Il ministro degli Esteri russo e il segretario di Stato Usa hanno avviato un colloquio a Manila. Lavrov "ha sottolineato che il proseguimento delle forniture di armi al regime di Kiev è inaccettabile" e ha stigmatizzato "la politica destabilizzante dei paesi europei che insistono nel tentativo di infliggere una 'sconfitta strategica' alla Russia", si legge in una nota. Nella notte si sono udite esplosioni nelle città della Crimea, nella zona di Feodosia, Evpatoria e Sebastopoli
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Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha avvertito il suo omologo statunitense, Marco Rubio, in merito al proseguimento "inaccettabile" delle forniture di armi all'Ucraina durante un incontro a Manila. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo in un comunicato. Nel discutere la questione ucraina con Rubio, Lavrov "ha sottolineato che il proseguimento delle forniture di armi al regime di Kiev è inaccettabile", e ha stigmatizzato "la politica destabilizzante dei paesi europei che insistono nel tentativo di infliggere una 'sconfitta strategica' alla Russia", come riportato nella nota.
Nella notte si sono udite esplosioni nelle città della Crimea, nella zona di Feodosia, Evpatoria e Sebastopoli. A Novospassky, nella regione russa di Ulyanovsk, dei droni hanno colpito un impianto di un complesso petrolifero ed energetico. Le organizzazioni umanitarie delle Nazioni Unite hanno presentato un Piano di risposta per il periodo autunno-inverno 2026-2027, che prevede la raccolta di 358 milioni di dollari per assistere 2,1 milioni di ucraini. Lo ha riferito l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari in Ucraina.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
- Zelensky annuncia un rimpasto di governo e sostituisce il premier
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Ucraina-Russia, la nuova strategia sono i droni a lungo raggio
Gli attacchi in profondità nel territorio russo, fino alla Siberia, mostrano una nuova strategia offensiva per colpire infrastrutture energetiche e mettere sotto pressione Mosca.
Ucraina-Russia, la nuova strategia sono i droni a lungo raggio
Vai al contenutoKiev: "Raid russo su Zaporizhzhia, 25 feriti"
Le forze russe hanno bombardato nel pomeriggio Zaporizhzhia causando 25 feriti, compresi bimbi e un neonato. Lo riporta il Servizio statale per le emergenze dell'Ucraina, ripreso dai media ucraini. I funzionari dei servizi di emergenza hanno riferito che i bombardamenti hanno danneggiato un centro medico e le auto parcheggiate e un edificio residenziale di cinque piani.
I sospetti sulla lealtà dei russofoni dei paesi baltici
Dopo l’inizio della guerra in Ucraina la presenza di un milione di russi sul territorio nazionale di Estonia e Lettonia, sono circa un terzo della popolazione, ha fatto dubitare, soprattutto i politici delle capitali, della lealtà di questa parte della cittadinanza. Il legame con Mosca, che dichiara di volerli proteggere, rischia infatti di non essere solo linguistico. E la presenza dei russofoni è diventata sempre più problematica. Anche perché molti di loro hanno il passaporto da no citizen o il passaporto della Federazione russa e, dichiaratamente, non si sentono lettoni o estoni e parlano solo russo (TUTTI I REPORTAGE).
I sospetti sulla lealtà dei russofoni dei paesi baltici
Vai al contenutoMykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine nominato da Zelensky
Drapatyi, già capo delle forze congiunte, ha partecipato ad alcune delle principali operazioni militari condotte dall’Ucraina dal 2014. Durante la guerra ha guidato la difesa di Kryvyi Rih e il gruppo operativo di Kherson
Mykhailo Drapatyi, chi è il nuovo capo delle forze armate ucraine
Vai al contenutoRussia, economia in crisi, fuga dei miliardari e imprese a rischio: cosa sta succedendo
Sono numerosi i segnali che indicano crescenti difficoltà per l’economia russa. Gli attacchi ucraini alle infrastrutture, la riduzione dell’export di grano, la crisi dei carburanti, la Borsa di Mosca a picco da mesi, la fuga dei capitali sono gli indicatori più preoccupanti. Che si riflettono sulla quotidianità dei cittadini e delle imprese, con il conseguente tracollo delle finanze pubbliche. Ecco cosa sapere.
Russia, economia in crisi e fuga dei miliardari: cosa sta succedendo
Vai al contenutoA Kiev ottava giornata di proteste contro la rimozione di Fedorov
A Kiev ottava giornata di proteste contro la decisione del presidente, Volodymyr Zelensky, di rimuovere dall'incarico il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, che aveva avuto contrasti con il comandante in capo delle Forze armate, Oleksandr Syrskyi (poi anche lui destituito). A riportarlo sono media come Ukrainska Pravda e Suspilne. Stanto a queste fonti, manifestazioni pro-Fedorov si sono tenute anche altre città ucraine. A Kiev sono scese in piazza alcune centinaia di tensioni, che hanno anche intonato cori a favore della sostituzione del nuovo ministro per gli Affari dei veterani, Vitalii Kim. Al posto di Fedorov, che gode di ampia popolarità tra gli ucraini, è stato nominato ad interim Yevheniy Khmara, mentre Syrskyi è stato sostituito da Mykhailo Drapatyi.
