Paralimpiadi invernali 2026 Milano Cortina, cerimonia d'apertura all'Arena di Verona. FOTO
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato aperti i Giochi. Lo show "Life in Motion" è stato un omaggio allo storico motto paralimpico "Spirit in Motion". Inno nazionale cantato da Mimì, l'ultima tedofora è Bebe Vio. Hanno sfilato solo 28 nazioni su 55 partecipanti
LIFE IN MOTION
- Con la cerimonia di apertura a Verona si sono ufficialmente aperte le Paralimpiadi invernali Milano Cortina. L’Arena è stata il palcoscenico dello show "Life in Motion": non una celebrazione della diversità come eccezione, ma il riconoscimento di un’uguaglianza sostanziale che si arricchisce nelle differenze e genera nuove possibilità di confronto, consapevolezza e partecipazione. "Life in Motion", non a caso, è un omaggio allo storico motto paralimpico "Spirit in Motion".
IL PALCOSCENICO
- All'Arena il palcoscenico occupa l'intera superficie del parterre, con una forma ispirata ai riverberi creati da una goccia d'acqua che cade. L'essenza primaria degli sport invernali. Uno spazio in cui le persone sono davvero al centro: con e senza disabilità, corpi e storie, tutti condividono la scena per affermare che il valore di ciascuno non è definito da una condizione, ma dalla comune appartenenza all’umanità.
PRESENTI MATTARELLA E MELONI
- Alla cerimonia hanno assistito il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni e i presidenti di Senato e Camera Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. Nel parterre delle autorità anche i ministri Matteo Salvini, Andrea Abodi e Alessandra Locatelli, e i presidenti della Lombardia Attilio Fontana e della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. Presenti infine i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e di Cortina D'Ampezzo, Gianluca Lorenzi.
LA PERFORMANCE FIRMATA JAGO
- La cerimonia si è aperta con un "Apparato circolatorio" firmato dall'artista di fama mondiale Jago, una sequenza di trenta cuori in ceramica, ciascuno raffigurante un micro-movimento del battito cardiaco. Attraverso l'utilizzo della stampa 3D, l'artista ha realizzato uno stampo per ogni fase del battito, creando cuori unici per ciascun istante. Da uno squarcio centrale emerge Chiara Bersani, performer, autrice e coreografa italiana.
CARLOTTA BERTOTTI E VERONICA YOKO PLEBANI
- Il tricolore è entrato in scena nelle mani della modella e influencer Carlotta Bertotti, che ha fatto della sia voglia sul viso un simbolo di libertà. La bandiera è poi passata nelle mani di Veronica Yoko Plebani, atleta paralimpica colpita da meningite quando era adolescente, che l'ha consegnata al reggimento dei corazzieri.
L'INNO NAZIONALE
- La bandiera italiana è stata issata mentre Mimì Caruso - vincitrice di X Factor 2024 -, Ginevra Nervi (compositrice e producer di musica elettronica) e il Gruppo Vocale Novecento diretto da Maurizio Saquegna hanno eseguito l'Inno Nazionale Italiano.
SFILANO SOLO 28 NAZIONI
- La musica dei Meduza ha poi accompagnato la sfilata degli atleti, composta da sole 28 nazioni su 55 partecipanti. Il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) ha spiegato alcune assenze con i tempi di percorrenza dai tre villaggi Paralimpici a Verona, mentre altre vengono motivate con la vicinanza temporale alle gare di domani.
LA PROTESTA POLITICA
- Restano poi le assenze legate all'ammissione degli atleti russi e bielorussi con le loro bandiere. Dopo il rifiuto dell'Ucraina, anche per il divieto assoluto di indossare una divisa con la mappa del Paese prima dello scoppio della guerra, per solidarietà si sono sfilate Repubblica Ceca, Finlandia, Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Paesi Bassi, Croazia e Canada. Poi si è aggiunta anche la Germania, e la Francia non ha mandato nessun rappresentante del governo.
MIKY BIONIC
- Dopo la sfilata è il momento dell'esibizione di Miky Bionic, dj e produttore italiano che suona con mano bionica mioelettrica dopo aver perso il braccio sinistro in un incidente.
DARDUST
- Si esibisce poi Dardust, mentre va in scena una performance a cui partecipa anche Daniele Terenzi, il primo ballerino al mondo a danzare con una protesi transfemorale.
UN POLIEDRO DI CORPI
- La console di Dardust - ispirata a un poliedro di Leonardo da Vinci - si trasforma poi in una sfera formata da corpi, a simboleggiare un'unione di forze che rimodella lo spazio e il concetto di disabilità.
MALAGÒ: "MESSAGGIO DI PACE PIÙ IMPORTANTE CHE MAI"
- "Non possiamo ignorare che questi Giochi si svolgono in un momento profondamente diviso, lacerato da guerre, dolore e sofferenza, in uno dei momenti di svolta più drammatici del nostro tempo", sottolinea poi Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026. "Proprio per questo motivo - aggiunge - il messaggio di pace, inclusione e solidarietà al centro del movimento paralimpico è più significativo e importante che mai".
PARSONS: "PREFERISCO I PAESI NOTI PER GLI ATLETI CHE PER I LORO LEADER"
- "Ai Paesi che sono conosciuti più per i nomi dei loro leader preferisco quelli conosciuti per i loro atleti", ha detto poi Andrew Parsons, presidente del Comitato Paralimpico Internazionale. "Quattro anni fa dissi di essere sconvolto per quello che stava succedendo nel mondo. Oggi la situazione non è cambiata. Ma lo sport offre un'altra prospettiva. Questi giochi offrono qualcosa di realmente diverso, dove le differenze non dividono ma sono punti di forza".
MATTARELLA APRE I GIOCHI
- Poi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ufficialmente dato il via ai Giochi con il tradizionale annuncio: "Dichiaro aperti i Giochi Paralimpici invernali Milano Cortina 2026".
LA BANDIERA E L'INNO PARALIMPICI
- A seguire l'ingresso della bandiera delle Paralimpiadi portata dagli atleti paralimpici Silvia Parente, Christian Lanthaler, Joseph Eralcher, Enzo Masiello, Dorothea Agetle e Angelo Zanotti. Poi l'inno delle Paralimpiadi e i giuramenti paralimpici.
BEBE VIO
- All’interno dell’Arena di Verona la torcia arriva nelle mani dell'ultima tedofora: Bebe Vio, campionessa paralimpica, mondiale ed europea di fioretto individuale.
L'ACCENSIONE DEI BRACIERI
- All'Arena si illumina un braciere simbolico di luce, poi Gianmaria Dal Maistro (9 medaglie paralimpiche) e Francesca Porcellato (15 medaglie paralimpiche) accendono i bracieri di Milano e Cortina.
VOLARE (NEL BLU DIPINTO DI BLU)
- La cerimonia si è conclusa con una delle canzoni italiane per eccellenza, Volare (Nel Blu Dipinto di Blu) di Domenico Modugno. Una performance corale con musicisti, cantanti e atleti da tutto il mondo.