Secondo quanto riporta la Cbs la mossa è un segnale del malcontento di Trump per il livello di assistenza offerto dagli alleati europei sull'Iran. Intanto i democratici insorgono contro il tycoon per aver scritto al Congresso che le ostilità in Iran sono "terminate" e quindi non serve alcuna autorizzazione. Teheran ha ha consegnato ai mediatori pakistani una "nuova proposta negoziale" rivolta a Washington. Ancora Trump: "Forse tornando dal Medio Oriente, una delle portaerei potrebbe fermarsi" a Cuba
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Il Pentagono prevede di ritirare 5.000 soldati americani dalla Germania. Lo riporta Cbs citando alcuni funzionari, secondo i quali la mossa è un segnale del malcontento di Donald Trump per il livello di assistenza offerto dagli alleati europei sull'Iran. Parte delle truppe che lasceranno l'Europa torneranno negli Stati Uniti per poi essere dispiegate altrove, ha detto un funzionario americano a Cbs, inquadrando la decisione nell'ambito degli sforzi del Pentagono per concentrarsi sulle sue priorità in casa e nell'area dell'indo-pacifico.
Intanto i democratici insorgono contro Donald Trump per aver scritto al Congresso che le ostilità in Iran sono "terminate" e quindi non serve alcuna autorizzazione per il conflitto. "Questa è una guerra illegale e i repubblicani sono complici", ha messo in evidenza il leader dei liberal in Senato Chuck Schumer. Teheran ha ha consegnato ai mediatori pakistani una "nuova proposta negoziale" rivolta a Washington. Il presidente Usa risponde: "L'Iran vuole fare un accordo, ma non sono soddisfatto, stiamo trattando telefonicamente".
Ancora Trump: "Forse tornando dal Medio Oriente, una delle portaerei potrebbe fermarsi" a Cuba.
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Libano, media: "Netanyahu e Aoun da Trump l'11 maggio"
Il presidente Usa Donald Trump vuole ospitare un incontro tra il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente libanese Joseph Aoun l'11 maggio alla Casa Bianca. Lo ha riferito l'emittente libanese Al-Mayadeen, legata a Hezbollah, citando una fonte diplomatica ben informata rimasta nell'anonimato. La stessa fonte ha affermato che l'ambasciata statunitense in Libano sta esercitando pressioni affinchè l'incontro si realizzi effettivamente.
Iran, Trump: "Andiamo quasi altrettanto bene come in Venezuela"
Intervenuto al Forum Club a West Palm Beach, in Florida, il presidente Donald Trump ha fatto un raffronto tra l'intervento lampo degli Stati Uniti in Venezuela, a inizio gennaio, e la guerra in corso in Iran, senza però tenere conto di differenze evidenti. In merito alla rapida azione militare di gennaio in Venezuela, Trump ha dichiarato che è stata "una delle più grandi operazioni militari della storia", per poi affermare che "stiamo andando quasi altrettanto bene in Iran. Ma non mi piace parlarne finchè il lavoro non è finito". Nel suo discorso, riportato dalla CNN, Trump ha detto di non voler parlare troppo presto di una vittoria in Iran, ma ha ripetutamente evidenziato che gli Stati Uniti hanno distrutto la marina iraniana e ha sottolineato la "genialità" del blocco navale statunitense in entrata e in uscita dai porti iraniani. Tuttavia, nei fatti, l'Iran mantiene ancora una posizione di forza sullo Stretto di Hormuz.
