Guerra Ucraina Russia, Zelensky: chiesti dettagli su proposta russa tregua 9 maggio. LIVE
Il presidente russo ha lodato la “saggia decisione” del tycoon di estendere il cessate il fuoco che può contribuire a “dare una chance ai negoziati”. Putin si è poi detto pronto a una tregua con Kiev per il Giorno della Vittoria. Massiccio attacco di droni russi su Odessa, 6 feriti e danni alle infrastrutture. Presi di mira anche un parcheggio e un edificio amministrativo
in evidenza
Lunga telefonata Putin-Trump: i due leader hanno parlato di Iran e Ucraina. Il presidente russo ha lodato la “saggia decisione” del tycoon di estendere il cessate il fuoco che può contribuire a “dare una chance ai negoziati”. Putin si è poi detto pronto a una tregua con Kiev per il Giorno della Vittoria, il 9 maggio, e Trump ha insistito nel sostenere che l'accordo sull'Ucraina è vicino, ma ha affermato di valutare la riduzione delle truppe Usa in Germania. Massiccio attacco di droni russi su Odessa, 6 feriti e danni alle infrastrutture. Presi di mira anche un parcheggio e un edificio amministrativo.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Medvedev: 'europei non comprendono le preoccupazioni di Mosca'
Gli europei vogliono la fine della Russia, ma "non comprendono le preoccupazioni di Mosca". E' quanto affermato dal vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, l'ex presidente Dmitry Medvedev. "Dopo il conflitto nel Caucaso per l'Ossezia del Sud e l'Abkhazia, da presidente, ho cercato di stabilire relazioni stabili con gli europei. E pensavo che comprendessero le nostre preoccupazioni. Ma, purtroppo, gli sviluppi successivi hanno dimostrato il contrario", ha dichiarato Medvedev, citato da Ria Novosti. "Non capiscono molto di quello che diciamo, non vogliono ascoltarci e, francamente, vogliono la fine del nostro Stato", ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo. La vittoria della Russia nella cosiddetta operazione militare speciale, secondo Medvedev, porterà "stabilità e opportunità per il Paese di svilupparsi secondo uno scenario prevedibile". "Perché ciò accada, molto resta ancora da fare, sia sul fronte che nelle retrovie", ha affermato Medvedev.
Zelensky: chiesti dettagli sulla proposta russa di una tregua il 9 maggio
"Abbiamo incaricato i nostri rappresentanti di contattare la squadra del Presidente degli Stati Uniti e di chiarire i dettagli della proposta russa di una tregua a breve termine. L'Ucraina desidera la pace e sta svolgendo il necessario lavoro diplomatico per porre fine realmente a questa guerra. Scopriremo di cosa si tratta esattamente: di poche ore di sicurezza per la parata a Mosca o di qualcosa di più". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "La nostra proposta è di cessare il fuoco a lungo termine, garantire una sicurezza affidabile per le persone e una pace duratura. L'Ucraina è pronta a lavorare per questo in qualsiasi formato dignitoso ed efficace", aggiunge il leader ucraino.
Kiev, 'il personale militare resterà in prima linea non più di due mesi'
D'ora in poi i militari ucraino non dovranno restare in prima linea più di due mesi: è l'ordine impartito dal comandante in capo delle Forze armate Oleksandr Sirsky che ha firmato un ordine "sulla rotazione obbligatoria del personale militare impiegato in missioni in prima linea", scrive su Telegram. Dopo quattro anni di guerra, dunque, si cambia: come scrive Rbc Ukraine, i comandanti devono garantire le condizioni affinché il personale militare possa rimanere in servizio fino a due mesi, seguiti da una sostituzione obbligatoria, che deve essere effettuata entro e non oltre un mese. "Il rispetto dei requisiti dell'ordine sarà rigorosamente monitorato. Le violazioni comporteranno inevitabili responsabilità ai sensi della legislazione vigente e dei regolamenti delle Forze Armate ucraine. L'ordine è obbligatorio per tutte le unità impegnate in missioni di combattimento in prima linea", ha precisato Syrsky.
Kiev, 'sale a 18 il numero dei feriti per il raid russo a Odessa'
Il bilancio delle vittime dell'attacco russo a Odessa è salito a 18, tra cui un bambino, e due feriti gravi sono ricoverati in terapia intensiva. Lo riferiscono le autorità locali, come riporta Ukrainka Pravda.
