Guerra Iran USA, Axios: “Comandanti oggi da Trump su nuove opzioni militari". LIVE
Secondo le fonti, anche il Capo di Stato Maggiore congiunto, il generale Dan Caine, dovrebbe partecipare al briefing che confermerebbe come Trump stia considerando la ripresa di azioni militari per superare lo stallo negoziale e sferrare il colpo finale prima di porre fine alla guerra. Ieri lunga telefonata con Putin: i due leader hanno parlato di Iran e Ucraina. Allarme di von der Leyen: “La guerra in Iran costa all'Europa 500 milioni al giorno”
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Trump dovrebbe ricevere oggi un briefing sui nuovi piani di potenziale azione militare contro l'Iran dai comandanti. Tra le ipotesi, riferisce Axios, la conquista di parte dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale, un blitz per mettere in sicurezza l'uranio iraniano altamente arricchito e attacchi "brevi e potenti". In arrivo anche i missili ipersonici.
Lunga telefonata con Putin: il russo ha lodato l'estensione del cessate il fuoco che può contribuire a "dare una chance ai negoziati". Dallo zar suggerimenti su come risolvere la questione del nucleare iraniano, mentre ha ribadito che un'operazione di terra sarebbe "inaccettabile e pericolosa".
Allarme di von der Leyen: "La guerra in Iran costa all'Europa 500 milioni al giorno".
La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte dalle motovedette israeliane a ovest di Creta in acque internazionali. La Marina di Tel Aviv afferma di aver sequestrato circa 50 imbarcazioni con a bordo 400 attivisti "a centinaia di chilometri dalle coste israeliane" e di aver informato le persone a bordo di essere "in arresto". Un video diffuso su Telegram mostra un equipaggio di una imbarcazione della Flotilla a mani alzate e un soldato armato salire a bordo. "Escalation pericolosa e senza precedenti - il commento degli attivisti - il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria. I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto". Tajani ha chiesto immediatamente all'Unità di Crisi e alle ambasciate a Tel Aviv e Atene di assumere informazioni con le autorità locali per tutelare gli italiani imbarcati.
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Trump: 'la tempesta sta arrivando, niente può fermarla'
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ricondiviso su Truth Social un'immagine con il messaggio "The storm is coming, la tempesta sta arrivando", accompagnata dalla frase "Niente può fermare ciò che sta arrivando". In un post successivo il presidente Usa cita un sondaggio di Harvard Harris che afferma che una forte maggioranza di americani sostiene la sua posizione sull'interruzione del programma nucleare iraniano.
Pezeshkian: il blocco navale Usa è destinato a fallire
Il blocco navale statunitense sui porti iraniani aggraverà le tensioni nel Golfo e non raggiungerà alcun obiettivo. "Qualsiasi tentativo di imporre un blocco marittimo o restrizioni è contrario al diritto internazionale ed è destinato al fallimento", afferma il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una nota, tali misure "non solo non contribuiranno a rafforzare la sicurezza regionale, ma rappresenteranno di fatto una fonte di tensione e un ostacolo alla stabilita' duratura nel Golfo Persico".
Caso Flotilla arriva alla Camera, le opposizioni chiedono informativa di Meloni
Il caso Flotilla arriva nell'Aula della Camera, in apertura della seduta le opposizioni chiedono un'informativa alla premier e ai ministri competenti sull'accaduto. "Richiediamo unitariamente un'informativa urgente di Meloni, Crosetto e Tajani" "sull'atto ostile di pirateria internazionale verso la Global Sumud Flotilla, intercettata a migliaia di chilometri da Gaza, in acque internazionale, vicino alla Grecia". Ci sono "tantissimi cittadini sequestrati, più di 50 italiani di cui non abbiamo notizia". "Cosa deve ancora succedere per fermare le relazioni istituzionali con Israele e per richiamare il nostro ambasciatore?", ha detto per primo il deputato Marco Grimaldi (Avs). Il dem Arturo Scotto ha parlato di "un'azione di pirateria da parte di Israele". "Il governo italiano condanna o no questa azione? Tutela o no i 55 cittadini italiani a bordo? Per quale motivo non è stata inviata una fregata militare a scortare quelle navi? E possiamo immaginare che l'Ue sia così umiliata? Il Mar Mediterraneo è casa di tutti e tutti hanno la possibilità di navigarci. Qui sta naufragando la dignità dell'Europa, va chiesto il rilascio degli attivista, va sospeso l'accordo di cooperazione con Israele". Dal M5s la deputata Stefania Ascari "stanotte è successa una cosa aberrante, dei cittadini e cittadini di una missione umanitaria sono stati attaccati dal governo terrorista israeliano. Ci facciamo una domanda: cosa ancora deve succedere affinchè questo governo criminale venga fermato?". "E' un atto di guerra nei nostri confronti".
