Terremoto in Colombia, oltre 250 morti. Donna estratta viva da macerie dopo 30 ore

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È destinato a salire ancora il bilancio del sisma di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia. Gli Usa annunciano aiuti per 15,5 milioni di dollari. Anche la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez ha annunciato l'attivazione di meccanismi per organizzare e inviare aiuti umanitari. Una donna è stata salvata a Cali dopo essere rimasta sepolta per 30 ore sotto le macerie

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È salito a oltre 250 morti e 600 feriti il bilancio del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia. Gli Stati Uniti annunciano lo stanziamento di aiuti per 15,5 milioni di dollari a favore della Colombia. Anche la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez ha annunciato l'attivazione di meccanismi per organizzare e inviare aiuti umanitari. Gli ospedali di Cali, una delle città più colpite dal terremoto che ha scosso la Colombia, hanno dichiarato l'allerta rossa dopo aver raggiunto il 100% della capacità.

Intanto, una donna è stata salvata a Cali dopo essere rimasta sepolta per 30 ore sotto le macerie del terremoto in Colombia. "Non riposeremo fino a riuscirci", aveva promesso il sindaco sui social riferendosi agli sforzi in corso da ore per riuscire a estrarre la giovane. Il post era corredato da una foto in cui vedeva il volto di Diana - questo il nome della sopravvissuta - attraverso una fissura aperta tra il cemento armato e i mattoni della struttura crollata. 

Papa Leone XIV si è detto "profondamente addolorato" per il tragico terremoto che ha colpito duramente diverse zone del Paese, "causando morti e numerosi feriti, nonché gravi danni materiali, anche a molte chiese". Leone ha espresso  le sue "più sentite condoglianze" alle famiglie che, "in quest'ora di profondo dolore, piangono la perdita dei loro cari. Assicura altresì la sua vicinanza spirituale ed esprime la sua gratitudine a tutti coloro che, con generosa dedizione, si adoperano nelle operazioni di ricerca, soccorso e assistenza alle vittime". 

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Terremoto Colombia, crolla parte dell'ospedale di Calì. VIDEO

Le immagini riprese a Cali mostrano il momento in cui parti di un edificio dei servizi di emergenza crollano durante il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia. I detriti sono precipitati sulle ambulanze parcheggiate all'esterno, mentre le persone presenti si sono allontanate in fretta per mettersi in salvo. Le autorità stanno verificando l'entità dei danni causati dal sisma nelle aree interessate.

Terremoto Colombia, crolla parte dell'ospedale di Calì

Terremoto Colombia, crolla parte dell'ospedale di Calì

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Terremoto Colombia, l'esperta: "Sono i bambini a pagare le conseguenze peggiori"

Terremoto Colombia, l'esperta: 'Sono i bambini a pagare le conseguenze peggiori'

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Terremoto Colombia, un residente: "Non so se mia moglie sia ancora viva"

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Terremoto Colombia, crolla ospedale a Cali: "Bambini sotto le macerie"

Il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito oggi la Colombia ha causato pesanti danni in diverse città del Paese, e sono ore d’ansia per la sorte di bambini che si teme siano rimasti intrappolati nel crollo parziale dell’ospedale universitario di Cali. L’edificio ha registrato infatti il collasso di quattro piani nell'ala della struttura che ospita il reparto pediatrico e la terapia intensiva. Il direttore dell'ospedale, Irne Torres, ha parlato di "un dramma nel dramma" e ha confermato che c’è almeno un paziente deceduto e altri 10 ancora intrappolati tra le macerie, temendo che si registrino altri morti.

Terremoto Colombia, crolla ospedale a Cali: 'Bambini sotto le macerie'

Terremoto Colombia, crolla ospedale a Cali: 'Bambini sotto le macerie'

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Terremoto in Colombia, sale a 254 morti il bilancio delle vittime

È salito ad almeno 254 il bilancio delle vittime del potente terremoto che ha colpito ieri la Colombia occidentale, mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di superstiti. Il sisma, di magnitudo 7.4, ha devastato soprattutto la regione del caffè, danneggiando o facendo crollare abitazioni, scuole, ospedali e altri edifici. Secondo le autorità locali, 101 persone sono morte a Pereira e 95 a Cali, terza città del Paese. Proprio a Cali, il crollo di alcuni piani di un ospedale ha intrappolato diversi pazienti, mentre circa 600 persone sono state assistite in strada. L'Onu stima circa 5.000 abitazioni danneggiate e decine di edifici crollati. Oltre 100 le scosse di assestamento registrate. Sei aeroporti sono stati chiusi e restano interrotti in diverse zone elettricità, acqua, comunicazioni e servizi sanitari. 

