Ucraina Russia, Zelensky ripara oleodotto Druzhba. Ue verso voto al prestito per Kiev

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Il presidente ucraino ha riferito di aver parlato dello "sblocco di un pacchetto di sostegno da 90 miliardi di euro" da parte dell'Ue con Ursula Von der Leyen e Antonio Costa. "Questi fondi rafforzeranno non solo l'Ucraina ma tutta l'Europa, ed è importante che iniziamo a  riceverli presto", ha detto. Attacco a Meloni dal conduttore russo Solovyov, Farnesina convoca ambasciatore

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Il prestito da 90 miliardi per l'Ucraina non è mai stato così vicino e potrebbe concretizzarsi alla riunione dei Rappresentanti Permanenti in Ue di mercoledì, alla vigilia del vertice di Cipro. Il casus belli sul quale l'Ungheria ha basato il suo veto al prestito sembra essere stato rimosso: in un colloquio con i vertici Ue, il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ha annunciato che l'operatività dell'oleodotto Druzhba, che porta il petrolio russo in Ungheria e Slovacchia, è stata ripristinata. "Grazie per aver mantenuto la promessa", ha chiosato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Partita chiusa, quindi? No, perché nella lettera che lunedì il premier ungherese uscente Viktor Orban ha inviato a Costa è scritto, nero su bianco, che Budapest toglierà il veto al prestito per Kiev "non appena i flussi di petrolio riprenderanno". L'oleodotto, insomma, non deve solo essere teoricamente operativo.

Mercoledì gli ambasciatori Ue voteranno sul prestito da 90 miliardi a  Kiev. Lo ha annunciato un portavoce della presidenza cipriota. "Ci  attendiamo un accordo entro 24 ore", ha dichiarato l'Alto Rappresentante  per gli Affari Esteri, Kaja Kallas. Zelensky ha reso noto di aver  parlato dello "sblocco di un pacchetto  di sostegno da 90 miliardi di  euro" da parte dell'Ue con Ursula Von der Leyen e Antonio Costa. "Questi  fondi rafforzeranno  non solo l'Ucraina ma tutta l'Europa, ed è  importante che iniziamo a  riceverli presto", ha detto. Intanto il  presidente ucraino Zelensky ha annunciato che l'Ucraina sta lavorando  con diversi Paesi europei per sviluppare un proprio sistema di missili  antibalistici.

Kiev ha completato i lavori di riparazione sul tratto della  pipeline  Druzhba (che porta il petrolio russo verso l'Ungheria) danneggiato da  un attacco russo. "L'oleodotto può riprendere le  operazioni", ha  annunciato il presidente ucraino. "Ringrazio il presidente Zelensky per  aver rispettato l'accordo: riparando il gasdotto Druzhba e  ripristinandone il funzionamento", ha scritto sui social il presidente  del Consiglio europeo Antonio Costa.

Almeno sei persone sono morte e altre 59 sono rimaste ferite in  attacchi  attribuiti alle forze russe che hanno colpito diverse zone  dell'Ucraina  nelle ultime 24 ora circa: lo riporta il Kiev Independent.

Vladimir Solovyov, uno dei più noti conduttori televisivi della tv di  Mosca, noto per le sue posizioni vicine al Cremlino, ha attaccato dalla  tv moscovita la presidente del Consiglio Giorgia Meloni definendola  come “una cattiva donnuccia” e accusandola di aver “tradito Trump al  quale precedentemente aveva giurato fedeltà”.

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Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?

Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge  del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare  all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra  relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri  Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di  questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di  Sky TG24.

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Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed

Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e  riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila  dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a  distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600  metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le  Forze armate ucraine.

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Germania, due arresti per sospetto spionaggio a favore della Russia

Secondo la procura tedesca, gli indagati avrebbero raccolto informazioni  e filmato il luogo di lavoro dell'obiettivo. L'incarico sarebbe passato  da Sergey N. ad Alla S. entro marzo 2026, dopo il trasferimento del  primo in Spagna.

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Russia, Meloni: "Propagandista di regime non può dare lezioni"

 "Per sua natura, un solerte propagandista di regime non puo' impartire lezioni ne' di coerenza ne' di liberta'. Ma non saranno certo queste caricature a farci cambiare strada. Noi, diversamente da altri, non abbiamo fili, non abbiamo padroni e non prendiamo ordini". Cosi' la premier Giorgia Meloni risponde in un post su X a Vladimir Solovyev, anchorman della tv russa che l'ha insultata. "La nostra bussola", assicura Meloni, "resta una sola: l'interesse dell'Italia. E continueremo a seguirla con orgoglio, con buona pace dei propagandisti di ogni latitudine".

Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'

Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero  comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della  difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian,  lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%.  Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle  zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di  Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.

Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'

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Russia, Meloni: "Diversamente da altri non abbiamo padroni"

Ucraina, Zelensky: "Oleodotto riparato, spero arrivino 90 mld Ue"

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che l'Ucraina ha completato i lavori di riparazione del tratto dell'oleodotto Druzhba danneggiato da un attacco russo e si aspetta che il sostegno europeo venga sbloccato. "Colleghiamo questo risultato allo sblocco del pacchetto di sostegno europeo all'Ucraina, gia' approvato dal Consiglio europeo", ha affermato, riferendosi alla decisione di dicembre dei leader dell'UE di concedere all'Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro. Zelensky ha inoltre auspicato: "Vale la pena di continuare a esercitare pressioni sistematiche con le sanzioni contro la Russia e ad adoperarsi per diversificare ulteriormente le fonti di approvvigionamento energetico dell'Europa. L'Europa deve essere indipendente da coloro che cercano di distruggerla o indebolirla"

Zelensky: "Pronti ad un accordo di cooperazione sulla sicurezza con il Cile"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato oggi che il suo  Paese è pronto per siglare un accordo di cooperazione in materia di  sicurezza con il Cile. Lo ha affermato in un post su X pubblicato al  termine di una conversazione telefonica con il neo presidente cileno,  José Antonio Kast, con il quale ha discusso anche di cooperazione nei  settori metallurgico, minerario e dell'agricoltura. "Abbiamo discusso in  dettaglio tutte le possibili direzioni per approfondire la cooperazione  bilaterale tra i nostri paesi", ha affermato Zelensky. "L'Ucraina ha  già accordi di sicurezza decennali con tre paesi del Medio Oriente, e  siamo pronti per un partenariato simile con il Cile. Abbiamo parlato  anche di cooperazione nel settore metallurgico, nell'agricoltura,  nell'esplorazione delle risorse minerarie. Abbiamo concordato che le  nostre squadre discuteranno i prossimi passi", ha aggiunto il leader  ucraino.

Russia, capigruppo Lega: "Ferma condanna e solidarietà a Meloni"

 "Ferma condanna per gli insulti rivolti al nostro presidente del Consiglio da parte del giornalista e conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov. La solidarieta' della Lega a Giorgia Meloni. Riteniamo deplorevoli tali volgari e ingiuriosi epiteti che, destinati alla premier italiana, offendono la persona e le nostre istituzioni". Cosi' i capigruppo della Lega alla Camera e al Senato Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo.

Guerra colpisce anche cani e gatti, abbandonati o intrappolati

Da ormai quattro anni il mondo è attraversato da diverse guerre, dall’Ucraina fino al Golfo Persico. E a fianco del tragico bilancio di vite umane provocato da questi conflitti, a soffrire delle conseguenze sono anche gli animali domestici come cani e gatti. A occuparsi di loro sono decine di volontari e associazioni che, pur in contesti di guerra, portano avanti un lavoro rischioso per aiutare questi animali intrappolati tra le macerie o comunque colpiti dalle crisi umanitarie  in corso. Attività che, hanno spiegato i volontari, vengono svolte non  solo per salvare le loro vite ma anche per sostenere le famiglie traumatizzate dalla guerra per le quali cani e gatti sono fonte di conforto emotivo.

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In Europa chi ospita la maggior parte dei rifugiati ucraini?

