Guerra Ucraina Russia, Kiev: "Esplosioni in città, rischio di attacchi con droni"

Un drone esplode vicino a un gasdotto in Bulgaria, Sofia: "È del tipo usato da Kiev". Media russi: a giorni possibile visita Witkoff a Mosca e Kiev. Raid russo sula capitale ucraina: 3 morti tra cui un bambino. Colpite nella notte tre località del distretto di Brovary, a nordest della capitale. Zelensky plaude alle nuove sanzioni Usa. Su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: "Insieme, prosciughiamo i mezzi della Russia per continuare una guerra che non può vincere"

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A Kiev dichiarato un allarme aereo, le autorità: "Udite delle esplosioni, i residenti sono invitati a rimanere nei rifugi per la minaccia di attacchi con droni".

Un drone ucraino è esploso vicino a un gasdotto bulgaro: Sofia ha convocato per lunedì l'ambasciatore di Kiev, ma l'Ucraina sostiene che si è trattato di un incidente è che lo schianto del dispositivo è stato "non intenzionale".

Nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev, tre persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise e diverse altre ferite a seguito di un attacco di un drone russo. I media segnalano due ondate di attacchi russi con armi balistiche sulla capitale: in città sono state sentite esplosioni. Esplosioni sono state avvertite anche a Dnipro. 

Zelensky plaude alle nuove sanzioni Usa: “L'adozione del Lindsey Graham Sanctioning Russia and Iran Act aiuta certamente ad aumentare la pressione sull'aggressore per porre fine a questa folle guerra russa contro la nostra indipendenza e il nostro popolo". 

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Russia, economia in crisi e fuga dei miliardari: cosa sta succedendo

Sono numerosi i segnali che indicano crescenti difficoltà per l’economia russa. Gli attacchi ucraini alle infrastrutture, la riduzione dell’export di grano, la crisi dei carburanti, la Borsa di Mosca a picco da mesi, la fuga dei capitali sono gli indicatori più preoccupanti. Che si riflettono sulla quotidianità dei cittadini e delle imprese, con il conseguente tracollo delle finanze pubbliche. Ecco cosa sapere.

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Zelensky: Putin non vincerà, abbiamo solide garanzie Usa

"Putin non otterrà la vittoria in Ucraina, deve conquistare il Donbass, perché non ci ritireremo da soli". Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo il leader ucraino, se Putin decidesse di continuare la guerra, gli Stati Uniti agirebbero come hanno fatto in Medio Oriente. "Le garanzie statunitensi, i nostri accordi, sono garanzie molto solide. L'Ucraina avrà garanzie dagli Stati Uniti d'America dopo la fine della guerra. E questo è un punto molto importante. Se Putin continua l'aggressione, l'America si unirà alla lotta per noi, farà quello che sta facendo ora in Medio Oriente", ha detto Zelensky.

Mykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine

Drapatyi, già capo delle forze congiunte, ha partecipato ad alcune delle principali operazioni militari condotte dall’Ucraina dal 2014. Durante la guerra ha guidato la difesa di Kryvyi Rih e il gruppo operativo di Kherson.

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Allarme droni a Kiev e Dnipro, udite esplosioni

Nuovo attacco di droni russi su Kiev e sul fiume Dnipro in serata. Lo riportano i media ucraini. Secondo RBC-Ucraina a Kiev è stato diramato un allarme aereo a causa della minaccia di droni russi. L'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine ha segnalato la presenza di un drone nella zona di Boryspil, in direzione di Kiev. Successivamente, un altro drone è stato avvistato nei pressi della capitale. Poco fa Kiev si sono uditi dei rumori di esplosioni. Anche Dnipro è sotto attacco da parte di droni russi. Le esplosioni in città si sono verificate quasi contemporaneamente a quelle di Kiev ha detto il capo dell'amministrazione locale Oleksandr Ganzha. L'allerta persiste nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Sumy, Dnipropetrovsk, Kherson, Zaporizhia e Donetsk, riferiscono i media ucraini. 

Kiev acquista dalla Turchia 70 missili Atacms

Secondo i documenti del Congresso degli Stati Uniti, l'Ucraina ha acquistato dalla Turchia un ingente quantitativo di equipaggiamento per la difesa di fabbricazione statunitense, tra cui 70 sistemi missilistici tattici a lungo raggio per l'esercito (Atacms). Il trasferimento delle armi dovrebbe iniziare alla fine del mese. Secondo una nota del Dipartimento di Stato americano, registrata nei verbali del Congresso il 6 agosto, il pacchetto comprende 70 missili M39 Atacms, 12 sistemi lanciarazzi multipli M270 (Mlrs), oltre 2.000 munizioni a grappolo e 47.000 proiettili per obici.

