Lo ha detto il presidente americano Donald Trump. Intanto secondo Zelensky gli attacchi condotti con droni iraniani contro le infrastrutture petrolifere russe hanno provocato danni per sette miliardi di dollari. Il leader ucraino ha anche annunciato che Kiev sta avviando una "riforma dell'esercito" che dovrebbe introdurre una smobilitazione graduale e stipendi significativamente più alti per i soldati schierati in prima linea
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La guerra tra Russia e Ucraina è "dura", ma credo che "riusciremo a risolverla". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump.
Gli attacchi condotti con droni iraniani contro le infrastrutture petrolifere russe hanno provocato danni per sette miliardi di dollari. La cifra, che si basa sulle "stime più prudenti", è stata fornita dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha anche annunciato che l'Ucraina sta avviando una "riforma dell'esercito" che dovrebbe introdurre una smobilitazione graduale e stipendi significativamente più alti per i soldati schierati in prima linea.
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Russia, la procura generale deposita istanza del sequestro degli asset del fondatore di Rusagro
Verso nuova nazionalizzazione in Russia. L'ufficio del procuratore generale ha depositato una istanza presso un tribunale di Mosca per il sequestro degli asset di Vadim Moshkovich, fondatore di Rusagro, uno dei principali complessi agricolo industriali nel Paese, rende noto Rbc. Citati nell'incartamento anche la moglie dell'imprenditore, Natalya Bykovskaya, gli ex dirigenti di Rusagro, Maksim Basov e Sergei Tribunsky. Una udienza è stata fissata per lunedì. Moshkovich e Basov erano stati arrestati lo scorso anno con l'accusa di frode, abuso di potere e corruzione, in seguito a perquisizioni degli uffici di Rusagro. Dopo l'arresto di Moshkovich, Rusagro aveva trasferito i suoi asset, a partire dalle sue quote nella Adro-Belogorie, in un trust operato dalla Jsc Corporation Razvitie, di proprietà della regione di Belgorod. Moshovich, che aveva un patrimonio di 2,9 miliardi di dollari, è l'imprenditore più facoltoso fino a ora colpito dal processo di nazionalizzazione, che ha sempre preso il via con un sequestro nel quadro di procedimenti penali, avviato in Russia dall'inizio della guerra contro l'Ucraina.
Allerta di Kiev: "I russi faranno propaganda davanti alle nostre ambasciate"
La propaganda russa sta preparando azioni davanti alle ambasciate ucraine in tutto il mondo con il pretesto di "commemorare le vittime del 2 maggio a Odessa". Come riportato da Ukrinform, il Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa ha segnalato la notizia su Facebook. "Ogni anno, il 2 maggio, la macchina della propaganda russa mette in moto uno dei suoi miti più cinici: 'Le atrocità naziste a Odessa'. Con il pretesto di 'commemorare le vittime della tragedia', il Cremlino sta preparando azioni davanti alle ambasciate ucraine in tutto il mondo", ha osservato il Cpd. Deporre fiori, slogan filorussi, "testimonianze" precompilate per i media locali sono uno scenario standard che la Russia ripete ogni anno, ma quest'anno con maggiore intensità, ha osservato il Cpr. "La vera storia - quella di come i militanti filorussi abbiano attaccato la marcia pacifica 'Per un'Ucraina unita', di come si siano barricati nella Casa dei Sindacati e abbiano lanciato 'molotov' contro gli ucraini, e di come ciò abbia provocato un incendio con 48 morti - è stata metodicamente sostituita da una trama conveniente per il Cremlino sui 'nazisti ucraini che hanno bruciato vivi i civili'", ha sottolineato il Cpd.
Fonti Kiev: "Rallentata ad aprile l'avanzata delle forze di Mosca, a Dnipopetrovsk la Russia perde territorio"
Nel mese di aprile, è rallentata in modo significativo l'avanzata delle forze russe in Ucraina. Rispetto al mese precedente, i russi hanno acquisito il 12 per cento in meno di territorio. E questo andamento, segnala il sito di analisi militari ucraino DeepState, viene registrato malgrado un aumento complessivo degli attacchi del 2,2 per cento. Questo significa che i militari di Mosca hanno perso efficacia sul teatro.
L'analisi delle operazioni conferma che la regione del Donetsk rimane l'obiettivo principale di Mosca: è in questo territorio che sono stati effettuati il 36 per cento di tutti i progressi registrati sul campo, con 53 chilometri quadrati acquisiti, che è comunque quasi la metà del territorio che ha iniziato a essere controllato nel mese di marzo, di 6,5 volte meno esteso di quello preso a dicembre. A seguire, nell'interesse delle forze di Mosca è la regione di Sumy, nel nord. In questo territorio, sono stati acquisiti 44 chilometri quadrati di territorio, il 30 per cento del totale. Nella regione di Kharkiv, il 22 per cento, e a Zaporizhzhia il 12 er cento. Nella regione di Dnipopetrovsk, il territorio occupato dalle forze di Mosca si è ristretto da 105 chilometri quadrati a 98.
