Secondo il Nyt, il presidente Usa ha deciso di non unirsi all'Arabia Saudita e di non colpire gli Houthi quando le forze armate americane avevano già approvato la lista dei target, stavano caricando le bombe e gli attacchi stavano per iniziare. Il portavoce militare del gruppo militare in Yemen, Yahya Sarea, ha denunciato che l'Aeronautica militare di Riad ha condotto 28 attacchi aerei nelle ultime 24 ore
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Donald Trump ha deciso di non unirsi all'Arabia Saudita e di non colpire gli Houthi quando le forze armate americane avevano già approvato la lista dei target, stavano caricando le bombe e gli attacchi stavano per iniziare. Secondo le ricostruzioni del New York Times, giovedì dopo la telefonata con il principe alla corona saudita Mohammed bin Salman, che lo aveva supplicato di intervenire, il presidente aveva cambiato idea e deciso di attaccare gli Houthi. Nel corso delle ultime ore è però arrivata l'ennesima svolta, con Trump che ha improvvisamente deciso di non colpire più. Una decisione che pone il commander-in-chief di fronte a un dilemma. Anche se è vero che gli Houthi finora non hanno attaccato gli Stati Uniti, è altrettanto vero che hanno colpito l'Arabia Saudita, di cui Trump ha bisogno per l'Iran.
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Iran, prezzi del petrolio in rialzo: il Brent supera i 104 dollari al barile
Oggi i prezzi del petrolio hanno registrato un rialzo: i futures sul greggio Brent sono saliti di 81 centesimi (pari allo 0,78%) attestandosi a 104,68 dollari al barile alle ore 22:02 GMT.I futures sul greggio statunitense West Texas Intermediate (Wti) sono aumentati di 76 centesimi (pari allo 0,76%), raggiungendo i 101,06 dollari al barile.
Le quotazioni del petrolio si sono mantenute sopra i 100 dollari al barile a causa delle preoccupazioni relative alle forniture globali; a ciò si aggiunge l'incertezza del mercato alimentata dalle recenti interruzioni che hanno interessato infrastrutture energetiche e rotte di navigazione chiave in Medio Oriente.

©Ansa
Iran, Trump: "Pronto a incontrare Pezeshkian ma anche a far saltare tutto"
"Succederanno cose molto importanti. Sto prendendo delle decisioni. La mia domanda è se e quando farò saltare tutto in aria. Farebbero meglio a comportarsi bene". Lo ha detto a Fox News il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aggiungendo di essere aperto alla possibilità di un incontro con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Nyt: "Trump blocca in extremis attacco agli Houthi"
Dietrofront del presidente statunitense Donald Trump, che ha deciso di sospendere all’ultimo minuto un piano di attacco militare contro i ribelli Houthi in Yemen, fermando l’operazione quando le forze armate americane avevano già approvato gli obiettivi e iniziato le operazioni di armamento. Lo riporta il New York Times, secondo cui la decisione giunge all’indomani del pressante appello telefonico avanzato dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, che aveva sollecitato l’intervento diretto di Washington a fronte del forte riacutizzarsi dell’offensiva Houthi contro il regno. La scelta di Trump evidenzia un delicato dilemma strategico per il Commander-in-chief. Sebbene il gruppo armato abbia offerto garanzie di non voler prendere di mira le forze e gli asset americani, i continui attacchi missilistici e con droni sferrati dai ribelli contro infrastrutture critiche ed energetiche saudite rischiano di incrinare la partnership con Riad, alleato cruciale per gli Stati Uniti nella strategia di contrasto all’Iran.
Siria, forte esplosione nei pressi di Aleppo
Una forte deflagrazione è stata udita lunedì mattina poco fa vicino alla città di Aleppo, nel nord della Siria, seguita da una serie di esplosioni: lo hanno riferito i media di Stato. "Una deflagrazione è stata udita nella zona di al-Eis, nelle campagne a sud di Aleppo", ha reso noto la televisione di Stato, precisando che "la natura dell'evento è attualmente oggetto di indagine". Secondo il capo delle operazioni della protezione civile di Aleppo, Faisal Mohammad Ali – citato dall'emittente pubblica Al-Ikhbariya – "le esplosioni in corso nella zona di al-Eis, a sud di Aleppo, ostacolano l'accesso di ambulanze e squadre di soccorso sul posto".
Afghanistan, attacchi aerei dal Pakistan, tre morti e 4 feriti nell'est del paese
Le autorità talebane hanno dichiarato che alcuni attacchi aerei pakistani hanno causato tre morti nell'Afghanistan orientale. "Alle 03:30 jet pakistani hanno effettuato un bombardamento nel distretto di Nurgal, nella provincia di Kunar (est), uccidendo tre civili e ferendone altri quattro", ha riferito all'Afp il portavoce della polizia di Kunar, Farid Dehqan. I bombardamenti giungono dopo un attacco condotto venerdì – con esplosivi e armi da fuoco – contro un quartier generale della polizia nel nord del Pakistan, che ha provocato almeno 31 vittime, tra cui 16 agenti.Il gruppo locale Ittehad-ul-Mujahideen Pakistan, una fazione legata al gruppo jihadista Tehreek-i-Taliban Pakistan (TTP), ha rivendicato l'attacco avvenuto nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l'Afghanistan. Il Pakistan accusa l'Afghanistan di sostenere i gruppi jihadisti responsabili di attentati letali sul proprio territorio; accusa che il governo talebano afghano respinge.
Nyt: "Il dilemma di Trump con gli attacchi degli Houthi all'Arabia Saudita"
Donald Trump ha deciso di non unirsi all'Arabia Saudita e di non colpire gli Houthi quando le forze armate americane avevano già approvato la lista dei target, stavano caricando le bombe e gli attacchi stavano per iniziare. Secondo le ricostruzioni del New York Times, giovedì dopo la telefonata con il principe alla corona saudita Mohammed bin Salman, che lo aveva supplicato di intervenire, il presidente aveva cambiato idea e deciso di attaccare gli Houthi. Nel corso delle ultime ore è però arrivata l'ennesima svolta, con Trump che ha improvvisamente deciso di non colpire più. Una decisione che pone il commander-in-chief di fronte a un dilemma. Anche se è vero che gli Houthi finora non hanno attaccato gli Stati Uniti, è altrettanto vero che hanno colpito l'Arabia Saudita, di cui Trump ha bisogno per l'Iran.