Dopo il ferimento del quarantenne Stephen Ogilvie da parte di un rifugiato sudanese, la capitale dell’Irlanda del Nord è scossa da un’ondata di violenze. Per due notti di seguito si sono accesi pesanti disordini scatenati dalla protesta anti-immigrati. Intanto l’uomo vittima dell’accoltellamento, che ha perso un occhio, potrebbe essere risvegliato a breve dal coma farmacologico
Resta altissima la tensione a Belfast. La capitale del Nord Irlanda è scossa da un’ondata di violenze scatenate dall'accoltellamento del quarantenne Stephen Ogilvie da parte di un rifugiato sudanese adesso in prigione. Per due notti di seguito si sono accesi pesanti disordini scatenati dalla protesta anti-immigrati. Numerosi gli agenti feriti e le persone arrestate.
Migliorano le condizioni dell’uomo ferito
Secondo quanto riferito da Gavin Robinson, capo del Dup, il partito unionista nordirlandese, stanno "migliorando" le condizioni di Ogilvie, il residente di Belfast accoltellato lunedì scorso, in un’aggressione che ha innescato le rivolte contro l'immigrazione in tutta l'Irlanda del Nord. Ogilvie, che ha perso l’occhio sinistro e ha subito profondi tagli alla testa e alla schiena, potrebbe essere risvegliato dal coma farmacologico nelle prossime 48 ore.
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Gli scontri della notte scorsa
Ieri notte 12 agenti sono rimasti feriti e 16 persone sono state arrestate. In località a nord della città la polizia antisommossa è stata presa di mira con lanci di mattoni e bottiglie e ha risposto con idranti. Gli scontri si sono concentrati a Newtownabbey, circa tredici chilometri a nord di Belfast, oltre che nelle località di Derry e Coleraine. Nel complesso le violenze sono state meno intense rispetto a quelle della notte precedente, quando in città c'era stata una vera e propria caccia allo straniero. Sono stati numerosi episodi di razzismo, soprattutto contro persone di origine africana.
Come reagisce il governo
Il primo ministro Starmer ha condannato duramente le violenze di Belfast ma il governo laburista britannico sembra adesso intenzionato a lanciare una stretta sull'immigrazione illegale in Irlanda del Nord dopo questa drammatica vicenda, rivela la Bbc. Il premier vorrebbe potenziare le attività per "rintracciare, fermare ed espellere" gli irregolari, con un "aumento delle operazioni basate sull'intelligence" condotte da agenti dell'Immigration Enforcement e della Border Force.