E' salito al almeno 6 morti e 27 feriti il bilancio dell'attacco ucraino con droni contro la città russa di Belgorod, a circa 30 km dal confine con l'Ucraina. Lo ha riferito il governatore regionale Alexander Shuvayev, secondo cui sono stati danneggiati anche quattro condomini. Odessa attaccata nella notte dalle forze russe. Zelensky ha dichiarato di essere "soddisfatto" del risultato di un'operazione durata 40 giorni, volta a costringere la Russia a "porre fine alla guerra"
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E' salito al almeno sei morti e 27 feriti il bilancio dell'attacco ucraino con droni contro la città russa di Belgorod, a circa 30 chilometri dal confine con l'Ucraina. Lo ha riferito su Telegram il governatore regionale Alexander Shuvayev, secondo cui sono stati danneggiati anche quattro condomini, mentre immagini diffuse sui social mostrano diversi incendi in varie zone della città.
Intensi raid russi nella notte su Odessa. Dalle prime informazioni, ci sarebbero danni a edifici e infrastrutture. Dai media locali si apprende molte parti della città sono rimaste al buio e 6 persone sono state ferite.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere "soddisfatto" del risultato di un'operazione durata 40 giorni, volta a costringere la Russia a "porre fine alla guerra", lasciando intendere che le forze di Kiev continueranno a colpire la logistica russa anche dopo la scadenza del termine.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Raid russi su Odessa, almeno 14 feriti: uno grave
Le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico contro Odessa, danneggiando edifici residenziali e ferendo almeno 14 persone in città, secondo quanto riferito dalle autorità. Undici dei feriti sono stati ricoverati in ospedale, uno dei quali in gravi condizioni, secondo quanto riportato dal governatore dell'oblast di Odessa, Oleh Kiper. In precedenza, l'amministrazione regionale aveva affermato che la maggior parte dei feriti presentava ferite da schegge. Secondo quanto riferito dall'amministrazione, in due quartieri diversi edifici residenziali sono stati danneggiati o parzialmente distrutti, mentre le auto dei residenti sono state distrutte o danneggiate da incendi.
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Kiev: "Allarme aereo nella capitale e in varie regioni. Si teme un attacco russo"
"A Kiev e in diverse regioni ucraine è stato dichiarato in questi minuti un allarme aereo a causa del rischio di un attacco da parte della Russia". Lo rende noto l'Aeronautica militare delle forze armate dell'Ucraina, scrive l'Ukrainska Pravda, avvertendo della "minaccia di armi balistiche da nord".
Missili Flamingo, cosa sono le nuove armi usate da Kiev contro Mosca
Da settimane l'Ucraina spinge i suoi raid sempre più lontano oltre il fronte, e non si affida più soltanto ai droni. A entrare in azione sono ormai anche i nuovi missili FP-5 Flamingo, come confermato dallo stesso presidente Volodymyr Zelensky: ordigni capaci di raggiungere bersagli fino a 3mila chilometri di distanza, volando a bassa quota, tra i 20 metri e i 10 chilometri d'altezza. Ecco cosa sappiamo dell'arma più recente nell'arsenale di Kiev.
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Vai al contenutoMykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine
Drapatyi, già capo delle forze congiunte, ha partecipato ad alcune delle principali operazioni militari condotte dall’Ucraina dal 2014. Durante la guerra ha guidato la difesa di Kryvyi Rih e il gruppo operativo di Kherson.
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Vai al contenutoRussia, economia in crisi e fuga dei miliardari: cosa sta succedendo
Sono numerosi i segnali che indicano crescenti difficoltà per l’economia russa. Gli attacchi ucraini alle infrastrutture, la riduzione dell’export di grano, la crisi dei carburanti, la Borsa di Mosca a picco da mesi, la fuga dei capitali sono gli indicatori più preoccupanti. Che si riflettono sulla quotidianità dei cittadini e delle imprese, con il conseguente tracollo delle finanze pubbliche. Ecco cosa sapere.
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Vai al contenutoCos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino
Nata come piattaforma di e-commerce, ad oggi vanta 40mila tra negozi e punti di ritiro, anche nelle aree più remote della Russia. I due fondatori sono Tatyana Kim, una delle donne più ricche del Paese e il suo ex marito, Vladislav Bakalchuk. I due, che oggi sono in causa, hanno dato vita a Wildberries nel 2004.