Terremoto Colombia, crolla la torre della cattedrale di Manizales. VIDEO

Il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il nord-ovest della Colombia ha provocato gravi danni in diverse città, tra cui Manizales. Le immagini mostrano il crollo di una delle torri laterali della Cattedrale Basilica Metropolitana Nuestra Señora del Rosario, l'edificio religioso più alto della Colombia e una delle chiese neogotiche più alte delle Americhe. Il sisma, il più forte registrato nel Paese nell'ultimo decennio, ha causato feriti e danni strutturali anche a Cali, Pereira e Quibdó, mentre le autorità continuano a valutare l'entità della distruzione e invitano la popolazione a restare in allerta per possibili scosse di assestamento.

Terremoto Colombia, crolla la torre della cattedrale di Manizales

Terremoto Colombia, crolla la torre della cattedrale di Manizales

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In Colombia si scava tra le macerie: "Si temono mille morti"

In Colombia è corsa contro il tempo per trovare persone vive sotto le macerie: nelle città di Pereira, Cali e Manizales, le squadre di soccorso, coadiuvate anche da cittadini comuni, stanno facendo di tutto per smuovere i detriti e salvare vite. E' noto che le 72 ore successive alla scossa sono quelle cruciali per trovare sopravvissuti alla tragedia. A Cali, una donna, rimasta sepolta per 30 ore sotto le macerie, è stata tratta in salvo. "Non riposeremo fino a riuscirci", aveva promesso il sindaco sui social riferendosi agli sforzi per riuscire a estrarre la giovane. Il post era corredato da una foto in cui vedeva il volto di Diana - questo il nome della sopravvissuta - attraverso una spaccatura aperta tra il cemento armato e i mattoni della struttura crollata. La sua estrazione è stata comunicata con gioia dallo stesso sindaco Alejandro Eder. Ore prima i soccorritori avevano liberato una madre e il figlio neonato, che erano rimasti intrappolati dal crollo di in un edificio di cinque piani. Un barlume di speranza in mezzo a una tragedia dai contorni sempre più drammatici. All'indomani del terribile terremoto che ha sconvolto la zona andina del Paese, il bilancio delle vittime accertate sale infatti di ora in ora: in serata sono quasi 250, molte centinaia i feriti. Un numero tragicamente ancora provvisorio, tenuto conto che circa quattromila persone risultano ancora disperse. Mentre non cessa la paura - un centinaio sono state le scosse di assestamento - familiari e amici continuano a cercare affannosamente, con l'aiuto dei media e dei social network, i propri cari di cui non hanno più notizie.

Il governo colombiano pronto a dichiarare l'emergenza economica

Il governo colombiano si sta preparando a dichiarare lo stato di emergenza economica per raccogliere fondi a sostegno delle vittime del potente terremoto. Lo ha annunciato oggi il ministro delle Finanze Miguel Gomez parlando al Parlamento. "Attiveremo, nell'ambito dell'emergenza economica che prevediamo venga dichiarata oggi, un prestito fino a 450 milioni di dollari dalla Banca Mondiale per far fronte alle conseguenze di questa emergenza", ha detto. 

Terremoto in Colombia, estratta viva dalle macerie dopo 30 ore

Una donna è stata salvata a Cali dopo essere rimasta sepolta per 30 ore sotto le macerie del terremoto in Colombia. "Non riposeremo fino a riuscirci", aveva promesso il sindaco sui social riferendosi agli sforzi in corso da ore per riuscire a estrarre la giovane. Il post era corredato da una foto in cui vedeva il volto di Diana - questo il nome della sopravvissuta - attraverso una fissura aperta tra il cemento armato e i mattoni della struttura crollata. La sua estrazione è stata comunicata con gioia dallo stesso sindaco Alejandro Eder dopo oltre trenta ore di sforzi dei soccorritori per aprire un varco sicuro tra le macerie. 

Terremoto in Colombia, i sismi più forti della storia del Paese

Il terremoto che ha colpito la Colombia entra tra i più potenti - per forza - nella storia del Paese: con magnitudo 7.4 sulla, come emerge analizzando i dati del Servizio Geologico colombiano, è tra i primi cinque più forti di sempre. Ecco quali sono gli altri, e quali conseguenze hanno avuto. 

