Lo ha detto il presidente americano Donald Trump. Intanto secondo Zelensky gli attacchi condotti con droni iraniani contro le infrastrutture petrolifere russe hanno provocato danni per sette miliardi di dollari. Il leader ucraino ha anche annunciato che Kiev sta avviando una "riforma dell'esercito" che dovrebbe introdurre una smobilitazione graduale e stipendi significativamente più alti per i soldati schierati in prima linea
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La guerra tra Russia e Ucraina è "dura", ma credo che "riusciremo a risolverla". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump.
I russi hanno attaccato un minibus a Kherson, uccidendo due persone: un dipendente di un'azienda comunale e una donna non identificata. Come riportato da Ukrinform, la notizia è stata diffusa dall'amministrazione di Kherson.
Gli attacchi condotti con droni iraniani contro le infrastrutture petrolifere russe hanno provocato danni per sette miliardi di dollari. La cifra, che si basa sulle "stime più prudenti", è stata fornita dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha anche annunciato che l'Ucraina sta avviando una "riforma dell'esercito" che dovrebbe introdurre una smobilitazione graduale e stipendi significativamente più alti per i soldati schierati in prima linea.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Media: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'
Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).
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Vai al contenutoRussia, parate per il Giorno della vittoria ridotte o cancellate
Le limitazioni non riguardano solo Mosca e San Pietroburgo, ma anche molte altre città, con eventi ridimensionati o cancellati. Stop o modifiche alle parate sono stati annunciati in diverse zone della Russia, tra cui Samara, Krasnodar, Kaliningrad, Chuvashia e Kaluga.
Russia, parate per il Giorno della vittoria ridotte o cancellate
Vai al contenutoUcraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.
Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
Vai al contenutoChi è Vladimir Solovyov, star della tv russa che ha insultato Meloni
Vladimir Solovyov si è scagliato contro la premier italiana Giorgia Meloni durante il suo programma su Telegram Polnyj Kontakt (Full Contact). Il conduttore tv ha insultato e offeso la presidente del Consiglio parlando anche in italiano. L’attacco ha provocato la reazione immediata dell’Italia, che ha subito convocato l'ambasciatore russo Alexey Paramonov. Tanti i messaggi di solidarietà indirizzati a Meloni, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai vari leader politici. Ma chi è Vladimir Solovyov? Star della tv di Stato russa, re nello scacchiere della propaganda di Vladimir Putin, è noto per le sue minacce belliciste contro i Paesi europei. Considerato un megafono dello zar, è sotto sanzioni da parte dell’Occidente.
Chi è Vladimir Solovyov, star della tv russa che ha insultato Meloni
Vai al contenutoZelensky sanziona il suo ex capo di gabinetto Bogdan e altri 4
Il presidente ucraino Vladimir Zelensky ha imposto sanzioni ad Andrey Bogdan, suo ex capo di gabinetto e ad altre 4 persone. Lo scrivono i media ucraini, precisando che a Bogdan, sono state imposte 17 restrizioni, tra cui il blocco dei suoi beni, la sospensione degli obblighi finanziari e il divieto di acquistare terreni. Gli sono state inoltre revocate a tempo indeterminato tutte le onorificenze statali. In un messaggio pubblicato sul sito web del presidente si legge che le azioni degli individui in questione "minacciano gli interessi nazionali, la sicurezza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina".
Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.
Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Vai al contenutoKiev: "Bombardamento nel Sumy, un morto e sei feriti fra cui due bambini"
Un bombardamento nella regione di Sumy avvenuto in serata ha causato la morte di un uomo ed il ferimento di quattro donne e due bambini. Lo ha reso noto il capo dell'Amministrazione statale regionale di Sumy, Oleg Grigorov, scrive l'Ukrainska Pravda. "I due bambini, di 10 e 11 anni, si trovavano in strada quando il nemico ha attaccato la città e sono rimasti feriti nell'abbattimento di alcuni droni russi. Attualmente sono ricoverati in ospedale e i medici stanno prestando loro le cure necessarie. I primi accertamenti indicano che le loro ferite non sono gravi", ha dichiarato Grigorov.
Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%.
Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'
Vai al contenutoKiev: "Rilevati droni sulla capitale, il sistema di difesa aera in funzione"
"Il sistema di difesa aerea di Kiev è in funzione, poiché sono stati rilevati droni provenienti da nord sopra la città". Lo hanno reso noto, scrive Rbc-Ucraina, l'Amministrazione militare della città di Kiev, il suo capo, Timur Tkachenko, e l'Aeronautica militare ucraina. Testimoni hanno osservato un gran numero di droni diretti verso la capitale.