Mosca: 'non lasceremo l'Opec+'
La Russia non ha intenzione di uscire dall'Opec+, dal momento che considera questo meccanismo efficace e vantaggioso per il mercato petrolifero. Lo ha dichiarato il vice primo ministro russo, Aleksandr Novak, del Forum sugli investimenti del Caucaso. "In quanto grande Paese produttore di petrolio, non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare questa cooperazione", ha dichiarato Novak, citato dalle agenzie russe. Il vicepremier, ed ex ministro dell'Energia, ha aggiunto che l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'Opec+ non minaccia una guerra dei prezzi, poiché sul mercato si è creata una carenza di offerta. "Nella situazione attuale, come può esserci una guerra dei prezzi quando c'è carenza sul mercato? Pertanto, constatiamo che la profonda crisi del settore continua. Un'enorme quantità di petrolio non entra oggi sul mercato e la domanda supera di gran lunga l'offerta", ha chiarito il vice primo ministro russo.
Mosca: 'non abbiamo discusso con Riad l'uscita degli Emirati dall'Opec'
Russia e Arabia Saudita, non hanno discusso del ritiro degli Emirati Arabi Uniti, dall'Opec e dall'Opec+. Lo ha affermato il vice primo ministro russo, Aleksandr Novak, a margine del Forum sugli investimenti nel Caucaso. "Noi, almeno, non abbiamo mai discusso di queste questioni", ha dichiarato Novak, citato da Ria Novosti. Gli Emirati Arabi Uniti si ritireranno dall'Opec e dall'Opec+ a partire da domani. Ieri il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha definito "sovrana" la decisione degli Emirati Arabi Uniti di uscire dall'organizzazione dei produttori di petrolio e ha annunciato l'intenzione di portare avanti con Abu Dhabi il coordinamento in materia di energia.
Ucraina, Hegseth: 'stanziati aiuti militari per 400 milioni di dollari'
Il Pentagono ha stanziato un pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina del valore di 400 milioni di dollari. Lo ha dichiarato il Segretario alla Difesa Pete Hegseth. Nel corso di un'audizione davanti alla Commissione per le Forze Armate della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Hegseth ha confermato che i fondi erano stati sbloccati dopo la risoluzione di ostacoli burocratici. "I fondi sono stati sbloccati ieri", ha dichiarato Hegseth ai parlamentari. Il pacchetto da 400 milioni di dollari era già stato approvato dal Congresso, ma era rimasto bloccato al Pentagono per mesi, suscitando critiche sia da parte dei legislatori repubblicani che democratici, i quali hanno accusato il Dipartimento della Difesa di ritardare un supporto cruciale per Kiev.
Mosca: "L'Ucraina non può esportare armi perché non ne produce"
L'Ucraina non può esportare armi di propria produzione perché non ne produce praticamente nessuna: lo ha dichiarato Rodion Miroshnik, ambasciatore plenipotenziario del Ministero degli Esteri russo, parlando con la Tass. "Dal punto di vista delle capacità dell'industria della difesa, l'Ucraina è un enorme banco di prova per armi straniere e una piccola officina per l'applicazione di eliche e adesivi 'Made in Ukraine'. Non ha praticamente alcuna capacità produttiva e tecnologica propria". Sempre secondo il diplomatico il progetto ucraino di esportazione di droni non è altro che uno schema per riciclare denaro europeo destinato all'acquisto di armi. "Quest'ultima trovata, tanto pubblicizzata da Zelensky con il nome altisonante di 'Accordi sui droni', è molto probabilmente uno schema di corruzione ideato dai finanziatori europei del progetto ucraino per riciclare fondi europei destinati all'equipaggiamento militare. In primo luogo, un'operazione di pubbliche relazioni di questo tipo crea l'illusione che l'Ucraina non dipenda completamente dagli altri, ma sia effettivamente in grado di produrre qualcosa in autonomia, il che rende il colpo meno duro per i donatori europei".
Media, "droni ucraini colpiscono fabbrica esplosivi in Russia"
Secondo quanto riportato dai social media, droni ucraini hanno colpito un impianto di produzione di esplosivi nella regione russa di Nizhny Novgorod, e nella notte del 30 aprile si sono udite delle esplosioni. Lo scrive il Kyiv Independent. A Dzerzhinsk, nella regione di Nizhny Novgorod, l'impianto di esplosivi Sverdlov è stato colpito da droni ucraini, secondo quanto riportato dal canale Telegram indipendente russo Astra, che cita residenti locali. L'impianto statale è parte integrante del settore della difesa russo e produce munizioni, esplosivi e prodotti chimici industriali per la guerra contro l'Ucraina. Dzerzhinsk si trova a circa 770 chilometri dal confine nord-orientale dell'Ucraina con la Russia. Nel frattempo, una serie di esplosioni è stata udita nella regione di Novgorod, a seguito dell'attivazione dei sistemi di difesa aerea, come riportato dal canale Telegram indipendente Exilenova Plus.