Libano, Idf: 'drone Hezbollah ha provocato un incendio al confine con la Galilea'
Un drone di Hezbollah carico di esplosivo, lanciato dal Libano, ha colpito la zona vicino alla località di Shomera, al confine settentrionale della Galilea, dopo che le sirene d'allarme avevano risuonato in tutta la Galilea occidentale. Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver avviato un'indagine sull'incidente. Al momento non si segnalano feriti. L'impatto del drone ha provocato un incendio nella zona e anche un veicolo ha preso fuoco.
Israele: 'fermati 175 attivisti della Flotilla, intercettate 21 barche su 58'
Il Ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che la Marina ha fermato circa 175 attivisti della Global Sumud Flotilla e intercettato 21 delle 58 imbarcazioni. Lo riportano i media israeliani Il Ministero degli Esteri israeliano ha diffuso un video che, a suo dire, mostrava il ritrovamento di "preservativi e droga" a bordo di una delle imbarcazioni intercettate. Gli attivisti hanno affermato di aver subito un "violento raid in acque internazionali", durante il quale le forze israeliane avrebbero "sistematicamente messo fuori uso diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla".
Casa Bianca dà nuovo impulso a coalizione per Hormuz
La Casa Bianca ha incaricato le ambasciate Usa di persuadere gli alleati ad aderire a una coalizione internazionale incaricata di garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Citando un cablogramma del Dipartimento di Stato americano, il Wall Street Journal, ha rivelato l'esistenza di un progetto denominato "Meccanismo per la Libertà Marittima" (Maritime Freedom Mechanism), attraverso il quale una coalizione guidata dagli Stati Uniti condividerebbe informazioni, coordinerebbe le proprie azioni diplomatiche e farebbe rispettare le sanzioni. Secondo un alto funzionario statunitense la Casa Bianca sta valutando la possibilità di "prolungare l'attuale blocco per mesi, se necessario", dato che i negoziati sono in fase di stallo. "La vostra partecipazione rafforzerà la nostra capacità collettiva di ripristinare la libertà di navigazione e proteggere l'economia globale", si legge nel cablogramma citato dal giornale, che definisce l'azione collettiva "essenziale", in particolare per "imporre costi significativi all'ostruzione del transito attraverso lo Stretto da parte dell'Iran".
La Turkish Airlines riprende i voli per Beirut, Damasco e Amman
La compagnia di bandiera turca Turkish Airlines ha annunciato la ripresa dei collegamenti verso Beirut, Damasco e Amman, dopo che i voli dalla Turchia per queste destinazioni erano stati cancellati a causa del conflitto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. I voli per queste destinazioni riprenderanno il primo maggio ha annunciato la Turkish Airlines sul proprio sito ufficiale, riferiscono i media locali. Il 28 febbraio, giorno in cui il conflitto è iniziato, la Turkish Airlines aveva annunciato l'immediata interruzione dei voli dalla Turchia per il Libano, la Siria, l'Iraq, l'Iran, la Giordania, il Qatar, il Kuwait, il Bahrein, gli Emirati Arabi Uniti e l'Oman. Anche le compagnie aeree low cost turche, come Ajet e Pegasus airlines, avevano cancellato a causa della guerra i loro collegamenti aerei verso Iran, Iraq, Giordania, Libano e una serie di destinazioni del Golfo e la sospensione di questi servizi è stata più volte estesa.
