Guerra Iran, Pasdaran: "Ucciso nostro portavoce". Mojtaba: "Rendere sicuri iraniani" LIVE
“Bisogna creare insicurezza per i nemici”, ha riferito la Guida Suprema. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane: “Ucciso nostro portavoce Naeini”. Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone si dichiarano pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello Stretto di Hormuz. Meloni e Tajani precisano che non ci sarà alcun intervento militare. Teheran minaccia: "Chi aiuta gli Usa a riaprire Hormuz sarà complice dell'aggressione"
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Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato che gli attacchi statunitensi e israeliani hanno ucciso il loro portavoce Ali Mohammad Naini. La nuova guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha invitato l'intelligence iraniana a proseguire sulla strada del ministro ucciso Esmaeil Khatabi. "La sua assenza deve essere compensata dagli sforzi raddoppiati degli altri funzionari e del personale di quel delicato ministero, e la sicurezza deve essere strappata ai nemici interni ed esterni e garantita a tutti i nostri compatrioti", ha scritto sui suoi canali social.
Regno Unito, Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone si dichiarano pronti a contribuire a un piano per garantire la navigazione commerciale dello Stretto di Hormuz. Meloni e Tajani precisano che non ci sarà alcun intervento militare. Teheran minaccia: "Chi aiuta gli Usa a riaprire Hormuz sarà complice dell'aggressione". Vola il prezzo del petrolio, con la guerra che infiamma il Golfo e i missili sulle raffinerie. Il conflitto "avrà un impatto rilevante sull'inflazione", avverte la Bce.
Un incendio è scoppiato oggi in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale del Kuwait a seguito di attacchi di droni, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale del Paese. Israele ha annunciato di aver effettuato attacchi contro obiettivi militari in Siria.
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Iran, Idf: "Nuovo attacco missilistico su Israele"
L'Iran ha sferrato un nuovo attacco missilistico su Israele. Lo riferisce l'Idf.
Siria, raid di Israele: rappresaglia per attacchi a drusi
Israele ha annunciato di aver effettuato attacchi contro obiettivi militari in Siria. Un centro di comando e armi in complessi militari appartenenti al regime siriano sono stati colpiti nel sud del Paese, ha dichiarato l'esercito israeliano (Idf) sui social media. L'Idf ha affermato che l'attacco e' avvenuto dopo che ieri in Siria sono stati attaccati civili di etnia drusa. "L'Idf non tollerera' alcun danno alla popolazione drusa in Siria e continuera' a operare per difenderla", ha ammonito l'esercito. Dall'inizio della guerra contro Teheran, gli attacchi israeliani si sono concentrati quasi esclusivamente sull'Iran e su quelle che Israele definisce infrastrutture utilizzate dal gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, in Libano.
Tajani: "A guerra finita sì a iniziative Onu per la sicurezza di Hormuz"
"Finita la guerra, si può partecipare a iniziative più ampie delle Nazioni Unite per garantire il trasporto marttimo a Hormuz. Noi dobbiamo insistere con la nostra diplomazia". Lo ha detto a Mattino Cinque il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Non abbiamo voluto questa guerra, non vogliamo parteciparvi - ha ribadito - ma ieri in Ue abbiamo dato un contrinuto fondamentale per dare un messaggio forte per una moratoria negli attacchi ai centri petroliferi e del gas. Un messaggio che punta a ristabilire maggiore tranquillità" per arrivare a una "de-escalation". "Il fatto che l'Ue abbia ascoltato Guterres - ha concluso il ministro - significa che vuole essere protagonista".
Iran, media: "Ucciso nuovo capo intelligence Basij Ahmadi"
Esmail Ahmadi, succeduto a Ghelhamreza Soleimani a capo dell'intelligence dei Basij, e' stato ucciso. Lo riporta Iran International citando l'agenzia Tasnim. "Era uno dei pilastri piu' importanti dell'organizzazione Basij e ricopriva un ruolo di grande responsabilita' in materia di sicurezza", sottolinea l'agenzia.
