Introduzione
Vladimir Solovyov si è scagliato contro la premier italiana Giorgia Meloni durante il suo programma su Telegram Polnyj Kontakt (Full Contact). Il conduttore tv ha insultato e offeso la presidente del Consiglio parlando anche in italiano. L’attacco ha provocato la reazione immediata dell’Italia, che ha subito convocato l'ambasciatore russo Alexey Paramonov. Tanti i messaggi di solidarietà indirizzati a Meloni, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai vari leader politici. Ma chi è Vladimir Solovyov? Star della tv di Stato russa, re nello scacchiere della propaganda di Vladimir Putin, è noto per le sue minacce belliciste contro i Paesi europei. Considerato un megafono dello zar, è sotto sanzioni da parte dell’Occidente. Ecco cosa sappiamo di lui
Quello che devi sapere
Vladimir Solovyov
Vladimir Solovyov è tra i volti più noti della tv di Stato russa e da anni è considerato uno dei più aggressivi interpreti della linea del Cremlino. È anche una delle figure più riconoscibili dell’apparato mediatico filogovernativo russo.
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Il legame con Putin
Ma Vladimir Solovyov, prima ancora che un anchor, è un oligarca legato a doppio filo al presidente Vladimir Putin. Alla sua corte – spiegano gli esperti - ha ottenuto popolarità, denaro e potere, che ricambia da anni facendosi megafono della dottrina dello zar, senza lesinare colpi sotto la cintura.
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Chi è
Solovyov è nato a Mosca nel 1963. Di lui si sa che è stato sposato tre volte, ha otto figli, è appassionato di arti marziali. Dal 2012 conduce la trasmissione “Serata con Vladimir Solovyov” su Russia-1. Aggressivo e polemico, la sua cifra è il nazionalismo e la sua trasmissione è seguita da milioni di russi. Dal 2022 - cioè dall'invasione russa dell'Ucraina - Solovyov è sottoposto a sanzioni: all’epoca commentò usando un registro analogo a quello usato ora contro Meloni.
La propaganda
Spesso Solovyov conduce indossando una giacca con falce e martello. Sulla giacca negli anni ha potuto appuntare parecchie onorificenze di Stato: l'Ordine d'onore, l'Ordine dell'Amicizia, l'Ordine di Alexander Nevsky. È anche “Eroe della Repubblica popolare del Donbass”. Il Dipartimento di Stato americano lo ha definito "il più energico propagandista del Cremlino".
Le sue posizioni
Solovyov ha cambiato nel tempo posizione sull'annessione della Crimea, sposando quella del suo presidente Putin. Presidente che loda apertamente nelle sue trasmissioni, descrivendolo come un leader patriottico, forte e di talento. Accanto a lui si è ritagliato il ruolo dell'alfiere, spesso e volentieri sopra le righe, sempre provocatorio. Si è anche definito "un terrorista", auspicando la distruzione delle città ucraine. Ed è arrivato a insinuare che nelle stragi di civili a Bucha fossero coinvolti gli inglesi. Ha paragonato l'ex cancelliere tedesco Olaf Scholz, ma anche l'oppositore russo Alexej Navalny, ad Adolf Hitler.
L’Ucraina
Sulla “operazione militare speciale” in Ucraina, in generale, Solovyov ha usato e usa toni da guerra santa, da combattere anche con le armi nucleari. Ma d'altronde loro, gli occidentali, per Solovyov sono dei "bastardi senza morale": "Noi (i russi, ndr) andremo in paradiso - ha detto davanti alle telecamere - loro, semplicemente, gracchiano".
Le sanzioni
Solovyov, come detto, è anche destinatario delle sanzioni occidentali. Bruxelles e Londra, infatti, lo hanno inserito nelle liste delle personalità sanzionate già nel febbraio 2022, definendolo propagandista. Presentatore di Russia-1 e Rossia 24, è stato accusato di "estrema ostilità verso l'Ucraina" e sostegno alle politiche aggressive del governo russo. Di recente si è anche scagliato in diretta contro la blogger Victoria Bonya, bersagliata con insulti personali e misogini.
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Il rapporto con l’Italia
Già prima dell’attacco a Meloni, Solovyov era noto in Italia. La sua “fama” nel nostro Paese era cresciuta un po’ di tempo fa quando, nell’ambito delle misure europee contro personalità russe vicine al Cremlino, erano state sequestrate alcune sue proprietà sul lago di Como per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro.
Le ville sul lago di Como
In particolare, al conduttore tv Roma ha sequestrato nel 2022 due principesche ville sul lago di Como. Qualcuno le ha anche vandalizzate, appiccando un incendio e scrivendo sui muri “Killer”, con la vernice rossa. Negli anni precedenti, Solovyov dall'Italia aveva persino ottenuto un certificato di residenza: l’aveva scoperto l'oppositore Alexej Navalny (che era stato arrestato proprio il giorno dopo).
L’attacco a Meloni in italiano
Durante i suoi soggiorni a bordo lago, Solovyov ha anche perfezionato il suo italiano. Così il conduttore ha usato la nostra lingua per insultare la premier, considerata una ex alleata che ha “tradito” il Cremlino. “Per sua natura, un solerte propagandista di regime non può impartire lezioni né di coerenza né di libertà. Ma non saranno certo queste caricature a farci cambiare strada. Noi, diversamente da altri, non abbiamo fili, non abbiamo padroni e non prendiamo ordini”, ha replicato Meloni su X.
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