Accordo Usa-Iran, media: tra i punti dell'intesa stop al nucleare e riapertura di Hormuz
MondoIntroduzione
Sembra essere sempre più vicino l’accordo per porre fine alla guerra in Medioriente tra Stati Uniti e Iran. Ad annunciarlo è stato Donald Trump che ieri, 11 giugno, a poche ore da un attacco programmato contro il territorio iraniano, ha reso noto il raggiungimento di un’intesa e il conseguente annullamento dei raid previsti per la scorsa notte. Secondo il presidente statunitense il memorandum sarà presto firmato, anche se ancora non sono note data e luogo. Secondo Axios, che cita un diplomatico di uno dei Paesi mediatori e una fonte statunitense, l’intesa prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz e l’allentamento delle sanzioni contro Teheran. Ecco tutti i punti dell’accordo che, mediato congiuntamente da Qatar e Pakistan, dovrebbe prendere il nome di Accordo di Islamabad.
Quello che devi sapere
Intesa approvata ma manca il sì di Khamenei
"Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo sul testo". A dirlo ad Axios è una fonte statunitense che conferma l’intesa annunciata ieri sera dal presidente Trump. L’accordo necessita ancora della firma definitiva (per la quale non sono noti giorno e luogo), ma sarebbe stato approvato da tutte le parti coinvolte, “inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri", come reso noto dallo stesso leader Usa. La fonte avrebbe confermato che l’accordo è stato approvato anche dalla parte iraniana ad alti livelli, anche se mancherebbe ancora il sì definitivo della guida suprema Mojtaba Khamenei.
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Riapertura di Hormuz senza pedaggi
L’intesa sarebbe stata raggiunta dopo ore di negoziati tra il mediatore del Qatar, Ali Al-Thawadi, e il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Durante i colloqui a Teheran, Al-Thawadi ha parlato telefonicamente più volte con gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Tra i punti inclusi nel memorandum tra Stati Uniti e Iran ci sarebbe in primis la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi. Previste poi anche la concessione all'Iran di un allentamento delle sanzioni in caso di rispetto degli accordi e l’estensione del cessate il fuoco per 60 giorni, anche in Libano, periodo durante il quale si terrebbero i negoziati sul nucleare. L'allentamento delle sanzioni, come riporta Axios, aumenterebbe se l'Iran rispettasse l'accordo iniziale e dimostrasse "buona fede" nei successivi negoziati: "Non c'è una data precisa per l'allentamento delle sanzioni e sarà legato all'attuazione dell'accordo", ha sottolineato la fonte al media americano.
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Iran rinuncia al nucleare
Uno dei punti più discussi è quello sul nucleare. L’intesa raggiunta tra Usa e Iran, secondo quanto riferito da Axios, includerebbe anche un quadro di riferimento per affrontare la questione delle scorte di uranio arricchito iraniano, sebbene "qualsiasi azione riguardante il programma nucleare iraniano dovrebbe dipendere da un secondo accordo più dettagliato". In base al memorandum d'intesa, l'Iran si impegnerebbe a rispettare determinati requisiti relativi al suo programma nucleare, prima fra tutti quello di non acquisire mai un'arma nucleare e di risolvere la controversia sull'uranio arricchito. Un alto funzionario statunitense ha affermato che Trump ha concordato che una delle opzioni per risolvere la questione potrebbe essere la riduzione del livello di arricchimento dell'uranio iraniano all'interno del Paese, sotto la supervisione degli ispettori delle Nazioni Unite. Il memorandum, fanno sapere le fonti ad Axios, "entra nel dettaglio su tutte le questioni nucleari" e "soddisfa tutti i requisiti degli Stati Uniti".
Dubbi sui fondi congelati
Per quanto riguarda i fondi iraniani congelati all’estero, invece, non è chiaro se il testo includa una spiegazione su cosa accadrà ai miliardi di dollari in questione. Stando al media statunitense, l'Iran ha insistito per ricevere immediatamente una parte dei fondi alla firma di qualsiasi accordo iniziale, mentre gli Stati Uniti hanno affermato che saranno sbloccati in tranche in base al rispetto degli accordi. Secondo le fonti, gli Stati Uniti, l'Iran e il Qatar hanno discusso nei giorni scorsi di un meccanismo che consentirebbe all'Iran di accedere a parte dei suoi fondi congelati in Qatar per l'acquisto di beni umanitari.
Firma forse a Ginevra
La firma del memorandum d’intesa tra Washington e Teheran, sempre secondo Axios, potrebbe avvenire "nei prossimi giorni" a Ginevra. Ieri, infatti, quattro aerei C-17 statunitensi sono decollati per l'Europa trasportando "materiale per un possibile viaggio" verso la città svizzera del vicepresidente Usa J.D. Vance, indicato da Donald Trump come la figura incaricata di firmare l'accordo preliminare.