Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Trump: “Offriamo accordo equo: accettino o distruggeremo centrali e ponti”

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©Ansa

Il presidente statunitense è tornato a esprimersi in merito al confllitto con Teheran: "Hanno commesso una grave violazione ma la pace ci sarà, con le buone o con le cattive", ha dichiarato. In serata il tycoon ha riferito di una nave cargo iraniana che ha cercato di forzare il blocco statunitense, venendo colpita dalla Marina americana

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La pace con l’Iran ci sarà. Parola di Donald Trump, che nelle ultime ore è tornato a esprimersi in merito al conflitto con Teheran in vista dei nuovi colloqui, dopo il fallimento del primo round dello scorso 11 aprile. Il presidente ha sottolineato ai microfoni di Abc come l'Iran abbia commesso una "grave violazione" del cessate il fuoco che però non inciderà sul risultato finale. "Accadrà. In un modo o nell'altro. Con le buone o con le cattive. Accadrà". Sul suo social Truth ha poi continuato: "Stiamo offrendo un accordo molto equo e ragionevole; spero che lo accettino. Se non lo faranno, distruggeremo ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte in Iran". Come ha poi ribadito alla Fox, “l’Iran ha l’ultima possibilità”. Per l'Iran, comunque, l'accordo è "ancora lontano": lo speaker del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha parlato di "molte divergenze e alcuni punti fondamentali irrisolti". Uno di questi è il dossier nucleare: "Trump non ha il diritto di negarci i suoi benefici", ha specificato il presidente Masoud Pezeshkian. In serata il tycoon è tornato a parlare dello Stretto di Hormuz, dopo che una nave battente bandiera iraniana ha cercato di forzare il blocco americano. Come ha riferito Trump su Truth, la nave Touska ha cercato di superare il blocco, è stata messa in guardia ma si è "rifiutata di ascoltare e così la Marina l'ha fermata colpendo la sala macchine. Ora è sotto la custodia degli Stati Uniti". Ancora: "Touska è sotto le sanzioni del Tesoro americano per la sua precedente storia di attività illegali. Abbiamo pieno controllo dell'imbarcazione, stiamo vedendo cosa c'è a bordo".

Le minacce e cosa è successo nelle ultime ore

Il presidente si è poi espresso su quanto accaduto ieri sullo stretto di Hormuz con l'Iran che "ha deciso di aprire il fuoco: una violazione totale del nostro accordo di cessate il fuoco! Molti dei colpi erano diretti contro una nave francese e un mercantile del Regno Unito. Non è stato un bel gesto, vero?", ha commentato su Truth. "Basta fare il bravo ragazzo", ha scritto sempre sul suo social il tycoon, riferendosi a se stesso. "Cederanno in fretta, cederanno facilmente e, se non accetteranno l'intesa sarà un mio onore fare ciò che deve essere fatto, ciò che avrebbe dovuto essere fatto all'Iran, da altri Presidenti, negli ultimi 47 anni. È arrivato il momento di mettere fine alla macchina da morte dell'Iran".

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La trattativa

Trump ha dichiarato, sempre sul suo social, che i negoziatori americani "stanno andando a Islamabad, in Pakistan. Saranno lì domani per le trattative". Presenti il genero Jared Kushner, come ha confermato lo stesso tycoon al New York Post, il vicepresidente JD Vance e Steve WItkoff: il tycoon non ha escluso la possibilità di un suo viaggio a Islamabad qualora fosse raggiunto un accordo. Le trattative e il possibile accordo tra Teheran e Washington preoccupano soprattutto gli alleati europei, che temono che una squadra negoziale statunitense inesperta stia spingendo per un accordo quadro con l'Iran, rapido e di grande impatto mediatico, che potrebbe radicare i problemi più profondi anziché risolverli. Lo riporta la Reuters in un lungo articolo pubblicato sul suo sito internet attribuendo questa visione a diversi diplomatici con esperienza pregressa nei rapporti con Teheran. 

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