Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran: Teheran tiene chiuso Hormuz. Usa: "Svolta o guerra riprende". LIVE

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Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran ha dichiarato che terrà il controllo dello Stretto di Hormuz "fino alla conclusione definitiva della guerra". Trump ha convocato una riunione nella situation room per discutere della nuova crisi sullo Stretto. Lo riporta Axios citando due funzionari americani per cui se non ci sarà presto una svolta, la guerra potrebbe riprendere nei prossimi giorni

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Torna alta la tensione tra Usa e Iran. Theran, per bocca del viceministro degli Esteri iraniano all'agenzia Ap, ha detto che non ci saranno nuovi colloqui basati sulle richieste massimaliste americane. In giornata, il presidente Usa Donald Trump ha convocato una riunione nella situation room e fonti interne hanno riferito ad Axios che senza un accordo la guerra potrebbe riprendere. Alla riunione erano presenti il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth e il segretario al Tesoro Scott Bessent. 

Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, il massimo organo decisionale del Paese sotto la guida suprema, ha dichiarato che terrà il controllo dello Stretto di Hormuz "fino alla conclusione definitiva della guerra" e i Pasdaran hanno avvisato le navi di restare all'ancora: avvicinarsi allo Stretto sarà considerato un atto di collaborazione con il "nemico", 

Mojtaba Khamenei, in una dichiarazione pubblicata su Telegram ha riferito: la marina dell’Iran è pronta a infliggere ai nemici “nuove amare sconfitte”. Lo riporta Reuters. 

L'accordo con Teheran "è molto vicino" ha assicurato ieri Trump, affermando che il regime ha accettato di sospendere il programma nucleare e ribadendo che l'uranio arricchito sarà portato negli Usa. (COSA PREVEDE). L'Iran non ha ancora dato il via libera a un nuovo giro di negoziati con gli Stati Uniti, lo riporta l'agenzia Tasnim. Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti "scioccati" dal post in cui il presidente Usa afferma che Washington ha proibito a Israele di bombardare il Libano: lo riportano media americani, secondo i quali Tel Aviv ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.

Un soldato francese dell'Unifil è rimasto ucciso e tre feriti in seguito ad un attacco contro i caschi blu in Libano. Lo ha annunciato Emmanuel Macron. 

Gli approfondimenti:

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Iran, Trump sul Papa: "Deve capire che Teheran non può avere l'atomica"

Il presidente degli Stati Uniti torna a parlare di Leone XIV. "Deve capire che Teheran non può avere un'arma nucleare. Il mondo sarebbe in grande pericolo". Il Pontefice durante il suo viaggio in Africa ha continuato le sue critiche contro la guerra, attaccando i leader che spendono miliardi nei conflitti e affermando che il mondo è "devastato da una manciata di tiranni".

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Unicef: "Due dipendenti uccisi a Gaza, portavano acqua"

Due civili che lavoravano per un'azienda appaltatrice che trasportava acqua per conto dell'Unicef sono stati uccisi dalle truppe israeliane nel nord di Gaza. Lo ha annunciato l'Onu esprimendo indignazione "per l'uccisione di due autisti di camion incaricati di fornire acqua potabile alle famiglie nella Striscia di Gaza". L'esercito israeliano ha affermato che le truppe hanno visto "due terroristi armati avvicinarsi nella zona della Linea Gialla" che segna il confine dell'area sotto controllo israeliano e quindi "hanno aperto il fuoco". L'esercito ha dichiarato che l'incidente è "sotto esame". La sparatoria è avvenuta presso il punto di rifornimento idrico di Mansoura, nel nord di Gaza, che è "l'unico punto di rifornimento operativo per l'acquedotto Mekorot che serve Gaza City". "L'incidente, in cui altre due persone sono rimaste ferite, si è verificato durante le normali operazioni di trasporto dell'acqua tramite autocisterne, senza alcuna modifica ai movimenti o alle procedure", si legge in un comunicato, che aggiunge che il punto di rifornimento viene utilizzato "più volte al giorno" dall'UNICEF e dai suoi partner umanitari. (AGI) A seguito dell'incidente, tutte le attività presso il punto di rifornimento sono state sospese.

Teheran: "In Iran oltre 3.400 morti nella guerra con Usa e Israele"

La Fondazione statale iraniana per i martiri e gli affari dei veterani ha oggi che la guerra con gli Stati Uniti e Israele ha causato la morte di oltre 3.400 persone nella Repubblica islamica Il capo della Fondazione, Ahmad Mousavi, citato dall'agenzia di stampa ISNA, ha affermato che 3.468 "martiri... sono caduti durante il recente conflitto". Un precedente bilancio, diffuso il 12 aprile dal capo dell'Organizzazione iraniana di medicina legale, parlava di 3.375 morti in Iran a causa della guerra. L'agenzia di stampa statunitense HRANA (Human Rights Activists News Agency) ha dichiarato il 7 aprile che almeno 3.636 persone sono state uccise, tra cui 1.701 civili - di cui almeno 254 bambini - oltre a 1.221 militari e 714 persone il cui status non è stato classificato.

Libano, Netanyahu: "Idf continueranno a operare nella fascia di sicurezza"

Le Idf continueranno a operare nella zona della fascia di sicurezza nel sud del Libano per "contrastare minacce dirette contro le proprie truppe e i villaggi israeliani". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sottolineando che "le operazioni proseguiranno con l'obiettivo di prevenire attacchi e garantire la sicurezza lungo il confine".

Libano, soldato israeliano ucciso da trappola esplosiva

Un soldato israeliano è rimasto ucciso ieri nel sud del Libano. Il comandante della riserva Barak Kalfon, 48 anni, è morto dopo essere stato ferito in un incidente che ha coinvolto anche altri tre soldati, ha dichiarato l'esercito in un comunicato, senza fornire ulteriori dettagli. Il sito di notizie israeliano Ynet ha riferito che l'incidente è avvenuto durante un'operazione di sminamento nel sud del Libano, a circa 3,5 km dal confine. Kalfon è stato tra i primi a entrare in un edificio che è poi esploso. La sua morte porta a 14 il numero di soldati uccisi nelle ostilità in Libano. 

Tregua tra Libano e Israele, cosa prevedono i sei punti dell'accordo

È scattata alle 23 ora italiana del 16 aprile, la tregua di 10 giorni fra Israele e Libano. L'aveva annunciata Donald Trump sul suo social Truth. "I due Paesi si sono incontrati martedì per la prima volta in 34 anni a Washington con il grande segretario di Stato Marco Rubio", ha fatto sapere Trump. "È stato un onore risolvere 9 guerre nel mondo, questa sarà la decima", ha aggiunto il tycoon. L’accordo è arrivato a seguito di colloqui tra il presidente libanese Joseph Aoun ed il premier israeliano Benjamin Netanyahu e prevede, nello specifico, sei clausole.

Tregua tra Libano e Israele, cosa prevedono i sei punti dell'accordo

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Capo della Forza Quds a Baghdad, colloqui su guerra e crisi politica

Il comandante della Forza Quds, Esmail Ghaani, è a Baghdad per incontrare leader politici e rappresentanti delle fazioni sciite e discutere della guerra in Medio Oriente e delle sue ripercussioni sull'Iraq. Lo ha riferito un funzionario iracheno all'agenzia Afp.

Ghaani sta tenendo "incontri con leader politici iracheni e con un certo numero di comandanti di fazioni armate", con l'obiettivo di "affrontare la de-escalation regionale e il suo impatto sull'Iraq", ha aggiunto la fonte. Secondo il funzionario, il comandante iraniano, a capo dell'unità di elite dei Pasdaran per le operazioni all'estero, "cerca di coordinare le posizioni tra gli alleati di Teheran in Iraq e di garantire che la situazione di sicurezza non si deteriori in questo momento delicato" nel Paese e nella regione.

Nell'agenda dei colloqui figura anche lo stallo politico sulla nomina del prossimo primo ministro iracheno. Si tratta della prima missione all'estero nota di Ghaani dall'inizio del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran entrato in vigore l'8 aprile.

Mojtaba Khamenei: "Marina dell'Iran pronta a infliggere amare sconfitte"

E' quanto si legge in un messaggio della Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, diffuso in occasione dell'anniversario della creazione dell'Esercito della Repubblica islamica dell'Iran.

Mojtaba Khamenei: 'Marina Iran pronta a infliggere amare sconfitte'

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Pasdaran: "Le navi verso Hormuz saranno considerate bersagli"

La Marina dei Guardiani della Rivoluzione dell'Iran ha avvertito che qualsiasi nave si avvicini allo Stretto di Hormuz sarà considerata un bersaglio. "Avvertiamo che nessuna nave, di alcun tipo, deve lasciare il proprio ancoraggio nel Golfo Persico e nel Mar dell'Oman. Qualsiasi tentativo di avvicinarsi allo Stretto di Hormuz sarà considerato come collaborazione con il nemico e l'imbarcazione responsabile sarà presa di mira", si legge nella nota pubblicata sul sito web ufficiale dei Pasdaran, Sepah News.

Ghalibaf: "Sminare Hormuz sarà come violare la tregua"

L'Iran considera qualsiasi azione volta a interferire con il controllo iraniano dello Stretto di Hormuz, incluso lo sminamento, come una violazione del cessate il fuoco. Lo ha detto ai media statali iraniani, Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo della delegazione iraniana ai colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad. "Gli americani hanno annunciato un blocco nei giorni scorsi. Si tratta di una decisione avventata e sconsiderata", ha detto. "Sarà impossibile per chiunque attraversare lo Stretto di Hormuz finchè non sarà possibile per noi. Se gli Stati Uniti non revocano il blocco, il transito attraverso lo Stretto di Hormuz resterà limitato". 

Crosetto: "Attacco a Unifil non fa parte della tregua, in queste condizioni missione non ha più senso"

"L'attacco di oggi non fa parte della tregua, fa parte di quella parte del Libano che è sempre in guerra". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Tg1. "Fa parte della tattica di Hezbollah non consentire che la tregua si consolidi" ha sottolineato Crosetto, a giudizio del quale la missione Unifil "nelle attuali condizioni non ha più senso, l'ho anche scritto al segretario generale delle Nazioni Unite". 

Blocco navale, cos'è e quando è ammesso dal diritto internazionale

Spesso si sente parlare di blocco navale. La questione è tornata negli ultimi giorni, quando il presidente Usa Donald Trump ha lanciato un’operazione di intercettazione di tutte le navi dirette o provenienti dai porti nell’Iran, nell’ambito della crisi della Stretto di Hormuz legata alla guerra lanciata da Usa e Israele contro Teheran. In Italia ne aveva parlato più volte anche la premier Giorgia Meloni nel 2022, identificandolo invece come “l’unico modo per fermare l’immigrazione clandestina”. Ma cosa si intende davvero per blocco navale e qual è la sua disciplina giuridica?

Blocco navale, cos'è e quando è ammesso dal diritto internazionale

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Teheran: Niente colloqui su proposte massimaliste Usa"

Non ci saranno ulteriori colloqui di pace di persona con gli Stati Uniti finché questi non cambieranno le loro richieste "massimaliste". Lo ha detto il viceministro degli Esteri iraniano all'agenzia Ap. Dopo il fallimento dei colloqui a Islamabad lo scorso fine settimana, la Casa Bianca aveva reso noto che un secondo round di colloqui si sarebbe probabilmente tenuto nella capitale pachistana, con il Pakistan come mediatore chiave. Ma Saeed Khatibzadeh ha affermato che l'Iran sta cercando di finalizzare un "accordo quadro" prima di passare a un altro incontro. "Non siamo ancora pronti per passare a un incontro vero e proprio perché ci sono questioni su cui gli americani non hanno ancora abbandonato la loro posizione massimalista", ha dichiarato in un forum diplomatico in Turchia. Tuttavia, negli ultimi giorni ci sono stati numerosi scambi di messaggi tra le parti, ha affermato Khatibzadeh, che ha aggiunto che l'Iran non consegnerà il suo uranio arricchito agli Stati Uniti, definendo la richiesta "inaccettabile".

Pasdaran: "Navi restino nel Golfo, avvicinarsi a Hormuz è cooperazione col nemico"

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno intimato alle imbarcazioni di rimanere ancorate nel Golfo Persico dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz. Avvicinarsi allo stretto sarà considerato un atto di cooperazione con il "nemico", ha dichiarato la Marina delle Guardie Rivoluzionarie in un comunicato diffuso dai media statali iraniani, citato da Sky News. Hanno inoltre affermato che le dichiarazioni di Donald Trump sullo stretto sono "prive di validità" e hanno invitato le navi e i loro armatori a seguire le comunicazioni della Marina.

Ghalibaf: "Hormuz è sotto nostro controllo, stop traffici se blocco Usa continuà"

Lo Stretto di Hormuz è "sotto il controllo" dell'Iran e il traffico sarà "limitato" se gli Stati Uniti non revocheranno il blocco navale imposto alla Repubblica islamica. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Isna. Ghalibaf ha reso noto che Teheran ha reagito "con decisione" a un tentativo  statunitense di sminamento dell'area, giudicato "una violazione del cessate il fuoco", aggiungendo che durante gli incontri in Pakistan la situazione è "degenerata fino a sfiorare lo scontro, ma il nemico ha fatto marcia indietro". "Se attualmente lo Stretto è transitabile, è perché il controllo è nelle nostre mani", ha ribadito, definendo inoltre "avventata" la decisione americana di voler imporre il blocco. Ghalibaf ha infine avvertito che, se gli Usa non revocheranno la loro decisione, il passaggio delle navi attraverso Hormuz "sarà sicuramente limitato".

Libano, leader Hezbollah: Tregua non può essere unilaterale "

La tregua di 10 giorni in corso tra Israele ed Hezbollah non può essere unilaterale. Lo ha detto il leader del movimento sciita, Naim Qassem, promettendo di rispondere agli attacchi israeliani contro il Libano. "Un cessate il fuoco significa la cessazione completa di tutte le ostilità. Poiché non ci fidiamo di questo nemico, i combattenti della resistenza rimarranno sul campo con il dito sul grilletto e risponderanno di conseguenza alle violazioni", ha affermato Qassem in una dichiarazione letta in televisione "Non può esserci un cessate il fuoco solo da parte della resistenza, deve essere da entrambe le parti".

Iran-Usa, verso un secondo incontro? Scenari e strategie

In attesa di sapere se, entro i prossimi nove giorni (tanto durerà ancora il cessate il fuoco) si arriverà a un nuovo incontro e – auspicabilmente - a un’intesa, quel che resta sono le ragioni per cui la mediazione è fallita: da un lato c’è l’indisponibilità iraniana a interrompere il programma nucleare e dall’altro quella USA di fornire solide garanzie di sicurezza in cambio di questa interruzione.

Iran-Usa, verso un secondo incontro? Scenari e strategie

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Schlein: "Per navi italiane a Hormuz precondizione è pace"

"Le destre nazionaliste stanno infiammando il mondo, noi vogliamo riportare tranquillita' e pace". Per l'invio di navi italiane a Hormuz, "manca la precondizione che e' un accordo di pace, non basta la tregua che, peraltro, è molto fragile". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, ai Tg parlando a margine del Global Progressive Mobilisation. 

Trump: "L'Iran non può ricattarci, colloqui molto buoni"

Il presidente Usa ha annunciato l'arrivo di novità "entro fine giornata" e dice: "Fanno un po' i furbi come fanno da 47 anni". 

Trump: 'L'Iran non può ricattarci, colloqui molto buoni'

Trump: 'L'Iran non può ricattarci, colloqui molto buoni'

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Iran, fonti: "Priorità a navi che pagano per attraversare Hormuz"

L'Iran darà priorità al transito delle navi che pagheranno per attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato un funzionario iraniano alla Cnn.

"Considerato il limite al numero di navi che potranno passare, l'Iran ha deciso di dare priorità a quelle che rispondono più rapidamente ai nuovi protocolli dello Stretto di Hormuz e che pagano i costi dei servizi di sicurezza e protezione", ha affermato il funzionario. Secondo la stessa fonte, le navi che non verseranno le tariffe vedranno il loro transito "rinviato".

Oggi Teheran ha reintrodotto restrizioni al passaggio nello stretto, motivandole con "ripetute violazioni della fiducia" da parte degli Stati Uniti nel quadro del cessate il fuoco tra le parti.

Trump convoca riunione nella situation room: "Senza svolta la guerra riprende"

Donald Trump ha convocato questa mattina una riunione nella situation room per discutere della nuova crisi sullo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando due funzionari americani, uno dei quali ha riferito che se non ci sarà presto una svolta, la guerra potrebbe riprendere nei prossimi giorni. Alla riunione erano presenti il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il capo del Pentagono Pete Hegseth e il segretario al Tesoro Scott Bessent. Secondo Axios hanno partecipato anche il capo della Cia John Ratcliffe, l'inviato Steve Witkoff, la capa di gabinetto Susie Wiles e il capo dello stato maggiore aggiunti Dan Caine. 

Teheran: "Uranio arricchito al 60% non si muove dal Paese"

"Trasferire l'uranio arricchito dell'Iran negli Stati Uniti non è mai stata un'opzione per noi" ed il materiale nucleare arricchito al 60% "non verrà spostato da nessuna parte". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, dopo che il presidente Donald Trump ha garantito che gli Stati Uniti prenderanno possesso delle scorte di uranio altamente arricchito della Repubblica islamica in un modo o nell'altro.

"Esistono diverse opzioni per risolvere le questioni reltive al nostro programma nucleare, ma, come ho detto, trasferire il materiale nucleare arricchito dell'Iran negli Stati Uniti non è un'opzione per noi", ha ribadito Baghaei alla tv di Stato.

Ukmto: "Tre incidenti dopo nuova chiusura dello Stretto di Hormuz"

Tre nuovi incidenti al largo delle coste dell'Oman sono stati segnalati dal Centro britannico per le operazioni di commercio marittimo (Ukmto). Secondo l'organizzazione, si sono verificati in aree a nord-est e a est del Sultanato, nell'Oceano Indiano nord-occidentale. Il primo a circa 20 miglia nautiche a nord-est dell'Oman, dove il comandante di una petroliera ha riferito che la sua nave è stata abbordata da due motovedette dei pasdaran, che hanno aperto il fuoco contro la petroliera senza preavviso via radio. "Sia la nave che il suo equipaggio sono indenni", ha dichiarato l'agenzia marittima. Il secondo incidente si è verificato a 25 miglia nautiche a nord-est dell'Oman, dove una nave portacontainer è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta, che ha causato danni ad alcuni container, sebbene non siano stati segnalati incendi o impatti ambientali. Nel terzo incidente, avvenuto a sole tre miglia nautiche a est dell'Oman, il comandante di una nave mercantile ha segnalato un'anomalia vicina alla sua imbarcazione, forse provocata dall'impatto di un proiettile, senza fornire ulteriori dettagli. 

Libano, Macron: “Casco blu francese ucciso”. Hezbollah prende distanze

Un soldato francese dell'Unifil è stato ucciso e altri tre sono rimasti feriti in seguito a un attacco. Lo ha annunciato il presidente francese, aggiungendo che "tutto lascia pensare che la responsabilità sia di Hezbollah". I miliziani prendono le distanze da quanto successo.

Libano, Macron: “Casco blu francese ucciso”. Hezbollah prende distanze

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Media: "Raid dei coloni in Cisgiordania, sassaiola e feriti"

Coloni israeliani hanno fatto irruzione in diversi villaggi palestinesi, lanciando pietre contro gli abitanti ferendoli, prima di riuscire a fuggire senza che nessuno venisse arrestato, secondo quanto riportato da filmati girati sul posto e dai media palestinesi. Lo scrive il Times of Israel. A Ein Siniya, a nord di Ramallah, un gruppo di coloni è stato ripreso mentre lanciava pietre contro le case. Il sito ufficiale di notizie dell'Autorità Palestinese, Wafa, afferma che un residente è stato aggredito dagli abitanti del villaggio e ha dovuto essere ricoverato in ospedale a causa delle gravi ferite riportate. Altri raid dei coloni si sarebbero verificati nei vicini villaggi di Turmus Ayya e Abu Falah, nella Cisgiordania centrale. Gli abitanti di quest'ultimo villaggio hanno pubblicato messaggi sui social media implorando aiuto ai vicini mentre l'attacco era in corso. L'esercito israeliano è infine arrivato ad Abu Falah ma ha proceduto ad arrestare gli abitanti del villaggio, anziché gli aggressori, che erano già riusciti a tornare nei vicini avamposti illegali. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di star indagando sulla questione, ma non forniscono ulteriori informazioni. 

Nave Msc Euribia uscita da Stretto Hormuz: è diretta verso Nord Europa

L'imbarcazione da crociera, rimasta bloccata per un mese e mezzo nel Golfo Persico a causa della guerra in Iran e del blocco di Hormuz, ha lasciato definitivamente l'area. Anche il gruppo in una nota ha confermato che l’imbarcazione ha lasciato Dubai, ha attraversato in sicurezza lo Stretto ed è ora in viaggio verso il Nord Europa. Il passaggio è stato completato in stretto coordinamento con le autorità competenti.

Nave Msc Euribia uscita da Stretto Hormuz: è diretta verso Nord Europa

Nave Msc Euribia uscita da Stretto Hormuz: è diretta verso Nord Europa

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Libano, Idf: "Eliminata cellula di Hezbollah nel sud"

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno annunciato di aver ucciso diversi membri di Hezbollah che "hanno violato gli accordi di cessate il fuoco" e rappresentavano una minaccia per le truppe di stanza nel Libano meridionale.

In una nota le Idf hanno spiegato che le truppe della 401ª Brigata Corazzata hanno identificato "una cellula terroristica che ha violato gli accordi di cessate il fuoco e si è avvicinata alle forze in modo da rappresentare una minaccia immediata, durante le loro attività nel Libano meridionale". Per "eliminare la minaccia", l'aviazione israeliana ha colpito e "eliminato i terroristi", si precisa.

Iran, l'esercito Usa si prepara ad abbordare petroliere legate a Teheran

L'esercito statunitense si sta preparando nei prossimi giorni ad abbordare petroliere legate all'Iran e a sequestrare navi commerciali in acque internazionali. È quanto riporta il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi. Il piano arriva mentre l'esercito iraniano sta continuando a rafforzare il controllo sullo stretto di Hormuz, attaccando alcune navi e dichiarando che il passaggio è "strettamente controllato" dall'Iran. 

L'Iran: "Per attraversare Hormuz le navi devono pagare una tassa"

"Le navi devono pagare tasse per la sicurezza e la protezione ambientale per poter attraversare lo Stretto di Hormuz". Lo dichiara il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, secondo quanto riportato su X dal canale della tv di stato della Repubblica islamica dell’Iran.

Parigi: "Due dei tre peacekeeper feriti sono in gravi condizioni"

Due dei tre peacekeeper francesi feriti nell'attacco contro l'Unifil oggi in Libano sono in condizioni gravi. Lo ha reso noto un portavoce del ministero degli Esteri francese, riferendosi all'attacco in cui è rimasto ucciso il sergente maggiore Florian Montorio. 

Msc Euribia lascia Dubai per riprendere il programma di crociere in Nord Europa

Msc Crociere conferma che Msc Euribia ha lasciato Dubai, ha attraversato in sicurezza lo Stretto di Hormuz ed è ora in viaggio verso il Nord Europa. Il passaggio è stato completato in stretto coordinamento con le autorità competenti. Così il gruppo in una nota. Msc Euribia è in rotta per riprendere la sua stagione nel Nord Europa e, poiché la nave potrà ora rientrare prima del previsto, Msc Crociere conferma che la crociera in partenza il 16 maggio da Kiel (e il 17 maggio da Copenaghen) si svolgerà come pianificato in origine, con tutte le successive partenze confermate secondo programma. Gli ospiti le cui crociere sono state cancellate avranno la possibilità di trasferire la propria prenotazione su questa partenza, qualora lo desiderino, e saranno contattati direttamente a partire da domani per ulteriori dettagli. 

Libano, Tajani condanna uccisione militare Unifil: "Solidarietà alla Francia"

"L'Italia condanna l'uccisione del sergente capo paracadutista del genio francese Florian Montorio, vittima di un attacco contro le forze Unifil in Libano. A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza alla Francia, alle sue forze armate e alla famiglia del caduto in missione di pace". Così su X il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Delhi: "Spari a Hormuz coinvolgono 2 navi indiane, convocato amb. Iran"

Il ministero degli Esteri indiano conferma di aver convocato l'ambasciatore iraniano e afferma di aver "espresso profonda preoccupazione (...) per l'incidente a colpi d'arma da fuoco avvenuto oggi nello Stretto di Hormuz, che", secondo il governo di New Delhi, "ha coinvolto due navi battenti bandiera indiana". Lo si legge in un comunicato pubblicato sul sito web del dicastero indiano. Il ministero degli Esteri di Delhi sostiene di aver "sottolineato l'importanza che l'India attribuisce alla sicurezza della navigazione mercantile e dei marittimi" e di aver "ricordato che l'Iran in passato aveva agevolato il passaggio in sicurezza di diverse navi dirette in India". 

Ukmto, seconda portacontainer colpita nello stretto di Hormuz

Un secondo incidente si è verificato nello Stretto di Hormuz, qualche ora dopo che cannoniere iraniane avevano aperto il fuoco contro una petroliera in transito in quel tratto di mare. Lo ha riferito l'Organizzazione per il Traffico Marittimo del Regno Unito (Ukmto), autorità marittima responsabile per la regione, secondo cui una nave portacontainer è stata colpita da "un proiettile sconosciuto che ha causato danni ad alcuni dei container" a circa 25 miglia nautiche (46 km) al largo della costa dell'Oman. Non sono stati segnalati incendi o danni ambientali e le autorità stanno indagando per accertare le responsabilità.

Trump: "L'Iran non può ricattarci, colloqui molto buoni". VIDEO

Libano, Hezbollah: "Non siamo responsabili dell'attacco a Unifil"

Hezbollah ha negato ogni responsabilità nell'attacco al contingente dell'Unifil in cui ha perso la vita un casco blu francese e altri tre suoi commilitoni sono rimasti feriti. 

Media: "Delhi convoca ambasciatore dell'Iran per spari a Hormuz"

"L'India ha convocato l'ambasciatore iraniano (...) dopo che due navi indiane sono state costrette a invertire la rotta nello Stretto di Hormuz a seguito di un episodio di spari da parte delle Guardie rivoluzionarie iraniane": lo scrive l'agenzia di stampa indiana Pti citando quelle che definisce "fonti autorevoli". 

Teheran: "Stiamo esaminando nuove proposte degli Usa"

L'Iran ha ricevuto "nuove proposte" negoziali dagli Usa e le sta esaminando. Lo riferisce il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale di Teheran. 

Teheran: "La gestione di Hormuz è un diritto legale dell'Iran"

"La gestione dello Stretto di Hormuz spetta all'Iran e questo è considerato un diritto legale dell'Iran; sia al tavolo dei negoziati che sul campo, affermeremo il nostro diritto. La fine della guerra sarà accompagnata dalla fine delle sanzioni". Lo ha detto il vicepresidente dell'Iran Mohammad Reza Aref, riportato dall'agenzia iraniana Isna.

Teheran: "Valutiamo proposte Usa, controllo di Hormuz fino a pace duratura"

Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, il massimo organo decisionale del Paese sotto la guida suprema, ha dichiarato che terrà il controllo dello Stretto di Hormuz "fino alla conclusione definitiva della guerra". L'Iran sta esaminando nuove proposte provenienti dagli Stati Uniti, trasmesse tramite il Pakistan, e non ha ancora risposto, aggiunge il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale in un comunicato. L'agenzia di stampa Tasnim riporta che il Consiglio ha affermato che, finché continuerà il blocco navale statunitense del porto iraniano, Teheran "lo considererà una violazione del cessate il fuoco". 

Dg Rosatom: "Pronti a rimuovere di nuovo l'uranio arricchito"

Rosatom, la società pubblica russa per il nucleare, si è detta pronta a fornire nuovamente assistenza per la rimozione dell'uranio arricchito dall'Iran, tema centrale nei negoziati tra Teheran e Washington. Lo ha sottolineato il direttore generale di Rosatom, Alexey Likhachev, ricordando che Mosca aveva già svolto questa operazione nel 2015 su richiesta di Teheran.

"Oltre all'aspetto tecnico estremamente complesso, una componente significativa dei futuri accordi è la questione della fiducia", ha affermato Likhachev, sottolineando che la Russia vanta un'esperienza positiva di cooperazione con l'Iran.

Teheran: "Cercheremo di avere il controllo di Hormuz con i negoziati o con la forza"

L'Iran cercherà di ottenere il controllo dello Stretto di Hormuz attraverso negoziati o con la forza: lo dichiara il vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref. Lo riporta Iran International. "L'Iran difenderà il suo diritto a gestire lo Stretto di Hormuz, sia al tavolo delle trattative che sul campo", ha detto Aref. 

Trump: "Non ci faremo ricattare da una nuova chiusura di Hormuz"

Le autorità iraniane "vogliono chiudere di nuovo lo Stretto di Hormuz ma non ci faremo ricattare". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, in conferenza stampa. 

Trump: "I colloqui con l'Iran vanno bene, informazioni entro la fine della giornata"

I colloqui con l'Iran "stanno andando molto bene. Avremo informazioni entro la fine della giornata". Lo ha detto Donald Trump parlando dallo Studio Ovale. 

Donald Trump

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Iran, autorità Uk: "Segnalati altri due attacchi navali nei pressi di Hormuz"

La Uk Maritime Trade Operations (Ukmto) ha emesso altri due avvisi relativi ad attacchi e attività sospette nei pressi dello Stretto di Hormuz. L’autorità britannica ha dichiarato di aver ricevuto una segnalazione secondo cui una nave portacontainer è stata “colpita da un proiettile sconosciuto” a circa 25 miglia nautiche a nord-est dell’Oman. Alcuni container sono stati danneggiati, ma non sono stati segnalati incendi né impatti ambientali. In un altro avviso, l’Ukmto ha riferito di un’altra segnalazione di attività sospetta a circa 3 miglia nautiche a est dell’Oman, dopo che il comandante di una nave da crociera ha osservato “uno schizzo in prossimità dell’imbarcazione”. Questi due nuovi alert arrivano dopo che in mattinata l’autorità britannica aveva ricevuto una segnalazione secondo cui motovedette iraniane avevano aperto il fuoco contro una petroliera nello Stretto di Hormuz.

Meloni: "Hormuz di nuovo chiuso, lavoriamo a stabilizzazione". vIDEO

Media: "Più di 12 navi hanno passato Hormuz, anche 3 sanzionate"

Secondo i dati di navigazione, più di una dozzina di petroliere, tra cui tre navi soggette a sanzioni, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz dopo la revoca del blocco di 50 giorni, avvenuta ieri e prima che l'Iran reintroducesse le restrizioni oggi e aprisse il fuoco contro alcune navi. Lo scrive sul suo sito la Reuters. Le navi che hanno attraversato lo stretto venerdì e sabato nelle acque iraniane a sud dell'isola di Larak erano principalmente imbarcazioni più vecchie, non di proprietà occidentale, e includevano navi soggette a sanzioni, secondo i dati di tracciamento navale. L'Iran ha organizzato il passaggio per un numero limitato di petroliere e navi mercantili in seguito ad accordi precedenti raggiunti durante i negoziati, ha dichiarato un portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Altre navi sono state avvistate mentre si avvicinavano allo stretto e poi tornavano indietro, poiché l'Iran ha dichiarato che manterrà controlli rigorosi finché gli Stati Uniti continueranno il blocco dei porti iraniani. Alcune navi mercantili hanno ricevuto messaggi radio dalla marina iraniana che annunciavano la chiusura dello stretto e il divieto di transito per qualsiasi nave, secondo quanto riferito oggi da fonti marittime. I dati di tracciamento delle navi hanno mostrato cinque navi cariche di gas naturale liquefatto provenienti da Ras Laffan, in Qatar, in avvicinamento allo stretto stamattina. Nessun carico di GNL ha attraversato il canale da quando è iniziata la guerra tra Stati Uniti e Israele con l'Iran il 28 febbraio. Centinaia di navi sono rimaste bloccate nel Golfo dalla chiusura dello stretto. 

Hormuz

Libano, Aoun condanna l'attacco a Unifil: "Nessuna clemenza per gli autori"

Il presidente libanese, Joseph Aoun, ha condannato "fermamente" l'"attacco contro il contingente francese" della forza di pace delle Nazioni Unite che ha causato un morto e tre feriti. Nella sua conversazione telefonica con il suo omologo francese, Emmanuel Macron, Aoun ha assicurato che "il Libano non avrà alcuna clemenza nel perseguire i responsabili", si legge in una nota della presidenza. I caschi blu dell'Unifil, aggiunge Aoun, "stavano svolgendo la loro missione in territorio libanese al servizio della pace e della stabilita'". Il comando dell'esercito di Beirut ha indicato in un comunicato che l'incidente è stato il risultato di "uno scambio di colpi con individui armati". 

Iran, Lula contro Trump: "No ad un presidente che ogni giorno minaccia il mondo"

"Non possiamo svegliarci ogni mattina e andare a letto ogni sera con un tweet di un presidente che minaccia il mondo e dichiara guerre". Così il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, riferendosi al suo omologo statunitense Donald Trump, durante il suo intervento al vertice dei leader progressisti a Barcellona. Il presidente brasiliano ha poi invitato i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu a cambiare rotta riguardo al fallimento nel fermare il conflitto in Medio Oriente.

Bozza Ue: "Contro la crisi energetica piano d'azione per misure Green"

La "sostituzione del petrolio e del gas" con "energie pulite prodotte localmente" si è dimostrata una misura "efficace" nel contrastare "l'aumento dei prezzi dell'energia" e nel ridurre la "dipendenza" dalle importazioni. "Nel breve termine", è dunque possibile "ottenere vantaggi significativi in tutti i settori grazie all'elettrificazione, al miglioramento dell'efficienza energetica e alla diffusione accelerata delle tecnologie pulite". Lo scrive la Commissione Europea nella bozza dell'AccelerateEu, il piano messo a punto per reagire allo shock energetico causato dalla guerra in Iran.

Axios: "Guardie Rivoluzionarie hanno attaccato almeno 3 navi commerciali a Hormuz"

Una fonte della sicurezza americana ha riferito ad Axios che il Corpo delle Guardi Rivoluzionarie ha compiuto almeno tre attacchi contro navi civili nello Stretto di Hormuz da sabato mattina.

CentCom Usa: "Dall'inizio del blocco abbiamo fermato 23 navi"

"La nave da combattimento litoranea Uss Canberra (Lcs 30) pattuglia il Mar Arabico durante il blocco navale statunitense. Dall'inizio del blocco, 23 navi hanno obbedito all'ordine delle forze statunitensi di invertire la rotta. Le forze americane stanno imponendo un blocco marittimo alle navi che entrano o escono dai porti e dalle zone costiere iraniane". Lo rende noto su X il Comando Centrale (CentCom) degli Stati Uniti.

Libano, Hezbollah: "Negoziati con Israele non ci riguardano"

Un alto funzionario di Hezbollah, Mahmud Qamati, ha dichiarato che il movimento armato sciita non e' coinvolto nei negoziati diretti in programma tra il governo libanese e quello israeliano. Qamati, durante una conferenza stampa a Beirut, ha affermato che le trattative sono "un fallimento, deboli, sconfitte... Negoziati di sottomissione". "La resistenza e' quella che impone. Siamo la terra... E siamo quelli che elaborano le decisioni non quelli che hanno ruoli ufficiali", ha aggiunto Qamati. L'alto funzionario del 'partito di Dio' filoiraniano ha affermato di essere disposto a "coordinarsi" con il governo di Beirut ma "non in questo modo, che porta alla resa".

Libano: Macron parla con Aoun e Salam dopo attacco 'inaccettabile': "Garantire sicurezza Unifil"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio telefonico  con il presidente libanese Joseph Aoun, ha confermato l'Eliseo, dopo la  morte di un soldato francese di Unifil e il ferimento di altri tre in  un attacco attribuito a Hezbollah. Durante il colloquio Macron ha  chiesto di "garantire la sicurezza dei soldati della missione dell'Onu  in Libano", ha reso noto l'Eliseo. Il presidente ha esortato le autorità  libanesi "a fare piena luce" e "a identificare e perseguire senza  indugio i responsabili" dell'attacco "inaccettabile" contro i caschi blu  francesi, chiedendo "di mettere in atto ogni sforzo per garantire la  sicurezza dei soldati dell'Unifil che non devono in nessun caso essere  presi di mira". "Nel corso di queste chiamate - conclude l'Eliseo -  Macron ha anche ribadito l'importanza del pieno rispetto del cessate il  fuoco da parte di tutti e ha riaffermato l'impegno della Francia alla  sovranità del Libano, a beneficio di tutti i libanesi e della stabilità  regionale".

Hezbollah: "Negoziati Libano-Israele saranno un fallimento"

Il funzionario di Hezbollah, Mahmud Qamati, ha dichiarato che il suo gruppo non è preoccupato dai colloqui diretti che il Libano intende avviare con Israele, definendoli un fallimento. In una conferenza stampa alla periferia meridionale di Beirut, Qamati ha affermato che il suo gruppo "non è preoccupato per i negoziati condotti dallo Stato", definendoli "un fallimento, negoziati deboli, sconfitti e sottomessi". "La resistenza è quella che impone. Noi siamo la terra e siamo noi a prendere le decisioni, non chi ha uno status ufficiale", ha detto, aggiungendo che, sebbene il suo gruppo non si opponga alla "coordinazione con Beirut non avviene in un modo che porti alla resa".

Libano, Unifil: "Governo avvii indagine su attacco contro caschi blu"

“Questa mattina, una pattuglia di Unifil impegnata nella rimozione di  ordigni esplosivi lungo una strada nel villaggio di Ghanduriyah, al fine  di ristabilire i collegamenti con posizioni Unifil isolate, è stata  colpita da fuoco di armi leggere da parte di attori non statali”. Così  Unifil in un post su X riassume l’attacco contro i Caschi blu in Libano  che ha portato alla morte di un militare francese e al ferimento di  altri tre soldati. “Unifil invita il Governo del Libano ad avviare  rapidamente un’indagine per identificare e chiamare a rispondere i  responsabili dei crimini commessi contro i caschi blu”, scrive ancora  Unifil.

Padre Cetoloni: "La situazione in Medio Oriente sempre più esplosiva"

"La situazione in Medio Oriente a partire dal punto centrale, che è il rapporto Israele-Palestina e che sta scoppiando, mi pare sempre più esplosiva. Mi pare ci sia la volontà di arrivare in fondo in ogni modo a questa politica intrapresa da Netanyahu. Per ora questa situazione non si può risolvere". Lo ha dichiarato monsignor Rodolfo Cetoloni, vescovo emerito di Grosseto, attuale vicepresidente Fondazione Giovanni Paolo II, a margine di 'Francesco Live', meeting nazionale per la riflessione e il dialogo a Firenze. Padre Cetoloni è tra i principali esperti nella Chiesa di Terra Santa e Medio Oriente delle cui questioni si occupa da decenni.    "Ho timore che la volontà sia di arrivare in fondo a questa terribile politica di espulsione con la destra di Israele in cui Netanyahu si sente aiutato da Bezalel Smotrich e Itamar Ben-Gvir a questa posizione nei confronti dei palestinesi - ha aggiunto Cetoloni - Questo è uno sguardo mi pare realistico,  drammatico e triste. C'è da augurarsi che l'opinione pubblica locale e internazionale riesca a condizionare questa situazione. Se non c'è questo sarà ancora una volta l'illusoria e temporanea vittoria dei potenti che non è la strada da portare avanti".

Iran, Centcom: "23 navi hanno obbedito a ordine forze statunitensi di tornare indietro"

Dall'inizio del blocco, il 13 aprile scorso, "23 navi hanno obbedito  all'ordine delle forze statunitensi di tornare indietro". Lo scrive in  un post su X il Centcom, il comando centrale americano, confermando  l'applicazione del "blocco marittimo contro le navi che entrano o escono  dai porti e dalle aree costiere iraniane". Nel post, il Centcom allega  la foto della nave da guerra USS Canberra, impegnata nel pattugliamento  del Mar Arabico.

Iran, portacontainer colpita da proiettile: segnalati danni

L'Agenzia britannica per il trasporto marittimo (Ukmto) afferma di aver ricevuto una segnalazione di una nave portacontainer colpita da un proiettile di provenienza ignota e che ha provato danni ad alcuni container. Non sono stati segnalati incendi o sversamenti in mare.

Usa, Trump torna ad attaccare Spagna: "Va male, finanze orrende"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e' tornato ad attaccare la Spagna e ha definito "orrendo" lo stato delle sue finanze. "Qualcuno ha visto quanto male stia andando la Spagna?", ha scritto Trump su Truth Social, "i loro numeri finanziari, nonostante non diano quasi alcun tributo alla Nato e alla loro difesa militare, sono assolutamente orrendi. Triste da vedere!!!". La Spagna e' entrata nel mirino dell'amministrazione Trump per essersi opposta all'aumento della spesa in difesa al 5% del Pil chiesto dagli Usa agli alleati in occasione del vertice Nato de L'Aia, lo scorso anno.

Parigi: "Casco blu francese ucciso in Libano è stato vittima di un'imboscata"

Il sergente maggiore Florian Montorio, casco blu francese ucciso in Libano, è rimasto vittima "di un'imboscata" ed è morto a causa di "un colpo diretto". Ad annunciarlo è la ministra della Difesa francese, Catherine Vautrin, in un post sul proprio account X.    Montorio "era in missione per aprire una strada verso una postazione Unifil isolata da diversi giorni a causa dei combattimenti nella zona", spiega Vautrin. Poi "è stato vittima di un'imboscata da parte di un gruppo armato a distanza molto ravvicinata, venendo colpito da un proiettile proveniente da un'arma leggera". "Nonostante i suoi compagni l'abbiano soccorso, non sono riusciti a rianimarlo", conclude la ministra.

Unifil: "Pattuglia colpita durante sminamento, pensiamo a Hezbollah"

"Questa mattina una pattuglia dell'Unifil che stava sgombrando  munizioni esplosive lungo una strada nel villaggio di Ghanduriyah per  ristabilire i collegamenti con le posizioni isolate" della missione "è  stata colpita da fuoco di armi leggere". Lo rende noto su X la missione  Onu in Libano, aggiungendo che è stata avviata "un'indagine per  accertare le circostanze" e la "valutazione iniziale indica attori non  statali (presumibilmente Hezbollah)". Unifil "condanna questo attacco  deliberato ai danni dei caschi blu", "il lavoro delle squadre di  disinnesco degli ordigni esplosivi è vitale nell'area".

Libano, Unifil: "Attacco da attori non statali; gravi 2 feriti"

Una pattuglia dell'Unifil impegnata nella bonifica di ordigni esplosivi lungo una strada nel villaggio di Ghanduriyah, nel sud del Libano, e' stata attaccata con armi leggere da attori non statali. Nell'attacco un peacekeeper e' morto per le ferite riportate, mentre altri tre sono rimasti feriti, due dei quali in modo grave. I militari feriti sono stati trasferiti in strutture sanitarie per ricevere cure. E' il resoconto che riporta l'Unifil dell'uccisione del soldato francese. La missione delle Nazioni Unite in Libano esprime "le piu' sincere condoglianze" alla famiglia, agli amici e ai colleghi del peacekeeper ucciso, augurando una pronta guarigione ai feriti. L'Unifil ha condannato l'attacco, definendolo deliberato e rivolto contro personale impegnato in attivita' previste dal mandato, sottolineando come il lavoro delle squadre di sminamento sia essenziale nell'area operativa, soprattutto dopo le recenti ostilita'. La missione ha avviato un'indagine per chiarire le circostanze dell'accaduto. "Una prima valutazione indica che il fuoco sarebbe partito da attori non statali, presumibilmente Hezbollah". L'Unifil richiama tutti gli attori al rispetto degli obblighi previsti dal diritto internazionale, ribadendo che attacchi deliberati contro i peacekeeper costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell'Onu e possono configurare crimini di guerra. Infine, la missione invita il governo libanese ad avviare rapidamente un'indagine per identificare e perseguire i responsabili dell'attacco.

Blocco navale, cos'è e quando è ammesso dal diritto internazionale

Spesso si sente parlare di blocco navale. La questione è tornata negli ultimi giorni, quando il presidente Usa Donald Trump ha lanciato un’operazione di intercettazione di tutte le navi dirette o provenienti dai porti nell’Iran, nell’ambito della crisi della Stretto di Hormuz legata alla guerra lanciata da Usa e Israele contro Teheran. In Italia lo aveva fatto anche la premier Giorgia Meloni nel 2022, identificandolo invece come “l’unico modo per fermare l’immigrazione clandestina”. Ma cosa si intende davvero per blocco navale e qual è la sua disciplina giuridica?

Blocco navale, cos'è e quando è ammesso dal diritto internazionale

Blocco navale, cos'è e quando è ammesso dal diritto internazionale

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Crosetto: "Vicinanza a Forze Armate francesi per morte soldato Unifil"

"A nome mio e di tutta la Difesa italiana esprimo vicinanza al Ministro della Difesa francese Catherine Vautrin e alle Forze Armate francesi per il grave attacco subito questa mattina in Libano, nel corso del quale ha perso la vita un militare francese e altri sono rimasti feriti. Alla famiglia del soldato Caduto giungano il mio più sincero cordoglio e la mia solidarietà. Ai militari feriti rivolgo l'augurio di pronta e completa guarigione". Così il Ministro della difesa Guido Crosetto su X. 

La Msc Euribia sta uscendo dallo stretto di Hormuz

La nave da crociera Msc Euribia, rimasta bloccata per un mese e mezzo  nel Golfo Persico a causa della guerra in Iran e del blocco dello  stretto di Hormuz, è ormai prossima a lasciare definitivamente l'area.  Secondo i dati AIS, l'unità della compagnia di Gianluigi Aponte naviga a  circa 22 nodi e ha quasi doppiato la penisola di Musandam,  all'estremità settentrionale dell'Oman, risultando di fatto quasi fuori  dallo Stretto di Hormuz. La Euribia procede in un convoglio di altre  navi da crociera: seguono la Celestyal Journey, mentre a breve distanza  si trovano anche la Mein Schiff 4 e la Mein Schiff 5 della compagnia TUI  Cruises. Erano complessivamente sei le navi da crociera rimaste nell'area allo scoppio della crisi. La Msc Euribia, tra le più rappresentative e richieste per i servizi di lusso offerti a bordo, era rimasta a lungo ferma a Dubai, con equipaggio ridotto al minimo, mentre la compagnia aveva già cancellato gli itinerari previsti a maggio nel Nord Europa.

Libano, Beruit condanna attacco contro contingente francese Unifil: avviare indagine

Il Primo Ministro libanese Nawaf Salam ha condannato l'attacco odierno  contro i membri del contingente francese della missione di pace delle  Nazioni Unite UNIFIL e ha ordinato un'indagine immediata sull'accaduto.  "Ho impartito istruzioni precise affinché venga avviata immediatamente  un'indagine per fare luce sulle circostanze di questa aggressione e  assicurare i responsabili alla giustizia - ha scritto su X - È ovvio che  questo comportamento irresponsabile arreca grave danno al Libano e alle  sue relazioni con gli Stati amici che lo sostengono nel mondo".

Wsj: "Trump rischia di segnalare che è disperato per un accordo con l'Iran"

Donald Trump "ha gli istinti giusti sull'Iran e saremo i primi a riconoscergli il merito se le concessioni iraniane si riveleranno reali. Ma le sue frequenti dichiarazioni su un accordo imminente segnalano al regime che è disperato di mettere fine alla guerra. Questo rende meno probabile che il regime effettui le concessioni di cui Trump ha bisogno per rivendicare una vittoria legittima e duratura". Lo afferma il board editoriale del Wall Street Journal, esortando a rinviare almeno per il momento la parata della vittoria sull'Iran.

Macron: "Ucciso soldato francese Unifil; responsabile Hezbollah"

Un soldato francese, impegnato nella missione Unifil in Libano, e' stato ucciso nel sud del Paese. Lo rende noto il presidente Emmanuel Macron secondo cui la responsabilita' e' del gruppo armato libanese Hezbollah. "Il sergente capo Florian Montorio del 17esimo reggimento del genio paracadutista di Montauban e' caduto questa mattina nel sud-Libano durante un attacco contro l'Unifil", scrive su X il capo dell'Eliseo. "Tre dei suoi fratelli d'arme sono feriti e sono stati evacuati. La Nazione si inchina con rispetto e rivolge il suo sostegno alle famiglie dei nostri soldati e a tutti i nostri militari impegnati per la pace in Libano. Tutto lascia pensare che la responsabilita' di questo attacco ricada su Hezbollah. La Francia esige dalle autorita' libanesi che arrestino immediatamente i colpevoli e assumano le loro responsabilita' al fianco dell'Unifil", aggiunge.

Usa, blocco navale sempre in corso: 23 navi intercettate

 Da quando è iniziato il blocco navale americano contro i porti iraniani, "23 navi hanno seguito le indicazioni delle forze statunitensi di invertire la rotta". Lo riporta il Comando centrale americano. "Le forze americane stanno applicando un blocco marittimo contro le navi che entrano o escono dai porti e dalle aree costiere iraniane", aggiunge. 

Media Iran, 'due petroliere indiane respinte dalla Marina a Hormuz'

Due navi indiane, dopo un colpo sparato dalle forze della Guardia Rivoluzionaria nello stretto di Hormuz, sono state costrette a cambiare rotta e tornare verso ovest. Una di queste navi era una superpetroliera (Vlcc) con bandiera indiana che trasportava 2 milioni di barili di petrolio iracheno. Lo scrive l'agenzia iraniana Tasnim.

Idf, 'primi raid contro Hezbollah dopo il cessate il fuoco in Libano

L'Idf conferma di aver condotto nelle ultime 24 ore diversi raid nel Libano meridionale contro militanti di Hezbollah che "hanno violato gli accordi di cessate il fuoco". A riportarlo è The Times of Israel, specificando che si tratta della prima violazione di questo tipo dall'entrata in vigore della tregua nel Paese. Secondo quanto riferito dall'esercito israeliano, le truppe che operano a sud della "Linea Gialla" stabilita dall'Idf "hanno identificato terroristi che hanno violato i patti per il cessate il fuoco e si sono avvicinati alle forze di Tel Aviv da nord della Linea, rappresentando una minaccia immediata". 

'Pasdaran hanno sparato a petroliera al largo dell'Oman'

"Il comandante di una petroliera riferisce di essere stato avvicinato da 2 cannoniere delle Guardie Rivoluzionarie che hanno aperto il fuoco. La petroliera e l'equipaggio sono al sicuro. Le autorità stanno indagando". Lo ha riferito in una nota la società britannica per la sicurezza marittima Ukmto, dopo aver ricevuto la segnalazione dell'incidente avvenuto a  20 miglia nautiche a nord-est dell'Oman.

Segnalati spari contro due navi dopo chiusura Hormuz

L'emittente pubblica iraniana Irib ha affermato che "due navi indiane sono state costrette a tornare a ovest fuori dallo Stretto di Hormuz dalla Marina iraniana". E per questo "sono stati sparati colpi". Una delle navi è una superpetroliera Vlcc con bandiera indiana che trasporta 2 milioni di barili di petrolio iracheno.

Teheran, 'gli Usa non possono imporre un assedio sullo Stretto di Hormuz'

"Una provocazione volgare e meschina, che fa capire il livello di scontro che i nostri avversari politici vogliono alimentare. La vigliacca azione notturna è frutto di questo clima alimentato e ispirato da una certa sinistra, e dà la cifra di ciò che Venezia rischia, un governo facinoroso e che fa dello scontro e non del confronto la sua impostazione politica. Si tratta di attacchi che non ci intimidiscono e non ci spaventano.  Anzi, ci spingono con più determinazione a proseguire per la nostra strada e garantire alla città una governance che si occupi della città e dei suoi problemi, non che ne crei altri”. Lo dichiara in una nota, Marco Mestriner, commissario di Fratelli d'Italia Venezia, in merito alle scritte offensive apparse sulla sede elettorale a Venezia del candidato sindaco Simone Venturini.

Idf, stabilita linea gialla come a Gaza

L'Esercito israeliano ha annunciato di aver stabilito una 'linea gialla' di demarcazione nel sud del Libano come a Gaza. 

Messaggio Khamenei: esercito ha creato epopea contro Usa

Sui profili social ufficiali dell'ayatollah Mojtaba Khamenei è apparso un messaggio in cui la nuova Guida Suprema iraniana, nel ventinovesimo anniversario della fondazione dell'esercito della Repubblica Islamica, loda "l'epopea" creata dalle forze armate di Teheran "affrontando i sinistri piani degli Usa, dei discendenti del tiranno Pahlavi e dei separatisti che desiderano un Iran diviso". "L'esercito della Repubblica Islamica dell'Iran sta ora coraggiosamente difendendo la terra, l'acqua e la bandiera che gli appartengono", ha aggiunto Mojtaba Khamenei, che dalla sua elezione lo scorso 8 marzo, in sostituzione del defunto padre Ali, non è' mai apparso in pubblico. Secondo alcune ricostruzioni mediatiche, Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto mutilato e sfigurato nello stesso bombardamento israelo-statunitense nel quale ha trovato la morte il padre.

Schlein: "Non ci sono condizioni per riprendere import gas dalla Russia"

"Non  ci sono le condizioni "per riprendere le importazioni di gas dalla  Russia, poiché ne tratterebbe profitto Putin per alimentare la sua  invasione criminale in questo momento".   Lo ha detto la segretaria del  Partito democratico, Elly Schein, a margine della Global Progressive  Mobilisation a Barcellona, rispondendo a una domanda sull'eventualità di  riattivare le forniture di gas russo - sottoposto a sanzioni Ue per  l'invasione in Ucraina - per far fronte alla crisi energetica provocata  dal blocco dello Stretto di Hormuz.

Iran, viceministro Esteri: "Non accettiamo ordini dagli Usa"

Il viceministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, ha dichiarato, a margine del Forum della Diplomazia di Antalya, che Teheran non accettera' mai "ordini" o blocchi dello Stretto di Hormuz dagli Stati Uniti. "Non ci sara' alcun blocco in futuro", ha detto Khatibzadeh, "l'era del colonialismo deve finire, gli Usa non possono dare ordini ad altre nazioni". A proposito della possibile data di un nuovo giro di negoziati con Washington, il viceministro ha spiegatyo che non e' possibile fissarla finche' non verra' concordata la struttura dei colloqui. "L'Iran non accettera' di essere un'eccezione nel diritto internazionale o di abbandonare i suoi diritti", ha aggiunto Khatibzadeh.

Idf: "Ucciso un terrorista in Cisgiordania"

L'esercito israeliano ha dichiarato che un presunto militante, entrato in un insediamento nella Cisgiordania occupata con un coltello, è stato ucciso, ma non ha specificato chi ne sia responsabile. "Oggi, un terrorista che si era infiltrato nella comunità di Negohot, in Giudea e Samaria, è stato identificato ed eliminato in una rapida operazione", ha affermato l'esercito, usando il termine biblico per la Cisgiordania. In una precedente dichiarazione, l'esercito aveva descritto il sospetto come "neutralizzato". Il ministero della Salute palestinese, con sede a Ramallah, ha dichiarato di aver ricevuto la notizia dell'uccisione e ha identificato la vittima come Muhammad Ahmad Suwaiti, di 25 anni. L'esercito non ha segnalato altre vittime.

Iran, Wsj: "20 navi costrette a rientrare dopo blocco Stretto"

Una ventina di navi che erano pronte ad attraversare lo Stretto di Hormuz sono state "costrette a rientrare". Lo riporta il Wall Street Journal.

Media: "Due mercantili segnalano spari mentre tentavano di attraversare Hormuz"

Almeno due navi mercantili hanno dichiarato di essere state colpite da  colpid'arma da fuoco mentre tentavano di attraversare lo Stretto di  Hormuz, secondo quanto riferito da tre fonti della sicurezza marittima e del settore navale a Reuters come riportato sul sito. L'impatto non è  stato immediatamente chiaro. Oggi l'Iran ha annullato la breve  riapertura dello Stretto di Hormuz, accusando gli Usa di non aver  rispettato i propri obblighi previsti dall'accordo. Questo è avvenuto  mentre diverse navi avevano iniziato a transitare attraverso la rotta  marittima, in quello che sembrava un "primo grande movimento" di navi da  inizio guerra. L'Ufficio britannico per le operazioni marittime (UK Maritime Trade Operations) segnala un incidente avvenuto vicino allo stretto a nord-est dell'Oman.   Secondo quanto riportato dall'organizzazione gestita dalla Royal Navy, come riporta Sky News, il capitano di una petroliera ha affermato che la sua nave è stata avvicinata da cannoniere delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, che hanno aperto il fuoco.   Secondo quanto riferito, la petroliera e il suo equipaggio sono al sicuro.

Iran, vice ministro Esteri: "Senza accordo quadro no data nuovo round colloqui"

"Finché non avremo raggiunto un accordo quadro, non possiamo fissare una  data" del prossimo round di colloqui con gli Stati Uniti. Lo ha detto  il vice ministro degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, parlando al  forum della diplomazia di Antalya e confermando quanto scritto  dall'agenzia Tasnim, secondo cui Teheran non ha ancora dato il via  libera a un nuovo round di negoziati. Poi ha sottolineato che qualsiasi  cosa l'Iran accetti nei negoziati deve salvaguardare i suoi diritti  secondo il diritto internazionale: "Non accetteremo di essere  un'eccezione al diritto internazionaleo di rinunciare ai nostri  diritti".

Schlein: "Serve la pace prima di mettere in campo forze italiane"

"Ad ora la cornice non è minimamente chiara e manca la precondizione che è un accordo di pace. Non basta la tregua, che peraltro è molto fragile. Serve una cornice chiara che in questo momento il governo non ha fornito. Serve che ci sia un accordo di pace e serve un chiaro mandato multilaterale che in questo momento non c'è. Quindi il governo chiarisca che cosa ha in testa prima di fare gli annunci". Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, nel commentare la disponibilità espressa venerdì dalla premier Meloni alla riunione dei volenterosi, a margine del vertice globale dei governi e partiti progressisti a Barcellona. "Non è la prima volta che" la presidente del consiglio "partecipa a  questa riunione" del cosiddetti Volenterosi. "Il punto è ciò che porta a  casa. Dal vertie di ieri mi pare che non sia uscita né una cornice  chiara, né un accordo chiaro". "Quindi vedremo e valuteremo", ha  aggiunto la segretaria dem a margine della Global Progressive a  Barcellona. Schlein non ha specificato da quale organismo internazionale  dovrebbe arrivare il mandato per una missione nello stretto di Hormuz  per assicurare la tregua. "Di certo non il Board of Peace' ha concluso.

Khamenei: “Pronti a infliggere nuove amare sconfitte ai nemici”

Mojtaba Khamenei, in una dichiarazione pubblicata su Telegram: la marina dell’Iran è pronta a infliggere ai nemici “nuove amare sconfitte”. Lo riporta Reuters.

Teheran: "Trump parla troppo e si contraddice, noi pronti a combattere"

Il presidente americano Donald Trump "parla troppo".  Lo ha detto il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh a  margine del Forum diplomatico di Antalya, in Turchia, interrogato sulle  recenti dichiarazioni di Trump, secondo cui gli Stati Uniti avrebbero  "ricominciato a bombardare" se non si fosse raggiunto un accordo con  l'Iran entro mercoledì. Lo riporta Al-Jazeera.Trump "ha detto cose  contraddittorie nella stessa dichiarazione - ha affermato il funzionario  iraniano - Non so esattamente cosa intendesse". Khatibzadeh ha  dichiarato che l'Iran ritiene che "la guerra non possa portare ad alcun  risultato positivo", ma è pronto a continuare a difendersi in caso di  attacco."Combatteremo fino all'ultimo soldato iraniano", ha concluso. 

Iran, pasdaran: "Ogni violazione Usa avrà risposta adeguata"

Ogni "violazione degli impegni" da parte degli Stati Uniti "ricevera' una risposta opportuna". E' il monito contenuto in un post apparso sul profilo X della Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. "Finche' il movimento di imbarcazioni da e verso l'Iran sara' minacciato, lo stato dello Stretto di Hormuz restera' quello precedente", aggiungono i pasdaran.

Fonti marittime ai media: almeno due navi segnalano colpi d’arma da fuoco a Hormuz

Almeno due imbarcazioni che stavano cercando di attraversare lo Stretto di Hormuz hanno segnalato colpi d’arma da fuoco, riferiscono fonti marittime. Lo riporta Reuters. 

Egitto: "Speriamo in accordo Iran-Usa nei prossimi giorni"

Il ministro degli Esteri egiziano ha dichiarato di  star "lavorando instancabilmente" al fianco del Pakistan per raggiungere  un "accordo definitivo" tra Stati Uniti e Iran "nel più breve tempo  possibile". "Stiamo lavorando instancabilmente in collaborazione con il  Pakistan per promuovere la de-escalation e raggiungere un accordo  definitivo tra Stati Uniti e Iran.Speriamo di raggiungere questo  obiettivo nel più breve tempo possibile", ha affermato il ministro Badr  Abdelatty in un forum diplomatico ad Antalya, nel sud della Turchia.

Meloni: "Con leader europei e 50 Paesi al lavoro per garantire libertà navigazione"

"Ieri mi trovavo a Parigi con altri importanti leader europei,  collegati con circa 50 Paesi che stanno lavorando per immaginare  condizioni con le quali, quando sarà possibile" e dopo che sarà  consolidato "un cessate il fuoco", si possa "lavorare per tornare a  garantire la libertà di navigazione in un quadrante che è di estrema  importanza". Area importante "non solamente per noi, ma per molti Paesi  al mondo, in un domino che parte dall'energia, petrolio, gas, arriva ai  fertilizzanti e quindi può produrre anche una crisi di carattere  alimentare". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla 76esima  assemblea di Federalberghi.

Iran, Teheran: "Vi avevamo avvertito, godetevi ritorno status quo"

Ebrahim Azizi, capo della Commissione parlamentare per la Sicurezza Nazionale iraniana, ha invitato gli Usa a "godersi" la nuova chiusura dello Stretto di Hormuz, decisa in reazione al persistere del blocco navale statunitense. "Vi avevamo avvertito ma lo avete ignorato", scrive Azizi su X, "ora GODETEVI il ritorno dello Stretto di Hormuz allo status quo".

Iran, Teheran non ha ancora detto sì a nuovo giro negoziati

L'Iran non ha ancora dato il via libera a un nuovo giro di negoziati con gli Stati Uniti. E' quanto riporta l'agenzia Tasnim, vicina ai pasdaran. Fonti delle autorita' di Teheran hanno riferito che "a causa dell'annuncio di Trump relativo al blocco navale dell'Iran e delle richieste eccessive degli americani ai negoziati, che continuano anche negli scambi di messaggi recenti, l'Iran non ha ancora accettato il prossimo round di negoziati". Teheran invita la controparte a moderare le proprie richieste, prosegue Tasnim, in quanto "non intende sprecare il proprio tempo in negoziati logoranti e inutili". Questa posizione, conclude l'agenzia, e' stata comunicata agli Stati Uniti tramite un intermediario pakistano.

Iran, Egitto: "Al lavoro con Pakistan per raggiungere accordo definitivo nei prossimi giorni"

Il ministro degli Esteri egiziano ha dichiarato di "lavorare  instancabilmente" insieme al Pakistan per raggiungere un "accordo  definitivo" tra Stati Uniti e Iran "nel più breve tempo possibile".  "Stiamo lavorando instancabilmente in collaborazione con il Pakistan per  promuovere la de-escalation e raggiungere un accordo definitivo tra  Stati Uniti e Iran. Speriamo di riuscirci nel più breve tempo  possibile", ha affermato il ministro Badr Abdelatty durante un forum  diplomatico ad Antalya, nel sud della Turchia.  Intanto,  secondo quanto scrive l'agenzia di stampa Tasnim citando 'fonti  autorevoli', l'Iran non ha ancora dato il suo via libera a un nuovo  round di negoziati con gli Stati Uniti mentre prosegue il blocco navale  dei porti e a causa delle "eccessive richieste degli americani nei  negoziati, che continuano a emergere dai recenti scambi di messaggi.  Secondo Tasnim, tutto questo è stato segnalato agli Stati Uniti  attraverso i mediatori pachistani.

Meloni: "Impegnati su tema energia, in Azerbaijan tra un paio di settimane"

Del tema del caro energia, "da quando è scoppiata questa crisi ci siamo occupati, io mi sono personalmente occupata recandomi prima in Algeria, recandomi poi nei Paesi del Golfo" per "garantire che questa nazione non avesse contrazioni intanto nell'approvvigionamento delle sue risorse energetiche fondamentali. La stessa cosa che farò in Azerbaijan tra un paio di settimane". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla 76esima assemblea di Federalberghi.

Custode di Terra Santa: "A Beirut centinaia di migliaia di sfollati"

"A Beirut ho visto centinaia di migliaia di persone che erano sfollate. Di fronte a tanta ingiustizia, sofferenza e dolore, si sperimenta un'impotenza: vorresti aiutare, che le cose potessero cambiare ma sperimenti che poi non sei tu il salvatore del mondo. Devi quindi fare i conti con l'impotenza. Questo non è necessariamente negativo, non è necessariamente un problema. Forse è ciò che ci aiuta a essere ancora più umani. Una delle caratteristiche di San Francesco è quello di aver fatto del limite un punto di forza". Lo ha detto Padre Francesco Ielpo, custode di Terra Santa, intervenendo in videocollegamento a 'Francesco Live', meeting nazionale di riflessione e dialogo tenuto a Palazzo Vecchio.     Padre Ielpo ha ricordato che "mentre dall'aeroporto andavo a Beirut uno dei confratelli mi ha detto che ciò che contava era poter salvare anche solo una persona. Questo è stato interessante. Di fronte a tutto ciò che abbiamo visto, la prima domanda è cosa si può fare? La prima cosa è non voltarci dall'altra parte. Il primo grande gesto che possiamo fare è informarci e documentarci, non accontentarsi della prima notizia che appare sui social".

Carburanti, Conte: "Oggi non serio se comprassimo gas da Mosca"

"In queste condizioni non sarebbe serio per l'Italia, visto che noi non abbiamo un doppio standard per quanto riguarda la politica internazionale". Ha risposto cosi' il leader del M5s, Giuseppe Conte, a chi chiedeva se non fosse il caso di 'cambiare strada' e acquistare gas russi dopo l'invito a riflettere sulla questione fatto anche da Confindustria. Dopo aver rammentato che la Russia e' il paese che ha aggredito l'Ucraina, "noi - ha sottolineato Conte - siamo stati sempre favorevoli alle sanzioni economiche e finanziarie" contro Mosca "ma riteniamo un fallimento la gestione di questo conflitto, perche' dall'inizio occorreva una svolta. Ancora oggi, in Europa, - ha osservato il leader M5s - abbiamo dei governanti che non riescono a esprimere ed assumere un'iniziativa diplomatica che restituisca forza e dignita' alla politica". La soluzione - ha quindi ribadito - e' "facciamo subito un negoziato. Gestiamolo noi, coinvolgendo anche ad esempio la Cina che e' un player e' importante che si e' offerto sin dall'inizio. E arriviamo quanto prima a una soluzione, perche' dobbiamo comprare il gas russo che e' piu' conveniente per le nostre imprese e per i nostri cittadini".

Meloni: "Instabilità nostra normalità ma al lavoro ogni minuto"

L'instabilità che sta diventando la nostra normalità". Lo ha detto la  premier Giorgia Meloni alla 76esima assemblea di Federalberghi. "Mentre  venivamo l'Iran ha annunciato di voler chiudere Hormuz, il quadro cambia  continuamente e siamo al lavoro ogni minuto" per "la stabilizzazione di  quadranti che si sono moltiplicati".

Libano, Trump annuncia stop ai raid di Israele. Netanyahu: 'Scioccato'

Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato lo stop ai raid con un  post su Truth, ma il premier israeliano e i suoi consiglieri sarebbero  rimasti spiazzati e avrebbero chiesto dei chiarimenti. Intanto,  nonostante la tregua, si registrano scontri nel sud del Paese, e secondo  la Cnn, Israele intende imporre una cosiddetta "linea gialla" vietando  ai residenti il ritorno nelle aree occupate dall'esercito.

Libano, Trump annuncia stop ai raid di Israele. Netanyahu: 'Scioccato'

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Meloni: "Hormuz di nuovo chiuso. Lavoriamo a stabilità"

"Non siamo stati fortunati in questa stagione politica, con l'instabilita' che sta diventando la normalita'. Il quadro cambia continuamente, noi siamo al lavoro ogni minuto per stabilizzare il quadro in scenari che ormai si sono moltiplicati. Mentre venivo qui l'Iran ha annunciato che lo stretto di Hormuz e' nuovamente chiuso". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nel suo intervento all'Assemblea di Fedralberghi.

Pasdaran: "Iran mantiene il controllo su Hormuz se gli Usa non interrompono il blocco"

"Lo Stretto di Hormuz rimarrà sotto il controllo iraniano se gli Stati Uniti non garantiranno la piena libertà di navigazione per le navi in viaggio da e verso l'Iran". Lo dichiara il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, come riportato da Haaretz.

Iran, Teheran richiude Hormus e fissa le condizioni per il passaggio

Dopo aver richiuso lo stretto di Hormuz a causa del continuo blocco  navale degli Stati Uniti, Teheran ha indicato le condizioni per il  passaggio. In una nota, il capo della commissione di sicurezza nazionale  del Parlamento, Ebrahim Azizi, ha precisato: "È giunto il momento di  conformarsi a un nuovo regime marittimo per lo Stretto di Hormuz”. In  base a questo nuovo sistema, solo le navi commerciali autorizzate dalla  Marina dei Guardiani della rivoluzione potranno navigare attraverso  rotte designate dopo aver pagato i pedaggi richiesti. Ha concluso con un  avvertimento: “Se gli Stati Uniti tenteranno di creare qualsiasi  problema per le navi iraniane, questa situazione potrà essere facilmente  modificata”.   E il comando  militare Khatam al-Anbiya ha aggiunto che, finché gli Stati Uniti non  porranno fine alle restrizioni sulla piena libertà di passaggio delle  navi iraniane, “la situazione nello Stretto di Hormuz rimarrà  strettamente controllata e invariata”.

Media Iran: "Teheran per ora non ha dato l'ok a nuovo round negoziale"

L'Iran non ha per ora acconsentito a tenere un nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti, il primo dei quali si è tenuto a Islamabad la scorsa settimana, "a causa dell'annuncio del presidente Donald Trump sul blocco marittimo statunitense e delle richieste eccessive avanzate dagli americani, sia durante i recenti colloqui che nei loro messaggi all'Iran", ha dichiarato sabato l'agenzia Tasnim, affiliata alla Guardia Rivoluzionaria, citando "le rispettive organizzazioni". "Teheran ha sottolineato che la sua condizione principale per la prosecuzione dei colloqui è l'assenza di richieste eccessive da parte degli americani; in caso contrario, l'Iran non perderà tempo in negoziati logoranti e inutili", ha aggiunto Tasnim, precisando che la posizione dell'Iran è stata comunicata agli Stati Uniti tramite un mediatore pakistano.    Secondo i media americani, il nuovo round di colloqui si dovrebbe tenere lunedì a Islamabad.

Iran, Teheran: "Nuovo regime marittimo per lo Stretto di Hormuz"

"E' giunto il momento di conformarsi a un nuovo regime marittimo per lo Stretto di Hormuz", ha dichiarato Ebrahim Azizi, capo del Comitato per la Sicurezza Nazionale iraniano. In base a questo nuovo sistema, riferisce Al Jazeera solo le navi commerciali autorizzate dalla Marina delle Guardie Rivoluzionarie sono autorizzate a navigare attraverso le rotte designate, previo pagamento dei pedaggi previsti. "Se gli Stati Uniti tentassero di creare disagi alle navi iraniane, questa situazione potrebbe essere facilmente modificata", ha avvertito il funzionario iraniano. Il quartier generale militare di Khatam al-Anbiya ha aggiunto che, finche' gli Stati Uniti non porranno fine alle restrizioni sulla piena liberta' di passaggio delle navi iraniane, "la situazione nello Stretto di Hormuz rimarra' strettamente controllata e invariata".

Libano, Idf: "Una "linea gialla" per impedire ritorno residenti in aeree occupate"

Israele istituirà in Libano una "linea gialla" per impedire ai residenti  di tornare nelle aree occupate dall'esercito israelianom, un metodo già  utilizzato per dividere Gaza, dove la cosiddetta "linea gialla"  delimita un'area occupata dall'esercito israeliano nell'ambito  dell'accordo di cessate il fuoco  ed è inaccessibile ai residenti. "Il  modello della 'linea gialla' adottato a Gaza verrà replicato anche in  Libano, e le Forze di Difesa Israeliane hanno già definito una 'linea  gialla' entro la quale le forze israeliane stanno attualmente operando",  hanno dichiarato alti funzionari delle Idf ai giornalisti durante un  briefing. Secondo quanto  dichiarato dal'Idf, agli abitanti non sarà consentito tornare nei 55  villaggi libanesi situati all'interno dell'area. "Le Forze di difesa  israeliane sono autorizzate a continuare a distruggere le infrastrutture  terroristiche in quella zona anche durante il cessate il fuoco", hanno  aggiunto. Ieri, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha  dichiarato che le Idf "continueranno a mantenere il controllo di tutti i  territori che hanno bonificato e conquistato".

Araghchi: "Continuerò la collaborazione con le forze armate"

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che il  suo ministero ribadisce la "ferma determinazione a proseguire  l'interazione, la sinergia e la convergenza con le forze armate" del  Paese in un messaggio in occasione della Giornata dell'Esercito in Iran,  riportato dall'Irna. Le sue dichiarazioni sono giunte il giorno dopo  che era stato duramente criticato dai media e dai funzionari della linea  dura per aver annunciato la completa apertura dello Stretto di Hormuz  fino alla fine dell'attuale cessate il fuoco. L'Iran ha annullato le  cerimonie della Giornata dell'esercito quest'anno, a causa della  "situazione di guerra". La cerimonia annuale prevedeva il discorso del  presidente durante la parata dell'esercito, in cui venivano solitamente  esposte le armi iraniane, compresi i missili.

Turismo, Bocca: "Costo energia ipoteca 2026, sterilizzare shock"

Le incognite relative al costo dell'energia "rappresentano una forte ipoteca non solo sui risultati di quest'anno ma sulle prospettive per gli anni avvenire. Occorre al piu' presto intervenire per sterilizzare gli effetti di questo shock esogeno che potrebbero essere gravi e di lunga durata". Lo ha detto il presidente di Federalberghi Bernabo' Bocca nella sua relazione all'Assemblea dell'associazione. "Quelli piu' anziani tra di noi - ha aggiunto - ancora ricordano le domeniche di austerity degli anni '70, le ristrettezze e i gravi problemi economici e sociali di quegli anni, originati proprio da una guerra in medio oriente. Non possiamo permettere che questo si ripeta ancora. Sarebbe devastante, perche' - al contrario degli anni '70 del secolo scorso - ormai i mercati sono completamente globalizzati, come i flussi turistici e le filiere di approvvigionamento".

Bocca: "Turismo tiene ma non possiamo ignorare i rischi delle guerre in corso"

"I dati Istat indicano che nel 2025 le presenze sono cresciute del 2,3%, con arrivi in lieve calo (-0,9%), ma soggiorni più lunghi e domanda internazionale solida. Mentre il nostro settore conferma la sua forza, non possiamo ignorare il rischio geopolitico che pesa sugli scenari futuri. I conflitti in corso, dall'Ucraina al Medio Oriente, fino alle tensioni legate all'Iran, non producono effetti solo sugli equilibri internazionali. Possono incidere anche sui flussi turistici diretti verso il nostro Paese". Lo dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca all'assemblea a cui sta partecipando anche la premier Giorgia Meloni. 

Weber: "Meloni ha fatto bene a difendere il Papa, amici ma sovrani"

"Giorgia Meloni ha ragione nel difendere il Papa che è un’autorità  morale importante, simbolo di pace. Per questo sostengo il messaggio del  Papa. Siamo amici degli Stati Uniti e della loro amministrazione.  Questo però non significa che siamo d’accordo su tutto. Convivono due  elementi: l’amicizia e la nostra sovranità". Lo ha detto al Corriere  della Sera Manfred Weber, presidente del Partito popolare europeo,  parlando dell'attacco del presidente Usa alla premier italiana, dopo  aver difeso il Pontefice. "A nome del Ppe, del partito  cristiano-democratico d’Europa - aggiunge - sto prendendo una posizione  chiara: sostengo il Papa su questo tema. La posizione dell’Europa non  lascia spazio a dubbi e Meloni l’ha espressa in modo molto chiaro".  Quanto  alle critiche degli Usa all'Italia per non avere fornito la base di  Sigonella, Weber dichiara: "Sull’Iran, Trump non può aspettarsi che  siamo partner se non ci consulta prima di agire. Dall’altra parte, in  questo momento il tema centrale dei negoziati riguarda il programma  nucleare dell’Iran, che è anche per noi europei motivo di  preoccupazione. L’opzione nucleare per l’Iran è inaccettabile". Quanto  alla possibilità che il  Ppe guarda a Meloni come a un possibile nuovo  membro, afferma che "non c’è alcuna discussione su questo. Ho un partner  molto forte e orgoglioso in Italia: il leader di Forza Italia, Antonio  Tajani".  "Il Ppe ha guidato  l’integrazione e lo sviluppo europeo negli ultimi 50 anni, con una  leadership forte - dice ancora - Ora siamo il più grande partito  europeo. De Gasperi era un cristiano-democratico, uno dei padri  fondatori. E apprezzo moltissimo il fatto che Antonio Tajani stia  portando avanti il ruolo dei Cristiano Democratici in Italia e le sue  idee per il futuro: rafforzare l’Ue superando l’unanimità; unire le  figure del presidente della Commissione e del Consiglio europeo;  rafforzare ulteriormente il Parlamento come organo democratico".

Nato, Shekerinska: "Con minacce a Europa Allenza dovrà cambiare"

"C'e' stato un periodo durante la Guerra Fredda in cui siamo riusciti a proteggere tutti gli alleati dalla minaccia sovietica. E poi c'e' stato un periodo negli anni '90 in cui ci siamo trasformati. E io vengo dai Balcani, quindi so bene quanto la NATO sia stata influente nel portare pace e sicurezza nella regione. E ora, naturalmente, con le rinnovate minacce nel nostro continente, dobbiamo cambiare di nuovo, ma e' un cambiamento che richiedera' molta forza". Lo ha detto il vicesegretario della Nato, Radmila Shekerinska partecipando al "Antalya Diplomacy Forum" al panel "Garantire la sicurezza dell'Europa: unita' e rinnovamento strategico in vista del vertice NATO di Ankara".

Petro: "Vertice governi progressisti non è contro Trump"

La riunione dei leader progressisti in Difesa della Democrazia punta a essere "una specie di faro in mezzo alla confusione, agli errori e al disordine globale" per aiutare "a stabilire la rotta della vita e non della morte". Lo ha detto il presidente colombiano, Gustato Petro, al suo arrivo oggi alla IV riunione in difesa della democrazia, dove è stato accolto dal premier Pedro Sanchez.      Il premier ha ricevuto i leader dei governo progressisti presenti, fra cui la presidente messicana Claudia Shenbaum, il presidente dell'Uruguay Yamandù Orsi, il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa, la presidente di Irlanda Catherine Connolly, e il presidente di Capo Verde José Maria Neves. Partecipano inoltre il primo ministro albanese Edi Rama, e la prima ministra della Lituania Inga Ruginiene, oltre al sottosegretario generale delle Nazioni Unite Guy Ryder, e altre delegazioni invitate.    Petro ha segnalato che il vertice "non è contro Trump", ma per proporre "un'alternativa nel mondo" all'ondata di governi ultraconservatori.      "L'estrema destra ha avanzato, ma adesso si è fermata. La retrocessione si vede nell'opinione pubblica degli Stati Uniti o nella sconfitta elettorale di Viktor Orban in Ungheria. E anche in America Latina. Il trionfo progressista è in Messico, Brasile e Colombia, che sommano la maggioranza della popolazione latino americana. Questa idea dell'estrema destra al potere non è reale", ha segnalato il presidente colombiano in un'intervista a El Pais.

Iran, Patuanelli: "Guerra per energia ridefinisce rapporti forza"

"La verita' e' semplice e scomoda: la guerra che stiamo vivendo e' gia' una guerra energetica. Ed e' su quel terreno che si stanno ridefinendo i rapporti di forza globali. Gli Stati Uniti lo hanno capito anni fa. Noi no. E oggi il conto e' arrivato". Lo scrive il senatore M5s ed ex ministro, Stefano Patuanelli, in una lettera inviata al quotidiano La Verita'. "La geografia politica attorno allo Stretto di Hormuz e' cambiata per sempre, a prescindere da quando e come verra' riaperto", spiega Patuanelli. "Da li' transita circa il 20% del petrolio mondiale. Quando si blocca, si crea un collo di bottiglia. E quando c'e' un collo di bottiglia, vince chi ha il prodotto in mano e puo' decidere quando e a che prezzo venderlo. Negli ultimi 4-5 anni gli Stati Uniti non hanno solo avuto un boom produttivo di energia: hanno costruito un dominio. Oggi producono piu' petrolio di Arabia Saudita e Russia messe insieme e sono diventati il primo esportatore mondiale di gas naturale liquefatto. Ma soprattutto - ed e' questo il punto che in Europa non stiamo capendo - hanno conquistato il controllo della distribuzione". Mentre l'Europa, continua l'esponente M5s, si divideva "tra ideologia ed emergenze, loro accumulavano surplus. E se il surplus, in un mondo stabile, e' un vantaggio, in un mondo in crisi e' potere assoluto. Senza la chiusura di Hormuz saremmo probabilmente in uno scenario di sovrapproduzione globale, con tendenze ribassiste sui prezzi. Con questa crisi, invece, quel surplus americano viene assorbito e valorizzato al massimo. Viene venduto quando serve, a chi serve, al prezzo che decide il venditore. Non e' solo una crisi geopolitica. E' la piu' grande operazione di riequilibrio energetico degli ultimi decenni". Patuanelli offre, a questo punto, una lettura dello scenario energetico globale che parte dal 2020: "Dal dopo pandemia in poi si e' costruita, passo dopo passo, una nuova gerarchia: l'invasione russa dell'Ucraina che ha tagliato fuori l'Europa da una fonte a basso costo; l'esplosione della produzione americana; la riconversione europea forzata verso il GNL; la crescente instabilita' nelle rotte strategiche; la chiusura di Hormuz. Risultato: l'Europa paga, l'Asia soffre, gli Stati Uniti incassano e rafforzano la propria centralita'".

Iran, pasdaran: smantellate cellule spionaggio Usa, Israele, Gb

I reparti di intelligence dei Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito di aver scoperto e smantellato "cellule" di spie legate a Usa, Israele e Regno Unito nelle province dell'Est Azerbaigian, Kerman e Mazandaran. Lo si legge sull'agenzia Fars. Le cellule, sottolineano i pasdaran, avevano l'obiettivo di esercitare attivita' di spionaggio, "costruire reti" e fomentare tumulti.

Libano, media: "Drone Idf ha colpito abitazione"

Un drone delle Forze di Difesa Israeliane ha colpito un'abitazione tra i  villaggi di Hadatha e Al-Tiri, nel sud del Libano. Lo ha riferito il  quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah. Nel frattempo,  fonti libanesi hanno segnalato scontri tra la popolazione locale e una  forza dell'Unifil nel villaggio di Al-Randouriya, sempre nel sud del  Paese. La rete libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, ha segnalato  un attacco di artiglieria delle Idf contro il villaggio di Kunin,  vicino a Bint Jbeil, nel sud del Paese. Altri media riportano che  l'esercito israeliano era coinvolto in scontri a fuoco nella zona di  Bint Jbeil, dove si sono verificate esplosioni.

Iran, Hormuz chiuso nuovamente a causa del blocco Usa

Il comando militare iraniano afferma di aver nuovamente chiuso Hormuz a causa del blocco statunitense. Il portavoce del comando di Khatamolanbia, Ebrahim Zolfaghari, ha dichiarato che il controllo dello Stretto di Hormuz torna alla situazione precedente e sarà rigorosamente esercitato dalle forze armate iraniane. "La decisione dell'Iran è dovuta alla mancanza di impegno da parte degli Stati Uniti e al loro cosiddetto blocco, che è pirateria e rapina", ha aggiunto. "Abbiamo acconsentito in buona fede al passaggio di alcune navi mercantili e petroliere attraverso lo Stretto, ma ora l'Iran continuerà a controllare la via navigabile finché gli Stati Uniti non porranno fine al blocco e le navi non potranno circolare liberamente da e verso l'Iran", ha affermato, secondo quanto riportato dall'agenzia Fars.

Mimit, carburanti in calo, benzina a 1,763 euro, gasolio a 2,112

Nono giorno di ribassi sui prezzi dei carburanti. Lo comunica il Mimit in una nota, all'indomani della riapertura dello stretto di Hormuz. Il prezzo medio della benzina self è a 1,763 euro al litro, quello del gasolio a 2,112 euro al litro. "Ancora ribassi, progressivi e costanti, dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa - dicono dal Mimit - I dati di oggi, sabato 18 aprile, dell'Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il nono giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità "self service" è pari a 1,763 euro al litro per la benzina e 2,112 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,796 euro al litro per la benzina e 2,146 euro al litro per il gasolio".

Ankara: "Israele usa la guerra come pretesto per occupare altri territori"

Ankara accusa Israele di utilizzare la guerra in Medio Oriente come pretesto per "occupare altri territori". Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, durante un forum diplomatico ad Antalya, nel sud della Turchia, ha detto che: "Israele non cerca di garantire la propria sicurezza; Israele vuole più territori. La sicurezza viene utilizzata dal governo Netanyahu come pretesto per occupare più territori". 

Iran, smantellate cellule legate a Regno Unito, Stati Uniti e Israele

"Le cellule affiliate agli Stati Uniti, al regime sionista e al Regno Unito, che stavano preparando l'attacco nemico attraverso l'armamento, lo spionaggio, la perturbazione del mercato e l'organizzazione di disordini di piazza, sono state smantellate in tre province iraniane", si legge in un comunicato diffuso dai servizi segreti delle Guardie Rivoluzionarie. "Sette monarchici sono stati arrestati nella provincia dell'Azerbaigian Orientale. Nella provincia del Mazandaran sono stati arrestati altri 69 monarchici legati a Israele", aggiunge il comunicato, citato dall'agenzia Tasnim, precisando: "Almeno 51 elementi chiave e spie del nemico sono stati arrestati nella provincia di Kerman, tra cui membri di gruppi di spionaggio, bahá'í e sostenitori dell'ex regime. Sei persone, che lavoravano come giornalisti per la televisione dissidente Iran International TV, sono state arrestate anch'esse a Kerman".

Iran, Tajani: "Cina condivide con noi transito libero mercantili attraverso Hormuz"

"Il ministro degli Esteri Wang Yi condivide con noi la richiesta di  garantire il transito libero dei mercantili attraverso Hormuz: nessuno  può pretendere di bloccare il commercio internazionale, nessuno può far  pagare un pedaggio. Quella guerra va fermata con la diplomazia e le  ultime notizie che arrivano ci lasciano sperare bene". Lo ha detto il  ministro degli Esteri Antonio Tajani in un'intervista al Sole 24 ore.

Carburanti, nono giorno cali: prezzo medio self benzina 1,763

Ancora ribassi, progressivi e costanti, dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa. I dati di oggi - sabato 18 aprile 2026 - dell'Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il nono giorno consecutivo di riduzione dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalita' "self service" e' pari a 1,763 /l per la benzina e 2,112 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self e' di 1,796 /l per la benzina e 2,146 /l per il gasolio.

Libano, Cnn: "No Israele a rientri residenti villaggi confine"

Israele intende imporre in Libano una cosiddetta "linea gialla", vietando ai residenti il ritorno nelle aree occupate dall'esercito israeliano, secondo quanto riferito da alti funzionari delle Forze di difesa israeliane citati dalla Cnn. La misura ricalca un modello gia' adottato nella Striscia di Gaza, dove la "linea gialla" delimita una zona sotto controllo militare israeliano, inaccessibile alla popolazione civile nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco che ha posto fine a due anni di guerra. "Il modello della 'linea gialla' di Gaza sara' replicato anche in Libano, e l'Idf ha gia' definito una linea fino alla quale le proprie forze stanno attualmente operando", hanno dichiarato funzionari militari nel corso di un briefing con la stampa. Secondo le stesse fonti, ai residenti sara' impedito di rientrare in 55 villaggi libanesi situati all'interno dell'area interessata. "L'Idf e' autorizzato a continuare a distruggere le infrastrutture terroristiche presenti anche durante il cessate il fuoco", hanno aggiunto.

Birol: "Anche con la riapertura, serviranno due anni per tornare alla normalità"

"Oltre ottanta asset chiave sono stati colpiti e più di un terzo è gravemente danneggiato. Sarebbe estremamente ottimistico pensare a un rapido ritorno alla normalità: serviranno fino a due anni". Lo ha detto Fatih Birol,  direttore esecutivo della Iea, l'agenzia internazionale dell'energia con sede a Parigi, in un'intervista ai quotidiani la Stampa e il Corriere della sera. Se lo Stretto di Hormuz non riapre del tutto, spiega, "per l'Europa ci sono due pericoli". Il primo è un altro "aumento dei prezzi del petrolio, del gas e della benzina. Il secondo riguarda la disponibilità dei prodotti raffinati. Alcune forniture potrebbero non arrivare più e rischieremmo di trovarci di fronte a carenze di diesel e carburante per l'aviazione". Il problema, sottolinea, "è concreto: con una interruzione di sei settimane, potremmo arrivare persino alla cancellazione di voli per mancanza di jet fuel". Parlando degli sgravi fiscali sui carburanti, Birol ha detto che che, a suo parere, queste misure dovrebbero essere "temporanee", anche in Italia, "perché potrebbero avere effetti distorsivi. Se temporanee e mirate, capisco e approvo". Tra le misure suggerite "per ridurre i consumi" ci sono "limitare gli spostamenti e incentivare il lavoro da remoto e il trasporto pubblico, per esempio rendendolo gratuito nelle città. Sono politiche che alcuni Paesi stanno già adottando". Parlando del nucleare, Birol ha poi detto che, secondo lui, "è stato un peccato che in due referendum in Italia le persone abbiano rifiutato l'uso dell'energia nucleare. Ma penso  - ha concluso - che sia ora di non solo rivedere questo, ma anche, questa volta, di farlo accadere in modo che ci sia un buon mix in Italia: solare, eolico, energia nucleare e gas".

Iran, otto navi stanno attraversando lo Stretto di Hormuz

Sale a otto il numero di navi cisterna per gas, prodotti petroliferi e chimici in uscita dallo Stretto di Hormuz. Lo indicano i dati della piattaforma di monitoraggio marittimo MarineTraffic.

Iran, Teheran: "Nemici devono pagare compensazioni per guerra"

I "nemici" devono pagare risarcimenti per la guerra. Lo ha dichiarato il capo della magistratura iraniana, Gholam-Hossein Mohseni-Eje'i, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato. "E' necessario che i nemici paghino compensazioni per la guerra", ha affermato.

Unicef: due autotrasportatori di acqua uccisi nella Striscia di Gaza

Due autotrasportatori di acqua, incaricati dall'Unicef di fornire acqua potabile alle famiglie della Striscia di Gaza, sono stati uccisi dal fuoco israeliano in un incidente avvenuto ieri mattina presto presso il punto di rifornimento idrico di Mansoura, nel nord di Gaza. L'Unicef si dice indignato e rivolge le proprie condoglianze alle famiglie degli uomini uccisi. L'incidente, in cui altre due persone sono rimaste ferite, fa sapere Unicef, si è verificato durante le normali operazioni di trasporto dell'acqua, senza alcuna variazione nei percorsi o nelle procedure. Il punto di rifornimento idrico di Mansoura è attualmente l'unico punto operativo per il rifornimento delle autocisterne della linea di approvvigionamento idrico di Mekorot che serve la città di Gaza. L'Unicef e i partner umanitari lo utilizzano più volte al giorno per garantire le operazioni di rifornimento idrico via autocisterna, fondamentali per centinaia di migliaia di persone, tra cui i bambini.     Gli appaltatori dell'Unicef hanno ricevuto istruzioni di sospendere le attività in loco fino al ripristino delle condizioni di sicurezza nella zona. L'Unicef chiede alle autorità israeliane di indagare immediatamente su questo incidente "e di garantire la piena assunzione di responsabilità. Gli operatori umanitari, i fornitori di servizi essenziali e le infrastrutture civili, comprese le strutture idriche di importanza vitale, non devono mai essere presi di mira.   La protezione dei civili e di coloro che prestano assistenza salvavita è un obbligo previsto dal diritto internazionale umanitario".

Premier Pakistan: "Conclusa visita in Arabia, Qatar, Turchia"

Il premier pakistano, Shehbaz Sharif, ha annunciato di aver concluso la sua visita in Turchia, che aveva raggiunto dopo aver visitato anche Arabia Saudita e Qatar in una serie di viaggi e incontri svolti mentre Islamabad cerca di porsi come mediatore tra Usa e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente.   "Lascio Antalya con bei ricordi e un rinnovato impegno a rafforzare ulteriormente i duraturi legami fraterni tra le nostre due nazioni e a proseguire la nostra stretta collaborazione per promuovere il dialogo e la diplomazia per una pace e una stabilità durature nella regione", ha dichiarato Shehbaz Sharif. Secondo le forze armate pachistane, Munir, a capo di una delegazione che  comprendeva anche il ministro dell'Interno Mohsin Naqvi, ha incontrato  oggi il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e ha avuto incontri  separati con altri alti funzionari di Teheran, tra cui il presidente del  Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, il ministro degli Esteri Abbas  Araghchi e il generale Ali Abdollahi.

Iran, Teheran: "No a trasferimento dell'uranio arricchito"

L'Iran respinge l'ipotesi di trasferire all'estero il proprio uranio arricchito. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, citato dall'agenzia Mehr. "L'opzione di trasferire l'uranio arricchito fuori dal Paese e' respinta", ha affermato il portavoce Esmaeil Baqaei, ribadendo la posizione di Teheran sul dossier nucleare. 

Petroliere attraversano Stretto Hormuz

Un convoglio di petroliere in partenza dal Golfo è in transito nello  Stretto di Hormuz. Lo mostrano i dati MarineTraffic citati da Bbc. Si  possono osservare diverse imbarcazioni in movimento, tra cui, secondo il  sito, navi progettate per il trasporto di petrolio, gas di petrolio  liquefatto e prodotti chimici.

Iran: riaperto parzialmente lo spazio aereo, ripresa voli

L'aviazione civile iraniana ha annunciato la riapertura di una parte dello spazio aereo e di alcuni aeroporti a partire dalle 7 di questa mattina (ora locale, le 5.30 in Italia). Le autorita' hanno precisato che le rotte nella porzione orientale dello spazio aereo sono ora aperte al transito dei voli internazionali. La ripresa delle operazioni negli aeroporti avverra' in modo graduale, sulla base della disponibilita' tecnica e operativa delle strutture, precisa l'ente di gestione degli scali iraniani. 

Iran, Teheran: "Guerra non finita; pronti a reagire a inganno"

"La guerra non e' ancora finita e se il nemico ricorrera' all'inganno nella diplomazia, risponderemo". Lo rende noto il portavoce della Difesa iraniano, citato da Al Jazeera. "Parte delle nostre capacita' geo-strategiche dal Mar Rosso alle altre regioni non e' ancora stata utilizzata", aggiunge il portavoce

Weber (Ppe): "Meloni ha fatto bene a difendere il Papa"

"Giorgia Meloni ha ragione nel difendere il Papa che è un'autorità  morale importante, simbolo di pace" e "a nome del Ppe, del partito  cristiano-democratico d'Europa, sto prendendo una posizione chiara:  sostengo il Papa su questo tema. La posizione dell'Europa non lascia  spazio a dubbi e Meloni l'ha espressa in modo molto chiaro". Lo ha detto  Manfred Weber, presidente del Ppe, in un'intervista al Corriere della  sera. "Sull'Iran - ha aggiunto - Trump non può aspettarsi che siamo  partner se non ci consulta prima di agire. Dall'altra parte, in questo  momento il tema centrale dei negoziati riguarda il programma nucleare  dell'Iran, che è anche per noi europei motivo di preoccupazione.  L'opzione nucleare per l'Iran è inaccettabile". Alla domanda se il Ppe  guarda a Meloni come possibile nuovo membro, Weber ha risposto così:  "non c'è alcuna discussione su questo. Ho un partner molto forte e  orgoglioso in Italia: il leader di Forza Italia, Antonio Tajani".  Parlando delle recenti elezioni in Ungheria, Wber ha poi detto che  "Magyar è membro del gruppo del Ppe: è la prova che siamo il partito che  può battere i populisti di destra, come ha fatto Tusk in Polonia e ora  Magyar in Ungheria". Per AfD, Le Pen, Vox, sostiene, le elezioni sono  state "una sconfitta pesante". Allo stesso tempo, "a livello europeo la  sinistra non offre più soluzioni reali". Questo, conclude, "aumenta la  responsabilità del Ppe. Sono comunque molto ottimista: avremo presto 14  leader, più della metà degli Stati membri dell'Ue sarà governata dal  Ppe".

Pakistan, conclusa la visita in Iran del capo dell'esercito Munir

Le forze armate del Pakistan annunciano che si è conclusa la visita di  tre giorni a Teheran del loro comandante, Asim Munir, e che il  responsabile militare ha incontrato diversi alti funzionari iraniani. Il  Pakistan, al centro della mediazione tra Usa e Iran, potrebbe essere la  sede di un secondo round di negoziati nei prossimi giorni. Nel  comunicato si sottolinea che Islamabad vuole "facilitare una soluzione  negoziata" per porre fine alla guerra in Medio Oriente e "promuovere la  pace, la stabilità e la prosperità".

Iran, Guerini: "Il governo scelga l'Ue, punto identitario anche per il centrosinistra"

La partecipazione della premier Meloni al vertice dei Volenterosi "è un  passo necessario, dopo le timidezze degli scorsi mesi. Quel gruppo di  Paesi, da cui l’Italia non deve sottrarsi, sarà il nucleo centrale delle  politiche di difesa europea". Lo dice Lorenzo Guerini a 'Repubblica'. "Capisco  l’imbarazzo del nostro governo che aveva puntato tutte le sue fiches  sulla Casa Bianca, ma io terrei distinto il venir meno di uno dei  pilastri della politica estera di Meloni - basata su una stretta  relazione con Trump, corroborata dalla sua assonanza ideologica con  la  cultura Maga - dal tema più ampio dei rapporti tra le due sponde  dell’Atlantico. Il primo va corretto, la strategia ricalibrata. Mentre  la collaborazione fra Europa e Stati Uniti deve riprendere", spiega  l'esponente Pd presidente del Copasir. E'  possibile invertire la rotta? "Certo è tardi, ma è necessario  incominciare. E se la guardo dal lato del centrosinistra, l’investimento  sull’Unione deve essere l’elemento fondativo dell’alleanza fra le forze  progressiste che si candidano a guidare il Paese. È dunque  un’esigenza  che parla anche al nostro campo: l’Europa deve diventare il punto  qualificante e identitario del programma per le prossime elezioni, anche  perché è proprio su questo che il centrodestra ha fin qui fallito",  sottolinea Guerini.

Dov'è finito lo sconto del taglio delle accise su benzina e diesel?

Il taglio delle accise di 25 centesimi sui carburanti disposto dal governo fino al 1° maggio non si è mai tradotto in un abbassamento del prezzo alla pompa della stessa cifra.  Il massimo del ribasso è stato toccato il 20 marzo e si è fermato a 15  centesimi in meno. Intorno a Pasqua, la corsa al rialzo delle quotazioni  è poi arrivata a mangiarsi completamente tutto lo sconto applicato  dall’esecutivo. Anche di questo si è parlato nella puntata del 17 aprile  di Numeri, approfondimento di Sky TG24.

Dov'è finito lo sconto del taglio delle accise su benzina e diesel?

Dov'è finito lo sconto del taglio delle accise su benzina e diesel?

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Trump: "Xi Jinping soddisfatto di riapertura stretto Hormuz"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il suo omologo cinese, Xi Jinping, e' "molto soddisfatto" della riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran e ha previsto che il loro prossimo incontro a Pechino sara' "storico".

Iran, mediatore pakistano conclude visita di 3 giorni a Teheran

Il capo dell'esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, ha concluso una visita di tre giorni a Teheran durante la quale ha incontrato i principali leader e negoziatori iraniani, nell'ambito degli sforzi per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Lo ha reso noto l'esercito pakistano, sottolineando che la missione riflette la "ferma determinazione" del Pakistan a facilitare "una soluzione negoziata e a promuovere pace, stabilita' e prosperita' nella regione". La visita si inserisce in vista di possibili colloqui di pace attesi nei prossimi giorni a Islamabad.

Iran, Trump: "Senza accordo purtroppo torneremo a bombardare"

Il presidente americano, Donald Trump, minaccia di tornare a colpire l'Iran nel caso di un mancato accordo di pace prima di mercoledi', giorno della scadenza del cessate il fuoco siglato due settimane fa tra Washington e Teheran. "Forse non proroghero' il cessate il fuoco, ma il blocco restera'. Quindi c'e' un blocco e, sfortunatamente, dovremo ricominciare a sganciare bombe", ha detto il capo della Casa Bianca parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One.

Iran, media: "Gruppo petroliere attraversa Stretto di Hormuz"

Un gruppo di petroliere ha lasciato il Golfo e sta attraversando lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Reuters.

Iran: Trump, 'prenderemo l'uranio con le buone o con le cattive'

Gli Stati Uniti prenderanno le scorte di uranio altamente arricchito dell'Iran in un modo o nell'altro. Lo ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump - come riporta la Cnn - avvertendo che il trasferimento potrebbe avvenire "in una forma molto più ostile" se i negoziati fallissero. In precedenza, parlando con la Cbs, Trump aveva affermato che l'Iran aveva "accettato tutto" nei colloqui con gli Stati Uniti, compresa la collaborazione per rimuovere l'uranio arricchito dal paese e portarlo negli Stati Uniti. "Ovviamente non vi darò la data, ma se firmeremo l'accordo, allora potrò dirvi quando. Andremo (a prelevarlo) assieme all'Iran e lo porteremo via, il 100% negli Stati Uniti", ha detto Trump. Se non lo facciamo, lo otterremo in una forma diversa, in una forma molto più ostile. Ma in ogni caso lo faremo".

Usa sospendono fino al 16 maggio sanzioni petrolio russo

Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sospeso temporaneamente, fino al 16 maggio, la maggior parte delle sanzioni contro l'industria petrolifera russa. Il provvedimemto giunge in un momento in cui la ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha provocato un forte calo dei prezzi del petrolio. La decisione, con effetto immediato, riguarda tutte le operazioni di carico e scarico di petrolio dalla Russia e si applica anche alle navi della 'flotta ombra' russa, precedentemente soggette a sanzioni. L'unica eccezione riguarda le transazioni con Iran, Corea del Nord, Cuba e le regioni ucraine occupate, inclusa la Crimea, che rimangono vietate.

Iran, richiuderemo lo Stretto se il blocco Usa dei nostri porti continuerà

Teheran chiuderà nuovamente lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti continueranno il blocco dei porti dell'Iran, ha dichiarato oggi il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Con il proseguimento del blocco, lo Stretto di Hormuz non rimarrà aperto", ha scritto Ghalibaf su X aggiungendo che il transito attraverso il canale dipenderà dall'autorizzazione dell'Iran. 

Trump: blocco navale proseguirebbe senza accordo pace

A bordo dell'Air Force One, 18 apr. - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato venerdi' sera che manterrà il blocco navale statunitense contro i porti iraniani se non verrà raggiunto un accordo di pace con Teheran, aggiungendo che potrebbe non prorogare il cessate il fuoco dopo la sua scadenza di mercoledi'. "Potrei non prorogarlo, ma il blocco continuerà", ha detto Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One.

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