Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe

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Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''

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"Più di 22mila vite sono state salvate quando un robot è entrato nelle zone più pericolose al posto di un soldato". Volodymyr Zelensky celebra così i successi dell'industria tecnologica militare ucraina che, grazie a robot e droni controllati a distanza di sicurezza, riesce ad ottenere risultati non mettendo a repentaglio i soldati. L’esercito di Kiev per la prima volta ha conquistato una postazione russa, facendo anche prigionieri nelle fila nemiche, usando solo i robot e senza l’intervento della fanteria: "La posizione è stata conquistata senza sparare un solo colpo", ha dichiarato alla Cnn Mykola "Makar" Zinkevych, comandante dell'unità ucraina  'NC13' della Terza Brigata d'Assalto Indipendente. (GUERRA IN UCRAINA - GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA)

I vantaggi della tecnologia

Alla fine dello scorso anno, il Terzo Corpo d'Armata, di cui fa parte la Terza Brigata d'Assalto Indipendente, ha dichiarato che un singolo robot terrestre equipaggiato con una mitragliatrice era riuscito a respingere un'avanzata russa per 45 giorni, necessitando solo di una leggera manutenzione e di una ricarica della batteria ogni due giorni. ''Dobbiamo capire che non avremo mai un numero maggiore di uomini'' rispetto alla Russia ''e non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico'', ha affermato Zinkevych, sottolineando che ''dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.

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Droni di terra e robot

I droni rappresentano ormai un elemento fondamentale nelle guerre. Operano nei cieli e rappresentano una grave minaccia per i soldati di terra: per questo l’industria militare ucraina si è impegnata a sviluppare soldati-robot e droni terrestri che si muovono su ruote o cingolati e che vengono telecomandati da un pilota a chilometri di distanza dalla linea del fronte. Inizialmente, come spiega l’emittente statunitense, questi veicoli venivano usati per evacuare i feriti e rifornire le truppe. Ma lo sviluppo tecnologico ha portato a poterli usare anche per condurre missioni d’assalto in combattimento evitando di mettere a rischio vite umane. 

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Pro e contro

Se i droni in cielo sono ben visibili e il loro ronzio diventa un sottofondo assordante per civili e soldati, al contrario i droni terrestri sono più difficili da individuare. Le loro ridotte dimensioni, a differenza dei carri armati o di altri veicoli militari, li rendono complicati da intercettare: possono quindi muoversi quasi indisturbati e condurre azioni ad alto rischio in sicurezza. Secondo gli analisti citati dalla Cnn, i recenti progressi tecnologici hanno conferito all'Ucraina un netto vantaggio in termini di droni sul campo di battaglia. Tuttavia, come sottolineato dal comandante ucraino Mykola Zinkevych, i robot non potranno mai del tutto sostituirsi ai soldati: "La decisione finale deve sempre essere presa da un essere umano. Affidereste armi all'intelligenza artificiale? Come possiamo essere sicuri che sarà in grado di distinguere un amico da un nemico?"

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