Nord Stream, la Germania accusa le autorità ucraine per il sabotaggio del gasdotto

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Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale dell'esercito di Kiev, avrebbe elaborato insieme ad altri membri delle forze armate ucraine e su incarico di autorità statali, un piano per distruggere i gasdotti 1 e 2, per interrompere definitivamente le forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i propri sforzi bellici

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La procura tedesca accusa le autorità ucraine di aver commissionlato il sabotaggio di Nord Stream nel 2022. Lo scrive l'Afp. Nel dettaglio, la procura federale ha presentato l'atto d'accusa dinanzi alla Corte d'appello anseatica di Amburgo contro il cittadino ucraino Serhii K, arrestato in Italia nell'agosto 2025 su mandato di arresto europeo e poi estradato in Germania nel novembre dello stesso anno. L'imputato è accusato di essere complice di crimini di guerra: l'attacco contro obiettivi civili con esplosivi, la distruzione di infrastrutture e l'interruzione di servizi pubblici.

L'obiettivo era interrompere le forniture di gas dalla Russia

Secondo l'atto di accusa nel 2022 Serhii K., all'epoca ufficiale dell'esercito di Kiev, elaborò insieme ad altri membri delle forze armate ucraine e su incarico di autorità statali ucraine, un piano per distruggere i gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2, per interrompere definitivamente le forniture di gas dalla Russia alla Germania e per impedire a Mosca di utilizzare i proventi del commercio di gas naturale per finanziare i propri sforzi bellici. Per l'attuazione del progetto, come noto, è stato costituito un gruppo composto da diversi sommozzatori professionisti, uno skipper e un esperto di esplosivi, sotto la guida dell'imputato

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