La vicinanza geografica di determinati Paesi all’Ucraina è sicuramente  un fattore che ha influito sull’afflusso dei profughi, ma come  testimoniano la presenza di Cipro e Irlanda tra le prime posizioni di  questa speciale classifica, non è l’unico.

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Parlamento Ue, un'opera per i bambini ucraini rapiti durante la guerra

L'installazione “Empty Beds”, presentata nell'ambito del progetto Advocacy Coalition Defending Our Future Now,  ha portato al centro del dibattito istituzionale la questione dei  minori ucraini deportati durante il conflitto con la Russia. Promossa dalla vicepresidente Pina Picierno,  l'iniziativa ha utilizzato un linguaggio diretto e immersivo per  rappresentare l'assenza di oltre 20.000 bambini. Da oggi stata  installata al terzo del Parlamento europeo.

Parlamento Ue, un'opera per i bambini ucraini rapiti durante la guerra

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La Lettonia assegna 70 milioni di euro al sostegno militare a Kiev

Il governo lettone ha approvato di riallocare 70  milioni di euro, corrispondenti al 0,25% del Pil del Paese, a titolo di  sostegno militare all'Ucraina per il 2026.La somma, stabilita dal  contratto pluriennale di sostegno all'Ucraina sottoscritto due anni fa  con il governo di Kiev, rientra nel budget del ministero della Difesa  lettone destinato al sostegno delle forze armate del Paese.

Petrucci: "Attacchi volgari a Meloni,offesa a tutta Italia"

"Gli insulti rivolti al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni da parte di un esposntne della propaganda russa sono semplicemente inaccettabili. Non si tratta soltanto di parole offensive nei confronti di una donna e di una leader politica ma di un attacco diretto alla dignita' dell'Italia e di una delle sue piu' alte istituzioni. Ancora una volta assistiamo a un linguaggio volgare e aggressivo che conferma l'atteggiamento ostile di certa comunicazione vicina al Cremlino nei confronti della nostra Nazione. Un atteggiamento che non puo' e non deve essere sottovalutato, perche' colpisce non una persona ma il ruolo che l'Italia rappresenta nello scenario internazionale. Al Presidente Meloni va ovviamente la solidarieta' piu' convinta e piena: in momenti come questi e' fondamentale che tutte le forze politiche, al di la' delle legittime differenze, si stringano attorno alle istituzioni della Repubblica, difendendo con fermezza l'onore e la credibilita' dell'Italia". E' quanto dichiara la senatrice di Fratelli d'Italia Simona Petrucci, presidente della Commissione per i diritti delle donne presso l'Assemblea Parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo.

Russia, Siracusano: "Solidarietà a Meloni,parole volgari,indegne"

"Ferma condanna per le gravissime e inaccettabili offese rivolte al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, da parte del giornalista russo Vladimir Solovyov.Si tratta di parole volgari e indegne che nulla hanno a che vedere con il confronto civile.Al premier Meloni sincera solidarieta', umana e politica.L'Italia non puo' tollerare attacchi di questo livello, che offendono non solo la persona ma anche le istituzioni della Repubblica. In un momento internazionale cosi' delicato, e' necessario ribadire con forza il rispetto reciproco e la dignita' del ruolo che rappresenta il nostro Paese". Cosi' Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia.

Occhiuto: "Solidarietà a Meloni, da tv russa insulti vergognosi"

"Solidarietà al premier Giorgia Meloni per gli insulti vergognosi arrivati da un giornalista, assai vicino al Cremlino, della televisione russa. Attacchi volgari e inaccettabili che colpiscono non solo una persona, una donna, ma le istituzioni italiane. Stop a questo clima d'odio e di intolleranza". Lo scrive su X Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.

Bosnia negozia con Croazia per gasdotto, contro dipendenza da gas russo

Il Consiglio dei Ministri della Bosnia ed Erzegovina (BiH) ha adottato, in una sessione telefonica d'emergenza tenutasi martedì 21 aprile, una decisione per avviare i negoziati con la Croazia per arrivare a un accordo interstatale che dia il via alla costruzione del gasdotto di interconnessione meridionale. Il progetto ha già più di 20 anni e collegherebbe la BiH alla rete croata e al terminale di gas naturale liquefatto (Gnl) sull'isola croata di Krk, da cui proviene circa il 60% del gas importato dagli Stati Uniti e il resto dal Medio Oriente. Il futuro gasdotto verrebbe collegato alla linea che collega la Croazia all'Albania e, successivamente, all'Azerbaigian e alla regione del Mar Caspio.     La diversificazione delle fonti di approvvigionamento, riducendo la dipendenza dal gas russo, da cui la BiH dipende attualmente, è in linea con gli obiettivi più ampi di sicurezza energetica dell'Unione Europea, fa notare il governo bosniaco. E anche la Bulgaria ha annunciato che entro il 2028 interromperà il transito del gas russo attraverso il suo territorio, salvo ovviamente ripensamenti del futuro governo guidato da Rumen Radev.     Secondo informazioni ottenute dall'ANSA a Sarajevo, la decisione è stata adottata con una bozza, base per l'avvio dei negoziati con Zagabria. Una finalizzato e firmato, l'accordo dovrà essere ratificato a maggioranza qualificata da entrambe le camere dall'Assemblea parlamentare della Bosnia e poi dalla presidenza.

Baltici: "Garantire navigabilità di Hormuz, la Russia beneficia di questa crisi"

"L'aumento  dei prezzi del petrolio e i problemi relativi alla  disponibilità di  vettori energetici in Medioriente, così come la  situazione di continua  instabilità, giocano a favore della Russia. E'  essenziale che la  situazione in Medioriente venga risolta ristabilendo  la libertà di  navigazione attraverso lo stretto di Hormuz". Lo ha  affermato il  ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna, al termine  del consiglio  Esteri dell'Ue, tenutosi oggi in Lussemburgo. "Sosteniamo  convintamente  gli sforzi diplomatici in corso per trovare una soluzione a  questo  conflitto. Uno dei principali interessi dell'Europa è impedire  all'Iran  di sviluppare un programma nucleare e missilistico, tenendo ben   presente la necessità di garantire i trasporti", ha a sua volta   sottolineato il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys. I due   ministri hanno inoltre confermato la disponibilità dei rispettivi Paesi  a  partecipare alle iniziative che Francia e Gran Bretagna vorranno   organizzare per garantire la navigabilità di Hormuz.

Schillaci: "Vergognosi gli insulti di Solovyov a Meloni"

"Esprimo la mia piena solidarietà a Giorgia Meloni per i vergognosi insulti del conduttore russo Vladimir Solovyov. Questi attacchi vili e inaccettabili offendono l'Italia intera e non riusciranno a intimidire né il presidente Meloni né la nostra nazione". Lo dichiata in una nota il ministro della Salute Orazio Schillaci.

Russia, Musumeci: "Inaccettabili attacchi a Meloni e istituzioni"

"Esprimo piena solidarieta' al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le gravi e inaccettabili affermazioni del conduttore tv Vladimir Solovyev. Si tratta di attacchi della propaganda russa che non colpiscono soltanto la persona, ma l'intero sistema istituzionale italiano. Di fronte a episodi di questo tipo e' necessario mantenere una posizione di condanna chiara e unitaria, a difesa della dignita' della Nazione e delle sue istituzioni". Lo afferma il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

Russia, Rotondi: "In parole Mattarella civiltà dell'Italia"

"Le parole di Mattarella saldano una filiera istituzionale che oppone alla barbarie la civilta' dell'Italia e dell'Europa. Caro Putin, come diceva Kohl, non avrai mai il latino e il greco". Cosi' Gianfranco Rotondi, presidente Dc e deputato di Fratelli d'Italia.

Russia, Urso: ""Piena solidarietà a Meloni"

"Piena solidarietà al presidente del Consiglio Giorgia Meloni e ferma  condanna per gli insulti vergognosi e inaccettabili provenienti da una  televisione russa. Parole indegne, che non colpiscono solo la persona ma  offendono l’intero Paese e le sue istituzioni democratiche. L’Italia  respinge con determinazione ogni attacco di questo tipo e non accetta  lezioni da chi diffonde il linguaggio dell'odio". E' quanto scrive, su  X, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

Cirielli: "Solidarietà a Meloni, da Solovyov indegna aggressione alle istituzioni"

"Le parole ignobili e gli attacchi offensivi rivolti da Vladimir Solovyov conduttore televisivo al servizio del potere russo, al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sono gravissimi e meritano una condanna netta e unanime. Un'aggressione verbale indegna contro le istituzioni italiane. A Giorgia Meloni va la mia piena solidarietà personale e istituzionale, con la certezza che l'Italia saprà rispondere adeguatamente e in maniera bipartisan; allo stesso tempo spero che le autorità russe prendano le distanze da questo ignobile modo di fare". Lo afferma in una nota il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli.

Valditara: "Forte e affettuosa solidarietà a Meloni per ignobili offese Solovyov"

"Forte e affettuosa solidarietà al Presidente Giorgia Meloni per le ignobili e volgari offese pronunciate da Vladimir Solovyov sulla tv russa". Così, in una nota, il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Russia, Casini: "Contro Meloni attacco inqualificabile"

"L'attacco della televisione russa alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e' inqualificabile, ma dimostra piu' di ogni altra cosa il livello e la volgarita' di quella classe dirigente. Ovviamente Giorgia Meloni merita la solidarieta' di tutti gli italiani, anche di chi non l'ha votata"". Lo dice Pier Ferdinando Casini.

Russia, Mattarella a Meloni: "Indignazione per parole volgari"

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire al presidente del Consiglio Giorgia Meloni un messaggio di solidarieta' nel quale esprime "indignazione" per le volgari parole del conduttore russo Vladimir Solovyov.

Kiev, dal Druzhba pomperemo petrolio russo dopo richiesta di Ungheria o Slovacchia

Kiev riprenderà a pompare petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba, recentemente riparato, non appena riceverà una richiesta dall'Ungheria o dalla Slovacchia, ha dichiarato un alto funzionario ucraino. "Non appena verrà presentata una richiesta di pompaggio del petrolio, l'oleodotto verrà rimesso in funzione", ha detto una fonte vicina alla presidenza ucraina, aggiungendo: "Gli slovacchi dovrebbero presentarla rapidamente".

Pichetto: "L'impegno del governo dalla parte giusta dà fastidio"

"Gli insulti rivolti da Vladimir Solovyov al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono del tutto inaccettabili: una sequela di offese senza vergogna che merita la ferma condanna di tutti. È evidente che l'impegno di questo Governo dalla parte giusta della storia dà fastidio e provoca reazioni scomposte e inqualificabili". Lo dichiara Gilberto Pichetto, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Russia, Giornaliste italiane: "Solidarietà a Meloni

"L'Associazione Giornaliste italiane esprime profondo sdegno e la piu' netta condanna per gli insulti volgari e sessisti rivolti dal giornalista russo Vladimir Solovyov alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Non sappiamo come funzioni il giornalismo in Russia, sicuramente qui in Italia espressioni come 'PuttaMeloni' e 'cattiva donnuccia' sono deprecabili. Piu' che un commento di un giornalista quello di Solovyov risuona come un attacco misogino e degradante che colpisce la dignita' di tutte le donne e calpesta i principi fondamentali dell'etica professionale. Chiediamo rispetto per la presidente del Consiglio italiano, a cui va la nostra solidarieta', e per le donne, italiane e russe, offese da questo cattivo maestro". Cosi' l'associazione Giornaliste italiane.

Crosetto: "L'ambasciata russa prenda le distanze dai toni della tv russa"

"Ritengo che sarebbe doveroso, da parte dell'ambasciata russa in Italia, che si esprime spesso, prendere le distanze da parole e toni, anche solo per dovere istituzionale verso lo Stato che la ospita. Resto in attesa che, almeno questa volta, lo facciano anche i tanti italiani che da anni sono megafoni della stessa propaganda". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in merito agli insulti rivolti alla premier Meloni da un conduttore di una tv russa. "Non ricordo una tv di Stato di qualsivoglia nazione prodursi in un attacco così volgare, inaccettabile e vergognoso, verso un capo di governo di un altro Paese", ha aggiunto.

Russia, Giuli: "Gravi e volgari insulti a Meloni, solidarietà"

"Esprimo la mia piu' ferma condanna per i gravi e volgari insulti rivolti al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni da parte di una emittente televisiva russa, e rinnovo nei suoi confronti sentimenti di fortissima solidarieta' e vicinanza. Si tratta di parole che travalicano ogni limite di civilta', colpendo non solo la figura del Presidente, ma l'onore e la credibilita' dell'intera Nazione. Il rispetto non e' negoziabile, tanto piu' quando ad essere colpite sono le istituzioni democratiche e chi le rappresenta". Lo dichiara il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Russia, Crosetto: "Volgare e inaccettabile attacco a premier"

"Oggi la TV di Stato russa ha insultato, con una serie di parole irripetibili e impronunciabili, il premier di un altro Paese. Nella fattispecie, si tratta del presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni. Non ricordo una Tv di Stato di qualsivoglia nazione prodursi in un attacco cosi' volgare, inaccettabile e vergognoso, verso un capo di governo di un altro Paese". Ad affermarlo e' il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Non solo il propagandista della tv russa, che oggi ha parlato, ma l'intera propaganda russa si qualificano per cio' che sono - continua Crosetto -. Mi auguro che la solidarieta' dell'intero mondo politico italiano sia unanime. E se non mi stupisco per l'attacco al presidente Meloni di questo giornalista, noto anche che tono e parole sono le classiche di chi concepisce solo la violenza come modo di rapportarsi agli altri: non potendo usare quella fisica, ci si affida alle parole. Ritengo che sarebbe doveroso, da parte dell'ambasciata russa in Italia, che si esprime spesso, prendere le distanze da parole e toni, anche solo per dovere istituzionale verso lo Stato che la ospita. Resto in attesa che, almeno questa volta, lo facciano anche i tanti italiani che da anni sono megafoni della stessa propaganda".

Nevi: "Insulti a Meloni inaccettabili, piena solidarietà"

"Gli insulti rivolti alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dalla propaganda televisiva russa sono gravissimi e del tutto inaccettabili". Lo dichiara Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia.     "Si tratta - aggiunge - di attacchi che non colpiscono solo la persona, ma l'intero Paese e le sue istituzioni. A Giorgia Meloni va la piena solidarietà mia e di tutta Forza Italia. Questo tipo di linguaggio conferma il livello della propaganda di chi tenta di delegittimare l'azione dell'Italia sul piano internazionale".     "Tentativi destinati a fallire: il governo - conclude Nevi - continuerà a muoversi con coerenza e responsabilità, nel rispetto dei valori democratici e degli impegni assunti a livello europeo e atlantico".

Bratislava: "Via al veto su quanto petrolio arriverà in Slovacchia via Druzhba"

"Abbiamo ricevuto segnali secondo cui le forniture di petrolio potrebbero riprendere, e posso solo affermare che siamo pronti a sostenere anche un ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, poiché, secondo la nostra valutazione, ciò non avrebbe un impatto significativo sull'economia slovacca. Tuttavia, lo faremo solo una volta che il petrolio russo arriverà in Slovacchia attraverso l'oleodotto Druzhba." Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri slovacco Juraj Blanar.      "Quindi, per ora, posso dire che non disponiamo di tali informazioni, e ho informato i miei colleghi e l'intero Consiglio Affari Esteri che si tratta di una decisione politica derivante dalla scelta del presidente Zelensky di non consentire il flusso di petrolio", ha aggiunto.