Gli Atacms sono missili balistici a lungo raggio superficie-superficie prodotti dall'azienda statunitense Lockheed Martin. La versione M39 rappresenta un modello precedente, con una gittata di circa 165 chilometri.

Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio

Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale dell'esercito di Kiev, avrebbe elaborato insieme ad altri membri delle forze armate ucraine e su incarico di autorità statali, un piano per distruggere i gasdotti 1 e 2, per interrompere definitivamente le forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i propri sforzi bellici.

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Economia russa, quanto incide la guerra in Ucraina?

Dopo quattro anni di guerra, la crescita dell’economia russa si è fermata e le riserve di bilancio per sostenerla sono quasi terminate. Secondo il report del Kiel Institute, citato dal "Sole 24 Ore", il fondo sovrano ha asset liquidi pari all’1,8% del Pil, rispetto al 6,5% di prima dell’invasione. C’è un forte indebitamento delle imprese e i prestiti sono all’11%. Aumenta la dipendenza dalla Cina che rappresenta il 35% del commercio totale di Mosca e fornisce il 60% di tutti i componenti critici.

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Missili Flamingo, cosa sono le nuove armi usate da Kiev contro Mosca

Da settimane l'Ucraina spinge i suoi raid sempre più lontano oltre il fronte, e non si affida più soltanto ai droni. A entrare in azione sono ormai anche i nuovi missili FP-5 Flamingo, come confermato dallo stesso presidente Volodymyr Zelensky: ordigni capaci di raggiungere bersagli fino a 3mila chilometri di distanza, volando a bassa quota, tra i 20 metri e i 10 chilometri d'altezza. Ecco cosa sappiamo dell'arma più recente nell'arsenale di Kiev.

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Ingresso dell’Ucraina in Ue, come funziona il processo di adesione

Il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea potrebbe presto vedere un’accelerazione. La svolta potrebbe arrivare dopo l’uscita di scena di Viktor Orban e l'ascesa al governo ungherese di Peter Magyar. Da quanto trapela, la proposta di aprire il primo gruppo di capitoli negoziali – per l’Ucraina e per la Moldova - dovrebbe essere presentata dalla Commissione al Consiglio Affari generali del 16 giugno, in modo che poi sulla questione si possa esprimere il summit dei leader in programma il 18 e 19. L’accelerazione ha provocato plausi e critiche. Ma come funziona il processo di adesione all'Ue? Quali sono le regole e i tempi? Quali altri Paesi, oltre all’Ucraina, sono candidati? Ecco qualche risposta.

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Ucraina, quali sono le nuove sanzioni Usa-Ue che "prosciugheranno" le tasche di Putin

L'Unione europea e gli Stati Uniti aumentano la pressione su Mosca con nuovi pacchetti di sanzioni che puntano a ridurre le risorse economiche a disposizione del Cremlino per finanziare il conflitto in Ucraina. “Insieme, prosciughiamo i mezzi della Russia per continuare una guerra che non può vincere”, ha sintetizzato in un post su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Usa-Ue, le nuove sanzioni che 'prosciugheranno' le tasche di Putin

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Zelensky: per il sistema di difesa missilistica europeo lavoriamo anche con Leonardo