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Vai al contenutoAutorità russe: "A Belgorod bilancio sale a 6 morti morti e 27 feriti"
E' salito al almeno sei morti e 27 feriti il bilancio dell'attacco ucraino con droni contro la città russa di Belgorod, a circa 30 chilometri dal confine con l'Ucraina. Lo ha riferito su Telegram il governatore regionale Alexander Shuvayev, secondo cui sono stati danneggiati anche quattro condomini, mentre immagini diffuse sui social mostrano diversi incendi in varie zone della città. Non sono stati forniti dettagli sugli eventuali obiettivi militari dell'attacco. Belgorod rappresenta un importante nodo logistico per il rifornimento delle forze russe impegnate nelle operazioni contro Kharkiv e nel Donbass. Mosca ha inoltre segnalato attacchi ucraini con droni contro i porti di Novorossiysk e Gelendzhik, sul Mar Nero.
Il video del 2014 che ha reso Drapatyi un eroe per gli ucraini
Prima di diventare il nuovo comandante in capo dell'esercito ucraino, Mykhailo Drapatyi era già un volto noto in patria. Merito di pochi secondi di video girati a Mariupol il 9 maggio 2014: il suo blindato che, in testa alla colonna, scaraventa via una barricata separatista. Quelle immagini sono diventate un simbolo dell'inizio della guerra nel Donbass e, con la sua nomina, sono tornate a circolare.
Il video del 2014 che ha reso Drapatyi un eroe per gli ucraini
Vai al contenutoZelensky: "A Odessa ripristinata parzialmente l'elettricità dopo gli attacchi russi"
L'ultimo massiccio attacco russo contro Odessa e la regione circostante ha provocato nella notte un vasto blackout, lasciando senza elettricità centinaia di migliaia di utenze. "In mattinata oltre 300mila famiglie a Odessa e nella regione erano rimaste senza elettricità e finora un terzo delle forniture è stato ripristinato", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio serale. Le operazioni per riparare i danni e ripristinare completamente il servizio sono ancora in corso. Nell'attacco, condotto con missili balistici e droni, sono rimaste ferite almeno sei persone.
Zelensky ha annunciato nuove ritorsioni contro la Russia, assicurando che Kiev dispone di "risposte adeguate" per ogni attacco e che la guerra diventerà sempre più percepibile "da tutti i russi a casa loro". L'Ucraina, ha spiegato, continuerà a colpire l'industria petrolifera russa e altre infrastrutture strategiche con i propri droni a lungo raggio. "L'unica ragione per cui tutto questo continua è la mancanza di volontà della Russia di porre fine a questa guerra", ha affermato il presidente ucraino.
Zelensky: "La prossima settimana nuovi contatti coi mediatori per la pace"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncerà la prossima settimana nuovi contatti con i mediatori nel processo di pace, nonché nuove negoziazioni sui pacchetti di difesa aerea. Lo riporta l'Ukrainska Pravda. "La prossima settimana avremo nuovi contatti con i mediatori, e ci concentreremo proprio su quei passi e quelle proposte che si rendono necessari. L'Ucraina è sempre attiva sul piano diplomatico", ha precisato il leader ucraino, aggiungendo che ci saranno "nuovi contratti per quanto riguarda i pacchetti di difesa aerea, per proteggere il nostro Stato e la nostra gente". Zelensky ha fatto reso noto che oggi ha ascoltato i rapporti del primo ministro Serhiy Koretsky e ha avuto anche una conversazione con il comandante in capo delle forze armate ucraine Mykhailo Drapaty in merito alla difesa delle città ucraine e alle risposte della Russia. "Ci saranno risposte assolutamente legittime, ci sarà la nostra risposta ad ogni attacco. La guerra si farà sentire sempre di più anche in Russia", ha promesso il presidente.