Media, Usa pronti a schierare supermissile Dark Eagle
Gli Stati Uniti sono proti a schierare un supermissile per colpire l'Iran. Lo afferma Bloomberg secondo cui il Comando Centrale statunitense ha richiesto l'autorizzazione a dispiegare nella regione il missile ipersonico a lungo raggio "Dark Eagle" in grado di colpire con precisione obiettivi iraniani. Si tratterebbe del primo impiego operativo del sistema, che non è ancora stato dichiarato pienamente operativo. Ogni missile ha un costo di circa 15 milioni di dollari e può colpire a migliaia di chilometri di distanza viaggiando a oltre Mach 5. Ma tra costi, ritardi e dubbi sulla reale efficacia rischia di essere piu' un'arma simbolica che decisiva. Il Dark Eagle è uno dei programmi militari piu' ambiziosi degli Stati Uniti: pensato per colpire in tempi rapidissimi bersagli strategici molto difesi, come radar, batterie missilistiche, centri di comando e sistemi di difesa aerea non è solo molto veloce, ma e' anche difficile da intercettare.
Freedom Flotilla Italia: 'violato diritto, rispondano governo e Ue'
Freedom Flotilla Italia esprime piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti nell'attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. Secondo le informazioni disponibili, "l'azione è stata condotta dall'esercito israeliano", e si configura come "un intervento armato in acque internazionali ai danni di un'imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale" scrive in una nota sollecitando l'intervento e la condanna del governo italiano e della Ue.
Air France, nel 2026 aumento di 2,4 miliardi della spesa in carburante
Air France si attende di spendere nel 2026 9,3 miliardi di dollari in carburante per i propri aerei, con un incremento di 2,4 miliardi di dollari rispetto al 2025, a causa dell'acuirsi delle tensioni in Medioriente e della guerra in Iran. Lo si legge nella nota sui risultati del primo trimestre della compagnia aerea francese.
Turchia, 'l'attacco di Israele alla Flotilla è un atto di pirateria'
"L'attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, costituisce un atto di pirateria". Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato, secondo cui "Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale" con il suo intervento. La Turchia ha chiesto alla comunità internazionale di "adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele" e sta lavorando "per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della Flotilla", si legge nella nota.
Tel Aviv, 175 attivisti della Flotilla su navi israeliane verso Israele
"Circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni della 'flottiglia dei preservativi', stanno ora raggiungendo pacificamente Israele. Nel video: gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane". Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano condividendo un video su X.
Il petrolio balza fino a 126 dollari sui timori di una guerra prolungata
Il petrolio balza ai livelli più alti da almeno quattro anni mentre cresce il pessimismo su una rapida fine del conflitto in Medioriente. Il Brent ha toccato nella notte i 126,41 dollari al barile, per poi ripiegare agli attuali 123,81 (+4,9%) mentre il Wti sale del 2,3% a 109,35 dollari. Sui mercati si teme che gli Stati Uniti possano riprendere gli attacchi all'Iran, scatenando la risposta di Teheran e facendo ripiombare il Medioriente nel caos.
Nato, Trump: 'Usa potrebbero ridurre truppe schierate in Germania'
Gli Stati Uniti potrebbero ridurre il numero di truppe schierate in Germania. Lo ha annunciato Donald Trump , pochi giorni dopo che il cancelliere tedesco ha affermato che l'America è stata "umiliata" dall'Iran. In un post sulla sua piattaforma Truth Social, il presidente degli Stati Uniti ha affermato che la sua amministrazione sta "studiando e valutando la possibile riduzione delle truppe in Germania e che una decisione verrà presa a breve". Lunedì, Friedrich Merz ha suggerito che il team di Trump stesse subendo una mossa astuta nei negoziati con l'Iran per ottenere la fine della guerra in corso e la riapertura dello stretto di Hormuz. "Gli iraniani sono evidentemente molto abili nel negoziare, o meglio, molto abili nel non negoziare, permettendo agli americani di recarsi a Islamabad e poi ripartire senza alcun risultato", ha affermato il cancelliere tedesco. Il cancelliere tedesco ha ribadito le sue critiche ieri, affermando che l'Europa sta "soffrendo" per le conseguenze della chiusura dello Stretto.
Ieri,Merz ha affermato che il suo rapporto con Trump rimane "ottimo come sempre", ma la minaccia del presidente di ritirare le truppe statunitensi rischia di destare preoccupazione a Berlino e in tutta Europa, in un periodo di crescenti tensioni tra gli Stati Uniti e i loro tradizionali alleati europei, che ha visto Trump intensificare le sue minacce di ritiro dalla Nato .
Francia, la guerra ferma il Pil, nel I trimestre crescita zero
La crescita dell'economia francese si è arrestata nel primo trimestre, segnato dallo scoppio della guerra di Usa e Israele contro l'Iran e dalla crisi energetica. Secondo i dati dell'Insee - fra i primi a registrare ufficialmente l'impatto del conflitto in Europa - la Francia ha registrato una crescita zero su base trimestrale, dopo lo 0,2% dei tre mesi precedenti. Negativi negativi i consumi e gli investimenti, domanda interna stagnante e contributo del commercio estero in picchiata (-0,7%).
Iran, Urso: 'se conflitto dura conseguenze non solo su inflazione ma anche sul Pil'
''Avremo stamane i dati sull’inflazione di aprile, valuteremo. A marzo, nel primo mese di guerra, l’inflazione è cresciuta in Italia dello 0,5%, salendo all’1,6%, a fronte di una media europea del 2,8%. Quando giungemmo al governo, nell’ottobre 2022, l’inflazione era al 12,6%, falcidiava il potere d’acquisto delle nostre famiglie e dei nostri lavoratori. Siamo intervenuti subito con il decreto Trasparenza del gennaio 2023, poi con il “carrello tricolore” di fine anno. Risultato: nel 2024 l’inflazione si è ridotta ad appena l’1%, nel 2025 all’1,5%, sempre e comunque sotto la media Ue. Questo ha contribuito al forte recupero del potere d’acquisto delle famiglie nel 2025, che è salito dello 0,9%. Dobbiamo continuare su questa strada. Ovviamente, tutto dipende dalla durata del conflitto: se perdurasse, le conseguenze sarebbero molto pesanti, non solo sull’inflazione ma anche sul sistema produttivo e quindi sul Pil''. Lo sottolinea il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un'intervsta a 'La Stampa'. ''Come preannunciato dal presidente del Consiglio, la priorità è ridurre l’impatto inflattivo, che si realizza anche con l’aumento del gasolio, con misure mirate e di maggiore efficacia, come evidenziammo sin dall’inizio, ben sapendo che navighiamo nell’incertezza. Il paradigma di questa epoca è il conflitto, che determina instabilità. Si naviga a vista, in un mare in tempesta, dobbiamo tenere la rotta''.
Petrolio: prezzi in rialzo con timori escalation guerra
I prezzi del petrolio viaggiano in rialzo sui mercati asiatici. I future sul greggio Wti avanzano a 109,2 dollari al barile (+2,21%), avvicinandosi ai livelli piu' alti dal 2022 mentre quelli sul greggio Brent hanno superato i 113 dollari al barile, raggiungendo i livelli piu' alti dal 2022, in seguito alle notizie secondo cui l'esercito statunitense avrebbe informato il presidente Donald Trump su possibili azioni contro l'Iran, alimentando i timori di un'ulteriore escalation del conflitto. Secondo quanto riferito, Trump avrebbe inoltre respinto la proposta di Teheran e ribadito che gli Stati Uniti manterranno il blocco navale fino al raggiungimento di un accordo sul nucleare, indebolendo ulteriormente le prospettive di una soluzione diplomatica. Le autorità iraniane hanno minacciato ritorsioni se il blocco dovesse continuare, accusando Trump di tentare di costringere Teheran alla sottomissione attraverso pressioni economiche e destabilizzazione interna. Nel frattempo, i dati hanno mostrato un forte calo delle scorte di greggio e di carburante, mentre le esportazioni sono salite a livelli record superiori ai 6 milioni di barili al giorno, segnalando un inasprimento delle condizioni di offerta globale in un contesto di continue turbolenze geopolitiche.
Idf, 'lanciato missile intercettore contro bersaglio mobile proveniente da Libano'
Le Forze di Difesa Israeliane hanno riferito di aver lanciato un missile intercettore contro un bersaglio aereo sospetto individuato in un'area del Libano meridionale in cui operano le forze israeliane, e che i risultati dell'intercettazione sono attualmente in fase di analisi. Secondo un portavoce delle Idf, il bersaglio non ha sconfinato in territorio israeliano e non è scattato alcun allarme nella zona.
Marina Israele: "Sequestrate 50 navi, a bordo 400 persone in arresto"
La marina israeliana afferma di aver sequestrato circa 50 imbarcazioni con a bordo 400 attivisti "a centinaia di chilometri dalle coste israeliane" e di aver informato le persone a bordo di essere "in arresto", secondo i media israeliani. Lo scrive Al-Jazeera su X
Petrolio, timori lungo blocco porti, Brent a 125 dollari
I prezzi del petrolio sono schizzati a oltre 125 dollari al barile dopo che gli Stati Uniti hanno paventato la possibilità di un blocco prolungato dei porti iraniani, aggravando ulteriormente la situazione dell'economia globale a due mesi dall'inizio del conflitto del Golfo. Dopo aver raggiunto livelli che non si vedevano dalla metà del 2022 e dall'invasione russa dell'Ucraina, il Brent è balzato di un ulteriore 7% toccando i 125,60 dollari.
Israele diffonde video materiale sequestrato a bordo barca Flottilla: "Preservativi e droga"
Il ministero degli Esteri israeliano in un post su 'X' pubblica un video che, secondo Tel Aviv, sarebbe stato effettuato a bordo di una barca della flotilla. Secondo il ministero "l'assistenza medica trovata a bordo della flottila sarebbe costituita da preservativi e droga". La Marina israeliana, riferisce 'The Times of Israel', ha iniziato a intercettare la flottiglia, composta da 58 imbarcazioni, vicino all'isola greca di Creta, questa sera.
CentCom: "Deviata la rotta della 42esima nave mercantile che tentava di violare blocco"
“Oggi le forze statunitensi hanno raggiunto un traguardo significativo dopo aver deviato la rotta con successo alla 42ª nave commerciale che tentava di violare il blocco". Ad affermarlo è l'ammiraglio Brad Cooper, il commandante del CentCom, il Comando unificato delle forze armate degli Stati Uniti. "Attualmente ci sono 41 petroliere con 69 milioni di barili di petrolio che il regime iraniano non può vendere. Si tratta di oltre 6 miliardi di dollari che il governo iraniano non può monetizzare. La leadership iraniana non può trarre beneficio economico. Il blocco è altamente efficace e le forze statunitensi restano pienamente impegnate nella sua totale applicazione", spiega Cooper.
Portavoce Flotilla: "Illegale attacco Israele, chi tace adesso è complice"
"Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi". Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, secondo cui l'attacco israeliano al convoglio umanitario diretto a Gaza è illegale secondo il diritto internazionale. "Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare", ha aggiunto. Tsabar ha esortato i governi di tutto il mondo ad agire immediatamente. "Ogni governo ha l'obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità", ha affermato. "È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che possiamo continuare ad aprire il corridoio umanitario verso Gaza".
