Guerra Iran USA, progressi nei colloqui ma accordo lontano. Teheran richiude Hormuz. LIVE
Teheran ha già richiuso Hormuz, in risposta al blocco dei porti imposto da Washington. Tre mercantili colpiti da proiettili dei pasdaran, mentre riesce a passare l'italiana Msc."Non potete ricattarci", avverte Trump. L'accordo è "ancora lontano", afferma il leader iraniano Ghalibaf. Meloni conferma che Roma farà la sua parte per lo Stretto solo col cessate il fuoco e l'ok del Parlamento. Tregua violata in Libano: un soldato Unifil francese è morto e 3 sono stati feriti in attacco attribuito a Hezbollah, che nega
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Teheran ha già richiuso Hormuz, in risposta al blocco dei porti imposto da Washington. Tre mercantili colpiti da proiettili dei pasdaran, mentre riesce a passare l'italiana Msc. "Non potete ricattarci", avverte Trump. L'accordo è "ancora lontano", afferma il leader iraniano Ghalibaf. Meloni conferma che Roma farà la sua parte per garantire la navigazione nella Stretto ma solo quando sarà consolidato il cessate il fuoco e dopo l'ok del Parlamento. "Israele è un grande alleato, a differenza di altri", commenta il presidente Usa. Tregua violata in Libano: un soldato Unifil francese è morto e altri tre sono stati feriti in un attacco attribuito a Hezbollah, che però nega. Quanto accaduto è "inammissibile", scrive Mattarella a Macron esprimendo il "cordoglio" dell'Italia. Prosegue il viaggio apostolico in Africa di papa Leone, oggi in Angola.
Gli approfondimenti:
- Tregua Libano e Israele: cosa prevedono i sei punti dell'accordo per il cessate il fuoco
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- Pasdaran, chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana
- Guerra in Iran, la storia delle crisi e dei conflitti nel Golfo dal 1979 a oggi
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Media: "La portaerei Usa Ford è tornata nelle acque del Medio Oriente"
La più grande portaerei del mondo, la Uss Gerald R. Ford, è rientrata nelle acque del Medio Oriente e dopo aver passato il canale di Suez si trova ora nel Mar Rosso. La notizia è riportata da diversi media internazionali. La Ford, che fino a poco tempo fa operava nel Mediterraneo orientale, ha attraversato Suez insieme a due cacciatorpediniere, la Uss Mahan e la Uss Winston S. Churchill, e ora opera nel Mar Rosso. Lo riferiscono funzionari statunitensi. La Ford sta tornando nel Mar Rosso dopo oltre un mese trascorso nel Mediterraneo a seguito di un grave incendio in una lavanderia che ha costretto la nave a rientrare in porto per riparazioni. Questa settimana la portaerei ha anche battuto il record per la più lunga permanenza in missione di una portaerei dalla guerra del Vietnam. L'arrivo della Ford la rende la seconda portaerei nella regione, oltre alla USS Abraham Lincoln nel Mar Arabico. Secondo un funzionario della difesa, anche la Uss George H. W. Bush si sta dirigendo verso la regione e attualmente si trova al largo delle coste del Sudafrica.
Msc Euribia ha attraversato Hormuz, ora in viaggio per Nord Europa
Si è finalmente sbloccata la situazione per la nave Msc Euribia di Msc Crociere, che ha lasciato lo Stretto di Hormuz dopo un blocco durato quaranta giorni. A bordo non ci sono passeggeri e l'equipaggio è ridotto al minimo indispensabile. La compagnia ha comunicato in una nota che la nave “ha lasciato Dubai, ha attraversato in sicurezza lo Stretto di Hormuz ed è ora in viaggio verso il Nord Europa”, aggiungendo che “il passaggio è stato completato in stretto coordinamento con le autorità competenti”. La nave è dunque in rotta “per riprendere la sua stagione nel Nord Europa.
Msc Euribia ha attraversato Hormuz, ora in viaggio per Nord Europa
Vai al contenutoCarburanti, Conte: "Tornare in prospettiva a comprare gas russo"
"Da subito ho condannato l'aggressione di Putin, sono stato favorevole alle sanzioni e lo sono tuttora. Ma la propaganda distorcente che mi ha calunniato trascura i quattro anni di fallimenti di coloro che hanno scommesso sulla sconfitta militare della Russia, sul cambio di regime, sul collo dell'economia russa; anziche' investire sulla diplomazia e raggiungere un accordo oggi tanto piu' necessario, perche' dobbiamo tornare in prospettiva a comprare gas russo". Lo ha affermato il presidente del M5s Giuseppe Conte in un'intervista al 'Corriere della sera'.
Stretto Hormuz, come operano le navi italiane che trovano le mine
Il Vertice dei Volenterosi tenutosi a Parigi venerdì, che ha avuto al centro il futuro dello Stretto di Hormuz, ha fatto registrare un'importante novità per il nostro Paese annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "L'Italia farà la sua parte" in una eventuale missione internazionale post-bellica, anche mettendo "a disposizione proprie unità navali, sulla base di un’autorizzazione parlamentare" secondo le "regole costituzionali". Due navi cacciamine sono infatti già state approntate dalla Difesa e sono attraccate in porto in Italia, disponibili per essere inviate per un'eventuale missione.
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Vai al contenutoIsraele, Milei in visita nel Paese incontrerà Netanyahu
Il presidente argentino Javier Milei arrivera' in Israele nelle prossime ore. In serata incontrera' il primo ministro Benjamin Netanyahu, e si prevede che i due annuncino l'operazione del volo diretto di El Al tra l'aeroporto Ben Gurion e Buenos Aires.
Nave Msc Euribia uscita da Stretto Hormuz: è diretta verso Nord Europa
L’imbarcazione da crociera, rimasta bloccata per un mese e mezzo nel Golfo Persico a causa della guerra in Iran e del blocco di Hormuz, ieri ha lasciato definitivamente l'area. Anche il gruppo in una nota ha confermato che l’imbarcazione ha lasciato Dubai, ha attraversato in sicurezza lo Stretto ed è ora in viaggio verso il Nord Europa. Il passaggio è stato completato in stretto coordinamento con le autorità competenti.
Nave Msc Euribia uscita da Stretto Hormuz: è diretta verso Nord Europa
Vai al contenutoIran, media: Teheran ha ancora 70% scorte missili balistici
Secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran ha probabilmente ancora accesso a circa il 70% delle sue scorte di missili balistici prebelliche e a circa il 60% dei suoi lanciatori di missili. Lo riporta un rapporto del New York Times. Secondo il Times, quando l'8 aprile e' entrato in vigore il cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, Teheran aveva accesso a circa la meta' dei suoi lanciatori di missili balistici. Da allora, il rapporto afferma che e' riuscita a dissotterrare altri 100 lanciatori, portando il totale dei lanciatori missilistici operativi a circa il 60% del totale prebellico. Oltre ai lanciatori, il rapporto afferma che l'Iran sta anche lavorando per recuperare eventuali scorte di missili rimaste sepolte sotto le macerie degli attacchi statunitensi e israeliani. Una volta completata l'operazione, i funzionari dell'intelligence statunitense ritengono che Teheran disporra' di arsenali missilistici pari a circa il 70% di quelli prebellici.
Riservista Idf ucciso nel Libano meridionale
Un riservista delle Forze di Difesa Israeliane e' stato ucciso e altri nove sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, a seguito dell'esplosione di un ordigno nel sud del Libano, secondo quanto annunciato ieri dall'esercito. Il soldato ucciso e' stato identificato come il sergente di prima classe (riserva) Lidor Porat, 31 anni, originario di Ashdod. Sergente di prima classe (riserva) Lidor Porat. (Forze di Difesa Israeliane)Un riservista delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) e' rimasto ucciso e altri nove sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave, a seguito dell'esplosione di un ordigno nel sud del Libano, secondo quanto annunciato ieri dall'esercito.Il soldato ucciso e' stato identificato come il sergente di prima classe (riserva) Lidor Porat, 31 anni, del 7106 battaglione della 769 brigata regionale "Hiram", originario di Ashdod. Secondo un'indagine militare preliminare, durante le operazioni del battaglione nel territorio controllato dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nel Libano meridionale, un veicolo del genio e' passato sopra una bomba piazzata da Hezbollah. I soldati di stanza nella zona per mettere in sicurezza i macchinari pesanti sono stati colpiti dall'esplosione, che ha causato la morte di Porat e il ferimento di altri nove, di cui uno gravemente, quattro moderatamente e quattro leggermente.
Iran, Tel Aviv: cessate il fuoco con Teheran è molto fragile
Un funzionario israeliano ha affermato che il cessate il fuoco con l'Iran e' molto fragile e che Israele e' pronto a tornare al conflitto se i colloqui falliranno. Iran International ha citato un alto funzionario della sicurezza che ha affermato: "Il cessate il fuoco e' molto fragile e siamo piu' pessimisti che ottimisti, pur essendo al contempo pronti a tornare in guerra se i negoziati falliranno". Ha affermato che, nell'ambito dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, Israele ha presentato al governo statunitense una lista di richieste considerate "linee rosse" che non possono essere ignorate, tra cui la rimozione dell'uranio, lo smantellamento dell'impianto di arricchimento di Fordow e la separazione del caso libanese da quello iraniano.
Iran, 'progressi' nei colloqui con gli Usa ma l'accordo è 'ancora lontano'
I colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti hanno "fatto progressi" ma un accordo definitivo è "ancora lontano", ha dichiaratoto il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Siamo ancora lontani dalla conclusione delle discussioni", ha detto Ghalibaf in un'intervista alla televisione di Teheran "Abbiamo fatto progressi nei negoziati, ma rimangono molte divergenze e alcuni punti fondamentali sono ancora irrisolti", ha aggiunto il leader iraniano.
Durante l'incontro dell'11 e 12 aprile di Islamabad (il più alto di livello tra i due paesi dalla Rivoluzione iraniana del 1979) "abbiamo sottolineato che non abbiamo assolutamente fiducia negli Stati Uniti", ha affermato Ghalibaf. "Gli Usa devono prendere la decisione di guadagnarsi la fiducia del popolo iraniano", ha continuato il leader di Teheran aggiungendo: "Devono abbandonare l'unilateralismo e lo spirito di imposizione nel loro approccio al dialogo". Ghalibaf ha quindi sottolineato che l'Iran ha accettato il cessate il fuoco di due settimane entrato in vigore l'8 aprile solo perché gli Stati Uniti lo avevano richiesto. "Eravamo vittoriosi sul campo, il nemico non aveva raggiunto nessuno dei suoi obiettivi e l'Iran controllava anche lo Stretto di Hormuz", ha detto. "Se abbiamo accettato il cessate il fuoco è stato perché loro avevano accettato le nostre richieste".
Trump: 'Israele è un grande alleato, a differenza di altri'
"Che Israele piaccia o meno, ha dimostrato di essere un grande alleato. Sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura in un momento di conflitto e stress". Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che lo Stato ebraico combatte duramente e sa "come vincere".