A Bruxelles riunione sull'escalation in Medio Oriente, ma si parla anche di Ucraina e delle relazioni Ue-India. Presente anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che avrà incontri bilaterali con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e alcuni suoi omologhi europei
Un confronto sull'escalation in Medio Oriente (GLI AGGIORNAMENTI LIVE) e le sue conseguenze sul piano economico, con un focus sul blocco parziale dello stretto di Hormuz e sulle misure adottate a livello internazionale per liberare riserve di petrolio. È questo il tema al centro del Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea in programma oggi, a cui partecipa anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani che a margine avrà incontri bilaterali con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e con altri ministri dei Paesi Ue.
Kallas: "A Hormuz ipotesi iniziativa Onu come nel Mar Nero sul grano"
"Nel fine settimana ho parlato con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres per capire se è possibile avere un'iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell'Ucraina", ha detto l'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio. La chiusura dello stretto rappresenta un grave pericolo per le forniture di petrolio, specie per l'Asia, ma la situazione è problematica "anche per quanto riguarda i fertilizzanti - ha aggiunto - E se quest'anno ci sarà carenza di fertilizzanti, l'anno prossimo si verificherà anche una carenza di cibo".
Kallas: "Per Aspides proposte sul tavolo, la sicurezza serve ora"
"Oggi cercheremo di capire se è possibile cambiare il mandato della missione Aspides, il punto è capire se gli Stati membri vogliono usare questa operazione per la sicurezza nell'area dello stretto di Hormuz - ha proseguito Kallas - Abbiamo proposte sul tavolo, oggi ne parleremo", ha aggiunto, precisando che la linea di comando di Aspides è "già pronta" ma si può immaginare anche una collaborazione nel quadro della coalizione dei volenterosi ventilata dalla Francia. Poi ha sottolineato che la sicurezza della navigazione "serve ora".
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Sessioni anche su Ucraina e India
Prevista anche una sessione sull'Ucraina, con la partecipazione da remoto del ministro degli Esteri Sybiha e un focus sugli effetti della guerra in Medio Oriente sul dossier ucraino, anche in vista del possibile contributo di Kyiv alla difesa dei Paesi del Golfo. Si terrà inoltre una riunione sulle relazioni Ue-India con la partecipazione del ministro degli Esteri indiano Jaishankar, con particolare attenzione ai settori della sicurezza e difesa e dell'energia, alla luce anche degli effetti della crisi in Medio Oriente.
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Gli interventi di Tajani
Il ministro Tajani, ricordando gli attacchi a Erbil in cui un militare francese ha perso la vita e che hanno provocato danni alla base italiana, mettendo a repentaglio anche la sicurezza dei militari italiani, riferirà dei contatti avuti con i Paesi del Golfo e con gli altri partner regionali per promuovere una de-escalation, con l'obiettivo di arrivare a un cessate il fuoco e al riavvio del dialogo con tutti gli strumenti a disposizione dell'Unione europea. Tajani si soffermerà anche sulla grave situazione umanitaria in Libano, per cui l'Italia ha annunciato nuovi aiuti d'emergenza per 10 milioni di euro, e sulla necessità di mantenere alta l'attenzione su Gaza per preservare la tregua e garantire flussi di aiuti adeguati. Sull'Ucraina, Tajani sottolineerà l'auspicio che siano riprogrammati presto nuovi negoziati, con un forte coordinamento euroatlantico come accaduto di recente nei colloqui a Ginevra. Alla riunione con il ministro Jaishankar, Tajani indicherà l'importanza, in questa fase, di rafforzare le relazioni fra Ue e India nel settore della sicurezza e difesa, inclusa la sicurezza marittima, e di fare leva sull'Accordo di Libero Scambio appena concluso. Il titolare della Farnesina ricorderà anche come la crisi nel Golfo confermi l'importanza di diversificare le rotte commerciali e la rilevanza strategica del corridoio IMEC.