Gli Stati Uniti estendono fino al 16 maggio la licenza per la consegna e la vendita di petrolio russo caricato sulle navi prima del 17 aprile. Lo ha annunciato il Tesoro americano, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. La licenza sarebbe dovuta scadere il 17 aprile. Notte di raid incrociati di droni tra Ucraina e Russia, con incendi nelle infrastrutture e blackout che hanno riguardato centinaia di abitazioni. "A causa della guerra in Iran possono esserci dei rischi per la fornitura di armi a Kiev", ha scritto Zelensky
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Gli Stati Uniti estendono fino al 16 maggio la licenza per la consegna e la vendita di petrolio russo caricato sulle navi prima del 17 aprile. Lo ha annunciato il Tesoro americano, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. La licenza sarebbe dovuta scadere il 17 aprile. "A causa della guerra in Iran possono esserci dei rischi per la fornitura di armi a Kiev". Lo ha scritto in un post su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, “Zelensky è pronto a incontrare il leader russo in Turchia se anche i presidenti degli Stati Uniti, Donald Trump, e della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, parteciperanno ai colloqui”. Lo riporta Rbc Ukraine.
Notte di raid incrociati di droni tra Ucraina e Russia, con incendi nelle infrastrutture e blackout che hanno riguardato centinaia di abitazioni. Kiev riferisce di raid ucraini contro infrastrutture petrolifere in Crimea occupata e nella regione russa di Samara. Alcuni droni hanno colpito la raffineria di petrolio di Syzran, nella regione russa di Samara, e testimoni oculari hanno pubblicato video che mostrano un incendio all'interno dell'impianto. Lo riportano i media ucraini. Mosca ha lanciato 219 droni contro l'Ucraina da sette diverse direzioni. La difesa aerea ucraina avrebbe abbattuto la maggior parte dei velivoli. Colpito anche un impianto energetico nel distretto di Nizhyn, nella regione di Chernihiv. A causa dei bombardamenti circa 380 mila utenti sono rimasti senza elettricità.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Il piano tedesco in caso di guerra con la Russia: cosa sappiamo
Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede cinque fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.
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Vai al contenutoCrimea, la villa di Putin da 100 mln: dalla criocamera ai bagni d'oro
Le immagini svelate dall'indagine condotta dal team di Aleksei Navalny. La tenuta vanta una residenza principale di 9mila metri quadri, interni sfarzosi con suite padronali da 240 metri quadri, un molo privato, una spiaggia artificiale e un eliporto.
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Vai al contenutoUcraina: chi è Kyrylo Budanov, il nuovo braccio destro di Zelensky
Definito l'uomo "senza sorriso", era sconosciuto al pubblico quando fu nominato capo del servizio di intelligence militare GUR nell'agosto 2020. Originario di Kiev, Kyrylo "ha esperienza specialistica nei settori bellici e la forza sufficiente per produrre risultati", ha detto il presidente ucraino.
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Vai al contenutoMissile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Il ministero della Difesa russo ha ufficializzato il 30 dicembre 2025 che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio in Bielorussia. Una conferma di quanto rivelato alla Reuters da due ricercatori statunitensi che qualche giorno fa hanno scoperto, studiando le immagini satellitari, che Mosca stava installando i nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. La stessa arma è stata poi utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Ma di cosa si tratta?
Missile ipersonico russo Oreshnik, cos'è e dove può colpire
Vai al contenutoUcraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Sono trascorsi poco più di quattro anni dalle fatidiche prime ore del 24 febbraio 2022, quando il leader del Cremlino, Vladimir Putin, annunciò l'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Una stima del Center for Strategic International Studies indica che da allora sarebbero morti, feriti o risultati dispersi 1,8 milioni di soldati russi e ucraini, mentre l'Onu parla di oltre 14 mila vittime civili. Il 2025 è stato l'anno più buio per Kiev e per il presidente Zelensky.
Ucraina, 4 anni dall'invasione russa: a che punto è il conflitto
Vai al contenutoAttentato a Kiev, aperta indagine per terrorismo
Gli inquirenti del Servizio di sicurezza ucraino hanno classificato la sparatoria contro i civili e il sequestro di ostaggi nel quartiere di Holosiivskyi a Kiev come un atto terroristico e l'indagine preliminare è tuttora in corso. Lo riporta Ukrinform. L'attentato, si aggiunge, è stato commesso da un uomo di 58 anni originario di Mosca, armato di una pistola regolarmente registrata. Sei persone sono morte e altre nove, secondo i dati preliminari, sono state ricoverate in ospedale con ferite e lesioni di varia gravità.
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Il Senato ha approvato il testo per la conversione definitiva in legge del decreto che proroga l’impegno italiano nel sostegno militare all’Ucraina. Finora sono stati stanziati 3 miliardi di euro, una cifra relativamente modesta nel bilancio statale. In un confronto con altri Stati Nato è la Germania quella che si è impegnata di più. Anche di questo si è parlato nell’ultima puntata di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
Ucraina, quanto ha speso l’Italia per gli aiuti militari a Kiev?
Vai al contenutoBullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.
Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Vai al contenutoViceministra Ucraina: "Russia non ritorni nelle organizzazioni internazionali"
"Dobbiamo fare di tutto per non permettere alla Russia di ritornare nelle organizzazioni internazionali. E' essenziale garantirne l'isolamento, non dimentichiamo che si tratta di un Paese che ha aggredito un vicino in violazione di tutti i principi della carta delle Nazioni Unite". Lo ha detto la viceministra degli Esteri ucraina, Mariana Betsa, nel corso di un'intervista rilasciata alla televisione di Stato lettone. "Si tratta di una questione essenziale: sappiamo che la Russia utilizza la sua partecipazione alle organizzazioni internazionali per ragioni di immagine e propaganda e legittimare la sua politica in Ucraina - ha aggiunto Betsa -. Come democrazie e per aumentare la resilienza delle democrazie dobbiamo impedirlo".
