Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, traffico marittimo in tilt: quante navi sono ferme nello Stretto di Hormuz?

Mondo
©Ansa

Il 27 febbraio, un giorno prima dell'attacco di Usa e Israele contro la Repubblica islamica, dal corridoio marittimo che separa le coste iraniane dalla penisola arabica passavano oltre 100 imbarcazioni al giorno. Ieri, 10 marzo, lo hanno fatto solamente in due. Si stima che siano in tutto mille le navi bloccate nella zona, mentre sono 3mila quelle ferme nel Golfo Persico: per uscire dovrebbero passare dallo Stretto

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Gli occhi di tutto il mondo sono puntati sullo Stretto di Hormuz, da dove fino a poco tempo fa passava circa il 20% della produzione globale di petrolio (oltre che di gas naturale liquefatto). La guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la risposta di Teheran hanno destabilizzato gli equilibri della regione mediorientale, portando anche alla chiusura dello stesso Stretto e innescando la spirale di rialzi del prezzo del greggio. Moltissime navi si trovano adesso bloccate in quella zona. 

Lo Stretto di Hormuz

Lo Stretto di Hormuz è un piccolo corridoio marittimo che separa le coste iraniane dalla penisola arabica, connettendo il Golfo di Oman con il Golfo Persico. Bagna quindi direttamente l’Iran, l’Oman e gli Emirati Arabi Uniti, ma influenza anche tutto il commercio e le esportazioni di Iraq, Kuwait, Bahrein, Arabia Saudita e Bahrein.

Una mappa della regione intorno allo Stretto di Hormuz
Sky TG24

Gli attraversamenti dello Stretto

Secondo i dati dell’AIS (Automatic Identification System), così come riportati da Bloomberg, un giorno prima dell’attacco israelo-americano all’Iran, il 27 febbraio, erano almeno 104 gli attraversamenti giornalieri dello Stretto. Ieri, 10 marzo, ce ne sono stati solamente due. 

Una grafica sullo Stretto di Hormuz
Sky TG24

Traffico marittimo tilt: migliaia di navi bloccate

Il traffico marittimo è entrato quindi completamente in tilt, perché molte navi si trovavano già nella zona allo scoppio del conflitto. L’International Maritime Organization parla di mille imbarcazioni ferme al 10 marzo e di 3mila navi commerciali bloccate nel Golfo Persico, perché per uscirne dovrebbero passare per forza dallo Stretto. 

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Una grafica sullo Stretto di Hormuz
Sky TG24

 Il giallo della petroliera scortata dagli Usa

La tensione che aleggia intorno allo Stretto è ben rappresentata da un nuovo caso diplomatico che si è aperto ieri. Il ministro dell'Energia statunitense Chris Wright aveva annunciato il successo di un'operazione della Marina Usa, spiegando che era riuscita a scortare una petroliera attraverso il corridoio d'acqua. I mercati avevano subito reagito, con il prezzo del petrolio che era sceso intorno agli 80 dollari al barile. A quel punto Wright ha eliminato il post con l'annuncio che aveva caricato sul suo profilo X. La Casa Bianca è corsa a smentire la veridicità di quanto detto dal suo ministro, così come ha fatto anche l'Iran, che ha precisato: "Qualsiasi passaggio della flotta statunitense e dei suoi alleati sarà bloccato da missili iraniani e droni kamikaze".

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