Ucraina, F-16 abbatte un Su-35 russo: prima vittoria in duello aereo grazie a una furbizia
Un caccia F-16 in forza a Kiev ha abbattuto per la prima volta un aereo russo in combattimento aereo. A confermarlo è stato il generale Dan Caine, capo di Stato maggiore congiunto Usa, in un'audizione al Senato. Secondo la ricostruzione della Bild, l'abbattimento del Su-35 sarebbe avvenuto al termine di un'imboscata nei cieli della regione di Sumy, con il decisivo apporto di un aereo-radar svedese
F-16 ucraino abbatte un Su-35: prima duello aereo vinto con furbizia
Vai al contenutoNo di Fedorov a offerte Zelensky: "Ok solo a ministero Difesa"
L'ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, la cui destituzione ha scatenato una settimana di proteste e ha portato alla rimozione del comandante in capo dell'esercito Oleksandr Syrsky, ha reso pubblico il suo rifiuto per le offerte del presidente Volodymyr Zelensky relative a un nuovo incarico. "Non accetterò alcuna posizione diversa da quella di ministro della Difesa", ha dichiarato in un comunicato alla stampa, aggiungendo che nessun altro ruolo "conferisce l'autorità effettiva per combattere la corruzione negli appalti, completare la trasformazione dell'esercito, pianificare ed eseguire operazioni asimmetriche contro il nemico, sradicare una cultura di menzogne e mancanza di responsabilità all'interno del sistema". Gli organizzatori hanno sollecitato nuove proteste che chiedono la reintegrazione di Fedorov, che Zelensky ha inaspettatamente rimosso dal suo incarico dopo soli sei mesi nel ruolo, a seguito di quello che l'ex ministro della Difesa ha descritto come un ultimatum da parte di Syrsky. Il trentacinquenne Fedorov, tra i precursori dell'adozione dei droni e della svolta tecnologica dell'esercito ucraino che ha portato al miglioramento della posizione di Kiev sul campo di battaglia, era stato nominato a gennaio con il mandato di modernizzare e digitalizzare le forze armate del Paese. A suo dire, sono stati mesi di scontri dietro le quinte con Syrsky, che si sarebbe opposto alle sue richieste di cambiamento. Martedì, dopo giorni di proteste, Zelensky ha licenziato Syrsky e lo ha sostituito con Mykhailo Drapaty, un alleato di Fedorov e riformista come lui. Ma il presidente ha anche nominato un nuovo ministro della Difesa ad interim e si è rifiutato di offrire a Fedorov il suo incarico precedente. L'ex ministro della Difesa ha criticato l'esercito per il suo approccio "sovietico" alla guerra e per il peso che attribuisce alla perdita di vite umane, e ha cercato di riformare un esercito colpito da scandali per corruzione, carenza di equipaggiamento, assenteismo, il trattamento dei coscritti e una campagna di mobilitazione impopolare.
Stime Ue: "Da blocco price cap sul petrolio -3,5 miliardi per Mosca in un anno"
La sospensione dell'adeguamento automatico del tetto massimo del prezzo del petrolio russo fino a luglio 2027 comporta una perdita di entrate per Mosca di 3,5 miliardi di euro all'anno per i 12 mesi. Lo riferisce un alto funzionario Ue illustrando le misure del 21° pacchetto di sanzioni Ue approvato oggi. A causa della guerra in Iran, "oggi il prezzo del greggio Urals è 65,3 dollari, manteniamo il nostro tetto massimo al prezzo del petrolio a 44,7 dollari, invece di portarlo a 58,3-58,5 dollari. Questo significa che possono vendere solo a un prezzo inferiore di oltre 20 dollari rispetto al prezzo di mercato", spiega la fonte.
Ok dell'Ue al 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia
Zelensky: "Due opzioni per l'inverno: accordo di pace con Mosca o nuova escalation"
"Abbiamo due strade percorribili in inverno. La prima è trovare un'opportunità e sederci al tavolo delle trattative con la Russia per porre fine a questa guerra. Questa è una priorità. È su questo che mi concentro. Sappiamo con chi abbiamo a che fare. Pertanto, l'alternativa, che viene sempre perseguita non dall'Ucraina, ma dalla Russia, è l'escalation della guerra e una maggiore mobilitazione". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa con il premier irlandese Michail Martin, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda. "Ho ricevuto un ampio rapporto dell'intelligence e abbiamo visto che ci sono persone intorno a Putin che vogliono porre fine alla guerra, prevedono un collasso economico, un collasso logistico. Ma ci sono anche militari che vogliono estendere la guerra, aumentare la mobilitazione. Vogliono questo, vogliono ucciderci. Pertanto, dobbiamo preparare un piano per superare l'inverno", ha sottolineato.
