Elezioni Germania, Afd trionfa in Sassonia-Anhalt: “Abbiamo fatto la storia”. Crollo Cdu

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Introduzione

In Germania l'ultradestra di Alternative fuer Deutschland ha trionfato in Sassonia-Anhalt. Stando alle più recenti proiezioni il candidato Ulrich Siegmund avrebbe ottenuto il 44,2%, in netto aumento rispetto al 20,8% del 2021. Il ministro-presidente uscente Sven Schulze, della Cdu, si sarebbe fermato al 18%. Cinque anni fa il partito era al 37,1%. “È un risultato storico e sensazionale. Abbiamo avuto un chiaro mandato a governare”, ha detto la leader dell’Afd, Alice Weidel. Un risultato che ha provocato reazioni anche in Italia: “Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini. “Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama Democrazia. Un'altra Europa è possibile”.

 

La valenza di questa tornata elettorale non è solo locale ma anche nazionale: molti lo considerano un test per il governo di coalizione guidato dal 2025 da Friedrich Merz. La sinistra di Die Linke è al 9%, i socialdemocratici al 9%, i Verdi all'8,6%, Bsw al 5,1%, i liberali al 2,3% e sotto la soglia di sbarramento.

Quello che devi sapere

"Abbiamo scritto la storia"

Con oltre il 40% dei voti, come previsto già dai sondaggi, l'Afd ha adesso l'occasione unica di governare il Land, con il suo candidato Ulrich Siegmund. "Non si può già dire se sarò ministro presidente della Sassonia-Anhalt, ma abbiamo già scritto la storia", ha detto parlando alla tv Ard. 

 

Per approfondire: Germania: chi è Siegmund, il leader AfD che spaventa la Sassonia

Weidel: “Risultato storico, chiaro mandato a governare”

"È un risultato storico e sensazionale. Abbiamo avuto un chiaro mandato a governare. Vedremo quali saranno i risultati nel corso della serata”, ha detto la leader di Afd Alice Weidel alla tv Ard, commentando i primi risultati della Sassonia-Anhalt. "Siegmund ha già chiarito che è pronto a collaborare con chi gli tenderà la mano", ha continuato Weidel. Alla domanda su con chi potrebbe governare, Weidel ha detto: "Con la Cdu o con parti della Cdu". Alla domanda su Bsw, che è data al 5%, ha aggiunto: “È una questione interessante, vediamo gli sviluppi della serata". Il risultato "disastroso della Cdu", ha continuato analizzando i dati, “è dovuto anche al 'Cordone sanitario'. Gli elettori non hanno più fiducia", ha aggiunto, sottolineando che "la gente vuole un cambiamento nel Paese e nel Land”.

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Affluenza all'80%

L'affluenza alle urne alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt di quest'anno è stata nettamente superiore rispetto a cinque anni fa. Stando ai dati diffusi dalla Zdf, circa l'80% degli aventi diritto di voto si è espresso alle urne per il rinnovo del parlamento regionale. Si è trattato della "più alta affluenza alle urne mai registrata in Sassonia-Anhalt", ha affermato il conduttore della Zdf Christian Sievers

Cosa può succedere

Non è ancora chiaro se l'Afd riuscirà a governare da sola. Appare probabile, quando i risultati non sono ancora ufficiali, che si apra un lungo e difficile percorso con cui gli altri partiti cercheranno di unirsi per bloccare la scalata al potere dell'ultradestra. L'unico partito che aveva apertamente aperto a lavorare con l'Afd è l'Alleanza Sahra Wagenknecht: resta da vedere se supererà il 5%. "Non collaboriamo con gli estremisti e, soprattutto, con quelli di estrema destra", ha invece subito dichiarato la segretaria generale della Cdu, Franziska Hoppermann all'Ard, escludendo qualsiasi collaborazione ancora prima dei risultati definitivi.