Global Sumud Flotilla: "Civili rapiti in mezzo al Mediterraneo, è pirateria"
Sono almeno 22 le navi intercettate dalla Marina israeliana nel Mediterraneo. "Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi" ha commentato Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla. "Chiediamo che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità"
Global Sumud Flotilla: 'Civili rapiti nel Mediterraneo, è pirateria'
Vai al contenutoFlotilla, "almeno 22 le navi intercettate al largo di Creta"
Sono almeno 22 le navi della Global Sumud Flotilla 'intercettate' dalla Marina israeliana al largo di Creta. E' quanto risulta dal 'tracker' nautico accessibile dal sito internet degli attivisti. Il dato è aggiornato alle 4:23 del mattino. Sempre secondo lo stesso sito, a quell'ora risultavano 36 imbarcazioni ancora 'in navigazione'. La mappa mostra le navi intercettate a ovest dell'isola greca di Creta. Quelle ancora in navigazione sembrano puntare verso la costa meridionale di Creta. Due imbarcazioni invece appaiono in rotta verso nord, in direzione della Grecia continentale.
Consigliere Khamenei: "Blocco porti fallirà, pronti anche a usare la forza"
Un alto consigliere militare della Guida Suprema iraniana ha dichiarato che il blocco statunitense dei porti iraniani 'fallirà', avvertendo che Teheran potrebbe optare per lo scontro se dovesse persistere. Lo scrive l'agenzia turca Anadolu. In dichiarazioni trasmesse stamattina dalla televisione di stato, Mohsen Rezaei ha affermato che l'Iran dispone di molteplici modi per aggirare il blocco, sottolineando che i tentativi di imporlo non avranno successo. Ha aggiunto che, se il blocco dovesse continuare, l'Iran potrebbe ricorrere allo scontro per romperlo. Rezaei ha anche delineato possibili scenari in caso di un'altra guerra, affermando che probabilmente si concentrerebbe sulle aree costiere meridionali, estendendosi verso Isfahan, con alcune attività anche nella parte occidentale del paese. Ha avvertito che un simile conflitto potrebbe includere bombardamenti e assassinii a Teheran.
Cnn, "la guerra in Iran costa agli Usa 40-50 miliardi"
La stima di 25 miliardi di dollari fornita ieri da un alto funzionario del Pentagono ai legislatori in merito al costo totale della guerra con l'Iran fino a oggi è una cifra al ribasso che non include il costo della riparazione dei danni ingenti subiti dalle basi statunitensi nella regione. E' quanto riferito alla Cnn da tre persone a conoscenza dei fatti. Una delle fonti ha affermato che la stima reale del costo si aggira intorno ai 40-50 miliardi di dollari, tenendo conto dei costi di ricostruzione delle installazioni militari statunitensi e della sostituzione delle infrastrutture distrutte. Gli attacchi iraniani nel Golfo, nei primi giorni della guerra, hanno danneggiato gravemente almeno nove siti militari statunitensi in sole 48 ore, colpendo strutture in Bahrein, Kuwait, Iraq, Emirati Arabi Uniti e Qatar, come riportato dalla Cnn. Diversi sistemi radar e altre apparecchiature critiche statunitensi in Medio Oriente sarebbero stati distrutti dagli attacchi iraniani, tra cui il sistema radar di una batteria missilistica Thaad americana in Giordania e gli edifici che ospitano sistemi radar simili in due località degli Emirati Arabi Uniti. Un aereo E-3 Sentry dell'aeronautica statunitense è stato inoltre distrutto in un attacco iraniano contro una base aerea in Arabia Saudita. Il funzionario del Pentagono che attualmente ricopre la carica di responsabile finanziario dell'agenzia, ha dichiarato ieri alla Commissione per le Forze Armate della Camera che "la maggior parte" dei 25 miliardi di dollari di spesa da lui citati è stata destinata alle munizioni, e il Segretario alla Difesa Pete Hegseth si è rifiutato di specificare se tale cifra includesse anche la riparazione dei danni alle basi statunitensi.
Portavoce Flotilla: "Illegale attacco Israele, chi tace adesso è complice"
"Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi". Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, secondo cui l'attacco israeliano al convoglio umanitario diretto a Gaza è illegale secondo il diritto internazionale. "Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare", ha aggiunto. Tsabar ha esortato i governi di tutto il mondo ad agire immediatamente. "Ogni governo ha l'obbligo di proteggere gli oltre 400 civili a bordo e di rispettare il diritto internazionale. Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità", ha affermato. "È necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza della flottiglia e per assicurare che possiamo continuare ad aprire il corridoio umanitario verso Gaza".