Usa-Ue, le nuove sanzioni che 'prosciugheranno' le tasche di Putin
L'Unione europea e gli Stati Uniti aumentano la pressione su Mosca con nuovi pacchetti di sanzioni che puntano a ridurre le risorse economiche a disposizione del Cremlino per finanziare il conflitto in Ucraina. “Insieme, prosciughiamo i mezzi della Russia per continuare una guerra che non può vincere”, ha sintetizzato in un post su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Da una parte Bruxelles ha ampliato la lista delle persone sanzionate legate all'industria militare russa, dall'altra il Senato americano ha approvato un nuovo disegno di legge che colpisce soprattutto il settore energetico, anche se per diventare operativo deve ancora ottenere il via libera della Camera dei Rappresentanti. Ecco quali sono le nuove sanzioni.
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Vai al contenutoPerché il caso Fedorov apre una crepa nel potere di Zelensky
Per la prima volta, il sostegno che ha sempre circondato il presidente ucraino sembra vacillare. Alla radice di questa confusione politica ci sono due decisioni che né la maggioranza parlamentare del suo partito, né l'opinione pubblica hanno compreso.
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Vai al contenutoLa Russia ha finito la benzina: costretta a importare dall’India
I raid ucraini che hanno colpito le raffinerie hanno portato a un calo della produzione e a una vera crisi dei carburanti, costringendo Mosca a comprare il suo stesso petrolio raffinato all'estero. E minacciando di incrinare il potere di Putin dall'interno.
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Vai al contenutoKiev: "Almeno un morto e 5 feriti in attacchi russi nel Dnipro"
"Una persona è rimasta uccisa e altre cinque ferite oggi nel distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, a seguito di attacchi russi". Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, secondo quanto riportato dall'Ukrainska Pravda. "Il nemico ha attaccato quattro distretti della regione quasi 40 volte con droni, artiglieria e bombardamenti aerei", ha aggiunto la stessa fonte, precisando che nella "regione di Nikopol, il nemico ha colpito le località di Nikopol, Marhanetska e Pokrovska. Sono state danneggiate case private, un edificio di cinque piani, una dependance, un garage, un'automobile e un autobus di linea". Colpita anche la regione di Sinelnyky, dove i "russi hanno preso di mira le comunità di Sinelnyky, Mykolaiv e Vasylkiv. Sono state danneggiate circa una decina di case e automobili private".
Nyt: "Taipei studia da Kiev per preparare l'inferno contro eventuale invasione cinese"
Taiwan accelera sullo sviluppo e sull'impiego di droni e imbarcazioni senza equipaggio per prepararsi a una possibile invasione cinese, facendo tesoro soprattutto delle lezioni della guerra in Ucraina. Lo riporta il New York Times, secondo cui la strategia, definita dai comandi militari statunitensi "hellscape", punta a creare una sorta di "inferno" attorno all'isola, impiegando grandi quantità di droni, missili e artiglieria per individuare e colpire le forze cinesi in avvicinamento e rendere un eventuale assalto anfibio estremamente costoso. Taipei vuole arrivare a produrre 100mila droni al mese entro il 2030 e punta ad acquisire oltre 210mila sistemi senza equipaggio, aerei e navali. "Taiwan, per la propria sopravvivenza e la propria difesa nazionale, ha urgente bisogno di questi droni", ha spiegato Max Lo, presidente della Taiwan National Drone Industry Association.
La sfida, tuttavia, non riguarda soltanto la quantità di mezzi a disposizione. Per rendere efficace questa strategia, Taiwan dovrà trasformare organizzazione, addestramento e dottrina delle proprie forze armate, imparando a gestire sciami di droni, condividere rapidamente le informazioni raccolte e continuare a operare anche di fronte alle contromisure e alla guerra elettronica cinese. "Le operazioni militari dell'esercito in prima linea devono cambiare completamente rispetto al passato", ha osservato Shu Hsiao-Huang, ricercatore dell'Institute for National Defense and Security Research di Taipei. Secondo diversi esperti, il rischio è che Taiwan si concentri eccessivamente sulla tecnologia trascurando i cambiamenti organizzativi e dottrinali indispensabili per applicare davvero il concetto di "hellscape".
