Ottavo giorno dei Giochi di Milano-Cortina. L'azzurro coinvolto, mentre era in terza posizione, in una caduta provocata da una spinta dell'atleta olandese che si trovava primo sul pattinatore ucraino secondO Lucas Pinheiro Braathen conquista il Gigante a Bormio sotto una fitta nevicata. Sul podio con lui gli svizzeri Marco Odermatt e Loic Meillard. È il primo successo per un atleta sudamericano nei Giochi invernali: Vinatzer caduto
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Ottavo giorno di gare nel programma delle Olimpiadi invernali (IL MEDAGLIERE DI MILANO CORTINA - FOTO). Il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen ha conquistato il Gigante a Bormio sotto una fitta nevicata. Sul podio con lui gli svizzeri Marco Odermatt e Loic Meillard. È il primo successo per un atleta sudamericano nei Giochi invernali: Vinatzer caduto. Oggi occhi puntati sul salto con gli sci e sul freestyle, oltre che sullo short track di pattinaggio.
Ieri Michela Moioli ha conquistato la medaglia di bronzo nello snowboard cross. "La collezione ora è completa e posso dire di essere molto orgogliosa di me stessa", ha detto l'atleta azzurra. Svolta inaspettata nel pattinaggio artistico dove il super favorito Ilia Malinin ha chiuso solo ottavo. Fuori dal podio anche Matteo Rizzo e Daniel Grassl.
Sono più di 1.270.000 i biglietti venduti per i Giochi invernali di Milano Cortina, con una occupazione media dei siti di gara dell'85%. "Questi numeri rendono bene l'idea del successo di queste Olimpiadi", sottolinea l'amministratore delegato di Fondazione Milano Cortina 2026 facendo il punto della situazione a metà di questa edizione.
Gli approfondimenti:
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Olimpiadi invernali 2026, i look dei pattinatori che ricorderemo (in coppia e non). FOTO
La moda fa la sua parte ai Giochi invernali, soprattutto nella disciplina più glam di tutte: il pattinaggio artistico. Tra lustrini, cristalli e tessuti leggerissimi, la gara dello stile premia gli outfit che meglio interpretano il brano scelto per danzare sul ghiaccio e quelli che includono riferimenti al paese per cui si scende in pista. Una Fashion Week imperdibile non solo per chi ama lo sport.
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Vladyslav Heraskevych, atleti ucraini sul casco vietato alle Olimpiadi: chi erano
Oltre 20 fotografie in bianco e nero applicate su un casco da gara: sono i volti di alcuni atleti e allenatori ucraini uccisi dall’inizio dell’aggressione russa. A portarli in pista è stato Vladyslav Heraskevych, campione di skeleton e portabandiera per Kiev alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 (OLIMPIADI, LE NOTIZIE IN DIRETTA). Un gesto che gli è costato la squalifica per violazione della norma 50 del regolamento Cio. Dietro il caso di Heraskevych, però, ci sono le storie di oltre 20 vite spezzate dalla guerra, rappresentative delle oltre 600 vittime del mondo dello sport ucraino. Ecco le loro storie.
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Vai al contenutoSci di fondo, Martina Di Centa annuncia ritiro: a 26 anni basta gare
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Vai al contenutoVonn: "Operazione riuscita, ora posso tornare negli Usa"
"L'operazione è andata bene oggi! Per fortuna potrò finalmente tornare negli Stati Uniti". Lo scrive sui social la sciatrice americana Lindsay Vonn, promettendo di dare "maggiori aggiornamenti e informazioni sul mio infortunio" una volta tornata a casa. Vonn ringrazia per "empatia, amore e supporto" ricevuti ma prega i suoi fan di "non essere tristi" e anzi li invita a "continuare a lottare, perché è quello che sto facendo e che continuerò a fare. Sempre". "Ero disposta a rischiare, a spingere e a sacrificarmi per qualcosa che sapevo di essere assolutamente in grado di fare. Correrò sempre il rischio di cadere pur dando il massimo, piuttosto che non sciare al massimo del mio potenziale e avere rimpianti", aggiunge, spiegando che "in quel momento ero più forte fisicamente di quanto non lo sia stata spesso in passato. Sicuramente più forte di quando ho concluso la carriera nel 2019, quando ho vinto una medaglia di bronzo ai Campionati del Mondo. E mentalmente... Mentalmente ero perfetta. Lucida, concentrata, affamata, aggressiva ma completamente calma... ".
"Niente nella vita è garantito. Questa è la scommessa nell'inseguire i propri sogni: potresti cadere, ma se non ci provi non lo saprai mai", la riflessione della sciatrice, che ribadisce: "La corsa è valsa la caduta. Quando chiudo gli occhi la sera non ho rimpianti e l'amore che provo per lo sci rimane. Non vedo l'ora che arrivi il momento in cui potrò tornare in cima alla montagna. E ci riuscirò".
Staffetta donne 3.000m short track, Italia in finale
La staffetta donne avanza, alle Olimpiadi di Milano Cortina, nei 3mila metri donne. Arianna Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel concludono la semifinale al secondo posto dietro l'Olanda e si qualificano per la finale in programma mercoledì sera
Olimpiadi invernali 2026, Mattarella incontra i medagliati italiani a Cortina
Il presidente ha assistito alla gara d'oro di Federica Brignone nel SuperG, ha abbracciato la campionessa e si è congratulato con lei. Poi è andato a pranzare con tutti gli atleti medagliati che si trovano a Cortina.
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Vai al contenutoOlimpiadi, proposta di matrimonio per Breezy Johnson durante il SuperG
Alla base della pista, l'atleta americana, caduta durante la gara, ha trovato ad attenderla il fidanzato Connor Watkins, inginocchiato nell'area del traguardo con un anello di fidanzamento. Dopo aver ricevuto il suo 'sì', Watkins si è alzato e ha baciato la fidanzata, tra gli applausi dei compagni.