Iran, appello Cina: "Garantire forniture energetiche stabili"
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha esortato tutte le parti coinvolte nella guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran a garantire un approvvigionamento petrolifero stabile e senza ostacoli. Il portavoce, riporta il Guardian, non ha esplicitato il nome di alcun Paese in particolare. Le sue parole giungono dopo che gli Stati Uniti hanno lasciato intendere che potrebbero presto revocare le sanzioni sul petrolio iraniano al fine di rendere disponibile una maggiore quantita' di petrolio agli acquirenti globali e ridurre i prezzi, che sono aumentati vertiginosamente dall'inizio della guerra. Questa mossa potrebbe liberare 140 milioni di barili di petrolio iraniano per l'uso globale, ha affermato il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent. "In sostanza, useremo il petrolio iraniano contro gli iraniani per mantenere basso il prezzo per i prossimi 10 o 14 giorni, mentre proseguiamo questa campagna", ha dichiarato Bessent a Fox Business.
Pezeshkian: "Le fiamme appiccate da Usa e Israele bruceranno altri Paesi"
"La natura del regime sionista è il terrorismo di Stato. Tuttavia, l'aggressione statunitense contro l'Iran e l'assassinio del Leader martire creano un nuovo precedente nelle controversie internazionali che distruggerà le norme giuridiche globali. Se il mondo non saprà resistere, le sue fiamme bruceranno molti". Lo ha scritto Masoud Pezeshkian in un post sul suo account X.
Media: "Ambasciatore di Israele a Mosca convocato al ministero degli Esteri"
L'ambasciatore israeliano, convocato in seguito all'attacco contro i giornalisti di Rt in Libano, è giunto al ministero degli Esteri russo a Mosca. Lo ha riferito l'agenzia di stampa russa Tass.
Sri Lanka: "Abbiamo respinto richiesta Usa di schierare 2 jet sull'isola"
Il presidente dello Sri Lanka, Anura Kumara Dissanayake, ha dichiarato che a inizio marzo il suo Paese ha negato agli Stati Uniti il ;;permesso di stazionare due dei loro aerei da guerra in un aeroporto nel sud dell'isola. "Volevano portare due aerei da guerra armati con otto missili antinave da una base di Gibuti all'aeroporto internazionale di Mattala dal 4 all'8 marzo e noi abbiamo detto di no", ha affermato Dissanayake. "Nonostante le numerose pressioni, vogliamo mantenere la nostra neutralità. Non cederemo. La guerra in Medio Oriente pone delle sfide, ma faremo tutto il possibile per rimanere neutrali", ha affermato il presidente dello Sri Lanka, ripreso dall'agenzia di stampa indiana Pti, secondo cui le parole di Dissanayake arrivano all'indomani di un suo incontro con un rappresentante degli Stati Uniti.
Pasdaran: "Il nostro portavoce ucciso dagli attacchi Usa-Israele"
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato che gli attacchi statunitensi e israeliani hanno ucciso il loro portavoce Ali Mohammad Naini. Naini "è stato martirizzato nel vile e criminale attacco terroristico condotto dalla parte americano-sionista all'alba", hanno affermato le Guardie in una dichiarazione sul loro sito web Sepah News.
Khamenei: "Bisogna creare insicurezza per i nemici"
"Il Ministero dell'Intelligence deve proseguire sulla sua strada, creando insicurezza per i nemici e sicurezza per i cittadini iraniani". Lo si legge in un messaggio attribuito alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, in cui ha espresso le sue condoglianze al presidente Masoud Pezeshkian "per il martirio del ministro dell'Intelligence Esmaeil Khatib". Nel messaggio pubblicato su Mehr News, l'agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale di proprietà statale, Khatib viene descritto come "un veterano di guerra instancabile" che "ha profuso grandi sforzi per la causa della Rivoluzione Islamica". Il messaggio è stato pubblicato quando di Khamenei non è ancora stata diffusa alcuna immagine o video verificato dalla sua nomina a nuovo leader della Repubblica islamica, e mentre circolano speculazioni sulle sue reali condizioni di salute dopo il coinvolgimento negli attacchi statunitensi e israeliani.
Iran, Tajani: "Impegno politico Italia per sicurezza a Hormuz"
Il conflitto in Medio Oriente "e' una guerra che l'Italia "non ha voluto, alla quale siamo assolutamente estranei, non intendiamo parteciparvi". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo al programma Mattino Cinque su Canale Cinque. "Ieri, all'interno dell'Unione europea, abbiamo dato un contributo fondamentale per inviare un messaggio forte perche' si arrivi a una moratoria degli attacchi alle basi e ai centri da cui si estrae il petrolio o da dove parte il gas", ha ricordato, "quindi un messaggio che punta a ristabilire una situazione di maggior tranquillita'". "Siamo impegnati per questo per una de-escalation. Non e' facile, pero' c'e' un'Europa che comincia a voler essere protagonista. L'Italia ha firmato un documento con altri Paesi, si cominciare a pensare a una garanzia per il traffico marittimo, finita la guerra, nello Stretto di Hormuz. Quindi un impegno anche politico dell'Italia che diventa trainante anche a livello europeo".
