Guerra Ucraina, attacco russo su Kiev. Autorità: "Restate nei rifugi"

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Dozzine di missili balistici sul Paese, stato di massima allerta. Macron conferma intercettamento di una petroliera russa nell'Atlantico da parte della Marina francese: "Inaccettabile che le navi eludano le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia sta conducendo contro l'Ucraina da oltre quattro anni". Zelensky: "I russi rapiscono i bimbi ucraini e li addestrano a combatterci, ho le prove"

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Un massiccio attacco russo nella notte del 2 giugno ha colpito l'Ucraina. A Kiev le autorità hanno invitato gli abitanti a recarsi nei rifugi mentre le sirene antiaeree risuonavano e la contraerea rispondeva ai razzi di Mosca.

Nella giornata dell'1 giugno un'altra petroliera russa è stata intercettata dalla Marina francese durante un'operazione condotta in alto mare nell'Atlantico "con il supporto di diversi partner, tra cui il Regno Unito". Lo ha annunciato oggi il presidente Emmanuel Macron in un post su X. "E' inaccettabile che le navi eludano le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia sta conducendo contro l'Ucraina da oltre quattro anni", ha affermato il presidente francese, in un post accompagnato da alcune immagini del sequestro.

La Russia intanto ha detto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di essere pronta a collaborare alle indagini sul drone che ha colpito un edificio a Galati, in Romania, non escludendo che potesse essere russo ma escludendo la volontarietà.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un'intervista alla Cbs News che il suo governo possiede prove del rapimento di bambini ucraini da parte della Russia e del loro addestramento a combattere contro altri ucraini. Il leader di Kiev ritiene che, fino al prossimo inverno, l'Ucraina abbia una "finestra di opportunità" per negoziare con la Russia e porre fine alla guerra. Poi chiede che i "negoziatori europei siano Londra, Parigi e Berlino".

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Kiev sotto attacco missilistico, incendi in città

I russi stanno attaccando Kiev con missili e la difesa aerea è in funzione: nella capitale ucraina si sono sentite potenti esplosioni. Lo riporta la stampa ucraina. "Razzi su Kiev!" si legge in un post dell'aeronautica. "Esplosioni in città. Le forze di difesa aerea sono in azione! Restate nei rifugi!" - si legge in un messaggio su Telegram del sindaco della capitale, Vitaliy Klitschko. Come riportato da Ukrinform, il presidente Volodymyr Zelenskyy aveva messo in guardia dalla possibilità di un massiccio attacco di Mosca. Al momento vengono segnalati degli incendi in città. Nel distretto di Podilskyi, scrive Ukrinform, alcune auto sono in fiamme a seguito dell'attacco; in un altro indirizzo, frammenti di razzo sono caduti sul tetto di una casa, provocando un incendio e rompendo i vetri delle finestre. In un'altra località del distretto di Obolon, è stato segnalato un incendio all'interno di un edificio in costruzione. In via preliminare, non si registrano vittime. I servizi di emergenza stanno intervenendo. 

A Kiev udite diverse esplosioni di missili balistici

A Kiev udite diverse esplosioni di missili, dove una densa colonna di fumo era visibile sopra la capitale ucraina. "Il nemico sta attaccando con missili balistici", ha avvertito via Telegram il capo dell'amministrazione militare della città Tymur Tkachenko, esortando i residenti a rimanere nei rifugi.

Sirene antiaeree a Kiev

La capitale dell'Ucraina, Kiev, è sotto un massiccio attacco russo. Sirene antiaeree hanno risuonato nella città e le autorità hanno invitato gli abitanti a cercare riparo.

Kiev: "La Russia ha lanciato missili Kalibr contro l'Ucraina"

La Russia ha lanciato missili Kalibr dal Mar Caspio verso l'Ucraina. Lo annuncia l'Aeronautica militare ucraina sui social media. "Attenzione! Sono stati rilevati lanci di missili da crociera Caliber dal Mar Caspio!". Secondo l'aeronautica militare, l'orario stimato di ingresso nello spazio aereo ucraino è intorno alle 2 del mattino ora locale.

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Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

All'alba del 24 maggio un missile a medio raggio Oreshnik, in grado di trasportare testate nucleari, ha colpito Bila Tserkva, cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nell'ambito di massicci bombardamenti russi.

Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire

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Russia a Onu: "Pronti a collaborare a indagine su drone"

La Russia non ha escluso che il drone che ha colpito un edificio a Galati, in Romania, fosse russo, ma ha escluso che ci fosse la volontà di farlo, mentre l'obiettivo era un porto ucraino che si trova a meno di venti chilometri di distanza. "Il drone Geran-2 conteneva circa 50 chilogrammi di esplosivo. Se un drone di questo tipo avesse effettivamente colpito il tetto dell'edificio, come sostenuto, le conseguenze non si sarebbero limitate all'incendio mostrato dai media rumeni: il tetto sarebbe stato completamente distrutto", ha spiegato l'ambasciatore Vassilj Nebenzia nel suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu. "Le circostanze complete di quanto accaduto - ha aggiunto - devono essere accertate attraverso un'indagine approfondita, obiettiva e depoliticizzata, con il coinvolgimento della parte russa in primo piano. Siamo pronti a partecipare all'indagine, ma ovviamente solo se ci verranno forniti dati oggettivi e i resti del drone per la nostra analisi. Solo allora potremo fornire una valutazione di cio' che è realmente accaduto". 

L’Ue accelera su ingresso Ucraina, ma la Lega dice 'no'. È polemica

La Commissione Ue va verso la proposta dell'apertura del primo gruppo di capitoli negoziali sull'adesione di Kiev, ma il Carroccio frena: "Siamo assolutamente contrari. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni", si legge in una nota del partito. Opposizioni subito all'attacco.

L’Ue accelera su ingresso Ucraina, ma la Lega dice 'no'. È polemica

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Romania, Russia a Onu: "Riunione su accuse infondate e faziose"

La Russia ha respinto le accuse di un attacco volontario alla Romania, legato allo sconfinamento di un drone che ha colpito un edificio. "Prendiamo atto che la Romania ha convocato frettolosamente questa riunione e ha immediatamente avanzato accuse infondate e faziose contro la Russia", ha dichiarato l'ambasciatore Vassilj Nebenzia, nel corso del suo intervento al Consiglio di sicurezza dell'Onu. "Riteniamo che lo scopo principale dell'incontro odierno sia soddisfare la richiesta dei Paesi occidentali di generare, a qualunque costo, un'ennesima ondata di clamore mediatico anti-russo", ha aggiunto.

Drone caduto in Romania, 56 Paesi condannano azione Russia a Onu

Decine di Paesi hanno condannato la Russia alle Nazioni Unite per i droni precipitati la scorsa settimana contro un edificio residenziale a Galati, in Romania. "Un simile comportamento è inaccettabile secondo il diritto internazionale e deve cessare - ha dichiarato la ministra degli Esteri romena Oana-Silvia Toiu, in una nota firmata da 56 Stati membri dell'Onu, tra cui Paesi dell'Unione europea e della Nato. 

Drone russo in Romania, le reazioni dei leader e delle istituzioni

È unanime la condanna della comunità internazionale a seguito dello schianto di un drone russo su un edificio in Romania che ha portato al ferimento di due persone. Il drone è caduto su un palazzo residenziale e, a seguito dell'impatto, si sarebbe verificata un'esplosione che avrebbe provocato un incendio in un appartamento al decimo piano. La Nato ha immediatamente condannato l'accaduto, definendo la Russia "sconsiderata". Da parte sua, il ministero della Difesa romeno ha definito l'incursione, con la relativa violazione dello spazio aereo, "una grave e irresponsabile escalation".

Drone russo in Romania, le reazioni dei leader e delle istituzioni

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Zelensky: "Mosca pronta a un nuovo massiccio attacco a breve"

"Le truppe russe potrebbero lanciare a breve un nuovo massiccio attacco contro l'Ucraina". Lo afferma il presidente, Volodymyr Zelensky, nel consueto videomessaggio serale durante il quale ha esortato i cittadini a non trascurare le norme di sicurezza, scrive Rbc Ucraina. "Un attacco su vasta scala è possibile. I russi lo hanno preparato", ha osservato il capo dello Stato ucraino. Ha quindi sottolineato che le forze di difesa aerea "continuano a svolgere i loro compiti 24 ore su 24 e sono pronte a respingere eventuali attacchi per quanto possibile con le risorse disponibili", ha aggiunto. Allo stesso tempo, Zelenskyy ha esortato i cittadini a non ignorare le sirene antiaeree e, in caso di pericolo, a dirigersi immediatamente nei rifugi. 

Kiev: "Cessate il fuoco entro inverno è obiettivo realistico"

Il capo dell’intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov ha dichiarato di ritenere "realistico" un cessate il fuoco entro l'inverno. Intervenendo al forum internazionale 'Architecture of Security', Budanov ha ricordato che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato come obiettivo la fine delle ostilità nel più breve tempo possibile, preferibilmente prima della stagione invernale. Budanov ha assicurato che farà "tutto il possibile" per contribuire al raggiungimento di questo traguardo, definendolo "assolutamente corretto, tempestivo, ben ponderato e realistico". Ha inoltre sottolineato che, secondo la sua valutazione, esistono già "segnali concreti" che indicano la possibile presenza delle condizioni necessarie per porre fine ai combattimenti.

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

Il 24 maggio c’è stata una telefonata tra il presidente bielorusso e quello francese. Il leader di Minsk ha svelato alcuni dettagli. Secondo l'agenzia bielorussa BelTA, Lukashenko ha riferito al suo omologo di non avere "alcuna intenzione di entrare in guerra" nel conflitto ucraino e ha invitato Macron a mediare con Mosca: “Devi farlo tu. Chi altro c'è?”. Scartando altre ipotesi di mediatori, riferendosi a Meloni, ha aggiunto: “In Italia c'è una donna primo ministro. Vuoi mettere questo peso su una donna?”.

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

Lukashenko a Macron: “Devi mediare con Mosca. Meloni è donna, non può”

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La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia

Da mesi Kiev attacca l'entroterra russo ed è in grado di colpire con precisione e frequenza. Mentre prima le forze in campo erano completamente asimmetriche, e consentivano all'Ucraina di resistere solo con il sostegno della NATO, ora Kiev è sempre più autonoma dall'aiuto alleato e all'avanguardia nella produzione di droni e sistemi di difesa.

La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia

La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia

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Zelensky: "Nostre posizioni sul campo sono forti"

Le posizioni delle forze armate ucraine "nei settori chiave" sono "forti" e ciò consentirà di "sostenere tutti gli sforzi diplomatici". Lo ha dichiarato sulle reti sociali il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo un incontro con il comandante in capo dell'esercito di Kiev, Oleksandr Syrskyi. Zelensky ha affermato di "attendersi molta più attività dai nostri diplomatici per rafforzare la difesa aerea e assicurare la fornitura dei missili necessari". "Ho anche chiesto al ministro della Difesa di intensificare tutti i formati disponibili con i partner per la fornitura di capacità anti balistiche", ha concluso il presidente ucraino. 

Intelligence lituana: "Mosca teme attacchi ucraini a Kaliningrad"

"La Russia è preoccupata per il suo accesso a Kaliningrad e la sicurezza delle infrastrutture critiche nell'exclave, in particolare per quanto riguarda potenziali attacchi dall'Ucraina. Di conseguenza, la Russia ha aumentato il suo contingente militare nel mar Baltico con un impatto negativo su tutta la regione baltica". Lo ha affermato oggi il capo dell'intelligence lituana, Julijus Katinas, intervenendo all'assemblea parlamentare della Nato in corso a Vilnius. Katinas ha sottolineato che la centralità logistica di Kaliningrad per la Russia rende il mar Baltico oggetto di potenziale instabilità, aumentando la possibilità di un ulteriore inasprimento degli attacchi ibridi di Mosca nei confronti del Paesi della regione. Il funzionario lituano ha inoltre dato per probabile un forte incremento della presenza militare russa a Kaliningrad in seguito al congelamento o al termine della guerra in corso in Ucraina. 

Guerra in Ucraina: governo diviso su ingresso Kiev in Ue

I prezzi del grano russo all'esportazione si mantengono stabili, ma si prevede un calo delle spedizioni a giugno

I prezzi del grano russo all'esportazione si sono mantenuti stabili la scorsa settimana, sostenuti da un rublo forte e dalla persistente riluttanza degli agricoltori a vendere, sebbene gli analisti prevedano un calo delle spedizioni all'esportazione a giugno. Il prezzo del grano russo con un contenuto proteico del 12,5% per la consegna franco a bordo (FOB) tra giugno e inizio luglio era di 245 dollari a tonnellata alla fine della scorsa settimana, lo stesso della settimana precedente, ha affermato Dmitry Rylko, responsabile della società di consulenza IKAR. Il prezzo del grano del nuovo raccolto, che dovrebbe arrivare sul mercato a luglio, è rimasto a 242 dollari a tonnellata, ha aggiunto. IKAR stima che le esportazioni di grano russo a maggio saranno comprese tra 3,3 e 3,4 milioni di tonnellate. Si prevede che le esportazioni di grano a giugno non supereranno i 2,5 milioni di tonnellate. La società di consulenza Sovecon ha stimato la scorsa settimana i prezzi del grano russo con il 12,5% di proteine ​​tra 243 e 245 dollari a tonnellata, rispetto ai 242-244 dollari della settimana precedente. Nella prima metà della scorsa settimana, il FOB russo ha raggiunto i 246-247 dollari a tonnellata, il massimo stagionale, prima di diminuire nel fine settimana, hanno osservato gli analisti. "I valori FOB globali sono stati generalmente più bassi... sotto pressione a causa del crollo dei futures e della tiepida domanda degli importatori. Il FOB russo ha rappresentato un'importante eccezione. I prezzi sono risaliti a causa della limitata offerta interna e dell'elevato tasso di cambio del rublo", ha osservato il capo di Sovecon, Andrey Sizov. La scorsa settimana Sovecon ha rivisto al rialzo la sua stima per le esportazioni di grano di maggio di 0,2 milioni di tonnellate rispetto alla settimana precedente, portandola a 3,0 milioni di tonnellate. La scorsa settimana, l'agenzia ha alzato la sua stima per il raccolto di grano del 2026 a 90,3 milioni di tonnellate. Oggi ha annunciato una revisione al ribasso delle sue previsioni di esportazione di 0,6 milioni di tonnellate per la stagione in corso, citando il rallentamento della domanda da parte degli importatori. Il Ministero dell'Agricoltura russo prevede che le esportazioni di grano dalla Russia in questa stagione raggiungeranno circa 50 milioni di tonnellate e anticipa un "buon raccolto" nel 2026, basato principalmente sulle condizioni delle colture invernali, ha dichiarato il Ministro dell'Agricoltura Oksana Lut alla fine della scorsa settimana. L'operatore ferroviario Rusagrotrans ha stimato le esportazioni di grano di maggio a 3,0 milioni di tonnellate. Circa 2,5 milioni di tonnellate sono state spedite tra il 1° e il 25 maggio.

Perché l'uso dei missili Oreshnik in Ucraina rivela la debolezza della Russia

Queste armi, usate su Kiev nel fine settimana, sono considerate quasi impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento del Cremlino

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

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Media: "Putin avvertito, spesa per la guerra in Ucraina insostenibile"

Alti funzionari del ministero del Tesoro e della Banca centrale russa hanno messo in guardia il presidente Vladmir Putin che la spesa per la guerra in Ucraina sta intraprendendo una traiettoria insostenibile. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari hanno avvertito il Cremlino che l'attuale livello delle spese per la difesa previste rischia di far aumentare pericolosamente il deficit di bilancio del governo. I funzionari hanno proposto nuovi tagli alla spesa per la difesa. 

Russia costretta vieta export carburante per aerei

La Russia ha vietato l'esportazione di carburante per aerei fino alla fine di novembre, una misura volta a prevenire potenziali carenze, a seguito dei frequenti attacchi ucraini contro il settore petrolifero. L'esercito ucraino prende di mira raffinerie, oleodotti e depositi petroliferi in Russia quasi ogni settimana, con l'obiettivo di privare Mosca delle entrate derivanti dalla vendita di idrocarburi, utilizzate in parte per finanziare la guerra in Ucraina dal 2022. Questi attacchi spesso causano incendi spettacolari, ma il loro impatto sulla produzione russa e' difficile da valutare. Segno delle tensioni in questo settore, il governo russo ha annunciato oggi un "divieto temporaneo di esportazione di carburante per aerei". Questa misura, in vigore fino al 30 novembre, "mira a garantire una fornitura affidabile e ininterrotta di carburante al mercato interno", ha spiegato il governo. Il divieto non si applica alle consegne effettuate nell'ambito di accordi intergovernativi ne' ai serbatoi tecnici per aeromobili, specifica il documento. La Russia, uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo, aveva già vietato l'esportazione di benzina fino al 31 luglio, in previsione del picco di domanda stagionale di quest'estate. Nell'estate del 2025, i raid aerei ucraini e la stagione estiva hanno contribuito all'aumento dei prezzi del carburante nel Paese e alla carenza di carburante in alcune regioni isolate o senza sbocco sul mare, come l'Estremo Oriente e la Crimea, annessa nel 2014. La nuova misura entra in vigore in un momento in cui i mercati energetici globali sono sconvolti dalla guerra in Medio Oriente e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, che hanno aumentato la domanda di esportazioni russe.

Autorità ucraine: 8.150 droni russi a maggio, record ma 91% intercettato

La Russia ha lanciato un numero record di droni a lungo raggio contro l'Ucraina nel mese di maggio, mentre Kiev. Lo rivela un'analisi dei dati dell'aeronautica ucraina resa nota dall'Afp secondo cui i velivoli senza pilota armati di esplosivi impiegati da Mosca sono stati 8.150, un aumento del 24% rispetto ad aprile. Kiev ha sviluppato una solida rete di sistemi di difesa aerea in tutto il paese, in grado di abbattere la maggior parte dei droni, ma dipende ancora dagli alleati occidentali per l'abbattimento dei missili. Il nuovo record di lanci è stato registrato nello stesso mese in cui una tregua di tre giorni aveva alimentato le speranze di un più ampio sforzo di pace. A maggio la Russia ha anche lanciato 211 missili, uno dei dati mensili piu' alti, e uno dei più violenti attacchi contro la capitale in cui un missile si e' schiantato contro un edificio residenziale uccidendo una ventina di persone. Mosca ha anche schierato il suo missile balistico a capacità nucleare, Oreshnik, per la terza volta dall'inizio dell'invasione. Secondo i dati dell'aeronautica militare, a maggio Kiev ha intercettato circa il 91% di tutti i droni e missili in arrivo. Questo dimostra come l'Ucraina, pur avendo sviluppato sistemi pionieristici per intercettare droni a lungo raggio, rimanga fortemente dipendente dagli alleati occidentali per contrastare i missili. Le autorità ucraine hanno ripetutamente avvertito che le scorte di sistemi antimissile e munizioni si stanno esaurendo e Volodymyr Zelensky si è rivolto direttamente a Donald Trump per chiedere aiuto. Le carenze sono state aggravate dalla guerra in Medio Oriente, che ha visto gli alleati degli Stati Uniti impiegare ingenti quantità di munizioni per la difesa aerea a protezione di siti nel Golfo.

Autorità russe, un morto e cinque feriti per droni ucraini nei pressi di Belgorod

Un civile è morto e cinque sono rimasti feriti per attacchi condotti con droni dalle forze armate ucraine nel distretto di Belgorod. E' quanto riferito sulla piattaforma Max dal quartier generale operativo per le emergenze della regione russa. "Nel villaggio di Pushkarnoye, nel distretto di Belgorod, un uomo è stato ucciso a seguito dell'esplosione di un drone", si legge nel rapporto. Un altro civile, ferito nella stessa esplosione, sta ricevendo cure. Le forze armate ucraine hanno inoltre attaccato con un quadricottero una fermata dell'autobus nel villaggio di Novaya Derevnya, nel distretto di Belgorod. Quattro civili sono rimasti feriti nell'esplosione. 

Stupri di guerra, Russia e Israele inseriti nella lista nera delle Nazioni Unite. I dati

In base ai dati di monitoraggio raccolti dall'organizzazione, i due Paesi sono stati avvertiti lo scorso anno della possibilità di essere inclusi nella blacklist ma non hanno collaborato alle indagini. In entrambi i casi sono stati segnalati membri dell’esercito, delle forze di sicurezza e dei servizi penitenziari

Stupri di guerra, Russia e Israele nella lista nera dell'Onu

Stupri di guerra, Russia e Israele nella lista nera dell'Onu

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Putin ordina al Primo Ministro e al Servizio di Sicurezza Federale (FSB) di garantire l'accesso ai servizi essenziali durante le interruzioni di Internet

Il Presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al Primo Ministro e al direttore del Servizio di Sicurezza Federale (FSB) di garantire l'accesso a servizi medici, informativi e di pagamento fondamentali durante i periodi in cui il servizio Internet mobile è limitato. Quest'anno la Russia ha talvolta interrotto i servizi Internet mobili e ha preso provvedimenti contro le app di messaggistica straniere, costringendo milioni di persone a ricorrere alle VPN, in quello che gli oppositori di Putin definiscono un tentativo di rafforzare il controllo interno dopo quattro anni di guerra. In un elenco di ordini pubblicato domenica dal Cremlino, Putin ha ordinato al governo e all'FSB di "garantire il funzionamento ininterrotto dei servizi più importanti" durante i periodi di "funzionamento limitato di Internet". L'ordine prevedeva che il Primo Ministro Mikhail Mishustin e il Direttore dell'FSB Alexander Bortnikov riferissero sui progressi compiuti entro il 1° luglio. Putin ha descritto l'interruzione di Internet e delle reti di comunicazione come una misura di sicurezza dolorosa, ma a volte essenziale, necessaria per prevenire attacchi terroristici e con droni ucraini. Tuttavia, ha affermato che ai cittadini dovrebbe essere consentito l'accesso ai servizi online vitali durante tali periodi.

San Pietroburgo ospita il quinto “Davos russo” di Putin

San Pietroburgo si prepara a ospitare il Forum Economico Internazionale, noto come il “Davos russo” e giunto alla quinta edizione dall’inizio della guerra in Ucraina. L’evento, promosso dal presidente Vladimir Putin, punta a mostrare la tenuta dell’economia russa nonostante sanzioni e isolamento internazionale. Attesi partecipanti da oltre cento Paesi, soprattutto da Asia, Africa e Medio Oriente. Al centro del dibattito investimenti, tecnologia e nuove partnership economiche.

La banca centrale russa afferma che i ricavi delle esportazioni stanno crescendo più velocemente del rafforzamento del rublo

Philip Gabunia, vice governatore della banca centrale russa, ha dichiarato lunedì che i ricavi delle esportazioni in Russia stanno crescendo più velocemente del rafforzamento del rublo, quindi le prospettive per gli esportatori sono positive.

Afp: "A maggio record di droni russi contro l'Ucraina"

Nel mese di maggio la Russia ha colpito l'Ucraina con un numero record di droni a lunga gettata pari a 8.150, il 24% rispetto al precedente record di aprile. E' quanto emerge da un'analisi dell'Afp in base ai dati dell'aeronautica ucraina, mentre Kiev moltiplica gli appelli agli alleati per rafforzare le sue difese aeree. Sempre a maggio, la Russia ha lanciato contro l'Ucraina anche 211 missili.

Ue: "Ucraini in età militare esclusi da protezione? Discussioni in corso"

"Il regime di protezione temporanea per i rifugiati ucraini resterà in vigore fino alla primavera del prossimo anno e sono in corso consultazioni con i Paesi membri per definire i prossimi passi dopo il 27 marzo 2027". Lo ha detto un portavoce della Commissione europea, interpellato sulle indiscrezioni secondo cui alcuni governi starebbero valutando di escludere gli uomini ucraini in età militare da un'eventuale proroga del programma. "Il nostro sostegno all'Ucraina resta incrollabile", ha sottolineato il portavoce, ricordando che l'Ue ha accolto circa quattro milioni di rifugiati ucraini attraverso la direttiva sulla protezione temporanea. "Le discussioni sono in corso", ha aggiunto, precisando che il tema sarà sul tavolo già giovedì in occasione della riunione dei ministri dell'Interno dei Ventisette.

Telefonata tra Putin e Pashinyan: "Concordato di proseguire il dialogo"

Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente russo Vladimir Putin hanno avuto oggi una conversazione telefonica durante la quale hanno concordato di proseguire i contatti di persona alla prima occasione utile. Lo ha riferito l'ufficio stampa del governo armeno. "Gli interlocutori hanno concordato di continuare le discussioni alla prima occasione utile sotto forma di incontro", si legge nella dichiarazione, citata dai media russi. Il Cremlino ha precisato che è stato Putin a telefonare a Pashinyan per fargli gli auguri di compleanno. Pashinyan ha ringraziato Putin per il suo "sostegno su diverse questioni" che stavano causando disaccordo, nonché per la sua "posizione equilibrata" e il suo "tono amichevole", sottolineano ancora i media russi. Venerdì, il presidente russo ha commentato le aspirazioni dell'Armenia, che con la Russia ha sempre avuto ottimi rapporti, di entrare nell'Unione europea. Il capo del Cremlino ha avvertito dei rischi per Erevan di perdere i vantaggi derivanti dall'appartenenza all'Unione Economica Eurasiatica, di cui fanno parte Armenia, Bielorussia, Kazakhstan, Kirghizistan e Russia. Il capo di Stato russo ha sottolineato che, se Erevan si ritirasse da tale organizzazione, Mosca sarebbe "costretta nei fatti a interrompere ogni forma di cooperazione economica" con l'Armenia. Sempre la settimana scorsa le autorità fitosanitarie russe hanno annunciato il fermo delle importazioni di ortaggi e frutta dall'Armenia, a seguito di ispezioni. 

 Al termine di un vertice dell'Unione Economica Euroasiatica ad Astana, il 29 maggio, gli altri quattro Paesi dell'organizzazione hanno annunciato che valuteranno entro la fine dell'anno le potenziali conseguenze e i rischi per la comunità in caso di sospensione dell'adesione dell'Armenia. I leader di questi Paesi hanno inoltre chiesto a Erevan di indire un referendum per decidere se rimanere nell'Unione Euroasiatica o proseguire il percorso di adesione all'Unione Europea. Le autorità armene, a loro volta, pur dichiarando la volontà di avvicinarsi all'Ue, affermano che l'uscita dall'Unione eurasiatica non rientra nei loro piani. 

Ue: "Mosca vuole influenzare l'esito delle elezioni in Armenia"

"L'Armenia, in quanto paese sovrano, democratico e indipendente, ha tutto il diritto di scegliere la propria strada e i propri partner. Sosteniamo la resilienza democratica dell'Armenia, anche di fronte a gravi minacce, disinformazione e interferenze straniere, nonché ai tentativi di minare la fiducia nelle istituzioni democratiche. Sia chiaro, inoltre, che la tempistica non è casuale. La Russia mira a danneggiare l'economia armena e a influenzare l'esito delle elezioni parlamentari in Armenia. Continueremo a sostenere l'Armenia nell'affrontare tali tentativi di coercizione". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea. 

Nato: "Investire nella difesa per tutelare i cittadini e sostenere Kiev"

In un contesto internazionale sempre più instabile, gli Alleati devono aumentare gli investimenti nella sicurezza e rafforzare le proprie capacità di difesa. Lo ha affermato la vice segretaria generale della Nato, Radmila Shekerinska, intervenendo alla sessione primaverile dell'assemblea parlamentare della Nato in corso a Vilnius. "In un mondo più pericoloso dobbiamo investire nella nostra sicurezza e potenziare le nostre difese", ha scritto Shekerinska sui social, sottolineando il ruolo "essenziale" dei parlamentari nel garantire che l'Alleanza disponga delle risorse necessarie "per mantenere al sicuro un miliardo di persone" e per proseguire il sostegno all'Ucraina. 

Mosca: "Il capitano della nave intercettata dalla Francia è russo"

La petroliera russa di cui il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato oggi l'intercettazione nelle acque dell'Atlantico si chiama Tagor e il suo capitano è russo. Lo ha precisato l'ambasciata russa a Parigi. "L'ambasciata ha ufficialmente chiesto alle autorità francesi informazioni sull'eventuale presenza di cittadini russi" tra gli altri membri dell'equipaggio, ma "nessuna risposta è stata ricevuta finora" dal ministero degli Esteri, sottolinea la sede diplomatica in un commento postato sul suo canale Telegram. "L'ambasciata non ha ricevuto alcuna notifica dalle autorità francesi sulle misure prese nei confronti di questa nave", si aggiunge nella nota. 

procuratore Francia: "Il capitano della petroliera russa non ha obbedito agli ordini"

Il capitano russo della petroliera che la Marina francese ha intercettato nell'Oceano atlantico ha rifiutato di obbedire agli ordini impartiti e "prendere il controllo della nave si è rivelato necessario". Lo ha detto l'ufficio del procuratore di Brest, precisando che è stata avviata un'indagine penale per mancata prova della nazionalità di una nave, assenza di bandiera e rifiuto di obbedire.

Kubilius: "L'Ucraina è essenziale per la difesa europea"

L'Ucraina va integrata nell'architettura della difesa europea. Lo ha sottolineato il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius, a Vilnius durante l'assemblea parlamentare della Nato. L'Ucraina, ha detto, "ha il miglior esercito d'Europa e del mondo. Sarebbe difficile capire se noi europei non cercassimo di integrare la miglior forza militare europea e del mondo nella nostra architettura europea di difesa". "Mentre l'adesione alla Nato dell'Ucraina non è ancora concordata - ha continuato - e l'adesione all'Ue potrebbe prendere un tempo forse più lungo" delle attese, "i Parlamenti dovrebbero spingere per l'ingresso dell'Ucraina nell'Unione Europea della difesa e in un Consiglio di Sicurezza europeo, e per la leadership dell'Unione, con l'Ucraina dentro il Consiglio di Sicurezza". 

Crosetto: "Kubilius ha letto la mia proposta su Kiev in Ue e l'ha capita"

"Per fortuna qualcuno ha letto la mia proposta e l'ha capita". Così su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto, allegando una notizia d'agenzia da Bruxelles con le dichiarazioni del commissario Ue alla Difesa Andrius Kubilius, il quale chiede che i parlamenti nazionali promuovano l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea della difesa. Il ministro, rivolgendosi ad alcuni utenti, aggiunge: "Magari fatevela spiegare da lui". 

Mosca annuncia la conquista di un altro insediamento nel Donetsk

Il ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista di un altro insediamento nella regione ucraina di Donetsk. "Il raggruppamento di forze Sud ha liberato Tikhonovka nella Repubblica Popolare di Donetsk", ha riferito il ministero, citato da Tass, utilizzando la definizione di Mosca, che considera la regione parte del suo territorio. 

Cremlino: "L'intercettazione delle nostre petroliere rasenta la pirateria"

"Consideriamo tali azioni illegali, esse rasentano la pirateria internazionale". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, reagendo all'annuncio del presidente francese Emmanuel Macron secondo il quale La Marina francese ha intercettato domenica un'altra petroliera russa durante un'operazione condotta in alto mare nell'Atlantico "con il supporto di diversi partner, tra cui il Regno Unito". Lo riferisce la Tass. 

Cremlino: "Il fermo della petroliera russa da parte della Francia è illegale"

Il fermo di una petroliera russa da parte delle autorità francesi è illegale e rasenta la pirateria internazionale, ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. "Consideriamo tali azioni illegali; rasentano la pirateria internazionale. Non siamo assolutamente d'accordo sul fatto che vengano condotte nel pieno rispetto del diritto internazionale", ha detto Peskov ai giornalisti commentando il fermo di una petroliera russa da parte delle autorità francesi. Poco prima, il presidente Emmanuel Macron aveva annunciato che la Marina francese ha intercettato ieri un'altra petroliera - della flotta ombra russa - durante un'operazione condotta in alto mare nell'Atlantico "con il supporto di diversi partner, tra cui il Regno Unito".

Zelensky: "Le manipolazioni della Russia non passeranno"

"I fatti sono la migliore cura contro le menzogne di Putin e dimostrano che le manipolazioni della Russia non passeranno". A dirlo, in un post su X, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commentando le parole del presidente della Romania, Nicușor Dan, che confermava la provenienza russa del drone precipitato a Galați. "L'Ucraina è pronta a lavorare a stretto contatto per contrastare le minacce comuni e rafforzare la protezione della vita — non solo per il nostro paese, ma anche per la Romania amica e il resto dell'Europa", ha ribadito il leader di Kiev.

Media: "Kiev usa l'IA di Palantir per attacchi con droni in territorio russo"

L'Ucraina sta utilizzando un software della compagnia di intelligenza artificiale Palantir per condurre attacchi di massa con droni in territorio russo: è quanto raccontato in un reportage tv dalla Cnn, ripreso da media ucraini come Rbc. Tale sistema, chiamato Prisma, permette di controllare a distanza, in modo coordinato, centinaia di droni simultaneamente. Grazie alla capacità di migliorarsi continuamente "apprendendo" nuove capacità e informazioni, come i punti in cui precedenti raid sono stati intercettati o le aree di copertura dei radar nemici, il software permette di sferrare attacchi contro obiettivi "considerati irraggiungibili", spiega il servizio, in cui viene anche intervistato, in condizioni di anonimato, uno degli operatori di Prisma per conto delle forze armate ucraine. Lo scorso 12 maggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva incontrato a Kiev Alex Karp, ad di Palantir. "Passo dopo passo, stiamo sviluppando la cooperazione con il settore della difesa americano. Palantir è un'azienda conosciuta a livello mondiale con un forte potenziale, e ci sono sicuramente aree in cui possiamo essere utili l'uno all'altro", aveva detto il leader ucraino su X dopo il colloquio. 

Kubilius: "Integrare Kiev in un'Unione europea della difesa"

"Mentre l'adesione dell'Ucraina alla Nato non è ancora concordata e l'adesione all'Unione europea richiederà probabilmente più tempo, i parlamenti nazionali dovrebbero promuovere l'adesione dell'Ucraina all'Unione europea della difesa, con un Consiglio europeo di sicurezza alla guida di tale Unione e con l'Ucraina presente in quel Consiglio di sicurezza". Lo ha detto il commissario Ue alla Difesa Andrius Kubilius, intervenendo alla sessione primaverile dell'assemblea parlamentare della Nato. 

Ucraina, decine di attacchi con droni: un morto e 26 feriti

Una persona è morta e altre 26 sono rimaste ferite nei raid aerei russi della notte sull'Ucraina. Nella regione di Kherson un uomo di 62 anni è stato ucciso in un attacco contro un villaggio e tre persone sono rimaste ferite in un bombardamento di artiglieria che ha colpito un condominio. Otto persone, tra cui tre bambini, sono rimaste ferite nella regione di Chernihiv, dove 10.000 persone sono rimaste senza elettricita' a causa di un raid aereo contro le infrastrutture elettriche. Le autorità locali hanno inoltre segnalato sette feriti nella città portuale meridionale di Odessa, quattro nella regione di Dnipropetrovsk, quattro a Kharkiv e uno a Zaporizhzhia. Le difese aeree ucraine hanno neutralizzato 228 dei 265 droni a lungo raggio lanciati dalla Russia contro diverse regioni, ma Altri 27 hanno colpito in 18 località non specificate, mentre frammenti di droni abbattuti sono precipitati su altre dodici località. Il governatore della regione di Odessa ha definito l'attacco "massiccio", con i droni russi che hanno colpito aree residenziali e ferito sei persone. In Russia la contraerea ha abbattuto 72 droni ucraini durante la notte in sette regioni, dalla Crimea al Mar Nero. Le autorità locali russe non hanno segnalato danni alle infrastrutture critiche. Una ventina di droni sono stati abbattuti nella regione meridionale di Rostov mentre puntavano sulle città di Kamensk-Shakhtinsk, Volgodonsk e Voronez.

Ucraina, Massolo: "L'Europa c'è ma non decide"

"La guerra in Ucraina resta ostaggio delle sue contraddizioni. Stati Uniti, Europa e Russia le alimentano. Sui nodi di fondo non ci sono progressi. I rischi crescono: drone russo in Romania docet". Lo sottolinea in un editoriale per il Corriere della Sera Giampiero Massolo, direttore del Geopolitical Risk Observatory della Luiss, osservando che "di America c’è n’è troppo poca. E quel poco non è più credibile", mentre "di Europa per una volta ce n’è molta: sono ormai gli europei il pivot della resistenza ucraina". 

"Resistenza, tuttavia. Non prevalenza. Le forniture di armi sono limitate dai bilanci, dalla scarsità degli arsenali, dalle tipologie concretamente disponibili - scrive l'ambasciatore -  Sul piano politico il dibattito sull’accesso ucraino all’Ue mette in evidenza divisioni profonde, segna il passo. Non ha molto senso perciò una mediazione europea: frenata dalle divergenze e percepita come troppo di parte. Putin la evoca per esasperare i nostri dissidi. Come fa con i droni". 

Infine, commenta Massolo, "di Russia, c’è n’è troppa sin dall’inizio. Eppure finora senza risultato: al punto da costringere i russi a pretendere per via negoziale quello che non hanno conquistato sul campo. Non c’è motivo per gli ucraini, diventati militarmente forti ed efficaci, di acconsentire. È la rappresentazione plastica dello stallo. Putin non può finire la guerra senza un trofeo da esibire come vittoria. Zelensky non può considerare alcun compromesso territoriale senza una prospettiva concreta di integrazione in Europa (fosse pure graduale come propone Merz) e senza garanzie ferree, soprattutto americane, contro una nuova invasione russa". "Sullo sfondo, c’e il nodo chiave: vogliamo un’Ucraina forte e in Occidente o debole e neutrale? Gli americani non si affrettano a rispondere e considerano il tema distante dai loro interessi immediati - conclude - Gli europei viceversa rispondono con chiarezza. Ma a parole. Le contraddizioni pesano e lo stallo permane. Il Consiglio europeo di metà giugno e il vertice Nato di luglio, presente l’Ucraina, saranno tappe importanti. L’Europa dovrà mettere qualcosa sul piatto. Ne va della sua sicurezza". 

Mosca: "Un bambino ucciso e 11 feriti in attacco di Kiev nel Kherson"

L'esercito ucraino ha effettuato nella notte un attacco con droni contro edifici residenziali nella città di Genichesk, nella regione di Kherson, uccidendo un bambino di 6 anni e ferendo altri 11 civili. Lo riporta la Tass, citando Vladimir Saldo, governatore della regione di Kherson, che ne ha dato notizia sul canale social 'Max', aggiungendo che i feriti sono in condizioni discrete.  Quattro edifici residenziali e otto automobili sono stati danneggiati nell'attacco, ha dichiarato all'agenzia Tass Yulia Semyakina, responsabile dell'amministrazione distrettuale di Genichesk.

Gli attacchi dei droni ucraini hanno causato interruzioni di corrente nella regione di Kherson, ha sottolineato Saldo. Undici comuni sono rimasti senza corrente, ha dichiarato un portavoce della Khersonenergo, una filiale della compagnia elettrica sudoccidentale. Le autorità della regione di Kherson hanno annullato tutti gli eventi in occasione della Giornata internazionale dei bambini a causa degli attacchi ucraini, come annunciato dal portavoce del governatore Vladimir Vasilenko.

Tajani: "Favorevoli a Kiev in Ue ma deve rispettare le regole, prima ci sono i Balcani"

"Noi siamo favorevoli a una futura adesione dell'Ucraina all'Unione Europea, però l'Ucraina deve rispettare le regole dell'Ue: innanzitutto deve sconfiggere la corruzione, devono esserci tempi non lunghissimi ma che permettano a questo paese di rispettare le regole europee. Noi siamo disposti ad aiutare" e al presidente Zelensky "ho offerto la possibilità che la Guardia di Finanza contribuisca alla lotta contro la corruzione ucraina, formando magari la polizia. Però dobbiamo anche ricordare che ci sono Paesi, e mi riferisco ai Balcani occidentali a cominciare dall'Albania e dal Montenegro, che sono in attesa da molto tempo di far parte dell'Unione Europea. Quindi, io credo che sia giusto dare fiducia ai Balcani, quindi prima i Balcani e poi l'Ucraina". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato a Morning News su Canale 5. Commentando poi il drone caduto in Romania, "io mi auguro che" un allargamento del conflitto russo-ucraino "non accada, stiamo lavorando e sono convinto che non ci sarà, però è pericoloso quello che fa la Federazione russa. Secondo me sta testando la reattività della Nato e dell'Europa", ha aggiunto. "Quello che è accaduto è inaccettabile e la Russia, se vuole come dice parlare di pace di raggiungere un accordo, non può continuare ad avere un atteggiamento aggressivo anche nei confronti della popolazione civile ucraina e sconfinando dalla zona di guerra, arrivare fino in Europa", ha sottolineato il vicepremier auspicando poi un rafforzamento della difesa europea.

Ucraina, Tajani: "Mosca testa la reattività. La difesa Ue più forte"

"Mi auguro che non ci sia un allargamento del conflitto. Lo sconfinamento di Mosca in Romania è inaccettabile: sta testando la reattività della Nato e dell'Europa". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al programma MorningNews su Canale 5. "Mosca non può continuare col suo atteggiamento aggressivo ai danni della popolazione civile ucraina e con sconfinamenti come quello avvenuto in Romania", ha affermato il vicepremier. "L'Europa deve rafforzare la propria difesa con un esercito europeo per garantire la propria difesa e come pilastro forte della Nato. Solo quando c'è equilibrio tra le forze in campo ci puo' essere pace", ha sottolineato Tajani, ricordando l'ultimo messaggio di Silvio Berlusconi che chiedeva "un'Europa politicamente e militarmente forte". 

Petrolio, Ue valuta di congelare price cap dinamico sul greggio russo

Secondo Bloomberg, che cita diverse fonti europee, Bruxelles vorrebbe introdurre un blocco temporaneo del tetto massimo sul prezzo del petrolio di Mosca prima del rialzo previsto in estate, bloccando la quotazione dell'oro nero di Vladimir Putin intorno ai 44 dollari attuali, contro i previsti 65 che scatterebbero a luglio. Una mossa a doppio taglio che, da un lato, si tradurrebbe in un inasprimento della scure su Mosca e, dall'altro, contribuirebbe a sterilizzare gli effetti della crisi provocata dallachiusura dello Stretto di Hormuz. L’Unione europea starebbe valutando la proposta nell'ambito del 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia.

Petrolio, Ue valuta di congelare price cap dinamico sul greggio russo

Petrolio, Ue valuta di congelare price cap dinamico sul greggio russo

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Zelensky: "Finestra temporale limitata per negoziati con la Russia"

La finestra di opportunità per colloqui di pace efficaci tra Kiev e Mosca rimarrà aperta fino all'inverno del 2026. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cbs. Riprendendo l'iniziativa sul campo di battaglia nel dicembre 2025, l'Ucraina si trovava in una posizione migliore per negoziare con la Russia, ha spiegato il capo dello Stato. Questa finestra di opportunità durerà fino al prossimo inverno, quando si prevede che Mosca colpirà nuovamente le infrastrutture energetiche critiche dell'Ucraina.

Il presidente ucraino ha dichiarato di aver informato di questa opportunità diplomatica i partner statunitensi di Kiev, che hanno mediato nei colloqui con il Cremlino. "È iniziato nel dicembre 2025, quando la Russia ha cominciato a perdere l'iniziativa sul campo di battaglia", ha detto Zelensky. "Ho condiviso queste informazioni con i nostri partner americani. A gennaio ho detto loro che, a mio avviso, abbiamo una finestra di opportunità per i negoziati, perché ogni mese perderanno sempre più persone... Quindi ora abbiamo questo periodo di tempo prima dell'inverno. Perciò penso che in inverno – prima dell'inverno – dobbiamo trovare un modo, un modo diplomatico, per sederci e parlare".

Zelensky

©Ansa

Patuanelli: "L'ingresso dell'Ucraina ora sarebbe insostenibile"

"Tocca dare ragione a Crosetto, per una volta: è difficile che l'Ucraina entri nell'Ue. Non ci sono le condizioni e, nell'immediato, un ingresso causerebbe gravi problemi". Lo sostiene Stefano Patuanelli, senatore del M5s, in un'intervista al Corriere della sera, sottolineando che "l'Ucraina è il granaio d'Europa. Ha una produzione enorme e assorbirebbe una quantità eccessiva di risorse della Politica agricola comune, il piano che sostiene e finanzia il settore, mettendo a rischio le produzioni degli altri Paesi dell'Unione". Per Patuanelli quindi, "senza un fortissimo incremento dei fondi Pac, lo sbarco di Kiev nell'Ue sarebbe insostenibile". Parlando del suo partito, il senatore ha sottolineato che è d'accordo "sulla necessità di costruire una difesa comune europea, tanto più in una fase di disimpegno pressoché totale degli Usa". Il problema aggiunge, "è che l'Europa non si è mossa con un progetto politico collettivo, ma ha solo spinto sull'aumento abnorme della spesa militare di ciascun Paese. Così incrementa la spesa, non la sicurezza, mentre bisogna razionalizzare per costruire davvero un esercito comune europeo". Sull'urgenza di costruire un'alternativa credibile al centro destra, Patuanelli ha poi concluso: "M5s e Pd saranno uniti da un principio fondamentale: il rispetto del diritto internazionale. E ci sono tutte le condizioni per una gestione comune". 

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

Queste armi, usate su Kiev nel fine settimana, sono considerate quasi impossibili da intercettare e rappresentano una delle novità più discusse del conflitto. Per gli esperti, però, il loro utilizzo sarebbe stato più simbolico che operativo, un modo per rilanciare la minaccia nucleare verso l’Occidente. Mosca avrebbe cercato di riaffermare la propria capacità di deterrenza in una fase di difficoltà militare. Ma le reazioni internazionali non sembrano aver dato credito all’avvertimento del Cremlino.

Perché l'uso degli Oreshnik in Ucraina rivela che la Russia è debole

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Ucraina, Macron: "Petroliera russa intercettata nell'Atlantico"

La Marina francese ha intercettato ieri un'altra petroliera russa, durante un'operazione condotta in alto mare nell'Atlantico "con il supporto di diversi partner, tra cui il Regno Unito". Lo ha annunciato oggi il presidente Emmanuel Macron in un post su X. "E' inaccettabile che le navi eludano le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia sta conducendo contro l'Ucraina da oltre quattro anni", ha affermato il presidente francese, in un post accompagnato da alcune immagini del sequestro. Si tratta della quarta intercettazione di questo tipo effettuata dalla Francia, impegnata nella lotta contro la flotta ombra russa.

La Russia accusa Kiev di aver colpito la centrale di Zaporizhzhia. VIDEO

Zelensky: "Negoziatori europei siano Londra, Parigi e Berlino"

Riflettendo su chi potrebbe rappresentare l'Europa ai colloqui di pace in Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha menzionato il "formato a tre Paesi: Gran Bretagna, Francia e Germania. Questi tre Paesi, a mio avviso, possono agire come negoziatori". Lo ha detto in un'intervista a Cbs News, riportata dalla Ukrainska Pravda.    "Ma abbiamo anche validi partner nei Paesi del Nord Europa - ha aggiunto - e, come sapete, la Turchia ha sempre voluto essere un mediatore, e abbiamo persino compiuto dei passi concreti con il ritorno dei nostri prigionieri di guerra. Anche questo è molto importante. Ma chi sarà alla fine? Spetta all'Ucraina e all'Europa decidere chi sarà, ed è altrettanto importante che la Russia sia pronta ai negoziati, al dialogo e all'Europa".

Zelensky: "Fino all'inverno abbiamo finestra negoziale con la Russia"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ritiene che, fino al prossimo inverno, l'Ucraina abbia una "finestra di opportunità" per negoziare con la Russia e porre fine alla guerra. Lo ha detto in un'intervista a Cbs News, riportata dalla Ukrainska Pravda. Secondo lui dal dicembre 2025 la Russia ha iniziato a perdere l'iniziativa sul campo di battaglia, e ha condiviso queste informazioni con i partner americani.    "A gennaio ho detto loro (ai partner, ndr) che, a mio parere, abbiamo una finestra di opportunità per i negoziati, perché ogni mese loro (i russi, ndr) perderanno sempre più uomini e per questo perderanno l'iniziativa sul campo di battaglia. Ora hanno iniziato ad attaccarci con massicci attacchi missilistici, e ancora una volta, il motivo principale per cui lo hanno fatto è che stanno iniziando a perdere sul campo di battaglia. In un mese non sono riusciti a occupare più territorio di quanto ne abbiano perso nello stesso mese. Quindi ora abbiamo questa finestra di tempo prima dell'inverno. Perciò penso che... prima dell'inverno, dobbiamo trovare un modo, un modo diplomatico, per sederci e parlare. Ma dipende dalla pressione su Putin, dalla pressione nella sua società, e penso che stia aumentando, la pressione con le sanzioni - non per revocarle, ma per imporne di nuove. Questa è una buona cosa, questa è la via diplomatica".

Zelensky: "Rapiscono i bimbi ucraini e li addestrano a combatterci, ho le prove"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un'intervista alla Cbs News che il suo governo possiede prove del rapimento di bambini ucraini da parte della Russia e del loro addestramento a combattere contro altri ucraini. Lo scrive la testata statunitense.    Si tratta di un'accusa che, secondo la Corte penale internazionale, potrebbe configurarsi come crimine di guerra. Questa è la prima volta che Zelenskyy formula pubblicamente tale accusa, che va oltre le prove documentate di un programma statale russo di deportazione di bambini ucraini in campi di rieducazione o "russificazione". "Quando questi bambini crescono, li mandano sul campo di battaglia", ha affermato Zelensky. Ha dichiarato di "avere le prove", ma non ha specificato di quali prove si tratti. "Insegnano a questi bambini a odiare il loro paese, a odiare il loro popolo", ha detto Zelenskyy.    La Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto per Vladimir Putin nel 2023 a causa di quello che ha definito un programma di "deportazione illegale di popolazione (bambini)". Il Cremlino lo ha definito invece un'iniziativa umanitaria per prendersi cura degli orfani di guerra.    Il Laboratorio di Ricerca Umanitaria della Yale School of Public Health ha concluso a marzo che Gazprom e Rosneft hanno contribuito a finanziare la rieducazione di oltre 2.000 bambini ucraini. Il rapporto sosteneva inoltre che la decisione dell'amministrazione Trump di concedere una deroga temporanea alle sanzioni sul petrolio russo in mare ha generato profitti inaspettati per entrambe le società. Alla domanda se la temporanea revoca delle sanzioni stia inavvertitamente alimentando il programma di rapimenti, Zelensky ha risposto: "La revoca delle sanzioni è un aiuto per i soldati russi. Spero che il Congresso trovi nuovamente la possibilità di imporre sanzioni ai russi, a causa dei bambini".    Zelenskyy ha anche detto alla Cbs che l'Ucraina ha documentato il rapimento di almeno 20.000 bambini ucraini e chiede aiuto per rintracciare quelli che sospetta essere numeri ancora più alti.

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