Trump-Xi Jinping, oggi l'incontro alla Casa Bianca. I temi chiave, dall'Iran a Taiwan e IA
MondoIntroduzione
Il leader cinese, in visita ufficiale negli Stati Uniti, è a Washington per un bilaterale con il presidente americano a poco più di quattro mesi dalla visita del tycoon, lo scorso maggio, a Pechino. Xi torna alla Casa Bianca dopo undici anni dall'ultimas visita su invito di Barack Obama. Dalla politica sui dazi alle restrizioni tecnologiche sull'intelligenza artificiale, fino allo sfruttamento dei minerali critici: sono diverse le questioni nell'agenda dei colloqui, nei quali potrebbero entrare anche le principali crisi geopolitiche, dal conflitto in Iran ai rapporti di Cina e Usa con Taiwan.
Quello che devi sapere
Media: "Stop armi a Taiwan in cambio di pressing su Iran"
L'isola di Taiwan, strategica per gli interessi di Pechino nell'area e al centro di annose tensioni con Washington, potrebbe finire al centro di una trattativa tra i due leader. Secondo l'agenzia Reuters, che ha citato tre fonti informate sui colloqui preparatori, Xi sarebbe pronto a chiedere a Trump di fermare la vendita di armi Usa a Taipei, incluse le consegne già ordinate. La contropartita vedrebbe la Cina pronta a offrire maggiore collaborazione nel fare pressioni sull'Iran per porre fine alla guerra che sta paralizzando i traffici nel Golfo Persico.
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L'intesa sino-statunitense del 1982
Come affermato dalle fonti alla Reuters, Xi Jinping sarebbe pronto a richiamare l'attenzione di Trump sul Terzo Comunicato Congiunto, firmato dai due Paesi il 17 agosto 1982, che impegna gli Stati Uniti a ridurre gradualmente la vendita di armi a Taiwan interrompendo di fatto le forniture a lungo termine. Già in quell'occasione, tuttavia, l'allora presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan precisò che lo stop sarebbe stato subordinato alla volontà di Pechino di perseguire una soluzione pacifica delle differenze con la Repubblica di Cina.
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Wsj: "Cedere su armi a Taiwan sarebbe errore storico"
Dopo il via libera, lo scorso dicembre, a forniture destinate a Taiwan da 11 miliardi, Trump prende tempo sul nuovo pacchetto di armi, valore 14 miliardi. Il dossier però continua ad alimentare il dibattito interno negli Usa con il Wall Street Journal che parte all'attacco. Secondo il quotidiano, al di là dell'accoglienza "degna di un sovrano" che il presidente Usa si appresta a riservare al suo omologo, la "priorità assoluta di Xi rimarrà come sempre Taiwan". "Mira a far sì che Trump ritardi o blocchi la vendita di armi statunitensi all'isola democratica e cedere a tale richiesta rappresenterebbe un errore storico", scrive il Wsj.
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Tensione Usa-Cina su sanzioni a compagnie aeree Iran
La possibile trattativa Usa-Cina sul dossier taiwanese si inserisce nel quadro di un inasprimento delle tensioni tra i due Paesi sull'Iran. Nei giorni scorsi, il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Guo Jiakun, ha chiarito l'opposizione a sanzioni americane nei confronti delle compagnie aeree di Teheran. "La Cina si oppone costantemente alle sanzioni unilaterali illegali che non hanno una base nel diritto internazionale né l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", ha detto Guo dopo che il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, aveva minacciato misure in TV.
Consultazioni Usa-Cina a New York sull'intelligenza artificiale
Sulle principali questioni economiche aperte, lo stesso Bessent lunedì scorso ha guidato, insieme al Segretario al Commercio Jamieson Greer, consultazioni a New York con il vicepremier cinese He Lifeng. Secondo Pechino le parti hanno avuto scambi "franchi, approfonditi e costruttivi" e hanno discusso di intelligenza artificiale. L'incontro al vertice cade in un momento di rilancio nella competizione tecnologica nonostante il progressivo allentamento dei dazi reciproci.
Minerali critici
Con la guerra commerciale esplosa nel 2025 e caratterizzata da una serie di mutue ritorsioni, la Cina era arrivata a bloccare le forniture di minerali critici essenziali per la produzione di un'ampia batteria di beni tecnologici, dalle auto elettriche ai caccia militari. Non è escluso che Xi e Trump si confrontino anche su questo tema, in cerca di una stabilità che garantisca da un lato agli Usa di proseguire il riequilibrio della bilancia commerciale, e dall'altro alla Cina di consolidare la propria posizione nell'ordine mondiale.
Intelligenza artificiale
Nell'agenda dei colloqui a Washington, i due leader potrebbero infine affrontare il tema della corsa dell'intelligenza artificiale che rischia di fomentare la competizione e minare la collaborazione sul progresso tecnologico. Entrambe le parti sembrano convergere sulla necessità di non sbarrare il passo allo sviluppo della IA, nonostante i recenti avvertimenti lanciati dai vertici delle aziende tecnologiche su rischi per l'umanità derivati da una IA fuori controllo. "Chi vince la sfida dell'IA, vince tutto", ha dichiarato più volte Trump, sostenendo che gli Usa sono in vantaggio sulla Cina sulla crescita di qualcosa che "sarà più grande della Rivoluzione Industriale o di Internet stesso".
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