Borsa: l'Europa parte in crescita, Francoforte +1%
Mercati azionari del Vecchio continente in aumento: in apertura le Borse migliori sono quelle di Francoforte e Madrid, in rialzo dell'1%, seguite da Parigi in crescita dello 0,7%. Più cauta Amsterdam, che sale di mezzo punto percentuale, e Londra comunque in rialzo dello 0,3%.
Erdogan: "Israele ha ucciso migliaia di persone, ne pagherà il prezzo"
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato Israele di avere ucciso migliaia di persone, aggiungendo che lo Stato ebraico ne pagherà il prezzo. "Questo Israele sionista ha ucciso centinaia e migliaia di persone", ha detto il leader turco, ieri sera, durante una cerimonia per la conclusione del Ramadan, dopo la preghiera in una moschea di Rize, sulla costa del Mar Nero. "Non ho dubbi che ne pagherà il prezzo", ha aggiunto Erdogan, come riferisce Anadolu, sottolineando che "il Medio Oriente è incandescente in questo momento".
Il gas parte in calo (-3%) a 59 euro al Megawattora
Dopo i forti rialzi della vigilia, prezzo del gas in ribasso sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con consegna ad aprile ha aperto in calo del 3,8% a 59,5 euro al Megawattora.
Borsa: Asia debole in attesa di sviluppi del conflitto in Iran, Cina in calo
Mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico tendenzialmente deboli dopo l'incontro con tensioni a Washington fra il presidente Usa Trump e la premier giapponese Takaichi. Con la Borsa di Tokyo chiusa per festività e in attesa di sviluppi sul conflitto in Iran, Hong Kong e i listini cinesi si avviano alla chiusura in ribasso di circa un punto percentuale, mentre Sidney ha concluso in calo dello 0,8%. In rialzo dello 0,3% invece Seul. Incerti con una leggera tendenza positiva i future sull'avvio dei mercati europei.
Iran, Araghchi a Europa: "Sostegno a Usa aggraverà situazione"
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto un colloquio telefonico con l'omologa britannica, Yvette Cooper, in cui ha criticato quello che ha definito l'atteggiamento "negativo e di parte della Gran Bretagna e di alcuni Paesi europei nei confronti della palese aggressione" di Usa e Israele "che viola il diritto internazionale". Aragchchi "ha messo in guardia contro qualsiasi forma di assistenza e aiuto agli aggressori": "Tali azioni non faranno altro che aggravare la situazione", ha detto alla controparte a Londra, secondo la nota del colloquio diffusa dal ministero degli Esteri. "Abbiamo rispettato la sovranita' dei Paesi vicini e non avevamo intenzione di attaccarli, ma purtroppo le basi americane da cui veniamo attaccati si trovano sul loro territorio", ha ribadito il capo della diplomazia di Teheran. "Questi Paesi non hanno adempiuto alla loro responsabilita' internazionale di impedire l'uso del loro territorio per attacchi all'Iran", ha aggiunto Araghchi. Il ministro iraniano ha infine chiesto a Londra di "evitare qualsiasi cooperazione con gl Stati Uniti e il regime sionista".
Idf: "Raid contro sud Siria, rappresaglia per attacchi ai drusi"
"In risposta agli eventi di ieri in cui sono stati attaccati civili drusi, l'Idf ha colpito un centro di comando e armi in complessi militari appartenenti al regime siriano nella Siria meridionale". Lo scrive su X l'Idf. "Le Forze di Difesa Israeliane non tollereranno alcun danno nei confronti della popolazione drusa in Siria e continueranno a operare per difenderla - aggiunge il post - Le Forze di Difesa Israeliane continuano a monitorare gli sviluppi nel sud della Siria e agiranno in conformità con le direttive provenienti dalle autorità politiche".