Tra i progetti per la Difesa da sviluppare c'è "la nostra capacità balistica", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, in un briefing con il presidente serbo Aleksandar Vucic a Belgrado, cita il gruppo italiano Leonardo tra le società con cui si sta lavorando per sviluppare un nuovo sistema europeo di difesa contro i missili balistici, coordinato - indica - dalla società ucraina Fire Point.  "Sapete che stiamo lavorando su questa capacità e che collaboriamo con la Germania, con i Paesi Bassi, con partner norvegesi e con la Danimarca. Lavoriamo con tutti questi Paesi, anche con l'Italia, con Leonardo, per realizzare un nostro sistema europeo. È su questo che stiamo lavorando", dice Zelensky Il 13 luglio, a Parigi, Ucraina, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno firmato l'intesa per un programma europeo di difesa contro i missili balistici: il progetto di punta della coalizione è il sistema Freyja, sviluppato in Ucraina. "C'è una leadership dell'azienda ucraina Fire Point - indica Zelensky -: posso farne il nome perché sono informazioni già pubbliche. Sono stati loro stessi a rendere pubbliche queste informazioni. Nel settore privato abbiamo aziende in grado di occuparsene". Fire Point "si occupa di sistemi balistici e antibalistici. Bisogna sostenerla". E "c'è anche - aggiunge - una società statale. Il nome della società statale non posso dirlo". Zelensky sottolinea la preoccupazione per quello che "potrebbe accadere a queste aziende" ucraine "per aver reso noto" la partecipazione al progetto: "Stanno lavorando e bisogna fare tutto il possibile affinché non vengano distrutte dal nemico". E aggiunge: "Abbiamo anche programmi con le società Raytheon e Lockheed Martin, aziende americane, con le quali lavoreremo su alcuni altri progetti. E' ancora troppo presto per dire qualcosa al riguardo". "Se avranno successo - evidenzia -, allora potremo proteggere il nostro spazio aereo".

Zelensky: "Putin non riesce ancora a trovare una vittoria, sta pensando a mobilitazione di massa"

Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin "non riesce ancora a trovare una vittoria in questa guerra" e "sta pensando alla mobilitazione. Sta pensando a come ingannare il proprio popolo. A come effettuare una mobilitazione di massa senza annunciarla ufficialmente. A come introdurre una sorta di contratti ombra, chiudere le frontiere e così via. Lo vediamo. Stiamo già assistendo a molte di queste mosse". Ad affermarlo è il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky in un'intervista al telegiornale ucraino 'United News' sottolineando che la Russia "ricorrerà a qualsiasi mezzo" pur di cercare di vincere questa guerra. "Ci saranno centinaia, migliaia di attacchi informatici, verrà utilizzata la pressione missilistica, ci saranno intimidazioni e così via", osserva Zelensky. 

Putin, spiega il leader ucraino, "ha bisogno di vendere una vittoria. Non avrà una vittoria in Ucraina. Ha bisogno di conquistare il Donbass. Noi non ci ritireremo. Quindi, come presentare come una vittoria? Stravolgendo i termini di Anchorage discussi con la parte americana, con il presidente degli Stati Uniti. Nessuno abbandonerà il proprio Paese, il proprio popolo, per poi semplicemente andarsene. Perché nessuno può garantire che quest’uomo non continuerà ad avanzare".

Zelensky: "Verso dispiegamento 30-50 mila nordcoreani sul territorio russo"

"I nordcoreani compaiono di tanto in tanto sul territorio della Federazione Russa. Lo vediamo, lo sappiamo. Inizialmente si parlava di centinaia, poi di migliaia e ora è stata presa la decisione di dispiegare tra 30.000 e 50.000 nordcoreani sul territorio russo. Stanno studiando questa guerra". Ad affermarlo è il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky in un'intervista al telegiornale ucraino 'United News'. "La Corea del Nord acquisirà certamente esperienza nella guerra moderna attraverso la Russia", rileva Zelensky evidenziando i rischi di una crisi o escalation in un’altra area del mondo come quella del Pacifico "che potrebbe rappresentare una minaccia per altri Paesi asiatici".

Sul territorio ucraino, osserva il presidente dell'Ucraina, "abbiamo già trovato missili nordcoreani. Oggi questo è ormai un fatto accertato. È assolutamente chiaro che la Corea del Nord continuerà ad acquisire esperienza nella guerra moderna, a ottenere licenze dalla Russia e a ricevere da Mosca ogni tipo di strumento militare. Lo comprendiamo molto chiaramente. Pertanto, a mio avviso, la Repubblica di Corea dovrebbe rafforzare la cooperazione con l’Ucraina. Noi siamo aperti a questa possibilità. Vorremmo molto ricevere il sostegno della Corea del Sud in un settore nel quale abbiamo una carenza: i sistemi di difesa aerea". E, aggiunge Zelensky, "i nostri diplomatici sono in contatto".

Ucraina: "Non intenzionale" lo schianto del drone in Bulgaria

L'Ucraina ha insistito di non aver preso di mira la Bulgaria dopo che un drone, dello stesso tipo utilizzato dall'esercito di Kiev, si è schiantato nel Paese, promettendo di chiarire le circostanze dell'incidente. "Siamo in stretto contatto con la parte bulgara per chiarire le circostanze. Possiamo affermare con certezza che le Forze Armate ucraine non hanno intenzionalmente diretto alcun mezzo verso la Bulgaria", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Georgiy Tykhyi.

Incidente drone, Sofia convoca l'ambasciatore ucraino

Il ministro degli Esteri bulgaro ha convocato per lunedì l'ambasciatore ucraino per un incontro dopo che un drone si è schiantato sabato vicino al confine con la Romania e in prossimità di un gasdotto strategico. In precedenza, il ministero della Difesa bulgaro aveva dichiarato che il drone era di un tipo "ampiamente utilizzato dalle forze armate ucraine", aggiungendo subito che "al momento non ci sono prove che suggeriscano che si sia trattato di un incidente deliberato".

Kiev: "Udite esplosioni in città, c'è il rischio di attacchi con droni russi"

"A Kiev si sono udite delle esplosioni, in concomitanza con un allarme aereo diramato a causa della minaccia di attacchi da parte di droni. I residenti sono invitati a rimanere nei rifugi". Lo riporta Rbc-Ucraina, citando l'amministrazione statale della città di Kiev e l'Aeronautica militare delle forze armate ucraine. Nella capitale è stato dichiarato un allarme aereo a causa della minaccia di attacchi con droni. Successivamente, in città sono state udite delle esplosioni. L'amministrazione statale della città di Kiev ha esortato i residenti a recarsi immediatamente nei rifugi più vicini e a rimanervi fino alla fine dell'allarme.

Zelensky: "Pronti ad acquistare sistema di difesa aerea anche da Israele"

"Le persone chiedono spesso anche di Israele. Vorremmo ricevere sistemi di difesa aerea anche da Israele. Saremmo pronti ad acquistarli. Finora, però, non abbiamo questa possibilità, anche se stuani dialogando con loro". Ad affermarlo è il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic a Belgrado.

Sofia: "Il drone esploso in Bulgaria era di un tipo ampiamente usato da Kiev"

Il drone esploso in Bulgaria era di un tipo "ampiamente utilizzato" dall'esercito ucraino. Lo afferma il ministero della Difesa di Sofia.

Media: a giorni possibile visita Witkoff a Mosca e Kiev

L'inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, e il genero del presidente Usa, Jared Kushner, potrebbero recarsi a Mosca e Kiev la prossima settimana. Lo riferisce una fonte all'agenzia russa Tass. "Il viaggio potrebbe avvenire entro una settimana o dieci giorni", ha osservato la fonte dell'agenzia. Alla fine di luglio, era circolata la notizia di una possibile visita dei due rappresentanti Usa a Kiev.

Bucarest: "Il drone esploso in Bulgaria non è passato dalla Romania"

Il ministero della Difesa romeno ha smentito che il drone esploso questa mattina in Bulgaria, a poca distanza dal confine, sia arrivato attraverso lo spazio aereo della Romania, come sostenuto dal governo di Sofia. Secondo Bucarest, i sistemi radar militari non hanno rilevato alcun velivolo diretto dalla Romania verso la Bulgaria né, nelle ore precedenti all'esplosione, traiettorie compatibili con un attraversamento dello spazio aereo romeno. Le precisazioni arrivano dopo che il premier bulgaro Rumen Radev aveva affermato che il drone era entrato in Bulgaria dalla Romania prima di esplodere in un campo di girasoli, a circa 100 metri dal confine e a un chilometro da una stazione di compressione lungo il gasdotto Trans-Balkan. Il velivolo avrebbe trasportato una consistente quantità di esplosivo. Non si registrano vittime né danni alle infrastrutture. Il ministero della Difesa romeno ha annunciato che continuerà a monitorare la zona di confine.

Zelensky a Belgrado: "L'Ucraina non ha più centrali elettriche intatte"

L'Ucraina "non ha più praticamente centrali termoelettriche intatte" sul suo territorio, dopo l'escalation di attacchi condotti con droni e missili balistici dalla Russia. Lo ha affermato oggi il presidente Volodymyr Zelensky, citato dai media britannici e internazionali a margine di una visita in Serbia, uno dei Paesi europei più vicini a Mosca, e di un vertice con il collega serbo Aleksandar Vucic. Zelensky ha quindi lanciato un allarme in vista della prossima stagione invernale nel suo Paese, soprattutto se la guerra dovesse proseguire. Vladimir Putin, ha poi accusato, "vuole rendere le vite degli ucraini insopportabili". 

