Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, Trump: "Accordo o distruggeremo centrali e ponti". Usa fermano nave di Teheran LIVE

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Gli Stati Uniti hanno colpito una nave da cargo battente bandiera iraniana, intercettata nel Golfo dell'Oman, e hanno assunto il pieno controllo dell'imbarcazione. Immediata la replica di Teheran: "Gli Usa hanno violato il cessate il fuoco, reagiremo presto contro l'atto di pirateria". Oggi in Pakistan dovrebbero riprendere i negoziati. Teheran: "Forse andremo a Islamabad se segnali positivi"

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Gli Stati Uniti hanno colpito una nave da cargo battente bandiera iraniana, intercettata nel Golfo dell'Oman, e hanno assunto il pieno controllo dell'imbarcazione. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. La nave Touska - riferisce Trump - ha cercato di superare il blocco, è stata messa in guardia ma si è "rifiutata di ascoltare e così la Marina l'ha fermata colpendo la sala macchine. Ora è sotto la custodia degli Stati Uniti". Immediata la replica di Teheran: "Gli Usa hanno violato il cessate il fuoco, reagiremo presto contro l'atto di pirateria". Tasnim: droni contro navi militari Usa dopo sequestro portacontainer. 

Oggi in Pakistan dovrebbero riprendere i negoziati. Se dagli Stati Uniti giungeranno "segnali positivi", Teheran potrebbe inviare una squadra di negoziatori a Islamabad. Lo ha dichiarato in un'intervista ad Al Jazeera il presidente della Commissione Parlamentare iraniana sulla Sicurezza Nazionale, Ebrahim Azizi.

Gli approfondimenti:

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Il prezzo del gas apre in rialzo a 40,96 euro al megawattora

Avvio in rialzo per il prezzo del gas, mentre si guarda alle trattative  tra Usa e Iran ed agli sviluppi per lo stretto di Hormuz. Ad Amsterdam  le quotazioni guadagnano il 5,7% a 40,96 euro al megawattora.

Ministro Israele: "Crocifisso distrutto è vergognoso, scusa a cristiani"

"Il danneggiamento di un simbolo religioso cristiano da parte di un soldato dell'Idf nel sud del Libano è un atto grave e vergognoso. Mi congratulo con l'Idf per la loro dichiarazione, per aver condannato l'accaduto e per aver avviato un'indagine". Lo afferma su X il ministro degli Esteri di Israele Gideon Sa'ar, riferendosi alla foto che ritrae un soldato distruggere con una mazza una statua di Gesù.    "Sono fiducioso che verranno presi i necessari provvedimenti severi contro chiunque abbia compiuto questo vile gesto. Questa azione vergognosa è totalmente contraria ai nostri valori - aggiunge - Israele è un Paese che rispetta le diverse religioni e i loro simboli sacri, e promuove la tolleranza e il rispetto reciproco tra le fedi. Ci scusiamo per questo incidente e con ogni cristiano che si è sentito ferito".

Ghalibaf: "La finanza non si faccia influenzare dalle burocrazie Usa"

Il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha messo in  guardia gli operatori dei mercati finanziari dal lasciarsi influenzare  dalla "burocrazia dei funzionari statunitensi", in vista della  riapertura del mercato petrolifero. "Fare trading digitale sul petrolio  seguendo le vibrazioni è come coprirsi dalle fluttuazioni dei titoli di  Stato durante la crisi dello Stretto di Hormuz", ha affermato sul suo  account X, aggiungendo: "Entrambi sono un castello di carte, che  funziona solo sulla carta". "Differenza: il petrolio almeno ha un  contratto di riferimento per il Brent. I titoli di Stato? Vibrazioni a  non finire. Indice Eucrbrdt Gp", ha aggiunto il capo della squadra  negoziale iraniana nei colloqui di Islamabad con gli Stati Uniti.

Libano, Idf a residenti: "Restate a nord della linea gialla"

L'esercito israeliano ha invitato la popolazione del Libano meridionale a restare a nord della 'linea gialla' tracciata di recente in previsione di nuovi attacchi contro Hezbollah. "Per la vostra sicurezza durante l'accordo di cessate il fuoco, le Idf continuano a mantenere le proprie posizioni nel Libano meridionale in stato di allerta contro le attivita' terroristiche di Hezbollah", ha dichiarato il portavoce in lingua araba delle Forze di Difesa Israeliane, il colonnello Avichay Adraee, "per la vostra sicurezza e la tranquillita' delle vostre famiglie, vi preghiamo di non spostarvi a sud della linea gialla", ovvero l'area del fiume Litani, di Wadi Salqani e di Saluqi.

Idf a civili libanesi: "Non tornate nei villaggi del sud"

Le Forze di Difesa Israeliane hanno avvisato i civili libanesi di non tornare nei villaggi del Libano meridionale, nonostante la fragile tregua. "Durante l'accordo di cessate il fuoco, le Idf continuano a rimanere schierate nelle loro posizioni nel Libano meridionale a fronte della continua attività terroristica di Hezbollah", afferma il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee, in un post su X.    Il militare ha elencato decine di villaggi in cui i civili non possono tornare. "Inoltre, non avvicinatevi alla zona del fiume Litani, a Wadi al-Salhani e a Saluki", aggiunge Adraee.    Durante il cessate il fuoco, l'esercito ha affermato che continuerà a bonificare l'area attualmente sotto il suo controllo da infrastrutture, militanti e qualsiasi altra minaccia di Hezbollah.    Inoltre, durante la notte, l'Idf afferma di avere attaccato un lanciarazzi "completamente armato e pronto al fuoco nella zona di Qalawiya, nel Libano meridionale, a nord della linea del fronte, per prevenire una minaccia diretta alle città israeliane settentrionali. Esso rappresentava una minaccia immediata per le forze Idf e per i cittadini israeliani ed è stato preso di mira per eliminare tale minaccia".

Mo, Nyt: "Hamas disposto a cedere solo alcune armi"

Hamas  è disposto a cedere solo ''alcune armi'' in dotazione della polizia e  delle forze di sicurezza interna, come ad esempio migliaia di fucili  automatici, ma non a rinunciare ai suoi razzi e alle armi pesanti, come  richiesto da Stai Uniti e da Israele che vogliono un disarmo totale del  gruppo. Lo hanno detto due funzionari di Hamas al New York Times a  condizione di anonimato. Le  fonti hanno spiegato che verranno consegnate le armi al Comitato  nazionale per l'amministrazione di Gaza, il gruppo tecnocratico  istituito dal Board of Peace del presidente americano Donald Trump per  governare l'enclave palestinese dopo due anni di guerra.  Secondo  gli analisti, la dichiarazione dei funzionari di Hamas al New York  Times rappresenta un cambiamento di rotta sul tema del disarmo. Potrebbe  trattarsi di una concessione iniziale che porterà a ulteriori  progressi, oppure semplicemente di un tentativo di deviare le pressioni  internazionali. "Hamas potrebbe semplicemente cercare di evitare di  respingere il piano di Trump", ha affermato Mkhaimar Abusada, professore  di scienze politiche all'Università Al-Azhar di Gaza, che ora vive al  Cairo. "Ma se accettassero di rinunciare alle armi della polizia, si  aprirebbe la strada a ulteriori negoziati sul resto del loro arsenale",  ha aggiunto.

Petrolio ancora in corsa dopo il sequestro della nave iraniana, Wti +6,19%

Il petrolio continua la sua corsa questa mattina dopo il sequestro della nave iraniana nello stretto di Hormuz da parte degli americani. I. Brent avanza del 5,53% a 95,38 dollari al barile e il Wti guadagra il 6,19% a 89,04 dollari.

Iran, Teheran: "Droni contro navi Usa dopo cattura imbarcazione"

L'Iran ha lanciato droni contro alcune navi militari statunitensi in risposta alla cattura di una portacontainer di Teheran che stava cercando di forzare il blocco navale americano dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, vicina ai pasdaran. Il dispaccio non contiene alcun dettaglio su obiettivi, portata dell'attacco ed eventuali danni inflitti.

Teheran: "Impiccati questa mattina due uomini affiliati al Mossad"

La magistratura iraniana ha annunciato che due uomini, accusati di affiliazione al Mossad israeliano, sono stati giustiziati per impiccagione questa mattina. "Mohammad Masoumshahi e Hamed Validi erano membri di una rete di  spionaggio, con legami con il Mossad israeliano attraverso visite nel  Kurdistan iracheno e tramite i social media. Hanno ricevuto  addestramento operativo terroristico su come fabbricare proiettili  esplosivi e lanciatori", ha dichiarato la magistratura in un comunicato,  citato dall'Irna. Sono stati accusati di Moharebeh (guerra contro Dio) e  di "collaborazione con gruppi ostili e il regime sionista",  "cospirazione e organizzazione di manifestazioni contro la sicurezza del  Paese", "appartenenza a gruppi terroristici" e "propaganda contro il  sistema", si legge nel comunicato, che aggiunge: "I criminali, residenti  a Karaj, Isfahan e Teheran, hanno appiccato incendi in alcuni edifici  militari e pubblici e hanno inviato i video ai loro capi, ricevendo un  compenso. Il gruppo aveva anche pianificato di attaccare due centri  militari e pubblici a Teheran".

Borse asiatiche: in cauto rialzo con nuove tensioni Usa-Iran

Le Borse asiatiche viaggiano in rialzo sostenute da modesti guadagni nei titoli tecnologici, sebbene il sentiment generale sia rimasto cauto in mezzo alle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il Nikkei 225 del Giappone avanza dello 0,59%, mentre l'indice piu' ampio Topix sale dello 0,7%. Il Kospi della Corea del Sud guadagna lo 0,59%, con il produttore di chip SK Hynix che e' balzato di oltre il 3% dopo aver annunciato che avrebbe iniziato la produzione del suo modulo server Socamm2 progettato per i chip Vera Rubin di prossima generazione di Nvidia. In Cina, la People's Bank of China ha mantenuto invariati i suoi tassi di riferimento sui prestiti per l'undicesimo mese consecutivo. L'indice Shanghai Composite registra un progresso dello 0,42%, mentre l'Hang Seng di Hong Kong guadagna lo 0,41%.

Soldato Idf distrugge statua Gesù in Libano: "Prenderemo provvedimenti"

Un soldato israeliano usa una mazza per colpire la testa di una statua di Gesù crocifisso caduta da una croce: l'immagine circola sui social media, e oggi l'esercito israeliano ha fatto sapere che è autentica.    I media arabi hanno riferito che la statua si trovava nel villaggio cristiano di Debl, nel sud del Libano, vicino al confine con Israele. Il comune di Debl ha confermato all'Afp che la statua si trovava nel villaggio, ma non ha potuto confermare se fosse stata danneggiata. L'esercito israeliano ha affermato di considerare l'incidente con "grande severità", aggiungendo che "la condotta del soldato è totalmente incoerente con i valori che ci si aspetta dalle sue truppe", in un post sul suo account ufficiale X.    "A seguito del completamento di un esame preliminare riguardante una fotografia pubblicata oggi che ritrae un soldato delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) mentre danneggia un simbolo cristiano, è stato stabilito che la fotografia raffigura un soldato delle Idf in servizio nel Libano meridionale", si legge nel comunicato. L'incidente è oggetto di indagine da parte del Comando Nord e viene attualmente "gestito attraverso la catena di comando", ha aggiunto l'esercito. Ha inoltre affermato che "saranno presi provvedimenti adeguati contro i responsabili", senza però fornire ulteriori dettagli. L'esercito israeliano ha dichiarato di collaborare con la comunità per "riportare la statua al suo posto".

Iran, Usa diffondono video di cattura nave Teheran

Il Centcom, il comando centrale degli Stati Uniti in Medio Oriente, ha diffuso un video dell'operazione che ha portato alla cattura della nave iraniana Touska, che aveva provato a forzare il blocco navale americano nello Stretto di Hormuz. Il filmato pubblicato su X mostra i marine che vengono trasportati con un elicottero dalla nave d'assalto anfibia USS Tripoli e si calano con le corde sulla portacontainer.

Iran, caro-carburante spinge prezzi cibo: ecco quali sono aumentati

La guerra scoppiata in Medio Oriente,  con la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz e l’interruzione  delle consegne di petrolio e gas dai Paesi del Golfo ha fatto schizzare verso l’alto il prezzo dei carburanti. E questo, secondo quanto dichiarato da Assoutenti, ha avuto un forte impatto anche sul costo dei prodotti alimentari che  viaggiano in massima parte su gomma e risentono dunque delle variazioni  del prezzo di diesel e benzina. L’associazione ha realizzato uno studio  sulla base dei dati Istat, rivelando così quali son o i beni più  colpiti dai rincari dei listini alla pompa.

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Iran, impiccate 2 persone per spionaggio per Israele: "Pianificato attentati"

Sono state impiccate in Iran due persone condannate con l'accusa di  essere coinvolte in una rete di spionaggio per conto di Israele e per  collaborazione con il Mossad. E' quanto ha riportato l'agenzia di stampa  iraniana Mizan, legata alla Magistratura, secondo la quale i due si  erano addestrati in Iraq e avevano pianificato attentati in Iran.

Petrolio: riprende a correre con nuove tensioni Usa-Iran

I prezzi del petrolio viaggiano in forte rialzo nelle prime contrattazioni asiatiche dopo che gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver sequestrato una nave cargo iraniana. L'Iran ha condannato la mossa e ha promesso di reagire, dopo aver chiuso nuovamente lo Stretto di Hormuz. I future Wti avanzano del 6% a 88,86 dollari al barile mentre quelli sul Brent guadagnano il 5,50% a 95,36 dollari al barile.

Iran, Teheran: "Forse andremo a Islamabad se segnali positivi"

Se dagli Stati Uniti giungeranno "segnali positivi", l'Iran potrebbe inviare una squadra di negoziatori a Islamabad, dove sono previsti nuovi colloqui. E' quanto ha dichiarato in un'intervista ad Al Jazeera il presidente della Commissione Parlamentare iraniana sulla Sicurezza Nazionale, Ebrahim Azizi. Azizi, un ex comandante dei pasdaran, ha spiegato che Teheran ha deciso di continuare i negoziati ma che "non trattera' a tutti i costi" ne' accettera' "l'approccio praticato dalla controparte". L'Iran ha linee rosse che "devono essere rispettate", ha aggiunto Azizi. "Non abbiamo mai temuto il principio della negoziazione", ha poi risposto Azizi a una domanda sulla partecipazione agli imminenti colloqui di Islamabad, che l'Iran era sembrato escludere, "forse domani o dopodomani, con un ulteriore valutazione, lo consideriamo probabile, sempre che dalla squadra negoziale americana e dai messaggi che hanno ricevuto dall'Iran giunga un segnale positivo".

Iea: domanda globale petrolio si contrarrà di 80mila barili al giorno nel 2026

Mentre gli effetti della guerra in Medio Oriente continuano a perturbare  i mercati petroliferi, l'ultimo Rapporto mensile dell'Iea, l'Agenzia  internazionale dell'energia, sui mercati petroliferi mostra come il  grave shock dell'offerta stia ora pesando sulla domanda globale. Secondo  il Rapporto, l'offerta globale di petrolio è diminuita del 10% a marzo,  attestandosi a 97 milioni di barili al giorno, a causa degli attacchi  alle infrastrutture energetiche in Medio Oriente e del crollo del  traffico marittimo attraverso lo strategico Stretto di Hormuz. Per  mitigare l'impatto immediato di queste interruzioni dell'offerta,  consumatori e raffinerie hanno attinto alle scorte di petrolio.  Tuttavia, laddove le scorte non sono sufficienti a colmare completamente  il divario, la domanda ha subito un duro colpo. In particolare, i  produttori petrolchimici asiatici hanno ridotto i tassi di produzione a  causa dell'esaurimento delle materie prime. Anche le famiglie e le  imprese che utilizzano gas di petrolio liquefatto (Gpl) sono state  colpite, mentre le cancellazioni dei voli in Medio Oriente e in alcune  parti dell'Asia e dell'Europa hanno portato a un forte calo del consumo  di carburante per aerei. Di  conseguenza, il rapporto Aie prevede che la domanda globale di petrolio  si contrarrà di 80.000 barili al giorno quest'anno. Questo dato  contrasta con la nostra precedente previsione, precedente allo scoppio  delle ostilità, che prevedeva una crescita della domanda globale di  850.000 barili. Il rapporto sottolinea che, sebbene la situazione  continui a evolversi rapidamente, la ripresa dei flussi regolari  attraverso lo Stretto di Hormuz rimane la variabile più importante per  alleviare la pressione sulle forniture energetiche, sui prezzi e  sull'economia globale. Anche dopo la riapertura dello Stretto, ci vorrà  del tempo prima che i flussi si normalizzino.

Libano, media: Idf invita a non rientrare in villaggi al confine sud fino a nuovo avviso

L’esercito israeliano invita i residenti a non rientrare, fino a nuovo avviso, in diversi villaggi di confine nel sud del Libano. Lo riporta Reuters. 

Wall Street: future in calo con nuove tensioni Usa-Iran

I future a Wall Street viaggiano in calo, dopo una settimana da record, con le rinnovate tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran che hanno scosso il sentiment di rischio globale e fatto salire i prezzi del petrolio. I future sull'S&P 500 cedono lo 0,60%, mentre i future sul Nasdaq perdono lo 0,58% e quelli Dow Jones calano dello 0,65%. Le tensioni si sono intensificate ulteriormente dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato domenica che le forze americane hanno sparato e sequestrato una nave cargo battente bandiera iraniana nel Golfo dell'Oman.

Guerra in Medio Oriente, con l'auto elettrica risparmi fino al 53%

La crisi in Medio Oriente ha ampliato la forbice tra auto elettriche e vetture termiche, incrementando i vantaggi delle prime sui costi di rifornimento, al punto che oggi, a parità di chilometri percorsi, un'auto green costa fino al 53% in meno rispetto a una a gasolio. Lo afferma Federcarrozzieri, l'associazione delle autocarrozzerie italiane, che ha realizzato uno studio ad hoc sul tema.

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Teheran: negoziati continuazione del campo di battaglia

Ebrahim Azizi, presidente della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, ha affermato che le azioni dell'Iran nei colloqui con gli Stati Uniti sono strettamente guidate dall'interesse e dalla sicurezza nazionale.Alla domanda se Teheran intendesse partecipare ai colloqui di Islamabad, Azizi ha risposto che "l'Iran agisce in base agli interessi nazionali" e farà tutto il necessario per "garantire gli interessi e la sicurezza del Paese".Ha poi inquadrato la partecipazione ai colloqui come un'estensione degli sforzi del Paese sul campo di battaglia."Consideriamo gli attuali negoziati come una continuazione del campo di battaglia, e non vediamo altro che il campo di battaglia in questo contesto", ha dichiarato."Se si otterranno risultati che confermino quelli del campo di battaglia, allora anche l'arena negoziale sarà un'opportunità per noi... Ma non se gli americani intendono trasformarla in un campo di battaglia con pretese eccessive, basate sul loro approccio intimidatorio".

Iran, vicepresidente: sicurezza Stretto Hormuz non è gratuita

"La sicurezza dello Stretto di Hormuz non è gratuita". A dirlo, in un post su X, il primo vicepresidente dell'Iran Mohammed Reza Aref. "Non si possono limitare le esportazioni di petrolio iraniano e al contempo pretendere la sicurezza gratuita per gli altri", ha affermato. "La scelta è chiara: o un mercato petrolifero libero per tutti, o il rischio di costi significativi per tutti - ha aggiunto - La stabilità dei prezzi globali dei carburanti dipende da una fine garantita e duratura delle pressioni economiche e militari contro l'Iran e i suoi alleati".

Iran, petrolio a +7% dopo chiusura Hormuz e cattura nave Teheran

Il prezzo del petrolio corre, il dollaro statunitense si rafforza e i future azionari scendono, dopo la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz.Nelle prime contrattazioni asiatiche, i future sul petrolio Brent, benchmark di riferimento, sono balzati di circa il 7% a 96,85 dollari al barile, mentre il prezzo del petrolio greggio statunitense è aumentato del 6,4% a 87,88 dollari al barile, dopo la riapertura delle negoziazioni al Chicago Mercantile Exchange.

Teheran: forze armate risponderanno a atto pirateria Usa

Il comando militare congiunto iraniano, Khatam al-Anbiya, accusa gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco aprendo il fuoco contro una nave mercantile iraniana nel Golfo dell'Oman e promette ritorsioni.I media statali citano un portavoce di Khatam al-Anbiya, secondo il quale la nave era in rotta dalla Cina all'Iran."Avvertiamo che le forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran risponderanno presto e si vendicheranno di questo atto di pirateria armata da parte dell'esercito statunitense", ha spiegato il portavoce.

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