A marzo, le forze ucraine hanno per la prima volta dall'estate del 2023 ripreso più territorio di quanto perduto, con la liberazione di circa 257 chilometri quadrati nei primi tre mesi dell'anno, con il picco di successi alla fine di febbraio. Negli ultimi tre mesi, di 89 chilometri quadrati. In media, ora le forze russe hanno bisogno di lanciare 36 attacchi per catturare un unico chilometro quadrato di territorio.
Giappone, primo acquisto di greggio dalla Russia dopo la chiusura di Hormuz
Il Giappone torna ad approvvigionarsi di petrolio dalla Russia per la prima volta dall'interruzione dei traffici nello Stretto di Hormuz, causata dagli attacchi di fine febbraio di Stati Uniti e Israele all'Iran. Lo ha reso noto il ministero dell'Economia e dell'Industria (Meti), precisando che una petroliera è già in navigazione verso le coste giapponesi con un carico proveniente dal progetto Sakhalin-2, nell'Estremo Oriente russo. L'acquisto è stato effettuato dalla società all'ingrosso Taiyo Oil, e si inquadra in una più ampia strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, resa urgente dalla crisi geopolitica che ha di fatto paralizzato i flussi petroliferi attraverso il Golfo Persico. Il Giappone, privo di risorse energetiche, dipende per oltre il 90% dalle importazioni di greggio mediorientale, rendendolo particolarmente vulnerabile alle perturbazioni in quella regione. Il greggio di Sakhalin-2 non è soggetto alle sanzioni imposte da Washington e Bruxelles alla Russia in risposta al conflitto in Ucraina: un elemento che ne rende l'acquisto legalmente e commercialmente praticabile per Tokyo, nonostante le tensioni diplomatiche con Mosca. Il progetto Sakhalin-2, guidato dal colosso energetico di Stato Gazprom, vede tra i principali azionisti le giapponesi Mitsubishi Corp. e Mitsui & Co., garantendo a Tokyo un accesso privilegiato, tanto sul piano logistico quanto su quello contrattuale, alle risorse dell'area, considerando la convenienza economica del petrolio russo rispetto ai benchmark internazionali. La produzione di greggio a ciclo annuale è operativa dal 2008, mentre l'esportazione di gas naturale liquefatto (Gnl) è iniziata l'anno successivo. Secondo i dati del portale internazionale di tracciamento navale Marine Traffic, la petroliera ha lasciato Sakhalin alla fine di aprile. La sua destinazione è il porto della prefettura di Ehime, nel Giappone occidentale, dove è attesa nei prossimi giorni.
Perché la Russia propone un giorno di tregua (e Kiev non lo vuole)
Il governo ucraino non si fida di Mosca, chiede una pace duratura e non poche ore di cessate il fuoco che tornerebbero più utili al Cremlino e a Putin.
Perché la Russia propone un giorno di tregua (e Kiev non lo vuole)
Vai al contenutoDroni russi sull'Ucraina, otto feriti tra Kharkiv e la sua regione
Nel villaggio di Vasyshcheve, nella regione di Kharkiv, sei persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite a seguito di un massiccio attacco di droni russi. Come riportato da Ukrinform, il Servizio statale per le emergenze dell'Ucraina ha diffuso la notizia su Facebook. È scoppiato un incendio che ha interessato una superficie di 300 metri quadrati. Due case private e un garage sono andati a fuoco. Le esplosioni hanno danneggiato anche le case e gli annessi vicini. Sono intervenute unità del Servizio di Emergenza Statale, un ufficiale di soccorso della comunità e i vigili del fuoco della brigata locale. Inoltre a Kharkiv due persone sono rimaste ferite dopo che un drone russo ha colpito un edificio nella notte. Il drone si è schiantato contro la finestra di un appartamento al dodicesimo piano di un edificio residenziale nel quartiere di Shevchenkivskyi. Il drone non è esploso, evitando così un incendio e la distruzione dell'edificio. Uno degli inquilini dell'appartamento è rimasto ferito da schegge di vetro, mentre l'altro ha riportato gravi reazioni da stress. La persona ferita è stata ricoverata in ospedale. I soccorritori hanno rapidamente evacuato gli abitanti dell'edificio, mettendoli in salvo, e gli psicologi del Servizio di Emergenza Statale hanno fornito assistenza alle persone. La testata esplosiva del drone è stata rimossa dagli artificieri della Polizia Nazionale.
