Il leader del Partito Laburista: "Abbiamo fatto la storia". I risultati alle urne segnano però anche la rimonta dell’opposizione di centrodestra del Partito Nazionalista, guidata da Alex Borg, che dimezza la distanza con gli avversari
Il Partito Laburista resta al governo di Malta. Le elezioni legislative di ieri, 30 maggio, hanno confermato la forza politica guidata da Robert Abela per la quarta volta consecutiva: non era mai successo nella storia del Paese, dall’indipendenza in poi. I risultati alle urne segnano però anche la rimonta dell’opposizione di centrodestra del Partito Nazionalista, dallo scorso ottobre capitanata dal 31enne Alex Borg, che dimezza la distanza con il Labour. Secondo dati preliminari, il vantaggio dei vincitori sul PN è dato attorno ai 19mila voti, quasi la metà di quanto successo alle elezioni del 2022. Altissima l’affluenza, all’87,42%: è il dato più alto delle ultime dieci legislative degli Stati Ue.
Abela: "Abbiamo fatto la storia"
Robert Abela ha rivendicato la vittoria a poche ore dall’inizio dello spoglio, con una telefonata al canale pubblico TVM: "Abbiamo fatto la storia vincendo per la quarta volta consecutiva. Restiamo uniti come una persona sola. Sarò il primo ministro di tutti cittadini". Poco dopo Alex Borg ha riconosciuto la sconfitta: "Il popolo ha parlato e dobbiamo rispettare i suoi voleri. Nessuno deve essere deluso per aver votato per il cambiamento. Non è il risultato che volevamo, ma è un messaggio chiaro e continueremo a lavorare per essere una forte alternativa per il Paese".
Elezioni anticipate di un anno
I cittadini maltesi sono stati chiamati a votare in anticipo. Abela le ha convocate il 27 aprile scorso, quasi un anno prima della scadenza naturale della legislatura, per verificare di avere ancora il supporto del popolo in un contesto geopolitico sempre più difficile. Brevissima dunque la campagna elettorale, durata solo cinque settimane.
Le promesse elettorali del Labour
La vittoria del Labour arriva sull’onda di una serie di promesse elettorali concrete (incluso un superbonus da mille euro a tutti i lavoratori presenti sull'isola da almeno 5 anni, bonus bebé da 5mila euro a nascita, aumenti delle pensioni, sgravi e agevolazioni) a spese del debito pubblico, già cresciuto di un miliardo in un mese. A differenza di altri Stati, l'economia è però in crescita, al ritmo del 4-4,5% all'anno.