Iran, cos’è l’ipotesi del "modello Mar Nero" per sbloccare Hormuz
L'alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha detto di aver "parlato con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres per capire se è possibile avere un'iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell'Ucraina". Il riferimento è all’accordo siglato a Istanbul il 22 luglio 2022 per riaprire le esportazioni agricole di Kiev dopo il blocco dei porti causato dall'invasione russa iniziata cinque mesi prima.
Iran, cos’è l’ipotesi del 'modello Mar Nero' per sbloccare Hormuz
Vai al contenutoGli Usa allungano la proroga, nuovo respiro al petrolio russo
Nuovo assist di Donald Trump a Vladimir Putin. L'amministrazione Usa ha prorogato lo stop alle sanzioni sul petrolio russo, concedendo una nuova deroga - fino al 16 maggio - che consente l'acquisto legale del greggio di Mosca già in mare (ovvero caricato prima del 17 aprile). La decisione, che ha suscitato le ire dei democratici e dell'Ucraina, è arrivata a due giorni dalle dichiarazioni del segretario del Tesoro, Scott Bessent, che aveva escluso un'ulteriore proroga. Kiev, dal canto suo, prosegue con la strategia di martellare le raffinerie russe per ridurre gli introiti nelle casse del Cremlino. Proprio nella capitale ucraina un uomo ha aperto il fuoco sulla folla - provocando numerose vittime - e si è barricato in un supermercato prendendo ostaggi nella zona di Demiivka, distretto sud di Holosiivskyi. L'assalitore è stato poi ucciso dalla polizia nel corso dell'operazione di arresto ed in tutto sono stati registrati almeno sei morti e 15 feriti (tra cui un neonato di 4 mesi), a vari livelli di gravità. "Ci aspettiamo un'indagine rapida" per capire le ragioni di questa tragedia, ha detto Volodymyr Zelensky sui social esprimendo le sue condoglianze alle famiglie. Riguardo al cambio di rotta di Trump sul petrolio russo, in una dichiarazione congiunta i senatori Chuck Schumer di New York, Elizabeth Warren del Massachusetts e Jeanne Shaheen del New Hampshire hanno parlato di scelta "vergognosa".
Kiev: "Sale a 6 il bilancio dei morti per la sparatoria a Kiev"
Il bilancio delle vittime dell'attentato terroristico a Kiev è salito a 6 mentre i feriti sono 15 tra i quali un bambino di quattro mesi. Lo afferma il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, come riportano i media ucraini. "Secondo le informazioni mediche - spiega il sindaco - cinque persone sono morte a seguito di sparatorie in strada e in un supermercato nel quartiere di Holosiivskyi a Kiev. Una donna, tra le dieci persone ricoverate in ospedale a seguito della sparatoria, è appena deceduta. La sua identità è in fase di accertamento; la donna aveva circa 30 anni. In totale, quindi, sei persone sono morte a causa della sparatoria".
Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa"
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.
Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'
Vai al contenutoBernie Sanders: "Trump, Netanyahu e Putin stanno affondando il mondo nell'anarchia"
"Temo molto che leader come Trump, Netanyahu e Putin in Ucraina stiano affossando questo mondo in un'anarchia internazionale nella quale sicuramente sia a rischio lo stato di diritto e l'ordine internazionale basato sulle norme". Lo ha detto il senatore Berni Sanders, leader dell'ala più a sinistra dei Partito democratico statunitense intervenuto con un messaggio registrato alla Global Progressive Mobilisation (Gpm). "Siamo in un momento senza precedenti nella storia del mondo, pericolosissimo. E mai prima tanta poca gente aveva avuto tanto denaro. In tutto il mondo ci troviamo davanti a disuguaglianze estreme, le più grandi fortune sono sempre più grandi, mentre la gente che lavora non riesce ad arrivare a fine mese né ad avere i pasti o le necessità primarie garantite, né una casa". Sanders ha ribadito che negli Stati Unit l'1%" della popolazione "ha più ricchezza del 99%" e ha insistito sulla difesa di un redistribuzione a favore di una maggiore equità. "Una sola persona, Elon Musk, ha molto più denaro del 53% delle famiglie americane" ha evidenziato. E si è congratulato con Pedro Sanchez "per aver riunito un gruppo così impressionante di leader progressisti".
Sparatoria a Kiev, il post del presidente Zelensky
Ucciso dalla polizia l'uomo che ha sparato in strada a Kiev
Un uomo armato che ha aperto il fuoco contro alcune persone nella capitale ucraina Kiev è stato ucciso durante un tentativo di arresto: lo ha reso noto il ministro dell'Interno ucraino Igor Klymenko. "L'uomo armato è stato ucciso durante il suo arresto a Kiev", ha detto Klymenko sui social media, aggiungendo che il sospetto "aveva preso delle persone in ostaggio e sparato contro gli agenti di polizia durante l'arresto". "Il numero delle vittime è in fase di accertamento. Ci sono morti e feriti", ha detto Klymenko.
Uomo spara a Kiev e si barrica in un market, ci sono morti e feriti
Un uomo ha aperto il fuoco sulla folla, provocando almeno cinque morti e una decina di feriti. Poi si è barricato in un supermercato prendendo con sè alcuni ostaggi. La sparatoria è avvenuta nella zona di Demiivka, distretto di Holosiivskyi, nel sud della capitale ucraina.