Drone russo su minibus a Kherson, due morti e sette feriti
I russi hanno attaccato un minibus a Kherson, uccidendo due persone: un dipendente di un'azienda comunale e una donna non identificata. Come riportato da Ukrinform, la notizia è stata diffusa dall'amministrazione di Kherson. "Intorno alle 7:00 del mattino, terroristi russi hanno utilizzato un drone per colpire un minibus nel distretto di Dnipro" hanno fatto sapere. Inoltre, altri sette passeggeri del minibus sono rimasti feriti: sei uomini e una donna. Quattro di loro sono operai di un'azienda di servizi pubblici. Sono tutti attualmente ricoverati in ospedale. I medici stanno prestando alle vittime l'assistenza necessaria e continuano gli esami. Nelle ultime 24 ore, due insediamenti della comunità di Kherson sono stati oggetto di attacchi russi, secondo fonti locali. Kherson e Zymovnyk sono stati bersagliati da colpi di artiglieria e droni. In particolare, sono stati danneggiati edifici privati e multipiano, istituti scolastici e sanitari, veicoli civili, un edificio amministrativo, uffici postali e infrastrutture critiche.
Zelensky: "L'aggressore sia indebolito per garantire maggiore sicurezza all'Europa"
Volodymyr Zelensky chiede di rafforzare la pressione sulla Russia. "La notte scorsa - ha scritto su X - i russi hanno nuovamente attaccato normali edifici residenziali a Odessa: al momento, si contano cinque feriti e incendi in due edifici. A Kryvyi Rih, una persona è rimasta ferita a seguito di un attacco di droni. Nella regione di Kharkiv, sono state colpite le infrastrutture ferroviarie. Si sono registrati danni e alcuni vagoni ferroviari hanno preso fuoco. Migliaia di famiglie sono rimaste senza elettricità a causa dei bombardamenti. Attacchi sono stati effettuati anche contro le regioni di Sumy e Zaporizhzhia".
"La Russia - prosegue il presidente ucraino - continua ad attaccare il nostro settore energetico, le infrastrutture critiche e le strutture civili. Nel corso della notte, sono stati impiegati 210 droni d'attacco, di cui circa 140 "Shahed". Questi attacchi quotidiani dimostrano la necessità di aumentare la pressione sulla Russia. L'aggressore deve essere indebolito per garantire una maggiore sicurezza all'Europa. La politica delle sanzioni deve proseguire, insieme alla sincronizzazione di tutte le nostre sanzioni con quelle dei nostri partner. Le nostre sanzioni a lungo termine stanno riportando i russi alla realtà. Questa decisione è pienamente giustificata e, soprattutto, limita la capacità della Federazione Russa di prolungare questa guerra. Se la Russia non intende ricorrere volontariamente alla diplomazia, deve essere costretta a farlo. E sono grato a tutti coloro che ci stanno aiutando a raggiungere questo obiettivo", conclude.
Zelensky: "I russi hanno perso 7 mld per i nostri attacchi all'industria del petrolio"
Gli attacchi condotti con droni iraniani contro le infrastrutture petrolifere russe hanno provocato danni per sette miliardi di dollari. La cifra, che si basa sulle "stime più prudenti", è stata fornita dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In un post su X ha scritto che "lo stato aggressore ha perso almeno 7 miliardi di dollari solo come risultato diretto delle nostre precise sanzioni contro l'industria petrolifera e il settore della raffinazione a causa di colpi diretti, tempi di inattività e ritardi nelle spedizioni". Gli attacchi dei droni ucraini contro l'industria petrolifera russa hanno raggiunto un nuovo picco ad aprile, anche in termini di "portata e intensità", ha rivendicato Zelensky. Questo, a sua volta, ha contribuito a ridurre significativamente i ricavi petroliferi della Russia, motore principale per la guerra in Ucraina, secondo il presidente.
Aperta inchiesta in Perù per traffico di esseri umani inviati in Ucraina a combattere
La Procura peruviana ha annunciato l'apertura di un'indagine per presunto traffico di esseri umani, a seguito di denunce riguardanti una rete transnazionale che recluta cittadini peruviani per combattere in Ucraina, secondo quanto riportato da Afp. Secondo la Procura, ex soldati e agenti di polizia sarebbero stati reclutati tramite i social media con offerte di lavoro ingannevoli che promettevano posizioni in Russia come agenti di sicurezza o in altri ruoli. "Le vittime sarebbero state trasferite in Russia e, una volta all'estero, costrette a partecipare a operazioni di combattimento nell'ambito del conflitto armato tra Russia e Ucraina", si legge in una dichiarazione. "I procuratori hanno immediatamente disposto un'indagine preliminare per il presunto reato di violazione della dignità umana, nella forma di traffico di esseri umani e traffico di esseri umani aggravato", prosegue la dichiarazione. L'avvocato delle famiglie, Percy Salinas, ha dichiarato a Canal N che 13 peruviani sono morti nel conflitto armato scatenato dall'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 e circa 600 peruviani si sono recati in Russia da ottobre, reclutati con la promessa ingannevole di stipendi tra i 2.000 e i 3.000 dollari al mese.
Trump: "La guerra Russia-Ucraina dura, credo la risolveremo"
La guerra tra Russia e Ucraina è "dura", ma credo che "riusciremo a risolverla". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump .