Nata come piattaforma di e-commerce, ad oggi vanta 40mila tra negozi e punti di ritiro, anche nelle aree più remote della Russia. I due fondatori sono Tatyana Kim, una delle donne più ricche del Paese e il suo ex marito, Vladislav Bakalchuk. I due, che oggi sono in causa, hanno dato vita a Wildberries nel 2004
Gli attacchi di Kiev per indebolire l'economia russa si sono concentrati, negli ultimi giorni, nei confronti dei magazzini di Wildberries, il gigante dell'e-commerce russo accusato dal leader ucraino, Volodymyr Zelensky, di contribuire a rifornire l'esercito di Mosca. Secondo quanto emerso, i raid avrebbero una doppia valenza. Da un lato colpire le infrastrutture e, dall'altro, far sentire le conseguenze della guerra anche alla popolazione, già in difficoltà per la crisi del carburante (GUERRA RUSSIA-UCRAINA, LE NEWS IN DIRETTA DI SKY TG24)
Gli attacchi recenti contro "l'Amazon russa"
L'Ucraina ha, dunque, messo Wildberries nel mirino. Già qualche giorno fa alcuni droni di Kiev hanno provocato incendi e ucciso otto persone in un attacco su una struttura alla periferia di Mosca dell'azienda, spesso soprannominata come "l'Amazon russa". Nelle ultime ore, invece, i raid hanno colpito i magazzini nel sud, a Krasnodar e Nevinnomyssk, provocando una vittima.
La realtà di Wildberries
Wildberries è, principalmente, nata su internet come e-commerce ma, ad oggi, vanta 40mila tra negozi e punti di ritiro, anche nelle aree più remote della Russia. Attualmente il gruppo è in forte espansione, nonostante i raid ucraini tanto che sta costruendo come nuova sede un nuovo ed imponente grattacielo nel distretto economico di Mosca.
I fondatori
I due fondatori della cosiddetta "Amazon russa" sono Tatyana Kim, una delle donne più ricche della Russia ed il suo ex marito Vladislav Bakalchuk. I due, che oggi sono in causa, avevano dato vita a Wildberries nel 2004. In una prima fase il focus dell'attività era concentrato sull’abbigliamento femminile, ma con il trascorrere del tempo è diventata uno dei principali canali di vendita anche per negozi e produttori russi, i quali se ne servono come intermediario e per la distribuzione. Vent'anni dopo la fondazione, Kim e Bakalchuck hanno divorziato, litigando a colpi di carte bollate sul futuro dell'azienda. Ad oggi la donna ha escluso l'ex marito dalla gestione di Wildberries e, attualmente, ha rafforzato la sua potenza economica e non solo entrando a far parte della dirigenza del Fronte Popolare Panrusso, la coalizione di partiti emanazione del regime di cui fa parte anche Russia Unita, il partito di Putin.