Guerra Ucraina Russia, Usa sospendono fino al 16 maggio sanzioni petrolio russo. LIVE

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Gli Stati Uniti estendono fino al 16 maggio la licenza per la consegna e la vendita di petrolio russo caricato sulle navi prima del 17 aprile. Lo ha annunciato il Tesoro americano, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. La licenza sarebbe dovuta scadere il 17 aprile. "A causa della guerra in Iran possono esserci dei rischi per la  fornitura di armi a Kiev", ha scritto il  presidente ucraino

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Gli Stati Uniti estendono fino al 16 maggio la licenza per la consegna e la vendita di petrolio russo caricato sulle navi prima del 17 aprile. Lo ha annunciato il Tesoro americano, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg. La licenza sarebbe dovuta scadere il 17 aprile. "A causa della guerra in Iran possono esserci dei rischi per la  fornitura di armi a Kiev". Lo ha scritto in un post su Telegram il  presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo il ministro degli Esteri Andrii Sybiha, “Zelensky è pronto a incontrare il leader russo in Turchia se anche i presidenti degli Stati Uniti, Donald Trump, e della Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, parteciperanno ai colloqui”. Lo riporta Rbc Ukraine.

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Russia: in fiamme la raffineria di Syzran

La raffineria di Syzran, una delle piu' grandi della rete del colosso petrolifero russo Rosneft, e' in fiamme in seguito a un attacco attribuito a un drone ucraino. Lo riferisce Andriy Kovalenko, funzionario del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e la Difesa di Kiev, a Ukrinform. La raffineria di Syzran e' uno dei principali impianti per la trasformazione di idrocarburi della regione del Volga. I media ucraini hanno pubblicato foto dell'incendio. Non si ha al momento notizia di feriti.

Nato, Lettonia: "Unica a fissare per legge il 5% alla difesa"

"La Lettonia e' l'unico alleato che ha attuato la decisione attraverso una legge che abbiamo emanato, destinando il 5% del PIL alla difesa, una difesa militare, per legge. E credetemi, e' difficile. Voglio dire, le discussioni sul bilancio non sono affatto facili, ma le porteremo avanti e allo stesso tempo manterremo una disciplina di bilancio molto rigorosa, un basso indebitamento". Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri della Lettonia, Baiba Braze, intervenendo all'"Antalya Diplomacy Forum" al panel "Garantire la sicurezza dell'Europa: unita' e rinnovamento strategico in vista del vertice NATO di Ankara". "Il passo successivo e' come spendiamo quel 5% perche' il mantra non basta, e ci sono molte cose che devono cambiare, anche all'interno dell'UE con le normative, con la flessibilita' e la velocita' con cui siamo in grado di attuare questo cambiamento. - ha aggiunto - il cambiamento deve riguardare anche la tecnologia e l'innovazione, la possibilita' di sperimentare, innovare, fallire e non essere puniti per questo, e di permettere di ripartire, e assicurarci che noi come governi creiamo quell'ambiente, affinche' le aziende, i nostri imprenditori, possano contribuire alla difesa, ma siano anche interessati a farlo".

Nato, Shekerinska: "A vertice Ankara impegno per Ucraina forte"

"Il vertice di Ankara deve lanciare un messaggio forte: ci impegniamo a mantenere forte l'Ucraina, a renderla forte affinche' possa negoziare da una posizione di forza. Per questo motivo stiamo parlando molto di una maggiore condivisione degli oneri, non solo in termini di spese per la difesa, ma anche per quanto riguarda il sostegno all'Ucraina". Lo ha detto il vicesegretario della Nato, Radmila Shekerinska partecipando al "Antalya Diplomacy Forum" al panel "Garantire la sicurezza dell'Europa: unita' e rinnovamento strategico in vista del vertice NATO di Ankara".

Kiev: "Nella notte attacchi russi con 219 droni"

La notte scorsa la Russia ha attaccato l'Ucraina con 219 droni da sette direzioni. Le forze di difesa aerea sono riuscite ad abbatterne la maggior parte, secondo quanto riferito dall'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine citata da Rbc Ukraine. Attaccato anche un importante impianto energetico nel distretto di Nizhyn, nella regione di Chernihiv. A seguito dell'attacco, 380.000 utenti sono rimasti senza elettricità.

Biennale Arte, Finlandia minaccia boicottaggio per il padiglione russo

La Finlandia ridurrà la propria partecipazione istituzionale alla  Biennale di Venezia qualora venga confermata la presenza del padiglione  russo alla Biennale Arte 2026. Lo ha reso noto il ministero finlandese  dell’Istruzione e della Cultura in una dichiarazione, segnando un  ulteriore irrigidimento della posizione di alcuni Paesi europei nei  confronti del ritorno della Russia alle grandi manifestazioni artistiche  internazionali. Secondo  quanto comunicato dal Helsinki, la linea del governo scandinavo è  chiara: la Russia non dovrebbe essere ammessa alla manifestazione  “finché continua la sua guerra di aggressione in Ucraina”. La ministra  della Cultura, Mari-Leena Talvitie, ha tuttavia precisato che alcuni  rappresentanti pubblici finlandesi potrebbero comunque essere presenti  per sostenere il settore artistico nazionale alla 61esima Esposizione  internazionale d'Arte (9 maggio - 22 novembre). La decisione non  configura un ritiro totale, ma rappresenta un segnale politico rilevante  nel crescente dibattito sulla presenza russa alla Biennale Arte, che  nel 2026 si prepara ad accogliere nuovamente il padiglione nazionale  russo per la prima volta dall’invasione dell’Ucraina nel 2022. A  livello europeo, la pressione sulle istituzioni culturali veneziane è  in aumento. A marzo 22 ministri di Paesi dell’Unione Europea, tra cui  Francia e Polonia, hanno firmato una lettera aperta promossa dalla  Lettonia, definendo la partecipazione russa “profondamente problematica”  e sollevando dubbi sull’uso della diplomazia culturale da parte di  Mosca.  Nei giorni scorsi, inoltre, la Commissione europea ha avvertito  la Biennale che potrebbe essere a rischio un finanziamento da 2 milioni  di euro per progetti cinematografici qualora venissero confermate  violazioni del regime sanzionatorio Ue legate alla partecipazione russa.

Lega, Molinari: "Dagli alleati critiche inopportune, non siamo pro Putin ma pragmatici"

La remigrazione "non è un tema all’ordine del giorno". Lo dice Riccardo  Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, in un'intervista a 'La  Stampa', a proposito dell'evento dei Patrioti a Milano. "È evidente che  prima bisogna cessare la guerra, visto che il gasdotto passa da Kiev. Ma  in questo momento, con la crisi di Hormuz, avere un canale di  rifornimento in più contribuirebbe ad abbassare i prezzi. Non vuol dire  essere amici di Putin, ma pragmatici", spiega Molinari sulla questione  del gas russo. "Dispiace che  Forza Italia faccia una sorta di contromanifestazione, è inopportuna.  Fanno come il sindaco Sala che con la sua maggioranza voleva impedire la  nostra piazza", prosegue  l'esponente del Carroccio.  Su  Vannacci, Molinari dice: "La Lega non ha nulla a che fare con chi  inneggia alla X Mas o a  Dio, patria, famiglia. Penso che ci sia sempre  stata un’estrema destra fuori dal centrodestra: Forza Nuova, CasaPound,  le percentuali che prendono le conosciamo".

Ucraina, media: "Droni di Kiev hanno colpito deposito petrolio in Crimea"

L'Ucraina ha attaccato nella notte diversi obiettivi in Crimea e  nell'oblast' di Samara, in Russia. Secondo quanto riportato dai canali  di informazione russi su Telegram, droni di Kiev avrebbero colpito un  deposito di petrolio a Sebastopoli. Una serie di esplosioni hanno scosso  la città della Crimea e la vicina Novofedorivka. Mikhail Razvozhayev,  capo dell'amministrazione della città nominato dai russi, ha affermato  in un messaggio su Telegram che una "cisterna con carburante" è stata  colpito da un drone, aggiungendo che non sono stati segnalati feriti a  seguito dell'attacco. Nelle prime ore del mattino, un vasto incendio è  stato avvistato anche presso la raffineria di petrolio di  Novokuibyshevsk, nella regione di Samara, secondo quanto riportato dai  canali di informazione russi su Telegram, a seguito di un possibile  attacco di droni ucraini.

Mattarella: "Mondo scosso da atti fuori da diritto internazionale"

Il presidente della Repubblica ha parlato al Quirinale davanti a una  rappresentanza dell'Aeronautica in occasione del 103° anniversario di  fondazione. "In questo momento così travagliato appare più che mai  necessaria la difesa con rinnovata fermezza dai valori sanciti dalla  nostra Costituzione", ha detto. Mattarella ha poi espresso "la  riconoscenza della Repubblica per l'attività dell'Aeronautica".

Mattarella: 'Mondo scosso da atti fuori da diritto internazionale'

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Zelensky: 'crediamo che Mosca possa trascinare di nuovo Minsk nella sua guerra'

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un post su X ha avvertito del pericolo che Mosca possa coinvolgere Minsk nella guerra di aggressione. "Crediamo che la Russia possa tentare di nuovo di trascinare la Bielorussia nella sua guerra. Ho dato istruzione di utilizzare i canali appropriati per avvertire la leadership de facto della Bielorussia della prontezza dell'Ucraina a difendere la sua terra e la sua indipendenza. La natura e le conseguenze degli eventi recenti in Venezuela dovrebbero servire da monito alla leadership bielorussa dal fare errori", ha precisato il leader ucraino. Zelensky ha poi parlato dell'andamento degli scontri sul terreno: "Il Comandante in Capo Oleksandr Syrskyi ha presentato il suo rapporto. Prima di tutto, riguardo alla linea del fronte - ha aggiunto -. Sono grato a tutte le nostre unità che mantengono le loro posizioni e respingono gli assalti russi, e questo è importante. Stiamo anche osservando i tentativi delle forze occupanti di riorganizzarsi, molto probabilmente per compensare la carenza di personale". 

Kiev, raid ucraini su infrastrutture greggio in Crimea occupata e regione russa Samara

I media di Kiev affermano che stanotte l'Ucraina ha "continuato la sua offensiva" contro le infrastrutture petrolifere russe colpendo diversi obiettivi nella Crimea occupata e nella regione russa di Samara.

Usa sospendono fino al 16 maggio sanzioni petrolio russo

Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha sospeso temporaneamente, fino al 16 maggio, la maggior parte delle sanzioni contro l'industria petrolifera russa. Il provvedimemto giunge in un momento in cui la ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha provocato un forte calo dei prezzi del petrolio. La decisione, con effetto immediato, riguarda tutte le operazioni di carico e scarico di petrolio dalla Russia e si applica anche alle navi della 'flotta ombra' russa, precedentemente soggette a sanzioni. L'unica eccezione riguarda le transazioni con Iran, Corea del Nord, Cuba e le regioni ucraine occupate, inclusa la Crimea, che rimangono vietate.

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