Putin e il piano russo per l’immortalità, tra organi in 3D e mini maiali per nuove cellule
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L’ossessione per l’eterna giovinezza del presidente russo Vladimir Putin si è trasformata in un piano statale da 26 miliardi di dollari per provare a sconfiggere gli effetti del tempo che scorre. Lo riporta il Wall Street Journal, riprendendo l’annuncio del mese scorso con cui il governo del capo del Cremlino aveva fatto sapere che un team di scienziati sta sviluppando una nuova terapia genica progettata per rallentare l’invecchiamento cellulare, come parte dell’iniziativa denominata “Nuove Tecnologie per la Conservazione della Salute”. Ecco cosa prevede.
Quello che devi sapere
Il piano di Putin per “salvare” 175mila vite
Il programma in realtà non è esattamente una novità: è stato lanciato dal 2024. L’obiettivo finale dovrebbe essere quello di “salvare” 175mila vite entro la fine del decennio. Una cifra che, fanno notare le voci più critiche, si avvicina molto alle stime (di Mosca) delle perdite umane tra i militari russi legate alla guerra contro l’Ucraina.
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Tra biostampa e xenotrapianto con maialini nani
L’iniziativa russa ruota attorno a due tecniche principali. La prima è quella della biostampa, cioè della stampa 3D di tessuti viventi, e la seconda è quella dello xenotrapianto, che prevede la coltivazione di organi compatibili con l'uomo all'interno di maialini nani geneticamente modificati.
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L’obiettivo: poter sostituire gli organi entro il 2030
I ricercatori che stanno partecipando al progetto, si legge sempre sul Wall Street Journal, hanno inoltre fatto sapere di aver compiuto rilevanti progressi nella stampa di cartilagine umana e di una ghiandola tiroidea di topo, con l'obiettivo di realizzare la sostituzione completa di organi entro il 2030 circa.
La conversazione tra Putin e Xi Jinping
Non è la prima volta che si parla dell’ossessione di Putin per la giovinezza e l’immortalità. Lo scorso settembre, per fare un esempio, in una conversazione registrata a microfoni aperti tra lo zar e il presidente cinese Xi Jinping, a Pechino, il presidente russo argomentò con il padrone di casa cinese, in una breve camminata, che gli esseri umani avrebbero potuto raggiungere la vita eterna grazie ai continui trapianti di organi e ai progressi della biotecnologia. "Una volta si moriva a 70 anni, adesso dicono che a 70 anni sei ancora bambino", ha detto in quell’occasione Xi. "Alcuni prevedono che potrebbe essere possibile entro questo secolo vivere fino a 150 anni. Oggi si può ringiovanire e magari vivere per sempre", gli ha risposto Putin.
Combattere il declino psicofisico come priorità statale
Quella conversazione, inizialmente liquidata come un delirio di onnipotenza o una semi-battuta tra due autocrati, alla luce di quanto trapelato sui media assume adesso un altro significato: Mosca sta tracciando il suo piano di ricerca per scongiurare il declino psicofisico e lo identifica come una priorità statale.
La figlia di Putin alla guida del progetto
A guidare il progetto sono due figure molto vicine al capo del Cremlino. La prima è sua figlia maggiore, Maria Vorontsova, endocrinologa che supervisiona i programmi di genetica sostenuti dallo Stato, co-fondatrice del colosso farmaceutico Nomeko.
Il direttore dell’Istituto Kurchatov
Poi c’è il fisico Mikhail Kovalchuk, direttore dell'Istituto Kurchatov, lo storico centro di ricerca nucleare di epoca sovietica. Proprio lui, parlando con i media russi, ha assicurato che “la capacità di riparare l’uomo aumenterà senza dubbio” in futuro, anche se – ammette – “è difficile parlare di immortalità”.
Come i miliardari della Silicon Valley
Putin si aggiunge ufficialmente ai miliardari della Silicon Valley, tra cui Jeff Bezos, Sam Altman e Peter Thiel, nella ricerca di vincere la sfida contro l'invecchiamento.
Le presunte malattie di Putin
I nuovi dettagli sul programma russo arrivano dopo anni e anni di speculazione sulle condizioni di salute di Putin. Nel 2023 l’oncologo Massimo Federico, consulente scientifico del Dipartimento di Ematologia dell'Istituto nazionale di Kiev, ipotizzava ad esempio che il capo del Cremlino soffrisse della sindrome di Cushing, una malattia che produce anche problemi neuropsicologici, tra cui insonnia, depressione e perdita di memoria, labilità emotiva. L’anno prima, Newsweek, citando un report dell’intelligence degli Stati Uniti, scriveva che si era sottoposto a un’operazione per curare una qualche forma di cancro. L’agenzia ucraina Unian aveva parlato di un tumore al pancreas. Già nel novembre del 2020 si era parlato di un cancro, oppure del morbo di Parkinson.
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