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Vai al contenutoMilano Cortina, virali i video degli atleti: dal ballo di Love Actually alla metro
Tra un allenamento e l'altro, gli atleti trascorrono il loro tempo libero nei Villaggi Olimpici di Milano, Cortina o Predazzo. Ma che cosa fanno quando sono lontani dai "riflettori delle gare"? C'è chi sceglie la palestra, chi il relax, chi si dedica a visitare le città che li ospita e chi si cimenta nel ballo improvvisando coreografie ispirate a iconici film.
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Vai al contenutoSighel travolto ed eliminato nei quarti dello short track
Altra delusione per Pietro Sighel nei 1500 metri dello short track. Nel suo quarto di finale l'azzurro è stato coinvolto, mentre era in terza posizione, in una caduta provocata da una spinta dell'atleta olandese che si trovava primo sul pattinatore ucraino secondo: quest'ultimo ha travolto Sighel, subito dietro di lui. Al termine della prova, la giuria ha riammesso l'ucraino alle semifinali in quanto penalizzato dalla spinta dell'olandese, ma non l'azzurro.
Skeleton, come funziona lo sport olimpico dove si scivola sullo slittino a pancia in giù
Durante le Olimpiadi ci si scopre tutti grandi sportivi e appassionati di attività di cui spesso si ignoravano nome e regole. Accade anche a Milano Cortina 2026. Tra gli sport invernali in gara grande interesse sta riscontrando lo skeleton. Cos’è esattamente e come funziona?
Lo skeleton a Milano Cortina 2026, cos’è e come funziona dal 1885
Vai al contenutoOlimpiadi invernali, i caschi più belli visti in gara, dallo skeleton allo sci. FOTO
Gli skeletonisti fanno scula con fantasia variopinte, ma non sono gli unici a brillare per originalità nella scelta dell'elmetto. Tra i più belli c'è anche quello della campionessa olimpica azzurra Federica Brignone.
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Vai al contenutoStasera torna in pista Fontana, Sighel tenta riscatto sui 1.500
Dopo giorni di polemiche a mezzo stampa, i due campioni italiani dello short track tornano in pista stasera. Arianna Fontana, che a Milano-Cortina si è già messa al collo due medaglie (oro nella staffetta mista e argento nei 500 individuali), eguagliando il record italiano di Edoardo Mangiarotti, stasera non potrà superare il grande schermidore dai 13 podi olimpici. La ‘freccia bionda’, infatti, questa sera ha in programma solo gare di qualificazione: le batterie sul chilometro, in cui sono schierate anche le azzurre Chiara Betti ed Elisa Confortola; e la semifinale della staffetta femminile. Gara che alla squadra azzurra, con Fontana in pista, ha fatto conquistare il bronzo a Torino e Soci e l’argento a Pyeongchang.
Serata decisiva invece per Pietro Sighel: dopo la squalifica sui 1.000 metri due giorni fa, stasera l’atleta trentino cercherà di rifarsi sui 1.500. I quarti di finale inizieranno alle 20.15. Li disputeranno, oltre a Sighel, anche gli altri azzurri che martedì hanno conquistato l’oro nella staffetta mista: Luca Spechenhauser e Thomas Nadalini. In programma a seguire anche semifinali e finali.
Pattinaggio 500 m, oro e record olimpico Stolz
La caccia all'en-plein continua. Jordan Stolz si era presentato ai Giochi Invernali di Milano-Cortina con un obiettivo ben preciso: vincere l'oro in tutte le gare che avrebbe disputato. E fin qui l'americano e' in linea col programma: allo Speed Skating Stadium di Milano, dopo i 1000, vince anche i 500 con tanto di record olimpico in 33"77. Alle sue spalle l'olandese Jenning De Boo, argento a 0"11, e il canadese Laurent Dubreuil, bronzo a 0"49. All'orizzonte altre tre gare per Stolz: 1500, Mass Start e inseguimento a squadre per provare a fare cinque su cinque. Solo 17esimo Jeffrey Rosanelli, unico italiano in gara, più lento di 1"05 rispetto a Stolz.
Tutte le medaglie dell'Italia alle Olimpiadi invernali 2026 di Milano Cortina. FOTO
Nel corso di questa edizione dei Giochi le atlete e atleti azzurri impegnati nelle gare hanno fin qui vinto 18 medaglie. Il record italiano di podi in una singola edizione delle Olimpiadi invernali è di 20, stabilito a Lillehammer nel 1994.
Tutte le medaglie dell'Italia alle Olimpiadi invernali 2026. FOTO
Vai al contenutoHockey, Italia pesantemente sconfitta da Finlandia, 11-0
L'Italia dell'hockey su ghiaccio maschile conclude la fase a gironi dei Giochi olimpici di Milano Cortina con la terza sconfitta in altrettanti match. Gli azzurri sono stati pesantemente sconfitti dalla Finlandia campione uscente e seconda nel ranking mondiale per 11 a 0 (parziali: 3-0; 3-0; 5-0). Gli italiani allenati dal tecnico finlandese Jukka Jalonen, che quattro anni fa aveva condotto i leoni finlandesi all'oro olimpico, nulla hanno potuto contro lo spumeggiante e spettacolare gioco dei finnici che di fatto sono tutti giocatori che militano nella National Hockey League (NHL). Per la Finlandia a segno due volte Aho, Granlund e Kakko, quindi Kiviranta, Heiskanen, Lehkonen e Armia. Gli azzurri hanno cercato di segnare il 'gol della bandiera' ma sono stati fermati dall'eccellente Juuse Saros, goalie dei Nashville Predators. Al termine del match 62 tiri dei finlandesi e 15 degli azzurri. Gli azzurri nelle due partite precedenti avevano perso 5 a 2 dalla Svezia e 3 a 2 dalla Slovacchia. L'Italia giocherà la partita di qualificazione ai playoff martedì 17 contro un'avversaria che sarà nota solo dopo la giornata di gioco di domani. Era dal 7 febbraio del 1948, a Sankt Moritz, che l'Italia non subiva un cosi' alto passivo in una partita dei Giochi olimpici, dal 23 a 0 rifilato dalla Svezia.
Benoit Richaud, l'allenatore di pattinaggio che ai Giochi segue 16 atleti di 13 nazioni
Tra i protagonisti della prima settimana delle Olimpiadi di Milano-Cortina c'è anche l'allenatore e coreografo francese, diventato un'icona del 'trasformismo' per le diverse giacche indossate nel corso del programma di gara. Lui ci scherza su: "Di solito vesto sempre di nero". Ma poi spiega: "Emotivamente non è semplice stare accanto a tutti questi atleti diversi".
Benoit Richaud, l'allenatore che segue 16 pattinatori di 13 nazioni
Vai al contenutoMartina Di Centa annuncia il ritiro, a 26 anni basta gare
La fondista azzurra Martina Di Centa ha annunciato a Tesero il suo ritiro dall'agonismo. L'atleta di Tolmezzo, che il 6 marzo compie 26 anni, porterà comunque a termine la stagione di Coppa del mondo, prima di dire addio agli sci stretti, come ha confermato all'ANSA. "Spiegherò la mia scelta con calma nei prossimi giorni", ha aggiunto. Nella staffetta Di Centa, figlia del campione Giorgio, oggi ha fatto un'ottima prestazione, mantenendo con la sua frazione le azzurre a portata di podio. "Il mio bilancio per ora è positivo, posso dirmi soddisfatta", aveva detto subito dopo la gara. Parole che assumono un peso maggiore dopo l'annunnucio fatto poco dopo.
Olimpiadi Milano Cortina, risultati oggi: Lisa Vittozzi quinta nella gara sprint biathlon
Continuano i Giochi invernali, con tanti atleti e atlete dell'Italia in gara. Lisa Vittozzi quinta nella sprint di biathlon. Nel curling le azzurre sono state battute 8-7 dalla Cina. Nella staffetta femminile di sci di fondo le azzurre hanno chiuso al sesto posto. Italiani lontani dal podio nel gigante maschile. Tra gli sport protagonisti della giornata anche pattinaggio di velocità, short track, sci acrobatico, salto con gli sci e hockey.
Olimpiadi, risultati: Lisa Vittozzi quinta nella gara sprint biathlon
Vai al contenutoGoggia: "Immenso prendere 3 medaglie in 3 edizioni Giochi"
"Portare a casa tre medaglie olimpiche in tre edizioni diverse e' qualcosa di immenso". Lo ha detto Sofia Goggia alla vigilia dello slalom gigante, suo ultimo impegno ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 che l'hanno vista bronzo in discesa libera dopo l'argento di quattro anni fa e l'oro di otto anni fa. "Sono fiera di avere mantenuto i nervi saldi nonostante le urla della Vonn dopo la caduta, non era per nulla scontato - ha aggiunto la campionessa azzurra -. In supergigante ho vissuto una giornata molto dura pero' devo anche dire che sono molto orgogliosa di come ho sciato fino al momento dell'uscita, ho dimostrato il mio valore fino a quel punto. Ieri ho fatto qualche giro a Dobbiaco fra le porte larghe, oggi ho preferito rimanere tranquilla visto anche il meteo sfavorevole. In questa disciplina sto andando a sprazzi, spero di essere profondamente me stessa e viverla senza aspettative. Sono realista sul mio percorso in questi anni - ha concluso - fra le porte larghe, alle Olimpiadi è una gara da vivere in serenità".
Vinatzer: "Ho attaccato e son caduto, dimenticare il passato"
"Attaccare era l'unica opzione, ho cercato di farla a tutta, di dare tutto quello che avevo. Il primo pezzo l'ho fatto bene, però avevo un po' di neve sulla maschera, ero un po' diretto di linea e ho preso il segno un po' sbagliato. Ci ho provato, riparto da questo atteggiamento per lo slalom, cercherò di rifarmi". Lo dice, in zona mista a Bormio, Alex Vinatzer, caduto nella seconda manche del gigante. "Nello sci bisogna essere bravi a dimenticare ciò che è successo e soprattutto non tirarsi indietro per le prossime gare" - rimarca Vinatzer, ricordando le difficoltà avute in slalom durante la combinata a squadre - "la gara parte comunque da zero. Le emozioni delle Olimpiadi in casa sono un po' tra alti e bassi perché comunque la combinata a squadre mi ha dato tanta pressione che non sono riuscito a gestire. Oggi tutto sommato non ho grandissimi rimpianti. Però l'ambiente olimpico in casa è comunque di gran supporto e molto bello", ha concluso.
L'azzurro di hockey Digiacinto squalificato un turno
L'hockeysta azzurro Cristiano Digiacinto è stato squalificato per un turno dalla Commissione Disciplinare dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. La punizione è stata decisa per una carica alla testa ai danni di un avversario durante Italia-Slovacchia. La squalifica verrà scontata da Digiacinto nella gara contro la Finlandia, in programma alle 16.40.
Biathlon: Vittozzi e Wierer fuori dal podio
Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer mancano le medaglie nella sprint 7,5 km del biathlon ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Nonostante una prestazione perfetta al tiro, la 31enne di Pieve di Cadore si piazza provvisoriamente in quinta posizione a 40"6 dalla norvegese Maren Kirkeeide, a un passo dall'oro. Fuori dalla top 30 Wierer che, con tre errori al poligono, taglia il traguardo a 2'09"1 dalla vetta. In 20esima posizione Michela Carrara a 1'33"5 da Kirkeeide.
World Curling: "Var non c'è, ma da ora due arbitri per i lanci"
La World Curling "non utilizza il video replay per le decisioni di gioco che, una volta prese durante una partita, sono definitive". Lo precisa la stessa Federazione, che in una nota interviene sulle accuse di imbrogli durante la partita di Milano.Cortina tra Svezia e Canada. Per la World Curling, "non è possibile disporre di arbitri di gioco per osservare tutte le hog line", le linee trasversali sul campo di gioco, ma "dalla sessione pomeridiana di oggi due ufficiali si muoveranno su tutto il campo e osserveranno i lanci". Un avvertimento verbale è stato emesso nei confronti di un giocatore per il linguaggio utilizzato.
Braathen in lacrime: "Senza parole, il Brasile campione olimpico"
"Non so cosa dire, il Brasile campione olimpico. Non posso crederci, nella prima manche ho sciato molto solido e con grande efficacia, mentre nella seconda inseguivo, sentivo che non ero veloce e cercavo di non perdere troppo". Sono le parole del brasiliano Lucas Pinheiro Braathen in lacrime, ai microfoni della Rai dopo la storica medaglia d'oro in gigante alle Olimpiadi di Milano Cortina. Lo sciatore norvegese naturalizzato brasiliano (la mamma è brasiliana) singhiozzando ha aggiunto un messaggio bellissimo: "non è importante da quale nazione arrivi, quale è il colore della pelle, se credi in un tuo sogno puoi farcela con il lavoro e l'ostinazione. Anche il Brasile sarà orgoglioso di questa vittoria e potrà festeggiare".
Braathen oro, Brasile vince 1/a medaglia a una Olimpiade invernale
Lucas Pinheiro Braathen è il vincitore del gigante olimpico di Milano Cortina. A Bormio, sotto una fitta nevicata, lo sciatore di origini norvegesi ha vinto la medaglia d'oro davanti agli svizzeri Marco Odermatt e Loic Meillard. Per il Brasile si tratta della prima medaglia di sempre ad una Olimpiade invernale.
Franzoni: "Le mie Olimpiadi sono finite, sono contento di com’è andata"
Franzoni: "8.5 alle mie Olimpiadi, ho sistema nervoso in tilt"
"Alle mie Olimpiadi darei un 8.5 pieno, sono state positive, c'è da leccarsi le dita. Un argento olimpico in discesa non me lo sarei aspettato in questa stagione, ero primo in combinata, un intermedio ha guastato la medaglia in SuperG. Von Allmen è da dieci e lode". È il commento di Giovanni Franzoni, arrivato in zona mista dopo lo slalom gigante. Franzoni è l'unico italiano arrivato al traguardo, dopo la caduta nella seconda manche di Alex Vinatzer. "Sono contento di tornare a casa - ammette il 24enne bresciano -, il mio fisico e il mio corpo sono arrivati davvero al limite. Dopo un mese e mezzo di emozioni e tensione, il sistema nervoso è un po' in tilt".
Vinatzer fuori dal Gigante maschile
Alex Vinatzer è caduto durante la sua prova di Gigante: l'azzurro è fuori dalla competizione.
La Norvegia vince la staffetta femminile di sci di fondo
La Norvegia ha vinto la staffetta femminile di sci di fondo di 30 chilometri dei giochi Milano Cortina 2026 a Tesero, in un tempo di 1:15'44"8, davanti alla Svezia (+50"8). Il podio scandinavo è stato completato dalla Finlandia (+1:14'7). Coraggiose le azzurre con Iris De Martin, Caterina Ganz, Martina Di Centa e Federica Cassol, a portata di podio fino all'ultimo passaggio, per poi terminare in difficili condizioni meteorologiche in sesta posizione (+1:59'7). "Nel primo giro ci siamo studiate, nel secondo sapevo che sulla salita lunga si sarebbe accesa la gara, ho tenuto duro e dato tutto e sono riuscita a chiudere alle spalle della sola Svezia", ha raccontato De Martin. Per Ganz si è trattato di "una gara da brividi. Ho provato a resistere all'attacco, poi ho cercato di gestire il ritmo, nell'ultima salita ho dato l'anima", ha confessato. "Il mio bilancio per ora è positivo, posso dirmi soddisfatta", ha aggiunto Di Centa.
Fondista Andersson rompe attacco e corre con sci in mano
Colpo di scena durante la staffetta femminile di sci di fondo 4 x 7,5km dove l'atleta svedese Ebba Andersson ha rotto l'attacco dello sci dopo una caduta e ha corso per circa 400 metri, con uno sci solo e l'altro in mano, per arrivare dal primo tecnico della squadra disponibile sul percorso. Un incidente che ha notevolmente rallentato la gara della Svezia. Nella seconda frazione della staffetta la svedese è caduta due volte e alla seconda caduta, in discesa mentre era all'inseguimento della sciatrice norvegese, ha rotto l'attacco dello sci. Al momento la Svezia è al terzo posto nella staffetta di fondo.
Per 16enne azzurra D'Antonio trauma distorsivo ginocchio
"Trauma distorsivo al ginocchio destro, con sospetta rottura del legamento crociato anteriore". E' questo l'esito della risonanza magnetica a cui è stata sottoposta la sciatrice azzurra Giada D'Antonio, infortunatasi nel corso di un allenamento di slalom gigante a Dobbiaco in Alto Adige.
Le gare di oggi
Milano Cortina: rischio squalifica, dubbi su Passler in staffetta
La battaglia di Passler, nei suoi pochi giorni di durata, ha messo a nudo le difformità tra giustizia sportiva italiana e internazionale, la prima che non prevede appello e l'altra che lo prevede. Passler poteva scegliere se fare ricorso sulla sospensione al Tas di Losanna, al Tribunale nazionale antidoping o alla Corte d'Appello antidoping. È stato scelto il Tas, perché permette l'appello, ma i giudici della sezione distaccata, stabilita all'Hilton di Milano per il periodo olimpico, l'hanno rimandata alla giustizia italiana, dove però l'atleta, in caso di decisione avversa, non può impugnare la sentenza. Il ricorso alla Corte d'Appello era possibile entro dieci giorni dalla sospensione, quindi fino al 12 febbraio. E, sul filo delle ore, l'atleta e l'avvocato De Toni sono riusciti a presentare il caso e ottenere una revoca motivata. Eppure Passler potrebbe non gareggiare. Saltando individuale, sprint e - di conseguenza - inseguimento, l'azzurra non si qualifica per la mass start. Resta la staffetta, con tutte le incognite del caso. Se venisse convocata come riserva, ipotesi più probabile, questo sarebbe un risarcimento minimo per un'atleta sulla cui onorabilità nessuno - dalla Fisi al gruppo sportivo dei Carabinieri - ha avuto dubbi in questi giorni, e costretta a vedere le Olimpiadi nel suo "giardino di casa" da spettatrice per una contaminazione.
Braathen in testa gigante, Vinatzer 11°, Franzoni 26°
Il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen è in testa dopo la prima manche dello slalom gigante olimpico, chiuso con il tempo di 1.13.92. Secondo Marco Odermatt (1.14.87), terzo Loic Meillard (1.15.49). Primo degli italiani Alex Vinatzer, 11 con il tempo di 1.16.31; Giovanni Franzoni è 26esimo (1.17.86), usciti Luca De Aliprandini e Tobias Kastlunger.
Olimpiadi Milano Cortina, i risultati di oggi: terza sconfitta per le azzurre del curling
Continuano i Giochi invernali, con tanti atleti e atlete dell'Italia in gara. Tra gli sport protagonisti della giornata ci sono biathlon, pattinaggio di velocità, short track, sci acrobatico, sci alpino, sci di fondo, salto con gli sci. Nel curling le azzurre sono state battute 8-7 dalla Cina: per la squadra italiana, che stasera affronta la Svezia, è la terza sconfitta al Palaghiaccio di Cortina D'Ampezzo. Spazio anche all'hockey
Olimpiadi, risultati oggi: terza sconfitta per le azzurre del curling
Vai al contenutoTerza sconfitta azzurre del curling, battute da Cina 8-7
Terza sconfitta in altrettante partite per le azzurre nel torneo olimpico di curling a Cortina: Stefania Constantini, Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto e Giulia Zardini Lacedelli dopo state sconfitte 8-7 dalla Cina. Alla 19.05 l'Italia affronterà la Svezia.
Varnier: "A Cortina e Bormio impatto totalizzante"
"E' chiaro che per Cortina e Bormio l'arrivo di questo evento ha un impatto totalizzante, Milano è una città che giustamente deve continuare a vivere e fare quello che fa una città importante come Milano. Ma io credo che l'atmosfera ci sia ed è quella che ci deve essere, anche i visitatori, gli sponsor globali, i nostri interlocutori, sono tutti estremamente felici dei nostri Giochi e dell'atmosfera che si vive". Così l'amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier parlando a margine di una conferenza stampa organizzata oggi all'MPC di Milano.
Auro Bulbarelli condurrà telecronaca cerimonia finale Olimpiadi
La telecronaca della cerimonia finale delle Olimpiadi invernali Milano- Cortina sarà condotta - a quanto apprende l'Adnkronos - dal giornalista sportivo Auro Bulbarelli, che sarà affiancato nella sua conduzione dal soprano Cecilia Gasdia, Sovrintendente dell'Arena di Verona.
Italhockey maschile oggi contro Finlandia, continua sogno azzurro
Appuntamento alle 16 di oggi all'Arena di Santa Giulia: lo zero in classifica pesa, ma il gioco c'è. Attualmente il Gruppo B del girone di Hockey maschile di Milano-Cortina vede la Slovacchia (ieri prestazione maiuscola per gli azzurri) al comando con 6 punti, seguita da Finlandia e Svezia a quota 3, mentre l’Italia chiude senza punti ma ancora in corsa per migliorare la propria posizione.
In vista della sfida con i finlandesi, tra poche ore, lo staff tecnico dovrà rinunciare allo squalificato Cristiano DiGiacinto, fermato per una giornata dopo il fallo commesso nel match di venerdì. Per il resto, tutti e 24 i convocati sono a disposizione, compreso il portiere Fadani, uscito precauzionalmente nell’ultima gara per crampi, problema già capitato anche a Clara nel debutto.
Si riparte dunque da zero, contro un’avversaria di grande spessore e tradizione. Nell’Italia che cerca il riscatto spicca fin qui Matt Bradley, autore di entrambe le reti segnate nelle prime due partite. Da quello che trapela: il piano gara si fonderà su una struttura difensiva compatta e sulla capacità di colpire in ripartenza.
Per l'Italcurling donne con la Cina terza sconfitta
Arriva la terza sconfitta della squadra femminile di curling al Palaghiaccio di Cortina D'Ampezzo. Le azzurre si arrendono alla Repubblica Popolare di Cina per 8-7. Decisivo il decimo e ultimo end, che ha visto il sorpasso della formazione asiatica.
Gios (Fisg) a Italhockey femminile: "Fatto apprezzare gioco, obiettivo riuscito"
"Qui avete finito una parte del vostro percorso, iniziato ormai quasi tre anni fa. Allora l’idea era quella di far crescere in maniera importante l’hockey femminile e farlo apprezzare al grande pubblico, grazie a voi l’obiettivo è stato centrato e tutti hanno potuto apprezzarvi". Così il presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios, alle giocatrici della nazionale femminile di hockey.
"Avete giocato benissimo, avete giocato un hockey di livello internazionale e tutte insieme siete cresciute in maniera enorme centrano un risultato che, come ho già avuto modo di dire, vale una medaglia in un’altra disciplina olimpica", sottolinea.
"Il lavoro è straordinario e rende onore a quanto fatto dallo staff, a partire da Danielle Savageau che insieme alla Fisg ha guidato la creazione di questo progetto. Avete fatto enormi sacrifici e tutti ve li riconoscono, ora testa al Mondiale di aprile dove vogliamo vederci giocare ancora con cuore e passione”, conclude.
De Aliprandini: "Da dieci non mi si staccava uno sci"
"Erano dieci anni che non mi si staccava uno sci". E' il commento amaro in zona mista di Luca De Aliprandini, uscito a metà gara nel gigante di Milano Cortina a Bormio dopo un problema tecnico all'attacco. Un incidente analogo era capitato a Dominik Paris in discesa libera "È un vero peccato che sia successo proprio qua oggi alle Olimpiadi - aggiunge De Aliprandini -. Mi dispiace perché stavo comunque facendo una bella gara. Non sono partito subito all'attacco dalla prima porta però ho cercato di sentire un po' il feeling con la neve e nella parte centrale avevo preso un buon ritmo. Sarebbe stato interessante mettersi là, in una zona come Vinatzer o sotto i due secondi, per poi sparare tutto nella seconda manche. Dispiace che un sogno si si sia infranto così per un difetto tecnico".
Sui social derby identitario tra atlete cinesi Gu e Liu
La sfida per le Olimpiadi invernali di Milano si gioca anche online, tra accuse di tradimento e rivendicazioni identitarie. Al centro di un confronto diventato virale sui social ci sono due campionesse statunitensi di origine cinese: la sciatrice freestyle Eileen Gu e la pattinatrice artistica Alysa Liu. Entrambe nate e cresciute negli Stati Uniti e protagoniste ai massimi livelli delle rispettive discipline, le due atlete vengono però raccontate in modo opposto da una parte dei commentatori. Negli Usa, Gu - che ha scelto di gareggiare per la Cina - è bersaglio di critiche da parte di una minoranza rumorosa su X, mentre Liu, che compete sotto la bandiera americana, viene esaltata come esempio di "lealta'". Sui social cinesi, la narrazione si rovescia: Gu è celebrata come icona sportiva e simbolo di orgoglio nazionale, mentre la scelta di Liu viene talvolta interpretata con sospetto. A innescare la polarizzazione è soprattutto il contesto geopolitico: la rivalità tra Stati Uniti e Cina, le tensioni su commercio e tecnologia e l'uso dell'identità come terreno di scontro culturale. A far discutere è anche la storia familiare di Liu, figlia di un attivista politico fuggito dalla Cina dopo la repressione di piazza Tiananmen: un elemento che, nel dibattito online, viene brandito come argomento per contrapporla a Gu. Secondo osservatori e appassionati, tuttavia, il contraccolpo sembra alimentato soprattutto da commentatori politici e da un segmento ristretto ma molto attivo della rete, più che da un reale "caso" nel mondo dello sport. Il risultato è una pressione aggiuntiva su due atlete già esposte, trasformate in simboli contrapposti e costrette a vedere la propria carriera letta attraverso la lente della fedeltà nazionale e dell'esperienza migratoria. Eileen Gu, soprannominata in Cina "Snow Princess", è nata in California da madre cinese e padre americano. Cresciuta tra San Francisco e le estati a Pechino, ha iniziato a sciare a tre anni e si è imposta giovanissima nelle competizioni nazionali. Nel 2019 ha annunciato il passaggio alla squadra cinese in vista dei Giochi di Pechino 2022, spiegando di voler ispirare "milioni di giovani" nel Paese d'origine della madre. A Pechino ha vinto due ori e un argento, diventando una star seguitissima sui social e una delle atlete più remunerate. La polemica, esplosa anni fa e poi attenuatasi, torna ora a riaccendersi in vista di Milano, con una guerra di post e commenti che - tra slogan e giudizi sommari - mette una contro l'altra due sportive coetanee e con radici simili, ma scelte diverse. Un derby identitario che, più che raccontare lo sport, racconta il clima della rete e la competizione tra potenze globali.
Cio: "Dispiaciuti per Heraskevych ma regole uguali per tutti"
"Abbiamo messo in atto le regole, che sono uguali per tutti". Il portavoce del Cio, Mark Adams, è tornato così sul caso dell'ucraino Vladyslav Heraskevych, escluso dalle Olimpiadi di Milano Cortina perché voleva indossare un casco commemorativo delle vittime della guerra in Ucraina nonostante il divieto del Cio. "Non avremmo voluto trovarci in questa situazione, non sentiamo gioia per quello che è successo, ci dispiace tantissimo ma bisogna mettere in atto le regole che sono uguali per tutti", ha detto Adams, nel corso del press briefing quotidiano che il Cio tiene al Media Press Center di Milano.
La 16enne D'Antonio cade in allenamento, accertamenti
Giada D'Antonio, impegnata in un allenamento di slalom gigante con le compagne di squadra a Dobbiaco in Alto Adige in vista dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, è caduta in seguito a un'inforcata. La sedicenne napoletana è stata immediatamente soccorsa dallo staff tecnico e sanitario presente in pista, sono in corso gli accertamenti del caso.
Braathen verso oro in gigante, Vinatzer a otto decimi da zona podio
Lucas Pinheiro Braathen ipoteca l'oro nello slalom gigante, con un fenomenale 1'13"92 nella prima manche. Il norvegese naturalizzato brasiliano (vincitore della Coppa del Mondo di slalom speciale nel 2023) mette dietro tutta la concorrenza in mattinata: dietro di lui lo svizzero Marco Odermatt (secondo a +0.95), terzo e più staccato l'altro elvetico Loïc Meillard (+1.57). Seguono Tumler (+1"89), Anguenot (+1"91), Kristoffersen (+1"95), Brennsteiner (+2"00), McGrath (+2"01), Kranjec (+2"11) e Gratz (+2"28). Il primo azzurro è Alex Vinatzer (+2"39), a otto decimi dalla zona podio. Lontanissimo Giovanni Franzoni (+3"94), fuori gli altri due azzurri Tobias Kastlunger e Luca De Aliprandini, che perde lo sci sinistro a metà gara. Alle 13:30 la seconda manche.
A metà Olimpiadi venduti 1,27 milioni biglietti (2)
Soltanto nella giornata di ieri sono stati venduti 92.500 biglietti. "La sfida vera era essere certi che in ognuno dei luoghi di Milano Cortina si percepisse l'atmosfera olimpica e ritengo che sia così", aggiunge Varneir, secondo cui "la tendenza dei biglietti venduti ci porta a pensare che il target dei ricavi sia raggiungibile". Positivo per Fondazione Milano Cortina 2026 anche l'impatto digitale dei Giochi, che sui social hanno generato 46 milioni di reazioni, 3 milioni di interazioni e un aumento del 292% dei follower, mentre gli utilizzatori del sito web dei Giochi e delle app sono 89 milioni. "Il percorso continua ora fino al 22 febbraio - conclude Varnier -. Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti fino ad ora, ma dobbiamo restare concentrati e affrontare giorno per giorno quello che ci aspetta".
Varnier: "Siamo pionieri, sfide Giochi diffusi superate"
"Siamo pionieri in questo modello di Giochi, la maggior parte delle sfide dopo una settimana ci sembrano superate. Abbiamo fatto degli aggiustamenti, i numeri fanno vedere una notevole capacità di muovere persone in contesti geografici complessi: trasportiamo atleti, media, spettatori, e l'esperienza che abbiamo finora è positiva". Così l'amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier incontrando i giornalisti all'MPC a Milano. "E' un modello positivo per il futuro soprattutto per le Alpi e ha funzionato - ha poi proseguito - La nostra sfida era che ognuno dei luoghi sentisse l'atmosfera olimpica, da Milano, Cortina, Livigno, Bormio, alla Val di Fiemme. Questa è la sfida più importante che abbiamo vinto".
Brasiliano Braathen ipoteca oro, Vinatzer a 8 centesimi dal bronzo
Lucas Pinheiro Braathen ipoteca l'oro nello slalom gigante di Bormio. Il brasiliano, partito con il pettorale numero uno, domina la prima manche e rifila 95 centesimi a Odermatt e 1"57 a Meillard. Lottano per le medaglie anche Tumler (+1"89) e Anguenot (+1"91). Azzurri indietro: Alex Vinatzer é undicesimo, a otto decimi dal bronzo (+2"39). "Andremo all-in", le sue parole in vista della seconda manche. Giovanni Franzoni prende 3"94. Fuori De Aliprandini a cui si é staccato lo sci, come a Paris in discesa, a metà gara. Kastlunger scivola invece dopo il primo intermedio.
Francisi: "Soddisfatti per il ghiaccio, i riscontri sono positivi"
"Il field of play è uno degli elementi principali della nostra attenzione e il confronto con le federazioni è continuo". Il Chief Operation Games Officer di Milano Cortina, Andrea Francisi, risponde così in conferenza stampa ai giornalisti che gli chiedono della qualità del ghiaccio nelle venue olimpiche. "Del ghiaccio siamo veramente soddisfatti, in tutte le discipline - aggiunge - I riscontri sono sempre positivi e le critiche pochissime".
De Aliprandini cade in prima manche slalom gigante
Luca De Aliprandini cade durante la prima manche di slalom gigante a Bormio. L'azzurro ha perso lo sci sinistro, in una dinamica simile a quella della caduta di Dominik Paris nel SuperG. Al momento, il leader della gara è il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, con un fenomenale 1'13"92. Staccati tutti gli altri, a cominciare dallo svizzero Marco Odermatt (secondo a +0.95). Poi, l'altro elvetico Loïc Meillard (+1.57). L'altro azzurro Alex Vinatzer al momento è undicesimo (+2.39), ma la zona podio dista solo otto decimi. Fattore da considerare è l'umidità della pista, che sta rallentando tutti gli atleti.
A metà Olimpiadi venduti 1,27 milioni biglietti
Sono più di 1.270.000 i biglietti venduti per i Giochi invernali di Milano Cortina, con una occupazione media dei siti di gara dell'85%. "Questi numeri rendono bene l'idea del successo di queste Olimpiadi", sottolinea l'amministratore delegato di Fondazione Milano Cortina 2026 facendo il punto della situazione a metà di questa edizione. "Stiamo registrando risultati trasversali - prosegue Varnier in conferenza stampa -: si va dal 94,5% di Bormio all'88,7% di Anterselva, passando per il 90% di Milano. Lo sci alpinismo, al debutto olimpico, è sold out, per le gare di pattinaggio di velocità i biglietti ancora a disposizione rappresentano il 6% del totale, in montagna le gare più vendute sono quelle di salto con gli sci (90%) e slittino (87%)". Per Varnier questo riscontro da parte degli spettatori allontana anche le critiche per prezzi non sempre abbordabili. "Siamo in linea con gli altri eventi internazionali e, a giudicare dalle vendite, mi sento di dire che la politica adottata sia stata corretta".
Il medagliere aggiornato di Milano Cortina 2026
Lite con insulti tra atleti di curling
Una lite con insulti tra atleti di curling, sport famoso per l'assoluto fair play, dovrebbe essere rara quanto una sparatoria su un campo di calcio. Eppure è accaduto nel Cortina Olympic Stadium durante la sfida tra i Team maschili di Svezia e Canada del round robin e nel Paese scandinavo è diventato un caso nazionale. Lo sweep Niklas Edin e gli altri svedesi hanno richiamato gli arbitri per chiedergli di controllare gli avversari che a loro dire toccavano due volte la stone, al momento del rilascio e subito dopo per correggere la traiettoria. La tensione è salita finché, nel nono end, con il Canada in vantaggio 7-6, è esplosa. Il third canadese Marc Kennedy ha rilascia la sua stone prima della hogline ma poi con l'indice è sembrato 'aggiustare' la spinta. Il collega svedese Oskar Eriksson se ne è accorto e gli ha urlato: "L'hai toccata due volte e l'avevi già fatto, te ne devi solo a fare in c..., alla fine della partita ti faccio vedere il video". "Non mi piace essere accusato di barare dopo 25 anni di gare mondiali e Olimpiadi", ha poi spiegato il canadese Kennedy, "così ho detto a Eriksson dove poteva ficcarsela (la 'groom', ndr). Forse era nervoso perché stava perdendo... ". Il Canada ha vinto 8-6 e ha lasciato gli svedesi campioni olimpici in carica a un passo dall'eliminazione, senza vittorie nelle prime tre partite.
Chi è Mark Callan, il "water man" del curling diventato virale
Passetti piccoli, all'indietro, un movimento ripetitivo e controllato al millimetro, quasi ipnotico. Per trasformare un video curioso in un video virale è bastata poi la musica di Micheal Jackson con chiaro riferimento al suo 'moonwalk'. Ed ecco che il "pebbler", una delle figure più insolite dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina diventa virale con più di un milione di visualizzazioni e quasi 250mila mi piace. Si tratta di Mark Callan, 61 anni, dal 2022 Development officer and head of ice services per la World curling federation. Un veterano con alle spalle tre olimpiadi e due paralimpiadi, oltre a numerosi tornei statali e internazionali. Il suo compito è quello di vaporizzare con un "doccino" acqua sulle piste da curling, un'azione fondamentale per ricreare una superficie ruvida, detta pebble (ciottolo, in italiano), che poi di volta in volta viene lisciata dagli atleti che spazzano la pista per controllare la 'stone'. In buona sostanza: senza il suo lavoro sarebbe di fatto impossibile controllare la stone, farla curvare o accelerare. Ovviamente alle Olimpiadi ogni singola azione, anche quella apparentemente banale, è pensata e controllata in ogni minimo aspetto. E così sono fondamentali il movimento ritmico per vaporizzare l'acqua in maniera uniforme, così come l'acqua stessa (trattata con osmosi inversa e deionizzazioni, non certo comune acqua di rubinetto per evitare che sali e minerali creino imperfezioni).
Mei e Fisi celebrano Nino Bibbia, prima medaglia olimpica
Il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana (Mei) di Genova, in collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali, celebra il primo oro azzurro ai Giochi invernali, conquistato nel 1948 a St. Moritz nello skeleton da Nino Bibbia. All'interno del Museo, e attraverso i suoi canali social, saranno veicolati immagini e contenuti dedicati all'atleta, originario di Bianzone, in provincia di Sondrio, ed emigrato a 15 anni in Svizzera, e alla sua storica medaglia che ha segnato l'inizio della tradizione olimpica invernale italiana. "Una storia affascinante, che ci ricorda come la vicenda dell'emigrazione italiana si intrecci indissolubilmente con la storia del nostro Paese, dialogando con l'attualità - commenta il presidente di Fondazione Mei Paolo Masini -. Con il nostro Museo vogliamo far conoscere agli italiani questa impresa straordinaria, unendo idealmente la prima medaglia azzurra di Nino Bibbia a quelle che oggi la nostra nazionale sta conquistando a Milano Cortina". Nei prossimi mesi, a Bianzone, verrà inoltre inaugurato un nuovo Civico delle Radici, un luogo di incontro e di riscoperta delle radici della zona, dedicato a Nino Bibbia con una targa affissa alla casa che lo vide partire quindicenne, dotata di QR code che permetterà ai visitatori di conosce re la sua storia. Scomparso nel 2013, all'età di 91 anni, l'eredità di Nino Bibbia continua a vivere nella Nino Bibbia Challenge Cup, competizione internazionale di skeleton che si disputa ogni anno a dicembre.
Le gare di oggi a Milano Cortina
Olimpiadi invernali 2026, Moioli medaglia di bronzo nello snowboard cross. FOTO
Nel pomeriggio del 13 febbraio Michela Moioli è salita sul podio dello snowboard cross: si tratta della terza medaglia olimpica per l'atleta di Alzano Lombardo, dopo l'oro di PyeongChang 2018 e l'argento di Pechino 2022. "Sono orgogliosa di me stessa: la collezione ora è completa", ha dichiarato
Olimpiadi invernali 2026, Moioli è bronzo nello snowboard cross. FOTO
Vai al contenutoOlimpiadi invernali, mai così tante medaglie per l'Italia come a Milano-Cortina
Sei ori, tre argenti, nove bronzi. Se si confronta il numero di vittorie sulla percentuale totale di sfide, finora, a giochi ancora aperti, gli azzurri non avevano mai portato a casa risultati migliori di quelli di questi giorni. Anche di questo si è parlato nella puntata di oggi di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
Milano-Cortina, l'Italia non ha mai visto Olimpiadi invernali migliori
Vai al contenutoOlimpiadi invernali 2026, gli atleti italiani in gara e il programma di oggi 14 febbraio
IGiochi di Milano Cortina proseguono con diverse competizioni in cui sono protagonisti gli azzurri e le azzurre. Oggi occhi puntati soprattutto su sci acrobatico, sci alpino, sci di fondo, salto con gli sci, biathlon, pattinaggio di velocità, skeleton e short track che assegnano medaglie. Ecco tutti gli appuntamenti
Olimpiadi invernali 2026, atleti italiani in gara oggi 14 febbraio
Vai al contenutoOlimpiadi, il medagliere di Milano Cortina 2026 aggiornato: Italia a quota 18
I giochi invernali ospitati dal nostro Paese - iniziati ufficialmente con la cerimonia d'apertura del 6 febbraio e l'accensione dei bracieri - si chiuderanno il 22 febbraio. Gli Azzurri puntano a un obiettivo storico: battere il record dei sette ori vinti nel 1994 a Lillehammer. Sono più di 3.500 gli atleti provenienti da 93 Paesi che si contendono le 195 medaglie in 16 discipline olimpiche e sei sport paralimpici, con la novità del debutto dello sci alpinismo