Terremoto in Colombia, i sismi più forti della storia del Paese

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Terremoto in Colombia, crolla un palazzo a Pereira. VIDEO

Le immagini mostrano il crollo di un edificio di quattro piani a Pereira dopo il violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il nord-ovest della Colombia. Il palazzo è collassato in pochi istanti tra una nube di polvere, mentre i residenti si sono dati alla fuga. Secondo le autorità, il sisma ha causato almeno 22 morti, un numero ancora imprecisato di feriti e ingenti danni in diverse città. L'epicentro è stato localizzato nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, dove proseguono le operazioni di soccorso e la valutazione dei danni.

Terremoto Colombia, crolla un palazzo a Pereira

Terremoto Colombia, crolla un palazzo a Pereira

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Terremoto in Colombia, centinaia di morti nei crolli. FOTO

Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia, con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, a 82 chilometri di profondità. A Quibdó sono segnalati feriti e gravi danni agli edifici, con strutture collassate e calcinacci sulle strade. Le autorità stanno verificando l'entità dei danni e il numero delle persone coinvolte. Ecco le immagini.

Terremoto in Colombia, oltre cento morti nei crolli. FOTO

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A Cali estratti vivi una mamma con il suo bimbo neonato

E' il momento della speranza in Colombia dopo il sisma di magnitudo 7,4 che ha seminato morte e distruzione nelle regioni centrali del Paese. E mentre le squadre di soccorritori scavano senza sosta tra le macerie emergono anche le prime storie di salvataggi straordinari. La notte scorsa a Cali i soccorritori hanno estratto vivi una madre e il suo bambino neonato. I due erano rimasti sepolti sotto le macerie di un edificio di cinque piani, crollato nel quartiere 'Ciudad Capri'. "E' un miracolo, la madre ha protetto il piccolo con il suo corpo. Lei ha delle fratture ma il bimbo ha riportato solo piccole escoriazioni durante la fase dell'estrazione dalle macerie, ed è stabile. E' stato assistito dai paramedici della zona", ha dichiarato Carlos Ortiz, uno degli eroi che hanno partecipato all'operazione di recupero il cui video ha fatto il giro dei social. "E' un'iniezione di speranza per continuare a lavorare", ha aggiunto, sottolineando che dallo stesso edificio sono state estratte altre sette persone e che continuano le ricerche. "Abbiamo segni di vita, c'è una coppia di anziani e il loro nipotino di sette anni", afferma prima di riprendere a scavare. Sempre a Cali si vivono ancora ore di angoscia per i pazienti rimasti intrappolati - forse anche dei bimbi - a seguito del crollo di quattro piani dell'ala dell'Ospedale universitario del Valle (Huv) che ospitava i reparti di pediatria e neonatologia. Qui sette persone, di cui non è stata precisata l'età, sono già state estratte in vita ma, secondo quanto conferma il direttore dell'ospedale, Irne Torres Castro, c'è ancora gente intrappolata e pazienti morti all'interno dell'edificio. Ma le squadre di emergenza continuano a lavorare senza sosta anche a Pereira, la città più colpita dal sisma con 73 vittime confermate secondo l'ultimo bilancio ufficiale delle autorità locali. 

Il bilancio delle vittime del terremoto in Colombia sale a 240

Il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito la Colombia è salito a 240, secondo i dati forniti dalle autorità locali. Il sisma di magnitudo 7.4 ha devastato diverse zone della Colombia occidentale, tra cui la regione costiera del Chocó, Cali, la terza città più grande del Paese, e ampie aree della regione produttrice di caffè. 

Sisma Colombia, si scava senza sosta per salvare vite. VIDEO

Colombia, si scava tra le macerie

Si scava disperatamente tra le macerie in Colombia all'indomani del devastante terremoto che ha provocato centinaia di morti e oltre tremila dispersi. Le stime Usa arrivano a mille vittime ma barlumi di speranza arrivano da storie come quelle di Cali, dove i soccorritori hanno estratto vivi una madre e il suo bambino neonato che erano rimasti intrappolati in un edificio di cinque piani. Gli Usa stanziano 15,5 milioni di dollari per gli aiuti, il Papa si è detto "profondamente addolorato" per la tragedia. 