Zelensky: "Nuove sanzioni alla Russia incisive per ridurne i ricavi"
"Sono grato all'Unione Europea e a tutti i leader europei per aver adottato il 21º pacchetto di sanzioni contro la Russia. È molto importante che continui la pressione sulla Russia per la guerra che ha avviato e a cui rifiuta di porre fine": è il commento pubblicato su X dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Questo pacchetto comprende misure incisive per ridurre le entrate della Russia, includendo anche proposte avanzate dall'Ucraina che sono state recepite", prosegue il leader di Kiev. L'Ucraina, aggiunge, spera che "i lavori sul 22º pacchetto di sanzioni procedano rapidamente" e auspica "che introducano ulteriori restrizioni in grado di favorire il raggiungimento della pace"
Cavo Dragone: "Nato cerca cessate il fuoco e pace giusta"
"La prima cosa che la Nato cerca è il cessate il fuoco. Sedersi al tavolo, e iniziare a discutere di una pace duratura e giusta per l'Ucraina". Lo ha detto il presidente del comitato militare Nato, l'Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone intervistato dal Kyiv Independent.
Gallagher: Papa valuta viaggio a Kiev per la pace
Un possibile viaggio di Papa Leone XIV a Kiev resta sul tavolo e il Vaticano sta valutando tempi e modalità affinché una eventuale visita possa contribuire concretamente alla pace. Lo ha affermato l'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e numero due della diplomazia vaticana, al termine della sua missione in Ucraina. "Quasi tutti quelli che ho incontrato me lo hanno chiesto", ha raccontato monsignor Gallagher ai media vaticani riferendosi all'invito rivolto al Pontefice dalle autorità e dalla popolazione ucraina. "La mia risposta è molto semplice: il Santo Padre prende molto seriamente questo invito. Da parte nostra studieremo le condizioni per individuare i tempi e le modalità che siano il più possibile fruttuose, per l'Ucraina e per la pace nel mondo".
Putin: "Siamo autonomi sui materiali per produrre armamenti"
Il presidente russo, Vladimir Putin, ha tenuto una riunione con i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza sulla produzione di componenti e materiali necessari per l'assemblamento in serie di armi ed equipaggiamenti militari. Lo ha reso noto l'ufficio stampa del Cremlino. "Come è noto, la Russia è uno dei pochi Paesi al mondo che produce autonomamente i materiali, i componenti e le materie prime necessari per la produzione in serie di armi, equipaggiamenti militari e speciali avanzati, nonché per la modernizzazione di quelli esistenti", ha affermato Putin all'inizio della riunione.
Zelensky: vorrei Fedorov vicepremier sviluppo militare
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto all'ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov diversi incarichi, l'ultimo dei quali a vicepremier per l'Innovazione militare. "Gli ho offerto diverse posizioni, l'ultima quella di vice primo Ministro per l'Innovazione Militare," ha detto Zelensky durante una conferenza stampa congiunta con il premier irlandese Mikhol Martin a Kiev. Il ruolo prevederebbe un coordinamento con la leadership del ministero della Difesa, dell'esercito e con il presidente dell'Ucraina.
Colpita fabbrica a Pavlograd, tre morti e 19 feriti
Un attacco missilistico russo ha colpito uno stabilimento per il confezionamento di cibo a Pavlograd, nell'oblast ucraino di Dnipopetrovsk, e ha causato tre morti e diciannove feriti. Lo riferiscono le autorità locali
Russia, sale a sei morti bilancio attacchi ucraini
E' salito a sei morti il bilancio degli attacchi sferrati nelle scorse ore dalle forze di Kiev contro la Russia e le aree ucraine occupate. Lo riferiscono le autorità locali. Nel dettaglio, sono stati segnalati due decessi nel Donetsk e un altro in Crimea, oltre al morto già segnalato in precedenza nella penisola annessa e ai due civili uccisi negli oblast russi di Belgorod e Voronezh.
Cos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino
Nata come piattaforma di e-commerce, ad oggi vanta 40mila tra negozi e punti di ritiro, anche nelle aree più remote della Russia. I due fondatori sono Tatyana Kim, una delle donne più ricche del Paese e il suo ex marito, Vladislav Bakalchuk. I due, che oggi sono in causa, hanno dato vita a Wildberries nel 2004.
