti dal 2022, in seguito alle notizie secondo cui l'esercito statunitense avrebbe informato il presidente Donald Trump su possibili azioni contro l'Iran, alimentando i timori di un'ulteriore escalation del conflitto. Secondo quanto riferito, Trump avrebbe inoltre respinto la proposta di Teheran e ribadito che gli Stati Uniti manterranno il blocco navale fino al raggiungimento di un accordo sul nucleare, indebolendo ulteriormente le prospettive di una soluzione diplomatica. Le autorità iraniane hanno minacciato ritorsioni se il blocco dovesse continuare, accusando Trump di tentare di costringere Teheran alla sottomissione attraverso pressioni economiche e destabilizzazione interna. Nel frattempo, i dati hanno mostrato un forte calo delle scorte di greggio e di carburante, mentre le esportazioni sono salite a livelli record superiori ai 6 milioni di barili al giorno, segnalando un inasprimento delle condizioni di offerta globale in un contesto di continue turbolenze geopolitiche.
Idf, 'lanciato missile intercettore contro bersaglio mobile proveniente da Libano'
Le Forze di Difesa Israeliane hanno riferito di aver lanciato un missile intercettore contro un bersaglio aereo sospetto individuato in un'area del Libano meridionale in cui operano le forze israeliane, e che i risultati dell'intercettazione sono attualmente in fase di analisi. Secondo un portavoce delle Idf, il bersaglio non ha sconfinato in territorio israeliano e non è scattato alcun allarme nella zona.
Marina Israele: "Sequestrate 50 navi, a bordo 400 persone in arresto"
La marina israeliana afferma di aver sequestrato circa 50 imbarcazioni con a bordo 400 attivisti "a centinaia di chilometri dalle coste israeliane" e di aver informato le persone a bordo di essere "in arresto", secondo i media israeliani. Lo scrive Al-Jazeera su X
Petrolio, timori lungo blocco porti, Brent a 125 dollari
I prezzi del petrolio sono schizzati a oltre 125 dollari al barile dopo che gli Stati Uniti hanno paventato la possibilità di un blocco prolungato dei porti iraniani, aggravando ulteriormente la situazione dell'economia globale a due mesi dall'inizio del conflitto del Golfo. Dopo aver raggiunto livelli che non si vedevano dalla metà del 2022 e dall'invasione russa dell'Ucraina, il Brent è balzato di un ulteriore 7% toccando i 125,60 dollari.
Israele diffonde video materiale sequestrato a bordo barca Flottilla: "Preservativi e droga"
Il ministero degli Esteri israeliano in un post su 'X' pubblica un video che, secondo Tel Aviv, sarebbe stato effettuato a bordo di una barca della flotilla. Secondo il ministero "l'assistenza medica trovata a bordo della flottila sarebbe costituita da preservativi e droga". La Marina israeliana, riferisce 'The Times of Israel', ha iniziato a intercettare la flottiglia, composta da 58 imbarcazioni, vicino all'isola greca di Creta, questa sera.
CentCom: "Deviata la rotta della 42esima nave mercantile che tentava di violare blocco"
“Oggi le forze statunitensi hanno raggiunto un traguardo significativo dopo aver deviato la rotta con successo alla 42ª nave commerciale che tentava di violare il blocco". Ad affermarlo è l'ammiraglio Brad Cooper, il commandante del CentCom, il Comando unificato delle forze armate degli Stati Uniti. "Attualmente ci sono 41 petroliere con 69 milioni di barili di petrolio che il regime iraniano non può vendere. Si tratta di oltre 6 miliardi di dollari che il governo iraniano non può monetizzare. La leadership iraniana non può trarre beneficio economico. Il blocco è altamente efficace e le forze statunitensi restano pienamente impegnate nella sua totale applicazione", spiega Cooper.
Portavoce Flotilla: "Illegale attacco Israele, chi tace adesso è complice"
"Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi". Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, secondo cui l'attacco israeliano al convoglio umanitario diretto a Gaza è illegale secondo il diritto internazionale. "Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare", ha aggiunto. Tsabar ha esortato i governi di tutto il mondo ad agire immediatamente. "Ogni governo ha l'obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità", ha affermato. "È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che possiamo continuare ad aprire il corridoio umanitario verso Gaza".
Global Sumud Flotilla: "Civili rapiti in mezzo al Mediterraneo, è pirateria"
Sono almeno 22 le navi intercettate dalla Marina israeliana nel Mediterraneo. "Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi" ha commentato Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla. "Chiediamo che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità"
Global Sumud Flotilla: 'Civili rapiti nel Mediterraneo, è pirateria'
Vai al contenutoFlotilla, "almeno 22 le navi intercettate al largo di Creta"
Sono almeno 22 le navi della Global Sumud Flotilla 'intercettate' dalla Marina israeliana al largo di Creta. E' quanto risulta dal 'tracker' nautico accessibile dal sito internet degli attivisti. Il dato è aggiornato alle 4:23 del mattino. Sempre secondo lo stesso sito, a quell'ora risultavano 36 imbarcazioni ancora 'in navigazione'. La mappa mostra le navi intercettate a ovest dell'isola greca di Creta. Quelle ancora in navigazione sembrano puntare verso la costa meridionale di Creta. Due imbarcazioni invece appaiono in rotta verso nord, in direzione della Grecia continentale.
Consigliere Khamenei: "Blocco porti fallirà, pronti anche a usare la forza"
Un alto consigliere militare della Guida Suprema iraniana ha dichiarato che il blocco statunitense dei porti iraniani 'fallirà', avvertendo che Teheran potrebbe optare per lo scontro se dovesse persistere. Lo scrive l'agenzia turca Anadolu. In dichiarazioni trasmesse stamattina dalla televisione di stato, Mohsen Rezaei ha affermato che l'Iran dispone di molteplici modi per aggirare il blocco, sottolineando che i tentativi di imporlo non avranno successo. Ha aggiunto che, se il blocco dovesse continuare, l'Iran potrebbe ricorrere allo scontro per romperlo. Rezaei ha anche delineato possibili scenari in caso di un'altra guerra, affermando che probabilmente si concentrerebbe sulle aree costiere meridionali, estendendosi verso Isfahan, con alcune attività anche nella parte occidentale del paese. Ha avvertito che un simile conflitto potrebbe includere bombardamenti e assassinii a Teheran.
Cnn, "la guerra in Iran costa agli Usa 40-50 miliardi"
La stima di 25 miliardi di dollari fornita ieri da un alto funzionario del Pentagono ai legislatori in merito al costo totale della guerra con l'Iran fino a oggi è una cifra al ribasso che non include il costo della riparazione dei danni ingenti subiti dalle basi statunitensi nella regione. E' quanto riferito alla Cnn da tre persone a conoscenza dei fatti. Una delle fonti ha affermato che la stima reale del costo si aggira intorno ai 40-50 miliardi di dollari, tenendo conto dei costi di ricostruzione delle installazioni militari statunitensi e della sostituzione delle infrastrutture distrutte. Gli attacchi iraniani nel Golfo, nei primi giorni della guerra, hanno danneggiato gravemente almeno nove siti militari statunitensi in sole 48 ore, colpendo strutture in Bahrein, Kuwait, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Qatar, come riportato dalla Cnn. Diversi sistemi radar e altre apparecchiature critiche statunitensi in Medio Oriente sarebbero stati distrutti dagli attacchi iraniani, tra cui il sistema radar di una batteria missilistica Thaad americana in Giordania e gli edifici che ospitano sistemi radar simili in due località degli Emirati Arabi Uniti. Un aereo E-3 Sentry dell'aeronautica statunitense è stato inoltre distrutto in un attacco iraniano contro una base aerea in Arabia Saudita. Il funzionario del Pentagono che attualmente ricopre la carica di responsabile finanziario dell'agenzia, ha dichiarato ieri alla Commissione per le Forze Armate della Camera che "la maggior parte" dei 25 miliardi di dollari di spesa da lui citati è stata destinata alle munizioni, e il Segretario alla Difesa Pete Hegseth si è rifiutato di specificare se tale cifra includesse anche la riparazione dei danni alle basi statunitensi.
Portavoce Flotilla: "Illegale attacco Israele, chi tace adesso è complice"
"Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi". Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, secondo cui l'attacco israeliano al convoglio umanitario diretto a Gaza è illegale secondo il diritto internazionale. "Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare", ha aggiunto. Tsabar ha esortato i governi di tutto il mondo ad agire immediatamente. "Ogni governo ha l'obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità", ha affermato. "È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che possiamo continuare ad aprire il corridoio umanitario verso Gaza".
Bessent: "Sequestrato quasi mezzo miliardo in criptovalute all'Iran"
Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che Washington ha sequestrato "quasi mezzo miliardo" di dollari in criptovalute iraniane e che l'"Operazione Furia Economica" ha gettato il governo di Teheran in una "crisi". "Siamo riusciti a sequestrare circa 350 milioni di dollari in criptovalute, a cui si aggiungono altri 100 milioni che abbiamo acquisito di recente, arrivando così a quasi mezzo miliardo, e stiamo congelando i conti bancari ovunque", ha detto Bessent a Fox News, ripreso da Al Jazeera. Ha aggiunto che Trump aveva ordinato la campagna di pressione economica nel marzo dello scorso anno e gli aveva chiesto di "intensificare ulteriormente la pressione" circa tre settimane fa. Gli Stati Uniti stanno ora facendo pressione su governi e aziende stranieri affinché interrompano i rapporti con l'Iran. "Ci siamo rivolti agli acquirenti di petrolio iraniano e abbiamo detto loro che... siamo disposti a imporre sanzioni secondarie alle loro industrie e alle loro banche che tollerano il petrolio iraniano nei loro sistemi", ha affermato. Bessent ha aggiunto che la campagna economica e il blocco navale statunitense sui porti iraniani infliggeranno danni permanenti all'economia iraniana.
Axios: "Comandanti oggi da Trump su nuove opzioni militari contro l'Iran"
Il presidente americano Donald Trump dovrebbe ricevere oggi un briefing sui nuovi piani di potenziale azione militare contro l'Iran dai comandanti, a partire dall'ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, a conferma che il tycoon ha in seria considerazione la ripresa di azioni militari per superare lo stallo negoziale e sferrare il colpo finale prima di porre fine alla guerra. Tra le ipotesi, riferisce Axios in base a più fonti, la conquista di parte dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale, un blitz per mettere in sicurezza l'uranio iraniano altamente arricchito e attacchi "brevi e potenti". Secondo le fonti, anche il Capo di Stato Maggiore congiunto, il generale Dan Caine, dovrebbe partecipare al briefing. E, guardando al passato, Cooper tenne un briefing simile a Trump il 26 febbraio, due giorni prima che Stati Uniti e Israele lanciassero la guerra contro l'Iran. Una fonte vicina al tycoon ha affermato che quel briefing ha contribuito alla decisione di Trump di scatenare il conflitto. Il Centcom, il Comando militare Usa che copre il Medio Oriente, ha preparato un piano per una serie di attacchi "brevi e potenti" contro l'Iran, che probabilmente includeranno obiettivi infrastrutturali, nella speranza di sbloccare la situazione di stallo nei negoziati, secondo quanto affermato da tre fonti a conoscenza dei fatti. La speranza, ha rimarcato Axios, sarebbe che l'Iran torni al tavolo dei negoziati mostrando maggiore flessibilità sulla questione nucleare. Un altro piano si concentra sulla conquista di una parte dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale con un'iniziativa che potrebbe includere forze di terra, ha affermato una fonte. Un'altra opzione, già discussa in passato e che potrebbe emergere nel briefing, è un'operazione delle forze speciali per mettere in sicurezza le scorte iraniane di uranio altamente arricchito. Ieri, Trump ha detto ad Axios di ritenere il blocco navale contro l'Iran "un po' più efficace dei bombardamenti". Secondo due fonti, inoltre, il tycoon vede allo stato il blocco come la principale leva negoziale con Teheran, ma prenderebbe in considerazione un'azione militare se l'Iran non dovesse cedere. I pianificatori Usa stanno anche valutando la possibilità che l'Iran intraprenda un'azione militare contro le forze statunitensi nella regione come rappresaglia per il blocco.