Italiano a Cali: "Abbiamo donato tutto quello che potevamo"

C'è "aria di quasi normalità" nelle strade di Cali il giorno dopo il forte terremoto che ha colpito la Colombia. Ma anche "tanto movimento per aiutare chi ne ha bisogno" ha raccontato all'Ansa Giacomo, giovane di Perugia in viaggio nel centro America. Con alcuni amici alloggia in un ostello a Libertadores. "Abbiamo avuto molto spavento ma la nostra struttura è a posto" ha assicurato. "C'è sta tanta gente per strada che parla di quello accaduto - ha spiegato Giacomo - ma il problema sta nei paesi colpiti moltissimo. C'è una forte mobilitazione e nei punti di raccolta abbiamo lasciato quello che potevamo. Molti stanno andando in ospedale per donare sangue". A Cali è stato istituito il coprifuoco dalle 20 fino alle 6 della mattina successiva. Ma il giovane perugino che sta viaggiando tra Messico, Guatemala e Colombia, non pensa a un rientro anticipato in Italia. "Adesso stiamo cercando di spostarci a Medellín - ha detto - ma penso che le strade siano bloccate. Poi vogliamo andare a Santa Marta". 

Terremoto in Colombia, salgano a 3.600 i dispersi segnalati dalle famiglie

In assenza di cifre ufficiali la piattaforma online 'ColombiaTeBusca' (Colombia ti Cerca) riferisce di almeno 3.600 persone disperse dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che ha devastato lunedì mattina le regioni centrali del Paese. Il sito web, che si presenta come una iniziativa di volontariato della cittadinanza che non sostituisce le autorità ufficiali, raccoglie le segnalazioni di famiglie che cercano i loro cari pubblicando foto, numero di documento e dettagli del luogo della scomparsa. 

Guterres: "Addolorato per il terremoto in Colombia"

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, è "addolorato" per il terremoto in Colombia che ha provocato la morte di circa 181 persone. "Esprime la propria solidarietà al popolo e al governo della Colombia, porge le condoglianze alle famiglie delle vittime e augura una pronta guarigione a tutte le persone colpite", ha affermato il portavoce Farhan Haq. "Le Nazioni Unite sono in stretto contatto con le autorità colombiane e stanno sostenendo la risposta coordinata dal governo, come richiesto", ha aggiunto. 

Sky TG24, Timeline, Terremoto Colombia: si aggrava il bilancio. VIDEO

Il governo pensa a un ente per la ricostruzione

Il governo colombiano sta valutando la creazione di un ente specializzato per coordinare la ricostruzione di Pereira, una delle città più colpite dal terremoto che ha devastato il Paese. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Rodrigo Lara, che si trova nella città per coordinare le operazioni di soccorso. "Oggi stiamo affrontando ciò che è più fondamentale e urgente: salvare vite, evitare la diffusione di malattie e garantire la fornitura dei servizi pubblici essenziali", ha dichiarato a Caracol Radio, spiegando che solo dopo la fase di emergenza sarà possibile avviare la ricostruzione. "Questa fase avrà bisogno di un ente specializzato", ha aggiunto. Il ministro ha sottolineato che non è ancora possibile stabilire l'entità complessiva dei danni alle infrastrutture della città. Tra le strutture colpite figurano ponti, edifici pubblici, scuole e ospedali. Gravemente danneggiata anche la sede del governo, mentre l'aeroporto Matecaña è stato parzialmente distrutto. Secondo i primi dati, 60 scuole hanno riportato gravi danni strutturali o sono crollate. Lara ha sottolineato che molti bambini potrebbero essere stati salvati dal fatto che il terremoto si è verificato alle 7,30, un giorno prima dell'inizio delle lezioni. 

Il presidente colombiano si reca nelle zone colpite dal sisma

Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella sta lasciando Cali, dove ha trascorso la notte, per recarsi nella Regione del Caffè, una delle zone più colpite dal terremoto di ieri, dove il bilancio delle vittime si sta aggravando minuto dopo minuto, in particolare nelle città di Pereira e Manizales. "Sono in viaggio verso la Regione del Caffè, per continuare a guidare la risposta all'emergenza e unire le forze per affrontare i danni causati dal terremoto di ieri. Il mio impegno è verso ognuna delle famiglie colpite. Rimaniamo sul territorio, al lavoro per la nostra gente", ha annunciato il presidente su X, accompagnato da un video in cui saluta i militari a Cali, dove ha trascorso la notte. 

Zuppi esprime la vicinanza della Cei

"Vicinanza fraterna e partecipazione commossa" sono state espresse dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, al popolo colombiano, colpito da un violento terremoto con epicentro nel municipio di San José del Palmar, nel Chocó, che ha provocato vittime, dispersi, feriti e gravi distruzioni in diverse regioni del Paese. In una lettera indirizzata a mons. Francisco Javier Múnera Correa, arcivescovo di Cartagena e presidente della Conferenza episcopale colombiana, il card. Zuppi ha manifestato la solidarietà della Chiesa italiana "in questo momento di grande sofferenza", con "l'impegno a destinare risorse straordinarie per far fronte a questa prima emergenza". 

Estratte vive 7 persone dall'Ospedale universitario a Cali

In Colombia, sette persone sono state tratte in salvo dall'Ospedale universitario del Valle (Huv), nella città di Cali, dopo essere rimaste intrappolate a seguito del crollo parziale della struttura causato dal terremoto di ieri. Nell'operazione di soccorso è stato evitato l'uso di attrezzature pesanti per prevenire ulteriori cedimenti e si è concentrata sulle aree dove risultava il maggior numero di vittime potenziali. L'estrazione - ripresa da numerose immagini divulgate anche sui social - si è concentrata sul terzo e quarto piano della struttura e su una camera blindata al quinto piano. L'ospedale universitario nel frattempo ha evacuato oltre 600 pazienti dopo il crollo dei reparti di pediatria e neonatologia, secondo quanto dichiarato dal direttore sanitario, Irne Torres Castro. Il dirigente ha confermato che ci sono pazienti morti all'interno dell'edificio, pur precisando che non esiste ancora un bilancio ufficiale e chiedendo alla popolazione di evitare speculazioni mentre proseguono le operazioni di soccorso. "Abbiamo ancora alcuni pazienti intrappolati", ha reso noto Castro. L'ospedale intanto ha dichiarato l'allerta rosso per l'incapacità di ricevere nuovi pazienti e gestire eventuali altre emergenze esterne. 

Da re Felipe VI "solidarietà e sostegno" dopo sisma

Da re Felipe VI e Letizia di Spagna "profonda solidarietà" e "sostegno" ai colombiani "in questi momenti tanto difficili". "Accompagniamo con il cuore coloro che hanno perso una persona cara e tutte le persone colpite dal terremoto - si legge sull'account X della Casa Reale - I nostri pensieri sono anche per le persone disperse, tra le quali 164 spagnoli che ancora non sono stati rintracciati, con il desiderio che tutte possano essere ritrovate al più presto".

Sindaci: bilancio sale a 169 morti e oltre 600 feriti

Almeno 169 persone sono morte e oltre 600 sono rimaste ferite nel terremoto che ha colpito la Colombia, secondo un bilancio diffuso dall'Associazione dei sindaci. Le vittime si sono concentrate nelle citta' occidentali di Cali, Pereira, Manizales e Quibdo. I sindaci colombiani hanno anche segnalato il crollo di 165 edifici a seguito del terremoto di magnitudo 7.4 di ieri.  

Madrid: 164 cittadini spagnoli non rintracciati

Non si hanno notizie di 164 cittadini spagnoli in Colombia dopo il devastante terremoto di ieri. Dalle prime verifiche, le autorità spagnole non sono riuscite a mettersi in contatto con 164 cittadini spagnoli, ha spiegato il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, da Ceuta, dove si trova in visita dopo la crisi migratoria di fine luglio. Albares, riportano i media spagnoli, ha precisato che non ci sono per ora segnalazioni di spagnoli morti o feriti a causa del sisma.

Il Papa vicino al popolo della Colombia: "Profondamente addolorato"

Il Papa è "profondamente addolorato" per il tragico terremoto che ha colpito duramente diverse zone della Colombia, "causando morti e numerosi feriti, nonché gravi danni materiali, anche a molte chiese". E' quanto si legge in un messaggio a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin. Leone esprime  le sue "più sentite condoglianze" alle famiglie che, "in quest'ora di profondo dolore, piangono la perdita dei loro cari. Assicura altresì la sua vicinanza spirituale ed esprime la sua gratitudine a tutti coloro che, con generosa dedizione, si adoperano nelle operazioni di ricerca, soccorso e assistenza alle vittime". 

"In Colombia apocalisse se il sisma fosse stato meno profondo"

Il terremoto di magnitudo 7.4 che ieri ha colpito la Colombia avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se si fosse verificato a una profondità minore. È quanto sostiene Daniel Ruiz, ingegnere presso l'Università Javeriana, il quale ha spiegato che la posizione dell'epicentro sotto la superficie terrestre è stata fondamentale per la distribuzione dell'energia prima che raggiungesse le città colpite con maggiore forza. In un'intervista a Blu Radio, l'esperto ha sottolineato che l'evento sismico si è verificato a quasi 100 chilometri di profondità. Questo, pur non impedendo danni o vittime, avrebbe ridotto l'impatto diretto su alcune zone del Paese rispetto a uno scenario con epicentro a una profondità minore. "Se si fosse verificato lo stesso terremoto di magnitudo 7,4, ma a circa 50 chilometri di profondità, credo che la devastazione sarebbe stata quasi apocalittica", ha detto Ruiz. 

