Bill Pulte, chi è il nuovo direttore ad interim dell'Intelligence Usa voluto da Trump

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Il presidente americano ha annunciato la nuova nomina con un post su Truth, in cui lo definisce un uomo dalla "profonda esperienza nella gestione delle questioni più sensibili d'America". Pulte era già direttore della Federal Housing Finance Agency

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Donald Trump ha scelto William J. Pulte come nuovo direttore ad interim della National Intelligence. Lo ha annunciato il presidente americano sul suo social Truth. Pulte, già direttore della Federal Housing Finance Agency (Fhfa), subentra così a Tulsi Gabbard, mantenendo gli incarichi alla guida della Fhfa e come presidente dei consigli di amministrazione di Fannie Mae e Freddie Mac, le due aziende leader del credito immobiliare americano.

Si tratta di uno dei ruoli più influenti dell'amministrazione

Pulte coordinerà, quindi, l'intera Comunità dell'intelligence degli Stati Uniti, composta da diciotto organizzazioni federali tra cui la Cia, l'Fbi, i servizi segreti del Pentagono e l'agenzia geospaziale. Insieme, le diverse organizzazioni hanno oltre 100mila dipendenti federali e la loro missione è raccogliere, analizzare e distribuire informazioni che riguardano il terrorismo, le attività militari di Paesi stranieri e i cyberattacchi, ma anche la proliferazione nucleare. Quello di capo della comunità dell'intelligence è considerato uno dei ruoli più influenti dell'amministrazione. Ogni mattina, infatti, il dipartimento supervisiona la preparazione del rapporto che viene presentato al presidente degli Stati Uniti, indicando le principali opportunità strategiche e le possibili minacce alla Casa Bianca. La nomina di Pulte, che non ha nessuna esperienza in questo campo provenendo, invece, da quello immobiliare, arriva nel mezzo dei delicati negoziati tra Stati Uniti e Iran per mettere fine al conflitto in Medio Oriente e trovare un'intesa sul programma nucleare e sull'uranio arricchito in possesso di Teheran.

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Pulte era stato nominato direttore della Fhfa a marzo 2025

Il nuovo capo degli 007 americani è l'erede della famiglia fondatrice di PulteGroup, una delle più grandi imprese di costruzione negli Stati Uniti. Nato nel 1988 a Boynton Beach, in Florida, William J. ha fondato la società di investimento Pulte Capital e si è fatto conoscere sui social per iniziative di beneficenza, distribuendo denaro a persone in difficoltà attraverso il social Twitter, poi diventato X, in quella che era stata ribattezzata 'Twitter Philantropy". Il suo ingresso in scena nel secondo mandato Trump risale al marzo dell'anno scorso, quando era stato confermato dal Senato come direttore della Federal Housing Finance Agency, l'agenzia federale che vigila su una parte fondamentale del mercato immobiliare americano. Si occupa di mutui e garantisce che gli istituti bancari si comportino in modo sicuro con i clienti. Durante l'incarico, Pulte ha attirato molta attenzione e non poche polemiche per il suo stile molto aggressivo sui social e per aver lanciato pubblicamente accuse a esponenti democratici.

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L'intelligence potrebbe diventare uno strumento contro gli oppositori di Trump

Nel post su Truth con cui ne ha annunciato la nomina, Trump ha citato Pulte per la sua "profonda esperienza nella gestione delle questioni più sensibili d'America, della sicurezza e solidità dei mercati, e di oltre 10mila miliardi di dollari a Fannie Mae e Freddie Mac". Dal suo ufficio alla Federal Housing Finance Agency, Pulte ha segnalato cinque democratici che si erano scontrati direttamente con il presidente, tra cui la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook, chiedendo che fossero indagati per presunta frode sui mutui immobiliari. Tutti hanno respinto le accuse e soltanto l'indagine su Letitia James ha portato a incriminazioni, che però sono state successivamente annullate da un giudice federale. Ciononostante, queste segnalazioni hanno alimentato diffuse accuse secondo cui l'amministrazione Trump stesse utilizzando il sistema giudiziario per regolare conti personali e vendicarsi degli avversari politici. Secondo alcuni osservatori, Pulte potrebbe trasferire all'intelligence la sua determinazione a perseguire gli oppositori del presidente.

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