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Vai al contenutoZelensky sanziona ex capo gabinetto Bohdan
- Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha imposto sanzioni contro il suo ex capo di gabinetto Andriy Bohdan. Secondo quanto stabilito da un decreto ufficiale, le misure includono la revoca delle onorificenze statali, il congelamento dei beni e il divieto di svolgere attività commerciali. Le sanzioni avranno una durata iniziale di dieci anni, ma non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale.
Bohdan, che ha guidato l’Ufficio presidenziale tra maggio 2019 e febbraio 2020, ha suggerito su Facebook che la decisione potrebbe essere collegata a recenti notizie di stampa su presunti casi di corruzione che coinvolgerebbero lo stesso Zelensky e la moglie Olena Zelenska. L’ex funzionario ha lasciato intendere che il presidente possa sospettare un legame tra tali pubblicazioni e la sua attività di avvocato. Solo ad aprile, Zelensky aveva ricevuto nei Paesi Bassi un riconoscimento per il suo impegno nella difesa della libertà.
Card. Battaglia: "Non possiamo far finta di non vedere il grido dei conflitti"
"Guardiamo il mondo e non possiamo fingere di non vedere il grido che sale dal Medio Oriente, dal Golfo, dalle ferite aperte dell'Ucraina, dai conflitti dimenticati che non fanno notizia ma continuano a divorare vite, sogni e futuro". Sono le parole dell'arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, pronunciate nell'omelia per le celebrazioni del cosiddetto 'miracolo di maggio' di San Gennaro. "È come se l'umanità fosse partita verso la pace e poi si fosse fermata, smarrendo la strada, perdendo il coraggio, abituandosi alla guerra. E allora la domanda che ci brucia dentro è una sola: possiamo riprendere il cammino? Sì ma non con le parole - avverte -, con i passi, perché mentre il mondo si ferma noi camminiamo, mentre altri si armano noi camminiamo, mentre cresce la tentazione di alzare muri noi camminiamo, disarmati e proprio per questo pericolosi perché una pace disarmata è una pace che non si può controllare, è una pace che spiazza, che inquieta, che converte". L'arcivescovo prosegue: "Dobbiamo avere il coraggio di credere che la pace non si costruisce accumulando difese, non si custodisce con la minaccia, non si garantisce alimentando la paura. La pace nasce quando qualcuno ha il coraggio di disarmarsi, ma disarmarsi fa paura, molto più che armarsi perché è facile armarsi di parole dure, di giudizi, di sospetti, è facile costruire muri e chiamarli sicurezza, mentre disarmarsi significa esporsi, fidarsi, rischiare di essere feriti, amare quando non conviene". In un altro passaggio dell'omelia, il cardinale sottolinea: "la guerra non è solo nei telegiornali, la guerra abita i nostri cuori, si nasconde nelle parole che non diciamo ma pensiamo, si infiltra nei rapporti feriti, cresce nei rancori che custodiamo. Oggi allora non basta pregare per la pace nel mondo, sarebbe troppo facile: siamo chiamati a permettere alla pace di nascere dentro di noi perché non ci sarà mai pace fuori se non nasce prima dentro".
Nato, preoccupazione nel Gop per ritiro da Germania: “Segnale sbagliato per Putin”
Due importanti esponenti repubblicani del Congresso statunitense hanno espresso preoccupazione per la decisione del Pentagono di ritirare 5.000 soldati dalla Germania, Paese alleato nella Nato. "Siamo molto preoccupati per la decisione di ritirare una brigata statunitense dalla Germania", hanno dichiarato in una nota congiunta il senatore Roger Wicker e il deputato Mike Rogers. I due parlamentari, rispettivamente a capo delle commissioni Forze armate di Senato e Camera, hanno sottolineato che qualsiasi modifica significativa alla presenza militare americana in Europa dovrebbe essere "esaminata e coordinata con il Congresso e con gli alleati degli Stati Uniti". Hanno inoltre avvertito che una riduzione prematura delle truppe "rischia di indebolire la deterrenza e di inviare il segnale sbagliato a Vladimir Putin", aggiungendo che anche con un aumento della spesa per la difesa da parte dei Paesi Nato al 5% del Pil, la costruzione di capacità autonome richiederà tempo. La decisione del Pentagono prevede il completamento del ritiro entro sei-dodici mesi. Sullo sfondo restano le tensioni politiche, anche dopo le dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, che aveva criticato la gestione statunitense dell'operazione militare contro l'Iran La Nato ha intanto fatto sapere di essere in contatto con Washington per chiarire i dettagli del piano di ridislocazione delle forze in Germania.
