Guerra Ucraina Russia, via libera al prestito Ue da 90 miliardi di euro a Kiev

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Il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue ha approvato l'ultima tessera legislativa mancante per procedere con il prestito, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. L'ambasciatore russo Paramonov è stato ricevuto alla Farnesina a seguito delle dichiarazioni offensive del conduttore televisivo russo Solovyev contro la premier. Paramonov ha detto di essersi chiaramente dissociato già ieri sera. Raid russi su porto Odessa: danni a banchine, magazzini, infrastrutture ferroviarie e strutture degli operatori

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Il Coreper - il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - ha approvato l'ultima tessera legislativa mancante per procedere con il prestito da 90 miliardi all'Ucraina, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.

"L'attuazione del nostro accordo con l'Unione Europea per sbloccare un pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro per l'Ucraina in due anni è ora effettivamente in corso, così come un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per questa guerra". Lo ha scritto su X Volodymyr Zelensky, aggiungendo che lo sblocco degli aiuti "è il segnale giusto nelle attuali circostanze. La Russia deve porre fine alla sua guerra. E gli incentivi per questo possono sorgere solo quando sia il sostegno all'Ucraina sia la pressione sulla Russia sono sufficienti".

Nella notte del 22 aprile, un drone russo ha attaccato un'area di smistamento presso la stazione ferroviaria di Zaporizhzhia-Live, uccidendo un macchinista assistente. Anche le infrastrutture portuali di Odessa sono state oggetto di attacchi russi. Sono scoppiati incendi a seguito di raid di droni. Non ci sono state vittime. Moli, magazzini, infrastrutture ferroviarie e strutture dell'operatore portuale hanno subito danni. 

L'ambasciatore russo a Roma Paramonov è stato ricevuto questa mattina alla Farnesina a seguito della convocazione voluta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani per protestare contro le dichiarazioni offensive del conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov contro la premier Giorgia Meloni. 

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Iran, cos’è l’ipotesi del 'modello Mar Nero' per sbloccare Hormuz

L'alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha detto di aver "parlato con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres per capire se è possibile avere un'iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell'Ucraina". Il riferimento è all’accordo siglato a Istanbul il 22 luglio 2022 per riaprire le esportazioni agricole di Kiev dopo il blocco dei porti causato dall'invasione russa iniziata cinque mesi prima.

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Germania, due arresti per sospetto spionaggio a favore della Russia

Secondo la procura tedesca, gli indagati avrebbero raccolto informazioni e filmato il luogo di lavoro dell'obiettivo. L'incarico sarebbe passato da Sergey N. ad Alla S. entro marzo 2026, dopo il trasferimento del primo in Spagna.

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Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa"

Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.

Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'

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Parlamento Ue, un'opera per i bambini ucraini rapiti durante la guerra

Si chiama "Empty Beds" ed è stata promossa dalla vicepresidente Pina Picierno che ha voluto accendere i riflettori su una questione ancora troppo poco discussa: il rapimento dei minori come arma di guerra durante i conflitti armati. Sono più di 20 mila i bambini ucraini rapiti dall'inizio del conflitto.

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Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe

Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.

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Costa: "Domani approveremo prestito"

"L'Europa ha dimostrato di avere la capacità di sostenere l'Ucraina non solo l'anno scorso. Con il prestito di 90 miliardi di euro che approveremo domani, sosterremo l'Ucraina nel 2026 e nel 2027. E continueremo a farlo finché sarà necessario e a qualunque costo". Lo scrive sui social il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Identificati 45 bimbi ucraini rapiti e portati in Russia e Bielorussia

L'operazione dell’Europol ha coinvolto 40 esperti di intelligence provenienti da 18 Paesi europei, oltre alla Corte penale internazionale. Le informazioni raccolte sono state trasmesse alle autorità ucraine per favorire indagini e ritrovamenti.

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Chi è Vladimir Solovyov, star della tv russa che ha insultato Meloni

Vladimir Solovyov si è scagliato contro la premier italiana Giorgia Meloni durante il suo programma su Telegram Polnyj Kontakt (Full Contact). Il conduttore tv ha insultato e offeso la presidente del Consiglio parlando anche in italiano. L’attacco ha provocato la reazione immediata dell’Italia, che ha subito convocato l'ambasciatore russo Alexey Paramonov. Tanti i messaggi di solidarietà indirizzati a Meloni, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai vari leader politici. Ma chi è Vladimir Solovyov? Star della tv di Stato russa, re nello scacchiere della propaganda di Vladimir Putin, è noto per le sue minacce belliciste contro i Paesi europei. Considerato un megafono dello zar, è sotto sanzioni da parte dell’Occidente. Ecco cosa sappiamo di lui

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Usa prorogano di 30 giorni l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo

Gli Stati Uniti hanno prorogato di 30 giorni l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo trasportato via mare in modo da fornire sollievo all'India e ad altri paesi vulnerabili per via  della crisi dello Stretto di Hormuz. Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha dichiarato mercoledì che la decisione è stata assunta in seguito alle richieste dei ministeri delle finanze di dieci Paesi durante gli incontri del Fondo monetario internazionale a Washington. 