Iran, Trump: "Forse è meglio non raggiungere alcun accordo"
Il presidente Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti potrebbero "stare meglio" se i funzionari non raggiungessero un accordo con l'Iran, dato che i negoziati sembrano di nuovo in una fase di stallo. "Francamente, forse è meglio non raggiungere alcun accordo. Volete sapere la verità? Perchè non possiamo permettere che questa situazione continui. Va avanti da troppo tempo", ha dichiarato Trump durante un intervento come relatore principale a una cena privata del Forum Club a West Palm Beach, in Florida. Alcune ore prima, mentre era in partenza per la Florida, il presidente Usa aveva dichiarato alla CNN di non essere soddisfatto dell'ultima proposta iraniana volta a porre fine al conflitto. Trump aveva affermato che gli Stati Uniti non metteranno fine alla guerra con l'Iran "prematuramente", senza aver raggiunto gli obiettivi prefissati. Le sue opzioni sull'Iran, aveva sottolineato, si riducono a due: "Distruggerli completamente e farla finita per sempre. Oppure provare a raggiungere un accordo". Nelle scorse ore, Trump ha
notificato al Congresso che le "ostilità contro l'Iran iniziate il 28
febbraio 2026 sono terminate" il 7 aprile quando Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco temporaneo, poi prorogato. In questo modo, il capo della Casa Bianca intende aggirare la scadenza dei 60 giorni indicata dalla legge come termine massimo entro il quale il presidente puo' portare avanti un intervento armato senza l'autorizzazione del Parlamento.
Teheran presenta una nuova proposta di pace. VIDEO
Iran, Trump: Marina Usa come "pirati" nel sequestrare le navi
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che la Marina statunitense si è comportata "come dei pirati" nell'attuare il blocco navale imposto da Washington ai porti iraniani. Lo ha affermato in un intervento come relatore principale a una cena privata del Forum Club a West Palm Beach, in Florida. Nel suo intervento, Trump ha descritto un recente episodio in cui la Marina ha aperto il fuoco e sequestrato una nave mercantile iraniana. "La nave si è fermata. Hanno usato dei rimorchiatori, e poi siamo atterrati sopra di essa. Abbiamo preso il controllo della nave, del carico, del petrolio. E' un affare molto redditizio", ha detto il presidente Usa. "Siamo come dei pirati. Siamo un po' come dei pirati, ma non stiamo giocando", ha sottolineato. Alcune navi di Teheran sono state sequestrate dagli Stati Uniti dopo aver lasciato i porti iraniani, insieme a navi portacontainer e petroliere iraniane soggette a sanzioni nelle acque asiatiche.
Trump: "Forse tornando dal Medio Oriente portaerei potrebbe fermarsi a Cuba"
"Forse tornando dal Medio Oriente, una delle portaerei potrebbe fermarsi" a Cuba. Lo ha detto Donald Trump nel corso di un evento al Forum Club in Florida. Il presidente ha spiegato che gli Stati Unti prenderebbero il controllo dell'isola quasi immediatamente. Intanto il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha dichiarato che le nuove sanzioni equivalgono a una "punizione collettiva", mentre un'enorme corteo ha sfilato davanti all'ambasciata americana all'Avana, per le celebrazioni dell'1 maggio, promettendo di essere tutti pronti a "difendere la patria".
Pentagono, ipotesi ritiro soldati dalla Germania
Il Pentagono prevede di ritirare 5.000 soldati americani dalla Germania. La mossa è un segnale del malcontento di Trump per il livello di assistenza offerto dagli alleati europei sull'Iran.
Iran, i democratici Usa contro Donald Trump
I democratici insorgono contro Donald Trump per aver scritto al Congresso che le ostilità in Iran sono "terminate" e quindi non serve alcuna autorizzazione per il conflitto. "Questa è una guerra illegale e i repubblicani sono complici", ha messo in evidenza il leader dei liberal in Senato Chuck Schumer. Teheran ha ha consegnato ai mediatori pakistani una "nuova proposta negoziale" rivolta a Washington. Il presidente Usa risponde: "L'Iran vuole fare un accordo, ma non sono soddisfatto, stiamo trattando telefonicamente".
Trump: "Dire che non stiamo vincendo in Iran è tradimento"
"Dire che gli Stati Uniti non stanno vincendo la guerra in Iran è tradimento". Lo ha detto Donald Trump