Mons. Pezzi lascia la guida della Chiesa cattolica a Mosca
Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi metropolitana della Madre di Dio a Mosca, presentata da mons. Paolo Pezzi, e ha nominato mons. Nikolai Dubinin, vescovo ausiliare, come amministratore apostolico 'sede vacante' della stessa circoscrizione ecclesiastica. Lo riferisce il Bollettino della sala stampa vaticana. Secondo una nota dell'arcidiocesi cattolica di Mosca il Papa ha accettato le dimissioni dell'arcivescovo Paolo Pezzi "in conformità al can. 401 õ 2: 'Il vescovo diocesano che, per cause di salute o per altra grave causa, non sia più pienamente in grado di svolgere il suo ufficio, è invitato con urgenza a presentare le proprie dimissioni'". "Le decisioni dei vescovi di dimettersi per motivi di salute o per altre ragioni che impediscono loro di svolgere adeguatamente il ministero, un evento raro in passato, sono diventate più frequenti negli ultimi anni", ricorda ancora la nota. "Invitiamo tutti i credenti a unirsi in preghiera, esprimendo sincera gratitudine per il lungo e fedele servizio dell'arcivescovo Paolo", conclude il comunicato.
Zelensky: "Attività insolite, monitoriamo il confine bielorusso"
Ieri si sono registate attività insolite al confine tra Ucraina e Bielorussia, provenienti dal lato bielorusso. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in videomessaggio su Facebook riportato da Ukrinform. Zelensky ha aggiunto che la situazione è attentamente monitorata e tenuta sotto controllo e che l'Ucraina reagirà se necessario.
Biennale Arte, il padiglione russo l'unico tra i 100 Stati a restare chiuso al pubblico
Su cento Stati partecipanti alla Biennale Arte 2026, sarà il padiglione della Federazione Russa l'unico a non essere accessibile al pubblico per l’intera durata della manifestazione (9 maggio - 22 novembre 2022). Non è prevista alcuna cerimonia di apertura nel programma ufficiale del giorno inaugurale, come risulta all'Adnkronos, poiché lo spazio espositivo non sarà fisicamente accessibile. Eppure le polemiche politiche e istituzionali si concentrano in particolare proprio sulla presenza della Russia in relazione alla decisione - peraltro ancora sulla carta - di realizzare durante la Vernice una performance della durata di tre giorni, dal 6 all’8 maggio, intitolata “The Tree is Rooted in the Sky” (“L’albero è radicato nel cielo”). Dopo un’assenza di quattro anni dalla Biennale Arte, la Russia punta ad un ritorno simbolico sulla scena della più importante manifestazione artistica mondiale con un progetto che prevede spettacolo, performance e componenti audiovisive. L'evento “The Tree is Rooted in the Sky” - che potrà essere visto solo dai giornalisti e dagli addetti ai lavori - dovrebbe essere registrata e successivamente trasmesso su grandi schermi installati sulla facciata del padiglione russo, in modo da essere visibile anche ai visitatori che passeggeranno ai Giardini. Secondo indiscrezioni raccolte da Adnkronos da fonti qualificate vicine al dossier, la performance in programma dal 6 all’8 maggio dovrebbe coinvolgere una trentina di persone tra artisti, musicisti, poeti e filosofi, con una decina di russi e gli altri provenienti da Argentina, Brasile, Mali e Messico. Tra i partecipanti figurerebbe anche DJ Diaki, artista sonoro maliano noto per la fusione di ritmi africani, folklore russo e musica elettronica. La performance si configurerebbe come una sorta di festival musicale e artistico, nelle intenzioni degli organizzatori, includendo workshop e interventi filosofici con l’obiettivo dichiarato di favorire il dialogo interculturale e valorizzare pratiche artistiche lontane dai grandi centri culturali. All’interno dello spazio espositivo dovrebbero essere presentate opere di pittura, scultura, performance multimediale e sound art di artisti tra cui Lizaveta Anshina, Ekaterina Antonenko, Vera Bazilevskikh, Antonio Buonuario, Serafim Chaikin, Marco Dinelli, Timofey Dudarenko, Faina, Zhanna Gefling, Oleg Gudachev, Sofya Ivanishkina, Jaijiu, JLZ, Tatiana Khalbaeva, Alexey Khovalyg, Daria Khrisanova, Nikita Korolev, Oksana Kuznetsova, Roman Malyavkin, Petr Musoev, Artem Nikolaev, Veronika Okuneva, Valerie Oleynik, Georgy Orlov-Davydovsky, Yaroslav Paradovsky, Bogdan Petrenko, Alexey Retinsky, Ekaterina Rostovtseva, Antonina Sergeeva, Mikhail Spasskii, Lukas Sukharev, Alexey Sysoev, Olga Talysheva, Ilya Tatakov, Alexey Tegin e Maria Vinogradova. Secondo gli organizzatori, come ha sottolineato la commissaria del padiglione russo, Anastasia Karneeva, l’iniziativa mira a valorizzare pratiche artistiche periferiche e a creare uno spazio di dialogo interculturale, mettendo in relazione radici locali e prospettive globali.