Cos'è Wildberries, l'alternativa russa ad Amazon sotto attacco ucraino
Vai al contenutoIn Crimea tornano le cabine telefoniche, per le chiamate d'emergenza
Le autorità di occupazione russe in Crimea hanno iniziato a installare cabine telefoniche pubbliche dopo che i blackout programmati della rete mobile e gli attacchi ucraini hanno lasciato i residenti senza comunicazioni. I dispositivi funzionano anche senza elettricità e consentono di connettersi gratuitamente ai servizi di emergenza. Lo riporta il Moscow Times. Il quartier generale operativo della regione ha riferito che i primi dispositivi sono comparsi a Dzhankoi, nella parte settentrionale della penisola, dove il servizio di telefonia mobile viene disattivato a intervalli regolari. Telefoni pubblici con linea fissa sono stati installati nelle vie Kutuzova, Vostochnaya, Internatsionalnaya, Tolstogo e Karla Marksa, e possono essere utilizzati gratuitamente per contattare il numero di emergenza 112, nonché i servizi di emergenza di vigili del fuoco, polizia, ambulanza e gas.
Ue, ok a 21esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca
Dopo settimane di stallo e veti incrociati, gli ambasciatori dell'Unione europea hanno finalmente sbloccato il 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, con un accordo che preserva l'unita' dei Ventisette e congela per un anno il price cap sul greggio russo. La svolta è arrivata grazie a un compromesso sull'ultimo nodo rimasto, il divieto di trasporto del Gnl verso Paesi terzi, che aveva paralizzato i negoziati. L'intesa ha faticato a prendere forma a causa dei veti nazionali, che hanno indebolito la proposta iniziale della Commissione e fatto cadere dal tavolo alcuni capitoli, come il divieto di importazione del merluzzo da Mosca e le sanzioni al patriarca Kirill. Negli ultimi giorni a bloccare l'adozione era stato il muro della Grecia alla misura che imponeva il divieto di trasporto di Gnl russo verso Paesi terzi: secondo Atene avrebbe avuto ripercussioni sulle società europee, essendo la Grecia uno dei maggiori hub marittimi del Mediterraneo, e favorito operatori asiatici e cinesi. Le resistenze, riferisce una fonte Ue, sono state superate con un "compromesso" che introduce una esenzione limitata per i contratti conclusi prima del 24 febbraio 2022, consentendo il trasferimento di Gnl verso Paesi terzi - e gli acquisti connessi - esclusivamente nell'ambito di tali accordi preesistenti.
Kiev: "5 morti e 47 feriti nell'ultimo giorno di attacchi russi"
Gli attacchi russi hanno ucciso almeno cinque persone e ne hanno ferite 47 in Ucraina nelle ultime 24 ore. Lo hanno riferito le autorità locali, mentre il Paese è attraversato da un rimpasto dei vertici militari. Le proteste sono continuate in tutto il Paese in seguito al controverso licenziamento del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov , dopo che il suo conflitto con il comandante in capo Oleksandr Syrskyi è emerso come una delle ragioni della sua rimozione. Uno degli organizzatori della protesta, il veterano Dmytro Koziatynskyi , ha dichiarato che le manifestazioni continueranno fino alla reintegrazione di Fedorov. Nel frattempo, la Russia ha continuato i suoi attacchi contro città e paesi ucraini. In un'offensiva notturna, le forze russe hanno lanciato un missile balistico Iskander-M, cinque missili guidati Kh-59/69 e 168 droni in tutta l'Ucraina, ha dichiarato l' aeronautica militare, aggiungendo che la difesa aerea ucraina ha abbattuto due missili guidati e 154 droni sopra il nord, il sud e l'est del paese. Nella regione meridionale di Kherson, una persona è rimasta uccisa e altre 20 ferite negli attacchi russi avvenuti nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il governatore regionale Oleksandr Prokudin.
Nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia , due persone sono rimaste uccise e altre sette ferite negli attacchi russi delle ultime 24 ore, ha dichiarato il governatore regionale Ivan Fedorov, secondo cui la Russia ha utilizzato 19 bombe aeree guidate (KAB) e 678 droni per attaccare la regione, lanciando anche 215 colpi di artiglieria. Nella regione nord-orientale di Sumy , una persona è rimasta uccisa e altre cinque ferite negli attacchi russi avvenuti nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dall'amministrazione militare regionale. Le truppe russe hanno anche colpito una stazione di servizio nella capitale regionale, Sumy, provocando un grave incendio, ha riferito il Servizio statale per le emergenze. Nella regione nord-orientale di Kharkiv, una persona è rimasta uccisa e altre tre, tra cui una bambina di 12 anni, sono rimaste ferite nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il governatore regionale Oleh Syniehubov. La vittima è stata identificata come una donna del posto di 60 anni, uccisa da un attacco di un drone russo nel villaggio di Yurchenkove.
Nella capitale regionale di Kharkiv, diversi quartieri, stazioni di servizio e un camion sono stati presi di mira da colpi d'arma da fuoco, provocando reazioni acute da stress a sei persone, secondo quanto riferito dalla Polizia nazionale ucraina. Secondo quanto riportato dal governatore Oleksandr Haznha, gli attacchi russi contro la regione di Dnipropetrovsk hanno causato il ferimento di sette persone. Nella regione orientale di Donetsk, cinque persone sono rimaste ferite negli attacchi russi avvenuti nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il governatore regionale Vadym Filashkin . Il governatore dell'oblast' di Chernihiv, Viacheslav Chaus, ha dichiarato che la Russia ha preso di mira le infrastrutture energetiche in due comunità di confine della regione nelle ultime 24 ore utilizzando droni Gerbera. In un villaggio del distretto di Nizhyn, un attacco di droni ha provocato un incendio che ha danneggiato 23 ettari di segale. Non si sono registrate vittime.
Mosca: "Aperti al dialogo ma l'Ue incita Kiev alla guerra"
La Russia "rimane aperta al dialogo" per una fine del conflitto in Ucraina ma prosegue le operazioni belliche in quanto l'Ue "incita Kiev a continuare la guerra". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha registrato nel conflitto una "dinamica positiva" per Mosca.
Ue, Kallas: "Colpiamo Putin tagliando i flussi finanziari"
"Abbiamo concordato il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Esso introduce misure ampie che colpiscono il sistema finanziario di Mosca, il suo complesso militare-industriale e il settore energetico, che mantengono in funzione l'economia di guerra russa". Lo scrive sui social l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza Kaja Kallas commentando l'accordo raggiunto stamattina sul 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia. "Stiamo colpendo Putin dove fa più male: tagliando i flussi finanziari di cui dipende per sostenere la sua guerra. Questo non segna la fine per le sanzioni. Stiamo già lavorando ai prossimi passi. - scrive Kallas - L'Ue deve essere pronta a rispondere a qualsiasi ulteriore escalation russa".

©Ansa
Rubio: "Con Lavrov buona e franca conversazione"
"Abbiamo avuto una buona conversazione, una conversazione franca". Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio dopo il colloquio col ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov a margine della riunione dei ministri degli Esteri dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (Asea) a Manila, nelle Filippine.
Cremlino: "Il dialogo con gli Usa su Kiev, ma freniamo l'ottimismo sull'accelerazione"
La Russia porta avanti il dialogo con gli Stati Uniti sulla soluzione del conflitto in Ucraina attraverso i canali operativi. Lo ha dichiarato in un briefing il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. "Continuiamo il nostro dialogo con gli americani attraverso i canali di lavoro esistenti", ha osservato Peskov, citato da Ria novosti. "Non sarei eccessivamente ottimista in questa situazione. Certamente, si stanno instaurando dei contatti. Questo è sempre positivo. Ma al momento non ha senso parlare di nuove dinamiche o di una nuova accelerazione", ha affermato inoltre il portavoce del Cremlino.
Mosca: "Dal 2022 oltre 16.800 mercenari stranieri hanno combattuto per Kiev"
Secondo i dati a disposizione del Comitato investigativo russo, "dall'inizio dell'operazione militare speciale, sono arrivati come mercenari per combattere al fianco delle forze armate ucraine oltre 16.800 stranieri". Lo ha affermato Aleksandr Bastrykin, direttore del Comitato investigativo russo, in un'intervista all'agenzia Tass.
Mosca: "Gli attacchi ucraini in Russia hanno causato 1.500 morti, tra cui 45 bambini"
Dal 2022, la forze armate ucraine hanno condotto attacchi in 54 regioni della Federazione Russa, causando la morte di 1.500 persone, tra cui 45 bambini. E' quanto dichiarato dal direttore del Comitato investigativo russo, Aleksandr Bastrykin. "Dal 2022, sono stati aperti complessivamente 5.347 fascicoli relativi ad attacchi", ha dichiarato Bastrykin, in un'intervista all'agenzia Tass. "Questi fascicoli documentano episodi di bombardamento da parte di nazionalisti ucraini con artiglieria e missili, attacchi con droni e incursioni nel territorio della Federazione Russa", ha aggiunto il direttore del Comitato investigativo russo.
Rubio: "Per sbloccare lo stallo in Ucraina servono nuove idee"
La pace in Ucraina richiederà "nuove idee" per sbloccare la situazione di stallo nei negoziati. L'ha detto il segretario di stato Usa Marco Rubio al vertice Asean a Manila, lo riporta il Guardian. Per Rubio le proposte finora avanzate "non erano accettabili per l'Ucraina all'epoca, e non credo che lo sarebbero nemmeno ora; anzi, probabilmente lo sarebbero ancora meno". "Se, quando arriverà la pace, sarà grazie a nuove idee e nuovi concetti, e noi siamo pronti a offrirne alcuni nel contesto e nella forma giusti, se si presenterà l'opportunità e le condizioni saranno favorevoli. Siamo pronti a svolgere questo ruolo in modo positivo".
Ucraina, sospesa attività in tutti i porti per attacchi russi
Il governo ucraino ha annunciato la sospensione delle attivita' in tutti i suoi porti a causa della campagna di bombardamenti condotta dalla Russia contro le infrastrutture portuali e le navi. "Solo quattro o cinque navi sono entrate nei porti ieri. Da oggi, l'ingresso delle navi e' stato bloccato", ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura ucraino Taras Bishotsky, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ukrinform.
Mons. Gallagher: "Papa prende sul serio invito, studieremo tempi e condizioni"
Il Papa andrà a Kiev dove è stato più volte invitato? “Quasi tutti quelli che ho incontrato me lo hanno chiesto. La mia risposta è molto semplice. Il Santo Padre prende molto seriamente questo invito, da parte nostra studieremo le condizioni per individuare i tempi e le modalità che siano il più possibile fruttuose, per l’Ucraina e per la pace nel mondo”, ha detto il ‘ministro degli Esteri’ vaticano, mons. Paul Richard Gallagher, al termine della sua missione in Ucraina. Si arriverà ad un cessate il fuoco tra le parti? “Io - ha detto Gallagher ai media vaticani - ho visto in questi giorni molta determinazione da parte ucraina nel voler e poter lavorare in questo senso. E’ per me un po’ difficile dire adesso se vi si possa arrivare in tempi stretti: ma dobbiamo operare in questa direzione. Poi come abbiamo visto al santuario di Berdychiv – e appreso dalla storia passata di questo luogo di straordinaria devozione mariana, e famoso per decine di guarigioni – non dobbiamo nemmeno escludere qualche miracolo”.
Filorussi: "Sale a due morti il bilancio degli attacchi ucraini in Crimea"
Il bilancio delle vittime dell'attacco notturno delle forze armate ucraine in Crimea è salito a due, secondo quanto riferito da Serghei Aksyonov, capo dell'amministrazione della Crimea, annessa nel 2014 dalla Federazione Russa. "Secondo le informazioni aggiornate dei servizi di emergenza, a seguito dell'attacco notturno del nemico in Crimea, purtroppo si sono registrate nuove vittime: un'altra persona è rimasta uccisa e un'altra ferita", ha scritto Aksyonov su Telegram aggiornando il precedente bilancio. Il numero dei feriti per attacchi ucraini nella penisola contesa è salito a cinque, tra cui due bambini.
Kiev: "Odessa attaccata dai russi nella notte, nel mirino infrastrutture e case"
Le forze russe hanno attaccato Odessa quasi ininterrottamente per tutta la notte. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare della città, Serhii Lysak, su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. Gli attacchi nemici hanno danneggiato infrastrutture, un edificio per uffici, le finestre di abitazioni private e diversi veicoli. Non si sono registrate vittime. Durante la notte, le forze di difesa aerea ucraine hanno neutralizzato 156 droni e missili russi, sebbene siano stati registrati impatti in diverse località del Paese.
Schlein: "Putin non può essere sottovalutato, serve Ue più forte per difendere pace"
"Abbiamo votato convintamente per aiutare l'Ucraina a difendersi con tutti i mezzi a disposizione per una ragione semplice. Putin ha violato il diritto internazionale. Lo ha violato attraverso una invasione criminale dell'Ucraina. E chiunque non riconosca in questa storia chi è l'aggredito e chi è l'aggressore sbaglia. Il Pd ha sempre sostenuto, ripeto, convintamente, l'Ucraina con tutti i mezzi necessari. Perché, lo dico da sinistra, è inaccettabile pensare che qualcuno, in Europa, possa pensare di riscrivere i confini con l'uso della forza". A dirlo, intervistata da 'Il Foglio' la segretaria del Pd, Elly Schlein, che aggiunge: "Quello che però va aggiunto a questo tema e a questo ragionamento è che l'Europa ha fatto poco per provare, diplomaticamente, a isolare Putin e a costringere a negoziare per una pace giusta".
Due morti in attacchi russi a Kharkiv e Kherson
Gli attacchi aerei russi sull'Ucraina hanno causato la notte scorsa un morto e venti feriti nella regione di Kherson e un morto e undici feriti nella regione di Kharkiv. Lo riportano su Telegram le autorita' locali. Intensi attacchi, ma nessuna vittima, anche a Odessa, dove sono stati registrati forti danni alle infrastrutture.
Intesa tra i 27 sulle sanzioni, price cap al petrolio russo congelato
Accordo sul 21/o pacchetto di sanzioni alla riunione dei Rappresentanti Permanenti dei 27. Il via libera è arrivato poco dopo la convocazione dell'incontro, dopo lo stallo durato ieri fino a tardi. Nell'intesa il price cap al petrolio russo viene congelato per 12 mesi.
Sanzioni Ue, divieto di trasporto di Gnl russo escluso da per contratti pre-guerra
Il divieto di trasporto del Gnl russo verso i Paesi terzi (e i relativi acquisti) non scatta per i contratti stipulati prima del 24 febbraio 2022. E' questo, a quanto si apprende il compromesso raggiunto per far sì che, sul 21/o pacchetto di sanzioni, cadesse il veto della Grecia. Qualsiasi espansione di tali trasferimenti da parte degli operatori dell'Ue, recita sempre il compromesso, è soggetta a restrizioni. Il Consiglio riesaminerà l'esenzione su base annuale.
Ambasciatori Ue: "Trovato accordo su nuove sanzioni"
Dopo giorni di trattative, gli ambasciatori dei 27 stati membri hanno trovato l'accordo per dare il via libera al 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia.
Tsikhanouskaya a Sky TG24: "L'Ucraina ha già vinto". VIDEO
Lavrov a Rubio: "Inaccettabile la fornitura di armi Usa a Kiev"
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha avvertito il suo omologo statunitense, Marco Rubio, in merito al proseguimento «inaccettabile» delle forniture di armi all'Ucraina durante un incontro a Manila. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo in un comunicato. Nel discutere la questione ucraina con Rubio, Lavrov «ha sottolineato che il proseguimento delle forniture di armi al regime di Kiev è inaccettabile», e ha stigmatizzato «la politica destabilizzante dei paesi europei che insistono nel tentativo di infliggere una 'sconfitta strategica' alla Russia», come riportato nella nota.
Governatore: "Morto un bambino di tre anni per un attacco ucraino a Voronezh"
Un bambino di tre anni è morto in seguito dello schianto di un drone in un sobborgo della città russa di Voronezh. I suoi genitori e un ragazzo di 19 anni sono rimasti feriti. Lo ha riferito il governatore regionale, Aleksandr Gusev. "A seguito dello schianto di un drone in un sobborgo di Voronezh, è scoppiato un incendio in un'abitazione privata, nel quale, purtroppo, è deceduto un bambino di tre anni. I suoi genitori hanno riportato ferite di varia gravità", ha scritto sul suo canale Telegram.
Mosca: "Lavrov e Rubio hanno discusso della situazione nel Golfo Persico"
Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e il segretario di Stato americano, Marco Rubio, durante un incontro a Manila hanno discusso di questioni regionali e internazionali, inclusa la situazione nel Golfo Persico. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo. "Sono state discusse questioni regionali e internazionali, inclusa la situazione nel Golfo Persico", ha riferito il ministero, citato da Tass.
Kiev, Mosca prepara provocazioni sotto falsa bandiera contro Paesi Nato
La Russia sta preparando provocazioni sotto falsa bandiera contro i Paesi della Nato per minare la fiducia degli alleati nell'Ucraina. Lo riporta Ukrinform, citando una dichiarazione su Telegram di Andrii Kovalenko, capo del Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina. "La Russia sta preparando provocazioni sotto falsa bandiera contro i Paesi della Nato. In particolare, potrebbe utilizzare droni travestiti da ucraini per effettuare attacchi contro gli Stati baltici e provocazioni contro la Polonia per minare la fiducia nell'Ucraina", ha scritto Kovalenko. Kovalenko ha aggiunto che a pianificare queste operazioni è il Gru (l'agenzia di intelligence militare estera) mentre potrebbe essere coinvolto anche il servizio Svr (l'agenzia di intelligence estera civile). Ukrinform ricorda che il vice primo ministro polacco e ministro della Difesa nazionale Władysław Kosiniak-Kamysz ha dichiarato che la Russia potrebbe preparare provocazioni contro la Polonia utilizzando i droni ucraini catturati.
Media: "Droni di Kiev colpiscono raffineria a est di Mosca"
L'esercito ucraino ha lanciato nella notte attacchi con droni contro diverse regioni russe, colpendo obiettivi in numerose città, secondo quanto riportato da canali di informazione russi su Telegram, che citano fonti locali. Un vasto incendio è stato avvistato presso la raffineria NS-Oil nella località di Novospasskoye, nell'oblast' di Ulyanovsk, a circa 500 chilometri a est di Mosca, a seguito di un presunto attacco di un drone ucraino. La raffineria, di dimensioni relativamente ridotte e situata a circa 650 chilometri dal confine tra Russia e Ucraina, produce principalmente prodotti petroliferi, con una capacità di 600.000 tonnellate di greggio all'anno. In un'altra zona della Russia, una densa colonna di fumo nero è stata vista levarsi sopra la città di Tuymazy, nella Repubblica del Bashkortostan, in seguito a un presunto attacco a una stazione di pompaggio del petrolio nella località.
Droni contro impianto petrolifero a Novospassky, in Russia
A Novospassky, nella regione di Ulyanovsk, in Russia, dei droni hanno colpito un impianto di un complesso petrolifero ed energetico. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando il governatore della regione di Ulyanovsk Alexey Russkyh, su Telegram.
Media: "Esplosioni in Crimea, droni contro Sebastopoli"
Nella notte si sono udite esplosioni nelle città della Crimea sui social network è stato segnalato un attacco con droni. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando varie fonti locali che parlano di numerose esplosioni nella zona di Feodosia, Evpatoria e Sebastopoli. Altri organi di stampa hanno riportato esplosioni a Yalta. Il quotidiano Crimean Wind ha riportato che "gli abbonati segnalano che a Sebastopoli i droni stanno probabilmente attaccando le postazioni di difesa aerea sulle alture di Fedyukhin, vicino alla centrale termoelettrica di Balaklava".
Tass: "Distrutti quattro droni diretti verso Mosca"
Le forze di difesa aerea del Ministero della Difesa russo hanno distrutto quattro droni diretti verso Mosca, ha dichiarato il sindaco Sergey Sobyanin. "Le forze di difesa aerea del Ministero della Difesa hanno distrutto quattro Uav diretti verso Mosca. Il personale dei servizi di emergenza sta lavorando sul luogo dell'impatto dove sono caduti i detriti". Lo scrive la Tass.
Al via incontro Lavrov-Rubio a Manila, sul tavolo la guerra in Ucraina
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov e il segretario di Stato americano Marco Rubio hanno avviato un colloquio nella capitale filippina Manila, secondo quanto riportato da un corrispondente della Tass. L'incontro tra Lavrov e Rubio si svolge a margine degli eventi relativi all'Asean a Manila, presso il Philippine International Convention Center. Annunciando l'incontro il giorno precedente, Lavrov aveva dichiarato di voler chiedere al suo omologo americano il punto di vista della Casa Bianca sulle prospettive di risoluzione del conflitto in Ucraina. Da parte sua, Rubio ha confermato di voler discutere anche lui la questione ucraina con il ministro degli Esteri russo.
Mosca: "Tensioni nel Golfo rendono arduo negoziare sul memorandum"
Le tensioni nella regione del Golfo Persico si stanno intensificando, creando il rischio di interruzioni della navigazione nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso. Lo ha dichiarato in un comunicato la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Purtroppo, le tensioni nel Golfo Persico continuano ad aumentare. Le parti contrapposte si scambiano attacchi, causando danni significativi alle infrastrutture civili in Iran e nei paesi arabi. Il rischio di interruzioni della navigazione nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso è aumentato. La situazione attuale crea ulteriori difficoltà per gli sforzi di mediazione regionale volti a ripristinare il processo negoziale sulla base del memorandum di Islamabad firmato da Stati Uniti e Iran il 17 giugno", si legge nel comunicato.
Kiev: "Dall'Onu piano assistenza invernale per 2,1 milioni di ucraini"
Le organizzazioni umanitarie delle Nazioni Unite hanno presentato un Piano di risposta per il periodo autunno-inverno 2026-2027, che prevede la raccolta di 358 milioni di dollari per assistere 2,1 milioni di ucraini. Lo ha riferito l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari in Ucraina, secondo quanto riportato da Ukrinform. Alla luce dell'esperienza del periodo autunno-inverno appena trascorso, il piano tiene conto delle conseguenze dei bombardamenti sulle infrastrutture energetiche, che hanno causato interruzioni nella fornitura di elettricità, riscaldamento e acqua in tutta l'Ucraina. Nel periodo compreso tra ottobre 2026 e marzo 2027, si prevede di fornire assistenza per il riscaldamento, la riparazione delle abitazioni, l'assistenza medica, i servizi di protezione, nonché aiuti alimentari e in denaro. "Lo scorso inverno abbiamo constatato che, a causa dei bombardamenti alle infrastrutture energetiche, le famiglie possono rimanere senza riscaldamento, elettricità e acqua per diversi giorni, e talvolta settimane, durante le gelate intense. Le organizzazioni umanitarie si stanno già preparando per l'inverno, al fine di fornire assistenza alla popolazione prima dell'arrivo del freddo", ha dichiarato Matthias Schmale, coordinatore umanitario in Ucraina. Particolare attenzione viene dedicata ai residenti delle comunità in prima linea, alle persone costrette ad abbandonare le proprie case, agli sfollati, alle vittime dei bombardamenti, nonché ai gruppi vulnerabili di persone che potrebbero rimanere senza sostegno. Per integrare il sostegno dei donatori bilaterali e colmare le lacune critiche, il Fondo umanitario per l'Ucraina ha stanziato 50 milioni di dollari, ha aggiunto l'Onu.