Introduzione
Secondo il Wall Street Journal e Politico, la Germania avrebbe messo a punto un piano di risposta a un eventuale attacco da parte della Russia, che potrebbe avvenire nel 2029. Il piano vede cinque fasi, e Berlino starebbe già attuando la prima.
Quello che devi sapere
L'Operation Plan Germany
Nel 2022 alti ufficiali tedeschi a Berlino avrebbero messo a punto un piano segreto in caso di guerra con la Russia. E ora lo starebbero attuando. Il piano, di cui è venuto a conoscenza il Wall Street Journal, si chiama Operation Plan Germany ed è un enorme documento classificato di 1.200 pagine. Vediamo cosa contiene.
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Un esercito fino a 800mila soldati
Al suo interno viene descritto in dettaglio come fino a 800mila soldati tedeschi, statunitensi e di altre forze Nato verrebbero trasportati verso est, ossia verso la linea del fronte con la Russia. Il documento secretato descrive i porti, i fiumi, le ferrovie e le strade che tale esercito percorrerebbe, e come verrebbe rifornito e protetto durante il tragitto.
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Macchina logistica mai vista prima
Il Wall Street Journal, che ha rivelato l’esistenza del piano, dipinge una macchina logistica senza precedenti nel Dopoguerra, con appunto porti, fiumi, ferrovie e strade trasformati in arterie per il trasporto di uomini, mezzi e rifornimenti. Del resto i tedeschi, da quando è scoppiato il conflitto in Ucraina hanno cambiato passo e, stando alla loro intelligence, non ci sarebbe più tempo da perdere perché il Cremlino potrebbe essere intenzionato ad attaccare la Nato nel 2029.
Possibile attacco alla Nato nel 2029
I servizi segreti dei Paesi occidentali pensano che tra tre anni Mosca sarà in grado di portare un attacco contro i Paesi Nato. A dirlo è stato l’ispettore generale della Bundeswehr Carsten Breuer, la più alta carica militare della Germania, in un'intervista al settimanale Der Spiegel. Secondo Breuer, l’analisi unanime dei servizi segreti occidentali, basata principalmente sull'osservazione della produzione di armi ma anche sulla crescita del personale in Russia, è che "nel 2029 Putin sarà in grado" di attaccare la Nato.
La prima fase del piano
Il piano tedesco, visionato anche da Politico, è diviso in cinque fasi di realizzazione. La prima fase vede la Germania oggetto di attacchi informatici, sabotaggi e disinformazione, considerati appunto i primi atti di guerra da parte della Russia. Secondo fonti di intelligence, Berlino starebbe già operando in questa fase. Del resto, si sta ormai assistendo a un’ondata di spionaggio, sabotaggi e intrusioni nello spazio aereo europeo attribuite dall’intelligence occidentale proprio a Mosca.
Guerra ibrida già in corso?
Il ministro dell'Interno tedesco, Alexander Dobrindt, ha d'altra parte già avvertito il Bundestag che la Germania è "bersaglio di una guerra ibrida" e che subisce ogni giorno "sabotaggio, spionaggio, disinformazione" da "potenze straniere". Per contrastare questa erosione della fiducia nello Stato, il governo tedesco ha annunciato la creazione di un Centro di difesa comune contro le minacce ibride e di un'unità specializzata per la neutralizzazione di droni, autorizzando l'esercito ad abbatterli.
Le altre quattro fasi del piano
Dopo l'individuazione delle prime minacce, già in corso come annunciato da Berlino, il piano prevede altre quattro frasi: la deterrenza, la difesa nazionale (con una Germania presa d'assalto da "attacchi con sistemi d'arma a lungo raggio"), la difesa collettiva con gli altri Paesi membri della Nato e la ripresa post-guerra.
Il rischio di un "cattivo accordo"
Non solo spionaggio, disinformazione e attacchi informatici. Un altro fattore di preoccupazione per la Germania è un possibile armistizio in Ucraina: la tregua, perseguita con determinazione dal presidente americano Donald Trump senza, secondo l’Europa, tenere conto delle ricadute per la sicurezza dell'Unione di un "cattivo accordo", potrebbe paradossalmente liberare le risorse russe per un obiettivo più ampio.
La logica "dual use"
L'Operation Plan tedesco del 2022 anticipa molti dei temi affrontati dalla strategia Ue per la mobilità militare, che essenzialmente si pone il problema di come trasportare rapidamente mezzi e truppe da ovest a est, rafforzando al contempo le infrastrutture secondo la logica dual use, ossia con ricadute positive anche per il settore civile.
L'obiettivo è prevenire la guerra
L’obiettivo dichiarato del piano, però, è proprio scongiurare il conflitto attraverso una deterrenza credibile. "L'intenzione è prevenire la guerra chiarendo ai nostri nemici che se ci attaccano, non avranno successo", ha affermato uno degli autori del piano.
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Anche la Francia si muove
Oltre il Reno, la Francia si muove sulla stessa linea. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato l'istituzione di un Servizio nazionale volontario e "puramente militare" della durata di 10 mesi, che coinvolgerà i giovani a partire dall'estate 2026. "In questo mondo incerto, dove la forza fa il diritto e la guerra è una realtà presente, la nostra nazione non ha il diritto di essere impreparata", ha dichiarato Macron durante una visita a una brigata di fanteria, sottolineando che "l'unico modo per evitare il pericolo è prepararsi", piuttosto che cedere alla paura.
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