Russia, amb. Paramonov: "Contatti regolari e non emergenziali per evitare incomprensioni"

L'ambasciatore russo a Roma, Alexei Paramonov, sollecita "contatti regolari e non 'emergenziali'" con l'Italia per evitare "incomprensioni" come quella che si è creata dopo i pesantissimi insulti rivolti a Giorgia Meloni dal propagandista del Cremlino Vladimir Solovyov, ultimo di una serie di attacchi arrivati da Mosca a personalità italiane. Nel suo blog, nel quale riferisce dell'incontro avuto alla Farnesina dove è stato convocato stamattina su incarico del ministro degli Esteri Antonio Tajani, Paramonov afferma: "Mi è parso che i miei interlocutori abbiano concordato sul fatto che contatti regolari e non 'emergenziali', come in questo caso, potrebbero contribuire a prevenire incomprensioni e diverbi".

Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia

La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.

Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia

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Berlino svela la nuova strategia militare: "La Russia una minaccia"

La Germania punta sull'alta tecnologia, sulla produzione delle armi, la sorveglianza dello spazio e un aumento degli uomini e delle donne attivamente impegnati militarmente, "ripensando" la funzione dei riservisti del suo esercito. È quello che emerge dal piano strategico per la Bundeswehr, presentato a Berlino dal ministro della Difesa Boris Pistorius, che ha messo in chiaro: la minaccia maggiore per la repubblica federale è la Russia. Mosca infatti "attraverso il riarmo si sta preparando ad uno scontro militare con la Nato e considera l'uso della forza militare uno strumento legittimo per imporre i propri interessi", si legge nel documento citato dalla Dpa. In questo quadro, lo Stato, l'economia e i cittadini tedeschi rappresentano un bersaglio. Tutta la società tedesca nel suo insieme è un target del Cremlino, stando al testo. Putin vuole indebolire e dividere l'Alleanza atlantica, aumentare la sua influenza in Europa, e sta già conducendo una guerra ibrida contro la Germania, vi si ribadisce. Uno scenario che non è solo Berlino ad evocare, ma che emerge anche da analisi dell'intelligence olandese, in cui ci si spinge anche a ipotizzare che la Russia possa iniziare una guerra con la Nato "entro un anno" dalla fine del conflitto in Ucraina, con lo scopo di provocare una spaccatura fra i Paesi dell'Alleanza Atlantica. Lo sostengono fonti dell'intelligence militare olandese (Mivd) citate dal tabloid britannico Daily Express. Nello specifico, stando a quanto attribuito a queste fonti, Mosca potrebbe essere in grado di ricostituire un potenziale da combattimento sufficiente nel giro di 12 mesi, una volta concluse le ostilità con Kiev. "Il mondo è diventato più incalcolabile e sì, anche più pericoloso", ha aggiunto  Pistorius parlando con la stampa. 

Cremlino: "Ancora nessun dettaglio su possibili visite di Witkoff e Kushner"

Non ci sono ancora dettagli su una possibile visita in Russia dell'inviato presidenziale statunitense Steve Whitkoff e del genero di Donald Trump, Jared Kushner, ma il Cremlino spera che i negoziatori continuino. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov. "Speriamo che questi viaggi continuino, ma al momento non possiamo dire con precisione quando avverranno. Non appena decideremo, annunceremo le date", ha dichiarato Peskov, citato da Interfax. 

Ucraina, 007 dell'Olanda: "La Russia si prepara a conflitto con la Nato"

La Russia si starebbe preparando a un possibile conflitto con la Nato e potrebbe arrivare a essere pronta ad attaccare l'Alleanza atlantica entro un anno dalla fine della guerra in Ucraina. E' quanto emerge da un rapporto del servizio di intelligence militare dei Paesi Bassi, l'Mivd, che definisce Mosca "la minaccia più grande e diretta" per l'Europa.