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Schulze: "Per Cdu una sconfitta ma è la democrazia"

"Avremmo auspicato un altro risultato. E da questi primi dati già si evince qualcosa. Afd è il partito più forte in Sassonia-Anhalt e come Cdu dovremo confrontarci con questo", ha detto il presidente uscente Schulze. "Per noi è una sconfitta. Vedremo come complessivamente vanno i dati. Ma dobbiamo dire che questa è la democrazia, la gente è andata a votare. Con una affluenza mai vista prima", ha aggiunto.

Sven Schulze

Spd: "Voto è un segnale per Berlino"

Secondo quanto affermato dal leader del partito Lars Klingbeil, l'Spd non intende avviare alcuna trattativa con l'Afd nemmeno dopo il successo ottenuto dal partito alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt. L'Spd "non si siederà al tavolo" con l'Afd, ha dichiarato Klingbeil. "Non tenderemo la mano all'Afd", ha aggiunto il ministro delle Finanze parlando di una serata che segna una cesura. Il co-leader dell'Spd ha confermato alla Zdf che il risultato delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt è un "segnale per Berlino", cioè per il governo nazionale guidato dal cancelliere Friedrich Merz. Il risultato sarebbe un motivo per riflettere sulla politica del governo federale. "E state certi che lo faremo", ha aggiunto.

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Linke: “Alla gente dico non abbiate paura, non siete soli”

"Io voglio dire alla gente stasera: non abbiate paura. Non siete soli!”, ha detto la leader federale della Linke, Heidi Reichinnek, dopo i primi risultati delle elezioni della Sassonia-Anhalt. La leader della Sinistra che nel Land raggiunge il terzo posto con un 9,3% ha sottolineato che con i populisti di ultradestra la "vita della gente peggiorerà". "La palla però adesso è nel campo dell'Unione - ha aggiunto -. Friedrich Merz aveva detto che avrebbe dimezzato Afd, e ha fallito".

"Un caso sicuro" di estremismo di destra

La vittoria dell'Afd è il secondo successo del partito a livello regionale, dopo quello ottenuto nella regione orientale della Turingia nel 2024: sulla vittoria di Siegmund puntavano Tino Chrupalla e Alice Weidel, leader nazionali dell'Afd, anche se la formazione viene ritenuta dai servizi di sicurezza del Ministero degli Interni regionale come un "caso sicuro" di estremismo di destra. 

 

Per approfondire: Germania, Magdeburgo ospita il “Festival per la democrazia”

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Chi è Ulrich Siegmund

Ulrich Siegmund, 35 anni, ha vinto con un programma di destra estremamente radicale, che prevede l'abolizione dell'obbligo scolastico, del servizio pubblico televisivo, delle ong. Classi separate a scuola per bambini con disabilità e migranti. E la remigrazione. È una delle anime più estremiste del suo partito. Sposato, con due figli, una laurea in una università telematica in economia aziendale e psicologia dell'economia, tesi sul marketing dei profumi, è fondatore di un'azienda specializzata in sistemi di profumazione e fragranze per ambienti. Entrò giovanissimo nella Cdu, per poi spostarsi in Alternativa.

Ulrich Siegmund

L'allarme di Merz

In vista di un voto dal sapore nazionale, era intervenuto anche il cancelliere Merz che aveva messo in guardia gli elettori da una possibile vittoria di Afd. "Se, come è possibile, una forza politica populista di destra raggiungerà la maggioranza assoluta, allora gli investitori internazionali ci penseranno tre volte a investire", è il monito del capo del governo.

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Le reazioni in Italia

Un risultato che ha provocato reazioni anche in Italia: “Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini. “Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama Democrazia. Un'altra Europa è possibile”. Opposta la reazione dell’altro vicepremier, Antonio Tajani: “L'esito del voto in Sassonia-Anhalt è l'affermazione di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia ed è una pessima notizia che speriamo sia un'eccezione locale". Per il leader di Forza Italia “la scelta degli elettori va sempre rispettata, ma questo non ci impedisce di lavorare per mettere in campo tutte le contromisure e iniziative politiche necessarie per evitare che qualsiasi deriva populista e fanatica dilaghi in Europa”.

 

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