Elezioni Germania, prime proiezioni: in Pomerania Afd prima, a Berlino avanti Linke

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Introduzione

La Germania, il 20 settembre, è andata di nuovo al voto, dopo il recente successo dell’AfD in Sassonia-Anhalt, per le elezioni amministrative regionali in Meclemburgo-Pomerania e a Berlino.

 

Le prime proiezioni mostrano che a Berlino la Linke è in testa con il 25,8%, mentre la Cdu - che esprimeva il sindaco uscente- segue al 20%. L'ultradestra di Afd si piazza al terzo posto con il 13,8%, in netto vantaggio rispetto al 2023 quando ebbe il 9,1% delle preferenze, ma in calo rispetto ai sondaggi. Nel Land del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, invece, Afd è in vantaggio con il 37,8%, la Spd è seconda e prende il 36,3%. La Cdu da alcune proiezioni è data sotto il 5%, soglia di sbarramento per entrare in Parlamento: sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica Federale.

 

Merz dopo i primi dati: "Un disastro in Pomerania". Ma assicura: "Andremo avanti con le riforme". Weidel (Afd): "Siamo noi il partito più forte del Paese".

Quello che devi sapere

Le elezioni e i primi dati dalle urne

Il 20 settembre si è votato (dalle 8 alle 18) per il rinnovo dei Parlamenti regionali nella città-Stato di Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Land della Germania orientale.

 

Le prime proiezioni della Zdf mostran a Berlino un trionfo per la Linke, in testa con il 25,8%, mentre la Cdu - che esprimeva il sindaco uscente- segue al 20%. Afd è data al terzo.

 

Nel Land del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, invece, Afd è prima con il 37,8%, la Spd è seconda e prende il 36,3%. La Cdu è ferma intorno al 5%.

 

Per approfondire: Elezioni Sassonia, le reazioni. Merkel: "Vittoria AfD mi spezza il cuore". Tajani: "Preoccupante"

Merz: "Disastro in Pomerania". Weidel (Afd): "Noi partito più forte"

Il voto era ritenuto particolarmente importante anche per le sorti del cancelliere Friedrich Merz, la cui leadership è sempre più in discussione: "Abbiamo due elezioni con due risultati molto diversi. In Meclembrugo-Pomerania il risultato è un disastro non possiamo abbellirlo", ha ammesso il Cancelliere parlando alla Adenauer Haus di Berlino, subito dopo gli exit poll, con la Cdu che ha subito una doppia debacle. Merz ha comunque affermato di voler "portare avanti il Paese", sottolineando che la risposta sarà "fare le riforme". "Mi assumo la responsabilità", ha spiegato, come Cancelliere e come presidente del partito.

 

Intanto, la leader dell'AfD, Alice Weidel, ha subito esortato Merz a "trarre le conseguenze" dai risultati deludenti ottenuti dalla Cdu. "Ora siamo noi il partito più grande in Germania", ha sottolineanto Weidel.

 

Per approfondire: 

AfD, la storia del partito di estrema destra che punta alla guida della Germania

Merz dopo le elezioni del 20 settembre 2026
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Il voto in Meclemburgo-Pomerania

Per le amministrative regionali nel Land del Meclemburgo-Pomerania circa 1,3 milioni di elettori sono stati chiamati a rinnovare il Landtag. In vantaggio, come hanno mostrato i primi dati, qui è l’AfD con Leif-Erik Holm.

 

L'affluenza è stata più alta rispetto a cinque anni fa. Alle ore 14.00, il 40,7% degli aventi diritto aveva espresso il proprio voto per la composizione del nuovo Landtag, secondo quanto comunicato dalla commissione elettorale regionale. Nel 2021 alla stessa oa aveva votato il 32,5% degli aventi diritto.

Leif-Erik Holm (Afd)

Il voto a Berlino, candidata Linke: "Fatta la storia"

Si è votato anche a Berlino: sono 2,5 milioni i berlinesi che sono stati chiamati alle urne per il rinnovo dell’Abgeordnetenhaus - cioè del parlamento regionale - e delle assemblee municipali.

 

Fin dagli exit poll è subito emerso che a Berlino era prima la Linke. "Care berlinesi e cari berlinesi da oggi cambiamo la nostra città. Abbiamo scritto la storia oggi a Berlino", ha detto Elif Eralp, candidata della sinistra proprio della Linke.

 

L'affluenza al voto a Berlino, secondo i dati forniti dal responsabile elettorale regionale in un comunicato, è aumentata rispetto al 2023: alle ore 12 si attestava al 27,9%, cioè 4,5 punti percentuali in più rispetto all'affluenza registrata tre anni fa alla stessa ora.

 

Per approfondire:

Germania: chi è Siegmund, il leader AfD che spaventa la Sassonia

Elif Eralp
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Il peso del voto di inizio settembre in Sassonia-Anhalt

Queste votazioni sono arrivate, come detto, dopo la sconfitta della Cdu in Sassonia-Anhalt, il 6 settembre scorso, dove ha vinto l'ultradestra di Alternative fuer Deutschland. Dopo questo risultato, il cancelliere Friedrich Merz si era detto sconvolto. Ma aveva anche assicurato che "arrendersi non è un’opzione". 

Ancora pressione su Merz

Ma dopo il voto in Sassonia, Merz è stato messo sempre più sotto pressione, dentro e fuori dal suo partito, la Cdu. L’ultimo sondaggio Insa rileva che solo il 14% degli intervistati lo considera ancora la persona giusta per guidare la Germania, mentre il 78% esprime un giudizio contrario. A livello nazionale l’AfD resta inoltre davanti a Cdu-Csu nei sondaggi.

 

Dopo il risultato di oggi, la strada resta in salita e la pressione non sembra destinata a calare. "Merz tira giù la Cdu", ha scritto la Bild nel suo editoriale.  "Il Cancelliere è molto indebolito", secondo Spiegel. E c'è chi si spinge anche oltre come die Welt: "Il centro borghese è morto", scrive il giornale.

 

Per approfondire:

Merz: "Nessuna cooperazione con l'estrema destra"

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