Secondo l'Mivd, è "altamente improbabile" che la Russia apra un nuovo fronte finché è ancora impegnata militarmente in Ucraina. Tuttavia, il rapporto sottolinea che il Cremlino sta acquisendo crescente fiducia e capacità, anche grazie ai legami sempre più stretti con la Cina. In particolare, Pechino avrebbe ormai sviluppato capacità di cyber-spionaggio di Pechino paragonabili a quelle degli Stati Uniti. Il direttore dell'Mivd, il vice ammiraglio Peter Reesink, ha descritto le operazioni informatiche cinesi come "molto avanzate e organizzate in modo complesso", avvertendo che l'Europa resta vulnerabile e non sempre in grado di individuare tutte le minacce.

Il rapporto, rilanciato dal sito del Daily Mail, evidenzia inoltre che la crescente cooperazione militare tra Mosca e Pechino sta rafforzando la percezione russa di poter colpire obiettivi militari e civili in Occidente. Da un lato Mosca punta a sfruttare le esportazioni cinesi per sostenere la propria industria bellica, dall'altro Pechino è interessata a trarre insegnamenti dall'esperienza maturata da Mosca sul campo di battaglia in Ucraina. 

Kiev: "La capitale attaccata con dei droni russi, esplosioni"

La città di "Kiev è stata attaccata oggi con droni nemici. Esplosioni sono state udite in tutta la capitale e le difese aeree sono state attivate". Lo riporta Rbc-Ucraina, citando il capo delle Forze di difesa aerea militari interregionali di Kiev, Timur Tkachenko, e l'Aeronautica militare ucraina. "C'è un drone nemico sopra la capitale. È possibile un'attività di difesa aerea! Rimanete nei rifugi fino al cessato allarme", ha sottolineato. L'aeronautica militare ucraina ha confermato il movimento di droni nemici diretti verso Kiev.

L'idea di Kiev: "Il Donbass conteso? Chiamiamolo Donnyland"

Qualcuno ha già disegnato una bandiera (verde-oro), mentre l'inno nazionale l'ha fatto comporre dall'IA. Il territorio è noto - 80 chilometri per 65 nell'Ucraina orientale. Il nome finora nessuno l'ha messo per iscritto, ma già lo usano tutti: benvenuti in 'Donnyland', cioè in quel pezzo di Donbass conteso dalla Russia che i negoziatori di Kiev stanno pensando di intitolare al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per ingraziarselo e spingerlo così a tenere quel pezzo di terra di confine al sicuro dalle mani russe. Potrebbe sembrare quantomeno straniante dare un nome da luna park a una desolata striscia di territorio dell'Est europeo punteggiata dalle macerie di quattro anni di guerra, dove non resta altro che una miniera di carbone e alcuni sparuti negozietti che vendono ai soldati palloncini per le fidanzate in visita. Ma tant'è: l'idea di ribattezzarla allegramente Donnyland, partita a quanto pare come una boutade, esiste eccome e la diplomazia ucraina ci sta pensando davvero. Se Parigi val bene una Messa, avranno pensato, figuriamoci una piccola bizzarria toponomastica in cambio della fine della guerra. Tanto più che tra 'Donbass' e 'Donnyland' il passo è breve e l'assonanza c'è. La storia la racconta oggi il New York Times, che ha quattro fonti a conoscenza dei negoziati disposte a giurare - sotto anonimato - che è tutto vero, e che anzi la mossa "riflette una realtà globale in cui i governi fanno leva sulla vanità di Trump per ottenere il sostegno della potenza americana". Per il momento gli ucraini non ci sono del tutto riusciti. Ma intanto ai tavoli dei colloqui si parla apertamente di 'Donnyland'. 

Consiglio d'Europa, parlamentari chiedono a Biennale di escludere la Russia

La Biennale di Venezia deve revocare la decisione di far partecipare la Russia "di Putin". La richiesta è contenuta in una dichiarazione firmata da oltre 60 membri dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, e in una lettera scritta dal presidente della commissione cultura dell'Assemblea, il socialista olandese Morgens Jensen, alla Biennale. "La decisione di permettere alla Russia di riaprire il suo padiglione mentre la guerra d'aggressione contro l'Ucraina è ancora in corso è scandalosa", scrive Jensen, aggiungendo che "è incompatibile con i valori democratici che le istituzioni culturali di importanza internazionale sono obbligate a rispettare". Condannando la scelta della Biennale, Jensen, sostiene che l'argomento secondo cui la partecipazione della Russia sarebbe in difesa della libertà artistica "è fallace". "Se il supporto genuino per la libertà artistica russa fosse l'obiettivo, la Biennale avrebbe dato voce alle centinaia di artisti, registi e scrittori attualmente incarcerati dallo Stato russo per essersi opposti alla guerra". "Sono loro che rappresentano l'autentica cultura di una Russia libera", aggiunge Jensen. Il presidente della commissione cultura evidenzia anche che dall'inizio dell'invasione la Russia ha danneggiato o distrutto in Ucraina 1.685 siti del patrimonio culturale e 2.483 infrastrutture culturali, e che farla partecipare a piattaforme internazionali invia il messaggio "che tutto va bene" mentre "continua la distruzione deliberata dell'identità culturale ucraina".

