Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Tregua Medio Oriente, Flotilla: governi ci proteggano

Mondo

"Siamo a ovest di Creta, in acque territoriali greche a circa 8 miglia dalla costa, e siamo una delle 35 barche che sono um scampate all'intercettazione da parte dell'esercito israeliano di questa notte", ha raccontato Luca Poggi, uno dei membri della Global Sumud Flotilla, raggiunto telefonicamente 

Abbiamo raggiunto telefonicamente Luca Poggi, uno dei membri della Global Sumud Flotilla, per avere aggiornamenti sulla situazione. "Siamo a ovest di Creta, in acque territoriali greche a circa 8 miglia dalla costa, e siamo una delle 35 barche che sono um scampate all'intercettazione da parte dell'esercito israeliano di questa notte", ha spiegato. Su quanto accaduto nelle altre imbarcazioni ha raccontato: "Abbiamo solo visto le comunicazioni saltare, radio, internet e telefoni, e l'ultima immagine che abbiamo di loro è la telecamera di bordo con i soldati armati dell'esercito israeliano, che prendono il controllo della barca. I GPS anche sono stati disattivati, e in questo momento ci sono 22 imbarcazioni, in mezzo al mare, a meno di 24 ore da una violenta tempesta che si abbatterà sulla zona, e non sappiamo nulla, non sappiamo se le persone a bordo stanno bene, non sappiamo in che condizioni sono le barche, non sappiamo se qualcuno è stato deportato, o se a qualcuno è stato fatto del male, non sappiamo nulla e oltre al pericolo della tempesta ci sono questioni forse più problematiche legate al fatto che su queste barche ci sono cittadini palestinesi, e sappiamo bene cosa fanno gli israeliani ai cittadini palestinesi. Uno penserebbe che a 500 miglia nautiche dalla propria area di competenza, quindi quasi 1000 chilometri, nessuno si azzardi, soprattutto in in acque europee e in zona europea, nessuno si azzardi a fare un'azione del genere, ma questa è la situazione, quindi siamo in un momento in cui temiamo fortemente per la vita delle persone a bordo delle barche intercettate", ha aggiunto.