Iran, Mosca: "A Europa serve Russia per superare shock energetico"
"L'Europa deve riconoscere i propri errori strategici in campo energetico e geopolitico, espiare le proprie colpe, cambiare la propria leadership nella Ue e abbandonare l'approccio russofobo". Cosi' su X l'inviato speciale del presidente russo, Vladimir Putin, che rilancia un articolo del Financial Times sulla necessita' per l'Europa di prepararsi a "un esteso shock energetico", "Come previsto", continua il Dmitriev, "un devastante tsunami energetico si abbattera' presto sull'Europa, che ha bisogno della Russia per sopravvivere".
Iran, Pasdaran: "Produzione missili continua nonostante guerra"
Il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione in Iran, Ali Mohammad Naeini, ha insistito sul fatto che Teheran continua a costruire missili, smentendo l'affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui la Repubblica islamica non sarebbe piu' in grado di farlo. Lo riportano i media iraniani. Facendo riferimento al fatto che nelle scuole iraniane il punteggio massimo e' 20, il generale ha affermato: "Il nostro punteggio per l'industria missilistica e' 20 e non c'e' motivo di preoccuparsi a questo proposito, perche' produciamo missili anche in condizioni di guerra, il che e' sorprendente, e non ci sono particolari problemi di accumulo". Il portavoce dei Pasdaran ha anche affermato che la guerra continuera'. Gli iraniani "si aspettano che la guerra continui finche' il nemico non sara' completamente annientato", ha detto il generale. "Questa guerra deve finire quando l'ombra della guerra sul Paese si sara' dissolta", ha aggiunto.
Media: "Nella notte forti esplosioni in più città dell'Iran"
Nella notte sono state segnalate forti esplosioni in diverse città iraniane. Lo scrive Iran International. Secondo le prime informazioni, le esplosioni si sono verificate a Bandar Lengeh e Isfahan, mentre a Yazd le autorità hanno riferito che due siti militari alla periferia della città sono stati presi di mira nelle prime ore del mattino. Esplosioni sono state udite anche nelle contee di Bardsir e Baft, nella provincia di Kerman, e ad Arak.
Meloni: "Nessuna missione militare per forzare il blocco di Hormuz"
La presidente del Consiglio, al termine del Consiglio europeo, ha assicurato che un eventuale contributo potrà arrivare solo “in una fase post-conflitto”, con l’obiettivo di “garantire la libertà di navigazione”. Sul fronte interno, Meloni ha difeso il decreto bollette: “Confido nel via libera dell'Ue”
Meloni: 'Nessuna missione militare per forzare il blocco di Hormuz'
Vai al contenutoIdf: nuovo lancio missilistico iraniano contro area Gerusalemme
L'Idf ha rilevato un nuovo lancio di missili balistici dall'Iran, diretto verso il centro di Israele e l'area di Gerusalemme. Si prevede che le sirene d'allarme risuoneranno nei prossimi minuti. Lo scrive il Times of Israel.
Consiglio Ue, i leader chiedono “moratoria su attacchi a energia e acqua in Medio Oriente”
I 27 si sono ritrovati a Bruxelles per un vertice di due giorni. Tanti i temi: dall'escalation militare in Medio Oriente e la situazione in Iran, alle conseguenze in termini economici ed energetici, con lo scontro focalizzato sul Green Deal. Nelle conclusioni approvate sul Medio Oriente, in particolare, il Consiglio Ue "chiede una moratoria agli attacchi che colpiscono le infrastrutture energetiche e idriche".
Consiglio Ue, chiesta “moratoria su attacchi a energia e acqua”
Vai al contenutoLibano: attacchi israeliani contro città del Sud
Israele ha effettuato attacchi aerei contro città del Libano meridionale, causando numerosi feriti, secondo quanto riportato venerdì dai media statali. "Aerei da combattimento nemici israeliani hanno colpito all'alba, prendendo di mira le città di Bafliyeh e Hanine nei distretti di Tiro e Bint Jbeil", ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Nna, aggiungendo che le forze israeliane hanno colpito altre cinque città nel sud del Paese.
Droni provocano incendio raffineria petrolio in Kuwait
Un attacco di droni ha provocato un incendio in una raffineria di petrolio in Kuwait. A riferirlo sono media statali.
Emirati e Kuwait rispondono a raid missilistici, allerta aerea anche in Arabia e Bahrein
MAR - Gli Emirati Arabi Uniti e il Kuwait hanno dichiarato ieri, in comunicati separati, di aver risposto ad attacchi missilistici. Sempre nel Golfo, il Ministero dell'Interno del Bahrein ha riferito dell'attivazione delle sirene antiaeree, mentre il Ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha segnalato l'intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese.