Il presidente russo Putin ha lodato la “saggia decisione” di Donald Trump di estendere il cessate il fuoco che può contribuire a “dare una chance ai negoziati” tra Usa e Iran. Lo zar si è poi detto pronto a una tregua con Kiev per il Giorno della Vittoria. Massiccio attacco di droni russi su Odessa, 6 feriti e danni alle infrastrutture. Presi di mira anche un parcheggio e un edificio amministrativo
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Lunga telefonata Putin-Trump: i due leader hanno parlato di Iran e Ucraina. Il presidente russo ha lodato la “saggia decisione” del tycoon di estendere il cessate il fuoco che può contribuire a “dare una chance ai negoziati” tra Usa e Iran. Putin si è poi detto pronto a una tregua con Kiev per il Giorno della Vittoria, il 9 maggio, e Trump ha insistito nel sostenere che l'accordo sull'Ucraina è vicino, ma ha affermato di valutare la riduzione delle truppe Usa in Germania.
Massiccio attacco di droni russi su Odessa, 6 feriti e danni alle infrastrutture. Presi di mira anche un parcheggio e un edificio amministrativo.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
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Vai al contenutoUcraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa"
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.
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Vai al contenutoUcraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.
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Vai al contenutoTrump: "La Nato ha creato un disastro in Ucraina"
Il presidente statunitense ha dichiarato che i Paesi della Nato "hanno creato un disastro in Ucraina, un caos totale". "Guardate il livello di assistenza che stanno fornendo all'Ucraina", ha sottolineato il tycoon, aggiungendo che "non è nemmeno una questione di quanto siano cattivi, sarebbe un conto se avessero detto le cose con garbo".
Identificati 45 bimbi ucraini rapiti e portati in Russia e Bielorussia
L'operazione dell’Europol ha coinvolto 40 esperti di intelligence provenienti da 18 Paesi europei, oltre alla Corte penale internazionale. Le informazioni raccolte sono state trasmesse alle autorità ucraine per favorire indagini e ritrovamenti.
Identificati 45 bimbi ucraini rapiti e portati in Russia e Bielorussia
Vai al contenutoTrump: "Stiamo decimando l'Iran, Xi e Putin rispettano quanto ho fatto"
"Stiamo decimando l'Iran. Abbiamo le forze armate più forti al mondo": il presidente cinese Xi Jinping e il leader del Cremlino Vladimir Putin "hanno rispetto per quello che ho fatto e per quello che le nostre forze fanno". Lo ha detto Donald Trump.
Chi è Vladimir Solovyov, star della tv russa che ha insultato Meloni
Vladimir Solovyov si è scagliato contro la premier italiana Giorgia Meloni durante il suo programma su Telegram Polnyj Kontakt (Full Contact). Il conduttore tv ha insultato e offeso la presidente del Consiglio parlando anche in italiano. L’attacco ha provocato la reazione immediata dell’Italia, che ha subito convocato l'ambasciatore russo Alexey Paramonov. Tanti i messaggi di solidarietà indirizzati a Meloni, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai vari leader politici. Ma chi è Vladimir Solovyov? Star della tv di Stato russa, re nello scacchiere della propaganda di Vladimir Putin, è noto per le sue minacce belliciste contro i Paesi europei. Considerato un megafono dello zar, è sotto sanzioni da parte dell’Occidente.
Chi è Vladimir Solovyov, star della tv russa che ha insultato Meloni
Vai al contenutoUcraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.
Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
Vai al contenutoMedia: "Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream"
Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).
Media: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'
Vai al contenutoMedia: "Anticorruzione di Kiev chiede di sospendere Umerov per abuso d'ufficio"
L'organismo anticorruzione del ministero della Difesa ucraino ha chiesto la sospensione del segretario del Consiglio di Sicurezza Rustem Umerov in seguito ad accuse di corruzione. Lo riporta il Kyiv Independent. La notizia arriva dopo la pubblicazione delle intercettazioni tra Umerov, allora ministro della Difesa, e Timur Mindich, ex braccio destro del presidente Volodymyr Zelensky, incriminato in una maxi inchiesta per corruzione. "Sono state presentate al pubblico prove non verificate ma credibili di legami tra l'ex ministro della difesa ucraino Rustem Umerov e l'imprenditore sanzionato Tymur Mindich", afferma l'organo anticorruzione. Nelle registrazioni trapelate, Mindich "sembra influenzare le decisioni di Umerov", scrive il media ucraino, "riguardo contratti di Difesa, cambiamenti di personale e la possibile vendita dell'azienda militare Fire Point, oltre che su nomine governative". Secondo i documenti a disposizione dell'autorità anticorruzione, il segretario del Consiglio di Sicurezza "considera Mindich il proprietario di fatto di Fire Point" e valuta le azioni dell'ex ministro della Difesa "come riconducibili ad abuso d'ufficio e divulgazione di segreti di Stato". Oltre alla sospensione di Umerov, l'anticorruzione di Kiev chiede "la nazionalizzazione di Fire Point dai suoi proprietari ucraini", oltre a delle sanzioni e alla designazione di "fornitore ad alto rischio". Diana Davityan, portavoce di Umerov, ha dichiarato al Kyiv Independent che "lo stesso comunicato del Consiglio anticorruzione precisa che le informazioni non sono verificate", elemento che rende "difficile valutare la validità delle affermazioni fatte".
Russia, il governatore del Daghestan lascia l'incarico dopo le inondazioni
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha accolto le dimissioni di Seghei Melikov, presidente del Daghestan, regione colpita da inondazioni a inizio aprile. "L'attuale capo della Repubblica, Serghei Melikov, termina il proprio incarico a a settembre. Ha realizzato molto e gli siamo grati per questo. Ma si trasferirà a un altro incarico", ha dichiarato il presidente russo durante un incontro con i rappresentanti dell'Assemblea popolare del Daghestan. Il capo di Stato ha accolto le proposte dei rappresentanti regionali affidando la carica di capo della repubblica caucasica all'attuale presidente della Corte Suprema del Daghestan, Fyodor Shchukin, e quella di capo del governo della regione al vice plenipotenziario nel Distretto Federale del Caucaso settentrionale, Magomed Ramazanov. Il presidente ha inoltre annunciato che, in conformità con la legge, nominerà tre candidati per la carica di capo del Daghestan. A inizio aprile alcuni distretti urbani del Daghestan sono stati colpiti da forti inondazioni, costringendo circa 15.000 residenti ad abbandonare le proprie abitazioni.
Russia, Putin rimuove governatore Daghestan dopo alluvioni
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato la destituzione del capo della repubblica del Daghestan, Sergei Melikov, all'indomani delle forti critiche per la gestione delle devastanti alluvioni che hanno colpito la regione a inizio aprile. "Il mandato dell'attuale capo della repubblica termina a settembre. Ha fatto molto e gliene siamo grati, ma passerà a un altro incarico, perché la vita va avanti", ha dichiarato Putin durante un incontro con rappresentanti del Daghestan, trasmesso dalla televisione russa. Come possibile sostituto è stato proposto Fiodor Schukin, presidente della Corte suprema della repubblica, candidatura sostenuta dallo stesso leader del Cremlino. Melikov, alla guida del Daghestan dall'ottobre 2020, aveva minimizzato nei giorni scorsi le voci su una sua rimozione, definendosi "un soldato" pronto a servire dove richiesto dal comandante in capo. La decisione arriva dopo le gravi inondazioni che hanno colpito la regione, causando almeno sei morti, migliaia di evacuati e ingenti danni, con numerose persone rimaste senza casa. Le immagini delle aree colpite, diffuse sui social dai residenti, hanno contribuito ad attirare l'attenzione nazionale sulla crisi. La gestione dell'emergenza è stata oggetto di critiche anche da parte di figure pubbliche, tra cui la blogger Victoria Bonya, che ha inserito il caso del Daghestan tra i principali problemi del Paese in un videomessaggio rivolto al presidente.
Iran, generale Caine ammette gli aiuti russi agli iraniani
Il generale Dan Caine, capo dello stato maggiore congiunto, ha dichiarato al Senato di "essere consapevole" che la Russia ha aiutato l'Iran nella guerra agli Stati Uniti, ma non ha voluto fornire informazioni ulteriori in un'udienza pubblica.
Mosca: "Bombardieri Tu-95MS effettuano volo sui mari di Barents e di Norvegia"
Bombardieri strategici Tu-95MS hanno completato un "volo di routine sulle acque neutrali dei mari di Barents e di Norvegia". Lo ha riferito il ministero della Difesa russo. "La durata del volo è stata di oltre sette ore. Durante la traiettoria, gli equipaggi dei bombardieri strategici Tu-95MS hanno effettuato esercitazioni di rifornimento. La scorta di caccia è stata fornita dagli equipaggi degli aerei Su-30SM delle forze aerospaziali", ha spiegato il ministero della Difesa, citato da Tass.
Trump: "Merz pensi di più a Ucraina-Russia e al suo Paese, e meno all'Iran"
Il cancelliere tedesco si dedichi di più a mettere fine alla guerra fra Ucraina e Russia e risanare il suo Paese, invece che interferire con l'Iran. Lo afferma Donald Trump su Truth tornando a incalzare Friedrich Merz. "Il cancelliere dovrebbe dedicare più tempo a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina (ambito in cui si è dimostrato totalmente inefficace!) e a risanare il suo Paese in crisi — specialmente per quanto riguarda l'immigrazione e l'energia — e meno tempo a interferire con coloro che stanno eliminando la minaccia nucleare iraniana, rendendo così il mondo, Germania inclusa, un luogo più sicuro", ha scritto Trump.
Kallas: "Parata senza mezzi militari? La dice lunga"
"Per la prima volta da anni, la Parata della Vittoria di Mosca sta per svolgersi senza equipaggiamento militare pesante. Questo la dice lunga su come sta andando la guerra per la Russia". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas intervenendo in Estonia, alla riunione dei ministri degli Esteri degli Otto Paesi nordici e baltici.
Cremlino: "Per la tregua del 9 maggio non è necessario il consenso di Kiev"
La risposta di Kiev non è necessaria per attuare l'iniziativa avanzata da Vladimir Putin di un cessate il fuoco per il 9 maggio, ma sarebbe logico che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, rispondesse. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Una risposta non è necessaria; questa è una decisione del capo dello Stato russo e verrà attuata", ha dichiarato Peskov, secondo quanto riferito da Interfax. Il portavoce del Cremlino ha aggiunto che "tutti si aspettano una qualche risposta dal regime di Kiev". In precedenza ha dichiarato di aver incaricato i rappresentanti di contattare la squadra del presidente degli Stati Uniti e "di chiarire i dettagli della proposta russa di una tregua a breve termine". Nella serata del 29 aprile, nel corso di una conversazione telefonica organizzata per iniziativa di Mosca, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato la disponibilità della Russia a interrompere le ostilità durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria.
La proposta di un cessate il fuoco per il Giorno della Vittoria rappresenta la seconda iniziativa di questo tipo da parte della Russia dall'inizio dell'anno. Il precedente cessate il fuoco era stato annunciato durante le celebrazioni della Pasqua ortodossa. Putin ha già avanzato in un'iniziativa simile, nel 2025, in occasione dell'80esimo anniversario del Giorno della Vittoria. La proposta è stata respinta dalla controparte.
Cremlino: "Non si discute la sede di Baku per i colloqui trilaterali sull'Ucraina"
Per il momento non si discute la possibilità di usare l'Azerbaigian come piattaforma per i negoziati per la soluzione al conflitto ucraino. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Al momento non se ne discute", ha affermato Peskov, citato da Tass. Il 25 aprile, durante una conferenza stampa congiunta con il presidente azero Ilham Aliyev a Baku, il capo di Stato ucraino ha dichiarato la disponibilità di Kiev a colloqui trilaterali con Russia e Stati Uniti, indicando l'Azerbaigian come sede di tali colloqui.
Ok Parlamento Ue a istituzione Commissione risarcimenti per danni guerra
Con 465 voti a favore, 57 contrari e 47 astensioni, il Parlamento europeo ha sostenuto l’istituzione della Commissione internazionale per le richieste di risarcimento a favore dell'Ucraina, che mirerà a garantire compensazioni alle vittime civili della guerra. La mossa consente al Consiglio europeo di adottare la decisione di concludere la convenzione a nome dell’Ue, aprendo la strada all'inaugurazione della Commissione in seno al Consiglio d'Europa a margine della 135ª sessione del Comitato dei ministri dell'ente, in agenda per il prossimo 14 maggio a Chisinau. In una risoluzione separata, adottata con 446 sì, 63 no e 52 astenuti, gli eurodeputati hanno reiterato la loro condanna per gli attacchi "brutali, ripetuti e deliberati" della Russia contro obiettivi civili in Ucraina, esortando Mosca a porre fine agli attacchi sistematici contro aree residenziali, infrastrutture energetiche, ospedali e altri servizi essenziali. "La guerra di aggressione russa costituisce una palese violazione del diritto internazionale", sottolinea l'Eurocamera, e "i leader della Russia e dei suoi alleati devono essere chiamati a rispondere per il loro ruolo nei crimini di aggressione, nei crimini di guerra, nei crimini contro l’umanità e in altri crimini internazionali".
Nello stesso testo gli eurodeputati ribadiscono il loro "forte sostegno" all’istituzione e alla rapida operatività del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina, altro ente che nascerà nell'ambito del Consiglio d'Europa, e invitano tutti gli Stati membri dell’Ue ad aderirvi, lodando al contempo il lavoro di enti come la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta Onu sull’Ucraina, Eurojust e organizzazioni della società civile nell’indagare sulle presunte violazioni e sugli abusi dei diritti umani, sostenendo gli sforzi per l’accertamento delle responsabilità e la raccolta delle prove.