Lavrov: "I tedeschi hanno la coda di paglia"

La reazione delle autorità tedesche alla pubblicazione da parte di Mosca degli indirizzi dei produttori di droni destinati all'Ucraina dimostra che "hanno la coda di paglia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, commentando la recente convocazione dell'ambasciatore a Berlino. "Capiscono che stanno facendo qualcosa che non porterà loro buone notizie. Ma le conclusioni che abbiamo tratto da questa vicenda, a mio parere, sono state ampiamente discusse dagli esperti politici. Queste discussioni riflettono i piani della leadership russa", ha dichiarato Lavrov a Vesti. In precedenza, il ministero della Difesa russo aveva pubblicato un documento ufficiale che elencava le sedi di imprese produttrici di droni e loro componenti destinati all'Ucraina. Secondo il documento del ministero della Difesa russo, l'azienda tedesca 3w Professional, con sede nella città di Hanau, produce motori a pistoni da 30 cavalli, per la produzione di droni. In seguito alla pubblicazione di tali dati, il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l'ambasciatore russo a Berlino, Serghei Nechayev. 

Solovyov non si scusa: "Meloni sostiene i nazisti di Kiev"

Il giornalista russo Vladimir Solovyov, il giorno dopo la bufera per le affermazioni shock su Giorgia Meloni, non si scusa, e esorta invece la premier italiana a rispondere del suo sostegno alle idee di Mussolini e della sua simpatia per Kiev, che Mosca ritiene "nazista". "Condividendo le idee di Mussolini, aderisce ai crimini dell'Italia fascista. Dimostra simpatia per questi crimini appoggiando lo Stato nazista ucraino, che compie attacchi terroristici in Russia e non ha fatto mistero dei suoi complotti per assassinare alcuni, incluso me', ha dichiarato Solovyov, citato dall'emittente Vesti. 

Zelensky: "Pieno rispetto per Meloni, propagandisti russi miserabili"

"Pieno rispetto a te, Giorgia, e a tutta l'Italia. I propagandisti russi, miserabili, non riusciranno certo a deviare le persone la cui bussola è la difesa degli interessi nazionali del proprio Paese. Grazie a te e a tutti gli italiani per una posizione così chiara". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky esprimendo la sua solidarietà alla premier per gli insulti lanciati dal conduttore russo Vladimir Solovyov. 

Guerra in Ucraina, approvato prestito Ue da 90 miliardi. VIDEO

Zelensky: "Sblocco aiuti da 90 miliardi è segnale giusto"

"L'attuazione del nostro accordo con l'Unione Europea per sbloccare un pacchetto di aiuti da 90 miliardi di euro per l'Ucraina in due anni è ora effettivamente in corso, così come un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per questa guerra". Lo ha scritto su X Volodymyr Zelensky, aggiungendo che lo sblocco degli aiuti "è il segnale giusto nelle attuali circostanze. La Russia deve porre fine alla sua guerra. E gli incentivi per questo possono sorgere solo quando sia il sostegno all'Ucraina sia la pressione sulla Russia sono sufficienti".

"L'Ucraina sta adempiendo ai suoi obblighi nei rapporti con l'Unione Europea, persino su questioni così sensibili come il funzionamento del gasdotto Druzhba - ha dichiarato il presidente - Ci aspettiamo che la parte europea fornisca anch'essa ciò che è necessario per la reale protezione delle vite e per far progredire l'integrazione europea completa dell'Ucraina. È importante che il pacchetto di aiuti europeo diventi operativo rapidamente".

"Parleremo anche con i leader europei dell'apertura di cluster per l'Ucraina, le condizioni per questo sono già state soddisfatte – ha affermato ancora il capo dello Stato - Stiamo proseguendo il nostro lavoro per rafforzare le sanzioni contro la Russia e per sviluppare ulteriormente il sistema energetico europeo in modo tale che la Russia perda la capacità di manipolare le forniture energetiche all'Europa. Ringrazio tutti coloro che stanno aiutando. Oggi e domani sono giorni particolarmente importanti per la nostra diplomazia europea. Gloria all'Ucraina!".