Ucraina-Serbia, Zelensky: "Lavoriamo ad accordo libero scambio"

Ucraina e Serbia lavorano a un accordo su una zona di libero scambio entro la fine dell'anno. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky da Belgrado, dove ha avuto colloqui con l'omologo Aleksandr Vucic. "Oggi e ieri abbiamo discusso di questioni specifiche che possono rafforzare le nostre infrastrutture - porti e ferrovie in entrambi i Paesi - e dello sviluppo economico, della ricostruzione e della creazione di posti di lavoro in Ucraina e Serbia", ha scritto su Telegram il leader di Kiev. "Stiamo lavorando per preparare tutto il necessario per la conclusione di un accordo su una zona di libero scambio entro la fine dell'anno", ha proseguito Zelensky, "abbiamo inoltre discusso separatamente delle sfide del prossimo inverno, periodo in cui, a causa degli attacchi russi, in Ucraina non sono praticamente più presenti centrali termoelettriche e il nemico mira a rendere la vita della popolazione insostenibile". "Indipendentemente da cio' che accadrà, dobbiamo garantire alla popolazione ogni possibilità di sopravvivenza, ed è per questo che la nostra cooperazione energetica riveste grande importanza", ha spiegato il presidente ucraino ringranziando il collega serbo per "il dialogo costruttivo e per il nuovo pacchetto di aiuti umanitari per l'Ucraina, in particolare nei settori medico ed energetico".

Drone esploso, Bulgaria convoca consiglio di sicurezza ed esamina detriti

Gli specialisti bulgari dell'esercito, della polizia e della guardia di frontiera "sono al lavoro per determinare il tipo di drone" che nelle scorse ore è esploso vicino al confine con la Romania, presso il Mar Nero, a poca distanza di una stazione di compressione del gasdotto turco-ucraino-romeno-bulgaro Trans-Balkan. Lo ha detto il premier della Bulgaria, Rumen Radev, dopo aver reso noto l'episodio durante una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza Nazionale convocata ad hoc già conclusasi a Sofia, come riporta l'agenzia locale Bgnes. "Non ci sono state vittime, né danni agli edifici circostanti", ha confermato Radev, sottolineando che la deflagrazione è avvenuta vicinissimo al confine: appena 100 metri entro il territorio della Bulgaria. Il primo ministro ha affermato che "il suono del drone è stato rilevato dalla polizia di frontiera romena", subito prima del boato dello scoppio. Mentre non vi sono stati, a detta di Radev, preavvisi da parte delle strutture di monitoraggio della Nato. L'area in cui sono caduti i detriti è stata intanto cordonata. Fonti bulgare hanno precisato a margine della riunione di Sofia che l'episodio sarà approfondito e discusso anche in sede Nato nel prossimo meeting del Consiglio del Nord Atlantico, al pari di incidenti analoghi recenti denunciati da Paesi quali Romania o Polonia: in alcuni casi con sospetti indirizzati apertamente verso la Russia in guerra con l'Ucraina.

Drone proveniente dalla Romania esplode vicino a un gasdotto bulgaro

Un drone proveniente dalla Romania ha causato in queste ore un'esplosione vicino a un gasdotto nel territorio della vicina Bulgaria. Lo ha denunciato il primo ministro bulgaro, senza fornire al momento indicazione su a chi il drone possa appartenere.

Prima visita di Zelensky in Serbia, colloquio con Vucic

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato il presidente serbo Aleksandar Vucic, nell'ambito della sua prima visita ufficiale a Belgrado, stretta alleata del Cremlino. Lo ha reso noto lo stesso leader ucraino sul suo canale Telegram. 

Zelensky - Vucic

©Ansa

Russia: "Colpito impianto per la fabbricazione dei componenti dei missili Flamingo"

I militari russi segnalano un attacco contro un impianto gestito da Fire Point, azienda ucraina produttrice di droni e missili da crociera Flamingo, durante gli attacchi della notte con missili e droni contro Kiev e i sobborghi. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, è stato colpito un impianto per la fabbricazione di componenti e testate per il missile da crociera ucraino Fp-5 Flamingo.

Fire Point è considerata una delle principali aziende della difesa ucraina, fornitore cruciale per l'Esercito ucraino per la fabbricazione del Flamingo, dei droni a lungo raggio Fp-1 e dei droni a medio raggio Fp-2.

Secondo il ministero è stato anche distrutto un deposito di carburante utilizzato dalle forze ucraine. In un post su Telegram il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, riferiva di segnalazioni di serbatoi di petrolio in fiamme nella zona di Obolon. Stando a fonti ucraine, gli attacchi russi con missili e droni si sono concentrati nella zona di Brovary, dove si trovano molti centri logistici. 