Terremoto in Colombia, centinaia di vittime e dispersi

Colombia, il geologo: "Ogni terremoto ha una storia a sé, nessun legame con Giappone e Italia"

"Ogni terremoto ha una storia a sé. Giappone, Venezuela, Colombia, Campi Flegrei e Messina sono eventi troppo diversi e lontani tra loro perché si possa dimostrare un collegamento. La probabilità è prossima allo zero". Così all’Adnkronos Andrea Billi, geologo dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Cnr, commenta il forte sisma in Colombia. Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito il 10 agosto il Paese, provocando una vasta distruzione soprattutto nella parte occidentale. L’epicentro è stato localizzato nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, a una profondità di circa 107 chilometri. La scossa è stata avvertita in diverse aree della Colombia e anche nei Paesi vicini. Il bilancio delle vittime è ancora in aggiornamento: le fonti riportano almeno 111 morti, mentre sono oltre 2.700 le persone risultate disperse e centinaia i feriti. I soccorritori continuano le ricerche tra le macerie. Ma perché la terra trema? "La terra trema - spiega Billi - perché le placche rigide della crosta terrestre, cioè la parte più esterna della Terra, si muovono. La crosta terrestre ha uno spessore che va da alcuni chilometri a diverse decine di chilometri. Possiamo immaginare queste placche come delle 'zattere' che si spostano su rocce che, a temperature molto elevate e su tempi lunghi, possono comportarsi come materiali fluidi. I movimenti delle placche sono dell’ordine di millimetri o centimetri all’anno. Queste zattere interagiscono tra loro e proprio da queste interazioni possono scaturire i terremoti, che tendono a verificarsi nelle stesse aree dove si sono già verificati in passato". Secondo l’esperto, "le zone più a rischio sono il Giappone, la Colombia e l’area dei Caraibi, dove infatti i terremoti si verificano con maggiore frequenza; poi ci sono aree con caratteristiche diverse, come i Campi Flegrei, dove però il fenomeno è legato al vulcanismo". "All’interno del sistema vulcanico - sottolinea Billi - ci sono fluidi, come vapore acqueo, anidride carbonica e fluidi magmatici, che risalgono dalla camera magmatica. Nel caso dei Campi Flegrei, la camera magmatica si trova a circa 6 chilometri dalla superficie terrestre".  

"In alcuni casi, se le scosse sono molto vicine tra loro nello spazio e nel tempo, un terremoto può innescarne un altro. È quello che è accaduto, per esempio, in Venezuela, dove si sono verificate due scosse di magnitudo 7.5 e 7.2 a circa 40 secondi di distanza l’una dall’altra e in aree spazialmente vicine", aggiunge. E dopo il terremoto, in Colombia cosa può accadere? "In Colombia probabilmente - osserva il geologo - ci saranno altre scosse di assestamento nei prossimi giorni. Speriamo che la scossa principale sia stata quella del 10 agosto e che non ce ne siano altre di magnitudo importante. L’auspicio è che lo sciame sismico vada progressivamente a perdere energia". In Italia le zone maggiormente a rischio sismico, ricorda, "comprendono l’area dei Campi Flegrei e l’Appennino, con zone come L’Aquila, Amatrice e Norcia; la fascia a maggiore pericolosità prosegue attraverso l’Appennino e interessa diverse aree fino alla Calabria e alla Sicilia, in particolare le zone di Messina, Ragusa, Catania e Siracusa". I terremoti "non si possono prevedere, ma nelle zone sismiche si possono prevenire le conseguenze. Bisogna costruire case ed edifici, oppure ristrutturare quelli esistenti, seguendo criteri antisismici. Questo vale anche per gli edifici storici. Ha un costo elevato, ma è l’unico modo che abbiamo per difenderci e ridurre il rischio", conclude Billi.