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Kiev, colpito il centro di controllo del traffico navale russo a Sebastopoli

Le forze di difesa ucraine hanno colpito nella notte diverse importanti installazioni russe.  In particolare, il centro di controllo del traffico navale Striletskyy della Flotta del Mar Nero a Sebastopoli, nella Repubblica Autonoma di Crimea occupata. Lo riferisce lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina citato da Ukrainska Pravda. Sono state colpite anche le stazioni di controllo a terra dei droni nelle aree degli insediamenti di Korovyakovka e Tyotkino nell'oblast' di Kursk, in Russia, nonché una stazione di controllo dei droni a Molniya, vicino a Dobroliubivka, nell'oblast' di Kharkiv. Inoltre, le truppe ucraine hanno attaccato un posto di comando di un'unità russa vicino all'insediamento di Vyazovoye, a Belgorod, in Russia. Postazioni di comando e osservazione russe sono state distrutte anche vicino agli insediamenti di Zatyshne, nel territorio occupato di Donetsk, e a Vysokoye, nell'oblast' di Belgorod. 

Mosca conferma la sospensione del transito di petrolio kazako verso la Germania

La Russia ha confermato oggi che sospenderà le spedizioni di petrolio dal Kazakistan alla Germania a partire dal 1° maggio, adducendo motivi "tecnici". "Dal 1° maggio, i volumi di petrolio kazako precedentemente trasportati in Germania attraverso l'oleodotto Druzhba saranno infatti reindirizzati verso altre rotte logistiche disponibili. Ciò è dovuto alle attuali capacità tecniche", ha dichiarato ai giornalisti il vice primo ministro russo Alexander Novak al Cremlino, senza però fornire una tempistica per la ripresa delle forniture. 

Russia, Zakharova: "Italia confusa dalla sua stessa propaganda"

"E' ora di chiedersi da che parte della storia si trovi", ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, in relazione alla convocazione dell'ambasciatore Alexey Paramonov alla Farnesina per gli insulti alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, da parte del conduttore tv Vladimir Solovyov.

Russia, Zakharova: 'Italia confusa dalla sua stessa propaganda'

Russia, Zakharova: 'Italia confusa dalla sua stessa propaganda'

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Ucraina, ok da Coreper a sblocco del prestito Ue da 90 mld

Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) ha approvato sia l'erogazione del prestito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina, sia il ventesimo pacchetto di sanzioni sulla Russia. Lo rende noto una portavoce della presidenza di turno cipriota del Consiglio dell'Ue, spiegando che entrambi i dossier ora passeranno attraverso una procedura scritta, che dovrebbe terminare domani, per la loro adozione finale da parte del Consiglio.

Zakharova: "Italia confusa dalla sua stessa propaganda"

L'Italia è stata "confusa dalla sua stessa propaganda per anni" e dovrebbe chiedersi "da che parte della storia si trova". Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando la convocazione alla Farnesina dell'ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov, in seguito agli insulti rivolti dal conduttore televisivo russo, Vladimir Solovyov, alla premier Giorgia Meloni.

"Per anni sono stati confusi dalla loro stessa propaganda. Hanno permesso ai media occidentali, concentrati su Washington e Londra, di prenderli in giro", ha affermato Zakharova, citata dall'agenzia di stampa Ria Novosti, aggiungendo che la situazione legata alla convocazione del diplomatico russo "non è più solo una questione di doppi standard, ma di mancanza di standard e, la cosa peggiore, di mancanza di coscienza".

"Quando insultano il nostro Paese a livello governativo, dal loro punto di vista non solo è normale, ma noi non abbiamo alcun diritto di lamentarci", ha proseguito Zakharova. "Ma quando sono giornalisti, non funzionari o diplomatici, a esprimere il loro disappunto per il fatto che l'Italia fornisca denaro, armi e sostenga il regime di Kiev in ogni modo possibile, portando all'uccisione e al ferimento di bambini e alla morte di tanti civili, questo diventa motivo per convocare l'ambasciatore russo", ha aggiunto la portavoce, ribadendo che Mosca auspica comunque "un dialogo basato sul reciproco rispetto".

Solovyov a Meloni: "Voi sostenitori dei crimini fascisti"

"Signora Meloni, le parlo come uomo e ebreo che è stato nuovamente perseguitato dalle autorità italiane. Questo è accaduto più di una volta nella storia italiana. Non sono un propagandista, ma un ebreo e un antifascista, che si rivolge a voi, seguaci del fascista Mussolini, che ha combattuto nella guerra contro il popolo sovietico e che, come Hitler, porta la responsabilita' personale della morte di 27 milioni di cittadini sovietici, del genocidio del popolo sovietico e dell'Olocausto contro gli ebrei". Lo scrive sul suo canale Telegram il conduttore televisivo russo vicino al Cremlino, Vladimir Solovyov. "Condividendo le idee di Mussolini, voi aderite a tutti i crimini dell'Italia fascista e, logicamente, dovreste condividerne la responsabilità", aggiunge Solovyov all'indomani del violento attacco alla premier italiana. "In ogni caso, dimostrate simpatia per questi crimini sostenendo lo stato nazista ucraino, che compie attacchi terroristici sul territorio russo e non ha fatto mistero dei suoi ripetuti complotti per assassinare qualcuno, incluso il mio stesso obiettivo dichiarato. E quando mi rispondete personalmente, tenete sempre presente questo", conclude.

Media: "Gli Usa introducono tecnologia anti-drone ucraina in Arabia Saudita"

Nelle ultime settimane l'esercito Usa ha introdotto una tecnologia anti-drone ucraina nella base aerea di Prince Sultan, in Arabia Saudita, per arginare gli attacchi iraniani che hanno distrutto aerei ed edifici nella regione. Lo riferisce Reuters sul proprio sito, citando cinque fonti a conoscenza della questione. Dopo l'inizio delle ostilità contro la Repubblica islamica, funzionari militari ucraini sono giunti nella base per addestrare i soldati americani all'uso di Sky Map. Il sistema, basato su una dashboard con mappe e flussi video, è utilizzato dall'esercito di Kiev per rilevare le minacce provenienti dai droni, inclusi gli Shahed fabbricati da Teheran, e lanciare contrattacchi con velivoli intercettori. Secondo analisti citati da Reuters, l'utilizzo della tecnologia ucraina a Prince Sultan evidenzia "la vulnerabilità della difesa aerea e missilistica statunitense", tanto che il Pentagono ha intensificato gli investimenti nella tecnologia anti-drone. Tuttavia, la notizia arriva un mese dopo che il presidente Usa Donald Trump aveva pubblicamente respinto l'aiuto dell'omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, affermando di "non aver bisogno del loro aiuto per la difesa con i droni". 

Budapest: "Ripartito flusso petrolio tramite Druzhba"

Il flusso di petrolio verso l'Ungheria attraverso l'oleodotto Druzhba è ripreso questa mattina alle 11.35. Lo annuncia sui social il ministro ungherese per gli Affari europei, Janos Boka. "Abbiamo ottenuto la ripresa del trasporto di petrolio greggio attraverso l'oleodotto Druzhba. Secondo le informazioni a nostra disposizione, oggi alle 11.35 è ripreso il trasporto di petrolio greggio lungo l'oleodotto Druzhba dalla Bielorussia in direzione dell'Ucraina. In base ai calcoli, il petrolio potrebbe arrivare sul territorio dell'Ungheria già oggi, ma al più tardi domani mattina", ha spiegato il ministro. 

Via libera al prestito Ue da 90 miliardi di euro all'Ucraina

Il Coreper - il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue - ha approvato l'ultima tessera legislativa mancante per procedere con il prestito da 90 miliardi all'Ucraina, bloccato sinora dal veto dell'Ungheria. Lo fa sapere la presidenza di turno cipriota.

Ora il provvedimento sarà sottoposto alla procedura scritta, in vista dell'adozione definitiva da parte del Consiglio. La procedura scritta dovrebbe concludersi domani pomeriggio. "La presidenza cipriota si è adoperata senza sosta affinché l'Ue continui a sostenere con determinazione l'Ucraina e a esercitare pressioni sulla Russia", nota il portavoce.

Ucraina riavvia l'oleodotto Druzhba verso Ungheria e Slovacchia

L'Ucraina ha ripreso a pompare petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia dopo aver completato le riparazioni all'oleodotto Druzhba, danneggiato da un attacco russo, ha riferito all'Afp una fonte del settore energetico ucraino. "Alle 12:35 (11:35 ora italiana), il transito del petrolio è stato avviato e il pompaggio è iniziato", ha affermato la fonte. L'Ucraina spera che questa mossa sblocchi l'ultimo ostacolo all'ottenimento di un prestito multimiliardario dell'Ue, bloccato dal leader nazionalista ungherese uscente Viktor Orbán.

Media: l'Ucraina pronta a riavviare da oggi l'oleodotto Druzhba

L'Ucraina ha comunicato al gruppo petrolifero ungherese Mol che le consegne di petrolio greggio russo riprenderanno oggi attraverso l'oleodotto Druzhba verso Ungheria e Slovacchia, consentendo potenzialmente a Budapest di sbloccare un prestito di 90 miliardi di euro (105,79 miliardi di dollari) destinato a Kiev. Lo riporta Reuters sul sito. L'oleodotto è diventato una delle infrastrutture più controverse d'Europa da quando un attacco di droni russi ha danneggiato la condotta nell'Ucraina occidentale, interrompendo le forniture di petrolio russo a Ungheria e Slovacchia.

Farnesina: "Manifestata profonda indignazione a Paramonov" (2)

Secondo quanto riferito, l'ambasciatore ha aggiunto che il governo e le istituzioni russe non hanno mai, in alcun modo, attaccato la premier

Bus con passeggeri ucraini si rovescia in Bulgaria, almeno 2 morti

Un pullman ucraino si è rovesciato questa mattina nel sud-ovest della Bulgaria, vicino al confine con la Turchia, provocando la morte di almeno due passeggeri ucraini e ferendone altri 16. Lo rende noto il ministero dell'Interno di Sofia. L'incidente è avvenuto alle 07.05 localI (le 06.05 italiane) sulla strada statale fra Burgas e Malko Tarnovo, poco prima che il pullman raggiungesse il valico con la Turchia europea. In totale a bordo del mezzo c'erano 37 passeggeri e due autisti, tutti ucraini. 

Farnesina: "Manifestata profonda indignazione a Paramonov"

L'ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov è stato ricevuto alla Farnesina.  A quanto si apprende la Farnesina ha manifestato profonda indignazione per le inaccettabili offese rivolte al premier, Giorgia Meloni. Paramonov ha detto di essersi chiaramente dissociato già ieri sera dalle affermazioni di Soloviev (e lo ha fatto più volte durante l’incontro a fronte delle sollecitazioni). Ha aggiunto che il Governo e le istituzioni russe non hanno mai, in alcun modo, attaccato la premier.

Russia, l'ambasciatore Paramonov ricevuto alla Farnesina

L'ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Aleksej Paramonov, è stato ricevuto alla Farnesina questa mattina, dopo gli insulti rivolti dal presentatore Tv pro-Putin, Vladimir Solovyov, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Lo si apprende da fonti.

Kiev: "Chiamiamo Donnyland il Donbass conteso per compiacere Trump"

Nei colloqui di pace in Ucraina degli ultimi mesi, i funzionari ucraini hanno suggerito che la porzione della regione del Donbass, ancora contesa dalla Russia, potrebbe essere chiamata 'Donnyland', in onore del presidente Usa Donald Trump. Lo scrive il New York Times, citando quattro persone a conoscenza dei negoziati. La proposta, secondo il Nyt, riflette una realtà globale in cui i governi fanno leva sulla vanità di Trump per ottenere il sostegno della potenza americana. Il termine continua a essere utilizzato nei colloqui, sebbene non risulti essere stato inserito in alcun documento ufficiale. 'Donnyland' è stato uno dei modi in cui gli ucraini hanno cercato di ottenere il sostegno di Trump. Da quando il presidente ha incontrato Putin in Alaska lo scorso agosto, l'amministrazione ha lasciato intendere di poter appoggiare un accordo di pace in cui l'Ucraina si ritirasse al confine amministrativo della regione di Donetsk. L'Ucraina insiste di poter difendere quest'area e di non volerla cedere. Tuttavia, a dicembre, Zelensky ha manifestato disponibilità a un compromesso che preveda la creazione di una zona demilitarizzata o di una zona economica speciale non sotto il pieno controllo di nessuna delle due parti in conflitto. Il Cremlino ha affermato che la Russia potrebbe essere disposta a creare una zona demilitarizzata se fosse consentito alla polizia o alla Guardia Nazionale russa di pattugliarla, misura però inaccettabile per Kiev. I negoziatori ucraini hanno iniziato a chiamare la zona proposta 'Donnyland', un'area che non sarebbe completamente controllata da nessuna delle due parti e che è stata presentata come un successo per il signor Trump. Un negoziatore ucraino avrebbe persino creato una bandiera per Donnyland - verde e oro - e un inno nazionale, utilizzando ChatGPT, ha affermato la persona a conoscenza delle strategie negoziali ucraine. Non è chiaro se la parte statunitense li abbia mai visti. 