Bessent: "Sequestrato quasi mezzo miliardo in criptovalute all'Iran"
Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che Washington ha sequestrato "quasi mezzo miliardo" di dollari in criptovalute iraniane e che l'"Operazione Furia Economica" ha gettato il governo di Teheran in una "crisi". "Siamo riusciti a sequestrare circa 350 milioni di dollari in criptovalute, a cui si aggiungono altri 100 milioni che abbiamo acquisito di recente, arrivando così a quasi mezzo miliardo, e stiamo congelando i conti bancari ovunque", ha detto Bessent a Fox News, ripreso da Al Jazeera. Ha aggiunto che Trump aveva ordinato la campagna di pressione economica nel marzo dello scorso anno e gli aveva chiesto di "intensificare ulteriormente la pressione" circa tre settimane fa. Gli Stati Uniti stanno ora facendo pressione su governi e aziende stranieri affinché interrompano i rapporti con l'Iran. "Ci siamo rivolti agli acquirenti di petrolio iraniano e abbiamo detto loro che... siamo disposti a imporre sanzioni secondarie alle loro industrie e alle loro banche che tollerano il petrolio iraniano nei loro sistemi", ha affermato. Bessent ha aggiunto che la campagna economica e il blocco navale statunitense sui porti iraniani infliggeranno danni permanenti all'economia iraniana.
Axios: "Comandanti oggi da Trump su nuove opzioni militari contro l'Iran"
Il presidente americano Donald Trump dovrebbe ricevere oggi un briefing sui nuovi piani di potenziale azione militare contro l'Iran dai comandanti, a partire dall'ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, a conferma che il tycoon ha in seria considerazione la ripresa di azioni militari per superare lo stallo negoziale e sferrare il colpo finale prima di porre fine alla guerra. Tra le ipotesi, riferisce Axios in base a più fonti, la conquista di parte dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale, un blitz per mettere in sicurezza l'uranio iraniano altamente arricchito e attacchi "brevi e potenti". Secondo le fonti, anche il Capo di Stato Maggiore congiunto, il generale Dan Caine, dovrebbe partecipare al briefing. E, guardando al passato, Cooper tenne un briefing simile a Trump il 26 febbraio, due giorni prima che Stati Uniti e Israele lanciassero la guerra contro l'Iran. Una fonte vicina al tycoon ha affermato che quel briefing ha contribuito alla decisione di Trump di scatenare il conflitto. Il Centcom, il Comando militare Usa che copre il Medio Oriente, ha preparato un piano per una serie di attacchi "brevi e potenti" contro l'Iran, che probabilmente includeranno obiettivi infrastrutturali, nella speranza di sbloccare la situazione di stallo nei negoziati, secondo quanto affermato da tre fonti a conoscenza dei fatti. La speranza, ha rimarcato Axios, sarebbe che l'Iran torni al tavolo dei negoziati mostrando maggiore flessibilità sulla questione nucleare. Un altro piano si concentra sulla conquista di una parte dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale con un'iniziativa che potrebbe includere forze di terra, ha affermato una fonte. Un'altra opzione, già discussa in passato e che potrebbe emergere nel briefing, è un'operazione delle forze speciali per mettere in sicurezza le scorte iraniane di uranio altamente arricchito. Ieri, Trump ha detto ad Axios di ritenere il blocco navale contro l'Iran "un po' più efficace dei bombardamenti". Secondo due fonti, inoltre, il tycoon vede allo stato il blocco come la principale leva negoziale con Teheran, ma prenderebbe in considerazione un'azione militare se l'Iran non dovesse cedere. I pianificatori Usa stanno anche valutando la possibilità che l'Iran intraprenda un'azione militare contro le forze statunitensi nella regione come rappresaglia per il blocco.