In un post su X, il premier spagnolo invoca l'interruzione dell'intesta e aggiunte: "Non abbiamo nulla contro il popolo israeliano, ma un governo che viola il diritto internazionale non può essere nostro partner"
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez invoca la fine dell'intesa tra Unione Europea e Israele: "È giunto il momento che l'Ue rescinda il proprio accordo di associazione con Israele", ha detto Sanchez. Il premier spagnolo ha precisato: "Non abbiamo nulla contro il popolo israeliano, anzi, è proprio il contrario. Ma un governo che viola il diritto internazionale e, di conseguenza, i principi e i valori dell'Ue non può essere nostro partner. NO ALLA GUERRA".
Incontro tra ministri degli Esteri in Lussemburgo
L'intervento di Sanchez è arrivato con un post su X ed è probabile che la questione venga discussa nell'incontro tra i ministri degli Esteri al Consiglio del Lussemburgo dissato per martedì 21 aprile. Sinora è sempre mancata l'unanimità necessaria per sospendere l'intesa.
"Fermare la guerra e Netanyahu"
In un incontro pubblico organizzato dal PSOE con lo slogan “Defiende lo público”, Sanchez ha duramente criticato la guerra in Medioriente: “Questa guerra è un errore immenso – ha detto – non solo sta costando migliaia di vite umane, ma anche milioni di sfollati in tutta la regione mediorientale e milioni di euro di perdite economiche che colpiscono il portafogli della gente”. Sanchez ha quindi proseguito: “Per questo chiedo a chi ha iniziato questa guerra che la fermi, e che fermi Netanyahu”. Quindi l’annuncio della proposta spagnola da sottoporre martedì al Consiglio degli Esteri Ue in Lussemburgo: “Siamo un popolo amico del popolo israeliano ma non siamo d’accordo con le azioni del loro governo, e un governo che viola i principi e i valori dell’Unione Europea non può essere socio dell’Unione Europea. E chiedo l’appoggio di tutti i Paesi dell’Unione Europa a questa proposta spagnola”.