Papa Leone XIV: “Basta bombe e pianti, ognuno faccia la sua parte”

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L’appello in occasione della recita del rosario per la pace nei Giardini Vaticani. Il Pontefice ha chiesto di ascoltare il grido di chi soffre a causa di tensioni e conflitti, dai bambini ai profughi. Da qui l’invito: “Dio cerca costruttori di pace” e ognuno deve fare la sua parte “astenendosi da ogni violenza verbale o fisica”, anche sui social media

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Nuovo appello di Papa Leone per la pace. “Non dovrà più esserci pianto di innocenti nelle nostre città; nessuno dovrà fuggire dalla propria casa per la minaccia delle bombe; la bramosia di potere e la violenza delle parole lasceranno il passo alla sete di giustizia e di verità. Ma ognuno può e deve fare la sua parte, cominciando da cose piccole ma importanti, astenendosi da ogni violenza verbale o fisica, nella vita di ogni giorno e anche nei social media", ha dichiarato il Pontefice alla fine del rosario in Vaticano al quale si sono collegati i santuari di ogni parte del mondo. "La pace vera inizia in un cuore che ama; viene testimoniata da labbra che pronunciano parole di riconciliazione; si riflette negli occhi che guardano al mondo con mitezza e saggezza. Questa è la vera forza, la forza della verità e dell'amore", ha aggiunto sottolineando che "Dio cerca costruttori di pace!”.  

Papa: "Pace possibile se si ascolta grido di chi ne è privato"

"Anche in questo tempo di tensioni e conflitti, la pace diventa possibile quando si vuole ascoltare il grido di chi ne è privato: bambini innocenti, madri e padri angosciati, prigionieri maltrattati, profughi, persone sofferenti di ogni età. Tutti costoro hanno sulle labbra una sola parola: pace!”, ha aggiunto il Pontefice, al termine della recita del Rosario per la pace, nella Grotta della Madonna di Lourdes, nei Giardini Vaticani.

“Pace non è teoria da laboratorio né affare d'interesse”

Nel suo intervento, il Papa ha sottolineato che la pace "non è una teoria da verificare in laboratorio, né un'ingenua illusione, né un affare da gestire per interesse". "Quando la si ricerca con cuore sincero, essa è piuttosto un impegno quotidiano della nostra vita: scaturisce dalla giustizia e dall'amore, come armonia che unisce le persone, le famiglie, le comunità, i popoli", ha sottolineato il Pontefice.

 

“Dio non ci abbandona mai, pace sempre possibile”

Papa Leone ha ricordato che Dio “non ci abbandona mai, anche quando noi lo dimentichiamo, anche quando perdiamo la via, Egli viene a cercarci e si fa vicino con l'amore di sempre". "Noi lo sappiamo: la pace è sempre possibile perché è dono di Dio", ha sottolineato il Pontefice. "Questa pace, la sua pace, ha il volto di Gesù Cristo, il Figlio di Dio, che nella sua vita donata per noi ha riconciliato il cielo e la terra". "Quando il Signore Gesù è con noi e ci comportiamo da veri discepoli del suo amore, allora lo Spirito Santo può realizzare ciò che appare umanamente impossibile. Quando invece ci si allontana da Dio, ci si allontana anche dall'uomo, dal nostro prossimo, restando indifferenti al suo dolore", ha concluso il Papa. 

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