Cremlino: "Attendiamo risposta Kiev su tregua"
Mosca sta ancora aspettando una risposta di Kiev sulla proposta di cessate il fuoco per il 9 maggio, giornata in cui la Russia celebra la fine della Seconda Guerra Mondiale. "Dichiarare un cessate il fuoco per il 9 maggio è un'iniziativa opportuna" ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov "È un giorno speciale, una festività speciale. Quindi, naturalmente, tali iniziative umanitarie sono di grande rilevanza. Abbiamo inoltrato l'offerta a Kiev, ma non abbiamo ancora avuto risposta".
Cremlino: "La proposta della tregua per il 9 maggio è attuale"
Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha affermato che data la solennità del Giorno della Vittoria, la dichiarazione di un cessate il fuoco per il 9 maggio è un'iniziativa attuale. "È un giorno speciale, una festività speciale. Pertanto, naturalmente, tali iniziative umanitarie sono molto, molto rilevanti", ha detto Peskov, citato dall'agenzia Tass. Ieri, a seguito della telefonata tra i presidenti russo e statunitense il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha riferito che Vladimir Putin ha informato l'omologo Donald Trump della sua disponibilità a dichiarare un cessate il fuoco in Ucraina durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria.
Libano, nove morti tra cui due bimbi in raid israeliani nel sud
Almeno nove persone, tra cui due bambini, sono morte a causa di attacchi delle forze israeliane su località del sud del Libano: lo ha riferito il ministero della Sanità di Beirut. La stessa fonte riferisce anche di 23 feriti, tra cui sette bambini e otto donne.
Nevi (Fi): "Bloccare imbarcazioni Flotilla in acque internazionali è sbagliato"
"L’Italia sta andando avanti sulle questioni internazionali in linea con le posizioni di altre nazioni occidentali mentre per il Movimento 5 Stelle dovremmo andare contro l’Unione Europea e contro il mondo. Al contrario, sulla questione Flotilla e più in generale sulle faccende mediorientali, siamo in coordinamento stretto con i grandi paesi Ue dove siamo protagonisti insieme a Francia, Germania e Regno Unito ”. Lo ha detto il portavoce di Forza Italia Raffaele Nevi, ospite di Agorà.
“Dobbiamo costruire le condizioni affinché ci sia una coalizione internazionale sempre più forte e sempre più larga per mettere in sicurezza l’area mediorientale. Poi non è che Israele prenda ordini da noi: hanno la loro autonomia e la esercitano in questi modi. Lo strabismo grillino che accarezza organizzazioni terroristiche da cui nasce il problema. Il 7 Ottobre non lo ha inventato Israele ma lo ha attuato Hamas. Come Hezbollah, che attacca continuamente, non è un’invenzione, il che dimostra come la questione sia molto più complessa''.
''Dopodiché abbiamo detto che la reazione israeliana è stata sbagliata e sproporzionata e che ha acuito i problemi dell’area. E lo abbiamo detto da paese importante a livello internazionale” la conclusione del portavoce azzurro Raffaele Nevi.
Silvestri: "Governo succube di Israele che calpesta diritto e dignità nazionale"
"Abbordare in acque internazionali imbarcazioni battenti bandiera italiana rapendo sotto la minaccia delle armi oltre cinquanta italiani che non hanno violato alcuna legge è una gravissima violazione del diritto internazionale e un oltraggio al nostro Paese. Non per il governo dei finti patrioti che questa volta non finge nemmeno di protestare, limitandosi a chiedere spiegazioni! Meloni, Tajani e Crosetto al criminale ricercato internazionale Netanyahu perdonano tutto - genocidi, invasioni, spari contro i nostri caschi blu in Libano, arresto di nostri carabinieri in Cisgiordania - opponendosi a sanzioni europee contro il governo israeliano, opponendosi alla sospensione dell'accordo commerciale Ue-Israele e restando ambiguo sull'effettivo stop al memorandum di cooperazione militare Italia-Israele su cui rimangono dubbi che non vengono chiariti. Il governo italiano consente a Israele di calpestare il diritto internazionale, la dignità nazionale e anche di danneggiare l'interesse nazionale: il caro energia e il caro gasolio sono conseguenza diretta dell'atteggiamento succube del governo Meloni che non ha avuto il coraggio di condannare Israele nemmeno per una folle guerra che tutti sapevano avrebbe destabilizzato il mercato energetico globale". Lo dichiara il deputato M5s Francesco Silvestri, capogruppo nella commissione Esteri di Montecitorio.
