Elezioni in Germania, Salvini: “Trionfo clamoroso Afd”. Tajani: “Pessima notizia”

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L'ultradestra di Alternative fuer Deutschland avrebbe ottenuto il 44,4% in Sassonia-Anhalt. La politica italiana si divide, a partire dai vicepremier. Per il leader della Lega è “un successo che evidenzia la necessità di un cambiamento”. Per il segretario nazionale di Forza Italia “è l'affermazione di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali”

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In Germania l'ultradestra di Alternative fuer Deutschland ha trionfato in Sassonia-Anhalt ottenendo, stando alle ultime proiezioni, il 44,4%. Il risultato del candidato tedesco Ulrich Siegmund è stato accolto dalla politica italiana con reazioni diverse, a partire dai due vicepremier che hanno espresso pareri opposti. Per Matteo Salvini si tratta di un “trionfo clamoroso”, meno soddisfatto Antonio Tajani che ritiene l’esito delle elezioni in Sassonia-Anhalt “una pessima notizia”.

Matteo Salvini: “Un’altra Europa è possibile”

Matteo Salvini si è complimentato con “l'amica Alice Weidel” e tutta AfD “per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici”. “Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama Democrazia. Un'altra Europa è possibile”, ha aggiunto

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Antonio Tajani: “Ora contromisure”

“L'esito del voto in Sassonia-Anhalt è l'affermazione di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia ed è una pessima notizia che speriamo sia un'eccezione locale”, ha dichiarato il ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. “La scelta degli elettori va sempre rispettata, ma questo non ci impedisce di lavorare per mettere in campo tutte le contromisure e iniziative politiche necessarie per evitare che qualsiasi deriva populista e fanatica dilaghi in Europa”, ha aggiunto. Per il ministro degli Esteri, quello in Sassonia-Anhalt è un risultato “senz'altro doloroso, che ci obbliga anche a registrare e comprendere le paure di molti europei e che per l'ennesima volta chiama l'Unione europea, a cominciare dai suoi vertici istituzionali, a una presa d'atto: il percorso d'integrazione comunitaria non è un automatismo, i valori occidentali di libertà, solidarietà, ripudio di qualsiasi sirena delle autocrazie non rappresentano una conquista definitiva ma un obiettivo che va conservato e perseguito giorno dopo giorno”.

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Roberto Vannacci: “Merz ha l’ulcera”

Su Facebool il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha scritto: “L'Europa cambia. In Sassonia AfD data al 44.5% dagli exit poll. Merz ha l’ulcera. Monti dovrà dedicare la sua scarsa energia anche a loro. Nessun dorma”.

Emanuele Loperfido (Fdi): "Storica affluenza"

"Altissima, storica affluenza" in Sassonia-Anhalt, "segno della volontà della popolazione di ritenere ancora come sia la politica, tramite il voto, lo strumento per dare risposte alle esigenze del Paese", è il commento del deputato di FdI Emanuele Loperfido, membro della delegazione italiana presso l'assemblea parlamentare dell'Osce, che si limita ad analizzare la situazione. "Ovviamente noi non entriamo nel merito delle scelte dei cittadini, non lo facciamo in Italia, men che meno in altri Paesi. Si rispetta ogni esito elettorale. Quando vi è un risultato simile evidentemente la maggioranza dei residenti della Sassonia-Anhalt chiede un cambio di passo", ha evidenziato. 

Laura Boldrini: “Dato inquietante”

Dal centrosinistra, Laura Boldrini, deputata PD e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, ritiene che “dal voto nella Sassonia - Anhalt emerge un risultato allarmante”. Per l’ex presidente della Camera “il partito neonazista Afd non solo si afferma come la prima forza politica, ma potrebbe governare un Land importante di un Paese come la Germania che ha avuto ed ha un ruolo centrale nella costruzione europea. È la prima volta che succede in Germania dopo la Seconda guerra mondiale: un dato inquietante. Per il futuro della democrazia tedesca e di tutta l'Unione Europea è assolutamente urgente che a livello nazionale le forze politiche democratiche si uniscano per ergere una barriera contro il pericolo rappresentato dall'estrema destra neonazista e siano in grado di dare risposte ai bisogni sociali e al desiderio di pace della popolazione”.

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Angelo Bonelli: “Segnale d’allarme per tutta l’Europa”

Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde: “Il risultato delle elezioni in Sassonia-Anhalt, con l'AfD che sfiora il 45% dei consensi, è un segnale d'allarme per tutta l'Europa, che rischia di essere travolta da nazionalismi e suprematismi razziali. Un voto che rischia di riportare indietro le lancette della storia. Questo risultato impone una riflessione profonda alle forze progressiste, a partire dalle politiche europee. Non si può continuare a ignorare il contrasto alla povertà nei quartieri popolari, proprio quelli che in Sassonia-Anhalt hanno scelto in massa l'AfD. Non si può continuare con una logica di guerra e riarmo che alimenta paura e insicurezza nelle persone invece di rispondere ai loro bisogni reali. Se la sinistra e le forze progressiste non tornano a occuparsi di giustizia sociale, di lavoro, di sicurezza sociale nei quartieri abbandonati, lasceranno che sia l'estrema destra a intercettare rabbia e paura. È già successo in Sassonia-Anhalt, può succedere ovunque in Europa. Serve un cambio di rotta immediato”.

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Le reazioni degli altri partiti

Anche per Carlo Calenda, leader di Azione, "l'Unione europea è a rischio. L'insorgere di nazionalismi che guardano ai totalitarismi passati non hanno precedenti nella storia dopo la seconda guerra mondiale". Giuseppe Conte trova le radici del voto nelle scelte stesse dell'Europa, rea a suo dire di aver "pensato al riarmo invece che al sociale". L'eurodeputata di Avs Ilaria Sala ritiene che in Germania tiri "una brutta aria" e, più in generale, in tutta Europa. "Il trionfo di AfD in Sassonia-Anhalt, cioè dell'estrema destra neonazista, è il frutto avvelenato di un sistema economico fondato sulla concorrenza generalizzata che, nei momenti di crisi, alimenta paura e guerra tra poveri, creando terreno fertile per i fenomeni fascisti. È anche il risultato degli errori storici di una sinistra che troppo spesso si è appiattita sulle logiche del capitalismo, rinunciando a combatterlo e a costruire un'alternativa", ha scritto su X. "Ha vinto la paura. Vediamo di quanto, conti alla mano. Con un'ampia partecipazione che ci interroga e prende a schiaffi", è il commento del senatore del Pd, Filippo Sensi. Il segretario di Più Europa Riccardo Magi ha parlato di "una nube nera" che "si addensa sull'Europa come dimostra la vittoria dell'AfD in Sassonia-Anhalt con un'agenda all'insegna della xenofobia, della demagogia nazionalista e che fomenta la paura e l'insicurezza tra i cittadini". 

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