Zelensky: "A Kiev ucciso un bimbo di 3 anni e i suoi nonni"

Le tre vittime degli attacchi russi nella regione di Kiev sono un bimbo di 3 anni, suo nonno e sua nonna. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che tra i feriti ci sono anche altri parenti del piccolo. Il presidente è tornato a chiedere ai partner maggiori forniture per le difese antimissile. 

Zelensky: "Putin non vuole la fine della guerra, servono intercettori, più pressioni e sanzioni"

"Da tempo Europa, America e Ucraina vogliono fermare questa guerra russa. Solo Putin non vuole e si aggrappa disperatamente ai suoi missili balistici e droni per continuare il conflitto. Servono più pressioni. Nuove sanzioni che impediscano la produzione di questi missili balistici. E abbiamo assolutamente bisogno di più protezione per la nostra gente. Capacità anti-balistiche, missili intercettori per Patriot, Samp/T, Nasams, Hawk e i nostri F-16: tutto questo funziona e aiuta a proteggere vite quando è qui, in Ucraina, piuttosto che in depositi a migliaia di chilometri dagli attacchi russi contro la vita". Lo scrive in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che denuncia l'attacco della scorsa notte in cui "la Russia ha ucciso tre persone a Pukhivka, nella regione di Kiev, in attacchi con droni". 

Le vittime sono "un nonno, una nonna e il loro nipotino" e il "bambino aveva solo tre anni", mentre "altre quattro persone sono state ricoverate in ospedale" e sono "i genitori del bambino, il fratello di 15 anni e un vicino che era arrivato per aiutare la famiglia ed è rimasto ferito", continua Zelensky, precisando che i feriti hanno "ustioni" e "ferite da schegge" a causa dell'attacco contro un "normale edificio residenziale". 

"I russi non potevano non saperlo", incalza, denunciando anche "un attacco con sei missili balistici contro infrastrutture civili a Kiev" e confermando che una persona è morta. Prese di mira anche "le regioni di Donetsk, Kharkiv, Sumy, Dnipro, Zaporizhzhia, Odesa, Kherson, Mykolaiv, Chernihiv e Poltava", conclude il leader ucraino, arrivato nelle scorse ore in Serbia per la sua prima visita nel Paese tradizionalmente alleato di Mosca.

Zelensky

©Ansa

Russia: "Incendio per l'attacco di un drone presso una raffineria a Krasnodar, 5 feriti"

Almeno cinque persone sono rimaste ferite per l'impatto di frammenti di un drone nella zona in cui si trova una raffineria nella regione russa di Krasnodar. Lo riferisce l'agenzia russa Tass. "E' divampato un incendio nella raffineria di petrolio di Ilsky (lsky Oil Refinery) a causa della caduta di pezzi di un drone - hanno comunicato le autorità locali - Secondo le prime notizie, cinque persone sono rimaste ferite".

Mosca, colpite due navi al largo di Odessa

Truppe russe hanno colpito due navi che trasportavano merci per l'esercito ucraino al largo di Odessa. Lo ha reso noto il ministero russo della Difesa. "Droni da combattimento hanno colpito due navi portarinfuse che trasportavano armi e materiale militare verso i porti dell'Ucraina mentre attraversavano il mare a sud e a est di Odessa", ha fatto sapere il ministero. Le Forze Armate russe hanno anche effettuato un attacco con un gruppo di forze contro un'azienda dell'industria della difesa e un magazzino di carburante e lubrificanti a Kiev la scorsa notte, quando è stato colpito anche un magazzino di carburante e lubrificanti di proprietà di Grandterminal. L'impianto facilitava le consegne di prodotti petroliferi alle Forze Armate ucraine dalla stazione di controllo della produzione dell'oleodotto Novograd-Volynsky. "Le autocisterne di carburante inviate nell'est del Paese per rifornire i reparti dell'esercito ucraino vengono rifornite quotidianamente presso questo impianto", si legge in un comunicato. L'attacco agli obiettivi di Kiev è stato condotto utilizzando armi a guida di precisione lanciate da terra, si sottolinea. 

Donetsk, undici feriti in attacchi di droni

Undici civili sono rimasti feriti a seguito di attacchi di droni nella Repubblica Popolare di Donetsk ieri, tra cui anche dei bambini. Lo ha reso noto il capo della Dpr Denis Pushilin. "Undici civili residenti nella Repubblica, tra cui due bambini, sono rimasti feriti a seguito di attacchi di droni da combattimento delle Forze Armate ucraine", ha affermato. "Durante questi attacchi sono stati danneggiati due edifici residenziali, sette infrastrutture civili, un autobus, attrezzature speciali del ministero delle Situazioni di Emergenza e due autovetture nei distretti cittadini di Donetsk, Gorlovka, Mariupol, Yenakiyevo e nei distretti municipali di Mangush e Konstantinovka", ha aggiunto. 

Mosca, abbattuti quasi 400 droni ucraini

Il ministero della Difesa russo ha reso noto che i sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 397 droni ad ala fissa ucraini durante la notte. I droni sono stati neutralizzati nelle regioni di Belgorod, Bryansk, Kursk, Lipetsk, Oryol, Penza, Rostov, Ryazan, Samara, Saratov, Tambov, Tula e Vorone, nel Territorio di Krasnodar, in Crimea e nel Mar d'Azov. 

Raffineria in fiamme nella regione russa di Krasnodar dopo un attacco di droni ucraini

Un incendio è scoppiato nella raffineria di petrolio Ilsky e cinque persone sono rimaste ferite nella regione russa di Krasnodar a seguito di un attacco di droni ucraini, hanno dichiarato sabato le autorità locali. Separatamente, droni hanno preso di mira un impianto industriale nella regione russa di Samara, ha affermato il governatore regionale, senza identificare l'azienda. Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che la sua difesa aerea ha distrutto 397 droni ucraini in diverse regioni durante la notte.

Gentiloni: "Su Kiev e la difesa Ue il Pd non transiga, il primo test è fallito"

"Ci sono due temi sui quali il Pd non può e non deve transigere: il sostegno all'Ucraina e la difesa comune europea. Purtroppo, si trattava proprio di questo e le opposizioni hanno fallito il test". Lo ha detto l'ex premier Paolo Gentiloni in un'intervista al Corriere della sera sottolineando che "le divisioni hanno un impatto serio sul profilo delle opposizioni che si candidano a governare il Paese. L'episodio parlamentare lo dimostra". Per Gentiloni la battaglia dell'opposizione dovrebbe essere "invocare la difesa europea con il fondo Safe e gli eurobond per finanziarla. È questa la linea dello spagnolo Sánchez, che ha chiesto i fondi Safe. Non vorrei - aggiunge - che chi vi si oppone sia passato dall'idea che a difenderci ci pensano gli americani a quella che ci penseranno i tedeschi". Parlando di Ceuta, Gentiloni ha poi affermato di augurarsi "che non si arrivi a una crisi tra Spagna e Italia. Quella di Ceuta è stata seria ma ora è superata. Mi ha colpito il nuovo manifestarsi dell'internazionale sovranista, che sembrava affossata dalla guerra in Iran, ma è tornata a farsi sentire". La reazione dell'Italia, a suo parere, è stata "fuori misura e in violazione degli accordi di Schengen. Non c'era alcuna minaccia attuale e concreta nei flussi migratori. Ma io la leggo anche nella chiave di un attacco concentrico all'Europa di diverse forze sovraniste, che hanno il loro riferimento nell'America di Trump", ha concluso. 

Accordi Russia-Ossezia del sud: sono le basi per una nuova annessione?

La guerra in Ucraina non è l’unico fronte della strategia espansionistica russa. In Ossezia del Sud, regione separatista della Georgia sotto l’influenza di Mosca dal 2008, un nuovo accordo rafforza i legami con il Cremlino e alimenta i timori di una progressiva integrazione.

Accordi Russia-Ossezia del sud: sono le basi per una nuova annessione?

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Ucraina, tre morti in raid a Kiev. Zelensky oggi in Serbia

I raid aerei russi a Kiev e nelle vicinanze della capitale ucraina hanno causato almeno tre morti e sette feriti. Le esplosioni sono state udite a partire dalla mezzanotte e i residenti sono stati invitati a cercare riparo. Poco prima, l'amministrazione militare locale aveva dichiarato un "allarme aereo a causa dell'uso di missili balistici". Nella periferia nord-orientale di Kiev, gli attacchi russi hanno ucciso tre persone, tra cui un bambino, e ne hanno ferite altre tre nella città di Pukhivka, secondo i servizi di emergenza. Non è stato specificato se gli attacchi siano stati effettuati con missili o droni. Nella capitale, le autorità militari hanno segnalato quattro feriti, mentre i soccorritori hanno segnalato incendi in due quartieri. 

A più di quattro anni dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel 2022, gli attacchi si sono intensificati su entrambi i lati del fronte, provocando un numero crescente di vittime civili. Mercoledi', almeno 17 persone sono rimaste uccise nei raid aerei notturni russi su Kiev e la regione circostante. Le difese aeree ucraine non sono state in grado di intercettare alcun missile a causa della mancanza di intercettori, che il presidente Volodymyr Zelensky sta sollecitando i suoi alleati occidentali a fornire. Il presidente ucraino, che ha intensificato i suoi viaggi all'estero per rafforzare il sostegno internazionale al suo Paese, è arrivato in Serbia ieri sera per la sua prima visita in questo tradizionale alleato di Mosca dallo scoppio del conflitto. Oggi incontrerà il suo omologo, Aleksandar Vui, per discutere di economia e "questioni di sicurezza". 

Patriot contesi e opposizione sotto pressione: le sfide di Zelensky e Putin. VIDEO

Quattro feriti a Kiev dopo gli attacchi dei russi

Quattro persone sono rimaste ferite in un raid aereo condotto dalle truppe russe nella capitale. Lo hanno riferito le autorità di Kiev, secondo quanto riportato da Ukrinform. I servizi competenti stanno lavorando per eliminare le conseguenze dei bombardamenti notturni 

Mosca: "Conquistato il centro abitato di Aniskino, nella regione ucraina di Kharkiv"

Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che le truppe russe hanno conquistato un altro villaggio nella regione ucraina di Kharkiv. "Unità del raggruppamento di forze Nord hanno preso il controllo del villaggio di Aniskino, nella regione di Kharkiv", si legge sul canale Telegram del ministero russo. 

Kiev: "Stato di allerta aerea nella capitale, c'è la minaccia di droni nemici"

In queste ore "è stato dichiarato lo stato di allerta aerea nella capitale dell'Ucraina e in diverse regioni del Paese a causa della minaccia di droni nemici". Lo hanno reso noto l'amministrazione militare della città di Kiev e l'Aeronautica militare, scrive l'Ukrainska Pravda. L'Aeronautica militare ha segnalato la presenza di droni in movimento verso la regione di Kiev.

Zelensky plaude alle nuove sanzioni Usa: "Così si aumenta la pressione su Mosca"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto "estremamente grato al Senato degli Stati Uniti e a tutti coloro che sostengono l'Ucraina. L'adozione del Lindsey Graham Sanctioning Russia and Iran Act aiuta certamente ad aumentare la pressione sull'aggressore per porre fine a questa folle guerra russa contro la nostra indipendenza e il nostro popolo". L'Ucraina apprezza TUTTO il sostegno che gli Stati Uniti stanno fornendo all'Ucraina - ha aggiunto su X il leader ucraino -, sia da entrambi i partiti sia da tutto il popolo americano. E proprio ora, con Putin che sta facendo la sua ultima scommessa sui missili balistici per prolungare la guerra e mentre noi stiamo cercando in ogni angolo e anfratto con tanta difficoltà i missili Patriot per proteggerci, è estremamente importante ogni segnale a sostegno della difesa delle vite e per porre fine alla guerra il prima possibile. La vera, forte pressione americana e le sanzioni contro la Russia sono ciò che aiuterà di più. La diplomazia si avvicina con la pressione sull'aggressore. Grazie a tutti coloro che comprendono questo e promuovono la PACE attraverso la FORZA". 

Von der Leyen: "Bene nuove sanzioni Usa, prosciughiamo i mezzi di Mosca"

"Sulla scia del 21° pacchetto dell'Ue, accolgo con favore l'adozione del Graham Bill da parte del Senato degli Stati Uniti. Onora un forte sostenitore del potere delle sanzioni coordinate per indebolire la macchina da guerra della Russia. Dagli oligarchi russi alle esportazioni di energia e alla flotta ombra, ogni fonte di reddito che alimenta l'aggressione del Cremlino deve essere presa di mira - da ogni lato." Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. "Insieme, prosciughiamo i mezzi della Russia per continuare una guerra che non può vincere. Con sanzioni mirate e complementari, Europa e Stati Uniti possono ancora una volta mostrare cosa possono raggiungere partner storici quando agiamo insieme", aggiunge.

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