Oleodotto Druzba sarà riattivato entro poche ore

L'oleodotto Druzba riprenderà a trasportare petrolio greggio russo in Ungheria "entro poche ore". Lo riferisce un alto funzionario ucraino.

Mosca: "Droni ucraini nella regione di Samara, 2 morti"

A Syzran, nella regione di Samara, i soccorritori hanno recuperato i corpi di due persone dalle macerie di un condominio crollato a seguito di un attacco di droni ucraini. Lo ha riferito l'ufficio stampa del Ministero per le Emergenze, citato dalle agenzie russe. In precedenza le autorità avevano riferito che nell'attaco erano rimaste ferite 12 persone, tra cui un bambino. 

Kiev: "Drone russo colpisce stazione a Zaporizhzhia, ucciso un macchinista"

Nella notte del 22 aprile, un drone russo ha attaccato un'area di smistamento presso la stazione ferroviaria di Zaporizhzhia-Live, uccidendo un macchinista assistente. Come riportato da Ukrinform, lo ha reso noto su Telegram il vice primo ministro per la Ripresa e ministro dello Sviluppo comunitario e territoriale Oleksiy Kuleba. "La Russia ha attaccato la ferrovia - ha detto - Questa notte, un drone ostile ha attaccato lo scalo di smistamento della stazione di Zaporizhzhia-Live. Al momento dell'impatto, un treno con locomotiva elettrica si trovava sui binari. Il macchinista di supporto è rimasto mortalmente ferito. L'uomo è deceduto". L'autista è stato ricoverato in ospedale, ha aggiunto Kuleba. Anche le infrastrutture portuali di Odessa sono state oggetto di attacchi russi. Sono scoppiati incendi a seguito di raid di droni. Non ci sono state vittime. Moli, magazzini, infrastrutture ferroviarie e strutture dell'operatore portuale hanno subito danni, ha osservato il vice primo ministro. 

Media: "Droni di Kiev hanno attaccato regione russa di Samara"

Droni ucraini avrebbero colpito nella notte la città russa di Syzran e la regione di Samara. Lo riportano media russi su Telegram, dove foto e video sembrano mostrare diversi edifici residenziali danneggiati in città, in concomitanza con segnalazioni di detriti di droni caduti. Forti esplosioni sono state udite inoltre intorno alle 3 del mattino. La procura regionale ha affermato che 11 persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite a seguito del crollo di uno degli ingressi dell'edificio.

La città ospita la raffineria di petrolio Syzran, tuttavia non sono giunte notizie secondo cui l'impianto è stato colpito. L'attacco giunge dopo che ieri le forze ucraine hanno colpito la stazione di distribuzione petrolifera di Samara, un impianto fondamentale per le infrastrutture di trasporto del petrolio del paese. 

Ucraina, fonti: "Oggi possibile ok Ue anche a nuove sanzioni"

Gli ambasciatori degli Stati Ue potrebbero oggi dare il via libera anche al ventesimo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia, oltre che alle modifiche al bilancio pluriennale che permetterebbero il prestito da 90 miliardi per Kiev. A quanto si apprende, il punto è stato aggiunto all'ordine del giorno del comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), e se dovessero essere soddisfatte le condizioni per procedere all'adozione della decisione sul prestito, gli ambasciatori saranno in grado di procedere anche con l'adozione del pacchetto di sanzioni. Entrambe le decisioni sarebbero adottate tramite procedure scritte separate, al termine delle quali se non dovessero esserci obiezioni le decisioni risulterebbero adottate. L'Ungheria e la Slovacchia avevano motivato i propri veti con il blocco delle forniture di petrolio tramite l'oleodotto Druzhba, di cui ieri il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky ha annunciato la riparazione.

L’Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia all’adesione di Kiev

Secondo il Financial Times, Germania e Francia avrebbero chiesto che all'Ucraina vengano concessi benefici "simbolici" in una fase di pre-adesione all'Ue, che escluda però i sussidi agricoli di Bruxelles e il diritto di voto. Posizioni che non soddisferebbero le speranze di Kiev di un'adesione accelerata in seguito a un potenziale accordo di pace con la Russia.

Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia

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Raid sulla stazione di Zaporizhzhia-Live: ucciso un operaio ferroviario

Droni russi sul porto di Odessa: danneggiate infrastrutture

Secondo quanto riferito dal vice primo ministro ucraino Kuleba, droni russi hanno attaccato ll porto di Odessa danneggiando banchine, magazzini, infrastrutture ferroviarie e strutture degli operatori portuali.

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