Russia, parate per il Giorno della vittoria ridotte o cancellate in diverse regioni
Le limitazioni non riguardano solo Mosca e San Pietroburgo, ma anche molte altre città, con eventi ridimensionati o cancellati. Stop o modifiche alle parate sono stati annunciati in diverse zone della Russia, tra cui Samara, Krasnodar, Kaliningrad, Chuvashia e Kaluga
Russia, parate per il Giorno della vittoria ridotte o cancellate
Vai al contenutoZelensky, "attività insolite" al confine bielorusso
Il presidente Volodymyr Zelensky ha avvertito del rilevamento di "attivita' insolite" non meglio specificate sul lato bielorusso del confine con l'Ucraina, assicurando che Kiev è pronta a difendere il proprio popolo e la propria sovranita'. Nel suo tradizionale messaggio quotidiano alla nazione, pubblicato su Telegram, il presidente ucraino ha dichiarato che "ieri si è registrata un'attività piuttosto insolita in alcuni tratti del confine tra Ucraina e Bielorussia, sul lato bielorusso". "Stiamo documentando attentamente tutto e tenendo la situazione sotto controllo. Se necessario, reagiremo. L'Ucraina è pronta a difendere il proprio popolo e la propria sovranita'", ha aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli. "Per quanto riguarda la minaccia di un attacco dalla Bielorussia, guardate, i russi hanno molte idee malate e fantasiose.
Ecco perché non voglio assolutamente che la Bielorussia venga trascinata in queste idee fantasiose e che si trasformino in una terribile realta'", ha detto Zelensky ai media lo scorso 23 aprile.
Parata militare del 9 maggio cancellata o ridotta in diverse regioni della Russia, non solo Mosca e Pietroburgo
Giornata della vittoria in scala ridotta quest'anno in Russia nel timore di attacchi di droni ucraini. Le tradizionali parate militari non saranno limitate solo a Mosca e San Pietroburgo, come è stato già annunciato, ma in diverse altre località del Paese. In alcuni casi, l'evento sarà addirittura cancellato. A Samara per esempio sono stati cancellati i preparativi per la parata. Gli operai hanno smantellato i palchi che erano già stati allestiti sulla Piazza Kuibyshev. Il governatore Vyacheslav Fedorishchev ha citato esplicitamente "le sfide alla sicurezza". Nella regione russa di Krasnodar, il governatore Veniamin Kondratyev ha cancellato la parata nella capitale regionale e spostato la sfilata del 'reggimento degli immortali' dedicata ai discendenti delle vittime nella Grande guerra patriottica, a un evento online. Lo stesso è stato fatto a Kaliningrad, dove le unità militari hanno smesso di prepararsi per la sfilata. Restrizioni anche nelle regioni della Chuvashia e della Kaluga. Il governatore della prima Oleg Nikolayev ha anticipato la cancellazione della parata, dei fuochi di artificio e della sfilata degli 'immortali'- Nella seconda, il governatore Vladislav Shapsha ha anticipato lo stesso: la cancellazione di riunioni di massa e fuochi di artificio, esclusi gli insediamenti più piccoli.
Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.
Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
Vai al contenutoZelensky sente Fico: "Presto potremmo incontrarci di persona"
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky e il primo ministro della Slovacchia Robert Fico hanno discusso della possibilità di incontrarsi di persona nel prossimo futuro. Come riporta Ukrinform, Zelenskyy lo ha annunciato su Facebook. "Ho appena parlato con il primo ministro slovacco Robert Fico. Abbiamo bisogno di solide relazioni tra i nostri Stati, ed entrambi siamo interessati a questo. È stato importante sentire che la Slovacchia sostiene l'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea ed è pronta a condividere la sua esperienza di adesione", ha osservato. Zelensky ha invitato Fico a visitare Kiev e lo ha ringraziato per l'invito a venire a Bratislava. "Abbiamo anche discusso della possibilità di incontrarci di persona nel prossimo futuro. I nostri team si occuperanno di organizzare l'incontro", ha aggiunto Zelensky. Come riportato da Ukrinform, Fico ha affermato che la concessione di un prestito di 90 miliardi di euro all'Ucraina era in realtà legata alla ripresa del funzionamento dell'oleodotto Druzhba.