Zelansky: "30-50mila nordcoreani in territorio russo"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che tra 30mila e 50mila nordcoreani saranno dispiegati in territorio russo per studiare le tattiche belliche contro l'Ucraina e acquisire esperienza da utilizzare in operazioni contro altri Paesi asiatici. "I nordcoreani compaiono di tanto in tanto sul territorio della Federazione Russa. Lo vediamo, lo sappiamo. Prima si parlava di centinaia, poi di migliaia, e ora è stata presa la decisione di dispiegare tra 30mila e 50mila nordcoreani in territorio russo", ha affermato Zelensky in un'intervista a United News Telethon, condivisa sul suo account Twitter. "Se parliamo di crisi ed escalation in altre regioni, come il Pacifico, che potrebbero rappresentare una minaccia per altri Paesi asiatici, la Corea del Nord acquisirà senza dubbio esperienza in Russia sulle moderne forme di guerra. Abbiamo già trovato missili nordcoreani in territorio ucraino", ha aggiunto. Secondo il presidente, "è assolutamente chiaro che la Corea del Nord continuera' ad aumentare le proprie capacità e riceverà licenze dalla Russia e ogni tipo di equipaggiamento militare".
Russia, report: "L'Europa impreparata a rilevare e contrastare attacchi con droni da Mosca"
L'Europa non è ancora adeguatamente preparata a contrastare eventuali attacchi condotti con droni dalla Russia e fatica ad attribuirne con certezza la responsabilità a Mosca. È quanto emerge da uno studio dell'International Institute for Strategic Studies (Iiss) di Londra, realizzato con la partecipazione della fondazione tedesca Hanns Seidel. Secondo il rapporto, è "altamente probabile che il Cremlino abbia condotto una campagna con droni in Europa". L'attuale sistema europeo di contrasto, tuttavia, "non è ancora all'altezza della minaccia": le capacità di rilevamento sono disomogenee, le competenze giuridiche frammentate, le possibili risposte spesso sproporzionate e "l'attribuzione rimane troppo lenta per consentire una deterrenza tempestiva".
Lo studio ha esaminato 144 episodi avvenuti tra agosto 2024 e febbraio 2026 in 12 Paesi membri della Nato e in Irlanda, rilevando che finora nessun governo europeo ha attribuito pubblicamente alla Russia uno degli avvistamenti di droni analizzati. Secondo alcuni funzionari europei interpellati dai ricercatori, una delle ragioni è che i singoli governi si sono concentrati sulla risposta nazionale anziché "collegare i punti a livello europeo". "È allarmante. Finora l'Europa non è sufficientemente preparata ad affrontare questa forma di minaccia ibrida", ha commentato Klaus Holetschek, presidente della Fondazione Hanns Seidel.
Massolo: "Per l'Ue l'abbandono di Kiev è opzione superata dai fatti"
"La guerra continuerà finché Putin non giudicherà i suoi costi eccessivi rispetto a una tregua". Così Giampiero Massolo, sul Corriere della Sera, analizza lo stallo del conflitto in Ucraina e i rischi di una sua escalation. "Per ora, lo zar assorbe bene il dolore e gli ucraini usano con efficacia i loro droni. E tanto basta per proseguire", osserva l'ambasciatore, secondo cui "l'escalation potrebbe invece divenire drammatica se Putin si sentisse all'angolo". Tra i pericoli cita "l'opzione nucleare di teatro", che "non è mai uscita del tutto dal tavolo", e la possibilità che Zelensky riesca "a coinvolgere fino in fondo Trump, collegando il campo di guerra ucraino con quello iraniano per dimostrare che la Russia è un nemico comune". Si tratta tuttavia di "scenari abbastanza remoti", perché "la compatibilità tra Washington e Mosca attenua i rischi".
Sul fronte diplomatico, per Massolo "lo stallo che ne consegue evidenzia le reciproche debolezze dei contendenti": "truppe e contraerea in esaurimento a Kiev, guerra sempre più dolorosamente vicina ai cittadini in Russia". Potrebbe quindi esserci "forse uno spazio perché gli americani tornino a mediare", anche perché "senza Washington non c'è esito negoziale possibile" e "gli europei da soli sono troppo deboli per risolvere e troppo schierati per mediare". Per l'Europa, dunque, "andarsene per davvero" e abbandonare Kiev "è un'opzione superata dai fatti": l'Ucraina "e il suo esercito per capacità e interoperabilità sono ormai parte integrante della difesa del Continente europeo e partner delle nostre industrie". Inoltre, "la fitta rete di intese bilaterali che lega Kiev ai Paesi europei anche senza formali passi avanti nei processi di integrazione europea e atlantica" rende sempre più stretto questo legame. Gli europei, conclude Massolo, "lo hanno ben capito", anche "con occhio vigile alle reciproche convenienze", ponendo infine una domanda: "chi sostiene l'abbandono, ritiene davvero che l'Italia possa fare da sola?".