Servizio Geologico colombiano, registrate almeno 47 scosse di assestamento

Il Servizio Geologico colombiano ha registrato 47 scosse di assestamento dopo il violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito ieri la Colombia. L'agenzia avverte che è "probabile" la presenza di ulteriori scosse sebbene la magnitudo massima registrata finora nelle repliche sia di 4.8, un valore "basso rispetto al terremoto principale". "Le scosse di assestamento sono movimenti sismici di minore entità che si verificano dopo un terremoto nella stessa regione. Possono durare giorni, settimane o persino mesi, poiché l'energia continua a essere rilasciata fino a quando le aree circostanti la zona di rottura del terremoto principale non raggiungono nuovamente l'equilibrio", si legge in un post pubblicato dal Servizio geologico su X, secondo quanto riporta El Pais. 

"Non so se mia moglie sia ancora viva": la testimonianza

Save the Children: bimbi in pericolo dopo sisma più violento ultimi dieci anni

Il terremoto più forte che ha colpito la Colombia nell’ultimo decennio si è verificato nella parte occidentale del Paese e ha provocato distruzioni su vasta scala in tutta la regione del Pacifico. Il sisma ha lasciato bambine, bambini e famiglie in una situazione di incertezza, paura e li ha privati delle loro case, delle scuole e dei servizi essenziali. Questo l’allarme lanciato da Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Il terremoto si è verificato ieri mattina mentre le famiglie erano in casa o stavano iniziando la loro giornata. Le scosse sono state avvertite anche in Venezuela. Il bilancio è ancora provvisorio, ma secondo stime preliminari oltre 100 persone, tra cui alcuni bambini, hanno perso la vita, mentre molte altre sono rimaste ferite.

“Sebbene l’entità totale dei danni sia ancora in fase di valutazione, un terremoto può sconvolgere la vita di un bambino in un istante. Dopo un evento catastrofico come questo, i più piccoli devono affrontare gravi rischi per la loro sicurezza, il loro benessere e l’accesso ai servizi essenziali. Le comunità stanno attualmente affrontando disagi e incertezze”, ha dichiarato Maria Mercedes Liévano, Direttrice di Save the Children Colombia.

Colombia, riaperto l'aeroporto di Cali dopo lo stop per il sisma

In Colombia, l'aeroporto internazionale Alfonso Bonilla Aragón, che serve la città di Cali, ha ripreso le normali operazioni dopo aver superato le interruzioni di corrente causate dal terremoto di ieri. L'Autorità per l'aviazione civile ha confermato che il terminal è di nuovo operativo a seguito del "ripristino completo dell'energia elettrica". L'informazione è stata diffusa in un comunicato ufficiale emesso a Santiago de Cali. L'autorità aeronautica ha spiegato che le interruzioni di corrente intermittenti e i danni al sistema di alimentazione elettrica principale hanno richiesto ispezioni tecniche prima del ripristino completo delle operazioni. Secondo l'Autorità per l'aviazione civile, le squadre tecniche e le autorità competenti hanno completato le ispezioni del sistema, un passaggio necessario per garantire condizioni di sicurezza nel terminal. 

Soccorritori al lavoro senza sosta per cercare i dispersi

Appello ai parlamentari in Colombia: "Donate un mese di stipendio"

In Colombia, il presidente del Senato Honorio Henríquez ha chiesto ai membri del Congresso di donare lo stipendio di un mese per sostenere le famiglie colpite dal terremoto di magnitudo 7.4 che ieri si è abbattuto sul Paese, causando un bilancio preliminare di 132 morti e oltre 570 feriti. Secondo quanto riportato dal quotidiano El Tiempo, Henríquez ha lanciato l'appello tramite i suoi profili social, invitando i parlamentari ad aderire a un'iniziativa di solidarietà per aiutare le persone coinvolte nel disastro. Il presidente del Senato ha inoltre annunciato la formazione immediata di una commissione bicamerale incaricata di monitorare e sostenere la risposta alla tragedia, con l'obiettivo di esercitare una supervisione politica e di esaminare la risposta istituzionale ai danni causati dal terremoto. "La Colombia ha bisogno che siamo uniti", ha aggiunto. 

Crolla la torre della cattedrale di Manizales: video

A Cali coprifuoco e militari contro i saccheggi dopo il terremoto

Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella ha fornito un rapporto aggiornato da Cali, la terza città per popolazione del Paese, e tra le più colpite dal terremoto di ieri, dichiarando che "la priorità è localizzare le 188 persone disperse". Lo riporta il quotidiano El Tiempo. Ha inoltre riferito che quasi 5.000 abitazioni in città sono state colpite. Il presidente De La Espriella ha incontrato il sindaco di Cali, Alejandro Eder, e la governatrice della Valle del Cauca, Dilian Francisca Toro, per valutare la situazione e stabilire le azioni successive. "Ci troviamo attualmente presso il Posto di Comando Unificato nella città di Cali - ha detto De LA Espriella - e vorrei fornire un aggiornamento sui danni e sull'impatto dell'evento. Si contano circa 5.000 abitazioni danneggiate o crollate, 35 vittime (distribuite su 40 comuni, escluse Cali e Buenaventura) e circa 700 feriti; tre ospedali sono crollati, 18 hanno riportato danni e 39 istituti scolastici sono stati colpiti, mentre l'aeroporto ha subito danni ed è operativo con limitazioni. Tuttavia, la nostra preoccupazione maggiore riguarda senza dubbio le 188 persone disperse; è proprio su questo aspetto che concentreremo gli sforzi dello Stato, in pieno coordinamento con le amministrazioni dipartimentali e comunali e, naturalmente, con il Governo nazionale", ha aggiunto De La Espriella.

Media: a Cali 188 dispersi, colpite da terremoto 5000 case

Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella ha fornito un rapporto aggiornato da Cali, la terza città per popolazione del Paese, e tra le più colpite dal terremoto di ieri, dichiarando che "la priorità è localizzare le 188 persone disperse". Lo riporta il quotidiano El Tiempo. Ha inoltre riferito che quasi 5.000 abitazioni in città sono state colpite. Il presidente De La Espriella ha incontrato il sindaco di Cali, Alejandro Eder, e la governatrice della Valle del Cauca, Dilian Francisca Toro, per valutare la situazione e stabilire le azioni successive. "Ci troviamo attualmente presso il Posto di Comando Unificato nella città di Cali - ha detto De LA Espriella - e vorrei fornire un aggiornamento sui danni e sull'impatto dell'evento. Si contano circa 5.000 abitazioni danneggiate o crollate, 35 vittime (distribuite su 40 comuni, escluse Cali e Buenaventura) e circa 700 feriti; tre ospedali sono crollati, 18 hanno riportato danni e 39 istituti scolastici sono stati colpiti, mentre l'aeroporto ha subito danni ed è operativo con limitazioni. Tuttavia, la nostra preoccupazione maggiore riguarda senza dubbio le 188 persone disperse; è proprio su questo aspetto che concentreremo gli sforzi dello Stato, in pieno coordinamento con le amministrazioni dipartimentali e comunali e, naturalmente, con il Governo nazionale", ha aggiunto De La Espriella. 

Terremoto in Colombia, salvati madre e neonato a Cali

Un barlume di speranza emerge dalle macerie di Cali, in Colombia, dove i soccorritori hanno estratto vivi una madre e il suo bambino neonato. I due erano rimasti intrappolati in un edificio di cinque piani, crollato nel quartiere Ciudad Capri a seguito del terremoto di magnitudo 7.4. Trasferiti nei vicini centri di assistenza, sono stati dichiarati fuori pericolo. Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta tra le rovine. Il soccorritore Carlos Ortiz ha raccontato alla stampa: "Per fortuna abbiamo trovato il bambino con la sua mamma, il che ci ha dato molta speranza per continuare a lavorare. Abbiamo già salvato sette persone e al momento stiamo cercando, ci danno segni di vita, una coppia di anziani e il loro nipotino di sette anni". Riferendosi al neonato, Ortiz ha rassicurato: "Per fortuna è stabile, ha riportato piccole lacerazioni al momento di estrarlo, ma è stabile ed è stato assistito dai paramedici della zona". 

Colombia: sale a 132 vittime il bilancio del terremoto

Almeno 132 persone sono morte e oltre 570 sono rimaste ferite in Colombia a causa del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito il Paese. Lo riferisce un rapporto preliminare dell'Associazione Colombiana delle Citta' Capoluogo (Asocapitales). Pereira - capoluogo del dipartimento di Risaralda, confinante con San Jose' del Palmar (Choco'), epicentro del sisma - ha registrato il maggior numero di vittime, con 60 decessi. La scossa e' avvenuta alle 07:34 ora locale. I dati forniti dall'associazione riguardano solo i capoluoghi del Paese: di conseguenza, il bilancio esclude le vittime nelle città e località limitrofe, anch'esse colpite da crolli di edifici e danni a infrastrutture ospedaliere, aeroporti, servizi pubblici e sistemi di trasporto. Pereira, Cali, Quibdo', Manizales e Armenia sono le principali citta' che rimangono in allerta rossa a causa dell'entità dei danni; complessivamente, si segnalano almeno 86 edifici crollati e sei aeroporti con attività sospese.

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