Mons. Pezzi lascia la guida della Chiesa cattolica a Mosca
Il Papa ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi metropolitana della Madre di Dio a Mosca, presentata da mons. Paolo Pezzi, e ha nominato mons. Nikolai Dubinin, vescovo ausiliare, come amministratore apostolico 'sede vacante' della stessa circoscrizione ecclesiastica. Lo riferisce il Bollettino della sala stampa vaticana.
Zelensky: "Complessivamente, nel corso di questa settimana, la Russia ha lanciato contro l'Ucraina circa 1.600 droni d'attacco, quasi 1.100 bombe aeree guidate e tre missili"
Attacchi russi alle infrastrutture di Odessa e Mykolaiv
La Russia ha attaccato l'Ucraina con 163 droni, colpendo le infrastrutture portuali di Izmail, nella regione di Odessa, e il sistema energetico della provincia di Mykolaiv, tra gli altri obiettivi. Lo hanno riferito le autorità locali e statali. Secondo il rapporto giornaliero dell'Aeronautica militare ucraina, la scorsa notte la Russia ha attaccato con droni di tipo Shahed, Gerbera, Italmas e altri, lanciati dal territorio russo e dalla penisola di Crimea occupata. La difesa aerea ha abbattuto 142 di questi droni nel nord, a sud ed est del Paese. Tuttavia, 17 droni d'attacco hanno colpito 12 località e frammenti sono caduti in altre due. Secondo l'amministrazione regionale di Izmail, i droni russi hanno preso di mira le infrastrutture portuali della città, causando tuttavia "danni minimi". Hanno attaccato anche le infrastrutture energetiche di Mykolaiv, secondo quanto dichiarato dal capo dell'amministrazione militare regionale, Vitali Kim. Il giorno precedente, la Russia aveva già attaccato la regione con dei droni, colpendo infrastrutture energetiche nella provincia meridionale e ferendo tre persone.
Liudmyla, la pasticcera ucraina che ora abbatte i droni russi
La sua vita profuma di cioccolato, zucchero a velo e vaniglia. Ma anche di olio per armi e carburante. Liudmyla Lysenko, originaria della regione di Kiev, è una pasticcera professionista le cui torte sembrano opere d'arte. Da oltre due anni, però, la sua agenda non è scandita dagli ordini dei clienti, bensì dai turni di servizio come membro dell'unità delle Streghe di Bucha. La sua storia è raccontata da Ukrainska Pravda. Oggi Liudmyla è anche il comandante di un gruppo mobile di vigili del fuoco. Su Instagram, la pagina di Lysenko è piena di bellissime foto di torte a più piani, pasticcini colorati e fiori. Ma dietro a queste immagini si cela un'altra realtà: lei si dedica volontariamente alla difesa dei cieli dell'Oblast di Kiev, come parte di un'organizzazione comunitaria territoriale di volontariato. Racconta che gli orrori dei primi giorni dell'invasione russa su vasta scala e la vista di Bucha distrutta, dove vive dal 2016, l'hanno spinta a unirsi alla lotta. "Ho iniziato a cercare corsi di formazione. Su Instagram ho trovato corsi di addestramento per riservisti tenuti da combattenti e veterani del Fronte d'Azov. Medicina, tiro, scavo di trincee. Mi ha motivato enormemente e mi ha fatto credere di poter fare molto di più", afferma Liudmyla. In seguito, una conoscente raccontò a Liudmyla delle Streghe di Bucha, un'unità mobile di difesa aerea femminile formatasi nella primavera del 2024 come parte della formazione territoriale volontaria di Bucha. L'unità dà la caccia e distrugge i droni russi sull'oblast' di Kiev. "Non appena viene diramato un allarme aereo, il gruppo si dirige immediatamente verso una posizione designata. Lì piazziamo la mitragliatrice e prepariamo il mirino così da essere pronti all'abbattimento dei droni Shahed. A volte il bersaglio non entra nella nostra zona d'attacco: in questi casi operiamo in ricognizione. Tracciamo i movimenti del drone e comunichiamo la sua rotta esatta al gruppo successivo della catena. Questo dà ai nostri colleghi il tempo di prepararsi e aprire il fuoco. Ognuno di noi ha compiti ben definiti e il risultato complessivo dipende da quanto sono coordinate le nostre azioni".