La Russia rivendica l'avanzata nel Donetsk e la distruzione di due raffinerie ucraine
La Russia ha rivendicato un'ulteriore avanzanta nel Donetsk nelle ultime ore, con la conquista dei villaggi di Vasyutinske e di Toretske, nonché di aver colpito due raffinerie petrolifere nella regione ucraina di Sumy. Lo riporta Sky News Uk, citando un comunicato del ministero della Difesa di Mosca. Intanto il presidente Volodymyr Zelensky riferisce di lavori in corso per ripristinare la corrente elettrica nella zona di Odessa dopo l'ultimo "brutale attacco russo contro il settore dell'energia" e contro il porto nella città sul Mar Nero. Zelensky torna poi ad accusare Mosca di condurre un'escalation di "guerra balistica" e di aver lanciato contro l'Ucraina solo nell'ultima settimana "61 missili di vario tipo, oltre 1560 attacchi con droni e 1540 bombe da aerei".
Zelensky: "Missili prodotti da Kiev forse pronti già in autunno"
I missili balistici sviluppati dall'azienda ucraina Fire Point potrebbero essere pronti per essere impiegati sul campo entro l'autunno. Lo ha confermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla tv di Stato, dopo che la società aveva annunciato che il missile FP7 è in fase di certificazione da parte del ministero della Difesa e che il più potente FP9, potenzialmente in grado di raggiungere Mosca, potrebbe essere pronto entro la fine dell'autunno. "Per quanto riguarda il loro impiego su larga scala, non posso dirlo, perché alcune cose non dipendono dall'Ucraina. È lo stesso per i missili balistici russi: contengono componenti provenienti da altri Paesi. Lo stesso vale per i nostri missili balistici: ci sono pochi componenti di questo tipo, ma alcuni provengono da altri Paesi", ha dichiarato Zelensky.
Secondo quanto riportato da Kyiv Independent, Fire Point, nota soprattutto per i droni a medio e lungo raggio FP-1 e FP-2, sta inoltre sviluppando una variante dell'FP7 destinata alla difesa antimissile, in collaborazione con nove Paesi europei nell'ambito del programma Freya. Secondo l'amministratrice delegata Iryna Terekh, l'azienda punta a realizzare entro la metà del 2027 la prima intercettazione riuscita di un missile balistico. La società è tuttavia al centro di polemiche legate a un'inchiesta per corruzione e a presunti rapporti con Timur Mindich, stretto collaboratore di Zelensky. Fire Point ha negato qualsiasi legame con Mindich, che ha a sua volta respinto le accuse.
Mosca: "Colpite due raffinerie di petrolio nella regione di Sumy"
La Russia afferma di aver colpito due raffinerie di petrolio nella regione di Sumy, nel nord-est dell'Ucraina. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa Interfax, citando il ministero della Difesa di Mosca, secondo cui l'attacco ha preso di mira impianti per la produzione di petrolio nel distretto di Okhtyrka.
Il ministero della Difesa russo ha inoltre affermato che le forze di Mosca hanno assunto il controllo dei villaggi di Vasyutinske e Toretske, nella regione orientale di Donetsk.
Leone XIV: "Si fermi la violenza tra Ucraina e Russia". VIDEO
Damasco annuncia accordo con Mosca sulle basi militari russe in Siria
La Siria ha annunciato oggi di aver firmato un memorandum d'intesa con Mosca sul destino delle basi militari russe rimasto in forse dopo la caduta a Damasco del precedente governo Assad. Lo riporta l'agenzia siriana Sana, citando il ministero degli Esteri. Le due basi di Hmeimim, a Latakia, e di Tartus, aerea la prima e navale la seconda, restano operative ma vengono convertite "in centri militari congiunti di riabilitazione e di addestramento, nel quadro di nuovi accordi di tutela degli interessi reciproci" definiti dai due ministeri in relazione alla presenza russa in Medio Oriente e sul Mediterraneo.
Oms: "Distrutto in Ucraina un nostro deposito di forniture mediche"
Un magazzino dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che conteneva forniture mediche è stato colpito e distrutto nella città ucraina di Dnipro. Lo afferma il direttore generale dell'Oms. "Venerdì, il deposito dell'Oms a Dnipro, in Ucraina, è stato colpito e distrutto. Al momento non si segnalano vittime", ha dichiarato su X il direttore generale dell'agenzia dell'Onu, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Ha aggiunto poi che un membro dello staff dell'Oms e alcuni autisti si erano recati sul posto in mattinata e che "la squadra era riuscita a mettere in salvo 130 dei circa 300 pallet e ad allontanarsi dalla zona prima dell'attacco". Il deposito "conteneva forniture mediche umanitarie destinate alle strutture sanitarie in prima linea, principalmente quelle di emergenza dell'Oms".
Ministro Gb incalza gli alleati: "Nuove armi anti-aeree a Kiev prima dell'inverno"
Ennesimo appello del governo britannico agli alleati occidentali per rafforzare il sostegno bellico all'Ucraina: stavolta a lanciarlo è stato Wes Streeting, nuovo ministro della Difesa nel neonato gabinetto guidato da Andy Burnham, il quale ha invocato la necessità di dotare Kiev dei missili che chiede (a iniziare dai Patriot di origine Usa, definiti insistentemente "insufficienti" in questi giorni dal presidente Volodymyr Zelensky). Intervenendo sul Sunday Times, e reduce da una visita in Ucraina, Streeting ha sollecitato aiuti per rafforzare "le difese aeree" di Kiev "prima dell'inverno", sullo sfondo dell'escalation di attacchi russi con droni e missili balistici e dei danni inflitti alle centrali termoelttriche ucraine. Nelle sue parole, "Vladimir Putin" vuole usare il freddo come "un'arma" per fiaccare la resistenza di Kiev. "L'inverno non è più una stagione, è un'arma", ha scritto il ministro britannico, aggiungendo che "il Regno Unito è pronto a fornire le risorse necessarie laddove ne abbia disponibilità e a mobilitare gli mobilitare gli alleati laddove non ne abbia". Risorse fra cui ha citato nuove armi per "la difesa aerea", in riferimento chiaro ai Patriot americani.
Sale a 5 morti il bilancio del raid ucraino su Belgorod: "Colpiti edifici civili"
Si aggrava il bilancio riferito da fonti russe dell'attacco compiuto da droni ucraini contro la città di confine di Belgorod, che si trova a quasi 700 chilometri a sud-ovest di Mosca. I morti sono saliti almeno a 5, secondo quanto riporta Sky News Uk, dopo che il governatore locale, Alexander Shuvayev, aveva parlato in precedenza di tre persone uccise e non meno di altre 25 ferite. L'attacco risulta aver coinvolto diversi edifici, fra cui alcuni stabili residenziali: due appartamenti abitati da civili sono stati divorati dalla fiamme, riferiscono alcuni testimoni.
La Germania aprirà un nuovo centro di ricerca tecnologica sui droni
La Germania aprirà un nuovo centro di ricerca sui droni. È quello che ha annunciato alla Bild am Sonntag il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt, alla luce del ritrovamento del drone bomba all'aeroporto di Lipsia. Insieme alla ministra federale della Ricerca Dorothee Baer (Csu), ha spiegato, il titolare dell'Interno del governo Merz intende potenziare la ricerca sulla sicurezza dei droni. Il 18 agosto è prevista dunque la costruzione di un nuovo centro di ricerca sulla sicurezza dei droni presso l'aeroporto di prova del Centro tedesco per l'aviazione e l'astronautica (DLR) a Cochstedt, nella Sassonia-Anhalt. "La corsa agli armamenti nel campo della tecnologia dei droni richiede unità di ricerca proprie per poter stare al passo", ha affermato Dobrindt. "Insieme al DLR, con il nuovo centro tecnologico realizzeremo una struttura unica a livello nazionale, in cui tecnologie innovative per la sicurezza dei droni saranno studiate, sviluppate e testate in laboratori reali". Nei giorni scorsi il ministro ha messo in guardia dalla "sfida tecnologica" posta dall'emergenza droni rilanciata dal ritrovamento dell'oggetto volante che nei giorni scorsi che è riuscito ad aggirare i sensori arrivando all'area di rullaggio per affiancare gli aerei ucraini della Antonov Airlines.
Bild, la Germania ha espulso 400 russi dall'inizio della guerra in Ucraina
La Germania ha espulso dal proprio territorio un totale di circa 400 cittadini russi dall'inizio della guerra di invasione russa in Ucraina. È quanto emerge dalle informazioni fornite dai ministeri degli Esteri e dell'Interno, riferiti oggi dalla Bild am Sonntag. Stando alle fonti, dall'inizio della guerra Berlino ha espulso complessivamente più di 80 diplomatici russi. L'ultima espulsione sarebbe avvenuta nel gennaio 2026. Fra il 1mo febbraio 2022 e il 31 giugno 2026, sono stati mandati via dalla Repubblica federale complessivamente 313 cittadini russi, come comunicato dal ministero federale dell'Interno su richiesta del domenicale del tabloid.
Papa: "Tempo di fermare spirale di violenza Ucraina-Russia"
"La guerra non fa che generare altra guerra e provoca enormi sofferenze. E' tempo di fermare la spirale di violenza, dare spazio alla diplomazia e al dialogo per aprire la strada alla pace". Così Papa Leone al termine dell'Angelus sottolineando che "continuano a giungere notizie dolorose di persone innocenti uccise, ferite in Ucraina e Russia". "Tragici episodi si susseguono, anzi si moltiplicano provocando sempre piu' vittime civili tra cui anche bambini". "Sono vicino alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutti coloro che soffrono a causa del conflitto in atto. Di fronte a tanto dolore, rinnovo l'accurato appello affinche' si rispetti il diritto umanitario e cessino da entrambe le parti gli attacchi che coinvolgono obiettivi civili".
Mosca colpisce terminali petroliferi in regione Sumy
Droni da attacco Geran delle forze ruase hanno colpito terminali petroliferi nel distretto di Akhtyrka, nella regione ucraina di Sumy. Lo riferisce il ministero della Difesa russo. Obiettivo del raid, spiega Mosca, sono state raffinerie, depositi di carburante, stazioni di servizio e infrastrutture ferroviarie.
Media, Kiev acquisterà dalla Turchia vecchi missili Atacms
L'Ucraina si appresterebbe ad acquistare dalla Turchia armamenti di fabbricazione Usa, compresi 70 missili Atacms e 12 sistemi M270 Mlrs, sistemi di lancio multiplo. E' quanto riporta il sito ucraino di notizie militari Militarnyi secondo cui la commessa comprende più di 2.500 razzi da 227 millimetri con munizioni a grappolo e 47.000 proiettili di artiglieria da 203 millimetri con munizioni a grappolo.
La notizia si basa su una notifica ufficiale del Dipartimento di Stato Usa al Congresso con data 6 agosto. L'accordo sarà considerato approvato se né Senato né Camera dei Rappresentanti solleveranno obiezioni entro 15 giorni. Per quanto riguarda i missili Atacms si tratta dei missili M39 con gittata di 165 chilometri.
Russia, tre morti e 25 feriti in attacco ucraino a Belgorod
Si aggrava il bilancio dell'attacco ucraino a Belgorod, che ha provocato, secondo le autorità locali, tre morti e 25 feriti, tra i quali due bambini di quattro e nove anni. "La scorsa notte, Belgorod è stata nuovamente colpita da un massiccio attacco terroristico di droni da parte del regime neonazista di Kiev", scrive su Max il governatore ad interim della regione russa, Alexander Shuvaev, "purtroppo, secondo le informazioni aggiornate, tre civili sono stati uccisi". Tra i 25 feriti, 13, tutti adulti, rimangono ricoverati in ospedale, uno dei quali in condizioni critiche, ha aggiunto il governatore. Il raid ha danneggiato numerosi edifici residenziali, strutture amministrative e negozi, ha riferito ancora Shuvaev.
Almeno due morti in attacchi russi a Kharkiv
È di almeno due morti il bilancio degli attacchi missilistici russi al quartiere di Saltivskyi a Kharkiv, durante i quali sono stati colpiti almeno due edifici residenziali. Lo ha riportato su Telegram il sindaco della seconda citta' ucraina, Igor Terekhov.
Centrale nucleare di Zaporizhzhia ha subito 2 interruzioni di corrente
La centrale nucleare di Zaporizhzhia, occupata dai russi, ha subito due interruzioni di corrente ieri, ciascuna della durata di circa un'ora. Lo ha riferito su Telegram la Compagnia Energetica Nazionale dell'Ucraina (Energoatom), aggiungendo che, durante l'esecuzione delle procedure necessarie al ripristino, il fabbisogno energetico della stazione è stato soddisfatto da generatori diesel. "La situazione dimostra ancora una volta la vulnerabilità della centrale nucleare di Zaporizhzhia sotto occupazione russa. Qualsiasi violazione degli schemi standard di alimentazione elettrica dell'impianto nucleare crea ulteriori rischi per la sicurezza nucleare e radiologica", ha sottolineato Energoatom.
Due morti e un ferito per bombardamenti nella regione di Kharkiv
"Due persone sono morte e una donna è rimasta ferita a seguito degli attacchi russi a Kharkiv". Lo ha riferito la Procura regionale, precisando che un uomo di 68 anni è morto a causa dell'impatto con un drone Fpv nel villaggio di Kivsharivka, nel distretto di Kupyansky. Un drone del tipo "Italmas", invece, ha colpito il territorio di un cimitero cittadino nel distretto di Kyivsky, a Kharkiv. Sono state danneggiate delle tombe e una conduttura del gas.
Kiev: "Non abbiamo preso di mira intenzionalmente la Bulgaria col drone"
L'Ucraina ha assicurato oggi di non aver preso di mira "deliberatamente" la Bulgaria e ha promesso un'indagine, in seguito alla caduta - vicino a un gasdotto nel Paese - di un drone del tipo utilizzato dall'esercito ucraino. "Siamo in stretto contatto con la parte bulgara per chiarire le circostanze", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Georgiï Tykhy. "Possiamo affermare con certezza che l'esercito ucraino non ha diretto deliberatamente alcun velivolo verso la Bulgaria", ha aggiunto, senza confermare formalmente se il drone fosse effettivamente ucraino.
Zelensky: "Putin non vincerà la guerra e noi non abbandoneremo il Donbass"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il "dittatore russo Vladimir Putin non vincerà la guerra contro l'Ucraina" e "Kiev non abbandonerà il Donbass". Lo riporta Rbc-Ucraina. Secondo Zelensky, "Putin vuole avere il Donbass. Tuttavia, l'Ucraina non si arrenderà facilmente, poiché non vi è alcuna garanzia che non si spinga oltre", ha precisato il capo dello Stato.
Zelensky: "La Corea del Nord invierà fino a 50.000 soldati in Russia"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che è stata presa la decisione di schierare in territorio russo un numero di soldati nordcoreani compreso tra 30.000 e 50.000. In un'intervista con l'emittente ucraina United News, Zelensky ha affermato che la Corea del Nord sta "studiando questa guerra" e potrebbe rappresentare una minaccia per altri Paesi asiatici perché "acquisirà esperienza nella guerra moderna sotto la guida della Russia". Il presidente ucraino ha affermato che i nordcoreani sono stati coinvolti nella guerra a centinaia, poi a migliaia, e che questa "decisione" porterà il numero a decine di migliaia. "Abbiamo già trovato missili nordcoreani sul territorio ucraino. Oggi questo è un fatto accertato ha dichiarato -. È assolutamente chiaro che la Corea del Nord continuerà ad acquisire esperienza nella guerra moderna, a ottenere licenze dalla Russia e a ricevere da essa ogni tipo di strumento militare. Lo comprendiamo benissimo".
Odessa sotto attacco russo, danneggiati edifici e infrastrutture
Secondo le informazioni delle Forze Aeree, al momento la regione di Odessa è sotto attacco di droni e missili balistici. Lo scrive su Telegram Rbc-Ukraine. Inoltre, a Odessa si sono verificati dei problemi con l'elettricità. Secondo le prime informazioni, riferite dall'amministrazione militare sono stati danneggiati edifici residenziali e infrastrutture. A Odessa, a causa dell'attacco combinato notturno della Russia, 6 persone sono rimaste ferite. In città, ci sono danni a edifici residenziali e diverse auto sono andate a fuoco. Lo rende noto il Dipartimento di Protezione Civile, citato da Rbc-Ukraine su Telegram.