Introduzione
Il partito Tisza guidato dal finora capo dell’opposizione Peter Magyar ha vinto le elezioni parlamentari in Ungheria, e prenderà dunque la guida del Paese dopo sedici anni di governi guidati da Viktor Orban e dalla sua formazione Fidesz
Quello che devi sapere
Chi è Peter Magyar
Peter Magyar nasce il 16 marzo 1981 a Budapest, in Ungheria. Proviene da una famiglia di giuristi: la madre infatti è stata giudice dell'Alta Corte, mentre il nonno era una figura di rilievo all’interno dello Stato. Magyar cresce dunque all’interno dell'élite magiara e studia legge all'Università cattolica di Budapest.
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L’avvicinamento alla politica
Peter Magyar si dichiara un credente convinto ed è un ex adepto di Fidesz, il partito dell’ormai ex primo ministro Viktor Orban. Il suo ingresso nel sistema politico è stato comunque graduale, e la svolta è arrivata nel 2006 quando ha sposato la compagna di partito Judit Varga, che diventerà in seguito ministra della Giustizia. Quando la carriera della moglie lo porta a Bruxelles, anche lui entra nel circuito delle istituzioni europee.
Il ritorno in Ungheria
Una volta tornato in Ungheria, però, Magyar non entra subito nell’agone politico. Ricopre infatti diverse ruoli tecnici, come incarichi in aziende pubbliche. La sua carriera nelle istituzioni però non decolla, anche perché i vertici di Fidesz lo considerano troppo autonomo, difficile da controllare, poco incline agli ordini di scuderia. Lui intanto diventa lo spin doctor della moglie Varga, contribuendo alla sua ascesa. Poi la rottura personale anticipa quella politica: il matrimonio finisce nel 2023 e, poco dopo, viene progressivamente escluso dai centri di potere.
Le accuse a Fidesz di corruzione e abusi
Nel 2024 poi il Paese viene scosso dallo scandalo della grazia a un pedofilo, che finisce per travolgere il sistema: cadono infatti la presidente della Repubblica e l'ex moglie. L'Ungheria si scopre in quel momento divisa da una crepa pericolosa, e Magyar decide di entrarci con un'intervista senza filtri al canale Partizan: in questa occasione muove accuse frontali a Fidesz di corruzione e abusi, raccogliendo milioni di visualizzazioni.
La nascita di Tisza e le Europee
Nel giro di poche settimane Magyar fonda il suo partito Tisza - dal Tibisco, il fiume che attraversa la vasta pianura ungherese - con l'idea di farsi simbolo del cambiamento del Paese. Solamente quattro mesi dopo si tengono le elezioni europee, nelle quali il neonato movimento sfiora il 30%. Si tratta di un vero terremoto politico, che lo catapulta al centro della scena.
La costruzione della campagna elettorale
Ad aiutarlo nella sua scalata al potere è anche la macchina politica che nasce in suo sostegno: si formano infatti gruppi di decine di migliaia di volontari, le cosiddette 'isole Tisza', che spingono la campagna di Magyar dal basso quartiere dopo quartiere. Riesce così a entrare in contatto con le zone rurali del Paese, mentre intercetta l'elettorato urbano e progressista tenendo insieme patriottismo e critica al sistema, sovranità e apertura all'Europa. Anche se c’è chi lo accusa di essere un “baby Orban”, sfuggente e ambiguo.
La vittoria alle elezioni del 2026
Si arriva così alle elezioni dell’aprile 2026, che vedono la vittoria del partito Tisza e la caduta di Viktor Orban dopo 16 anni consecutivi al potere. Lo stesso primo ministro uscente si è congratulato con Peter Magyar per la vittoria. "Il Primo Ministro Viktor Orbán si è appena congratulato con noi al telefono per la nostra vittoria", ha scritto su Facebook Peter Magyar, certificando la fine della contesa che lo ha portato a guidare l'Ungheria.