Un caccia F-16 in forza a Kiev ha abbattuto per la prima volta un aereo russo in combattimento aereo. A confermarlo è stato il generale Dan Caine, capo di Stato maggiore congiunto Usa, in un'audizione al Senato. Secondo la ricostruzione della Bild, l'abbattimento del Su-35 sarebbe avvenuto al termine di un'imboscata nei cieli della regione di Sumy, con il decisivo apporto di un aereo-radar svedese
Per la prima volta un caccia F-16 dell'aeronautica ucraina ha abbattuto un aereo da combattimento russo in un duello aria-aria. L'annuncio arriva dai vertici militari statunitensi: è stato il generale Dan Caine, capo di Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, a rendere ufficiale l'episodio nel corso di un'audizione davanti alla Commissione stanziamenti del Senato. Il velivolo abbattuto sarebbe un Su-35, uno dei caccia più moderni della flotta di Mosca. È il primo successo in combattimento aereo per i Fighting Falcon da quando, nel 2024, sono entrati in servizio nell'esercito di Kiev.
La conferma dal Senato americano
Caine ha riferito dell'abbattimento durante la sua deposizione, sottolineando i progressi compiuti da Kiev sul fronte della difesa aerea. Il generale ha spiegato che l'Ucraina, grazie al sostegno di numerosi partner, ha rafforzato in modo significativo il proprio sistema di difesa su più livelli negli ultimi anni. Ha inoltre elogiato le prestazioni dell'industria bellica ucraina, che sta ampliando le proprie capacità militari: dai sistemi terra-aria fino a quelle aria-aria. L'ufficiale non ha fornito la data esatta né i dettagli tecnici dell'operazione.
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L'imboscata nei cieli di Sumy
La ricostruzione della dinamica arriva dal quotidiano tedesco Bild. Secondo il giornale, lo scontro si consuma durante un'operazione di bombardamento nella regione nord-orientale di Sumy, dove l'aviazione ucraina impiega i propri caccia per colpire le posizioni russe nel settore che confina con l'oblast di Kursk. Per intercettare i velivoli di Kiev, Mosca fa alzare in volo uno o più Su-35, i suoi caccia da superiorità aerea soprannominati "Super Flanker".
È qui che scatta la trappola. Uno dei jet russi finisce nel raggio dei radar di un Saab 340 AEW&C, l'aereo da ricognizione ceduto dalla Svezia, capace di tracciare un bersaglio a centinaia di chilometri di distanza. I dati sulla posizione del Su-35 vengono trasmessi all'F-16 ucraino, che da distanza ravvicinata li sfrutta per lanciare un missile aria-aria a guida radar attiva AIM-120, in grado di ingaggiare bersagli oltre il raggio visivo. Il colpo va a segno.
Dove è caduto il Su-35
Sempre secondo la ricostruzione, l'aereo russo si sarebbe schiantato a circa 16 chilometri all'interno del territorio russo, nei pressi di Korenevo, nell'oblast di Kursk. Alcuni canali Telegram riferiscono che il pilota si sarebbe eiettato correttamente, salvandosi. Se la dinamica venisse confermata, si tratterebbe della prima vittoria in combattimento aria-aria di un caccia di fabbricazione occidentale su un velivolo russo da quando gli F-16 sono stati schierati nel teatro ucraino.