Russia, la procura generale deposita istanza del sequestro degli asset del fondatore di Rusagro
Verso nuova nazionalizzazione in Russia. L'ufficio del procuratore generale ha depositato una istanza presso un tribunale di Mosca per il sequestro degli asset di Vadim Moshkovich, fondatore di Rusagro, uno dei principali complessi agricolo industriali nel Paese, rende noto Rbc. Citati nell'incartamento anche la moglie dell'imprenditore, Natalya Bykovskaya, gli ex dirigenti di Rusagro, Maksim Basov e Sergei Tribunsky. Una udienza è stata fissata per lunedì. Moshkovich e Basov erano stati arrestati lo scorso anno con l'accusa di frode, abuso di potere e corruzione, in seguito a perquisizioni degli uffici di Rusagro. Dopo l'arresto di Moshkovich, Rusagro aveva trasferito i suoi asset, a partire dalle sue quote nella Adro-Belogorie, in un trust operato dalla Jsc Corporation Razvitie, di proprietà della regione di Belgorod. Moshovich, che aveva un patrimonio di 2,9 miliardi di dollari, è l'imprenditore più facoltoso fino a ora colpito dal processo di nazionalizzazione, che ha sempre preso il via con un sequestro nel quadro di procedimenti penali, avviato in Russia dall'inizio della guerra contro l'Ucraina.
Allerta di Kiev: "I russi faranno propaganda davanti alle nostre ambasciate"
La propaganda russa sta preparando azioni davanti alle ambasciate ucraine in tutto il mondo con il pretesto di "commemorare le vittime del 2 maggio a Odessa". Come riportato da Ukrinform, il Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa ha segnalato la notizia su Facebook. "Ogni anno, il 2 maggio, la macchina della propaganda russa mette in moto uno dei suoi miti più cinici: 'Le atrocità naziste a Odessa'. Con il pretesto di 'commemorare le vittime della tragedia', il Cremlino sta preparando azioni davanti alle ambasciate ucraine in tutto il mondo", ha osservato il Cpd. Deporre fiori, slogan filorussi, "testimonianze" precompilate per i media locali sono uno scenario standard che la Russia ripete ogni anno, ma quest'anno con maggiore intensità, ha osservato il Cpr. "La vera storia - quella di come i militanti filorussi abbiano attaccato la marcia pacifica 'Per un'Ucraina unita', di come si siano barricati nella Casa dei Sindacati e abbiano lanciato 'molotov' contro gli ucraini, e di come ciò abbia provocato un incendio con 48 morti - è stata metodicamente sostituita da una trama conveniente per il Cremlino sui 'nazisti ucraini che hanno bruciato vivi i civili'", ha sottolineato il Cpd.
Fonti Kiev: "Rallentata ad aprile l'avanzata delle forze di Mosca, a Dnipopetrovsk la Russia perde territorio"
Nel mese di aprile, è rallentata in modo significativo l'avanzata delle forze russe in Ucraina. Rispetto al mese precedente, i russi hanno acquisito il 12 per cento in meno di territorio. E questo andamento, segnala il sito di analisi militari ucraino DeepState, viene registrato malgrado un aumento complessivo degli attacchi del 2,2 per cento. Questo significa che i militari di Mosca hanno perso efficacia sul teatro.
L'analisi delle operazioni conferma che la regione del Donetsk rimane l'obiettivo principale di Mosca: è in questo territorio che sono stati effettuati il 36 per cento di tutti i progressi registrati sul campo, con 53 chilometri quadrati acquisiti, che è comunque quasi la metà del territorio che ha iniziato a essere controllato nel mese di marzo, di 6,5 volte meno esteso di quello preso a dicembre. A seguire, nell'interesse delle forze di Mosca è la regione di Sumy, nel nord. In questo territorio, sono stati acquisiti 44 chilometri quadrati di territorio, il 30 per cento del totale. Nella regione di Kharkiv, il 22 per cento, e a Zaporizhzhia il 12 er cento. Nella regione di Dnipopetrovsk, il territorio occupato dalle forze di Mosca si è ristretto da 105 chilometri quadrati a 98.
A marzo, le forze ucraine hanno per la prima volta dall'estate del 2023 ripreso più territorio di quanto perduto, con la liberazione di circa 257 chilometri quadrati nei primi tre mesi dell'anno, con il picco di successi alla fine di febbraio. Negli ultimi tre mesi, di 89 chilometri quadrati. In media, ora le forze russe hanno bisogno di lanciare 36 attacchi per catturare un unico chilometro quadrato di territorio.
Giappone, primo acquisto di greggio dalla Russia dopo la chiusura di Hormuz
Il Giappone torna ad approvvigionarsi di petrolio dalla Russia per la prima volta dall'interruzione dei traffici nello Stretto di Hormuz, causata dagli attacchi di fine febbraio di Stati Uniti e Israele all'Iran. Lo ha reso noto il ministero dell'Economia e dell'Industria (Meti), precisando che una petroliera è già in navigazione verso le coste giapponesi con un carico proveniente dal progetto Sakhalin-2, nell'Estremo Oriente russo. L'acquisto è stato effettuato dalla società all'ingrosso Taiyo Oil, e si inquadra in una più ampia strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, resa urgente dalla crisi geopolitica che ha di fatto paralizzato i flussi petroliferi attraverso il Golfo Persico. Il Giappone, privo di risorse energetiche, dipende per oltre il 90% dalle importazioni di greggio mediorientale, rendendolo particolarmente vulnerabile alle perturbazioni in quella regione. Il greggio di Sakhalin-2 non è soggetto alle sanzioni imposte da Washington e Bruxelles alla Russia in risposta al conflitto in Ucraina: un elemento che ne rende l'acquisto legalmente e commercialmente praticabile per Tokyo, nonostante le tensioni diplomatiche con Mosca. Il progetto Sakhalin-2, guidato dal colosso energetico di Stato Gazprom, vede tra i principali azionisti le giapponesi Mitsubishi Corp. e Mitsui & Co., garantendo a Tokyo un accesso privilegiato, tanto sul piano logistico quanto su quello contrattuale, alle risorse dell'area, considerando la convenienza economica del petrolio russo rispetto ai benchmark internazionali. La produzione di greggio a ciclo annuale è operativa dal 2008, mentre l'esportazione di gas naturale liquefatto (Gnl) è iniziata l'anno successivo. Secondo i dati del portale internazionale di tracciamento navale Marine Traffic, la petroliera ha lasciato Sakhalin alla fine di aprile. La sua destinazione è il porto della prefettura di Ehime, nel Giappone occidentale, dove è attesa nei prossimi giorni.
Perché la Russia propone un giorno di tregua (e Kiev non lo vuole)
Il governo ucraino non si fida di Mosca, chiede una pace duratura e non poche ore di cessate il fuoco che tornerebbero più utili al Cremlino e a Putin.
Perché la Russia propone un giorno di tregua (e Kiev non lo vuole)
Vai al contenutoDroni russi sull'Ucraina, otto feriti tra Kharkiv e la sua regione
Nel villaggio di Vasyshcheve, nella regione di Kharkiv, sei persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a seguito di un massiccio attacco di droni russi. Come riportato da Ukrinform, il Servizio statale per le emergenze dell'Ucraina ha diffuso la notizia su Facebook. È scoppiato un incendio che ha interessato una superficie di 300 metri quadrati. Due case private e un garage sono andati a fuoco. Le esplosioni hanno danneggiato anche le case e gli annessi vicini. Sono intervenute unità del Servizio di Emergenza Statale, un ufficiale di soccorso della comunità e i vigili del fuoco della brigata locale. Inoltre a Kharkiv due persone sono rimaste ferite dopo che un drone russo ha colpito un edificio nella notte. Il drone si è schiantato contro la finestra di un appartamento al dodicesimo piano di un edificio residenziale nel quartiere di Shevchenkivskyi. Il drone non è esploso, evitando così un incendio e la distruzione dell'edificio. Uno degli inquilini dell'appartamento è rimasto ferito da schegge di vetro, mentre l'altro ha riportato gravi reazioni da stress. La persona ferita è stata ricoverata in ospedale. I soccorritori hanno rapidamente evacuato gli abitanti dell'edificio, mettendoli in salvo, e gli psicologi del Servizio di Emergenza Statale hanno fornito assistenza alle persone. La testata esplosiva del drone è stata rimossa dagli artificieri della Polizia Nazionale.
Drone russo su minibus a Kherson, due morti e sette feriti
I russi hanno attaccato un minibus a Kherson, uccidendo due persone: un dipendente di un'azienda comunale e una donna non identificata. Come riportato da Ukrinform, la notizia è stata diffusa dall'amministrazione di Kherson. "Intorno alle 7:00 del mattino, terroristi russi hanno utilizzato un drone per colpire un minibus nel distretto di Dnipro" hanno fatto sapere. Inoltre, altri sette passeggeri del minibus sono rimasti feriti: sei uomini e una donna. Quattro di loro sono operai di un'azienda di servizi pubblici. Sono tutti attualmente ricoverati in ospedale. I medici stanno prestando alle vittime l'assistenza necessaria e continuano gli esami. Nelle ultime 24 ore, due insediamenti della comunità di Kherson sono stati oggetto di attacchi russi, secondo fonti locali. Kherson e Zymovnyk sono stati bersagliati da colpi di artiglieria e droni. In particolare, sono stati danneggiati edifici privati e multipiano, istituti scolastici e sanitari, veicoli civili, un edificio amministrativo, uffici postali e infrastrutture critiche.
Zelensky: "L'aggressore sia indebolito per garantire maggiore sicurezza all'Europa"
Volodymyr Zelensky chiede di rafforzare la pressione sulla Russia. "La notte scorsa - ha scritto su X - i russi hanno nuovamente attaccato normali edifici residenziali a Odessa: al momento, si contano cinque feriti e incendi in due edifici. A Kryvyi Rih, una persona è rimasta ferita a seguito di un attacco di droni. Nella regione di Kharkiv, sono state colpite le infrastrutture ferroviarie. Si sono registrati danni e alcuni vagoni ferroviari hanno preso fuoco. Migliaia di famiglie sono rimaste senza elettricità a causa dei bombardamenti. Attacchi sono stati effettuati anche contro le regioni di Sumy e Zaporizhzhia".
"La Russia - prosegue il presidente ucraino - continua ad attaccare il nostro settore energetico, le infrastrutture critiche e le strutture civili. Nel corso della notte, sono stati impiegati 210 droni d'attacco, di cui circa 140 "Shahed". Questi attacchi quotidiani dimostrano la necessità di aumentare la pressione sulla Russia. L'aggressore deve essere indebolito per garantire una maggiore sicurezza all'Europa. La politica delle sanzioni deve proseguire, insieme alla sincronizzazione di tutte le nostre sanzioni con quelle dei nostri partner. Le nostre sanzioni a lungo termine stanno riportando i russi alla realtà. Questa decisione è pienamente giustificata e, soprattutto, limita la capacità della Federazione Russa di prolungare questa guerra. Se la Russia non intende ricorrere volontariamente alla diplomazia, deve essere costretta a farlo. E sono grato a tutti coloro che ci stanno aiutando a raggiungere questo obiettivo", conclude.
Zelensky: "I russi hanno perso 7 mld per i nostri attacchi all'industria del petrolio"
Gli attacchi condotti con droni iraniani contro le infrastrutture petrolifere russe hanno provocato danni per sette miliardi di dollari. La cifra, che si basa sulle "stime più prudenti", è stata fornita dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In un post su X ha scritto che "lo stato aggressore ha perso almeno 7 miliardi di dollari solo come risultato diretto delle nostre precise sanzioni contro l'industria petrolifera e il settore della raffinazione a causa di colpi diretti, tempi di inattività e ritardi nelle spedizioni". Gli attacchi dei droni ucraini contro l'industria petrolifera russa hanno raggiunto un nuovo picco ad aprile, anche in termini di "portata e intensità", ha rivendicato Zelensky. Questo, a sua volta, ha contribuito a ridurre significativamente i ricavi petroliferi della Russia, motore principale per la guerra in Ucraina, secondo il presidente.
Aperta inchiesta in Perù per traffico di esseri umani inviati in Ucraina a combattere
La Procura peruviana ha annunciato l'apertura di un'indagine per presunto traffico di esseri umani, a seguito di denunce riguardanti una rete transnazionale che recluta cittadini peruviani per combattere in Ucraina, secondo quanto riportato da Afp. Secondo la Procura, ex soldati e agenti di polizia sarebbero stati reclutati tramite i social media con offerte di lavoro ingannevoli che promettevano posizioni in Russia come agenti di sicurezza o in altri ruoli. "Le vittime sarebbero state trasferite in Russia e, una volta all'estero, costrette a partecipare a operazioni di combattimento nell'ambito del conflitto armato tra Russia e Ucraina", si legge in una dichiarazione. "I procuratori hanno immediatamente disposto un'indagine preliminare per il presunto reato di violazione della dignità umana, nella forma di traffico di esseri umani e traffico di esseri umani aggravato", prosegue la dichiarazione. L'avvocato delle famiglie, Percy Salinas, ha dichiarato a Canal N che 13 peruviani sono morti nel conflitto armato scatenato dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 e circa 600 peruviani si sono recati in Russia da ottobre, reclutati con la promessa ingannevole di stipendi tra i 2.000 e i 3.000 dollari al mese.
Trump: "La guerra Russia-Ucraina dura, credo la risolveremo"
La guerra tra Russia e Ucraina è "dura", ma credo che "riusciremo a risolverla". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump .