Papa Leone XIV è arrivato in Angola: "Non è mio interesse dibattere con Trump"

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Dopo Algeria e Camerun, il Pontefice è arrivato nella penultima tappa del suo viaggio apostolico in Africa. Leone resta in Angola tre giorni, poi la mattina del 21 aprile partirà per la sua quarta e ultima destinazione: la Guinea Equatoriale. Ddopo la messa all'aeroporto di Yaoundé è atterrato a Luanda nel pomeriggio, domenica la messa a Kilamba e lunedì un’altra a Saurimo. Nel mezzo, anche la visita al Santuario di Muxima e l'incontro con il presidente João Lourenço

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Prosegue il viaggio apostolico di Papa Leone XIV in Africa. Oggi il Pontefice, dopo le tappe in Algeria e in Camerun, nel pomeriggio è arrivato in Angola. Il primo appuntamento è stata la visita di cortesia al presidente João Lourenço, poi l'incontro con le autorità del Paese nel Palazzo presidenziale. Leone resterà nel Paese tre giorni, poi la mattina del 21 aprile partirà per la sua quarta e ultima destinazione nel continente africano: la Guinea Equatoriale. In mattinata il Papa prima di lasciare il Camerun ha celebrato la messa all'aeroporto di Yaoundé, davanti a 200mila fedeli, e ha invitato la Chiesa a giocare il suo ruolo nella società. Partendo dall'esortazione di Gesù "non abbiate paura", spiega che "assume una dimensione ampia, anche a livello sociale e politico, come incoraggiamento ad affrontare problematiche e sfide, particolarmente quelle legate alla povertà e alla giustizia, insieme, con senso civico e responsabilità civile. La fede non separa lo spirituale dal sociale, anzi dà al cristiano la forza di interagire con il mondo, per rispondere ai bisogni degli altri, specialmente dei più deboli". Così le istituzioni diventano "strumenti per il bene comune, e non luoghi di conflitto".

Il Papa: "Non è mio interesse dibattere con Trump"

Prevost, parlando con i giornalisti sull'aereo da Yaoundé a Luanda, ha detto che non è suo interesse dibattere con Donald Trump. Ha spiegato che i discorsi che sta pronunciando in Africa sono stati preparati in alcuni casi anche due settimane fa, "ben prima che il presidente degli Stati Uniti commentasse su me e sul messaggio di pace che sto promuovendo. Eppure, è stato interpretato come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente, cosa che non è affatto nel mio interesse. Proseguiamo quindi il nostro cammino, continuiamo a proclamare il messaggio del Vangelo" per "promuovere la fraternità".

Il Papa ad autorità dell'Angola: "Non abbiate paura del dissenso"

Il Papa ha lanciato un forte messaggio ai politici dell'Angola che "può crescere molto, se prima di tutto voi, che nel Paese avete autorità, crederete alla multiformità della sua ricchezza. Non abbiate timore del dissenso, non spegnete le visioni dei giovani e i sogni degli anziani, sappiate gestire i conflitti trasformandoli in percorsi di rinnovamento. Anteponete il bene comune a quello di parte, non confondendo mai la vostra parte col tutto. La storia allora vi darà ragione, se anche nell'immediato qualcuno vi sarà ostile". Il Pontefice, nel primo discorso in Angola, affronta la questione delle risorse africane depredate dalle potenze straniere. Ci sono "ricchezze materiali su cui prepotenti interessi mettono le mani, anche nel vostro Paese. Quanta sofferenza, quante morti, quante catastrofi sociali e ambientali porta con sé questa logica estrattivistica. Vediamo ad ogni latitudine, ormai, come essa alimenti un modello di sviluppo che discrimina ed esclude, ma che ancora pretende di imporsi come l'unico possibile". Alle autorità del Paese, Prevost affronta la questione delle risorse che vengono derubate in Africa. Ci sono poi "tesori non vendibili, né derubabili. In particolare, ha in sé una gioia che neppure le circostanze più avverse hanno saputo spegnere".

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Il Papa: "Nessuno sia lasciato solo ad affrontare le avversità"

"La Chiesa ha sperimentato tante volte, nel suo navigare lungo i secoli, tempeste e venti contrari, è ciò che proviamo nei momenti in cui ci sembra di affondare, sopraffatti da forze avverse, quando tutto appare oscuro e ci sentiamo soli e fragili. Ma non è così. Gesù è con noi, sempre, più forte di qualsiasi potenza del male", ha detto Leone XIV nell'omelia della messa a Yaoundé. Dio ci invita "a stare insieme, solidali. Nessuno dev'essere lasciato solo ad affrontare le avversità della vita, e ogni comunità ha il compito, a tal fine, di creare e sostenere strutture di solidarietà". Il Papa ha invitato dunque a costruire strutture "di aiuto reciproco in cui, di fronte alle crisi - siano esse sociali, politiche, sanitarie o economiche - tutti possano dare e ricevere aiuto, in base alle proprie capacità e secondo i propri bisogni". "In una società fondata sul rispetto della dignità della persona, l'apporto di tutti è importante e ha un valore unico, indipendentemente dallo status o dalla posizione di ciascuno agli occhi del mondo", ha aggiunto il Pontefice.

Il Papa: "Serve il coraggio di cambiare per tutelare la dignità di tutti"

Il Papa nell'omelia chiede poi "il coraggio di cambiare abitudini" per mettere sempre al centro la dignità della persona: "A volte la vita di una famiglia e di una società richiede anche questo: il coraggio di cambiare abitudini e strutture, perché la dignità della persona resti sempre al centro e si superino disuguaglianze ed emarginazioni. Del resto, facendosi uomo Dio si è identificato con gli ultimi, e questo rende la cura preferenziale dei poveri un'opzione fondamentale per la nostra identità cristiana". Quindi si è congedato dal Camerun: "Fratelli e sorelle, oggi noi ci salutiamo. Ciascuno ritorna alle sue occupazioni abituali e la barca della Chiesa continua la sua rotta verso la meta, per grazia di Dio e con l'impegno di ciascuno. Teniamo vivo nel cuore il ricordo dei momenti belli che abbiamo vissuto insieme; anche in mezzo alle difficoltà continuiamo a fare spazio a Gesù, lasciandoci illuminare e ricreare ogni giorno dalla sua presenza. La Chiesa camerunese è viva, giovane, ricca di doni e di entusiasmo, vivace nella sua varietà e meravigliosa nella sua armonia. Con l'aiuto della Vergine Maria, nostra Madre, fatene fiorire sempre più la presenza festosa, e anche dei venti contrari, che non mancano mai nella vita, fate occasioni di crescita nel servizio gioioso di Dio e dei fratelli, nella condivisione, nell'ascolto, nella preghiera e nel desiderio di crescere insieme".

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La visita in Angola

L’Angola è il terzo Paese visitato dal Papa in questo suo viaggio apostolico in Africa. Rispetto agli altri, qui il processo di sviluppo sembra essere più accelerato, considerata anche la presenza di investitori stranieri (primi tra tutti i cinesi). Ma il progresso è accompagnato da tante contraddizioni ed è evidente la spaccatura sociale tra ricchi e poveri. Nei tre giorni in Angola, Leone pronuncia discorsi e omelie e alterna incontri ristretti a veri e propri bagni di folla. Dopo l'arrivo nella capitale Luanda, prevista una messa domenica 19 a Kilamba - città tutta "made in China" costruita come "satellite" della capitale Luanda solo quindici anni fa - e un’altra lunedì 20 a Saurimo. Nel mezzo, anche la visita al Santuario di Muxima e l'incontro con il presidente João Lourenço. Poi il 21 mattina la partenza per la Guinea Equatoriale (che, con il suo 90% di cristiani, è il Paese più cattolico di questo viaggio del Pontefice).

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Il programma del viaggio del Papa in Angola

Ecco il programma della visita di Papa Leone XIV in Angola (l'ora locale è un'ora indietro rispetto all'Italia).

Sabato 18 aprile 2026

YAOUNDÉ – LUANDA

  • 09:30  SANTA MESSA all’Aeroporto di Yaoundé-Ville
  • 12:00  CERIMONIA DI CONGEDO all'Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen
  • 12:30  Partenza in aereo dall'Aeroporto Internazionale di Yaoundé-Nsimalen per Luanda
  • 15:00  Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Luanda “4 de Fevereiro”
  • CERIMONIA DI BENVENUTO
  • 15:40  VISITA DI CORTESIA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA nel Palazzo Presidenziale
  • 16:15  INCONTRO CON LE AUTORITÀ, CON LA SOCIETÀ CIVILE E CON IL CORPO DIPLOMATICO
  • 19:00  INCONTRO PRIVATO CON I VESCOVI DELL’ANGOLA

 

Domenica 19 aprile 2026

LUANDA – MUXIMA – LUANDA

  • 10:00  SANTA MESSA a Kilamba
  • Regina Caeli
  • 15:45  Partenza in elicottero dall’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro” per Muxima
  • 16:15  Arrivo all’Eliporto di Muxima
  • 16:30  PREGHIERA DEL SANTO ROSARIO nella spianata antistante il Santuario di “Mama Muxima”
  • 17:45  Partenza in elicottero dall’Eliporto di Muxima all’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro”
  • 18:15  Arrivo all’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro”

 

Lunedì 20 aprile 2026

LUANDA – SAURIMO – LUANDA

  • 07:50  Partenza in aereo dall’Aeroporto di Luanda “4 de Fevereiro” per Saurimo
  • 09:20  Arrivo all’Aeroporto di Saurimo “Deolinda Rodrigues”
  • 09:45  VISITA ALLA CASA DI ACCOGLIENZA PER ANZIANI
  • 11:15  SANTA MESSA nella spianata di Saurimo
  • 13:45  Partenza in aereo dall’Aeroporto di Saurimo “Deolinda Rodrigues”  per Luanda
  • 15:15  Arrivo all’Aeroporto Internazionale di Luanda “4 de Fevereiro”
  • 17:30  INCONTRO CON I VESCOVI, I SACERDOTI, I CONSACRATI, LE CONSACRATE E GLI OPERATORI PASTORALI nella Parrocchia di Nostra Signora di Fatima
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Il viaggio di Papa Leone in Africa

Il viaggio di Papa Leone XIV in Africa è iniziato il 13 aprile, quando è partito dall’aeroporto di Fiumicino per una visita di undici giorni, attraverso quattro Paesi, nel continente africano. Si tratta, per ora, del periodo più lungo che vede il Papa lontano dal Vaticano. La prima tappa è stata l’Algeria, poi Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Quasi 18mila chilometri di soli spostamenti aerei, attraverso lingue e fedi diverse. Tra i temi la pace, il dialogo, la giustizia, il lavoro e la ricerca del riscatto, ma anche la gioia di popoli che da tempo non vedevano la visita di un Pontefice. "Il filo conduttore di questo viaggio apostolico sta nella scelta del Santo Padre di portare la presenza della Chiesa là dove la sofferenza umana è più acuta. Quattro Paesi diversi per storia, contesto sociale e sfide politiche, ma accomunati da una realtà di fondo segnata da luci e ombre: comunità cattoliche vitali e radicate, ma anche povertà, fragilità, disuguaglianze e tensioni irrisolte. Papa Leone XIV si reca in Africa per stare vicino a chi vive nelle periferie esistenziali", aveva spiegato il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin ai media vaticani prima della partenza del Pontefice. Leone tornerà a Roma nella serata del 23 aprile.

Pope                  Leo XIV visits the nursing home of the Little Sisters of the                  Poor in Annaba, Algeria, on April 14, 2026, on the second day                  of an 11-day apostolic journey to Africa. ANSA/PRESS OFFICE SANTA SEDE

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