Cremlino: "Putin e Trump hanno concordano di proseguire mediazione e contatti"
Durante la conversazione telefonica avvenuta ieri tra i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump, è stato concordato di portare avanti la mediazione per la risoluzione dei conflitti. Lo ha dichiarato ai giornalisti il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, precisando che tuttavia non sono state ancora fissate date precise per nuovi colloqui o visite di rappresentanti. "Abbiamo concordato che la mediazione e i contatti continueranno, ma non ci sono ancora dettagli specifici", ha osservato Peskov, secondo quanto riferito da Interfax.
Filorussi: "Un morto e due feriti nel Kherson"
Il capo dell'amministrazione filorussa della regione ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, ha riferito che nelle ultime 24 ore gli attacchi dell'esercito di Kiev hanno causato la morte di un civile e il ferimento di due persone. "Tra Staraya Mayachka e Brilevka, un attacco di droni contro un'azienda agricola ha provocato la morte di un uomo nato nel 1982", ha riferito il governatore sul suo canale Telegram.
Ue: "Nave russa in Israele? No azioni che finanzino guerra russa"
"Condanniamo tutte le azioni che contribuiscono a finanziare lo sforzo bellico illegale della Russia e a eludere le sanzioni dell'Ue". Lo ha dichiarato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa. Il portavoce europeo ha risposto a una domanda sulle tensioni diplomatiche degli ultimi giorni fra Kiev e Tel Aviv per una presunta nave della flotta ombra russa, accusata dall'Ucraina trasportare grano rubato dalla Russia verso Israele. "Abbiamo preso atto delle notizie secondo cui una nave della flotta ombra russa, che trasportava grano rubato all'Ucraina, era stata autorizzata a scaricare nel porto di Haifa, in Israele, nonostante i precedenti contatti tra l'Ucraina e le autorità israeliane in merito. Condanniamo tutte le azioni che contribuiscono a finanziare lo sforzo bellico illegale della Russia e a eludere le sanzioni dell'Ue e restiamo pronti a contrastare tali azioni inserendo, se necessario, individui ed entità di Paesi terzi nella lista dei sanzionati. Abbiamo inoltre contattato il ministero degli Esteri israeliano in merito alla questione, tramite i nostri ambasciatori presso l'Ue", ha spiegato.
Kallas: "A Mosca parata senza mezzi militari, mostra come va la guerra"
"Gli obiettivi di guerra della Russia continuano a fallire e questo è sempre più evidente. Per la prima volta da anni, la parata della vittoria di Mosca sta per svolgersi senza alcuna attrezzatura militare pesante: questo la dice lunga su come sta andando la guerra per la Russia". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas partecipando alla riunione del formato NB8, che riunisce gli Stati del Nord e del Baltico. "Qui siamo tutti d'accordo sul fatto che non si possa tornare alla normalità con la Russia, anche dopo che Mosca avrà posto fine alla guerra", ha aggiunto.
Ue: "Telefonata Putin-Trump? Nessuna fiducia in Mosca"
"Per quanto riguarda Mosca, non commentiamo le intenzioni della Russia, perchè sono molto chiare: uccidere, torturare e inviare droni contro civili innocenti. Non abbiamo visto niente di più. Pertanto, non abbiamo alcuna fiducia in nulla di ciò che la Russia dice o fa". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano, rispondendo a una domanda sulla telefonata di ieri fra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente russo, Vladimir Putin. "Abbiamo sempre accolto con favore gli sforzi degli Stati Uniti per una pace giusta e duratura. Questo e' anche il nostro obiettivo", ha concluso Hipper.
Odessa, attacco con droni: feriti e palazzi distrutti. VIDEO
Il Cremino: "Una sola telefonata Putin-Trump difficilmente migliora la situazione globale"
Il Cremlino ritiene che una singola conversazione tra i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump, non possa improvvisamente migliorare la situazione globale o invertire le tendenze negative, poiché la concentrazione dei conflitti è troppo elevata. E' l'opinione espressa dal portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Una singola conversazione telefonica difficilmente può migliorare la situazione globale, perché, purtroppo, la concentrazione dei conflitti è talmente elevata e le conseguenze di un'intera serie di conflitti per la situazione internazionale e l'economia globale sono talmente gravi che, ovviamente, è molto difficile arrestare queste tendenze dall'oggi al domani", ha affermato Peskov. Il portavoce del Cremlino ha inoltre sottolineato che "le telefonate tra i due presidenti possono essere organizzate abbastanza rapidamente".
Ieri il presidente russo ha parlato al telefono con il suo omologo statunitense per oltre un'ora e mezza. Non si erano avuti contatti diretti tra i due presidenti per 51 giorni.
©Ansa
L'Ucraina ha surplus del 50 % della produzione militare che ora vuole esportare
L'Ucraina ha un surplus di produzione nel settore della difesa - notoriamente nella produzione di droni, munizioni e altri tipi di equipaggiamenti - che per alcuni sistemi arriva fino al 50 per cento. E sta quindi organizzandosi per esportare su vasta scala tali capacità, dopo aver già sottoscritto accordi di cooperazione di dieci anni con Arabia saudita, Emirati arabi uniti e Qatar e con 11 Paesi in coda a chiedere intese simili, per la fornitura, la produzione o lo sviluppo congiunto di sistemi già messi alla prova in combattimento e in continuo aggiornamento, in funzione degli sviluppi al fronte.
Il Presidente Volodymir Zelensky ha messo a punto un 'Accordo sui droni' che viene adattato poi a ogni singola realtà a cui lo propone, dai Paesi del Golfo, con cui ha stretto accordi di cooperazione con una missione organizzata in tempi molto rapidi subito dopo l'inzio della guerra, ai Paesi europei, passo questo che ha fatto infuriare Mosca. In questi giorni la Russia sta infatti denunciando, e a questo si riferisce, il sempre maggior coinvolgimento dei Paesi europei in Ucraina.
La produzione industriale è aumentata, nel settore della difesa, di cinquanta volte dall'inizio dell'invasione su larga scala russa. Da uno a 50 miliardi di dollari. Sono nate centinaia di nuove aziende. La prima norma imposta in questo quadro di accelerazione sull'export è quella che gli ordini delle forze di Kiev dovranno sempore avere la precedenza. Da esportare, solo il surplus, appunto.
Ucraina, dal Pe ok ad adesione commissione sulle compensazioni
Con 465 voti a favore, 57 contrari e 47 astenuti, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato la proposta di adesione dell'Unione europea alla Convenzione che istituisce una Commissione internazionale per i reclami dell'Ucraina, istituita dal Consiglio d'Europa, al fine di risarcire le vittime dell'invasione russa in Ucraina. Dopo il consenso del Parlamento, gli Stati membri in seno al Consiglio potranno adottare la decisione di aderire alla convenzione a nome dell'Ue. La Commissione dovrebbe essere inaugurata a margine della 135esima sessione del comitato dei ministri del Consiglio d'Europa a Chisinau, il 14 maggio 2026. In una risoluzione separata, approvata con 446 voti a favore, 63 contrari e 52 astensioni, gli eurodeputati condannano fermamente gli attacchi brutali, ripetuti e deliberati della Russia contro obiettivi civili in Ucraina ed esortano la Russia a porre fine agli attacchi sistematici contro aree residenziali, infrastrutture energetiche, ospedali e altri servizi essenziali. Il Parlamento afferma che la guerra di aggressione russa costituisce una palese violazione del diritto internazionale e che i leader della Russia e dei suoi alleati devono essere chiamati a rispondere per il loro ruolo nei crimini di aggressione, nei crimini di guerra, nei crimini contro l'umanità e in altri crimini internazionali. L'Eurocamera ribadisce inoltre il forte sostegno all'istituzione e alla rapida operatività del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina e invita tutti gli Stati membri dell'Ue ad aderire. Lodano inoltre il lavoro della Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sull'Ucraina, di Eurojust e delle organizzazioni della società civile nell'indagare sulle presunte violazioni e sugli abusi dei diritti umani, sostenendo gli sforzi per l'accertamento delle responsabilità e la raccolta delle prove.
Mosca: "Conquistati due centri abitati nelle regioni di Donetsk e Sumy"
Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato la conquista di due centri abitati, nelle regioni ucraine di Sumy e Donetsk. "Le truppe russe hanno preso il controllo del villaggio di Korchakivka nella regione di Sumy e hanno liberato il villaggio di Novooleksandrivka nella Repubblica Popolare di Donetsk", si legge nel post sul canale Telegram del ministero della Difesa.
Kiev: "Bene lo stop di Israele al grano rubato, continua il monitoraggio"
L'Ucraina ha accolto con favore l'annuncio che una nave che trasporta grano dai territori ucraini occupati non scaricherà il carico in Israele. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha dichiarato che "ciò dimostra l'efficacia delle azioni legali e diplomatiche dell'Ucraina. È anche un chiaro segnale per tutte le altre navi, i capitani, gli operatori, le compagnie assicurative e i governi: non acquistate grano ucraino rubato. Non rendetevi complici di questo crimine. Continuiamo a monitorare questa nave in particolare e mettiamo in guardia tutti dal compiere qualsiasi operazione con essa. Continueremo inoltre ad intensificare le sanzioni internazionali contro la flotta russa di navi cisterna per il trasporto di grano".
Trump e Putin, lunga telefonata su Iran e Ucraina. VIDEO
Mosca, droni ucraini colpiscono area industriale a Perm
Un drone ucraino ha colpito un'area industriale nel Territorio di Perm. E' il secondo attacco all'area industriale della città degli Urali in due giorni. Secondo alcuni media, la struttura colpita sarebbe la raffineria di petrolio di Lukoil, Permnefteorgsintez. In mattinata il governatore della regione, Dmitrij Makhonin, in un messaggio su Telegram ha riferito che non ci sono feriti né danni significativi e "gli operai sono al sicuro all'interno di strutture protettive".
Medvedev: "Gli europei non comprendono le preoccupazioni di Mosca"
Gli europei vogliono la fine della Russia, ma "non comprendono le preoccupazioni di Mosca". E' quanto affermato dal vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, l'ex presidente Dmitry Medvedev. "Dopo il conflitto nel Caucaso per l'Ossezia del Sud e l'Abkhazia, da presidente, ho cercato di stabilire relazioni stabili con gli europei. E pensavo che comprendessero le nostre preoccupazioni. Ma, purtroppo, gli sviluppi successivi hanno dimostrato il contrario", ha dichiarato Medvedev, citato da Ria Novosti. "Non capiscono molto di quello che diciamo, non vogliono ascoltarci e, francamente, vogliono la fine del nostro Stato", ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo. La vittoria della Russia nella cosiddetta operazione militare speciale, secondo Medvedev, porterà "stabilità e opportunità per il Paese di svilupparsi secondo uno scenario prevedibile". "Perché ciò accada, molto resta ancora da fare, sia sul fronte che nelle retrovie", ha affermato Medvedev.
Zelensky: chiesti dettagli sulla proposta russa di una tregua il 9 maggio
"Abbiamo incaricato i nostri rappresentanti di contattare la squadra del Presidente degli Stati Uniti e di chiarire i dettagli della proposta russa di una tregua a breve termine. L'Ucraina desidera la pace e sta svolgendo il necessario lavoro diplomatico per porre fine realmente a questa guerra. Scopriremo di cosa si tratta esattamente: di poche ore di sicurezza per la parata a Mosca o di qualcosa di più". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La nostra proposta è di cessare il fuoco a lungo termine, garantire una sicurezza affidabile per le persone e una pace duratura. L'Ucraina è pronta a lavorare per questo in qualsiasi formato dignitoso ed efficace", aggiunge il leader ucraino.
Kiev, 'il personale militare resterà in prima linea non più di due mesi'
D'ora in poi i militari ucraino non dovranno restare in prima linea più di due mesi: è l'ordine impartito dal comandante in capo delle Forze armate Oleksandr Sirsky che ha firmato un ordine "sulla rotazione obbligatoria del personale militare impiegato in missioni in prima linea", scrive su Telegram. Dopo quattro anni di guerra, dunque, si cambia: come scrive Rbc Ukraine, i comandanti devono garantire le condizioni affinché il personale militare possa rimanere in servizio fino a due mesi, seguiti da una sostituzione obbligatoria, che deve essere effettuata entro e non oltre un mese. "Il rispetto dei requisiti dell'ordine sarà rigorosamente monitorato. Le violazioni comporteranno inevitabili responsabilità ai sensi della legislazione vigente e dei regolamenti delle Forze Armate ucraine. L'ordine è obbligatorio per tutte le unità impegnate in missioni di combattimento in prima linea", ha precisato Syrsky.
Kiev, 'sale a 18 il numero dei feriti per il raid russo a Odessa'
Il bilancio delle vittime dell'attacco russo a Odessa è salito a 18, tra cui un bambino, e due feriti gravi sono ricoverati in terapia intensiva. Lo riferiscono le autorità locali, come riporta Ukrainka Pravda.