Kaja Kallas: mi aspetto sblocco prestito a Kiev entro 24 ore. VIDEO

Kaja Kallas: mi aspetto sblocco prestito a Kiev entro 24 ore | Video Sky - Sky TG24

Kaja Kallas: mi aspetto sblocco prestito a Kiev entro 24 ore | Video Sky - Sky TG24

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Russia, Carfagna: "Da Solovyov insulti indegni, solidarietà Meloni"

Ancora una volta Mosca attacca l'Italia insultandone le Istituzioni. Eravamo abituati alle provocazioni volgari della Zakharova, ora e' il turno del propagandista Vladimir Solovyov, i cui epiteti indegni contro la presidente Meloni fanno semplicemente schifo. Sono la conferma, non che ce ne fosse bisogno, dell'essenza illiberale e dell'assoluta insofferenza verso chi difende i valori di liberta' e democrazia che caratterizzano la Russia di Putin. Di fronte a questo nuovo attacco e' fondamentale che la condanna sia netta, inequivocabile e condivisa da tutte le forze politiche, senza ambiguita' ne' distinguo: dobbiamo dimostrare di essere una Nazione. Alla presidente del Consiglio tutta la mia solidarieta' e quella di Noi Moderati". Lo afferma Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati.

Russia, Shoigu: "Prendiamo sul serio minacce contro Transnistria"

Il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Sergei Shoigu, ha avvertito che Mosca prende molto seriamente le minacce delle forze armate ucraine di prendere il controllo della Transnistria. "Recentemente, il capo dell'ufficio di Zelensky, Kirill Budanov, ha annunciato la possibilita' che le Forze Armate ucraine prendano il controllo della Transnistria", ha dichiarato Shoigu in un'intervista al quotidiano Komsomolskaya Pravda. Il Segretario del Consiglio di Sicurezza russo ha osservato che Budanov "ha lasciato intendere che cio' non sarebbe possibile 'senza sparare un solo colpo' e che la questione del ritiro del contingente russo dalla Transnistria non e' attualmente una questione di principio per il regime di Kiev nel contesto dei negoziati per risolvere il conflitto ucraino. Naturalmente, prendiamo molto sul serio queste dichiarazioni", ha affermato Shoigu.

Zelensky: "Ho parlato con Von der Leyen e Costa dello sblocco dei 90 miliardi"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha reso noto di aver parlato dello "sblocco di un pacchetto di sostegno da 90 miliardi di euro" da parte dell'Ue con la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.    In due post su X, il leader di Kiev ha dato conto di queste conversazioni. "Questi fondi rafforzeranno non solo l'Ucraina ma tutta l'Europa, ed è importante che iniziamo a riceverli presto. Tutti i passi necessari da parte dell'Ucraina sono stati compiuti", ha affermato in merito al pacchetto da 90 miliardi.    Zelensky ha aggiunto di aver parlato con Costa degli accordi di sicurezza in essere tra l'Ucraina e "i Paesi del Medio Oriente e della regione del Golfo" e di programmi di "cooperazione" in ambito di Difesa, in particolare nel formato "drone deal", già avviato "con diversi Paesi europei".    Nella conversazione con Von der Leyen, il presidente ucraino ha sostenuto che sia "del tutto adeguato che si aprano i 'cluster' negoziali" sull'entrata di Kiev nell'Ue e che "sia altrettanto necessario mantenere la pressione sulla Russia a livello di sanzioni".    Con entrambi, ha aggiunto Zelensky, sono già in programma nuovi incontri. 

Salvini: "Da tv russa gravi e inaccettabili insulti a Meloni"

 "Gli insulti alla premier Giorgia Meloni mandati in onda sulla tv russa sono gravi e inaccettabili. Affettuosa solidarieta' a Giorgia, senza se e senza ma". Cosi' il vicepremier leghista Matteo Salvini.

Russia, Schlein: "Inaccettabile insulto a istituzioni Italia"

"Un conduttore televisivo russo, portavoce delle posizioni del Cremlino, ha rivolto inaccettabili accuse sessiste nei confronti di Giorgia Meloni. Ancora una volta, vorremmo ricordare al regime russo e ai suoi corifei, che chi insulta i rappresentanti delle istituzioni italiane offende l'intero Paese, e noi non lo accettiamo". Cosi' la segretaria del Pd Elly Schlein.

Picierno: "Attacchi del sodale del criminale Putin sono medaglie per Meloni"

"Solidarietà a Giorgia Meloni per gli attacchi indecenti di Vladimir Soloviev, sodale e complice del criminale di guerra Vladimir Putin, spesso invitato da trasmissioni tv italiane e ancora più spesso e volentieri blandito da squallidi propagandisti nostrani. Presidente, gli attacchi di questi delinquenti sono medaglie. Coraggio e avanti". Lo scrive su X la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno.

Renzi: "Solidarietà a Meloni per attacchi da tv russa"

"La solidarieta' mia e di tutta Italia viva per gli attacchi ricevuti da Giorgia Meloni da parte di una tv russa". Cosi' il leader di Italia viva Matteo Renzi sui social.

Russia, Iv: "Da Solovyov parole inqualificabili"

"L'attacco del conduttore russo Solovyov a Giorgia Meloni e' un episodio grave: le espressioni rivolte all'indirizzo della presidente del Consiglio sono di un livello inqualificabile, delle pure offese". Lo dicono Enrico Borghi e Davide Faraone, vicepresidenti di Italia viva. "Ci domandiamo, tra l'altro, in base a quale principio un presentatore tv si arroghi il diritto di insultare la premier di uno stato straniero. A Giorgia Meloni, va la nostra solidarieta'", concludono. 

Tajani convoca Paramonov: "Gravissimi gli insulti di Solovyov a Meloni"

 "Ho fatto convocare al Ministero degli Esteri l'ambasciatore russo Paramonov per esprimere formali proteste dopo le gravissime e offensive dichiarazioni del conduttore Vladimir Solovyev sulla televisione russa nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al quale va tutta la mia solidarietà e vicinanza". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Russia, Conte: "Attacchi Solovyev a Meloni inqualificabili"

"Esprimo la mia solidarieta' alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per le inqualificabili e volgari offese personali che le sono state rivolte dal conduttore russo Vladimir Solovyev". Lo scrive, in una nota, il presidente del M5s, Giuseppe Conte.

Costa: "Solidarietà a Meloni, insulti inaccettabili"

"Al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, va la solidarietà mia e del gruppo dei deputati di Forza Italia. Le parole ingiuriose, volgari e inqualificabili del giornalista e presentatore televisivo russo, Vlamidir Solovyov, rivolte al premier italiano, sono una mancanza di rispetto inaccettabile sia nei confronti della persona che dell'istituzione che rappresenta". Così in una nota Enrico Costa, presidente dei deputati di Forza Italia.

Ucraina, Kallas: "Attendiamo accordo su prestito entro 24 ore"

 "Ci attendiamo un accordo entro 24 ore e mi auguro che tutto vada liscio perche' ci sono stati tanti colpi di scena su questo fascicolo". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri a Lussemburgo rispondendo a una domanda sullo sblocco del prestito da 90 miliardi all'Ucraina.

Fontana: "Solidarietà a Meloni, da anchorman russo volgari offese"

"Condanno con fermezza i gravissimi insulti rivolti al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Parole volgari e offensive che suscitano profonda indignazione e che non sono compatibili con il rispetto dovuto alla dignita' della persona e alle istituzioni. Al presidente Meloni rivolgo la mia piena solidarieta' e la mia vicinanza". Cosi' il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, a proposito delle parole del giornalista e presentatore televisivo russo, Vladimir Solovyov, nei confronti di Meloni.

Kallas: "Ora andare spediti con il 20esimo pacchetto sanzioni"

Dopo le elezioni in Ungheria c'è "un nuovo slancio" e i ministri hanno esortato a "procedere rapidamente con il 20esimo pacchetto di sanzioni". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in Lussemburgo. "Dovremmo anche riesaminare le decisioni a lungo bloccate, compresa l'apertura dei cluser di negoziazione con l'Ucraina. E anche il fondo europeo per la pace. Dovremmo inoltre riesaminare le sanzioni che erano state proposte ma non approvate in precedenza. Ma dovremmo anche andare avanti con un nuovo pacchetto di sanzioni", ha aggiunto.

Fonti: "Farnesina convoca ambasciatore russo dopo insulti di Solovyov a Meloni"

A quanto si apprende, la Farnesina convocherà l'ambasciatore russo a  Roma a seguito degli insulti lanciati dal presentatore televisivo  Vladimir Solovyov contro la premier Giorgia Meloni.

Attacco a Meloni da tv russa, conduttore Solovyov insulta la premier

Attacco a Meloni da tv russa, conduttore Solovyov insulta la premier

Attacco a Meloni da tv russa, conduttore Solovyov insulta la premier

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Ucraina, Kallas: "Entro giugno proposta ban ex combattenti russi"

"Presenteremo proposte per limitare l'ingresso nell'Unione europea degli ex combattenti russi entro il Consiglio europeo di giugno". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri.

Kallas: "Il ritorno della Russia alla Biennale di Venezia è sbagliato"

"Mentre la Russia bombarda musei, distrugge chiese e cerca di cancellare la cultura ucraina, non dovrebbe esserle permesso di esporre le proprie opere: il ritorno della Russia alla Biennale di Venezia è moralmente sbagliato e l'Ue intende tagliare i suoi finanziamenti". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in Lussemburgo.

Il conduttore russo Solovyov insulta Meloni

Pesanti insulti a Giorgia Meloni da parte del giornalista e presentatore televisivo russo, Vladimir Solovyov, vicino alle posizioni del Cremlino, che nel corso di una puntata del programma Polnyj Kontakt (Full Contact) si è espresso in italiano con parole volgari definendo la premier 'fascista, idiota patentata, una cattiva donnuccia' e apostrofandola come 'PuttaMeloni'. 'Una vergogna della razza umana. Il tradimento è il suo secondo nome: ha tradito Trump al quale precedentemente aveva giurato fedeltà', ha aggiunto Solovyov nel corso del suo programma. 

Ucraina, Costa: "Ringrazio Zelensky per riparazione oleodotto"

"Ringrazio il presidente Zelensky per aver rispettato l'accordo: riparando il gasdotto Druzhba e ripristinandone il funzionamento". Lo ha scritto sui social il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Zelensky: "Riparato oleodotto Druzhba, può tornare attivo"

L'Ucraina ha completato i lavori di riparazione sul tratto della pipeline Druzhba (che porta il petrolio russo verso l'Ungheria) danneggiato da un attacco russo; l'oleodotto puo' riprendere le operazioni. Lo ha annunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, come riporta il Kyiv Independent. L'oleodotto era fuori servizio dalla fine di gennaio, dopo che Kiev aveva segnalato un attacco russo. La sua sospensione ha innescato tensioni con la Slovacchia e l'Ungheria, che dipendono fortemente da questa via per l'approvvigionamento di petrolio. "L'oleodotto e' ora pronto a riprendere le operazioni", ha scritto su X Zelensky, avvertendo che "nessuno puo' garantire che gli attacchi russi contro le infrastrutture degli oleodotti non si ripetano". "I nostri esperti hanno gettato le basi per ripristinare la piena operativita' del sistema di oleodotti e delle relative attrezzature", ha garantito. Il leader di Kiev ha poi auspicato che ora Budapest risponda sbloccando 90 miliardi di euro di aiuti europei a Kiev. "Colleghiamo questo provvedimento al rilascio del pacchetto di sostegno europeo per l'Ucraina, gia' approvato dal Consiglio europeo", ha sottolineato Zelensky. Il prestito, un'ancora di salvezza finanziaria cruciale per il Paese, e' stato bloccato dall'Ungheria a causa dell'interruzione del transito di petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba. Budapest e Bratislava hanno accusato l'Ucraina di bloccare il transito per ragioni politiche, accuse respinte da Kiev. Entrambi i Paesi hanno inasprito la situazione il 18 febbraio, interrompendo le esportazioni di gasolio verso l'Ucraina. L'Ungheria e la Slovacchia, entrambe senza sbocco sul mare, erano gli unici membri dell'Ue a ricevere ancora greggio russo attraverso il ramo meridionale dell'oleodotto prima di questa interruzione. L'infrastruttura garantisce circa l'86-92% delle importazioni di petrolio dell'Ungheria e quasi la totalita' delle forniture della Slovacchia.

Zelensky: "Inviati Usa a Mosca e non a Kiev, è irrispettoso"

Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato di considerare "irrispettose" le visite degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca, ma non a Kiev. Lo riporta la Bbc.   I due hanno visitato la capitale russa alla fine dello scorso anno, quando i colloqui per il cessate il fuoco volti a porre fine alla guerra in Ucraina si stavano intensificando, e di nuovo a gennaio. Witkoff, che è stato a Mosca otto volte, ha incontrato Vladimir Putin in numerose occasioni. Né lui né Kushner, tuttavia, hanno mai visitato Kiev in veste ufficiale. "È irrispettoso venire a Mosca e non a Kiev, è semplicemente irrispettoso", ha dichiarato Zelensky in un'intervista a un media ucraino. "Capisco che abbiamo complesse questioni logistiche... Se non vogliono, possiamo incontrarci in altri Paesi", ha aggiunto. "Ma in ogni caso, per noi è importante continuare a cooperare con gli americani", ha aggiunto.

Armenia, Ue vara missione contro le interferenze di Mosca

Il Consiglio ha istituito la Missione di Partenariato dell'UE in Armenia (EUPM Armenia) nell'ambito della Politica Comune di Sicurezza e Difesa (PSD), un ulteriore contributo agli sforzi per rafforzare la resilienza democratica dell'Armenia e la sua capacita' di gestire le crisi. La missione supportera' l'Armenia di fronte a minacce multilivello come la manipolazione e l'interferenza delle informazioni straniere (FIMI), gli attacchi informatici e i flussi finanziari illeciti. EUPM Armenia fornira' consulenza strategica e rafforzamento delle capacita' a vari ministeri e istituzioni nazionali sullo sviluppo di politiche volte ad affrontare le minacce affrontate dalla societa' e dalle istituzioni nazionali, e sosterra' lo sviluppo di un approccio orizzontale e di intero governo. Fornira' inoltre consulenza operativa e presentera' una cellula di progetto responsabile dell'identificazione e dell'attuazione di azioni concrete nelle aree coperte dal mandato della missione, in stretto coordinamento con partner affini. "Gli armeni stanno affrontando massicce campagne di disinformazione e attacchi informatici. Nei prossimi anni, una nuova missione civile dell'UE fornira' consulenza esperta, rafforzamento delle capacita' per i dipartimenti governativi e un team che monitorera' le aree per azioni urgenti. Quando gli armeni andranno alle urne a giugno, solo loro dovrebbero scegliere il futuro del loro paese. L'UE contribuisce a proteggere la resilienza dell'Armenia" afferma l'Alto rappresentante Kaja Kallas.

Amnesty denuncia: "Bulli assaltano il multilateralismo e il diritto internazionale"

"Il mondo è sull'orlo del precipizio in una nuova era, guidata dall'assalto al multilateralismo, al diritto internazionale e ai diritti umani da bulli che governano affidandosi a ideologie razziste e suprematiste ". Una denuncia che fotografa la situazione dei diritti umani nei 144 paesi analizzati all'interno del Rapporto 2026 di Amnesty International, presentato questa mattina all'Università Roma Tre.    Tra i principali teatri di guerra, uno sguardo particolare è dedicato al Medio Oriente. "Dopo l'attacco illegale degli Usa e di Israele, che ha provocato la rappresaglia indiscriminata dell'Iran, il conflitto si è trasformato in una guerra contro i civili", afferma Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty.    Nel mirino del Rapporto c'è anche la Russia di Vladimir Putin, colpevole di "aver intensificato gli attacchi aerei contro infrastrutture civili in Ucraina". "Ma oltre ai comportamenti predatori di Trump, Putin e Netanyahu - spiega Riccardo Noury, portavoce di Amnesty - "ci sono tragedie ignorate come quella del Sudan, teatro della più grave crisi umanitaria contemporanea, con fonti locali che parlano di oltre 200.000 vittime".

Tajani: "Dopo il voto in Ungheria ottimista sull'ok al prestito Ue a Kiev"

"Dopo le elezioni in Ungheria sono ottimista che la situazione" sul prestito Ue da 90 miliardi a Kiev "si sbloccherà". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Consiglio Ue Esteri. L'Italia, ha sottolineato anche la sottosegretaria Maria Tripodi accanto al ministro, ha registrato "un clima positivo" tra i Ventisette, con un orientamento favorevole al sostegno finanziario e politico all'Ucraina.    "Credo che si vada nella direzione di continuare a sostenere Kiev", ha aggiunto Tajani.

Media: "Almeno 6 morti e 59 feriti negli ultimi attacchi russi in Ucraina"

Almeno sei persone sono morte e altre 59 sono rimaste ferite in attacchi attribuiti alle forze russe che hanno colpito diverse zone dell'Ucraina nelle ultime 24 ora circa: lo riporta il Kiev Independent, citando informazioni fornite oggi da autorità locali.    Tra gli attacchi dalle conseguenze più gravi vengono indicati raid aerei sulla regione di Dnipropetrovsk, in cui sono morte tre persone e risultate ferite altre 12. Altri due morti e dieci feriti sono invece stati riportati dall'area di Zaporizhzhia, anche questa colpita da attacchi aerei. Una persona è rimasta uccisa anche a Kherson, mentre a Sumy si registrano 15 feriti in raid di droni e nel Kharkiv altri 12 feriti.

Ucraina, Tajani: "In Ungheria la situazione si sbloccherà"

"Io sono ottimista. In Ungheria secondo me la situazione si sblocchera'". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani lasciando il Consiglio Esteri a Lussemburgo.

Ucraina, Putin: "Continuiamo a creare zona sicurezza al confine"

Le autorita' russe continueranno a creare una zona di sicurezza al confine con l'Ucraina, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "La zona viene gradualmente creata nei territori adiacenti. Continueremo a farlo fino all'eliminazione della minaccia ai nostri territori di confine", ha affermato Putin durante un incontro con rappresentanti dei municipi russi. E' necessario adottare misure affinche' le persone nei territori di confine interessati, compresi quelli della regione di Kursk, possano rimanere e tornare alle loro terre d'origine, ha affermato. "Ne abbiamo discusso con il governo e lo faremo di nuovo. Bisogna creare le condizioni affinche' le persone possano rimanere nelle loro terre e sia ricostruire cio' che e' andato perduto, sia andare avanti e svilupparsi", ha detto Putin.

Vertice Ue, Kiev, Canada a Bruxelles l'11 maggio per ritorno bambini ucraini

L'Ue, insieme all'Ucraina e al Canada, ospiterà congiuntamente una riunione di alto livello della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini l'11 maggio a Bruxelles. "La guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina non è costata solo territori e vite umane: ha rubato l'infanzia a molti bambini. Oltre 20 000 bambini ucraini sono stati strappati con la forza alle loro famiglie e alle loro case. L'11 maggio, insieme all'Ucraina e al Canada, riuniremo il mondo per chiedere giustizia" ha dichiarato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.     "Lavoreremo insieme per rintracciare ogni singolo bambino, per riportarli alle loro case e garantire che i responsabili ne paghino le conseguenze. Questi bambini sono il futuro dell'Ucraina e non ci fermeremo finché ogni singolo bambino non sarà tornato a casa" ha aggiunto.     A co-presiedere la riunione saranno a nome dell'Ue l'Alta rappresentante Kaja Kallas e la commissaria per l'Allargamento Marta Kos, ed i ministri degli Esteri dell'Ucraina Andrii Sybiha e del Canada Anita Anand.

Russia, Ue sanziona due entità per minacce ibride

Il Consiglio ha deciso di adottare misure restrittive contro due entita' responsabili delle continue attivita' ibride della Russia, in particolare propaganda e disinformazione. Le sanzioni odierne colpiscono Euromore e Pravfond. Euromore e' una piattaforma mediatica legata al Cremlino che amplifica, ricicla e legittima le narrazioni e la disinformazione russe rivolte al pubblico europeo. Inoltre, diffonde regolarmente contenuti che mettono in discussione la legittimita' delle istituzioni UE e giustificano la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. Sono inoltre imposte misure restrittive alla Fondazione per il Sostegno e la Protezione dei Diritti dei Connazionali Residenti all'Estero (Pravfond). La produzione giuridica e analitica di Pravfond viene sistematicamente utilizzata per rafforzare punti chiave di disinformazione del Cremlino, in particolare le accuse di 'nazificazione' dell'Ucraina, le accuse di diffusa 'russofobia' e le affermazioni di 'persecuzione sistematica delle popolazioni di lingua russa negli stati vicini'.Attraverso le loro attivita', gli enti designati sono responsabili di sostenere le azioni e le politiche del governo russo, che minano la democrazia, lo stato di diritto, la stabilita' e la sicurezza nell'Unione Europea e in Ucraina. Con la decisione odierna, misure restrittive in vista delle attivita' destabilizzanti della Russia si applicano ora a un totale di 69 individui e 19 entita'. Coloro che sono attualmente elencati sono soggetti a un congelamento dei beni e ai cittadini e alle aziende dell'UE e' vietato mettere a loro disposizione fondi, risorse finanziarie o risorse economiche.

Media: "Mosca verso blocco del petrolio kazako alla Germania attraverso Druzhba"

La Russia prevede di interrompere il transito di gas naturale dal Kazakistan alla Germania attraverso l'oleodotto Druzhba a partire dal 1° maggio. Secondo Reuters citata da Rbc Ukraine, i programmi di esportazione aggiornati sono già stati inviati a entrambi i paesi . "Le relazioni politiche e commerciali della Russia con la Germania sono state incrinate dal conflitto in Ucraina. Le consegne di petrolio russo sono state interrotte dopo l'inizio della guerra e Berlino ha posto sotto amministrazione controllata le filiali locali di Rosneft, il più grande produttore di petrolio russo, nel 2022", scrive l'agenzia. Il Kazakistan esporta petrolio in Germania attraverso il ramo settentrionale dell'oleodotto Druzhba, che attraversa la Polonia. I volumi di transito attraverso questo oleodotto sono in crescita: alla fine del 2025, hanno raggiunto i 2,146 milioni di tonnellate, con un incremento del 44% rispetto al 2024. Allo stesso tempo, la continuità delle forniture è stata ripetutamente interrotta a causa degli attacchi dei droni ucraini contro il gasdotto in Russia. Il petrolio kazako viene trasportato tramite il canale Druzhba alla raffineria tedesca PCK di Schwedt, una delle più grandi del paese. L'impianto è passato a questa materia prima dopo che Berlino ha interrotto le importazioni di petrolio russo in seguito all'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022. In seguito all'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia, la maggior parte dei paesi dell'UE ha interrotto gli acquisti di petrolio russo, sebbene Ungheria e Slovacchia abbiano ottenuto delle deroghe temporanee. La Commissione europea prevede di eliminare completamente le forniture rimanenti entro la fine del 2027 al più tardi. Le forniture di petrolio russo all'Ungheria attraverso l'oleodotto Druzhba potrebbero riprendere a breve, poiché sono in corso i preparativi infrastrutturali per la ripresa delle operazioni dopo una lunga interruzione.

Ucraina, Putin: "Sappiamo come finirà, raggiungeremo obiettivi"

La Russia sa come si concludera' l'operazione militare speciale e portera' a termine gli obiettivi assegnati, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin. "Sappiamo come finira' questa operazione militare speciale, ma non rilasceremo dichiarazioni pubbliche al riguardo. Ci limiteremo a mettere in atto e a perseguire gli obiettivi che ci siamo prefissati, portando a termine i compiti che ci attendono", ha affermato il capo dello Stato durante un incontro con i rappresentanti della comunita' municipale, secondo la Ria Novosti. "I nemici della Russia stanno pensando a come formalizzare il fatto che la Russia vincera'", ha poi aggiunto il leader del Cremlino.

Ucraina, 11/5 a Bruxelles incontro alto livello su ritorno minori

Il prossimo 11 maggio, l'Unione europea, insieme all'Ucraina e al Canada, co-organizzera' un incontro di alto livello della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini. In questa occasione, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: "La guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e' costata piu' di terre e vite umane: ha rubato l'infanzia. Oltre 20.000 bambini ucraini sono stati strappati con la forza alle loro famiglie, alle loro case. L'11 maggio a Bruxelles, insieme all'Ucraina e al Canada, uniremo il mondo per chiedere giustizia. Lavoreremo insieme per rintracciare ogni singolo bambino, per riportarlo a casa e garantire che i responsabili ne rispondano. Questi bambini sono il futuro dell'Ucraina e non ci fermeremo finche' non saranno tutti restituiti". L'Alto rappresentante Kaja Kallas e la commissaria per l'allargamento Marta Kos, a nome dell'UE, il ministro degli affari esteri dell'Ucraina Andrii Sybiha e il ministro degli affari esteri del Canada Anita Anand, co-presiederanno la riunione di alto livello per sostenere l'impegno dell'Ucraina nel rintracciare, rimpatriare e reintegrare i bambini, garantendo al contempo la responsabilita' dei crimini commessi dalla Russia.

Kiev: colpita la stazione petrolifera russa di Samara

Nella notte del 21 aprile, droni gestiti dal Centro operazioni speciali Alpha dell'SBU hanno colpito la stazione di smistamento della produzione lineare di Samara, in Russia. L'attacco ha provocato un incendio di vaste proporzioni, secondo una fonte interna all'SBU citata da RBC-Ucraina. Leggi anche: L'Ucraina colpisce quattro raffinerie di petrolio russe in una sola notte La stazione, situata nell'insediamento di Prosvet nella regione russa di Samara, miscela petrolio ad alto e basso tenore di zolfo proveniente da diversi giacimenti per produrre il greggio Urali, destinato all'esportazione. L'impianto rappresenta una componente chiave dell'infrastruttura di trasporto petrolifero della Russia. Secondo i dati preliminari, i droni dell'SBU hanno danneggiato cinque serbatoi di stoccaggio, ciascuno con una capacità di 20.000 metri cubi, pieni di petrolio greggio.

Lavrov: "Presto riapriremo il consolato a Bengasi"

La Russia ripristinerà presto il consolato generale a Bengasi, in Libia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, dopo i colloqui con Taher Baur, ministro ad interim degli Esteri del governo di unità nazionale libico. "Un altro risultato del nostro lavoro è che abbiamo già concordato di aprire un consolato generale a Bengasi in tempi brevissimi, in aggiunta all'ambasciata russa a Tripoli. Ne riprenderemo le attività, poiché un consolato generale operava già a Bengasi ed è stato costretto a sospenderle nel 1993", ha dichiarato Lavrov, citato dall'agenzia Ria Novosti.

Mosca: "Usa non interverranno in caso di guerra Russia-Europa"

L'Europa non dovrebbe far affidamento su un intervento attivo degli Stati Uniti in un ipotetico conflitto tra i singoli paesi dell'Ue e la Russia, afferma Dmitri Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo. "Gli europei non dovrebbero contare su un intervento attivo degli Stati Uniti in un ipotetico conflitto tra i singoli Paesi dell'Ue e la Russia", ha scritto Medvedev sul suo canale Max. L'ex presidente russo ha sottolineato che, nonostante i Paesi europei abbiano intrapreso una strada verso la militarizzazione delle proprie economie e stiano "considerando la creazione di un nuovo blocco militare all'interno dell'Unione europea" invitando l'Ucraina ad aderire, manchino delle forze necessarie. A suo parere, Washington non interverrà a favore dell'Europa in caso di un ipotetico conflitto con la Russia. "E non si tratta affatto dell'atteggiamento critico di Trump nei confronti degli europei, né tantomeno dell'attuale conflitto con l'Iran, che sta assorbendo tutte le energie degli Stati Uniti. Semplicemente,  Washington non ha davvero bisogno dell'Europa", ha scritto Medvedev. 

Lettonia ai ministri Ue: "Escludere Mosca dalla Biennale di Venezia"

La Lettonia chiede di escludere la Russia dalla Biennale di Venezia 2026. Lo ha annunciato il segretario di Stato agli Esteri lettone, Artjoms Ursulskis, a Lussemburgo. Consentire la partecipazione russa alla Biennale, si legge nella nota che accompagna il punto sollevato davanti ai ministri Ue degli Esteri, rischierebbe di "normalizzare" l'aggressione a Kiev e di indebolire la pressione su Mosca. Riga richiama anche la necessità di un approccio Ue per limitare l'influenza del Cremlino negli eventi culturali. "La Lettonia, insieme ad altri 20 Paesi e a Kiev, ha già invitato gli organizzatori a riconsiderare la partecipazione russa".

Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe

Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: "Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia".

Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe

Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe

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Ucraina, l'Onu chiede un cessate il fuoco immediato. VIDEO

Mosca annuncia la conquista di due centri abitati nel Donetsk e a Karkhiv

Il ministero della Difesa della Federazione Russa ha annunciato la conquista di due centri abitati nelle regioni ucraine di Donetsk e Kharkiv. "Le truppe russe mediante operazioni attive hanno liberato il villaggio di Grishino nella Repubblica Popolare di Donetsk e preso il controllo di Veterinarnoe nella regione di Kharkiv", si legge sul canale Telgram del ministero della Difesa russo. 

Olanda: "Fiduciosi su ok di Budapest al prestito Ue a Kiev già in settimana"

"L'Ungheria ha indicato che, con la ripresa dei flussi di petrolio, sarebbe pronta a ritirare il veto sul prestito da 90 miliardi. Se così fosse, ci aspettiamo passi concreti. Abbiamo chiesto all'Ucraina di consentire interventi tecnici sull'oleodotto Druzhba e sembra che ciò stia avvenendo: i segnali sono incoraggianti e confidiamo in un'accelerazione già questa settimana". Lo ha detto il ministro degli Esteri olandese Tom Berendsen a margine del Consiglio Esteri a Lussemburgo, ribadendo che "la pressione sulla Russia deve aumentare e il sostegno all'Ucraina deve proseguire". Sul ventesimo pacchetto di sanzioni, ha aggiunto, "siamo fiduciosi sul nuovo governo ungherese, ma resta da vedere quali passi concreti vorrà compiere". "L'esecutivo Orban ha spesso utilizzato il veto per bloccare l'azione europea. Auspichiamo che con il nuovo esecutivo" di Peter Magyar "si possa aprire una fase più costruttiva e superare questi ostacoli. I cambiamenti però non sono dall'oggi al domani: siamo fiduciosi, ma vedremo", ha aggiunto. 

Cremlino: "Pronti a riprendere le forniture attraverso l'oleodotto Druzhba"

La Russia resta pronta a "riprendere il transito di petrolio verso l'Ungheria attraverso l'oleodotto Druzhba". Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov in un briefing con i media. "La parte russa resta tecnologicamente preparata. Abbiamo obblighi contrattuali con l'Ungheria", ha detto Peskov, citato da Ria Novosti. "Tutto dipende dal regime di Kiev: se apriranno l'oleodotto e metteranno fine al ricatto", ha aggiunto il portavoce del Cremlino. In precedenza, il primo ministro ungherese Viktor Orbán aveva affermato che Budapest non avrebbe revocato il veto sul prestito Ue a favore di Kiev fino alla ripresa del transito di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba. Inoltre, il portavoce presidenziale ha rifiutato di forire commenti alle notizie diffuse dai media internazionali secondo cui la Russia avrebbe interrotto il transito di petrolio kazako verso la Germania attraverso l'oleodotto Druzhba a partire dal primo maggio. "Non ne so nulla. Dovete contattare le nostre aziende interessate. Cercheremo di chiarire la situazione; non sono pronto a darvi risposte", ha detto Peskov. 

Media: "Varsavia vieterà a Fico il sorvolo per andare a Mosca"

La Polonia vieterà all'aereo del primo ministro slovacco, Robert Fico, di sorvolare il suo territorio durante il viaggio verso Mosca per la parata del 9 maggio. Lo hanno riferito all'agenzia russa Ria Novosti fonti negli ambienti diplomatici polacchi. "La richiesta di autorizzazione al sorvolo dell'aereo del primo ministro slovacco è in fase di valutazione formale e continuerà ad esserlo per un certo periodo, ma nessuno intende concederla. È certo al 100%", ha affermato la fonte dell'agenzia.

Madrid: "Ministra Difesa in Ucraina per rafforzare cooperazione bilaterale"

La ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, inizia oggi una visita a Kiev, in cui ha previsto vari incontri con autorità del governo ucraino per rafforzare la cooperazione bilaterale e riaffermare l'impegno della Spagna per "una pace giusta e duratura" nel Paese. Lo si apprende da una nota del ministero della Difesa. Il governo iberico conferma la volontà di continuare a contribuire alle iniziative di sostegno all'Ucraina, sia in ambito umanitario sia in quelli della sicurezza e della difesa. Domani Robres ha previsto un incontro bilaterale con il suo omologo ucraino, Mykhailo Fedorov, dopo un una riunione con il capo del servizio stalale delle Frontiere, Valeriy Varynyuk. La ministra spagnola parteciperà anche a un atto in omaggio ai difensori dell'Ucraina al Muro della Memoria in Piazza Myjalivska, a Kiev "per onorare la loro resilienza, professionalità e impegno nella difesa della sovranità e integrità territoriale" dell'Ucraina, si legge nella nota. Robles riceverà, inoltre, dal presidente Volodymyr Zelensky l'Ordine della Principessa Olga nel grado III, in riconoscimento del sostegno militare e umanitario al Paese. La missione della titolare della Difesa concluderà mercoledì in Moldavia, con un incontro con il suo omologo Nosatii Anatolie, a Chisinau.

Berlino: "La pressione su Mosca resti alta, linea dura sull'energia"

"La pressione sulla Russia deve rimanere alta, in particolare sul settore energetico. Dobbiamo evitare che Mosca diventi il principale beneficiario della guerra in Iran. E' un obiettivo su cui dobbiamo lavorare come Unione europea e come G7, insieme ad altri partner globali". Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, all'arrivo al Consiglio Ue Esteri a Lussemburgo. "Una leva importante è il ventesimo pacchetto di sanzioni, che dev'essere adottato il prima possibile", ha aggiunto. 

Ucraina, il Belgio annuncia altri 100 milioni per il programma Purl

Il Belgio ha deciso di destinare altri 100 milioni al programma Purl, attraverso cui gli alleati Nato acquistano materiale militare dagli Stati Uniti per fornirli all'Ucraina. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Maxime Prevot, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "Invito naturalmente tutti i colleghi europei a rimanere attenti affinchè l'Ucraina disponga sempre, attraverso questo meccanismo, dei mezzi finanziari necessari per poter condurre la sua guerra di resistenza", ha aggiunto Prevot. 

Kos: "Ucraina-Moldova pronte per l'allargamento, il Consiglio ora agisca"

"L'Ucraina e la Moldavia sono pronte ad avviare formalmente tutti e sei i cluster e noi siamo pronti a farlo, spero quindi che il Consiglio agisca rapidamente". Lo ha detto la commissaria all'allargamento Marta Kos. "L'altro messaggio positivo è che l'Ucraina ha attuato numerose riforme nelle ultime settimane, per questo potremo erogare fino a 2,7 miliardi di euro a sostegno del loro bilancio e garantire la liquidità". 

Kallas: "Domani ci aspettiamo l'ok al prestito da 90mld"

"Ci aspettiamo decisioni positive domani sul prestito di 90 milioni a Kiev. L'Ucraina ha davvero bisogno di questo prestito, ed è anche un segnale che la Russia non può sopraffare l'Ucraina. Questo è estremamente importante in questo momento". Lo ha detto l'Alta Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza, Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri a Lussemburgo. 

Kallas

©Ansa

Attacco di droni russi a Sumy, 15 feriti e danni a ospedale

Almeno 15 persone sono rimaste ferite nella notte in un attacco di droni russi sulla città di Sumy, secondo quanto riportato dalle autorità locali. Numerose esplosioni sono state udite in tutta la città. L'attacco ha provocato un incendio, danneggiato edifici residenziali, automobili e una struttura ospedaliera. Il governatore dell'oblast di Sumy, Oleh Hryhorov, ha riferito che 10 droni hanno attaccato la città, ferendo 15 persone, tra cui tre bambini. 

Sumy, che conta circa 250.000 abitanti, è stata regolarmente bersaglio di bombardamenti e attacchi aerei russi, ma non è mai stata completamente occupata dalla Russia. Attualmente le forze russe controllano alcuni insediamenti in alcune zone dell'oblast, principalmente nella parte settentrionale adiacente all'oblast russa di Kursk.

Rappresentante ucraino all'Onu: "La macchina da guerra di Putin sta vacillando"

"La macchina da guerra del Cremlino sta vacillando e il reclutamento dei soldati da impiegare nel conflitto contro l'Ucraina sta diventando sempre più difficile". È quanto ha sostenuto il Rappresentante Permanente dell'Ucraina presso le Nazioni Unite, Andrii Melnyk intervenendo al Consiglio di Sicurezza dell'Onu riunito in sessione d'emergenza lunedì pomeriggio, su richiesta di Kiev, per discutere della situazione in Ucraina a seguito dei raid aerei russi su larga scala che hanno colpito Dnipro e altre città ucraine.  Secondo le autorità ucraine, tra la fine di marzo e la metà di aprile sono stati lanciati oltre 5.000 droni e missili, che hanno ucciso decine di civili e ne hanno feriti centinaia. l conflitto ha esacerbato le tensioni e l'insicurezza nella regione, come dimostrano i droni avvistati questo mese in Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia. Melnyk dopo aver esortato gli Stati Uniti a scegliere il bastone piuttosto che la carota per ristabilire una pace duratura ha sostenuto: "Putin sarà sconfitto militarmente". In questa guerra, ha detto "ogni mese, dai 30.000 ai 35.000 soldati russi perdono la vita, e le nuove reclute mandate al macello dal Cremlino hanno un'aspettativa di vita di poche settimane, se non addirittura di pochi giorni". Inoltre, secondo Melnyk "le conquiste territoriali ottenute dalla Russia sono irrisorie rispetto allo strabiliante costo umano". Secondo le sue stime, "per realizzare il bizzarro sogno di Putin e occupare tutta l'Ucraina, la Russia dovrebbe sacrificare 122 milioni di soldati". "Come si può definire questa una gloriosa vittoria?", ha chiesto retoricamente Melnyk esortando l'Unione Europea ad adottare una decisione politica che destini l'1% del suo PIL agli aiuti militari per il suo Paese.

Maxi blackout a Nizhin dopo attacco droni russi

Stamane un nuovo attacco di droni russi ha lasciato circa 54milapersone senza elettricità a Nizhin, nell'oblast ucraino settentrionale di Chernihiv. "Le infrastrutture energetiche nel distretto di Nizhin sono state danneggiate", ha dichiarato la compagnia elettrica pubblica della regione in un comunicato stampa. Nizhin è un importante snodo ferroviario ed è stata attaccata numerose volte negli ultimi mesi.

Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto

Sono trascorsi quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.

Raid russi nel nord dell'Ucraina: ucciso un 16enne, quattro feriti

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Al Parlamento Ue un'installazione per i bambini ucraini rapiti dai russi durante la guerra

Si chiama "Empty Beds" ed è stata promossa dalla vicepresidente Pina Picierno che ha voluto accendere i riflettori su una questione ancora troppo poco discussa: il rapimento dei minori come arma di guerra durante i conflitti armati. Sono più di 20 mila i bambini ucraini rapiti dall'inizio del conflitto.

Parlamento Ue, un'opera per i bambini ucraini rapiti durante la guerra

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