Uomo spara a Kiev e si barrica in un market, ci sono morti e feriti
Vai al contenutoUcraina, uomo apre fuoco a Kiev: "Diversi morti"
Diverse persone sono morte e altre, tra cui una bambina, sono rimaste ferite dopo che un uomo ha aperto il fuoco in un supermercato nel quartiere Holosiivskyi di Kiev. Lo ha riferito il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko, in una nota citata dall'emittente Rbc.
"È in corso un'operazione speciale per arrestare l'uomo che ha aperto il fuoco e che attualmente si trova all'interno del supermercato. Secondo le prime informazioni, si starebbero esplodendo colpi d'arma da fuoco anche all'interno dell'edificio", ha dichiarato Klitschko. Sul posto sono intervenute squadre di polizia e le forze speciali Kord.
Drone russo su edificio nella regione di Kharkiv, almeno 2 feriti
Le forze russe hanno colpito con un drone un edificio residenziale privato nella città di Bohodukhiv, nella regione di Kharkiv. Lo scrive Rbc Ukraine, citando il canale Telegram di Oleh Syniehubov, capo dell'Amministrazione militare regionale di Kharkiv. Due persone sono rimaste ferite: un uomo di 42 anni e una donna di 63 anni. I medici stanno prestando loro assistenza. Sul luogo dell'impatto è scoppiato un incendio che ha danneggiato tre edifici residenziali e i relativi annessi. Tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sul posto. Le operazioni di spegnimento e rimozione delle macerie sono in corso. Si stanno raccogliendo informazioni su eventuali altre vittime.
Meloni ha ricevuto Zelensky: "Sempre a fianco di Kiev, in gioco la sicurezza Ue"
Faccia a faccia tra i due leader durante la visita in Italia del presidente ucraino. Che dice: "Possiamo lavorare insieme a produzione antiaerea, ne abbiamo bisogno". La premier: "Italia pronta a fare la sua parte, Occidente diviso regalo a Mosca"
Meloni riceve Zelensky: sempre a fianco di Kiev, in gioco sicurezza Ue
Vai al contenutoLe forze ucraine hanno colpito tre navi della flotta russa in Crimea
Il Centro Operazioni Speciali Alpha del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (SSU) ha colpito tre navi militari russe nella Crimea occupata: la Yamal, l'Azov e un'altra nave da guerra di tipo non identificato. Sono stati colpiti anche radar e infrastrutture logistiche russe. Lo ha reso noto il Servizio di sicurezza dell'Ucraina su Facebook, riportato da Ukrainska Pravda.
Iran, Conte: "Puntiamo ai negoziati e poi compriamo il gas russo". VIDEO
Kiev: "Sono quattro le raffinerie di petrolio russe colpite"
Nella notte tra il 17 e il 18 aprile, le forze di difesa ucraine hanno colpito quattro importanti impianti nel settore della raffinazione petrolifera russa, nell'ambito di un'operazione volta a ridurre il potenziale militare ed economico delle forze armate russe. Lo ha reso noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate dell'Ucraina su Facebook citato da Ukrainska Pravda. "Sono scoppiati incendi nelle raffinerie di petrolio di Novokuibyshevsk e Syzran nell'oblast di Samara, nel terminale di carico petrolifero RPK Vysotsk Lukoil-II nell'oblast di Leningrado e nella stazione di pompaggio del petrolio di Tikhoretsk nel territorio di Krasnodar. Tutte le strutture sono coinvolte nel supporto alle forze armate russe. Si stanno raccogliendo informazioni sull'entità dei danni.
Ucraina, Kiev: "Distrutte tre navi da guerra russe in Crimea"
Il Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (Sbu) ha riferito di un'operazione che ha portato alla distruzione di tre navi da guerra russe in Crimea. "L'Sbu ha condotto un'efficace 'caccia' in Crimea: tre navi, un radar e materiale logistico nemico sono stati distrutti", si legge in un comunicato apparso sul canale Telegram del servizio, secondo il quale gli obiettivi colpiti con successo due navi da sbarco della Marina russa, la Yamal e l'Azov, e "una nave da guerra non identificata". L'operazione e' stata condotta con droni da "combattenti del Centro Operazioni Speciali Alpha dell'Sby", conclude lo Sbu.
Russia: sondaggio, 52% italiani favorevole a stop a sanzioni per gas e petrolio
Il 22% degli italiani sarebbe molto favorevole ad uno stop alle sanzioni alla Russia per gas e e petrolio. E' quanto emerge da un sondaggio condotto dall'Istituto Piepoli condotto su un campione di 500 adulti. Il 30% sarebbe abbastanza favorevole, il 18% poco, il 18% per nulla, mentre il 12% non ha un'opinione. Dalla rilevazione condotta il 13 aprile scorso, emerge anche che tra il 30% di ababstanza favorevoli allo stop alle sanzioni il 63% è fra gli elettori di centrodestra (67% Fdi, 60% Fi e 47% Lega) , il 35% di centrosinistra e il 63% del M5S.
Schlein: "Non ci sono condizioni per riprendere import gas dalla Russia"
"Non ci sono le condizioni "per riprendere le importazioni di gas dalla Russia, poiché ne tratterebbe profitto Putin per alimentare la sua invasione criminale in questo momento". Lo ha detto la segretaria del Partito democratico, Elly Schein, a margine della Global Progressive Mobilisation a Barcellona, rispondendo a una domanda sull'eventualità di riattivare le forniture di gas russo - sottoposto a sanzioni Ue per l'invasione in Ucraina - per far fronte alla crisi energetica provocata dal blocco dello Stretto di Hormuz.
Media Kiev: "Colpita la raffineria di petrolio di Syzran in Russia"
Alcuni droni hanno colpito la raffineria di petrolio di Syzran, nella regione russa di Samara, e testimoni oculari hanno pubblicato video che mostrano un incendio all'interno dell'impianto. Lo riportano i media ucraini. Il petrolio greggio proveniente dalla Siberia occidentale (circoscrizione autonoma di Khanty-Mansi, soggetto federale della Federazione Russa) viene fornito alla raffineria tramite il sistema di oleodotti Transneft. Il deposito di serbatoi immagazzina sia il petrolio greggio che i prodotti petroliferi raffinati prima della spedizione. Si tratta di una delle principali raffinerie della regione del Volga, con una capacità di 8,8 milioni di tonnellate di petrolio all'anno. L'attacco alla raffineria di Novokuybyshevsk è l'ultimo di una serie di attentati contro le infrastrutture petrolifere russe. Il 16 aprile, i sistemi di difesa aerea erano attivi nel Territorio di Krasnodar: esplosioni e un incendio sono stati segnalati a Tuapse, nella zona portuale, e presso un deposito di petrolio. Almeno due serbatoi di petrolio della raffineria di Tuapse sono andati in fiamme. Secondo Reuters, il 7 aprile, in seguito a un attacco di droni ucraini, la quarta raffineria più grande della Russia è stata chiusa. In precedenza, nel novembre 2025, droni non identificati avevano già attaccato Novokuybyshevsk , e si ritiene che anche la raffineria di petrolio locale fosse tra gli obiettivi.
Russia, cresce dissenso verso Putin: lo guidano sui social le influencer
“Vladimir Vladimirovich, la gente ha paura di te”. Queste le parole in un post su Instagram indirizzato al presidente Vladimir Putin dalla beauty influencer russa Victoria Bonya, nota per i suoi consigli di trucco e i contenuti lifestyle. "La gente ha paura di te, i blogger hanno paura di te, gli artisti hanno paura di te, i governatori hanno paura di te. E tu sei il presidente del nostro Paese", scrive ancora l'influencer, che non è l'unica a utilizzare il proprio successo sulla rete per criticare le politiche dello 'zar'. Il malcontento nei confronti di Putin, infatti, starebbe crescendo in tutta la Russia e la rete ne è uno dei veicoli principali per esprimerlo, specialmente da parte di chi ha migliaia di follower. In un appello diretto a Putin – che afferma di sostenere – Bonya elenca una vasta gamma di problemi che affliggono il Paese. Tra questi, la presunta lentezza nella risposta alle inondazioni in Daghestan, le accuse di una gestione brutale e inadeguata da parte del governo dei recenti abbattimenti di bestiame in Siberia e l'intensificarsi delle restrizioni sui social network, che impediscono alle persone di comunicare con i propri cari. "Si ha la sensazione di non vivere più in un paese libero", ha dichiarato Bonya, che ora vive a Monaco e ha una sua linea di cosmetici, e in un solo pomeriggio ha totalizzato 26 milioni di visualizzazioni sul suo video di Instagram e oltre 75.000 commenti, molti dei quali elogiavano il suo coraggio. Un'altra popolare influencer russa di lifestyle e bellezza, conosciuta come Aiza e residente all'estero, ha espresso il suo sostegno a Bonya, affermando che le ultime restrizioni sulla piattaforma di messaggistica Telegram sarebbero state un "duro colpo per l'economia russa" e aggiungendo altre lamentele, tra cui le tasse elevate e la disuguaglianza. "Quanti soldi bisogna rubare perché sia sufficiente?", ha chiesto in un video poi cancellato, citando "il parlamentare medio che possiede proprietà per miliardi, milioni di dollari e detiene molteplici passaporti (stranieri)". La crescente opposizione pubblica al Cremlino si manifesta in un contesto in cui diversi sondaggi recenti mostrano un calo di consensi per Putin, che ha avviato una stretta su internet proseguendo la sua offensiva contro l'Ucraina, in un momento di crescenti difficoltà economiche per la maggior parte dei russi, compresi i suoi sostenitori. "Sembra che qualcosa stia cambiando", ha affermato Tatiana Stanovaya, fondatrice della società di analisi politica R.Politik. Anche in una società così abituata alle restrizioni in tempo di guerra e alle difficoltà economiche, ha dichiarato alla Cnn, le interruzioni di internet e la stretta su Telegram delle ultime settimane rappresentano "qualcosa che assomiglia a un momento cruciale". Le autorità pubbliche hanno affermato che le interruzioni di internet fanno parte di un'iniziativa di sicurezza volta a contrastare i "metodi sempre più sofisticati" di attacco da parte dell'Ucraina, e il Cremlino ha promesso che "non appena questa misura non sarà più ritenuta necessaria, il servizio internet verrà completamente ripristinato alla normalità".
I dem Usa attaccano Trump dopo la nuova sospensione delle sanzioni sul petrolio russo
Alcuni dei principali senatori democratici americani si sono scagliati contro l'amministrazione Trump per aver proprogato lo stop alle sanzioni sul petrolio russo, concedendo una nuova deroga che consente l'acquisto legale del greggio di Mosca già in mare. La decisione da parte della Casa Bianca è arrivata a due giorni dalle dichiarazioni del segretario del Tesoro, Scott Bessent, che aveva escluso un'ulteriore proroga. Lo scrive il Guardian. In una dichiarazione congiunta, i senatori Chuck Schumer di New York, Elizabeth Warren del Massachusetts e Jeanne Shaheen del New Hampshire hanno condannato questo cambio di rotta, definendolo "vergognoso". "Questa settimana" - si legge nel documento - "Putin ha lanciato il più grande attacco aereo del 2026 contro l'Ucraina, uccidendo 18 persone, e la risposta dell'amministrazione è stata quella di allentare ancora una volta le sanzioni contro il Cremlino". "Putin è stato uno dei maggiori beneficiari della guerra contro l'Iran, visto che la Russia ha quasi raddoppiato le entrate petrolifere a marzo. Trump la smetta di farsi prendere in giro da Mosca e imponga ulteriori sanzioni al Cremlino, che chiaramente non sente una pressione sufficiente dallo Studio Ovale", concludono.
Carburanti, Conte: "Oggi non serio se comprassimo gas da Mosca"
"In queste condizioni non sarebbe serio per l'Italia, visto che noi non abbiamo un doppio standard per quanto riguarda la politica internazionale". Ha risposto cosi' il leader del M5s, Giuseppe Conte, a chi chiedeva se non fosse il caso di 'cambiare strada' e acquistare gas russi dopo l'invito a riflettere sulla questione fatto anche da Confindustria. Dopo aver rammentato che la Russia e' il paese che ha aggredito l'Ucraina, "noi - ha sottolineato Conte - siamo stati sempre favorevoli alle sanzioni economiche e finanziarie" contro Mosca "ma riteniamo un fallimento la gestione di questo conflitto, perche' dall'inizio occorreva una svolta. Ancora oggi, in Europa, - ha osservato il leader M5s - abbiamo dei governanti che non riescono a esprimere ed assumere un'iniziativa diplomatica che restituisca forza e dignita' alla politica". La soluzione - ha quindi ribadito - e' "facciamo subito un negoziato. Gestiamolo noi, coinvolgendo anche ad esempio la Cina che e' un player e' importante che si e' offerto sin dall'inizio. E arriviamo quanto prima a una soluzione, perche' dobbiamo comprare il gas russo che e' piu' conveniente per le nostre imprese e per i nostri cittadini".
Finlandia limiterà la presenza alla Biennale se la Russia vi prenderà parte
La Finlandia si asterrà dal partecipare alla Biennale di Venezia a livello politico qualora la Russia vi prendesse parte. La partecipazione sarà invece garantita a livello di funzionari pubblici. La Finlandia ribadisce il proprio sostegno all'Ucraina e il proprio impegno nella cooperazione europea. Lo riporta il sito del ministero della Cultura di Helsinki. "La leadership politica finlandese non parteciperà alla Biennale di Venezia se la Russia sarà inclusa tra gli espositori. Tuttavia, riteniamo importante promuovere l'arte e l'espressione culturale finlandese, nonché sostenere artisti e attori. Per questo motivo, la Finlandia invierà funzionari pubblici alla Biennale", ha dichiarato il Ministro della Scienza e della Cultura, Mari-Leena Talvitie. La posizione della Finlandia sulla partecipazione della Russia ai forum internazionali è chiara: la partecipazione non deve essere consentita finché continuerà la guerra di aggressione russa in Ucraina. Il Ministero dell'Istruzione e della Cultura afferma di aver monitorato la situazione durante la primavera e continuerà a collaborare con i partner europei per rafforzare la posizione comune.
Incontro Egitto-Ucraina a margine del Forum di Antalya
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha incontrato il suo omologo ucraino, Andriy Sybiha, a margine del Forum di Antalya. Durante l'incontro - riferisce una nota diffusa oggi dal ministero egiziano - i due ministri hanno discusso le modalità per rafforzare le relazioni bilaterali. Hanno inoltre passato in rassegna il livello di cooperazione tra i due Paesi ed espresso il comune desiderio "di ampliarla ulteriormente attraverso continue consultazioni politiche e incontri congiunti". Abdelatty ha sottolineato l'impegno dell'Egitto nello sviluppo della cooperazione economica e commerciale e nel rafforzamento della collaborazione nei settori dell'energia, delle costruzioni, delle comunicazioni e della delocalizzazione industriale. Si è accennato inevitabilmente ai conflitti in atto e alle loro ripercussioni economiche. Il ministro egiziano ha illustrato gli sforzi dell'Egitto per allentare le tensioni e ha ribadito la sua ferma posizione "a favore della risoluzione dei conflitti attraverso mezzi pacifici e il dialogo".
Russia, Mosca: "Estensione stop sanzioni sblocca 100 mln barili"
L'estensione fino al 16 maggio della sospensione delle sanzioni sul petrolio russo decisa dagli Stati Uniti sblocchera' oltre 100 milioni di barili in transito. E' la stima fornita su Telegram da Kirill Dmitriev, numero uno del fondo sovrano di Mosca e tra i consiglieri chiave del presidente russo, Vladimir Putin.
Ucraina, notte di raid incrociati: incendi e blackout
Notte di raid incrociati di droni tra Ucraina e Russia, con incendi nelle infrastrutture e blackout che hanno riguardato centinaia di abitazioni. L'Ucraina ha lanciato nella notte un attacco massiccio con 258 droni a lungo raggio contro infrastrutture critiche nella Crimea annessa, nella regione di Leningrado e in altre quindici regioni russe. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, precisando che i velivoli senza pilota sono stati abbattuti. A Sebastopoli, base della Flotta del Mar Nero, un deposito di carburante ha preso fuoco dopo la caduta di un drone intercettato. Secondo il governatore Mikhail Razvozzhaev, si tratta di un incendio di piccole dimensioni, senza vittime ne' impatti sull'approvvigionamento energetico della citta'. Nella regione di Leningrado, dove negli ultimi tempi si sono intensificati gli attacchi contro le infrastrutture portuali, un incendio e' divampato nel porto di Vysotsk. Il governatore Alexandr Drozdenko ha riferito che 27 droni sono stati abbattuti nell'area. Nel sud della Russia, nella regione di Rostov, oltre dieci droni sono stati neutralizzati nelle citta' di Taganrog e Kamen-Shakhtinsky e in diversi distretti, senza causare danni o vittime, secondo le autorita' locali. Nella regione di Samara, invece, i resti di un drone abbattuto sono caduti nei pressi di un ospedale materno, danneggiando alcune finestre. Il governatore Viacheslav Fedorishchev ha confermato che non si registrano feriti e che i pazienti sono stati trasferiti in altre strutture. Secondo Mosca, i droni ucraini sono stati intercettati in 17 regioni russe e nelle acque del Mar Nero e del Mar d'Azov. Sul fronte opposto, l'Aeronautica militare ucraina ha riferito di aver abbattuto o neutralizzato 190 droni lanciati dalla Russia contro il territorio ucraino nella notte tra venerdi' e sabato. "Secondo dati preliminari, fino alle 8:30 le difese aeree hanno distrutto o soppresso 190 droni nel nord, sud ed est del Paese", si legge in un messaggio pubblicato su Telegram. Secondo Kiev, Mosca ha impiegato complessivamente 219 droni nell'attacco, che era ancora in corso al momento della comunicazione. Sono stati registrati impatti di 28 droni in 17 localita', mentre in altri nove punti si sono verificati danni causati dalla caduta dei resti dei velivoli abbattuti.
Germania, ambasciatore russo: "Pronti a ripristino relazioni"
La Russia e' pronta a ripristinare le relazioni con la Germania e con altri Paesi dell'Europa occidentale purche' cio' avvenga sulla base di un dialogo paritario. Lo ha dichiarato l'ambasciatore di Mosca a Berlino, Serghey Nechayev, durante un convegno diplomatico in corso nella capitale tedesca, riporta Tass. "Siamo aperti ai negoziati. Siamo aperti a ripristinare le relazioni con tutti gli Stati che lo vogliono, a un dialogo tra eguali, senza che ci venga detto qual e' il nostro posto", ha detto l'ambasciatore, "non rifiutiamo il dialogo e siamo sempre pronti con tutti quelli che lo desiderano sul serio". "Se, in ogni caso, l'obiettivo e' darci lezioni, non funzionera' affatto", ha proseguito Nechayev, "sosteniamo proposte e discussioni costruttive". "Arrivera' il tempo della diplomazia", assicura l'ambasciatore russo, "di certo. In un modo o nell'altro. Dopo tutto, sosteniamo una pace di lungo termine e duratura con l'Ucraina, formalizzata dal diritto internazionale, con garanzie di sicurezza specifiche, magari approvate dal Consiglio di Sicurezza Onu". Nechayev ha quindi auspicato "un nuovo inizio".
Mosca conferma: Usa hanno prorogato lo stop alle sanzioni sul petrolio
Gli Stati Uniti hanno prorogato la sospensione delle sanzioni sul petrolio russo nonostante la forte opposizione politica: lo ha detto Kirill Dmitriev, inviato speciale presidenziale russo, citato dalla Tass. "Gli Stati Uniti hanno autorizzato le transazioni relative al petrolio russo caricato sulle petroliere prima del 17 aprile. Il documento è valido fino al 16 maggio. Pertanto, nonostante la forte opposizione politica, la sospensione delle sanzioni sul petrolio russo è stata prorogata", ha scritto sul suo canale Telegram. Dmitriev ha aggiunto che la Russia mantiene i contatti con gli Stati Uniti su questioni economiche ed energetiche.
Cnn: "Le influencer russe scendono in campo contro Putin"
"Vladimir Vladimirovich, la gente ha paura di te". Queste le parole di apertura di un post su Instagram indirizzato al presidente Vladimir Putin dalla beauty influencer russa Victoria Bonya, nota per i suoi consigli di trucco e i contenuti lifestyle. "La gente ha paura di te, i blogger hanno paura di te, gli artisti hanno paura di te, i governatori hanno paura di te. E tu sei il presidente del nostro Paese", ha continuato Victoria. La Cnn riporta il suo appello a Putin - che afferma di sostenere - nel quale Bonya elenca una vasta gamma di problemi che affliggono la Russia. Tra questi, la presunta lentezza nella risposta alle inondazioni in Daghestan, le accuse di una gestione brutale e inadeguata da parte del governo dei recenti abbattimenti di bestiame in Siberia e l'intensificarsi delle restrizioni sui social network. "Si ha la sensazione di non vivere più in un paese libero", ha dichiarato. Il video della ragazza, che ora vive a Monaco e ha una sua linea di cosmetici, in pochissimo tempo aveva totalizzato 26 milioni di visualizzazioni e oltre 75.000 commenti, molti dei quali elogiavano il suo coraggio. Un'altra popolare influencer russa di lifestyle e bellezza, conosciuta come Aiza (anche lei residente all'estero), ha espresso il sostegno a Bonya sul suo account Instagram, affermando che le ultime restrizioni sulla piattaforma di messaggistica Telegram sarebbero state un "duro colpo per l'economia russa" e aggiungendo altre lamentele, tra cui le tasse elevate e la disuguaglianza. "Quanti soldi bisogna rubare perché sia sufficiente?", ha chiesto, citando "il parlamentare medio che possiede proprietà per miliardi, milioni di dollari e detiene molteplici passaporti (stranieri)". In seguito ha cancellato il video. La crescente opposizione pubblica al Cremlino si manifesta in un contesto in cui diversi recenti sondaggi mostrano un calo di consensi per Putin, che ha avviato una stretta su internet proseguendo la sua pluriennale offensiva contro l'Ucraina, in un momento di crescenti difficoltà economiche per la maggior parte dei russi, compresi i suoi sostenitori.
Turchia-Russia: in corso vertice Fidan-Lavrov ad Antalya
E' in corso, a margine dei lavori del Forum della Diplomazia di Antalya, un incontro a porte chiuse tra i ministri degli Esteri di Turchia e Russia, Hakan Fidan e Serghei Lavrov. L'incontro e' chiuso alla stampa.
Nato, Shekerinska: "Con minacce a Europa Allenza dovrà cambiare"
"C'e' stato un periodo durante la Guerra Fredda in cui siamo riusciti a proteggere tutti gli alleati dalla minaccia sovietica. E poi c'e' stato un periodo negli anni '90 in cui ci siamo trasformati. E io vengo dai Balcani, quindi so bene quanto la NATO sia stata influente nel portare pace e sicurezza nella regione. E ora, naturalmente, con le rinnovate minacce nel nostro continente, dobbiamo cambiare di nuovo, ma e' un cambiamento che richiedera' molta forza". Lo ha detto il vicesegretario della Nato, Radmila Shekerinska partecipando al "Antalya Diplomacy Forum" al panel "Garantire la sicurezza dell'Europa: unita' e rinnovamento strategico in vista del vertice NATO di Ankara".
Russia: in fiamme la raffineria di Syzran
La raffineria di Syzran, una delle piu' grandi della rete del colosso petrolifero russo Rosneft, e' in fiamme in seguito a un attacco attribuito a un drone ucraino. Lo riferisce Andriy Kovalenko, funzionario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa di Kiev, a Ukrinform. La raffineria di Syzran e' uno dei principali impianti per la trasformazione di idrocarburi della regione del Volga. I media ucraini hanno pubblicato foto dell'incendio. Non si ha al momento notizia di feriti.
Nato, Lettonia: "Unica a fissare per legge il 5% alla difesa"
"La Lettonia e' l'unico alleato che ha attuato la decisione attraverso una legge che abbiamo emanato, destinando il 5% del PIL alla difesa, una difesa militare, per legge. E credetemi, e' difficile. Voglio dire, le discussioni sul bilancio non sono affatto facili, ma le porteremo avanti e allo stesso tempo manterremo una disciplina di bilancio molto rigorosa, un basso indebitamento". Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri della Lettonia, Baiba Braze, intervenendo all'"Antalya Diplomacy Forum" al panel "Garantire la sicurezza dell'Europa: unita' e rinnovamento strategico in vista del vertice NATO di Ankara". "Il passo successivo e' come spendiamo quel 5% perche' il mantra non basta, e ci sono molte cose che devono cambiare, anche all'interno dell'UE con le normative, con la flessibilita' e la velocita' con cui siamo in grado di attuare questo cambiamento. - ha aggiunto - il cambiamento deve riguardare anche la tecnologia e l'innovazione, la possibilita' di sperimentare, innovare, fallire e non essere puniti per questo, e di permettere di ripartire, e assicurarci che noi come governi creiamo quell'ambiente, affinche' le aziende, i nostri imprenditori, possano contribuire alla difesa, ma siano anche interessati a farlo".
Nato, Shekerinska: "A vertice Ankara impegno per Ucraina forte"
"Il vertice di Ankara deve lanciare un messaggio forte: ci impegniamo a mantenere forte l'Ucraina, a renderla forte affinche' possa negoziare da una posizione di forza. Per questo motivo stiamo parlando molto di una maggiore condivisione degli oneri, non solo in termini di spese per la difesa, ma anche per quanto riguarda il sostegno all'Ucraina". Lo ha detto il vicesegretario della Nato, Radmila Shekerinska partecipando al "Antalya Diplomacy Forum" al panel "Garantire la sicurezza dell'Europa: unita' e rinnovamento strategico in vista del vertice NATO di Ankara".
Kiev: "Nella notte attacchi russi con 219 droni"
La notte scorsa la Russia ha attaccato l'Ucraina con 219 droni da sette direzioni. Le forze di difesa aerea sono riuscite ad abbatterne la maggior parte, secondo quanto riferito dall'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine citata da Rbc Ukraine. Attaccato anche un importante impianto energetico nel distretto di Nizhyn, nella regione di Chernihiv. A seguito dell'attacco, 380.000 utenti sono rimasti senza elettricità.
Biennale Arte, Finlandia minaccia boicottaggio per il padiglione russo
La Finlandia ridurrà la propria partecipazione istituzionale alla Biennale di Venezia qualora venga confermata la presenza del padiglione russo alla Biennale Arte 2026. Lo ha reso noto il ministero finlandese dell’Istruzione e della Cultura in una dichiarazione, segnando un ulteriore irrigidimento della posizione di alcuni Paesi europei nei confronti del ritorno della Russia alle grandi manifestazioni artistiche internazionali. Secondo quanto comunicato dal Helsinki, la linea del governo scandinavo è chiara: la Russia non dovrebbe essere ammessa alla manifestazione “finché continua la sua guerra di aggressione in Ucraina”. La ministra della Cultura, Mari-Leena Talvitie, ha tuttavia precisato che alcuni rappresentanti pubblici finlandesi potrebbero comunque essere presenti per sostenere il settore artistico nazionale alla 61esima Esposizione internazionale d'Arte (9 maggio - 22 novembre). La decisione non configura un ritiro totale, ma rappresenta un segnale politico rilevante nel crescente dibattito sulla presenza russa alla Biennale Arte, che nel 2026 si prepara ad accogliere nuovamente il padiglione nazionale russo per la prima volta dall’invasione dell’Ucraina nel 2022. A livello europeo, la pressione sulle istituzioni culturali veneziane è in aumento. A marzo 22 ministri di Paesi dell’Unione Europea, tra cui Francia e Polonia, hanno firmato una lettera aperta promossa dalla Lettonia, definendo la partecipazione russa “profondamente problematica” e sollevando dubbi sull’uso della diplomazia culturale da parte di Mosca. Nei giorni scorsi, inoltre, la Commissione europea ha avvertito la Biennale che potrebbe essere a rischio un finanziamento da 2 milioni di euro per progetti cinematografici qualora venissero confermate violazioni del regime sanzionatorio Ue legate alla partecipazione russa.
Lega, Molinari: "Dagli alleati critiche inopportune, non siamo pro Putin ma pragmatici"
La remigrazione "non è un tema all’ordine del giorno". Lo dice Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, in un'intervista a 'La Stampa', a proposito dell'evento dei Patrioti a Milano. "È evidente che prima bisogna cessare la guerra, visto che il gasdotto passa da Kiev. Ma in questo momento, con la crisi di Hormuz, avere un canale di rifornimento in più contribuirebbe ad abbassare i prezzi. Non vuol dire essere amici di Putin, ma pragmatici", spiega Molinari sulla questione del gas russo. "Dispiace che Forza Italia faccia una sorta di contromanifestazione, è inopportuna. Fanno come il sindaco Sala che con la sua maggioranza voleva impedire la nostra piazza", prosegue l'esponente del Carroccio. Su Vannacci, Molinari dice: "La Lega non ha nulla a che fare con chi inneggia alla X Mas o a Dio, patria, famiglia. Penso che ci sia sempre stata un’estrema destra fuori dal centrodestra: Forza Nuova, CasaPound, le percentuali che prendono le conosciamo".
Ucraina, media: "Droni di Kiev hanno colpito deposito petrolio in Crimea"
L'Ucraina ha attaccato nella notte diversi obiettivi in Crimea e nell'oblast' di Samara, in Russia. Secondo quanto riportato dai canali di informazione russi su Telegram, droni di Kiev avrebbero colpito un deposito di petrolio a Sebastopoli. Una serie di esplosioni hanno scosso la città della Crimea e la vicina Novofedorivka. Mikhail Razvozhayev, capo dell'amministrazione della città nominato dai russi, ha affermato in un messaggio su Telegram che una "cisterna con carburante" è stata colpito da un drone, aggiungendo che non sono stati segnalati feriti a seguito dell'attacco. Nelle prime ore del mattino, un vasto incendio è stato avvistato anche presso la raffineria di petrolio di Novokuibyshevsk, nella regione di Samara, secondo quanto riportato dai canali di informazione russi su Telegram, a seguito di un possibile attacco di droni ucraini.
Mattarella: "Mondo scosso da atti fuori da diritto internazionale"
Il presidente della Repubblica ha parlato al Quirinale davanti a una rappresentanza dell'Aeronautica in occasione del 103° anniversario di fondazione. "In questo momento così travagliato appare più che mai necessaria la difesa con rinnovata fermezza dai valori sanciti dalla nostra Costituzione", ha detto. Mattarella ha poi espresso "la riconoscenza della Repubblica per l'attività dell'Aeronautica".
Mattarella: 'Mondo scosso da atti fuori da diritto internazionale'
Vai al contenutoZelensky: 'crediamo che Mosca possa trascinare di nuovo Minsk nella sua guerra'
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post su X ha avvertito del pericolo che Mosca possa coinvolgere Minsk nella guerra di aggressione. "Crediamo che la Russia possa tentare di nuovo di trascinare la Bielorussia nella sua guerra. Ho dato istruzione di utilizzare i canali appropriati per avvertire la leadership de facto della Bielorussia della prontezza dell'Ucraina a difendere la sua terra e la sua indipendenza. La natura e le conseguenze degli eventi recenti in Venezuela dovrebbero servire da monito alla leadership bielorussa dal fare errori", ha precisato il leader ucraino. Zelensky ha poi parlato dell'andamento degli scontri sul terreno: "Il Comandante in Capo Oleksandr Syrskyi ha presentato il suo rapporto. Prima di tutto, riguardo alla linea del fronte - ha aggiunto -. Sono grato a tutte le nostre unità che mantengono le loro posizioni e respingono gli assalti russi, e questo è importante. Stiamo anche osservando i tentativi delle forze occupanti di riorganizzarsi, molto probabilmente per compensare la carenza di personale".
Kiev, raid ucraini su infrastrutture greggio in Crimea occupata e regione russa Samara
I media di Kiev affermano che stanotte l'Ucraina ha "continuato la sua offensiva" contro le infrastrutture petrolifere russe colpendo diversi obiettivi nella Crimea occupata e nella regione russa di Samara.
Usa sospendono fino al 16 maggio sanzioni petrolio russo
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sospeso temporaneamente, fino al 16 maggio, la maggior parte delle sanzioni contro l'industria petrolifera russa. Il provvedimemto giunge in un momento in cui la ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha provocato un forte calo dei prezzi del petrolio. La decisione, con effetto immediato, riguarda tutte le operazioni di carico e scarico di petrolio dalla Russia e si applica anche alle navi della 'flotta ombra' russa, precedentemente soggette a sanzioni. L'unica eccezione riguarda le transazioni con Iran, Corea del Nord, Cuba e le regioni ucraine occupate, inclusa la Crimea, che rimangono vietate.