Mosca: 'non lasceremo l'Opec+'
La Russia non ha intenzione di uscire dall'Opec+, dal momento che considera questo meccanismo efficace e vantaggioso per il mercato petrolifero. Lo ha dichiarato il vice primo ministro russo, Aleksandr Novak, del Forum sugli investimenti del Caucaso. "In quanto grande Paese produttore di petrolio, non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare questa cooperazione", ha dichiarato Novak, citato dalle agenzie russe. Il vicepremier, ed ex ministro dell'Energia, ha aggiunto che l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'Opec+ non minaccia una guerra dei prezzi, poiché sul mercato si è creata una carenza di offerta. "Nella situazione attuale, come può esserci una guerra dei prezzi quando c'è carenza sul mercato? Pertanto, constatiamo che la profonda crisi del settore continua. Un'enorme quantità di petrolio non entra oggi sul mercato e la domanda supera di gran lunga l'offerta", ha chiarito il vice primo ministro russo.
Mosca: 'non abbiamo discusso con Riad l'uscita degli Emirati dall'Opec'
Russia e Arabia Saudita, non hanno discusso del ritiro degli Emirati Arabi Uniti, dall'Opec e dall'Opec+. Lo ha affermato il vice primo ministro russo, Aleksandr Novak, a margine del Forum sugli investimenti nel Caucaso. "Noi, almeno, non abbiamo mai discusso di queste questioni", ha dichiarato Novak, citato da Ria Novosti. Gli Emirati Arabi Uniti si ritireranno dall'Opec e dall'Opec+ a partire da domani. Ieri il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha definito "sovrana" la decisione degli Emirati Arabi Uniti di uscire dall'organizzazione dei produttori di petrolio e ha annunciato l'intenzione di portare avanti con Abu Dhabi il coordinamento in materia di energia.
Ucraina, Hegseth: 'stanziati aiuti militari per 400 milioni di dollari'
Il Pentagono ha stanziato un pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina del valore di 400 milioni di dollari. Lo ha dichiarato il Segretario alla Difesa Pete Hegseth. Nel corso di un'audizione davanti alla Commissione per le Forze Armate della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Hegseth ha confermato che i fondi erano stati sbloccati dopo la risoluzione di ostacoli burocratici. "I fondi sono stati sbloccati ieri", ha dichiarato Hegseth ai parlamentari. Il pacchetto da 400 milioni di dollari era già stato approvato dal Congresso, ma era rimasto bloccato al Pentagono per mesi, suscitando critiche sia da parte dei legislatori repubblicani che democratici, i quali hanno accusato il Dipartimento della Difesa di ritardare un supporto cruciale per Kiev.
Mosca: "L'Ucraina non può esportare armi perché non ne produce"
L'Ucraina non può esportare armi di propria produzione perché non ne produce praticamente nessuna: lo ha dichiarato Rodion Miroshnik, ambasciatore plenipotenziario del Ministero degli Esteri russo, parlando con la Tass. "Dal punto di vista delle capacità dell'industria della difesa, l'Ucraina è un enorme banco di prova per armi straniere e una piccola officina per l'applicazione di eliche e adesivi 'Made in Ukraine'. Non ha praticamente alcuna capacità produttiva e tecnologica propria". Sempre secondo il diplomatico il progetto ucraino di esportazione di droni non è altro che uno schema per riciclare denaro europeo destinato all'acquisto di armi. "Quest'ultima trovata, tanto pubblicizzata da Zelensky con il nome altisonante di 'Accordi sui droni', è molto probabilmente uno schema di corruzione ideato dai finanziatori europei del progetto ucraino per riciclare fondi europei destinati all'equipaggiamento militare. In primo luogo, un'operazione di pubbliche relazioni di questo tipo crea l'illusione che l'Ucraina non dipenda completamente dagli altri, ma sia effettivamente in grado di produrre qualcosa in autonomia, il che rende il colpo meno duro per i donatori europei".
Media, "droni ucraini colpiscono fabbrica esplosivi in Russia"
Secondo quanto riportato dai social media, droni ucraini hanno colpito un impianto di produzione di esplosivi nella regione russa di Nizhny Novgorod, e nella notte del 30 aprile si sono udite delle esplosioni. Lo scrive il Kyiv Independent. A Dzerzhinsk, nella regione di Nizhny Novgorod, l'impianto di esplosivi Sverdlov è stato colpito da droni ucraini, secondo quanto riportato dal canale Telegram indipendente russo Astra, che cita residenti locali. L'impianto statale è parte integrante del settore della difesa russo e produce munizioni, esplosivi e prodotti chimici industriali per la guerra contro l'Ucraina. Dzerzhinsk si trova a circa 770 chilometri dal confine nord-orientale dell'Ucraina con la Russia. Nel frattempo, una serie di esplosioni è stata udita nella regione di Novgorod, a seguito dell'attivazione dei sistemi di difesa aerea, come riportato dal canale Telegram indipendente Exilenova Plus.